mercoledì 9 maggio 2012

Cosa avanza a Palermo e nel resto del Paese

di Giuseppe Bianca - Non ha perso il partito singolo, in particolare. I numeri danno ragione ad alcuni e torto ad altri, ma questo può essere un fatto contingente, dettato da momenti precisi e da scelte specifiche. Ha vinto il palermitano. Quello medio comune.


Quello che ha deposto un certo modo di pensare e di subire la politica. Cosa avanza a Palermo e nel resto del paese è tutto da vedere e da capire. Certo si fa strada finalmente il giusto modo di intere la rappresentanza. Se mi convinci ti do il mio voto in ogni altro caso non esisti.
Mi rendo conto che forse siamo troppo ottimisti, ma questo è un dovere che dobbiamo avere oggi più di ieri. La Sicilia o arriva dopo gli altri nelle scelte di voto o è laboratorio. Stavolta è solo al passo con i tempi. È in sintonia con l’esigenza morale di far rinascere la politica ed i suoi contenuti. Più disperato è il momento meno spazio c’è per i trucchi e per i furbi. Il Presidente dell’ARS aveva l’occasione per una disamina di profilo alto sulla caduta rovinosa della coalizione di destra. L’ha persa per rituffarsi dentro una più comoda dialettica all’infinito sulle colpe di chi…
La rivoluzione non si annuncia, si fa. E non deve essere necessariamente rumorosa. A parte che di teste ne sono cadute, sento già rumori di sottofondo che lo sbarramento è troppo alto, che la governabilità non è assicurata. Il voto disgiunto è stato lo strumento con cui Palermo ha tolto il lucchetto alle blindature selvagge dei candidati. Da questo momento in poi, italiano inglese, aramaico o palermitano stretto che sia, la gente vuole sentire cose da dire, ma soprattutto da fare.
Buona politica a tutti.

Giuseppe BIANCA
09 maggio 2012

4 commenti:

  1. GIUSEPPE ARENA9 maggio 2012 18:49

    Condivido in parte, credo che oggi più che sentire vogliamo vedere fatti (e non parole). Siamo veramente stanchi, subiamo sempre, soffriamo quando si deve soffrire, tiriamo la cinghia nei momenti di crisi ma non godiamo mai quando le cose vanno bene (sic!!!).
    Il popolo ribolle come il mosto. Attraversiamo un bruttissimo periodo, spero con tutto il cuore che qualcuno sistemi veramente le cose.
    Si è vero molte teste sono cadute ma altre ne spuntano saranno forse migliori?
    Abbiamo i vecchi che predicano il nuovo e giovani che predicano il vecchio, chi avrà ragione? Ai posteri l'ardua sentenza.
    Meditate gente, meditate.

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  2. Mi son piaciuti molto i passaggi "...La Sicilia o arriva dopo gli altri nelle scelte di voto o è laboratorio. Stavolta è solo al passo con i tempi." , così pure che "La rivoluzione non si annuncia, si fa. E non deve essere necessariamente rumorosa." .
    Quanto sopra i palermitani lo hanno manifestato , condivido anche questo , ragionando : " Se mi convinci ti dò il mio voto in ogni altro caso non esisti. ".

    Su qest'ultimo punto , mi permetto di "insinuare" che una parte ( quanto grande ? ) di voto di scambio in tempo reale o differito , o di pura cortesia familare , amicale o condominiale sia stata rilevante . Non dimentichiamolo che siamo sopravissuti a oltre 1.300 candidati al comune e oltre 2.800 alle circoscrizioni .

    Purtroppo rimango molto pessimista , se non addirittura catastrofico , sull'immediato futuro prossimo socio-economico di Palermo , Sicilia , Italia ed Europa che sono legati fra loro "troppo" a doppio filo ; tutti noi lo sappiamo benissimo.
    Anche quel furbone di Orlando lo sà bene , e difatti oggi dice ai giornali che sta attivando tutte le sue amicizie vip nazionali ed internazionali per risollevare Palermo . Vedremo . Secondo me ha ricominciato a vaneggiare perchè , gli direi : ma i suoi amici vip non hanno forse anche loro gli stessi problemi nostri (in USA , Francia , Germania , etc..), e forse più pericolosi perchè sempre meglio mascherati dei nostri ?
    Uniamoci in questi ultimi 10 giorni ad un uomo nuovo , giovane , con breve ma intensa , concreta ed appassionata esperienza personale civile e politica , che ha un programma politico sobrio e sostenibile , per niente innocuo , che ci chiede semplicemente di "arruspigghiarini " : Fabrizio Ferrandelli .

    E "Amunì" amici , non lasciamolo solo proprio alla tirata finale . Sembra che l'exploit di Orlando (che non fa di Palermo una comunità al passo con i nostri tempi , cioè di Grillo)ha messo KO noi , invece che Ferrandelli .

    Questa volta votiamo non solo con il cuore , ma con convinzione e mobilitazione : la guerra non è finita , è ancora in corso !

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  3. Bellissima e significativa la frase "Cosa avanza a Palermo e nel resto del paese è tutto da vedere e da capire". Giuseppe Bianca, infatti coglie l'aspetto più importante di queste "elezioni amministrative", che più politiche di così non si può. Per tante ragioni, per il periodo nel quale si sono svolte, per la crisi di sistema che attraversa il Paese, per la voglia di cambiamento che serpeggia tra la gente, per il vento impetuoso che, spero tanto, arrivi presto per continuare la sacrosanta opera di "spazzamento" e pulizia di una classe politica segnata e abbondantemente datata. Palermo, quindi, come esempio per il Paese, e laboratorio politico d'avanguardia. Insomma, una speranza.

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  4. Elisabetta Liparoto4 ottobre 2012 23:55

    A.A.A. Cercasi listino per candidatura alle Politiche. Visto che per le amministrative Regionali sono stata cercata da più partiti per chiudere il numero delle liste, se permettete adesso sono io a propormi: voglio essere inserita nel listino alla camera dei deputati.Sono a vostra totale disposizione! Voglio vedere che interesse avete nei confronti delle donne, se volete eleggerle oppure li usate solo per chiudere le liste. La mia è una provocazione ma voglio vedere chi ha le palle per raccogliere la mia proposta.

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