venerdì 11 maggio 2012

BALLOTTAGGIO. APPELLO A FERRANDELLI

Fabrizio-Ferrandellidi Giangiuseppe Gattuso - Di una cosa siamo certi. Il 6 e 7 maggio 2012 i palermitani hanno deciso di cambiare. E con un voto forte e chiaro hanno sbaraccato un sistema che per lunghi anni ha “malgovernato” la città. Una, finalmente, presa di coscienza ha stabilito la discontinuità con il passato.
Il risultato elettorale, storico, ha di fatto rinviato al mittente le proposte e le finte candidature del blocco di centro destra. E il duo Orlando Ferrandelli, rappresentanti dell’area di sinistra, si contendono lo scranno di primo cittadino. E già questo è una bellissima realtà. Un successo inequivocabile.
C’è fermento adesso a Palermo. Paura, preoccupazione, incredulità. I generali sconfitti, ma ancora con tante leve di potere in mano, si vogliono riorganizzare. Vogliono tentare di arginare la valanga e bloccare la deriva.
E un modo c’è. La nuova legge, che ha dato la possibilità di votare direttamente e liberamente il sindaco, a prescindere dai partiti, ha dimostrato tutta la sua potenza. Troppa libertà in mano ai cittadini. Troppo potere per il sindaco e per la maggioranza che lo sosterrà in Consiglio Comunale.
Al ballottaggio, infatti, non raggiungendo nessuna coalizione di partiti avversaria il 50% più 1 dei voti, al sindaco vincitore verranno assegnati 30 consiglieri. Gli altri 20 dovranno essere distribuiti proporzionalmente tra i partiti che hanno superato il 5% dei voti. Un risultato eclatante, troppi rimarrebbero per strada, troppa amara la sconfitta. E allora ecco la proposta. Il colpo di genio che quasi tutti i partiti vorrebbero attuare.
“Apparentamento tecnico” con il candidato Ferrandelli per superare la soglia del 50% + 1 dei voti presi al primo turno. Così che, dovesse vincere Orlando, il premio di maggioranza non verrebbe assegnato. Niente maggioranza in Consiglio, niente governabilità, un colpo di coda e un ritorno in campo di tanti tromboni sconfitti.
La somma dei voti di Pdl, Ora, Grande Sud, Pd, Mpa, Udc, Pid, AmoPa, infatti, fa 56,14%. E nessuno escluso altrimenti non si supera quota 50% +1. Insomma un trucco, un fatto tecnico, una vera e propria ignominia.
Ma non per i partiti sconfitti, per il Pdl, per lo stesso Pd, il Pid e via dicendo. Loro farebbero il loro sporco mestiere. Una manovra “politica” per ribaltare la maggioranza. Un’inezia per loro e per quello a cui ci hanno abituato!
Ma non per Ferrandelli. Non per il giovane candidato delle organizzazioni sociali, del vincitore delle primarie, arrivato con dignità e coraggio alla grande battaglia. Fabrizio Ferrandelli non può accettare una simile proposta. Sarebbe come rinnegare i suoi valori, il suo spirito libero, la sua idea di cambiamento. E sarebbe ancora più grave tradire i 38498 cittadini palermitani che hanno creduto in lui.
Fabrizio Ferrandelli deve andare avanti per la sua strada. Deve abbassare i toni della polemica, deporre le armi da guerra e chiedere ai palermitani il voto. Per ciò che rappresenta, per la sua faccia pulita, per la sua voglia di fare e l’entusiasmo dei suoi anni.
Lasci perdere gli accordi sottobanco, partiti e baroni, capi corrente e potentati. E affronti a faccia aperta il popolo che saprà deciderà se sarà lui, o l’altro candidato, a governare Palermo.
La sua storia non finisce il 21 maggio. Ma da lì può iniziare una splendida grande avventura politica.

Giangiuseppe Gattuso 

11 maggio 2012

28 commenti:

  1. ...purtroppo però può anche finire una (dis)avventura politica...

    In Italia - ed ancor più in Sicilia, caro Direttore - è più probabile che si concluda così.

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  2. Carmelo Pulvino ha spiegato abbondantemente con nomi cognomi e soprannomi la situazione capestro in cui, senza volerlo, si sta trovando Fabrizio Ferrandelli; una situazione francamente indigeribile, nella quale accettando l'apparentamento non solo NON diventerà sindaco, ma avrà fatto qualcosa che non è compatibile con quello che lui, il suo impegno e la sua pulizia rappresentano.
    Ecco i danni provocati da leggi elettorali ignobili.
    Resta da valutare se sia più conveniente apparentarsi perdendoci di dignità ma permettendo così la nascita di un consiglio più rappresentativo dell'elettorato oppure rifiutare l'apparentamento permettendo la nascita infausta di un consiglio espressione soltanto del 4% dell'elettorato ma conservando la propria dignità e moralità.
    IO AL SUO POSTO OPTEREI PER CONSERVARE LA MIA DIGNITA' CHE NON SONO DISPOSTO A BARATTARE PER UNA COSA DELLA QUALE, STRINGI STRINGI, NON PUO' IMPORTARMI GRANCHE'.

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  3. Vorrei tornare alla parte principale del tema proposto nell'articolo:
    I palermitani hanno espresso una seria esigenza di cambiamento.
    Di fronte alla serieta' di una espressione di voto si tenta di ipotizzare una pseudoalleanza finalizzata al bisogno di poltroncine da consiglieri.
    Pseudoalleanza politica con l'etichetta "tecnica".
    Siccome reputo che sia solo un fatto "commerciale" reputo che l'etichetta "acqua minerale" non possa essere apposta alla bottiglia di acqua prelevata dalle discariche.
    Ferrandelli e' portatore sano di una ipotesi dilavoro serio, limpido, chiaro.
    Molti di noi hanno intravisto nella sua capacita' di coinvolgere le fasce piu' deboli e molti cittadini in genere, una dote umana e politica che mancava da decenni.
    Vorrei dirglielo io a questo punto:
    Vai tranquillo. il futuro e' tuo, amuni' fabrizio!!!!!

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  4. Fatta la legge nasce l’inganno, sembra essere questo il presupposto che unisce tutti i partiti, indipendentemente dai valori da cosa rappresentano, importante che ognuno di questi, che chiede di apparentarsi, ha un solo ed unico obiettivo, aumentare la propria dotazione di consiglieri in comune, a qualcuno potrà anche apparire legittimo, ma Fabrizio Ferrandelli cosa ne pensa di tutto ciò?
    Possibile che un giovane che vuole essere il volto nuovo della politica che ha chiesto il voto in funzione della propria non appartenenza politica di vecchie logiche possa accettare un simile imbroglio a danno di chi ha avuto fiducia in Lui.
    Fabrizio presto anzi prestissimo deve sciogliere questo enigma, chi ha visto in Lui il cambiamento tutti i giovani che lo hanno seguito supportato e continuano a farlo hanno diritto di sapere, se Fabrizio è il nuovo vestito del vecchio più sudicio, oppure affrontare a viso aperto Orlando, l’eventuale sconfitta non intaccherà la sua dignità e soprattutto non offenderà chi in Lui ha creduto e vuole continuare a credergli

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  5. BUONI Sì , FESSI NO !

    E sì cari amici , Palermo si è cacciata proprio in un gravissimo guaio politico ed istituzionale . Tutti, vincenti e perdenti , siamo usciti dal primo turno con le ossa rotte , perfino Orlando , anche se continua a fare il gradasso ritenendosi grande vincitore unico ed incontrastato . Ma vincitore di che? E contro chì ? E con chì ? Con quali ricette magiche e miracolose ? Più che mai , peggio di prima , Orlando si aggira come un Monarca assoluto e narcisista , non un monarca costituzionale (le regole che non lo premiano le viola) e democratico (chi non la pensa come lui è cretino) .
    Palermo oggi è comunque un mucchio di macerie sulle quali tutti i suoi cittadini ci aggiriamo impauriti ed indignati . I capi siciliani attuali dei maggiori partiti ci hanno dato una nuova e inedita legge elettorale che , invece di facilitare scelte democratiche più chiare , ha creato non una sola , ma una allucinante nidiata di mostruosità tutte antidemocratiche , destabilizzanti e indigeribili , che renderebbero ingovernabile questa città , perfino dal “Re Sole “ Orlando che ritiene che “ Palerme c’est moi ! “ .
    Analizziamo i fatti con il cuore e con la ragione , in sinergia tra loro , per trovare il giusto equilibrio tra loro ed intravedere la via saggia da seguire non solo per Ferrandelli e noi suoi amici e sostenitori, ma per tutta la città , la città di tutti , anche quella di Orlando e dell’IDV ( per il momento cugini separati in famiglia) .
    Non c’ dubbio : Orlando è in pole position per diventare Sindaco , e fin qui niente da eccepire perché i numeri sono numeri , ed avere una maggioranza assoluta in consiglio , ed anche quì niente da eccepire se non fosse però per un “piccolo dettaglio” : quella maggioranza non sarebbe spalmata tra una coalizione di diversi partiti ma di un solo partito , l’IDV , che seppure è il primo partito a Palermo , pur tuttavia lo è solo per l’ 11% ed invece riceverebbe in “premio” il 60% dei seggi . Ma che premio è questo ? Questo è doping elettorale , è droga , e come tutte le droghe dà le allucinazioni che , com’è noto , fare credere reale ciò che invece sono solo fantasie ed incubi virtuali , e fanno esplodere in violenza ed aggressività contro chi osa solamente di invitare a vedere la realtà .
    Perché premiare , meglio , drogare i vincitori (11%) e, invece , punire , meglio imprigionare , i perdenti (89%) ? Non si può permettere una prospettiva così mostruosa al governo !
    Adesso siamo al Ballottaggio . E’ una campagna elettorale completamente diversa dal primo turno .
    I problemi che abbiamo davanti sono tanti , anche la dignità , ma anche la libertà , la sopravvivenza: “ primum vivere , deinde philosophare “ , dicevano i latini , che su questo hanno costruito il più grande e civile Impero del mondo . Quindi mettiamo tutti i problemi in ordine di priorità in una saggia e pragmatica scaletta , e seguiamola con rigore e fermezza , e tanta , ma tanta attenzione , tenendo gli occhi apertissimi .
    Ferrandelli ha già vinto , è verò . Ha deciso da solo contro tutti di candidarsi : per questo ha pagato facendosi espellere da Orlando dall ‘ IDV . Ha saputo imporsi all’attenzione dalla politica cittadina , e per questo sono venuti da lui con i loro piedi Lumia e Cracolici ad offrirgli il sostegno (e lui li ha accettati ) . E’ arrivato al ballottaggio quale Davide contro Golia , quindi ha vinto più di Orlando . Per questo motivo sono gli altri partiti , perdenti al 1° turno , che gli offrono il loro sostegno , riconoscendolo l’ultimo vero nuovo capo politico sul campo , per sconfiggere Orlando (suo obiettivo principale ) e dare a Palermo un governo più democratico ed equilibrato , da “grossa coalizione di emergenza cittadina” ( a Roma non c’è forse l’ABC al Governo Monti ? ) .
    Ma perché dovrebbe dire di no ? Il pallino l’avrebbe lui in mano ora e dopo , perché non è lui che chiede i loro voti , ma sono loro a offrirglielo , come hanno già fatto Lumia e Cracolici .

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  6. Comunque sia : io continuerò ad appoggiare Ferrandelli anche al Ballottagio , qualunque sia la scelta che deciderà di assumere .
    Su Repubblica di oggi leggo che Ferrandelli sta valutando se accettare o meno la proposta di alleanza tecnica propostagli dai partiti sopra il 5% , ipotesi che Fabrizio sembrerebbe non escludere del tutto . Oggi scioglierà la riserva .
    Aggiungo , altresì , che l'appello proposto nell'editoriale lo condivido in pieno , ma , voglio precisare , come prima opzione politica che , senza dubbio , ritengo quella "aurea" .
    Ma in politica , mi insegnate , bisogna avere sempre un pino B , e perfino un piano C , se la prima opzioni dovesse avere più incognite che vantaggi sul dopo ballottaggio .
    Quindi , serriamo le fila , restiamo uniti in attesa degli eventi nelle prossime ore , e soprattutto attorno a Fabrizio Ferrandelli , che desideriamo e vogliamo rimanga oggi e domani il nuovo politico emergente , pulito e appassionato , di questa città . Non lasciamolo solo .
    Più che mai . Amunì Palermo .

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  7. Ferrandelli deve ascoltare quello che gli suggerisce politica prima, non accettare questa proposta e andare avanti per la sua strada.
    Ed anche se il mio pensiero è fuori da ogni logica, rimango affezionata all’idea di una unione di forze (Orlando-Ferrandelli).

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  8. Caro Pulvino,
    mi spieghi perché tu, e altre volte qualcun altro, hanno la pretesa di farmi dire cose che non ho detto? Non intendo spendere troppe parole per questo... ognuno dice ciò che ha detto (almeno mi pare che sia così), non di più, né di meno.

    Caro Direttore,
    in fede, ritengo che la vicenda 'elezioni comunali' sia molto più complessa da decodificare rispetto ciò che appare. Non siamo di fronte a fatti che possono essere analizzati scientificamente, eppure dobbiamo tener conto dei numeri. E viceversa! Se dobbiamo fare un'analisi, facciamola in profondità, anche se costa fatica... non fermiamoci agli epifenomeni.

    Caro Nevone,
    ancora una volta mi ritrovo a condividere quasi tutto di ciò che dici. Almeno sul piano metodologico, un po' meno nel merito.


    Se, da un lato, infatti, la nostra preoccupazione è quella di non creare l'accidente istituzionale con tutto ciò che implicherebbe, cerchiamo di non dimenticare che le istituzioni sono già ampiamente compromesse dalla presenza di un governo nazionale che, ad avviso di molti esperti, non ha un brandello di legittimazione! Poi, se - per motivi di superiore opportunità (sic) - dobbiamo tapparci gli occhi per non vedere, mi sta bene; purché non si abbia preoccupazione di dirlo, almeno tra gli addetti ai lavori...
    Dall'altro lato, ricordiamoci che, se crollano i contenuti - paradossalmente - si può cercare di ricostruire, ma - se crollano i contenitori - non esiste il "luogo" da riempire di contenuti. Mi pare che un po' tutti, stiamo correndo un po' troppo; non nel senso del tempo, poiché in effetti abbiamo solo pochi giorni per adottare comportamenti consequenziali, che pure dipendono molto poco da noi... ma piuttosto sul piano nella valutazione circa l'entità di effetti che provocherebbero le scelte. Sia l'una, sia l'altra. Ricordiamoci che non siamo ancora in una realtà quantistica nella quale (forse) gli effetti potrebbero anticipare le cause che li hanno determinati.

    Rispetto a tutti, paura di nessuno.

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  9. Desidero fare una domanda al direttore di questo blog.
    Ma Lei, non può trovare il modo di raggiungere Ferrandelli (magari qualcuno del suo comitato) e sottoporgli le nostre idee? Chissà…
    Grazie.

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  10. Poco fà (adesso ore 12,55) un amico e collega mi ha detto che ha incontrato Orlando al bar vicino alla sua segreteria . Ha avuto l'impressione che Orlando dal suo volto traspirasse paura e smarrimento . Mi ha hanche detto che lui è uno di quelli che non è andato a votare . Mi ha chiesto la mia opinione .
    Allora , gli ho chiesto se a lui piace la prospettiva Orlando Sindaco e IDV (11%) al 60 % dei seggi (30 su 50 ) . Mi ha risposto di no . Gli ho detto allora che adesso siamo davanti ad un referendum Orlando ( monarca assoluto che rifiuta accordi con tutti e su tutto) - Ferrandelli ( che è sicuramente un bicchiere d'acqua pulita e democratica ) .
    L'ho convinto : voterà Ferrandelli !
    Per Ferrandelli ci sono davanti praterie vedi per la vittoria finale . Adelante , amici .

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  11. Si è già detto tutto...perciò sarò breve. Per me Fabrizio ha già vinto. Il problema adesso di gestire questa vittoria senza mischiare l'acqua chiara, fresca e pulita dei nostri valori e della nostra etica(da Fabrizio sicuramente condivisa)con l'acqua sporca, paludosa e salmastra che noi non berremo mai. Per la soprvvivenza al limite potremmo utilizzare la nostra stessa "PIPI". Allora caro Fabrizio se per caso ci leggi io ti chiedo è meglio perdere con onore o vincere con disonore?

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  12. FINALMENTE "HABEMUS PAPAM"

    Notizia di Repubblica.Palermo.it

    Ferrandelli, no apparentamenti
    "Non tradisco i palermitani" .

    Ha dichiarato :

    "Non ci sarà nessun apparentamento con i partiti al ballottaggio, perché i patti si rispettano. Non apro trattative con chi ha distrutto Palermo in questi anni. Non tradisco i palermitani e chi ha creduto nella mia candidatura che ha rotto linee politiche predeterminate a livello romano". Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco di Palermo (Pd, Sel, Ora Palermo), scioglie i dubbi sul ballottaggio.

    Per quanto mi riguarda : OBBEDISCO !!!

    E adesso tutti al lavoro , senza se e senza ma .

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  13. Una scelta etica e morale seria, sensata, dignitosa che fà onore a Ferrandelli.E' stato votato dai palermitani perchè hanno creduto ed hanno avuto fiducia in lui e nel suo progetto di cambiamento e rinnovamento della politica.Ferrandelli, nonostante tutto, ha già vinto!!! Egli è riuscito a catalizzare su di se l'attenzione di tante persone stanche della vecchia politica e dei vecchi giochi di potere, che sono fieri ed orgogliosi di averlo votato; inoltre si è creato attorno a lui un movimento di opinione che l'ha sostenuto al primo turno elettorale e lo sosterrà ancora di più al ballottaggio; ecco perchè è un vincitore, un vincente e resterà sempre un vincitore, un vincente, come vincitori e vincenti siamo noi che lo sosteniamo con tutte le nostre forze al di là del risultato finale. Bravo... e grazie Fabrizio. Enzo Guarneri

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  14. La peggiore politica stava organizzandosi tentando di organizzare una truffa per salvare il salvabile, non si sono per nulla creati scrupolo nel tentare con l'apparentamento ''TECNICO'' di aggirare legge e comune sentire.
    Sono stati stoppati dal gesto semplice e pulito di un ragazzo semplice e pulito che si chiama Fabrizio Ferrandelli, che ha detto chiaramente ''No'' ad una vomitevole ipotesi che aveva forse l'accordo di tutto il peggio di Palermo.
    Quello che ha fatto Ferrandelli sara' ricordato per anni, e voglio anche credere che comunque vadano le cose sara' ricordato anche dal Prof. Leoluca Orlando.

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  15. Ma ora Orlando e Ferrandelli tornino a parlare di politica
    di Davide Enia - martedì 8 maggio 2012

    Ho trovato questo pezzo su LiveSicilia e ho addirittura chiesto l'autorizzazione a pubblicarlo qui come articolo. Non avendo ricevuto risposto ho pensato di inserirlo comununque come commento.

    "I numeri non conoscono la retorica: Orlando ha trionfato. Si andrà al ballottaggio, ma pare un pro forma assoluto. In realtà la sfida del 20 maggio prossimo venturo potrebbe essere usata finalmente per creare davvero quella necessaria discontinuità con la politica becera, volgare e deprimente degli ultimi decenni. Basterebbe smetterla di scannarsi come i cani. Smetterla di sputare fiele addosso all’altro candidato e, fatto ancora più grave, a chi lo ha eletto. Basterebbe cioè tornare a fare politica. Parlare del piano per la città. Esporre i progetti. Ricreare interesse nel territorio. Tendere una mano e parlare con l’altro, ascoltarlo prima ancora di vomitare giudizi. Le primarie hanno scottato tantissimi elettori, me per primo. Già a chiusura delle urne partirono regolamenti di conti interni al PD che nulla avevano a che fare con l’amministrazione della città di Palermo. Si respirò in quei giorni fetidi un’aria di vendetta continua. Odio stillava dalle parole di tutti. Di tutti quanti. Adesso arrivano al ballottaggio due candidati non appartenenti all’area politica della peggiore amministrazione di sempre, guidata da quel Diego Cammarata che ha lasciato come eredità un baratro talmente profondo che c’è caduto dentro tutto quanto il partito che da dieci anni dominava Palermo.
    Ferrandelli e Orlando hanno una possibilità unica: tornare a parlare di politica, deponendo le armi. Non servono confronti, faccia a faccia, battaglie che feriscono più di tutti un elettorato lacerato e stanco, usato il più delle volte come mezzo per risolvere i cazzi propri dei politici e per dirimere faide interne ai partiti, un elettorato mai tenuto davvero in considerazione dai politici locali, così sordi ai reali bisogni e alle sacrosante ambizioni delle persone.
    C’è la possibilità di essere civili. Non è una guerra. Anche perché, chi ci va di mezzo, al solito, sono i cittadini. Palermo è stanca d’essere un continuo campo di battaglia. E, come si dice in Francia, abbiamo un po’ tutti quanti i coglioni abbastanza vùnci per gli squallidi giochetti di potere consumati sulla nostra pelle.
    Avete due settimane: un po’ di umiltà, agghiuttìtevi l’orgoglio e parlate di programmi, parlatevi da cittadini che hanno a cuore questa città presa a calci in bocca, parlate alle persone che vivono la politica come lo schifo della terra.
    Potrebbe essere il segnale forte di un nuovo inizio. Altrimenti, il dato anagrafico non c’entra nulla, sono i metodi a essere vecchi e stantii. Non c’è bisogno di anagrafe. C’è fame di qualcuno che abbia a cuore Palermo."

    Anche i commenti all'articolo li ho trovati in linea con lo spirito del pezzo. Spero siate d'accordo anche voi, amici e lettori di PoliticaPrima.

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  16. Mi possso permettere un sogno? E' il seguente:

    1)Che Ferrandelli abbassi i toni e la smetta con gli insulti al Professore;
    2) Che il PD abbandoni il Governo Regionale al proprio destino;
    3) Che Ferrandelli sia il Vice Sindaco di Orlando.

    Sicuramente non realizzabile ma sognare è lecito
    Buon Sabato

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  17. ...purtroppo non credo si possano più esprimere giudizi equilibrati e osservazioni sensate... siamo in pieno clima di surrealtà, distruzione della "forma", anarchismi vari... forse dopo queste elezioni farsesche si potrà ricominciare a discutere...!

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    1. Ma che ragione e ragione ma dovè finita la tua "FEDE" contro il caos della cattiva politica . Una volta che questa città esprime un pò di buon senso il pessimismo reazionario ritorna a galla. Volevate un accordo truffaldino per fare tornare i mostri in consiglio comunale? Si dia al nuovo sindaco la possibilità di governare senza i ricatti dei corrotti e degli inutili idioti ascari delle consorterie politiche affaristiche, indegne delle persone oneste di questa città. Perchè elezioni farsesche? Forse che 150 mila palermitani che si sono espressi per orlando e farrandelli sono stupidi e cattivi? Avrà un significato la stretta di mano tra due che vogliono il bene della città? O i cristiani non conosciamo il significato della fede, riconciliazione, perdono e bene comune?

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  18. Una risposta a Carmelo Pulvino è necessaria. Per un elettore NON di sinistra il tuo ragionamento è più che valido, infatti con una percentuale minima l'IDV si ammuccherebbe il 60 per cento dei consiglieri, con quello che ne segue, cioè con una scarsissima rappresentatività democratica. Per chi, viceversa, vuole che a tutti i costi non entrino a far parte del consiglio elementi che hanno a che fare con la precedente disastrosa amministrazione, cioè quelli presentati e supportati dalla destra e dai loro alleati, qualsiasi soluzione è buona, è accettabile perfino quella di consegnare Palermo a Orlando e alla lista dell'IDV, che con pochissimi voti governerebbe contro la volontà di una vera maggioranza bulgara che non l'ha votato.
    Io non voglio esprimere un parere su questi due punti di vista, entrambi legittimi, devo però dire che la posizione di chi non vuole odor di destra al governo della città è ampiamente giustificata dal cattivo comportamento della precedente amministrazione Cammarata ma non rispecchia certamente l'orientamento dell'elettorato palermitano nella sua totalità, in quanto una parte consistente di esso, nonostante tutto, ha votato comunque a destra, una destra ampiamente frammentata, ma che se avesse modo di ricompattarsi potrebbe ancora vincere. Ciò detto per amor di verità, una verità che può essere anche scomoda.
    La posizione espressa da Ferrandelli, eticamente giusta (almeno dal suo punto di vista e non soltanto dal suo) deve il suo essere ad una legge elettorale che definire ignobile è troppo poco.

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  19. Una legge elettorale certamente non fatta da Orlando e contro la quale tutti coloro che l'hanno votata adesso piangono come se fosse stata loro barbaramente imposta dal diavolo

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  20. Viene dimenticato di citare un altro strano aspetto di questa vicenda, ovvero com'è noto, il prof. Orlando vede da sempre inciuci e brogli ovunque specie quando il consenso soprattutto in politica risulta schiacciante ad avverso a lui, come mai in questa occasione in cui al 1° turno apparentemente sembra essere lui il "vincitore", nessuna parola è stata proferita? Nessun commento, nessuna stranezza è stata paventata, eppure di casi anche denunciati e a favore di preferenza verso quest'ultimo ve ne sono stati parecchi anche da parte dello stesso RICCARDO NUTI, 1° eletto tra gli aspiranti consiglieri comunali con 3.288 voti ma che mai siederà a Palazzo delle Aquile in quanto il Movimento 5 Stelle non ha superato la soglia di sbarramento del 5%! Proprio NUTI infatti che ormai non avrebbe nessuna velleità personale ne tornaconti particolari che interessi avrebbe a sostenere ciò se non fosse vero? Nessuno!
    Il Prof. non denuncia niente perché a lui fa comodo che la gente nel proprio immaginario abbia di lui l'idea del vincitore ovvero di colui che ha preso più voti e che vincerà anche al ballottaggio e su questa tesi lui e i suoi sostenitori assieme al suo comitato elettorale stanno basando la raccolta dei prossimi consensi.
    Spero che per una volta vinca la coerenza e ci sia giustizia, Orlando è già senatore della Repubblica e braccio destro di Di Pietro, il suo partito ha buttato fuori Ferrandelli che in più occasioni ha difeso contro tutti e contro tutto il Leoluca nazionale da qualsiasi attacco sia mediatico che verbale quasi come fosse un suo stretto parente eppure da lui ha ricevuto solo schiaffi morali e calci in culo.. meditate gente meditate e votate Ferrandelli al ballottaggio lui non promette prima di realizzare!

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    1. Gentile damdesign, nessun rilievo al suo prezioso commento, ma solo per chiederle di partecipare più attivamente e possibilmente inserendo un nome e un cognome anche per avere modo in futuro di instaurare un rapporto più umano. PoliticaPrima, come avrà avuto modo di valutare è un blog aperto a tutti che ha come unico scopo quello di riavvicinare i cittadini alla Politica mediante approfondimenti, riflessioni, proposte e interventi sulle questioni locali e nazionali. A presto

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  21. Da tutti i commenti fin quì esposti , mi sembra che è inutile nascondere il sole con un dito : nonostante le migliori intenzioni e la buona fede di ciascuno di tutti noi , la "coltellata al cuore" della democrazia rappresentattiva data da questa legge elettorale regionale(l.r. n. 6/2011) , certamente non voluta da Orlando ma che ne è l'unico beneficiario oltre ogni inimmaginabile previsione , gronda "sangue" inarrestabile . Se l'Italia chiede senza ottenerla la riforma del "porcellumm" , la Sicilia si è data il "canem" , una legge che costringe tutti a mordersi l'uno l'altro come dei "cani " rabbiosi .Risultato : tutti al pronto soccorso a farsi le punture di antirabbica alla pancia .
    Risultato finale reale dei numeri di lista , al di là di quelli drogati e "imbrogioni" delle preferenze per il sindaco : Sindaco di sinistra (ultraminoritaria) votato dall destra (ultramaggioritaria) .
    Ha ragione Salvo Geraci : Palermo è stata gravemente travolta da una farsa anarchica . Non ne verrà niente di buono per la città .

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  22. ...amici, attrezziamoci dunque per le regionali... mettiamo insieme le forze ed indirizziamole verso uno o due candidati graditi a tutti... meglio se uno provenisse da noi... un sergio volpe per esempio... non determiniamo una situazione d'ignavia nel giusto desiderio di essere neutrali... non basta più questo, adesso... le nostre forze, insieme, potrebbero produrre un buon risultato...
    alternative? la rivolta (virtuale!) o il subire senza dir nulla...

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  23. "La coltellata al cuore" della democrazia rappresentativa...
    - Così si legge nel commento di Pasquale Nevone, fine politico, uomo attento ai cambiamenti e impegnato da sempre nel sociale. Il tema è sempre quello dei 30 seggi che (Orlando in questo caso) prenderebbe come vincitore del ballottaggio. Ovviamente la stessa cosa direbbe se dovesse vincere il nostro giovane amico Ferrandelli. Ma andiamo oltre. Intanto diciamo chiaramente che lo spirito della legge è giustissimo. Mi spiego meglio. La figura e le competenze del sindaco eletto direttamente dai cittadini ha assunto nel tempo un ruolo preponderante, pieno di responsabilità e, sostanzialmente, unico parafulmine e garante del buon andamento dell'amministrazione cittadina. Le esperienze dei precedenti Consigli Comunali, di Palermo in questo caso, non hanno dato prova di grande efficienza, anzi hanno rappresentato, per quanto difficile immaginarlo, un ulteriore freno allo sviluppo e a qualsiasi processo di cambiamento, in meglio, della vivibilità di questa martoriata città. E non si è trattato di numeri e di maggioranze ma sempre di “persone”, spesso squallide, quasi impresentabili, che hanno fatto il bello e il cattivo tempo nell’assemblea rappresentativa della città in tutte le sue realtà. Di più. Tutto questo dramma, ben sapendo come si raccolgono i voti di preferenza in certe zone e con quali strumenti, perché del blocco partitocratico che ha (dis)governato la città ben pochi eletti siederanno a Sala delle Lapidi, in una posizione minoritaria e slegati dal “potere” comunale, non lo vedo proprio e anzi mi fa felice. Lo spirito della legge di cui si parla e che può essere sempre cambiata è quello di garantire al “governatore” (perché questo è il sindaco di una grande città) i mezzi e l’adeguato sostegno consiliare per attuare il suo programma e tentare di arginare la deriva pericolosa causata dalle precedenti gestioni, oltre che dalla forte riduzione di risorse finanziarie. Insomma, io penso, che senza questo marchingegno del premio di maggioranza (che la legge ha previsto solo se l’alleanza avversaria al ballottaggio non raggiunge il 50,01%, e quindi non mi pare così assurdo), nessun sindaco, nella situazione difficilissima di Palermo, sarebbe in grado di garantire risultati adeguati ai problemi. Per finire, perché mi riservo di farne un articolo ben più completo, vorrei ancora una volta sottolineare la caratura politica del risultato palermitano che, a mio modesto avviso, va ben oltre il problema della rappresentanza democratica del Consiglio Comunale, ma investa la qualità di un processo di cambiamento forte che è difficile non sentirne già gli effetti e non percepirne il vero significato. A presto.

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  24. Caro Gianni,
    sai quanto quanto io ti stimi, e quanto apprezzi da sempre la tua finezza di analisi politica; eppure, la stima che ho per te mi costringe, talvolta, anche ad esprimere idee di segno contrario alle tue. So che tu sei una persona abbastanza matura per comprendere.

    L'articolo, come sempre, è molto ben strutturato, e non potrebbe essere altrimenti; poste le premesse che tu assumi, ovviamente ne discendono ragionamenti coerenti... ma occorre essere d'accordo con le premesse!

    - "lo spirito della legge è giustissimo"
    - "Tutto questo dramma ... non lo vedo proprio e anzi mi fa felice"
    Su questi punti non sono d'accordo...

    - "investa la qualità di un processo di cambiamento forte che è difficile non sentirne già gli effetti e non percepirne il vero significato"
    Condivido, invece, questo punto, ma non le conclusioni che ne trai.

    Rispetto ai primi due, ti ricordo che la democrazia è un gioco di "pesi e contrappesi", né potrebbe essere altrimenti.

    Possiamo poi discutere sul fatto che la democrazia sia, o comunque sia sempre, il metodo migliore di governo per una comunità. Su questo io non ho feticci né 'totem' da difendere. Possiamo anche ragionare su altre forme; mi ricordo che tu stesso affrontasti con passione il tema della 'demarchia', argomentando brillantemente, senza dire necessariamente che fosse da adottarsi 'tout-court'!

    Questa legge genera dei paradossi; e dai paradossi nascono le aporie, e dalle aporie si genera il caos, che non sempre è la premessa per la creazione di qualcosa di 'ordinato'.

    Sul terzo punto; concordo con il concetto che viene sottolineato: "... investa la qualità del processo di cambiamento del quale è difficile non sentire gli effetti, o il non percepire il vero significato di esso".
    È vero, caro Gianni; ma, purtroppo, ritengo che, se lo spirito era questo (e forse lo era), esso è stato abbondantemente tradito. Un cambiamento si è generato: ma è un cambiamento che, a mio avviso, apre scenari equivoci per Palermo... e - davvero - non possiamo più permettercelo.

    Che la Provvidenza ci assista!

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  25. Sono veramente ammirato dall'epico(ma cavalleresco) duello tra il saggio "Gattuso il magnanimo" signore di castronovo di sicilia ed il sommo sapiente "SALVOS" principe di Geraci Esprimo la mia simpatia ed i miei deferenti omaggi a tutti e due ma non posso approfondire oltre perchè sono impegnato nella stesura del "poema la Palermo liberata".

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  26. E dopo questi ultimi commenti , così "di peso" e di "valore" di Giangiuseppe , di Salvo e quello "ironico" di Giuseppe , pensate che me ne stò zitto ? Ma manco per sogno ! Anzi ci " calo a iunta " .
    Da qualche settimana il comitato elettorale di Orlando è a pochi passi dal mio ufficio . Passo e spasso dal suo portone , almeno due volte al giorno . Prima del risultato del primo turno vedevo entrare e uscire spesso e discretamente alcune persone .
    Poco fà , a pausa pranzo , invece ho visto una folla oceanica di persone , quasi in fila . Un avventore ignaro mi ha chiesto : ma che c'è manifestazione ? Ho risposto : no , c'è il comitato di Orlando . L'avventore mi ha risposto girandosi la faccia "di menzo lato" e ruotando la mano destra a tipo " siemo o suolito".
    La cosa mi ha fatto sorridere perchè era il giusto commento a quello che , poco prima della sua domanda , avevo "radiografato" con i miei occhi "smaliziati e tristi" . Ho visto file di attempati genitori (50/60enni) con la faccia "speranzosa" , con al seguito ciascuno un giovane figlio (20-30enne) con la faccia "da deportato e scettico" in una Gesip 2 , Gesip 3 , Gesip Fiori , Gesip melanzane , Gesip patate , Gesip cetriolo , etc..
    Senza voler minimamente offendere le paure e le speranze di tanti "poveri diavoli" , permettetimi di dire però , con un pò di ironia per addolcire l'amarezza , che forse oggi ho capito meglio la "nebulosa anarchica" che avvolge il risultato delle amministrative palermitane :la stragrande maggioranza degli elettori ha "barato" , ha "giocato con due mazzi di carte" , aveva 2 voti e 1 lo ha dato alle liste di destra e 1 lo ha dato al Sindaco di sinistra (Orlando-Ferrandelli) .
    Poveri loro e poveri noi .
    Forse noi , che pure come loro siamo insonni per il futuro dei nostri figli , ma a differenza di loro sappiamo leggere e spiegarci le dinamiche politiche voliamo un pò troppo alto .

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