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venerdì 4 gennaio 2019

LEOLUCA ORLANDO E L'ARTE DELLA POLITICA

orlando-salvin1di Giovanni Callea - La politica è una grande arte, che passa dal consenso. Il consenso passa dalla popolarità. È facile essere popolari se hai il vento in poppa.

lunedì 17 settembre 2018

Punk e anarchia per la rinascita della Sicilia?

Jon Gnarrdi Giovanni Callea - Siamo in Islanda, nel momento della massima crisi del paese. Dopo il crollo bancario del 2008. Il comico più famoso in quel momento, Jón Gnarr, si candida per scherzo alle elezioni a sindaco di Reykjavik, la capitale.

domenica 3 giugno 2018

UN CONTRATTO DI GOVERNO ANCHE PER LA SICILIA

Luigi-Di-Maio-Musumeci e-Giancarlo-Cancelleriadi Giovanni Callea - Chi ha a che fare con la macchina amministrativa regionale ha chiaro che il governo Crocetta è stata una vera iattura oltre ogni immaginazione.

venerdì 20 aprile 2018

Una Agenzia di Sviluppo per i Parchi della Sicilia

Agenzia Sviluppo Parchi Siciliadi Giovanni Callea - La Regione Siciliana tutela oltre il 10% della sua superficie naturale con 5 parchi regionali e 72 riserve, e con le decine di siti di interesse comunitario (SIC), valori che fanno della Sicilia una delle regioni italiane con maggiore territorio naturale protetto.

venerdì 3 novembre 2017

Il Parroco di frontiera e l'abbandono della periferia

Micari e Orlando-in-chiesadi Giovanni Callea e Igor Gelarda - Immaginate un campetto di calcio, nell’estrema periferia abbandonata della città. Dalle parti dove fu ucciso don Pino Puglisi.

mercoledì 13 settembre 2017

Domenico Surdi: le paure di un sindaco senza paura

Surdi Domenico Sindacodi Giovanni Callea - Qualche giorno fa sono andato a trovare Domenico Surdi, il Sindaco 5 stelle di Alcamo, per esprimere solidarietà per l’attentato incendiario subito dal Comune il 26 agosto scorso.

giovedì 24 agosto 2017

Turismo senza strade, nessuna strada per il turismo

Frana-sulla-strada-provinciale-151di Giovanni Callea - «Qui ci vorrebbe un medico!» urla, mettendosi le mani ai capelli, il medico, figlio di un medico, laureato in virtù della sua appartenenza familiare ed ora inserito, senza meriti e competenza, dentro un sistema sanitario che ha contribuito a rendere inefficiente.