martedì 22 maggio 2012

LA GRILLITE INFETTA PARMA. I PARTITI ALLO SBANDO

di Giuseppe VulloPrima delle amministrative era un sospetto, un desiderio, un bisogno, oggi è assoluta certezza. L'infezione da "GRILLO" è più grave e più rapida del previsto. A Palermo è arrivata sotto il 5 per cento, un piccolo "foruncolo",
che non ha avuto bisogno di alcuna terapia, è bastata la presenza del prof. dott. ORLANDO medico di "Palermo". Città malata grave, allettata, e dalle mille piaghe, che al momento, però, sembra resuscitata.
La "sepsi" non potendo attecchire in città, si trasferisce via mare a GENOVA, li il male arriva al 14 per cento e non va al ballottaggio. Ma l’epidemia si diffonde, vengono colpiti: leghisti, centristi, il Pdl, ed anche il PD. A "PARMA" al primo turno il candidato del pidiellino è al 40 per cento e il candidato grillino è al 20 per cento. Ma al secondo turno l'infezione si propaga violenta, tanto che la città capitola con oltre il 60 per cento di "GRILLITE".
A questo punto non vorrei che le varie caste reazionarie, vedendosi togliere la terra sotto i piedi pensassero, per sconfiggere la malattia, all’eliminazione fisica del suo profeta. Il presidente Napolitano cerca di sminuire il problema dicendo che non c'è nessun boom, nessun morbo di Grillo. E cosi, non ha approntato nessuna terapia, nessuna profilassi lasciando via libera all'infezione. Infatti pure io mi sento la febbre addosso! Chi debbo ringraziare se vado a fare le analisi e mi trovano la "GRILLITE"? Farò una causa per risarcimento danni? Infetterò anche la mia famiglia, gli amici, i conoscenti i miei ancora freschi ex pazienti?
In verità solo il PD e Bersani hanno cercato una terapia seppur "omeopatica", erboristeria, pannicelli caldi, effetto placebo. Infatti Bersani diceva...ma Grillo è l'antipolitica, non ha un programma, si sgonfierà presto. Dimezzeremo il finanziamento ai partiti, faremo la riforma poi la controriforma, nel frattempo Grillo si è mangiato il sindaco di Parma. E continua ad avanzare, inarrestabile. I partiti, intanto, seguitano a cincischiare, prendono tempo, cercano soluzioni impraticabili, sono allo sbando.
Di questo passo, e saranno dolori per tutti, arriveremo a 300 deputati con infezione da Grillo in Parlamento!
Ma adesso mi viene un dubbio, non sarà che la malattia del GRILLO più che un problema è la vera cura contro le caste, la mala politica e i parassiti che infestano i palazzi?
           
Giuseppe Vullo
22 magggio 2012

10 commenti:

  1. Se la "Grillite" è un batterio , allora la politica , se vuole , può trovare prontamente un farmaco che lo debella in poche settimane . Se invece è un virus , a meno che non sia AIDS , ci vorrà un pò più di tempo , ma si esaurirà da solo dopo questo attacco acuto di questi giorni . L'elettorato , infatti , in tempi di profonda crisi , nelle amministrative è sempre in libertà : contesta , protesta , se ne và al mare , ecosì via . Ma alle politiche , invece , fa sul serio , sta molto attento , affonda definitavemnte gli elefanti morti ma indica alternative credibili , non estemporanee o goliardiche .

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  2. Io ribadisco che la "grillite" è assai grave...è infettiva e diffusiva...virale e tumorale allo stesso tempo. Un vero cancro della crescita. Non la crescita di Monti...quella è emigrata in germania. In italia l'unica vera crescita...sono i capelli di berlusconi ed il debito pubblico.

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  3. non sarei così sicuro che quello del m5s sia un fuoco di paglia.
    La "malattia" potrebbe diffondersi, magari per prove di buona amministrazione nei comuni ormai infettati.
    Ho sentito dire che a Parma si parla di assessorati dati a Loretta Napoleoni (decrescentista) ed a Fabio Salviato (leader di banca etica), per il bilancio...staremo a vedere.
    Per le elezioni politiche sono sicuro che i nostri eroi della casta tenteranno la carta del vaccino-porcellum, con buona pace di chi vorrebbe una legge elettorale dignitosa

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    1. AIUTOOOO! berlusconi vuole copiare Grillo! Si salvi chi può!!

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    2. GRILLO PREMIER!! I sondaggi lo danno al 58 per cento!

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  4. HO SOGNATO
    Oggi ho dormito un po' nel pomeriggio; e sognato. Ma, mentre regolarmente alla maggior parte delle persone succede di non ricordare i sogni, io conservo l'abitudine e le tecniche per ricordarle avendo trascorso alcuni anni sulla 'longue chaise lc4' di Le Corbusier.
    Ho sognato di andare indietro di circa trent'anni. Mi trovavo a partecipare ad una riunione molto animata con tante persone. Il sogno somigliava, stranamente, molto alla verità; infatti avevo la cognizione di essere all'interno di un gruppo che discuteva soprattutto di lavoro.
    Nel 1 giugno del 77 infatti era stata pubblicata una legge nazionale, la 285, che in qualche modo, aveva mosso le acque stagnanti del sistema economico italiano. Nei tre anni successivi, la regione siciliana, che allora lavorava alacremente, aveva prodotto una serie di leggi, decreti attuativi e disposizioni che ne avrebbero consentito l'applicazione sul nostro territorio.
    Ciascuno dei partecipanti, a diverso titolo, proveniva ovviamente da esperienze personali di ogni tipo, ma si ritrovava lì per qualcosa. Io in quanto rappresentante del movimento giovanile cooperativistico regionale e della confcooperative; c'era anche Giangiuseppe Gattuso, già allora giovane dirigente provinciale e regionale del partito democristiano, fine conoscitore delle dinamiche politiche. Ricordo bene che, nel sogno e nella realtà, c'era anche Pasquale Nevone, anche lui giovane, con tutti i capelli per aria, dinoccolato, in rappresentanza delle Acli. Ricordo la sua foga, la competenza sui meccanismi del lavoro. E tanti altri, che adesso magari occupano posti di responsabilità, anche all'interno dell'assemblea regionale siciliana e del Parlamento italiano.
    Capitava che io e Gianni, ci incontrassimo in un bar per approfondire con Sergio Volpe (allora era lui il filosofo!) alcuni aspetti controversi per concludere tutto con una testata, un dolcetto, caffè e sigaretta.
    segue...

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  5. ...continua
    In quelle riunioni (oggi sembra incredibile) decidevamo delle cose che appresso discutevamo col sindacato, con le commissioni parlamentari e chiunque altro fosse chiamato alla gestione delle problematiche e all'attuazione delle disposizioni. Se era il caso facevamo lunghe nottate, per scrivere addirittura personalmente i disegni di legge. Contribuimmo a realizzare associazioni e cooperative progettando programmi che andassero bene agli enti locali analizzando i bisogni della comunità in quel momento.
    Stimolavamo la realizzazione di cooperative che si intestassero progetti imprenditoriali, nell'agricoltura e nei servizi.
    Di tutto quel periodo fortunatamente resta qualcosa; uno degli effetti consiste nel fatto che alla regione, in enti paralleli, nelle province e di molti comuni trovarono occupazione (comprese le iniziative imprenditoriali) circa 30.000 persone. Per qualcuno certamente un bene per qualche altro forse meno... ma il dato occupazionale è oggettivo. Ciò significa che si contribuì a risolvere un problema importante, in qualche caso esistenziale, per 30.000 nuclei familiari! Non poco.
    Finito dunque il sogno, ho tirato fuori dal frigo un crodino fresco ho accesso il mio sigaro e ho riflettuto.
    Perché oggi non ci sono giovani che riescano ad essere parte delle istituzioni senza essere consiglieri comunali o dirigenti regionali?
    Perché noi (e questa è una cosa più plausibile) non siamo più in grado di esprimere la nostra creatività senza perderci in stucchevoli e autoreferenziali meravigliosi discorsi?
    Perché, dal canto loro, le istituzioni sono diventate assolutamente impermeabili alla partecipazione di chiunque voglia, particolarmente i giovani, dare un contributo in termini di competenza, di studio, di proposte?
    Perché non riusciamo forse più a compiere analisi precise e ad esprimere progetti realistici?!
    Lasceremo che siano i posteri ad emettere l'ardua sentenza?
    Oppure cercheremo di capire, di essere più umili, di lavorare di più e meglio?
    Chissà...

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  6. Caro Salvo , hai splendidamente descritto il quadro politico fine anni '70 e primi anni '80 . Quel periodo aveva un giusto equilibrio tra le eterne lotte di potere dei partiti e la capacità di dare risposte ai problemi sociali più drammatici . Alcuni di quei giovani grazie all'occupazione giovanile oggi sono addirittura ai vertici della burocrazia pubblica , altri addirittura in pensione . Il segreto di quel successo ? Dentro e fuori il potere c'era udienza , ascolto e spazio anche per valori civili fondamentali e per chi li rappresentava . Perchè quel "piccolo mondo antico" è scomparso ? Ma perchè gli dava sempre più fastidio , li costringeva comunque e dovunque a dare risposte sul loro operato che non volevano fosse contestato .
    Difatti la risposta quei signori ed i loro capibastone , comprendo che la rabbia te l'abbia fata rimuovere dalla memoria , l'hanno data con una serie in crescendo di omicidi eccellenti , dal 1978 (Reina, Moro , Mattarella) fino al 1992 (Falcone ,Borsellino, Lima). Dal 1994 abbiamo avuto la 2.a repubblica , fatta di politici nominati dall'alto e autoreferenziati , con gli elettori ridotti a telespettatori televisivi . Questo oggi è morto con le amministrative 2012 . Il Movimento 5 stelle , effettivamente , si è trovato oggi ad essere l'unico soggetto pronto a raccogliere ed interpretare l'indignazione , le lacrime e la rabbia degli italiani . Sembra un movimento inedito rispetto ai soliti partitini di protesta del passato più o meno recente , intrigante , credibile . I suoi spazi di manovra sono enormi praterie , perchè l'attuale quadro politico è in agonia .Questo è il motivo per cui , anche se pure io ho simpatia per Grillo e da anni , rimango preoccupato perchè il governo e la politica sono in preda al "rigor mortis" , la gente è esasperata , la crisi è crescentte , ed il Movimento 5 stelle è troppo fragile sotto troppi aspetti perchè possa guidare la nazione come fu "mutatis mutandae" la Forza Italia del 1994 ( che poi abbiamo visto che bel cambiamento si rivelò) .

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  7. Caro Pasquale,
    scrivo più per senso del dovere, indotto dall'amicizia, nei tuoi confronti e non solo. Come di norma, ormai, non sto molto bene, e interfacciarmi col computer mi riesce sempre più faticoso.
    Del resto, credo giusto riservare le poche energie alle cose (sempre di meno) che sento più importanti (in modo sempre più impellente).
    Il buonsenso, infatti, mi costringe a relativizzare. Ed ecco che molte delle cose che mi affliggono, mi appaiono più chiare, e, in qualche caso, meno importanti. Infine, i rapporti contano più della politica. Il primo è il rapporto con se stessi, che, per quanto possibile, deve essere preservato con cura considerato che è quello che ci accompagna fino all'ultimo. Quindi i parenti (quelli che tu rispetti e che ti rispettano; gli amici, i conoscenti.

    Ciò posto, per quanto attiene ciò che tu scrivi, e i pareri qui espressi da altri amici, ribadisco e preciso alcune cose non dette ed altre non chiarite a sufficienza. Spero che questo non indispettisca amici che ritengono (forse a ragione) di non dover essere contraddetti, o anche che si esprimano idee differenti. L'ego procura di queste cose, e, tuttavia, sempre per il rispetto che devo a me stesso e per quello che devo loro, ritengo di esprimerle, piuttosto che mantenermi la benevolenza applicando una degradante piaggeria.

    Alcune cose le avevo già scritte; ma, misteriosamente, il mio commento era scomparso (gli spiritelli non mi vogliono molto bene), salvo poi ricomparire altrettanto misteriosamente e in forma modificata. Ma forse sono i malanni che mi impediscono di veder bene le cose, o di ricordarle con precisione.

    Per quanto attiene i contenuti: il partito delle libertà mi pare definitivamente incartapecorito. Purtroppo anche il grillismo, nonostante alcuni oggettivi meriti contingenti, mi sembra non avere futuro, soprattutto come partito nazionale; destinato, a mio modestissimo avviso, ad un ridimensionamento drastico e a un destino di localismo residuale e d'improvvisazione. Questo è ciò che penso, né ho mai preteso di avere particolari capacità di analisi politica; ma non ritengo, parimenti, di essere considerato 'uno che non capisce nulla'.

    Spero davvero, caldamente, che la politica, di qualsiasi ordine e colore, rammenti che il primo problema è il lavoro; il resto, di norma, viene per caduta. Tutto il resto, e, per certi aspetti,anche le nostre chiacchierate, è destinato alla minimalità, a meno che non decidessimo di individuare un paio di obiettivi puntuali, e di perseguirli con perseveranza.

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  8. Carissimo Salvo ,
    la nostra reciproca pluridecennale conoscenza , stima ed amicizia è nata sul campo aperto , verificata da battaglie comuni serie fatte e vinte (ad es. il lavoro appunto) . Oggi ci ritroviamo come dei “cavalieri antichi” davanti ad un computer , al massimo insieme ad altri pochi amici vecchi e nuovi davanti ad una tazza di caffè . Questo non accade perché abbiamo sbagliato , o abbiamo perso le nostre capacità , o siamo rimbambiti , o non vogliamo capire come vanno avanti le cose . NO ! Non è per questo .
    E’ la violenza barbara , primordiale e antistorica dei “cretini al potere” , premiati per essere stati gli ideali servi sciocchi dei lestofanti che si sono impossessati del governo , che ci ha confinato ad una sorta di “pensionamento mentale e operativo” , giusto per non disturbali con le nostre libere ed oneste osservazioni mentre manovrano improvvidamente la cosa pubblica .
    Conosco benissimo da sempre le “cose” belle che abitano nella tua mente e nel tuo spirito . Sono anche le mie e inalterate dal tempo . Voglio fare nostra una esternazione di Orlando che , a chi gli chiedeva se non ritenesse gravissimo che Palermo non avesse generato nessuno politico nuovo per affidargli il governo della città e quindi si rivolgeva ad un anziano di 64 anni con 40 anni di politica sulle spalle e già 3 volte Sindaco , ha risposto che questo non è un suo problema , ma della città .
    Giusto . Quindi , Salvo , non mollare mai ! Non c’è nessun motivo valido per farlo . Rose Kennedy, davanti al corpo di suo figlio John assassinato , disse : “ le fortune si subiscono , alle sfortune si reagisce “ . Per i tuoi malanni , ti ricordo che il maggiore scienziato vivente , ritenuto superiore perfino ad Albet Heinstein , per intenderci quello che ha scoperto i buchi neri , continua a pensare e scrivere addirittura con il movimento delle sole pupille . Figurati tu .
    Piuttosto , ti voglio rammentare , e tu che sei una persona di ottima cultura lo sai benissimo , che tutti usiamo la parola “intelligenza” , ma pochi sanno o considerano che cosa significa veramente : intelligenza viene dal latino “intelligere” , e vuol dire letteralmente leggere tra . Ma “tra” che cosa ? E qui casca l’asino . Significa leggere tra quello che c’è scritto tra un rigo ed il successivo . Per tanti insipienti non c’è niente , è solo bianco . Ma invece , la persona intelligente sa che è proprio lì che c’è scritto tutto , i segreti , la verità . Ma poiché la persona intelligente è anche onesta e buona , dice quello che ha letto e lo comunica agli altri , come un novello Prometeo che prese il fuoco , e con essa la luce e il caldo , e lo portò in regalo agli uomini . Come gli è finita lo sappiamo . Gli Dei lo hanno punito crudelmente , mentre gli uomini ingrati se ne sono rimasti a godersi tranquillamente i vantaggi . La stessa cosa capita da sempre ogni giorno alle persone intelligenti : vengono derubate dei frutti della loro mente , abbandonate da chi ne ha tratto giovamento , eliminati dagli invidiosi e dai potenti sbugiardati e ridicolizzati .
    Nulla di nuovo sotto il sole . Anzi cito un brano di un vecchio poeta turco : la sera , quando il Sole va a dormire , è rosso per la vergogna delle cose che durante il giorno ha visto compiere agli uomini sulla terra . Un fortissimo abbraccio .

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