martedì 12 marzo 2013

POLITICI: IL TEMPO STRINGE, MUOVETEVI!

Davide-Di-Bernardodi Davide Di Bernardo - Negli ultimi giorni tutti i personaggi politici, o almeno quelli rimasti in campo, hanno avuto una domanda fissa in testa: “Cosa vuole fare Grillo?!” Non si è pensato ad altro.
Nel contempo la nazione continua il suo momento di crisi incessante, ai caselli di San Gregorio (c Catania) si rivedono i maltrattati “Forconi” con i loro “Vogliamo” e tanto populismo purtroppo calpestato, a discapito della falsa demagogia politica, e non ascoltato per via della loro genuinità espressiva.

Ma a darmi letteralmente fastidio è il “numericamente” vincitore di queste elezioni: Samuele Bersani, ops... pardon, Pier Luigi Bersani! Soprattutto non capendo l’importanza della possibilità che gli è stata fornita! continua inutilmente a parlare dei “se” e dei “ma”. Il “what’if” tanto blaterato da chi ne ha scoperto il significato solo oggi, è usato sin dagli anni settanta dagli americani per creare mondi ipotetici in caso di avvenimenti diversi da quelli realmente avvenuti, ma nei comics.

La realtà è ben diversa, e va affrontata, prima o poi. E che al convegno PD, in veste di Segretario, prima ancora che da Premier, dica: ”So che fin qui han detto “tutti a casa” ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli”!, soprattutto perché sa bene cosa significa quel “tutti a casa”, sa bene che “i grillini” non sono “il male” dell’Italia, ma la faccia di un caos ancora non degenerato creato dalla classe politica italiana, lui compreso!
E poi, “Signori miei, ma siam qui a cercare il pelo nella noce?!”, si sa benissimo, ciò che chiedono e non sono 8 punti, ma ben 20:

1) Reddito di cittadinanza;
2) Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa;
3) Legge anticorruzione;
4) Informatizzazione e semplificazione dello Stato;
5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti;
6) Istituzione di un 'politometro' per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni;
7) Referendum propositivo e senza quorum;
8) Referendum sulla permanenza nell'euro;
9) Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese;
10) Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti;
11) Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato;
12) Massimo di due mandati elettivi;
13) Legge sul conflitto di interessi;
14) Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica;
15) Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali;
16) Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza;
17) Abolizione dell'IMU sulla prima casa;
18) Non pignorabilità della prima casa;
19) Eliminazione delle Province;
20) Abolizione di Equitalia.

Più chiaro di così!?!

E mi rivolgo proprio a lei, carissimo “forse Presidente”: Per quale motivo si dovrebbe rendere conto a qualcuno per il proprio programma? Per la fiducia?! In Parlamento devono essere approvate le riforme corrette e necessarie per il paese, senza pensare al fatto che esse siano di destra, di sinistra, o di Grillo!
Perché non guarda ai punti del PDL?! che ancora una volta mette al primo posto la riforma giudiziaria (su cui lavorare sicuramente, ma in futuro e non per interessi personali!) e non misure mirate al lavoro e ai suoi eccessivi costi.

La destra sta facendo vedere la propria natura proprio in questi giorni, riunendo i parlamentari eletti, non a Montecitorio o giù di lì, ma davanti al Tribunale di Milano e al San Raffele!
In tanti punti il programma dei gruppi parlamentari PD e M5S è simile! Inizi da questi. Scriveva di un “Italia giusta”. Parta da questo!
L’M5S chiede subito la soppressione del rimborso elettorale, vuole veramente dargli torto?! E non mettiamoci a dire che servono ad un’equità sociale, per dar a tutti la possibilità di entrare lavorare in politica! Gli “antipolitici” han messo mano alle tasche proprie!
Si vuole continuare a perdere tempo, cercando coalizioni e ammiccamenti? La ritengo intelligente e parsimonioso, lo dimostri anche a se stesso.

E guardate la Sicilia! Mica stanno facendo ostruzionismo! Qui le riforme si approvano solo se veramente “fatte per il bene del popolo”! E sono i grillini e la loro non appartenenza a nessuno che ne velocizza la procedura!
Crocetta è un folle o un vero politico lungimirante che vede il movimento come una possibilità di rinascita? Non sarà paura della novità la vostra? Non avrete paura di regole nuove e della fine del clientelismo parlamentare?
Muovetevi! Giratevi per bene le maniche della camicia, non per imitare Renzi, ma per mettervi a lavoro nel modo in cui serve. La Corea del Nord ha armato i missili nucleari e puntato all’omonima nazione più a Sud e su chi gli sta antipatica. Volevate un motivo per velocizzare riti e formalità, eccovelo!

P.S. In ultimo mi rivolgo al già citato Rosario Crocetta e alla lungimiranza dimostrata nella gestione della situazione e dei personaggi del consiglio regionale: Le chiedo da “Catanese” di scegliere un candidato che veda oltre quanto criticato in questo articolo, perché non si andrebbe da nessuna parte altrimenti, e visti i signori che si candideranno con altri simboli, la situazione è proprio pessima.
Ha scelto di seguire la sua strada con “Il Megafono”, la prego di farlo fino in fondo, anche nello scegliere qualcuno che cammini senza seguire il passato, ma guardando concretamente ad un futuro possibile.

Davide Di Bernardo (… a tutti coloro che credono alla Politica reale).
12 marzo 2013

22 commenti:

  1. SE NON ORA QUANDO. Se perdiamo questo momento storico per far fuori berlusconi e la sua destra immorale, sicuramente ci mangeremo le dita. Perchè la pretesa di grillo di annientare totalmente il PD io la trovo eccessiva. Ed in caso di ritorno alle urne nel caos, non so se voterei più per grillo, se perdiamo questa occasione. Occorre buon senso per un compromesso tra il programma bersani e grillo. Io come milioni d'italiani ho votato entrambi. Non si può più aspettare bisogna eliminare berlusconi ed il suo partito di signorsi che manifesta atteggiamenti eversivi. E' in pericolo la democrazia.

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  2. Bisogna eliminare berlusconi ed il suo partito eversivo. Questa è emergenza democratica. Perciò grillo trovi l'accordo urgentemente con bersani e la facciamo finita.

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  3. Grillo sta facendo il gioco di berlusconi che addirittura vuole il quirinale. Se i cinquestelle sono veramente gente per bene devono favorire la formazione del governo bersani. Altrimenti saranno considerati complici dello sfascio delle istituzioni.

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    1. anonimo non elettore di bersani15 marzo 2013 22:02

      Vorrei che qualcuno, magari il Sig. Vullo, tanto tifoso di Beppe Grillo, mi spiegasse qualcosa.
      Mi pare che stiamo cominciando a capire, forse, in quale ginepraio ci siamo ficcati con i recenti risultati elettorali.
      Come può, una persona con un minimo barlume di intelletto, votare un non-partito, senza un leader, il cui programma sono solo bla bla da bar? Cosa propone il Beppe Grillo? Di prendere a calci in culo i vecchi politici. Bella idea, sono d'accordo anche io, e poi? Poi più nulla, il vuoto. Diamo a tutti 800 euro al mese. Bella idea. Uno potrebbe giustamente pensare: voto anch'io per Beppe Grillo, così smetto di lavorare: mi pagano per non fare un tubo. Con quella cifra vivo da re ai tropici. E poi? Quando i soldi sono finiti che si fa? Ecco perchè sono idee da stupidi, per stupidi: perchè la massa non ragiona sulle cose, avendo portato il cervello (ammesso che ci sia) all'ammasso. E non parlo per carità di patria di certe proposte buone solo per fare passare un pò di tempo chiacchierando, come l'istituzione del politometro con effetto retroattivo sugli ultimi 20 anni, la RAI ridotta ad un solo canale, l'abolizione di Equitalia senza che venga sostituita da altro ente per la riscossione, e ancora un paio di proposte fatte già da Berlusconi, come l'abolizione dell'IMU sulla prima casa e la non pignorabilità della prima casa.
      Ecco, vorrei capire come potremo evitare il cosiddetto baratro, spesso evocato in maniera superficiale, ma che adesso incombe, perchè i partiti che sono al parlamento non hanno idea di cosa fare.

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  4. La cosa che più mi stranizza in tutto questo è che sembra che tutti abbiano paura della democrazia, non si può prendere di governare un paese parlando di numeri e quindi volendo fare da despota nascondendosi dietro ad uno pseudo programma presentato agli italiani. preferisco un governo fatto da una maggioranza che per decidere abbia bisogno di una fiducia popolare, e non di demagogia. Concordo quindi pienamente con il tuo pensiero, piccolo dissentimento in merito al movimento dei forconi, che a mio avviso si sono lasciati guidare da un leader che si è fatto comprare dal potere, proprio nel momento in cui la rivoluzione stava per prendere piede!

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  5. Edmond Dantes13 marzo 2013 15:23

    Crocetta come i Grillini. Una tigre di carta e nulla più. Speriamo che questo vento nefasto per la Sicilia passi presto. Altro che rivoluzione. Sono falsi rivoluzionari che vogliono soltanto distruggere un sistema per instaurarne un altro più assolutista e nel caso del M5s paragonabile ad una vera e propria setta. Al prossimo giro tutti a casa.

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    1. SI E' VERO POTREBBERO FARE DI PIU

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  6. Apprezzo e condivido ciò che afferma il dott. Vullo nel suo commento.
    Spero che lui e tanti come lui,sappiano e possano fare sentire la propria voce a chi in questo momento può decidere il destino nostro e dei nostri figli.

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  7. Trovo francamente poco comprensibili le, pure legittime, preoccupazioni circa quella che comunemente si usa definire "Governabilità del paese".
    Le trovo incomprensibili perchè qualcuno mi dovrebbe spiegare se, e come nel corso degli ultimi anni il paese nel quale viviamo è stato governato, e se, ammesso e non concesso che governi degni di questo nome vi siano stati, le condizioni oggettive e soggettive siano mutate in direzione di migliori condizioni di vita, di pieno e consapevole godimento dei principi democratici, di affermazione senza se e senza ma dei diritti di cittadinanza.
    Non si inalberino i sostenitori delle coalizioni di centro destra che pure hanno le loro grossissime responsabilità.
    Nessuno, dico nessuno, a sinistra, al centro, come a sinistra può dirsi esente da colpe.
    Viviamo tempi in cui tutto, artatamente,in politica come nella quotidianità, è stato avvolto in una melassa indistinta ed indistinguibile in cui "le differenze" venivano stemperate, sino quasi ad annullarle, nel nome, appunto, di un non meglio specificato "Senso di Responsabilità".
    Non si capisce più, e da tempo, chi sta da una parte, e chi dall'altra.
    Una cosa è certa:stanno TUTTI dentro lo stesso SISTEMA.
    Nel nome della "Responsabilità Nazionale", termine parente stretto dell'altro: "Governabilità", così tanto usato ed abusato in questi giorni, si sono fatti gli inciuci ed i pastrocchi più inverecondi, e coi risultati che vediamo.
    Quindi, per favore, non parlatemi più di "Responsabilita", di "Senso dello Satato e delle Istituzioni".
    Viva "Gli Irresponsabili".

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  8. Ormai ne abbiamo abbastanza e credo l’Italia ne abbia viste troppe in questo ultimo ventennio.
    In un momento politico così delicato, che sta vivendo l’Italia, succede che l’Ambasciatore degli Stati Uniti D’America stamattina parlando ai ragazzi di una scuola ha detto che era giusto ciò che stava facendo il M5S e che i giovani dovrebbero seguire l'esempio di Beppe Grillo in questa fase di cambiamento (un’ingerenza bella e buona nei fatti interni di uno Stato, giusto o sbagliato che sia il giudizio espresso).
    Quando il Capo dello Stato Napolitano riceve un ex ministro della giustizia, che aveva con i deputati del PDL portato un’assalto al palazzo di giustizia di Milano e, dimenticando di essere anche il Presidente del CSM, critica i magistrati perché stanno processando Berlusconi, parlare di governabilità o senso dello stato mi sembra pleonastico.
    A ciò si aggiunga l’intervista di Grillo ad un giornale tedesco in cui dichiara che l’Italia è ormai fuori dell’Europa, sapendo che i tedeschi non si aspettano altro, la frittata è fatta.
    Ritenere a questo punto che la politica di questi giorni sia il prolungamento del ventennio berlusconiano sia scontato. E aggiungerei che queste elezioni non hanno insegnato proprio niente a nessuno, e dire che nulla di buono potremo aspettarci nei prossimi giorni, mi sembra la cosa più logica.

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  9. Ho sempre apprezzato e condiviso le posizioni di Ettore e Filippo,e certamente avrei condiviso anche gli ultimi loro commenti,se solo avessi capito cosa vogliono dire e cosa in sintesi auspicano.
    Non me ne vogliano comunque per la mia mancanza di immediatezza,che è un mio e non ul loro problema.

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    1. Caro Sergio Volpe, ti faccio compagnia, perchè neanche io ho capito granchè di queste due posizioni. Quella di Vullo è più chiara, ma mi piace di più quella di Edmond Dantes

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  10. Caro Sergio,
    Tu conosci bene la sintonia che abbiamo nelle analisi dei fatti che commentiamo su questo blog. Ti spiego subito perchè ho voluto citare tre fatti avvenuti tra ieri ed oggi che mi hanno impressionato e mi hanno fatto perdere quel poco di fiducia che riponevo ancora nella politica. Forse non sarò stato felice nell’esprimermi, ma li ritengo particolarmente gravi sotto il profilo istituzionale:
    Il primo è stato l’assedio al Tribunale di Milano compiuto dai deputati del DPL, capeggiati da Alfano, ex Ministro della Giustizia, mentre era in corso un processo a carico di Silvio Berlusconi (come se non fosse un cittadino come gli altri!), i quali dopo decidono di chiedere udienza al Presidente Napolitano il quale, li riceve ed anzichè dire loro che quell’azione era eversiva e non andava fatta, convoca invece il CSM nelle persone di Vietti e due alti esponenti della Magistratura e, dando ragione ad Alfano, chiede ai Magistrati di essere più equilibrati.
    Ma allora tu da Capo del CSM non difendi i magistrati? L’indipendenza della Magistratura allora è a convenienza?
    Il secondo episodio riguardava un incontro dell’Ambasciatore USA in una scuola con gli studenti, e questo signore si permette di chiedere ai giovani studenti di aderire al Movimento di Grillo, perché bisogna cominciare a ricostruire l’Italia dalle fondamenta ed è quello che vuole fare Grillo.
    Il terzo episodio si riferiva ad un’intervista a un giornale tedesco dello stesso Grillo, nella quale sosteneva che l’Italia non è più in Europa e quindi con un referendum elettorale che sarebbe stato indetto, in maniera virtuale, saremmo usciti dall’euro. Come sappiamo i tedeschi non cercano altro, quindi ti puoi immaginare le reazioni.
    Secondo te meritavano un commento questi fatti, che ci fanno sembrare una repubblica delle banane?
    Meno male che la giornata oggi si è conclusa con l’elezione del nuovo Papa Francesco! Così anziché fare bile andando appresso alle paturnie di Grillo si, Grillo no, stasera andiamo a letto più contenti.
    Domani sarà un altro giorno!

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  11. Tentare di trasformare in energia positiva,in risorsa anzichè in problema,una forza come quella del m5s,credo sia quello che tutti ci auguriamo.
    Ed in questa ottica interpreto le parole dell'ambasciatore USA.
    Per quanto riguarda invece il comportamento di Napolitano,per quanto nell'immediato io abbia avuto le tue stesse sensazioni,vuoi che non capisca le difficoltà del capo dello stato nell'affontare una mina vagante come Berlusconi?
    In tanti,sbagliando,avevano dato per finita l'era del cavaliere,ma non era cosi'e non sarà cosi' ancora per un pezzo.
    Quindi,la ragion di stato,cosi' come tante volte è accaduto,credo abbia prevalso nei ragionamenti del presidente della repubblica.
    Immagino che il buon e saggio ''giorgio'',non abbia provato e non provi minor sdegno del nostro davanti a comportamenti ed a personaggi inqualificabili.
    Occorre un po' di tempo forse,per disinnescare certe spolette che al momento sono pericolosissime.

    Grazie per i chiarimenti.

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  12. Qualche settimana fa ho iniziato un commento chiedendomi il perché in Italia anche se si grida al cambiamento, poi non si riesce realmente a metterlo in atto. Invece negli altri paesi europei se si vuole dare una svolta, i cittadini riescono ad essere tutti compatti nelle proprie scelte.
    Parliamo, parliamo di cambiamento per poi non cambiare nulla. Con questo voto non si è data una svolta, bensì si è creato solo lo stallo. Per colpa dei comportamenti e degli errori degli uomini di partito nei decenni scorsi, gli elettori disorientati, hanno con i loro consensi frammentati, paralizzato di fatto un sistema.
    Ma si deve trovare una soluzione. E come dice bene Davide il tempo stringe e questi eletti si devono dare una mossa.
    Ora, visto che non si può ipotizzare nessun tipo di accordo per formare il governo, non capisco perché Bersani continua a corteggiare il Movimento 5 Stelle. Visto che è palese che questi non daranno mai il consenso ad un governo fatto da partiti.
    Allora, perché Bersani per raggiungere la maggioranza al Senato non si allea con Monti e anche con ci chi sta del Pdl?
    Formano così un governo, giusto per approvare la riforma elettorale, dove sicuramente troveranno i grillini d’accordo e tra qualche mese si ritorna a votare. Questa volta con l’entusiasmo dell’elettore che andrà a votare la persona e non il partito. In modo da dar vita ad un parlamento giovane, rinnovato e che possa, finalmente sbloccare la situazione del Paese.


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    1. Edmond Dantes14 marzo 2013 17:21

      La tua analisi è assolutamente lucida e ponderata. Purtroppo alcuni italiani sono stati fulminati sulla via di Damasco credendo, in modo assolutamente ingenuo anche se legittimo, che Grillo potesse rappresentare il cambiamento ma, soprattutto, divenire leva per abbattere il berlusconismo. Questo errore fatale e strategico. Berlusconi morirà soltanto quando dipartirà per altri lidi e non lo dico perchè sono suo estimatore (anzi tutto il contrario). Lo dico perché è così. Poi, il vero motivo della discesa in campo di Grillo (miliardario ma non come berlusconi..ma miliardario) è quella di abbattere la classe politica italiana ed in particolare i partiti che lo epurarono dalla Tv nei lontani anni 8O. Una sorte di vendetta nulla più. Quindi, penso che sia meglio turarsi il naso cercando di sperare che questa deriva ancor più populista di quella di berlusconi venga spazzata presto. Ho letto adesso di un candidato NoTav alla presidenza della Camera. Immagino che cosa direbbe De Gasperi, Nenni, Pertini, Berlinguer ed anche il vituperato Craxi. Quindi a quegli italiani dico: svegliatevi dal sogno. L'Italia non merita di essere governata da un altro comico...ma questa volta non dilettante(professionalmente parlando), ma di mestiere ! La proposta: un'alleanza che escluda i grillini senza ma e senza se e possa intervenire su alcuni punti: legge elettorale, incentivi alle famiglie, aiuti alle imprese...per fare alcuni esempi.

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    2. Edmond Dantes14 marzo 2013 17:34

      E aggiungo. Poi, ovviamente, si va alle urne, ma non in tempi brevi. E' necessario, anzi inderogabile, che l'effetto onda dei grillini possa scemare, costruendo al contempo una proposta politica degna di questo nome, per catalizzare quei voti moderati e quegli elettori delusi che non sono andati a votare !

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  13. Qualcuno ancora parla di berlusconi certo ci vuole proprio coraggio

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    1. Edmond Dantes14 marzo 2013 18:02

      La politica quella con la P maiuscola ha un prezzo. Qui non si tratta di parlare di Berlusconi, ma cercare di creare le condizioni per non far rivivere un altro Berlusconi. E per far ciò servono scelte coraggiose e dure ma non attraverso un'investitura da deriva plebiscitaria. Quello mai. Il nostro paese ha poca memoria (Fascismo docet).

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  14. I moderati sarebbero quei parlamentari andati ad intimidire i giudici di Milano.

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    1. Edmond Dantes14 marzo 2013 17:56

      No...i moderati sono persone che prima votavano Dc. Quelli di Milano sono solo marionette !

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  15. Quelli non sono moderati...quelli sono sfasciacarrozze, anzi nella loro pochezza e mancanza di autonomia di pensiero...infatti mi sembrano i ventriloqui del capo perciò se aizzati per bene potrebbero diventare dei pericolosi golpisti. Esagerato ? Non lo so !

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