martedì 24 luglio 2012

L’ULTIMO ESORCISTA. E IL DIAVOLO SPADRONEGGIA

Padre-Gabriele-AmorthIn cerca di una pausa mentale per evadere dalle assillanti preoccupazioni, in una libreria gli occhi mi sono caduti sull’ultimo libro di padre Gabriele Amorth , dal titolo “La mia battaglia contro Satana. L’ULTIMO ESORCISTA”, edito da PIEMME (2012).
Era perfetto. Argomento ed autore tra i più tenebrosi. Visto e comprato. Soldi spesi bene.
La mia prima grande sorpresa fu che già la sola lettura della sua biografia mi ha svelato un uomo di sconosciuta imponenza morale. Non è un “fesso”, né un “bigotto”, ma un uomo concreto e determinato che ha dedicato la sua vita alla lotta contro “l’autore ed il regista” di tutto il male del mondo: Il Diavolo. Amorth ha 86 anni. È nato a Modena nel 1925. Da giovane è stato dirigente dell’Azione Cattolica, partigiano combattente meritando la medaglia al valore militare. Si è laureato in giurisprudenza. Militò nella DC di Dossetti, La Pira, Moro, Fanfani. Era stato designato a succedere a Giulio Andreotti che lasciava la carica di Segretario Nazionale dei Giovani DC per andare a fare il sottosegretario di De Gasperi.
Ma a questo punto succede l’incredibile. Amorth, destinato ad una brillante carriera politica, lascia tutto ed entra nella “Società di San Paolo”. Si fa sacerdote. Per molti anni sarà predicatore, insegnante, scrittore, giornalista professionista. Nel 1986 inaspettatamente viene nominato esorcista della Diocesi di Roma dal Cardinale Poletti. Da allora ad oggi svolge solo questo ministero, ogni giorno, festivi compresi. Finora ha praticato oltre 165.000 esorcismi. Ha fondato “L’Associazione Internazionale degli Esorcisti”, di cui è Presidente onorario. È l’esorcista ufficiale del Vaticano. Insomma, è l’esorcista vivente più importante ed esperto del mondo.
Non riceve facilmente chiunque. Chi compone il numero telefonico del suo studio si sente rispondere da una segreteria telefonica: “per ottenere un consulto inviare i seguenti referti medici e psichiatrici …”. Segue l’elenco dettagliato degli esami clinici e specialistici. Solo dopo Amorth deciderà se ricevere il presunto indemoniato. Il sacerdote spiega nel libro che uno dei “segni” evidenti di “possessione” è che gli psicofarmaci somministrati invece di placare le manifestazioni di alterazione invece le acuisce, le amplifica.
Gli esorcismi descritti lasciano stupefatti e inducono a pensare tutto tranne che siano frottole inventate da un vecchio fanatico credulone dal cervello cotto.
Di lievitazione del corpo dei posseduti, il più grande colpo di scena in tutti i film del terrore, dichiara di averne assistiti in tutta la sua carriera, cioè su 165 mila casi, soltanto “uno”, quello di un contadino romano nel 1987. Però, ha una abbondante raccolta di piccoli oggetti di ferri (chiodi, Amorthspille, etc..) vomitati nelle sue mani dagli indemoniati, e che conserva come “souvenir”. Descrive come i posseduti, spesso gente ignorante, parlino lingue antiche come aramaico o ebraico, oppure lingue vive straniere mai studiate. Espone ripetuti casi di chiaroveggenza, cioè di casi in cui il diavolo rende noto i segreti di alcuni dei presenti all’esorcismo, umiliandoli e deridendoli pubblicamente. Impressiona sapere che vi sono persone malvagie che con artefici hanno il potere di arrecare danno fisico e mentale reale a persone odiate. Così come vi sono persone buone chiaroveggenti o dai doni particolari di liberare, di profetizzare e guarire. Ne descrive alcuni.
Ma le cose per me più sorprendenti sono le rivelazioni di Satana ad Amorth durante gli esorcismi praticati. Così Satana gli svela soddisfatto che la 2° guerra mondiale “è stato il mio capolavoro”, come persuadere della sua inesistenza la gente e molti vescovi. Amorth stesso ammette che un eminente cardinale gli disse “andiamo, noi due lo sappiamo che il diavolo non esiste”. Papa Paolo VI e Giovanni Paolo II diverse volte allusero ai “perfumi nauseabondi di Satana dentro le stanze vaticane”. Amorth ebbe confidenze sull’esistenza di sette sataniche dentro il vaticano. Si dice perfino convinto che il sequestro Orlandi sia opera loro, perché “dovevano offrire” ogni mese una vergine. Infatti prima di lei erano già sparite con cedenza mensile alcune ragazze di 16 anni. Dopo la lettura di questo brano, con mio grande stupore, lessi sul Corriere della Sera, un articolo con rivelazioni su questa tesi da parte di un Cardinale statunitense. Il povero attuale papa Benedetto XVI è “odiatissimo e boicottato” da Satana, gli ha rovinato tutte le iniziative di ravvivare la fede e la Chiesa, come quando proclamò il 2010 come l’anno del sacerdozio e subito dopo scoppiò inaspettatamente, improvvisamente e contemporaneamente in tutto il mondo lo scandalo della pedofilia.
Non so cosa aggiungere. L’esistenza del diavolo è un argomento che alcuni (molti?) chiudono con una risata scomposta di scherno, altri (pochi?) credono all’esistenza del diavolo e lottano, altri ancora (quanti?) rimangono scettici, né di qua né di là. Io credo in Dio quale spiegazione, certamente ancora misteriosa ma la meno sciocca tra tutte, dell’origine del mondo e del senso della vita e dell’uomo. Con altrettanta convinzione credo nell’esistenza del diavolo e della sua incessante opera. Dio ci lascia liberi, il diavolo ci bracca ogni istante.
Secondo me è più facile dimostrare l’esistenza del diavolo che quella di Dio. Non ci credete? Allora fate un esperimento semplicissimo che io ho fatto personalmente tante volte. La mattina quando vi alzate provate a pensare di voler vivere quella giornata nell’osservanza più scrupolosa degli insegnamenti cristiani, senza dirlo nessuno, ed arrivare alla sera avendo mantenuto la pace e la gioia, ed avendo raggiunto questo obiettivo al 100%. Ditemi a che ora del giorno avete dovuto gettare la spugna, nella collera più assoluta, perché siete stati sconfitti da un attacco violento ed insospettato concentrico da parte di tutto e di tutti, quasi come se avessero saputo del vostro intento e si fossero coordinati tutti per distruggervi. A me capita quasi sempre.
Dunque l’ultimo esorcista non ha eredi. La Chiesa e gli uomini non credono più nell’esistenza del demonio. I Vescovi non nominano più esorcisti. Ma la vita degli uomini è un campo di battaglia dove Satana, il capo dei Diavoli, se la ride, spadroneggia sui nostri corpi e sulle nostre anime. Chi fermerà il Diavolo?P-Nevone  Pasquale Nevone  24 luglio 2012








14 commenti:

  1. Interessante. Molto interessante questo articolo di Pasquale Nevone. Autore pregevole e attento studioso. Un argomento ostico, oserei dire fastidioso, certamente di grande curiosità. Di esorcismi ricordo il film, le scene raccapriccianti, poco piacevoli a vedersi. Ma non ho mai approfondito nulla. Forse per scetticismo, forse per paura di scoprire qualcosa. Dopo avere letto con avidità questo pezzo, mi è scattata la voglia di saperne di più, di capire più in profondità questo fenomeno "oscuro". Penso di comprare il libro di Amorth, voglio leggerlo per poi poterne parlare con qualche cognizione. Sarà un altro argomento di confronto di questo "giocattolo", avremo modo, quindi, di dibattere da diversi punti di vista. Pasquale parla del diavolo con una convinzione invidiabile, sarà molto istruttivo parlarne ancora

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  2. Finalmente un argomento che esula dalle miserie politiche giornaliere nelle quali a volte si ravvoltola anche il nostro blog.
    E' un argomento delicato, da trattare con le molle e soprattutto senza inibizioni, fastidi e voglia di svicolare.
    Anch'io ho sentito dire che il diavolo detesta in modo particolare Benedetto XVI, e credo che questo papa possa ben gloriarsi e menar vanto di queste ''attenzioni''.
    Il problema , come tutto quello che riguarda il mondo della religione, non sta nella verita' in se stessa ma nel nostro rapporto con la religione e con Dio, in quello che noi crediamo.
    Un ateo non credera' in Dio nemmeno se il Padreterno in persona gli si manifestasse in tutta la sua gloria, e di conseguenza non credera' nell'esistenza del diavolo, per la ragione evidente che le due cose vanno collegate.
    Tuttavia, anche gli increduli dovrebbero porsi qualche problema, perche' molte, troppe testimonianze parlano del diavolo, non solo Gabriele Amorth, ma anche e soprattutto Padre Pio, di cui sono note le lotte fisiche contro il maligno e le malattie e i patimenti che ebbe a subire nel corpo e nella mente, sotto forma di tentazioni.
    Insomma, non e' argomento da liquidare in due parole.
    Ne possiamo parlare.

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  3. Mi dispiace per il mio amico Pasquale il diavolo va bene per gli allocchi. L'unico diavolo che esiste è il male che sta dentro la testa ed il cuore degli uomini.

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  4. Pino Vullo ha fatto “Bingo”: “L'unico diavolo che esiste è il male che sta dentro la testa ed il cuore degli uomini”.
    Questo è proprio quello che Amorth ribadisce: Il Diavolo per agire e dispiegare tutta la sua potenza ha bisogno di possedere un corpo; senza un corpo rimane inattivo.
    L’indemoniato, il posseduto, altro non è che una persona , il cui spirito ha “abbassato la guardia”, dentro la quale pertanto il maligno entra facilmente, si chiude dentro “a doppia mandata”, ed usa quel “corpo” per materializzare il male. Buttarlo fuori da quel corpo è una lotta furibonda che mette a rischio sul serio anche la “vita fisica” dell’esorcista, oltre che quella spirituale (qualche volta accade che un esorcista, per imprudenza, libera un posseduto ma diviene lui stesso posseduto).
    Ingomma la tesi di Amorth è questa: Dio, anche se onnipotente, permette a Satana, il principe del Male, il dominio sulla terra e sugli uomini. Perché rimane ancora un mistero per i teologi. La risposta più condivisa è che Dio ha dato all’uomo la vita e l’amore, ma vuole che liberamente se ne renda conto e si faccia testimone ed operatore di pace, giustizia, carità (termine che racchiude tutti gli amori conosciuti), speranza e felicità (in crescita, non in decrescita).
    Insomma è un discorso molto lungo e complesso., oltre che “pericoloso” perché, comunque la si pensi, è un discorso sul filo del rasoio, e quindi se non si sta attenti si scivola e sono comunque “ferite gravi”.

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  5. Sergio Potenzano25 luglio 2012 18:17

    Come Cattolico credente e praticante, come credo nell’esistenza di Dio, credo anche nell’esistenza del diavolo, la Sacra Bibbia, in proposito, cita diversi passi, sia del Vecchio che nel Nuovo Testamento.
    Uno degli argomenti più significativo del Vecchio Testamento è rappresentato dalla storia di Giobbe, servo fedele di Dio che era famoso per la sua forza nell’osservanza dei comandamenti di Dio, oltre che per la sua ricchezza, rappresentata dalla moltitudine di capi di bestiame in suo possesso e dalla numerosa servitù da cui era amato e riverito.
    Satana, tentò di convertire quest’uomo, ma senza risultati, allora lanciò una sfida a Dio, asserendo che privato della sua ricchezza e delle buona salute, infine lo avrebbe rinnegato.
    Dio accettò la sfida ammonendolo che non lo facesse morire, e lo lasciò nelle sue mani.
    La storia è lunga, arrivo direttamente alla fine, Giobbe privato dei suoi cari, della ricchezza e della sua salute, chiese a Dio che lo facesse morire, ma non lo rinnegò, e Dio gli fece riavere la sua salute, moltiplicò per cento le sue ricchezze e lo fece vivere nel benessere per 140 anni.
    Nel Nuovo Testamento Gesù fu tentato da Satana dopo i 40 giorni di digiuno vissuti nel deserto, proprio nel momento di maggiore debolezza, ma anche questa volta la fede ha allontanato satana.
    Da questi racconti principali si evince che il diavolo cerca le sue prede proprio tra chi, vicino a Dio, attraversa momenti di debolezza nella fede, e quindi più vulnerabile.
    È cronaca di questi giorni la crudeltà con cui un ragazzo americano ha ucciso 12 persone e ferito altre 50 in un cinema a Denver in Colorado, una tragedia che mi ha scioccato, e mi chiedo come si possa arrivare a tanto, cosa può scattare nella testa di un ragazzo, riuscendo a programmare una cosa simile con tale freddezza, è possibile che una persona senza alcun motivo possa uccidere in modo così efferato? Non pensate che satana possa entrarci in qualche modo?
    Personalmente ritengo che per sfuggire il male bisogna accostarsi al bene e per me il bene è rappresentato dalla fede in Dio e dall’osservanza dei suoi insegnamenti.

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  6. Permettetemi un breve richiamo al piccolo esperimento personale che proponevo verso la fine di questo articolo, e cioè quello di proporvi al mattino appena svegliati, in assoluto silenzio, l’obiettivo di mantenere la pace interiore e di essere costruttori, si pure nello spazio di un solo giorno, di un sia pur piccolo progetto di pace, giustizia e solidarietà con tutte le persone che in quel giorno entrerete in relazione. Provare, cioè, con il vostro contributo ad allungare le pagine del libro bianco del “bene” e a cancellarne qualcuna, magari almeno solo qualche riga, di quello nero del “male”.
    Scommettevo con voi che non sarebbe arrivata la sera che avremmo dovuto ammettere la sconfitta nostro buon proposito, a causa di eventi assolutamente imponderabili. Sostenevo che dopo avremmo dovuto ammettere la “possibilità forte” di una sorta di “regia occulta” ben orchestrata da “qualcuno” che conosceva bene la nostra intenzione e si è subito adoperato per il suo fallimento.
    Ebbene, credo che ieri pomeriggio, in qualche modo, sia accaduto proprio quanto inconsapevolmente avevo “profetizzato” la mattina. Infatti ci siamo ritrovati tutti noi, amici e simpatizzanti di questo blog, cioè tutte persone, chi più chi meno, chi in un modo o in un altro, sinceramente votate ad impegnarci ad uscire da questo “inferno” della crisi sistemica che ci sconvolge senza tregua, ci siamo ritrovati, dicevo, coinvolti in una imprevedibile polemica a più voci sulla identità, le finalità, le prospettive, i tempi e le modalità operative, le macchinazioni di qualcuno o di alcuni a scapito di qualcun altro o di altri, sullo spessore e le qualità dei nostri ragionamenti, e così via. Una contesa improvvisa e dirompente che però alla fine, per fortuna e capacità di tutti noi, siamo riusciti ad imbrigliare e disattivare.
    Dunque, il buon proposito mattiniero del mio articolo e dei nostri successivi commenti, comunque la pensasse ciascuno di noi, miranti a parlare dell’insolito problema della esistenza del “male” e del suo “regista”, e quindi della lotta contro di esso, è stato dopo solo poche ore “bastonato” violentemente e subdolamente in altri spazi di discussione. Furbo “l’amico”! Non pensate? Non ha nessun bisogno di farsi vedere con tutte le sue corna, gli zoccoli e la coda. Gli basta uno schiocco della dita, e subito il lavoro sporco, sia pure inconsapevolmente, lo facciamo noi per lui.
    Comunque la pensi ognuno di noi su quanto scritto e accaduto, io non avevo e, meno che mai adesso, ho dubbi.
    L’unica cosa che posso cambiare nella mia strategia è quella di non fare più “profezie” o “scommesse”, specialmente con il diavolo. Si perde sempre, e di brutto pure.

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  7. N.B. – Rispondo al gentilissimo commento di Carlotta che ho letto alle 10,20 di oggi 27.07.12, ma che poi, al momento di inviare la mia risposta, non ho più visualizzato sul mio monitor . Evidentemente di sono inconvenienti tecnici da verificare con attenzione. Pertanto, visto che non soffro di traveggole e la risposta l’avevo già scritta e salvato il file, mi pare giusto inviarla lo stesso.
    Ringrazio Carlotta per i suoi apprezzamenti, davvero troppo generosi, per il mio modesto contributo a stimolare un dibattito su un tema insolito come quello del Diavolo che, come ben sottolinea nel suo commento, è imbarazzante per tutti, credenti e non, e che, pertanto, proprio per questo da tutti viene accantonato o “silenziato”
    Proprio da questa considerazione ha preso le mosse la mia provocazione mirata, nelle mie velleitarie intenzioni, ad aprire una dialettica sull’argomento. Negli anni mi sono sempre reso conto che quando si vuole far questo è sempre calato subito il gelo, un muro di silenzio, uno sbuffo o una battuta ilare. Insomma, ho sempre riscontrato una sorta di “outing”, simile ed anzi più ostinata a quella che si incontra su temi ben più scabrosi come ad es. la sessualità, l’omosessualità, l’aborto, il divorzio.
    Nel dibattito sull’esistenza del diavolo, ancor di più che in quello sull’esistenza di Dio, direi che ci sono tre livelli che scorrono paralleli. Il primo interno ai credenti (tiepido) , il secondo interno ai non credenti (scettico) e il terzo relativo al dialogo tra le due,diciamo così, “fazioni” (incandescente).
    Considerato che dal contenuto del suo commento apprendo che apparteniamo al primo livello del dibattito, quello della “stessa parrocchia”. Quindi credo di potermi permettere di rivolgerle l’invito a cercare questo libro, la cui lettura per noi credenti è una formidabile testimonianza che ci apre a nuove considerazioni mai concepite. Sono sicuro che molto interessante troverà la parte che Amorth dedica alle possessioni anche di “sacerdoti” e “suore”, perché l’autore vuole dimostrare che il diavolo attacca soprattutto chi è più vicino a Dio, mentre ignora chi non lo è.
    La lettura del libro la consiglio anche a chi è scettico, Amorth non è un “pataccaro”. In estate, tra un giallo o un noir, questo libro non stona e non delude.

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  8. Anche per me il diavolo esiste.. eccome.
    Anche questo argomento, trattato dal Sig. Nevone come quello sui Corvi del Vaticano o altri che parlano di Chiesa, è molto interessante.
    Per quello che mi riguarda, credo fermamente all’esistenza di Dio e purtroppo del diavolo. Solo che quando si parla di questo ultimo sono stata sempre sfuggente, per una sorta di paura nel venire a conoscenza di cose, che a parer mio forse è meglio non sapere.
    Appunto per questa ragione non ho voluto quasi mai affrontare l’argomento. Ma dopo la lettura di questo articolo devo dire che forse è meglio conoscere e saperne parlare.
    Oltre ad aver letto con interesse l’articolo la mia attenzione si è soffermata sulle tre righe del commento del Sig. Nevone al Sig. Vullo: “Dio ha dato all’uomo la vita e l’amore, ma vuole che liberamente se ne renda conto e si faccia testimone ed operatore di pace, giustizia, carità (termine che racchiude tutti gli amori conosciuti), speranza e felicità (in crescita, non in decrescita)”
    La lieve tensione che ho avuto durante la lettura dell’articolo si è cancellata quando ho letto tutto ciò.
    Dio è Amore. Ha dato la vita all’uomo. Se l’uomo si soffermasse a pensare il grande amore di cui è stato amato e continua ad essere amato, forse non cederebbe il passo al male. E’ il diavolo che vuole distruggere la serenità dell’essere umano, tenendolo braccato e non libero. Facendogli credere di vivere nella piena libertà l’uomo si ritrova poi sempre insoddisfatto e magari depresso. Sempre alla continua ricerca, non si sa più di che cosa.
    E quando l’autore parla di operatore di pace, giustizia, carità ed infine di felicità, il mio pensiero va alla seconda settimana di luglio di questo anno.
    In quei giorni sono stata ad Assisi.
    Oltre a visitare i luoghi sacri, ho avuto la fortuna di partecipare per due giorni, all’interno della settimana ad una catechesi fatta da una suora francescana di una dolcezza estrema. Nei suoi atteggiamenti e nelle sue parole traspariva quella serenità, quella pace che sfociava in una felicità vera. Felicità di chi pur non avendo quasi niente di materiale, possedeva tutto: l’Amore di Dio nel cuore.
    Quello che ognuno di noi deve cercare, per poi avere la fortuna di possedere. Quel valore aggiunto all’esistenza dell’uomo che lo rende superiore.
    La conoscenza di questa suora ha lasciato in me un profonda impronta. Spesso quando sono triste, magari per cose futili, penso alla suora ed alla sua serenità.
    Ringrazio l’autore di questo articolo, perchè grazie al pezzo trattato, mi ha dato la possibilità di esprimere questi miei pensieri e sentimenti.

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  9. Seguirò il suo consiglio. Per approfondire l'argomento, cercherò il libro. Ma sarà sicuramente anche costruttivo poterne parlare e confrontarci, grazie a questo mezzo. Magari dopo la pausa estiva. Grazie, a presto.

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  10. bruno la menza27 luglio 2012 20:24

    fINALMENTE UN ARGOMENTO INTERESSANTE


    Pasquale, amico mio, ma come ti spercia parlare di cose diaboliche con questo caldo.
    Il capolavoro non e' stata la seconda guerra mondiale.
    Il capolavoro e' ancora presente nei paesi poveri.
    Li' non si puo' parlare di spread o di spending review.
    Il diavolo non esiste per me perche' ammetterei l'esistenza di Dio.
    Essendo agnostico non lo posso accettare.
    Mi convince di piu' che siamo in un paradiso terrestre trasformato in inferno da chi ha inventato il concetto di Dio.
    Questo concetto e' ben espresso in una poesia di edgar lee master che faceva dire all'ateo ucciso dalla polizia puritana:
    non mi uccise la morte ma due guardie bogotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
    Perche' dissi che Dio imbroglio' il primo uomo, lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, nel giardino incantato lo costrinse a sognare, a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'e' il male.
    Quando l'uomo prese coscenza allungando le dita verso la mela fatidica u futtiu.
    Il diavolo preferisco pensarlo come il male oscuro di chi vive nell'egoismo personale e collettivo.
    Detto cio' ti voglio bene piu' di prima.
    Mipiace sentirti parlare di Garibaldi e confutare le tesi di Coppola. anche se vi seguo poco perche' la mia cultura storica e' carentissima.

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  11. Ricambio con uguale affetto l’amicizia e la stima verso la tua persona, e stai tranquillo che non mi offendo assolutamente mai quando gli altri la pensano diversamente o all’opposto di me.
    Stranamente, anzi, più stanno agli antipodi più mi affeziono a loro, mi piace e cerco il dialogo con loro. Forse non ci crederai, ma tra i miei amici più cari ce ne sono alcuni atei da combattimento, vere “teste di cuoio”, dedite allo “sbudellamento più sanguinario”, chiaramente nelle loro aspirazioni più oniriche, di preti, suore e fedeli (chiamati anche “pazienti”).
    Ovviamente non taccio e non le mando a dire, rispondo in modo più o meno acceso, però no me la prendo mai con le persone, disputo sui ragionamenti.
    Ciò detto e premesso, vediamo un po’ se riesco a farti “barba e capelli”, anche se a capelli mi pare che siamo entrambi messi “bene”.
    Intanto ti dichiari agnostico, ma le tue osservazioni mi sembrano decisamente più quelle di un ateo convinto piuttosto che quello di un dubbioso. Mi sembra che tu sbatti la porta in faccia al trascendente piuttosto che lasciarla aperta. Per intenderci, tecnicamente, l’agnostico è chi vorrebbe credere in Dio ma non ci riesce perché la ragione umana non gli dà una risposta chiara e definitiva in senso affermativo e negativo. Su questo tipo di uomo c’è un libro eccezionale, intitolato “Dio è un rischio”, scritto da Giuseppe Prezzolini, il più grande intellettuale italiano agnostico del ‘900, stimatisssimo da Papa Paolo VI che considerava uno dei suoi pochissimi amici del cuore. E’ una perla editoriale, considerata anche la rarità di rintracciarlo. Io ce l’ho, e naturalmente l’ho letto avidamente.
    Riguardo alla poesia che hai citato, dico che “è bellissima”. Penso che quell’uomo era buono e cercava l’amore, ma si era impelagato nella lotta tra il bene e il male ad un passo dalla verità che cercava. Quelle due guardie più che bigotte, penso fossero due idioti, e gli idioti sanno essere carnefici dei giusti, e vano sempre “a due a due”, come sul Golgota o davanti al sepolcro.
    Piuttosto, sulla storia infinita di questa benedetta o maledetta mela, consentimi di dire che non è Dio che ha fottuto l’uomo , ma è l’uomo che si è fottuto da solo. Come dire, l’uomo si era annoiato di avere la cose più belle della vita, cioè le più semplici quali l’armonia di vivere con una compagna nel giardino della vita a sua completa disposizione quale signore incontrastato (che schifo!! Così poco “pi mia”?). Non gli è bastato. Ha creduto lui di essere Dio, e che era Dio ad ingannarlo quando cercava di fargli capire “ chiù assai ri cà unnai runni iri”. Mangiando la mela sappiamo che guai ne sono venuti.
    Il Diavolo continua fare la stessa cosa, senza stancarsi se non altro della monotonia. Se ne sta “ammucchiato” dietro un “albero”, a divertirsi a vedere quando e come mangiamo la mela, cioè la nostra avidità di potere.
    Amorth, nel suo libro, che il lettore deve depurare con pazienza dai rituali liturgici che l’autore riporta (questo è un consiglio per la Carlotta), con semplicità ribadisce come il diavolo vuole che non crediamo alla sua esistenza e ci fa trovare golose mele che addenteremo senza esitazione: il sesso, il denaro e il potere.
    Riguardo alla prova dell’esistenza di Dio vorrei ricordare un filosofo inglese del ‘600 che diceva: se passeggiamo per un giardino e ci imbattiamo in una statua, nessuno mette in dubbio l’esistenza dello scultore. Per me ciò vale per Dio e, purtroppo, anche per il diavolo.
    Bruno, e “accattatillo stu libru”. Comunque vada, conoscerai il messaggio di un vecchio che sa che sta per morire.

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  12. quan, dyar ojfn s kpoi 2m jhkjh aqkd ghkgk j2lk òlk....

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  13. Ops scusatemi... volevo fare i complimenti a Pasquale e criticarne altri (o viceversa?)... ma poi qualche entità si è impadronita della mia fase bipolare e... notte!

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  14. Messaggio per Carmelo Pulvino.
    Grazie per i complimenti. Mi sarebbe piaciuto molto leggere anche le tue critiche.
    Spero che l'entità che ti ha fatto andare a nanna non sia la stessa che, come racconta Amorth in alcuni dei suoi esorcisrmi, si mpossessò impovvisamente di un giovane universitario manifestandosi in un modo assolutamente "inusuale": stette zitto e malinconico per diversi anni.
    Per stare sveglio ti consiglio la lettura di questo libro che non è un noioso saggio, ma piuttosto una serie di singoli racconti del mistero tipo Allan Poe.

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