lunedì 28 novembre 2011

Palermo. Cittadinanza Morale ai bambini nati da immigrati

G.-Milazzo-N.-Terminellidi Salvo Geraci - Come avrete avuto modo di vedere nel numero del 22 novembre scorso di questo blog, ci siamo già occupati del problema, sollevato dal presidente Napolitano, relativo alla disquisizione sul fatto che si debba consentire o meno, prima dei 18 anni,
ai figli di immigrati di godere della cittadinanza italiana.
Gli esperti direbbero che si tratta di scegliere tra il cosiddetto "jus loci" e del suo contraltare, lo "jus sanguinis". Considerata la fattispecie, che riguarda molto il concetto di umanità in genere, e di equità nel comportamento verso una categoria di cittadini rispetto alle altre, non abbiamo potuto astenerci dal sostenere fermamente la tesi che riteniamo, per quanto possibile obiettivamente, più giusto, che si applichi il diritto del luogo, e cioè che chi nasce all'interno del territorio italiano, per ciò stesso è italiano, e lo è subito!
   Ovviamente un tema del genere non può non avere risonanza nelle sale istituzionali.
  E, infatti, prontamente, nel Consiglio Comunale di Palermo, un consigliere “avvertito” circa i problemi che afferiscono aspetti sociali e che implicano la possibilità di forme inaccettabili di discriminazione, Giuseppe Milazzo (Pdl), immediatamente seguito da Ninni Terminelli (Pd), cofirmatario, hanno oggi stesso presentato, affinché sia dibattuto al più presto e sia assunta una risoluzione al proposito; una "mozione" che riguarda gli aspetti umani e sociali, nonché civili che la materia stessa “espone”, non limitandosi tuttavia ad una disamina tecnico-giuridica ma - lanciando il cuore oltre l'ostacolo e riproponendosi di costituire elemento attivo di stimolo nei confronti del legislatore. Mozione che si concretizza in una proposta che, ove condivisa, potrebbe essere adottata dalla nostra municipalità.
   Non è una proposta di quelle giuridicamente vincolanti, poiché il comune non ha competenza in materia, ma certamente è una proposta moralmente e umanamente “molto vincolante”, poiché rappresenta per chi la approva, una posizione certa e pro-attiva, che può costituire esempio anche per altre municipalità, ed ancora che può essere adottata metodologicamente anche per altre materie che non siano di competenza del comune ma che pure coinvolgano aspetti umani, sociali e civili, dei quali la coscienza stessa spinge tutti noi ad occuparci.
   Particolarmente coloro che queste problematiche le vivono all'interno delle istituzioni, soprattutto quelle locali, che - per il cosiddetto principio di sussidiarietà - si trovano a diretto contatto del cittadino, subendone mortificazioni che spesso sono attribuibili ad altri livelli di governo, specialmente in periodi di crisi come questo che stiamo vivendo!
   Crediamo di rendere un servizio pubblicando interamente il testo della mozione qui appresso, affinché ognuno possa formarsi un proprio convincimento, e - se ritiene - anche esprimere il proprio parere all'interno dell'agorà che si istituisce qui, di fatto, ogni volta che si affronta un tema di rilievo.
(clicca per leggere la MOZIONE PRESENTATA).
   Siamo convinti che tanti altri consiglieri, al di là delle rispettive posizioni politiche, condivideranno la mozione che comunque è ricca di contenuti. Non è di poco momento infatti, soprattutto in una città come quella di Palermo, spesso penalizzata dall'opinione comune nazionale, che si immagini di istituire un "Registro delle Cittadinanze Morali", impegnando di conseguenza gli organi comunali ad alcuni precisi adempimenti e generando, nella sostanza, la precondizione dell’esercizio di un diritto che diventerà tra quelli considerati inalienabili! La stessa richiesta di istituzione di un ufficio specifico la dice lunga sulla determinazione di chi sta impegnandosi a favore di questa iniziativa.
   Per questo noi stessi, come politica prima, ci impegneremo, prima con il cuore e poi con la mente a diffondere quest'idea e a contribuire, con il nostro modesto ma quotidiano lavoro, a determinarne il successo.
Prosit. Da tutti gli amici di PoliticaPrima.


Salvo Geraci – Giangiuseppe Gattuso
25 novembre 2011

30 commenti:

  1. non mi aspetto nulla di buono dal consiglio comunale di palermo.vuoi vedere che questa mozione non verra' mai approvata?

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  2. Capita a volte, di assistere, se non addirittura di partecipare a qualcosa di buono e di bello. Allora si rimane un po interdetti perché si ha paura di gioirne, temendo che da lì a poco la mannaia della delusione trancerà tutto. Temendo che l'adulto o il cinico di turno ti geli con un pensiero del tipo, "MA CHI VA PIRDENNU TEMPU, LASSALI FUTTIRI TANTU SU TUTTI I STISSI". Bene io stasera voglio "fottermene" dei cinici e degli adulti, voglio gioire con i miei amici di PoliticaPrima che hanno condiviso questa posizione, e voglio complimentarmi con i consiglieri Terminelli e Milazzo per l'iniziativa che hanno avuto, ed esortarli a non mollare anche se dovessero essere circondati anche loro da cinici e adulti.

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  3. mi associo anch'io all lodi per l'importante iniziativa assunta, mi auguro che il consiglio comunale possa votare subito la mozione e dare subito seguito all'iniziativa, almeno questa legislatura tra le più travagliate e complesse degli ultimi anni, offre a se stessa una piccola cosa ma di grande valore morale, speriamo che non sia l'ennesima occasione perduta

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  4. da palermo può partire un esempio per tutti i comuni per arrivare in fine a impegnare concretamente il parlamento......bravi i due firmatari della mozione grazie a politica prima che per prima ha lanciato e sostenuto la l'iniziativa.....vigilate sull' approvazione definitiva,questo consiglio è capace di tutto...

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  5. una bella pagina politica...complimenti ai consiglieri che l'hanno scritta

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  6. Sono entusiasta della mozione presentata, spero si comprenda il messaggio di tutelare i nostri fratelli più deboli. Invito in Consiglio Comunale a non sottovalutare questa mozione, potrebbe essere un esempio per la tutta la Nazione, e sono certo che il Pres. Napolitano vorrà sposare quest'iniziativa e magari proporla ad altri comuni. Giuseppe Varisco

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  7. Sono assolutamente d'accordo da bambino sognavo una Palermo dove i bambini fossero di tutte le etnie e di tutto il mondo e quando parlavi con loro mi rispondevano in lingua italiana cioè in lingua siciliana ed immaginavo lo stupore degli altri che immaginavano di non potere capirli o farsi capire..... se questo lo pensavo da bambino-ragazzino e lo disegnavo pure come potrei non condividerlo..... Balotelli è palermitano e mi piace che quando può viene a passare il suo tempo in estate a Mondello con i suoi amici anc se è andato via piccolo dalla nostra città e sono felice che giochi per l'Italia.... perchè non permetterlo anche a tutti gli altri bambini nati a Palermo ? ­ ­

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  8. Palermo si intesta una battagia di civilta'?

    Inseriamo nella mozione le clausole che consentono ad alcune istituzioni di rendere validi alcuni passaggi:
    1. le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possono consentire che si esprimano anche i genitori di studenti oggi non considerati italiani, per la istituzione degli organismi scolastici.

    I dirigenti che non si adeguano a tale indicazione dovranno spiegare con la propria faccia l'eventuale rifiuto.

    se partiamo dalle scuole si arriva in alto; le nuove generazioni hanno dimostrato una sensibilita' piu' elevata rispetto ai temi di civilta'.
    L'inquinamento delle loro coscenze avviene nel momento in cui impattano con la furbizia e l'egoismo della borghesia bottegaia che li invita a farsi rigorosamente i casi loro.

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  9. Gaetano Càfici27 novembre 2011 12:58

    Questo atto di civiltà, in un contesto degradato di una politica che ha perduto ormai la nobiltà della propria genesi, non può che essere accolto come il germe di un nuovo corso. Un'iniziativa che deve muovere le coscienze, nel rispetto sacrosanto di quel principio fondante che ha visto, da sempre, noi italiani popolo solidale. Le parole del Presidente della Repubblica sono pietre miliari ed ogni italiano ne deve andare fiero. Adesso, mi auguro e non voglio sbagliarmi, il Consiglio comunale faccia il proprio dovere e dia un segnale forte e chiaro di unità su un tema che non può avere divisioni, nè di posizioni politiche, nè di pregiudizi mentali.

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  10. Esprimo il mio apprezzamento per tutti i commentatori, e particolarmente La Menza per il contributo tecnico, e Giglio per la vaga vena 'poetica' (commozione?) che caratterizza il suo intervento.
    Grazie,

    SALVO GERACI

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  11. Paolo Caracausi27 novembre 2011 15:21

    L'argomento è stato sollevato in aula dal Collega Milazzo ed ha ricevuto il plauso di tutti i Consiglieri Comunali, condivido in pieno le parole del Presidente Napolitano e sono d'accordo sulla mozione che controfirmerò e naturalmente voterò appena in discussione in aula.
    Paolo Caracausi
    Consigliere Comunale di Palermo

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  12. IL GRAVE PECCATO DEI POLITICI: L'INDIFFERENZA [DA UN DISCORSO DEL CARDINALE ROMEO].


    Bibi Augugliaro, importante imprenditrice palermitana (ce ne fossero altre come lei!), moglie di Aldo Morgante, e che - insieme a lui (che da sempre è una 'colonna' del teatro italiano) - gestisce la struttura di "Al Massimo", comunemente inteso come 'il massimino' ha trascritto su Facebook, con il contorno di sue impressioni importanti, alcuni passi di un discorso del Cardinale Romeo sulla POLITICA e la politica [Penso che la politica non sia impotente: è indifferente, perché ha perduto come obiettivo la promozione del bene comune e soprattutto l’attenzione alle persone”... OMISSIS... le singole persone non vengono considerate e la politica fallisce la sua vocazione"...!]
    Su di un tema di tanto rilievo, vorrei invitare tutti (Nevone, Volpe, Potenzano, Giglio, La Menza, Costanzo, Càfici, Varisco, Panasci... mi scuso se non nomimo tutti), a partecipare alla discussione!
    Al nostro 'leader maximo' :-), Giangiseppe, chiedo se - magari in forma rigorosamente "risparmiosa" (diamo esempio di sobrietà...)- possiamo cercare di pubblicare un fascicoletto da distribuire ai cittadini palermitani.
    E, poi, magari, chiedere ad Aldo e Bibi (o Panasci), se ci "aprono" il 'massimino' o la 'libreria di Panastudio, per realizzare un incontro-dibattito con i 'politici', consiglieri, deputati e comunque rappresentanti di Istituzioni, che per mandato debbano concorrere a creare le condizioni per una rinascita della NOSTRA città e che si dimostrino pronti a partecipare a una 'COSA'che ci sta facendo respirare un refolo di aria nuova: il BLOG POLITICAPRIMA!
    Una provocazione ancora... se non vogliamo fare come gli struzzi (e non credo che lo vogliamo!) lo intitolerei, con prudente coraggio - perdonate l'ossìmoro - "OLTRE - DOPO - LA MAFIA!" Non vorrei, infatti, che noi meritassimo l'indifferenza dei politici, con la nostra "IGNAVIA"... filosofia di: "all'ultimata, a mmia chi m'interiessa? Sa futtissiru iddi... tanto si tutti uguali...!"
    Se corro troppo col cuore, sedatemi... del resto SOGNARE NON è VIETATO, ANZI è TERAPEUTICO, ed io - come gli amici sanno - sono un ammalato cronico.
    Con grande empatia, vi saluto tutti.

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  13. Commento come feci nei post passati. Io penso che se io di Palermo o miei filgi andassimo a vivere per esempio in USA o in MONGOLIA non importa se io sia o no di questi paesi ma cosa più importante sarebbe che io apporti un qualcosa di POSITIVO e che io impari dalle loro culture in quel caso io diventerei CITTADINO DEL MONDO! ma dai PADANI passando dagli IGNORANTI è davvero difficile che capiscano..

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  14. Francesca Profeta27 novembre 2011 16:10

    Credo sia giusto dare la cittadinanza a chi nasce nel nostro Paese,se i genitori lavorano e non sono clandestini. Cittadinanza vuol dire appartenenza al territorio rispetto per le leggi del posto in cui è nato.

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  15. sono convinta che chi è nato in italia, cresciuto qui e studiato qui sia italiano a tutti gli effetti. Condivide le sorti del Paese nel bene e nel male,ha gli stessi riferimenti culturali dei suoi coetanei arricchiti dalla cultura di provenienza dei suoi genitori, studia la
    nostra letteratura ....insomma non si può negare a chi vive la nostra stessa vita un diritto che gli appartiene.

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  16. siamo tutti cittadini del mondo.io proprio non mi riconosco in nessuno stato.sarei potuto nascere dovunque e quindi quello sarebbe stato solo il luogo di nascita.in un mondo ormai globalizzato è assurdo cercare di mettere leggi limitative sulla cittadinanza.cosa si vuole ancora, la razza pura? tutti noi siciliani per esempio siamo il risultato di secoli di dominazioni e contaminazioni genetiche.siamo arabi,normanni,e tantissime altre culture.

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  17. SONO CONVINTO CHE CHI NASCE IN ITALIA DEBBA ESSERE UN CITTADINO ITALIANO A TUTTI GLI EFFETTI. MI FA MOLTO PIACERE CHE IL CONSIGLIERE GIUSEPPE MILAZZO TRA L'ANTRO UN CARO AMICO MIO ABBIA AVUTO QUESTA INIZIATIVA MOLTO TOCCANTE.

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  18. Ignazio Mazzara28 novembre 2011 10:57

    Sono bambini e ragazzi italo-qualcosa, italiani che devono "chiedere permesso", a metà, di serie B.
    Dovrebbero essere italiani e basta, come tutti gli altri.
    Milioni di uomini e donne sono arrivati qui da tutto il mondo per reinventarsi una vita, ma anche per costruire un futuro italiano per i loro figli.
    Nascere e crescere in Italia, parlarne un dialetto, condividerne in pieno usi e costumi, sentirsi naturalmente italiano, si deve garantire ai figli di stranieri nati nel Paese l’acquisizione della cittadinanza.
    Un plauso ai Consiglieri Milazzo e Terminelli che hanno presentato la Mozione al Consiglio Comunale

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  19. marcello mazzola dice.

    il diritto alla cittadinanza è di tutti,non soltanto di chi nasce sul luogo, dobbiamo vedere se il diritto serve per i voti o per l'umanità.
    ogni clandestino toglie qualcosa come diritti degli altri senza mai dare i doveri, che per comodità di chi li usa ,li, si perde il diritto umano.
    la cittadinanza serve per aumentare gli ITALIANI,ho i (VOTI)li CAMBI QUALCOSA vediamo il fine.

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  20. Vorrei rispobdere al sig mazzola,intanto non ho ben capito il suo punto di vista,non sarebbe male se lo riformulasse.In particolar modo non colgo il suo riferimento ai voti,appunto,voti dati a chi?

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  21. Fa piacere che questa mozione, che è partita dal Consigliere Milazzo del Pdl, e poi firmata dal Consigliere Terminelli del PD, ignori l'appartenenza politica,e condivida una iniziativa di grande importanza umana e sociale.
    Dobbiamo il plauso anche al Presidente Napolitano che in una delle sue “uscite” ha dichiarato di volere, al più presto, una legge che consenta ai figli di immigrati, nati in Italia, che attualmente diventano Italiani al compimento del 18° anno di età, di avere la cittadinanza Italiana al momento della nascita.
    Ho apprezzato i precedenti commenti che condividono questa iniziativa, naturalmente quello di Giangiuseppe Gattuso e poi quello dell'amico Salvo Geraci, che mi ha esortato a discutere su questo argomento importantissimo, e che ha lanciato le interessanti proposte di realizzare un'incontro – dibattito con i rappresentanti delle Istituzioni e di realizzare un fascicoletto da distribuire ai cittadini palermitani.(Sono disponibile a contribuire).
    Sono convinto che da iniziative come questa, che ad alcuni potrebbero apparire sterili, potrebbero nascere le condizioni per migliorare le aspettative legittime dei nostri fratelli di etnie differenti, aprendo loro prospettive di una migliore qualità di vita e di integrazione sociale.

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  22. Qualche giorno fà sui giornali è stata data la notizia che a Palermo una ragazza Tamil si è laureata in Fisioterapia. È la prima Tamil nata in città che si laurea. Non ha ancora la cittadinanza. Non è giusto. È davvero una follia. Solo una legge dello stato, di un solo articolo, può darle la cittadinanza. Non credo, infatti, che con delle mozioni comunali sia risolvibile la questione. Perchè non scriviamo una lettera appello al neo Ministro Ricciardi per la coesione nazionale?

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  23. E' giusto dare la cittadinanza a chi nasce nel nostro Paese, cittadinanza vuol dire appartenenza al territorio.
    Ogni tanto una bella pagina politica. I miei complimenti ai consiglieri che l'hanno scritta.

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  24. Tante pagine di bella politica: il registro delle unioni civili, il registro delle cittadinanze morali e così via dicendo, sono veramente contento.
    Però la domanda viene spontanea (come diceva un noto conduttore TV), ma come mai tutto questo a ridosso della campagna elettorale?
    Che risposta si può dare forse meglio tardi che mai.
    Meditate gente, meditate.
    GIUSEPPE A.

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  25. Voglio rispondere alle perplessita' dell'amico Giuseppe A.Esistono i fatti,i fatti negativi ed i fatti positivi,non lasciamoci andare a dietrologie a prescindere,anche perche' il passo verso il qualunquismo e' breve. Alla domanda che pone ,''perche' proprio adesso?'',rispondo che evidentemente o possibilmente ,la primavera e' adesso.

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  26. In generale condivido l'opinione di chi plaude per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati nel nostro Paese. Tuttavia mi guardo bene dal lasciarmi trascinare dall'entusiasmo dettato da certo buonismo perché la questione è molto più complessa di quel che sembra. Cittadinanza italiana sì, ma solo ai figli di immigrati che dispongono di un regolare permesso di soggiorno e quindi di un lavoro.

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  27. superata la fase della indignazione per l'indifferenza verso temi di civilta' ci vuole uno scatto propositivo:
    indiciamo un referendum sul tema (la citta' puo' proporlo per legge), raccogliamo le firme e diamo un calcio nelle p....e alla retorica piatistica dei governanti parolai.
    Riprendiamocci la citta' che e' stata sequestrata da gente che non sa parlare d'altro, e male, esclusivamente di temi legati all'appartenenza a questa o quella cosca politica.

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  28. Diamo a questo consiglio comunale una opportunita' di salvare parzialmente la faccia,se cosi' non dovesse essere ,dico all'amico BRUNO LA MENZA di cominciare a preparare il banchetto della raccolta firme ,io saro' con lui e saremo in tanti.

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  29. Riccardo Costanza10 dicembre 2011 19:36

    Si sono sbagliati! Si sente dire in giro che la Politica vera (con la P maiuscola) è morta e che i politici sono tutti uguali, invece quest'iniziativa Politica del Consigliere Milazzo ci ha dimostrato che non è così! C'è tanto che non va in questa paese, ma credo che sia l'esempio che rappresentano, queste iniziative che ci devono dare la forza, nonostante le tante difficoltà, di lavorare per migliorarlo giorno dopo giorno.
    Ringrazio gli autori del post per aver pubblicato la mozione, che intendo fare mia, nella qualità di consigliere comunale, di un piccolo paesino in provincia, e che intendo presentare al prossimo consiglio comunale.
    Auguro buon lavoro a tutte le persone di buona volontà che si muovono ogni giorno per migliorare anche un piccolo pezzo della nostra società.

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  30. Da qualche cosa bisogna partire. Partiamo dalla nuova cittadinanza: diamo un esempio,sia da Palermo che dalla provincia.FGM

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