mercoledì 8 agosto 2012

LA VERA NOVITÀ IN SICILIA. GIANCARLO CANCELLERI

Giancarlo-Cancelleridi Giangiuseppe Gattuso - È la novità assoluta in questo panorama confuso e screditato della politica siciliana. A ottobre, quando si voterà per eleggere il presidente della regione, i siciliani troveranno, tra gli altri, il nome di Giovanni Carlo Cancelleri, 37 anni di Caltanissetta.
Attivista della prima ora del Movimento 5 Stelle. Eletto, come usano fare molto democraticamente loro: “Portavoce candidato Presidente”. Si sono riuniti, hanno parlato, dibattuto, e hanno votato. Sabato 4 agosto, nell’atrio della biblioteca comunale di Caltanissetta, i delegati delle nove province siciliane, sulla base dei curricula, presentati on line. Un metodo “nuovo”, un approccio diverso, difficile da digerire e da capire per chi è stato abituato da sempre a ben altro. Che fa dell’attivismo “vero”, la partecipazione e l’approfondimento per settori di intervento, la regola prima della loro azione politica. Non ci sono leader imposti, non esiste l’inserimento esterno, non c’è Grillo e Casaleggio che decidono per tutti, c’è solo la voglia di cambiare. Semplicemente partecipando, impegnandosi in prima persona, dedicando tempo e la forza dell’entusiasmo per una causa nella quale credono fermamente.
Ovviamente tutto ciò si scontra con l’enorme potere, consolidato da decenni di gestione, dei partiti e degli apparati che gravitano attorno a essi. Potere politico economico e dei media sono pronti a fare fronte comune in nome dalla conservazione. È umanamente comprensibile. Il Giornale di Sicilia, per esempio, nella pagina intera, del 7 agosto, sulle candidature per i 90 seggi dell’Ars, dedica a “Cancellieri” (sbagliato il cognome del titolo), uno spazio (misurato con il righello), di circa la metà della sola foto del candidato Gianni Leone, provveditore agli studi di Palermo, il quale si propone, nell’IdV, perché “la gente non ha più voglia di politici…”, il frutto della lunga e sbagliata campagna “antipolitica”. Ma tant’è.
Sicilia-in-MovimentoGiancarlo Cancelleri è una persona normale, un lavoratore di un’azienda privata, “convinto del valore dell’uomo, essere buono e capace di azioni straordinarie”. Ha iniziato nell'estate del 2007 la sua avventura di attivista e di ribellione civica costituendo a Caltanissetta comitati contro il caro-bollette, entrando in contatto con una realtà sociale piena di problemi, di rassegnazione, ma anche di tanta voglia di ribellione, di fronte alle troppe "ingiustizie legalizzate". Ha condotto battaglie su temi importanti quali il trattamento dei rifiuti e l’acqua pubblica. Si è inventato, insieme ad altri cittadini, la “Scorta Civica”, un’idea nata nel 2010 per supportare i magistrati minacciati dalla mafia. Annozero ha dedicato una puntata a questa originale iniziativa. Nel 2011 ha partecipato alla raccolta delle 10.000 firme per chiedere la decurtazione delle indennità dei parlamentari siciliani. E "Servizio Pubblico", la trasmissione di Michele Santoro, gli ha dedicato uno spazio nel corso del quale ha avuto un “interessante” confronto con Niki Vendola, sul finanziamento pubblico dei partiti.
Insomma, Giancarlo è in corsa. Con coraggio, entusiasmo e passione. È giovane quanto basta, rappresenta il Movimento 5 Stelle della Sicilia. Intende spendersi per il cambiamento, per ritrovare la voglia di esserci, per dare voce ai cittadini siciliani, ai giovani, alle famiglie, ai disoccupati. A chi non ha mai avuto la possibilità di partecipare e di proporre qualcosa, a chi ha tanta sete di giustizia e di equità. A chi ha ancora speranza.
Non sappiamo e non intendiamo fare previsioni su come finirà. Osserviamo da tempo questo Movimento, cresciuto piano piano e in silenzio. Senza mezzi, senza soldi (rifiutano ogni tipo di finanziamento pubblico), senza televisioni, senza giornali. Solo la rete, l’attivismo e gli incontri periodici.
Adesso incutono preoccupazione, sono partite le controffensive. Grandi penne hanno già vomitato fuoco e fiamme. E siamo appena agli inizi.
Per noi meritano attenzione e rispetto. Auguri.

Giangiuseppe Gattuso
08 agosto 2012



40 commenti:

  1. l'ho conosciuto in un incontro qui a Paternò e ha mostrato grinta e voglia di fare. Felice per la candidatura di un'alternativa vera a tutto ciò che ci viene da sempre riproposto. Vito

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  2. Incredibile come una persona qualunque possa pensare di governare una regione come la sicilia. A mio avviso la gente debba essere fatta da gente competente.

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    1. la stessa gente competente che fino ad oggi ci ha affamato , caro anonimo ????
      mario maniccia

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    2. L'unica competenza richiesta ad un politico e quella di fare gli interessi del popolo e non i propri amico!

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    3. Ai politici bisogna lasciargli solo il potere amministrativo, che con quello politico fanno troppi danni.

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    4. chi ci ha affamato si chiamava GARIBALDI ed e' venuto, guarda caso, da GENOVA... poveri noi COGLIONI...........

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    5. Perché, chi lo ha preceduto chi era superman? Ma che vuol dire una persona qualunque? Forse che per te a capo di una regione come la Sicilia ci vuole un Mafioso? un ladro? un assassino? deve avere questi requisiti un candidato a presidente della Regione Sicilia?

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    6. Questo Grillo fa i suoi interessi con casaleggio guadagna sul blog. cosa vuoi che gli interessi della sicilia. poi ha dei candidati che sono delle nullita al massimo possono fare i boy-scout. siete ancora in tempo a votare una persona seria come musumeci

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    7. la competenza nel governo di una regione o di una qualsiasi amministrazione è fatta da idee ed impegno, non esiste altra competenza tecnica o particolare, poi ci si affida a dei professionisti per la burocrazia e per le attuazioni progettuali, ed una persona pulita e che ci vuole chiaro in quello che viene fatto ha tutte le competenze che servono! avanti con M5S

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  3. Cancellieri sicuramente è un candidato interessante. Per due motivi almeno. Intanto perchè non è una marionetta dell'apparato partitico.E poi perchè non appartiene una delle solite velleitarie e folkloristiche liste civiche.
    Cancellieri viene da un pregresso impegno civile di apprezzabile spessore politico ed è espressione di una lista civica ormai affermata e considerata, nonchè ben articolata, in tutto il paese. Insomma tutti sappiamo che M5S è diventata l'unica alternativa credibile, perchè ampiamente votata in tutta Italia, agli attuali partiti politici.
    Qual'è l'incognita di Cancellieri Presidente della Regione Sicilia? Anche quì è duplice. Rappresenta un movimento che vuole portare la voce della modernità e dell'onestà dentro le istituzioni marce, ma non vuole governarle. Infatti, per governare bisogna diventare partito politico (iscritti, congressi e dirigenti, nonchè programma ed alleanze).
    Ma questo Grillo, grande guru ed unico leader del movimento, non lo permette. Vuole lasciare il M5S liquidi, etereo (vedi Sindaco di Parma). Non ho capito perchè: Forse perchè sa che non prenderà mai il 51% per governare da solo visto che non vuole alleanze con nessuno. Forse perchè sa, come insegna l'abc della politica , spazio non se ne da a nessuno, si deve sgomitare, altrimenti possono nascere nuovi lesader che poi ti scalzano.
    Il secondo motivo è che siamo in Sicilia, una regione che non ha mai sognato, che fa vincere solo chi al suo "odorato" profuma già di vincente. Non ama le scommesse al buio.
    Pur tuttavia Dempolis in Sicilia acrredita M5S di un incredubile 9,5%. Lo ritengo attendibile, perchè al suo 5% siciliano aggiungerebbe il 4% di IDV che è sull'orlo della scissione. Secondo me Orlando si è candidato apposta quale Sindaco di Palermo per prevenire l'estinzione imminente di IDV, imitando in questo De Magistris a Napoli.
    Staremo a vedere.
    Per intanto saluto tutti gli amici di questo blog perchè parto per Copenaghen per una vacanza di una settimana.
    A risentirci, anzi a rileggerci, e non solo.

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  4. Oggi affermiamo ancora una volta di più la sconfitta dei brontosauri della politica, non a caso questo movimento dai più deriso riesce ad ottenere simpatie dai cittadini, perché sono persone “normali” cioè ragazzi e ragazze che con grandissimo spirito di sacrificio mettono il loro tempo a disposizione degli altri, ossia danno un servizio al cittadino fanno POLITICA. E possiamo dire che la fanno anche bene sollevano problemi che il più delle volte noi che ci riteniamo un po attenti alla vita sociale ci sfuggono o comunque non valutiamo con il giusto rispetto, loro invece affrontano illustrano si riuniscono e di ogni problema sociale ne fanno un loro punto di forza.
    Per chi si collega al loro sito vede quante iniziative hanno in corso e, non solo per scritto o sul web, ma fanno riunioni con iscritti, illustrano prendono iniziative, fanno movimento in tutti i sensi, si mobilitano e cercano di mobilitare tutti i cittadini interessati.
    Certo qualche perplessità ancora oggi la nutrono, sapranno governare una città una regione o lo stato?
    Faccio l’esempio del padre.
    Un padre quando il proprio figlio raggiunge i 18 anni si pone il quesito della macchina poi la si compra per il primo periodo non esce mai da solo poi ancora gli si fanno fare dei piccoli tragitti da solo (mi raccomando torna subito) e poi da buon padre ci si “arrende” e gli si lascia la libertà di andare dove vuole. Perché da padri saggi e responsabili ci accorgiamo che i nostri figli sono cresciuti e che sanno camminare da soli, certo un incidente lo faranno, ci auguriamo che sia di piccola entità non fosse altro per evitare grossi traumi, ma il nostro arrenderci e conseguente alla nostra consapevolezza che il figlio ormai è maturo capace e responsabile.
    E con i grillini vogliamo comportarci da PADRI?

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  5. Intanto il fatto che alla sicilia venga offerta una possibilita' di assoluta discontinuita' e' senza dubbio alcuno una grossa occasione, forse l'ultima , da non perdere .

    Io non condivido la scelta del m5s di andare da solo e'come porre quindi una sorta di ultimatum , anche a chi come noi per esempio li segue con attenzione e simpatia , della serie o si cambia tutto e tutti in un sol colpo o tutto puo' rimanere esattamente inalterato .
    la vita e la politica sono gradualita' e positivo e sano compromesso , e' tendere al bene possibile e raggiungibile nei tempi che il contingente concede .
    Ammesso che si voglia rappresentare ''IL BENE '' non si puo' affermare che il ''MALE'' non abbia ifinite gradazioni fino ad arrivare al male assoluto .
    Comunque il m5s la pensa diversamente , cio' non toglie che io lo colga come un segnale di speranza e di diversita' positiva , quindi auguro ed auspico che il candidato alla presidenza della regione abbia una grandissima affermazione . Non conosco Cancellieri , ma il fatto che sia giovane e lavoratore , che non possieda barche da 40 mt , che viva di stipendio e che faccia il geometra , me lo rende naturalmente simpatico .

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    1. Se vincono è fatta, altrimenti solo con l'esempio obbligheranno gli altri a copiarli.

      Cominciamo a portare trasparenza nei partiti e fargli rinunciare ai privilegi...basta rinunciarci, è facile!

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  6. Cari amici, state attenti a non trasformare questo blog in una nonnopoli desiderosa da trasferire i pargoli dai giardinetti al governo della regione:chiaramente dissento da una qualsiasi linea cinquestellista e non vedo come la comunità potenzialmente più importante del mediterraneo, quella siciliana, possa pensare di mettersi nelle mani di Cancelleri, con tutto il rispetto per la persona: ma non scherziamo!FGM

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    1. caro amico...a mio avviso,per salvare la Sicilia e quindi l'Italia, è meglio un umile ignorante (che può imparare),che un esperto delinquente(che non potrà mai diventare onesto!!!!!

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    2. caro fgm , certo , hai ragione , la sicilia va governata da chi fino ad oggi , ha messo a lavorare in regione decine di migliaia di persone inutili .

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    3. Ho visto come gli "esperti politici" lavorano al governo. Pochi comandano, pochi lavorano, tutti gli altri a fare "politica", ossia noiosi scontri destra-sinistra e populismi vari.

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  7. Non ho avuto ancora il piacere di conoscerlo, ma spero avvenga molto presto, di sicuro è una persona che ha tanta voglia di fare, e lo ha dimostrato con tutte le iniziative che ha intrapreso, che non sono di poco conto, anzi, al contrario, dimostra di avere gli attributi necessari per una candidatura a presidente della Regione Siciliana.
    La nostra terra è stata devastata da una politica che, specialmente negli ultimi anni ha guardato molto di più agli interessi clientelari, fatti di nomine, incarichi, rappresentanze, difesa di privilegi, e sprechi di ogni genere che hanno ridotto all'osso le casse regionali.
    Che ben venga uno sconosciuto, come lo definisce l'anonimo di un commento precedente, che non abbia vincoli e legami con qualsiasi partito o politico conosciuto, che affronti a testa alta qualsiasi problema, senza paura di ledere gli interessi di chicchessia.
    Personalmente ritengo il movimento 5 stelle una grande opportunità perché esprime una forte voglia di cambiamento e può determinare quel ricambio generazionale necessario al rilancio della nostra isola. La candidatura di Cancelleri, pertanto, riscuote tutta la mia simpatia.

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  8. LA SINDROME DI CARNEADE
    "Carneade! Chi era costui?" Il povero Don Abbondio s'interrogava su di un filosofo minore, senza immaginare che di lì a poco la sua vita tranquilla stava per essere stravolta per l'effetto di eventi che, in linea di principio, non lo interessavano minimamente. Certo, lo avrebbero interessato in qualche modo se la sua fosse stata una vera vocazione motivata da forti orientamenti etici. Ma Don Abbondio aveva fatto la scelta religiosa principalmente poiché aveva la consapevolezza di non essere un eroe e di vivere in un'epoca nella quale la violenza, era divenuta la regola.
    Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della regione Siciliana, espressione del Movimento cinque stelle; Grillo, per intenderci.
    Per tutti coloro, che, nei diversi modi, sono stati vicini alla politica, è quasi certamente un Carneade. Approfondendo meglio, però, si scopre che da almeno cinque anni, soprattutto nella provincia di Caltanissetta, si è impegnato in azioni ed iniziative (soprattutto popolari) nel sociale, direi nell'area pre-politica.
    In ogni caso dobbiamo fare chiarezza; soprattutto su ciò che noi stessi vogliamo. Nei discorsi che intercorrono tra quasi tutti i noi, in questo periodo davvero buio che stiamo attraversando, una delle cose che emergono è l’esigenza di porre sulla poltrona più alta della regione, un soggetto soprattutto onesto e capace.
    Meglio se fornito di una certa competenza; ma questo, sappiamo bene, che non è il requisito fondamentale. Infatti, come spesso diciamo noi siciliani “u stiesso muortu ‘nsigna a chianciri”; ciò significa che qualsiasi persona intelligente ed attiva, nel giro di pochi mesi, può assolutamente essere in grado di adempiere ai compiti fondamentali assegnati ad un Presidente.
    Per il resto esiste una macchina burocratica ed amministrativa iperdimensionata, e, finalmente, probabilmente potremmo avere un governo nel quale la compagine degli assessori potrebbe contribuire davvero a determinare linee politiche di settore, con il supporto, magari, di un numero limitato di consulenti i quali si preoccupassero davvero di interpretare le linee programmatiche e gli indirizzi operativi del Governatore, e vigilassero sull'aderenza ai dettati statutari ed alle esigenze finanziarie.
    Dobbiamo metterci d'accordo con noi stessi. Mi rendo conto, infatti, che vien fuori anche, una sorta (non so come chiamarla meglio) di paura di affidarsi ad un soggetto giovane, non precisamente interamente partorito all'interno di compagini partitiche tradizionali e che abbia compiuto almeno una buona parte del percorso che fino ad oggi hanno compiuto tutti i Governatori.
    Ciò indurrà dunque alcuni a scelte di tipo tradizionale, conservatrici. Eppure è sotto i nostri occhi il risultato delle scelte passate; il disastro! Né può dirsi, sinceramente, che sia stato colpa di qualcuno piuttosto che di qualche altro... il disastro è la somma di un certo numero di governi susseguitisi nei lustri precedenti.
    Se faremo questa scelta tuttavia, sforziamoci di essere coerenti e di non cercare capri espiatori se, eletto un Presidente con i metodi tradizionali, che fosse costretto, proprio per il suo passato o per quello del partito, ad andare avanti praticando la legge del compromesso a tutti i costi, la Sicilia dovesse proseguire sulla strada infelice lungo la quale si è incamminata.
    Probabilmente, allora, non ci sarebbero più soluzioni… e non avremmo neanche la magra consolazione di prendercela con qualcuno, se non con noi stessi!

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  9. Quoto in pieno l'intervento di Salvo Geraci. Se fa così paura mettersi nelle mani di uno sconosciuto libero da giochi di potere e logiche di partito, mai sfiorato da provvedimenti giudiziari, spinto da una volontà di legalità e rinnovamento economico e culturale a rappresentare l'idea di ogni cittadino libero e moralmente integro, figuriamoci la paura che puó incutere l'affidarsi a chi fa parte di un sistema consolidato con esperienza nell'amministrare la cosa pubblica che ha portato la nostra regione ad una situazione reale che è sotto l'occhio di tutti. Se esperienza vuol dire rimanere Oin questo stallo politico sociale e culturale dove l'unica speranza viene riposta nella singola persona che occupa una poltrona importante, io non ho molti dubbi su quello che mi fa meno paura..

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  10. Considerato che il mio aereo parte nel pomeriggio e che, dando un’ultima occhiata al nostro blog, ho trovato dei commenti da “pezzi da 90” che troviamo solo nelle grandi occasioni, non ho resistito a dire qualcosa anch’io.

    In particolare il prof. Gallo, gli amici Sergio Volpe e Salvo Geraci, nonché tutti gli altri, dimostrano a chiare lettere, secondo me, che abbiamo chiarissimo, noi del blog perché non rilevo un interesse, purtroppo, della massa, almeno ad oggi, che le prossime regionali saranno “comunque dirompenti”.

    I siciliani siamo di fronte ad una scelta “fatale”: o diamo il governo ad un uomo ed una coalizione che, benché espressione dell’attuale apparato partitico-politico, siano comunque di qualità tecnica e morale nettamente superiore ed adeguata alle difficoltà socio-economiche drammatiche da affrontare entro la fine di quest’anno, oppure, come si suole dire, “persi per persi” meglio andare “sulle barricate” con i Grillini.

    La mia sensazione, però, è che mentre la prima è più probabile ed a portata di mano, e francamente l’auspico e la preferisco, la seconda è “impossibile” se i grillini del M5S non si ricordano di essere siciliani, cioè persone che il potere su di loro lo danno solo a chi dimostra di non essere solo o minoritario, ma a chi già prima delle votazioni si è “alleato” con “pezzi significativi” della Sicilia (società civile, sindacati, imprenditori, cultura, chiesa).

    Spero e prego, invece, di non trovarci di nuovo davanti ad un ennesimo “Re Sole” che, poco dopo la vittoria elettorale, pensi di sé “La Sicile c’est moi”. E se i proverbi non sbagliano, come quando dicono “non c’è due senza tre”, temo che dopo Cuffaro e Lombardo venga una terza persona della stesso stampo. Dobbiamo evitarlo in tutti i modi.

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  11. Il primo candidato è arrivato, anche se nel silenzio della stampa, scelto in maniera democratica dagli attivisti del movimento 5 stelle e non imposto da Grillo.
    da quello che leggo in giro una persona normale che vive del proprio lavoro e sopratutto dotato di onestà intellettuale.
    Qualcuno scrive di mancanza di competenza, ma pensate fino adesso siamo stati amministrati da super competenti che ci hanno dato questi frutti.
    La nostra terra devastata e saccheggiata da personaggi (aimè) non venuti da fuori ha bisogno di trovare tra i suoi abitanti persone come Giovanni Cancelleri che hanno voglia e piacere di amministrare la "cosa Pubblica"

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  12. Perché questo articolo su Giancarlo Cancelleri.
    Siamo diventati, di colpo, attivisti del Movimento 5 Stelle? Vogliamo schierare PoliticaPrima per la campagna elettorale siciliana di ottobre? È cambiata la “missione” del blog?
    Tutte e tre le domande, ovviamente, hanno una risposta negativa. E quindi, fatta questa semplice e breve premessa, cerchiamo di spiegare meglio, ancora una volta, per chi avesse frainteso, cosa ci spinge a scrivere, a commentare, a confrontarci.
    Nessuno ha mai, nemmeno pensato, di imporre linee politiche o di schierare PoliticaPrima verso nuovi e vecchi partiti, coalizioni, poli, movimenti o che dir si voglia.
    Abbiamo espresso, sempre, liberamente, il nostro pensiero senza lasciarci influenzare da nulla e da nessuno. Gli autori hanno totale libertà di espressione e anche i commentatori, tolto qualche buontempone che volesse usare questo “giocattolo” per fini impropri, hanno ampia libertà d’espressione. Ci sono opinioni che a volte convergono su posizioni, idee, e proposte, e ci sono opinioni diametralmente opposte. È il bello e l’essenza di PoliticaPrima.
    Proprio per questo rispettiamo tutti. Osserviamo, valutiamo, approfondiamo. E dopo cerchiamo di esprimere, scrivendo, il pensiero che ci convince di più.
    Nel caso di Giancarlo Cancelleri, le motivazioni sono più che ovvie: È il primo “vero” candidato a Presidente della Regione eletto democraticamente da un movimento che, anche se sorto già da qualche anno, rappresenta indubbiamente una fortissima novità nell’asfittico panorama politico del Paese, e della Sicilia ancor di più. PoliticaPrima, inoltre, in più occasioni ha espresso una particolare attenzione verso questa realtà che va crescendo. E, fatto non secondario, le attività e il loro modo di fare politica, insieme alle idee che portano avanti, rispecchiano alcuni punti di PoliticaPrima. Ne accenniamo qualcuno: la partecipazione dei cittadini alle decisioni, la democrazia, l’attivismo, l’assenza di capi imposti da qualcuno, l’equità e la giustizia sociale (vedi il tetto alle pensioni d’oro).
    Ma anche a prescindere da tutto questo, ci è sembrato doveroso affrontare il tema delle prossime elezioni regionali siciliane iniziando proprio con Cancelleri che, ma questa sarà argomento di prossimi dibattiti, con coraggio e tanta passione si cimenta in un’impresa enorme e, forse, come dice qualcuno non alla sua portata. Vedremo.
    Intanto, lo ripetiamo, lui e il movimento che rappresenta e lo sostiene, meritano tutto il nostro rispetto.
    PoliticaPrima, pertanto, continuerà a trattare con lo stesso spazio e la stessa attenzione, anche dagli altri autori, i candidati che mano mano saranno ufficializzati. Saremo, altresì, lieti se ognuno di loro, i rappresentati di partito, movimenti, coalizioni etc. etc., volessero utilizzare questo blog per far conoscere a noi e a chi ci segue il pensiero “politico” che propongono ai siciliani.

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    1. La differenza, in queste elezioni, la farà Liquid FeedBack.

      Parola di grillino di vecchia data.

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    2. E' veramente puerile e sconsiderato che un grillino di vecchia data faccia 5 commenti sterili ed inutili , per dire soltanto che la differenza in queste elezioni la farà liquid feedback e soprattutto firmato come anonimo. Questo indispone perfino me, che mi sono esposto con le mie simpatie per cinque stelle. Quindi vedendo che tra i grillini c'è gente come te, che si esprime per slogan e mai una proposta seria di programma, di cambiamento e firmata con nome e cognome, mi costringe ad un ripensamento su cancelleri e grillini, che lanciano messaggi, critiche a destra ed a manca, lanciano pietre e nascondono la mano. Che l'amministratore del blog intervenga!

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    3. Caro grillino di vecchia data, PoliticaPrima, come avrai notato, è un blog aperto e libero. Non ci si deve registrare per scrivere commenti di qualsiasi natura. Ma, posto questo, è singolare che proprio uno di voi scriva questi commenti senza nemmeno firmarsi. È molto importante, mi pare, poter dibattere a viso aperto, magari su proposte concrete e anche critiche. Spero vivamente di leggere al più presto interventi da parte tua ma anche di chiunque altro sui temi che trattiamo o su vostre indicazioni e suggerimenti. Attendiamo, anzi, con ansia, un intervento del candidato a Presidente della Regione Giancarlo Cancelleri.

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  13. Il nuovo vuol dire speranza. E questa nostra terra ha tanto bisogno di speranza e di novità positive in grado di ridare ai siciliani il senso dell'etica e della dignità della politica per troppo tempo calpestato e disatteso da una classe politica, nella sua quasi totalità, autoreferenziale e funzionale ai propri interessi e agli interessi della casta e dei gruppi di potere.
    Se la candidatura di Cancelliere con le referenze riportate in premessa da Giangiuseppe Gattuso significa rottura e discontinuità con le logiche del passato sia la benvenuta . Ma i siciliani oltre che di speranze hanno bisogno di certezze. La certezza che il neo candidato Cancelliere si faccia anche interprete e si intesti la battaglia della difesa e della salvaguardia della nostra autonomia e dello statuto siciliano in questi ultimi tempi troppo spesso oggetto di numerosi attacchi da parte di chi, nazionalmente regionalmente, vuole metterne in discussione la stessa sopravvivenza. Prendere solenne impegno in questa direzione significherà anche dare piena legittimazione alla propria candidatura alla presidenza di una regione che la propria autonomia se la è conquistata a prezzo di enormi sacrifici e che una classe politica ascara e servile via via non ha fatto altro che tradire. Ora è dunque tempo di dire basta a tutto questo

    Ignazio Coppola

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  14. Condivido il commento del nostro direttore, Politicaprima è uno strumento per osservazioni –critica- considerazioni ed ognuno di noi deve essere libero di poter dire la propria, accentando le eventuali critiche o condivisioni.
    Io così come molti amici del blog, apprezziamo che questo nostro strumento non deve e soprattutto non dovrà mai essere punto di riferimento per questo o altro schieramento politico.
    Nei prossimi giorni, ferie a parte, ci troveremo a commentare la candidatura a Presidente di Crocetta e poi ancora di Miccichè e poi ancora di chissà chi altro ci schiereremo ogni volta? No ma sicuramente commenteremo, e cè chi sarà favorevole e chi contro come è giusto e normale che in questo blog avvenga.
    La nostra forza sarà e rimarrà solo se sapremo usarlo per utilizzarlo solo a fini di partecipazione alla quotidiana vita politica commentando con le nostre idee ed i nostri punti di vista.
    La pluralità delle osservazioni commenti critiche, servirà ad ognuno di noi per leggere le opinioni altrui che potranno essere diverse, ma sicuramente amplieranno la nostra visione sull’argomento trattato.
    Politicaprima LIBERA E’, E LIBERA DOVRA’ RIMANERE

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  15. Se i Siciliani vogliono cambiare devono avere il coraggio di farlo!
    Pdl, Pd, Mpa, Udc, li abbiamo provati tutti, e cosa ci hanno lasciato? Solo desolazione! Qualcuno dice che i ragazzi del Movimento non hanno esperienza, chi dovrebbe allora governare? Il solito politico che da 40'anni campa alle spalle dei cittadini e vuole che tutto resti così com'è?
    Dite che mancano di esperienza, ma avete visto chi partecipa al Movimento? Sono cittadini impegnati, professionisti, gente capace e onesta che di certo saprà come risolvere le cose perchè libera da ogni intreccio politico e dal solito clientelismo.
    Date fiducia a questi ragazzi, almeno per una volta nella vostra vita osate, rompete il sistema che da anni ci uccide!
    E se avete dubbi, informatevi, parlate con i ragazzi del Movimento, solo in questo modo capirete di che pasta sono fatti!

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  16. da qualche tempo seguo con attenzione il percorso politico intrapreso dal partito,da qualche mese costituitosi "Italiani liberi e forti".
    Anche tale partito ha espresso un candidato a Presidente della Regione.
    Tale candidato,al pari di Cancelliere,vanta qualità personali e professionali assolutamente di tutto rispetto e,come Cancelliere assicura totale distacco dai vecchi sistemi politici,novità di azione,disponibilità alla democrazia,abbattimento dei costi etc.
    Ora,sono assolutamente d'accordo con quanti,prima di me hanno sostenuto che fare il Presidente della Regione Siciliana non è cosa da poco,nè si può improvvisare,nè si può velocemente imparare;e tantomeno è attività che possa esplicarsi in maniera personalistica,per quanto di alto profilo,prescindendo da una collaborazione ad ampio raggio fornita dall'indispensabile sistema burocratico. Dico questo per sostenere che a fronte di un vasto e complesso sistema buracratico deve corrispondere un'altrettanto vasto ed adeguato sistema politico,rappresentato dal Partito o Movimento,in grado di indirizzare,correggere incentivare il sistema burocratico suddetto e guidato da un leader.
    Pertando non è indifferente,oltre alle doti personali,il riferimento del candidato a questo o a quel partito.
    E con tutto il rispetto per il Movimento 5 stelle,il cui "pensiero grillino" mi sfugge e chissà per quanto ancora mi sfuggirà; nella speranza che le cinque stelle siano riferimento
    in codice al Pentateuco,preferisco rivolgere le mie attenzioni a Liberi e Forti,il cui pensiero Sturziano cui prende le mosse,e un tantino più conosciuto e da me in particolare,ampiamente condiviso.
    Mi è piaciuto il commento di Pulvino che mi piacerebbe conoscere e a cui stringo le mani
    A tutti un abbraccio

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    1. meritate di essere sGovernati da gente come lombardo .

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    2. è sicuramente più democratico e leale di te

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  17. Vorrei anch io esordire con un commento positivo, per troppo tempo sono stati eletti uomini della politica, ritenuti capaci, adulti, navigati, amministratori di lunga esperienza... ma oggi bisogna stravolgere tutto (non sò se in politica si usa questo termine) forse oggi bisognerebbe "resettare". Quindi vorrei seguire con attenzione il programma e gli argomenti di Cancelleri. Auspico che PoliticaPrima abbia già inserito tra gli ospiti da invitare alle riunioni di settembre anche il Cancelleri. Sarebbe un occasione preziosa per confrontarsi e magari arricchire il programma di un candidato presidente che ritengo di area popolare.
    Giuseppe Varisco

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  18. Leggo solo oggi, i due commenti di Anonimo e di mar man, alla mia presa di posizione su Cancelleri e cinquestellisti, che ribadisco e non mi sembra che si possano fare battute di questo genere alle mie osservazioni, che sono sempre rispettose delle persone, compresa quella di Cancelleri e ci mancherebbe altro. Le osservazioni sui disonesti e gli incapaci alla regione, ma dappertutto, le condivido, ma non capisco perchè indirizzarle a me. A proposito: FGM, sta per Francesco Gallo Mazzeo, titolare della rubrica Lucida Follia, con tanto di fotografia.

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  19. Esiste un software apposta per votare, LQFB ed il M5S Sicilia lo userà!
    Ecco come si fa votare a 10.000 persone: online!

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  20. Sento il dovere di dare la mia solidarietà, per quello che può contare, a Grillo ed al movimento cinque stelle, per gli attacchi concentrici della stampa prezzolata dal regime, nella fattispecie manovrata dal pdl e dal pd. Un movimento di gente giovane, incensurata, onesta, senza scheletri nell'armadio, che sente il dovere etico di usare metodi alternativi al sistema attualmente al potere. Poichè quest'ultimi sentono il pericolo di essere sloggiati dalle poltrone e dai privilegi e dalle rendite di posizione reagiscono con una campagna diffamatoria nei confronti di ragazzi per bene.

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  21. Yοu actuallу make іt seem so еasy with
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    my page; irving taxicab

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