domenica 31 maggio 2015

IL POLITICO INDECISIONISTA!

DECIDERE rid
di Giuseppe Vullo - (obeso, omosessuale, cocainomane) (ridiamoci o piangiamoci su).
Un parlamentare europeo nostrano scapolone, omosessuale, cocainomane... ma molto religioso. Ogni domenica a messa perché cosi ha sempre fatto! Cresciuto con la zia perché la mamma aveva altri figliuoli da accudire. Comunque decide che quest'anno farà vacanze alternative. Poiché la sua vita la trascorre, sempre impegnato, super pagato, ma senza un lavoro utile.

Solo Riunioni di partito, congiure di palazzo, chiacchiere in transatlantico, tra aule parlamentari, ristoranti, privilegi, vizi e vitalizi... un po’ pentito ed in crisi di coscienza, per le intime marachelle a fronte di una risibile produzione legislativa, come per esempio la lunghezza delle banane ed il diametro dei cetrioli, che penso, in questo momento, interessi poco al popolo ed ai disoccupati!

Dunque basta divertimenti, pigrizie e zozzerie a Bruxelles, Strasburgo, Roma, Mar Rosso, Maldive. Sceglie quindi di passare due settimane dalla zia, la quale, rimasta vedova, ha una fattoria ecobiologica da gestire e perciò avendo letto il libro "decrescita felice e la regola benedettina ora et labora", vorrebbe fare un esperimento di recupero interiore, spirituale e di espiazione in tal senso! Il primo giorno si alza molto tardi e si ritrova solo in casa senza sapere cosa fare, annoiandosi un sacco.

Alla sera quando la zia rientra dai campi le dice: "Sai zia, oggi mi sono annoiato parecchio, vorrei potermi rendere utile con qualche lavoretto, in modo da contraccambiare la tua ospitalità. C'è niente che posso fare per aiutarti?" E la zia: "Volentieri. La settimana scorsa abbiamo raccolto il fieno; dovresti contare quante balle di fieno ci sono, cosi so quante posso venderne ai vicini. Io domani mi alzerò presto perché devo andare al mercato a vendere le uova, ci vediamo domani sera". Il giorno dopo, il nostro amico parlamentare, lo passa a contare le balle di fieno. Alla sera, quando la zia rientra le dice: "Ho contato le balle di fieno sono 142!" "Bravo nipote, hai fatto proprio un buon lavoro!" "Grazie zia; potresti darmi qualcosa da fare anche per domani?" "Ma... veramente... non saprei... in effetti ci sarebbe un lavoro abbastanza urgente da fare, però mi dispiace dovertelo chiedere..." "Non farti problemi zia, sono contento di poterti aiutare e decrescere un po’ anche fisicamente.

È vero caro nipote ti sei ingrassato parecchio! Ok zia... ma di cosa si tratta?" "Dovresti concimare tutti i campi, cosi io posso andare al mercato a vendere la frutta." "Ottimo, cosi potrò stare tutta la giornata all'aria aperta e perdere un po’ di calorie. Spiegami come devo fare, e vedrai che per domani sera sarà tutto a posto. Detto, fatto: il giorno seguente lo trascorre a spandere letame sui campi della zia. Alla sera, la zia: "Bravo hai fatto un lavoro perfetto, mi hai fatto proprio un gran piacere!" "Già devi sapere che mi sono anche divertito molto.
 
La vita di campagna comincia davvero a piacermi. Cosa posso fare domani?" La zia: "Io devo potare gli alberi, ma immagino che tu sarai un po' stanco, per cui ti assegnerò un lavoretto facile, semplice e poco impegnativo: la settimana scorsa ho raccolto le patate, e prima che io vada a venderle al mercato tu dovresti dividere le patate grosse dalle patate piccole" Alla sera, quando rientra, la zia trova ancora tutta la montagna di patate da dividere e il nipote sconcertato con due patate in mano: "Ma come, te ne sei stato li tutto il giorno con quelle due patate in mano?

L'altro giorno mi hai contato tutte quelle balle di fieno, ieri mi hai concimato tutti i campi e hai fatto dei lavori perfetti, non avrei potuto chiedere di meglio. Oggi, che dovevi semplicemente dividere le patate non hai fatto nulla, com'è possibile? "Sai zia, il fatto è che noi politici e parlamentari, finché si tratta di contar balle e spandere merda non abbiamo nessun problema; è quando dobbiamo prendere una decisione che non sappiamo cosa fare!

Giuseppe Vullo
31 Maggio 2015




23 commenti:

  1. Simpaticissimo come l'Autore! E.............quanta verità in due parole scherzose ma colme del pensiero che ormai assilla tutti noi e che, in verità, di risa ne suscita poche: come siamo potuti finire così in basso da "mantenere" vita natural durante gente come l'onorevole descrittoci, con tanta aderenza alla realtà, dal Dr.Lullo? Se solo sapessimo trovare un momento d'orgoglio e liberarci, una volta per tutte, da tale ciarpame. Un modo c'è: non partecipare più a nessuna competizione elettorale fino a che non vengano presentate liste compilate dai cittadini rione per rione delle nostre città oppure partecipare e annullare tutte le schede che siano state compilate dalla segreterie dei partiti.......Per concludere: e se si facesse un "referendum" in tal senso?
    Buona domenica a tutti!

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    1. Giuseppe Vullo31 maggio 2015 14:48

      FRANCO io ti ringrazio sempre per la tua generosità ! Nel contempo ricambio la stima ! Tuttavia io mi chiamo Giuseppe Vullo e non e non Lullo...lullo...grullo..citrullo...bullo...non mi piace affatto...puoi anche esimerti dal ricordare che sono un medico...chiamami Giuseppe... ho 63 anni e potrei essere tuo figlio ed essendo orfano da sempre, ne sarei felice...però per favore non chiamarmi Dr Lullo !

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    2. Chiedo scusa. Ho scritto il commento di getto e non l'ho riletto. Sinceramente mi dispiace anche perché non è nel mio costume far lo spiritoso sui nomi. In quanto al figlio potrebbe davvero essere anche a 31 anni non ero ancora sposato e di figli il mio primo di anni ne ha 55 fra qualche mese. Scusami davvero sono spiacente per il "refuso" che sarebbe stato davvero poco elegante da parte mia.Permettimi un abbraccio! E.complimenti per l'articolo che mi ha colpito in pieno!

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    3. Giuseppe Vullo31 maggio 2015 16:15

      Franco tieni presente che ho sempre voglia di scherzare, non ti offendere per il fatto del padre e figlio, però è vero che nella vita ho sempre cercato mio padre,il quale se fosse vivo avrebbe 83 anni. Ma questo è un problema mio, esclusivamente mio...al massimo posso desiderare e sognare un padre ! Ma ora ho 63 e sono nonno ! Ma un nonno di 63 anni può ancora desiderare di avere un padre in vita...? Si mi piacerebbe... che mi proteggesse, mi consigliasse, perdonasse i miei errori e mi facesse una carezza ! Tu Franco quando leggi i miei scritti e mi fai i complimenti e come se fosse la carezza di mio padre ! Grazie !

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    4. Giuseppe,scusa ma certe cose non dovevi dirle. Credimi sono sincero fino a quanto si deve essere sinceri con gli amici. Non riesco a trovare le parole per rispondere a quello che hai scritto. Sono vecchio e riesco a fatica a controllare i miei sentimenti. Grazie Giuseppe.....forse non dovrei dirlo perché è un atto di presunzione:
      : ti abbraccio come abbraccio i miei figli.

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  2. Michele Maniscalco31 maggio 2015 10:06

    E' sempre piacevole leggere gli articoli del Dtt. Vullo. Interessanti e tante volte pieni di ironia come in quest'ultimo.

    Non sò se il prsonaggio, nelle fattezze descritte da Vullo, esiste veramente. Ma nelle capacità intellettive e nei comportamenti sul da fare, secondo me, il Parlamento Europeo ne è pieno.
    I partiti italiani, quando scelgono i candidati per Strasburgo, usano 2 criteri: il primo, candidano qualche personaggio colto e preparato, ma che ormai è diventato un rompiscatole all'interno del partito. ll secondo, di bella presenza se donne e portatori di voti se uomini, a prescindere dalla preparazione intellettuale e politca. Magari pieni di buona volontà, inetti e inefficienti, ma sanno raccontare balle..



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    1. Beh! La scelta non è solo quella del Parlamento Europeo.dall'avvento di Berlusconi in poi si è "largheggiato" anche in quello Nazionale!

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  3. antonella albertini31 maggio 2015 10:09

    Articolo divertentissimo ed amaro perché rispecchia la realtà:.avremmo bisogno di rinnovare completamente la nostra classe dirigente. Un aspetto positivo che riconosco a Renzi è la dinamicità che possiede, la velocità con cui agisce, anche se a volte non ne condivido il metodo. Non credo sia possibile boicottare le elezioni, come si sostiene nel commento precedente. Basterebbe che ci fosse una maggior partecipazione dei cittadini alla politica, invece oggi si assiste ad un allontanamento da ogni impegno. Non è così, però, che si risolve il problema. É inutile lamentarsi senza impegnarsi. Allora rimbocchiamoci le maniche e ognuno nel nostro piccolo faccia qualcosa per un reale e vero cambiamento

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    1. Gentile Signora Albertini.....purtroppo i cittadini si ostinano a lamentarsi in pubblico e poi, nel segreto della cabina elettorale, si comportano in modo diverso da quello che dicono....................è per questo che bisognerebbe tentare in qualche modo di cambiare sistema di compilazione delle liste elettorali ma fino a che si approvano leggi con "l'italicum" ( su proposta del "dinamico" Renzi che ci ha posto pure la fiducia e, ciò che è peggio, la ha avuta) non si andrà da nessuna parte e continueremo solo a...lamentarci!

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  4. Simpatica stesura. Riflette ciò che i politici di professione fanno da una vita.

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  5. Vullo, la tua storia è divertentissima, anche se la grande verità che questi politici sanno spander merda e contar balle, ma non certamente a fare delle scelte, lascia l'amaro in bocca. Infatti è proprio così. Grazie della risata che mi hai fatto fare in modo spontaneo.

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  6. Giuseppe Arena31 maggio 2015 12:10

    Una commedia tragicomica, mi verrebbe spontaneamente da ridere ma la mia coscienza mi riporta alla realtà e più realmente mi si arrossano gli occhi. Dobbiamo vergognarci si noi popolo sovrano dobbiamo vergognarci per esprimere voti irresponsabili (ognuno per la propria convenienza senza capire quanto importante E' il futuro dei nostri figli). Mi piacerebbe che alla prossima tornata elettorale tutti annullassimo le schede, sciopero del voto, si andare tutti (100%) a votare ma nessun voto valido per dare un sonoro schiaffo a questi INDEGNI che indegnamente ci rappresentano. L'unica cosa bella, oggi, è l'articolo di Vullo che con la sua inimitabile ironia ci fa riflettere sorridendo.

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    1. Giuseppe Vullo31 maggio 2015 14:17

      Giuseppe tu commenti ormai cosi raramente che il tuo scritto è più prezioso. Mi fai giustizia nel dire che il mio articolo fa riflettere sorridendo ! Ti ringrazio perchè in questo territorio mi scontro continuamente con il nostro grande direttore Gattuso che mi censura e non vuole che scrivo parodie politiche e non vuole che faccio battute sconce ! Però poi si va a vedere Crozza ! Allora diciamola tutta se io scrivessi solo per fare due risate, non farei onore alla vostra intelligenza ed io sarei un racconta balle ! In questo blog ci sono il fior di politici...Gattuso, Volpe, Alesi, La Menza, Botteon, Luce, Ferrandelli, Russo etc. ed il politico che io descrivo ha le caratteristiche dei politici che noi abbiamo votato, ognuno si faccia l'esame di coscienza e si batta il petto come in chiesa (per mea culpa, mia massima culpa etc)....e che ognuno pensi al proprio politico e se è uno che fa il bene comune o che ha un progetto serio per l'Italia, me lo faccia conoscere...altro che ridere...! Io quando penso alla mia città (Agrigento-Palermo), mi viene da piangere e scappare a Bolzano o Berlino a chiedere l'autografo al mio grande amore la "Ankela Merkel" con le sue generose tette dove ci allattiamo ! o No ?

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    2. Giuseppe Arena31 maggio 2015 21:15

      Grazie.Sei troppo buono, leggo sempre gli articoli di tutti ma non li commento più perché sono stufo di dire quasi sempre le stesse cose. Nulla cambia purtroppo se allo scrivere non segue l'azione con questo non voglio dire che scrivere quello che si pensa è inutile anzi invidio la vostra voglia di continuare, io mi sono stancato. Ho commentato il tuo perché mi ha stimolato molto e penso che, forse, è la maniera migliore per sfogare il proprio risentimento verso questi inetti. Ancora complimenti e fammi sorridere ancora !!! (e per quanto riguarda la Merkel a noi non ci fa allattare ... !!!)

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  7. L'aforisma delle patate, riferita ai nostri politici, non è poi così distante dalla realtà. Che una buona parte di essi non sappia distinguere, e quindi scegliere le soluzioni più idonee è una constatazione. Basti pensare ai pasticci che hanno combinato mettendo mano ad una serie di norme, soprattutto quelle sulle cosiddette riforme istituzionali. Penso alla falsa abolizione delle Provincie, che ha prodotto il caos e l’incertezza più assoluti, mettendo a rischio serissimo il destino del personale che rischia il licenziamento perché non si sa cosa fargli fare e dove impiegarlo. Poi c’è l’aborto della nuova legge elettorale che, nonostante la bocciatura del porcellum da parte della Consulta, continua a perpetuare gli stessi vizi della predetta (infatti è già partito un ricorso per la sua abolizione). Oppure alla ridicola riforma costituzionale che, a parole, abolisce il Senato mentre in realtà lo mantiene assegnando ad esso inutili e incomprensibili funzioni. La presunta riforma della scuola, dopo aver scatenato una protesta senza precedenti, adesso torna all'esame del governo dopo che aveva detto che "indietro non si torna". Non parliamo degli esodati che non erano stati previsti dalla legge Fornero, o del gigantesco buco finanziario che è stato creato dalla mancata corresponsione degli oneri pensionistici, che la costituzionale ha bocciato. Si potrebbe continuare a lungo ma tanto basta per affermare che il gradevole articolo di Giuseppe Vullo, più che un pezzo ironico, è proprio la fotografia in alta definizione dei nostri (Sig!) rappresentanti istituzionali.

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    1. Ovviamente Province si scrive senza la i. E' stao un errore di battitura e me ne scuso.

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  8. E' un bel raccontino ,simpatico e divertente,e che sfiora la 80% la realta'. Poi penso chi ha messo quelle persone a rappresentarci politicamente in europa ,o anche nei nostri parlamenti, e allora quel simpatico e divertente , mi va di cancellarlo e dire semplicemente commovente.la realta' siamo noi a non essere capace di mettere le persone giuste al posto giusto. ed e' per questo che noi stiamo sempre a litigare fra noi ,e mai sbattere fuori lor signori

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  9. Un inno alla speranza, ancora non tutti sono in sintonia con pensieri equipollenti, quando ciò avverrà saremo un grande paese ed un grande popolo.
    Siamo comunque sulla buona strada, anche io penso che a breve mi unirò a voi, sarà una bella squadra piena di prospettive ed orizzonti magnifici.

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  10. Ancora meglio di Vauro con le sue vignette. Però che idea: potremmo fsrne un bel fumetto da distribuire per le scuole, così, tanto per aprire un po gli occhi ai giovani sulla realtà della politica ! davvero bravo

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  11. Luigi La Porta31 maggio 2015 20:57

    abbiamo avuto i politici decisionisti, mussolini, craxi, ora salvini e renzi. Poi una marea di indecisionist da andreotti, berlusconi, prodi, d'alema, letta, tutti i governi balneari ricordate, il pentapartito, spadolini etc. La verità è che non abbiamo un politico con un progetto per l'italia. Euro si euro no, italia unita, federeale, separatista, la padania, la sicilia minchia è il caos! Ci vuole uno che decide lo volete capire o faremo la fine della grecia ! Complimenti all'autore che sembra un romanziere pieno di fantasia e di invenzioni, non capisco cosa ci faccia in questo blog di politica dato che esprime critiche cosi pesanti contro i politici, anche se sottoforma di satire.

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    1. Perché ti poni la domanda cosa ci stia a fare l'autore in questo blog? Probabilmente non distingui tra i "politici" di cui parli e anche altri e la "Politica". E PoliticaPrima non fa altro che parlare di Politica cercando di stimolare il dibattito e sensibilizzare i cittadini nei confronti proprio della Politica. Perché siamo convinti che senza la Politica non c’è nulla, c’è il disastro.
      Qui non si fanno difese d'ufficio di questo o quel politico. Non è questo il luogo e non serve a nulla. E comunque attaccare sempre e comunque tutti i politici è un grande errore, per la semplice considerazione che questi personaggi, così tanto bistrattati, non sono altro che la rappresentazione della società. Anche se la cosa può non piacere.

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    2. Grazie al direttore della difesa. Tanto basta.

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    3. Anche nel ventennio c'era uno che decideva ma le sue decisioni ci hanno portato alla guerra e alla miseria, altro che Grecia. Non basta decidere, occorre anche decidere bene e questo, a giudicare dai dati sulla nostra economia, non risulta sia ancora avvenuto. Ben venga l'ironia di Vullo che ha pieno diritto di cittadinanza in questo blog e in ogni spazio di discussione democratica.

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