martedì 30 luglio 2013

PAPA FRANCESCO E I GIOVANI DI RIO 2013

Manifesto GMG 2013di Carlotta - Si è conclusa, domenica 28 Luglio scorso, la Giornata mondiale della gioventù 2013. Un avvenimento straordinario, che si ripete ogni due o tre anni e vede riuniti milioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo.
Folla di giovani a Rio 2103Ragazzi che, con sacrificio ed entusiasmo trascorrono alcuni giorni in intensa preghiera e accomunati dal forte amore per Gesù risorto, desiderano rafforzare il proprio incontro con l'Eucaristia.
Il Papa bacia bimbo Gmg 2013La GMG è un evento istituito dal Beato Giovanni Paolo II nel 1985. In occasione delle celebrazioni per l'Anno Santo della Redenzione del 1984, si svolse in Piazza San Pietro in Vaticano l’Incontro Internazionale della Gioventù. Veglia di preghiera Gmg 2013In quella sede il papa volle donare ai giovani la Croce diventata poi il simbolo principale della Giornata mondiale della gioventù.
Un’idea bellissima e coinvolgente fatta di manifestazioni e incontri dove milioni di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo si riuniscono per pregare e dare testimonianza della propria fede e del proprio vissuto.
GMG-2013 Papa Francesco e Dilma Roussef presidente del BrasileLa 28° GMG 2013 si è svolta a Rio de Janeiro in Brasile, dal 23 al 28 luglio2013, per volontà di papa Benedetto XVI sul tema «Andate e fate discepoli tutti i popoli!». Presieduta da Papa Francesco, l'ha definita settimana mondiale della Gioventù appunto perché si sono susseguiti numerosi eventi in più giorni.
Gmg-2013 papa-Francesco in mezzo alla foillaUn’occasione di preghiera che ha visto coinvolti circa tre milioni e più di fedeli, dove il contatto con Gesù è stata la cosa predominante. Un contatto reale che tutti i giovani hanno vissuto durante la veglia del sabato sera sulla spiaggia di Copacabana. Durante l'adorazione del Santissimo l'emozione è stata forte e toccante non solo per i presenti ma anche per chi come me, ha vissuto tutto ciò in diretta televisiva. Uno spettacolo grandioso, coinvolgente ed emozionante. Una realtà positiva, rappresentativa di un mondo meraviglioso dove c’è ancora speranza.
I giovani di Rio 2013 con la CrocePapa Francesco, ancora una volta, ha spinto i giovani a non aspettare che gli altri decidano per loro, ma ad essere protagonisti del loro presente. Attraverso il dialogo bisogna abbattere le barriere dell'egoismo per costruire un mondo migliore. La società di oggi, purtroppo tende ad escludere i giovani, ma questi devono riprendersi lo spazio a cui hanno diritto “non mettersi in fondo alla storia, e, come Gesù, non stare al balcone a guardare”. Un messaggio e un appello forte e chiaro, per tutti.
Papa con cappello indigeno Rio 2013Con il suo stile, il suo comportamento e la sua umiltà, Francesco, è un esempio sorprendente. Per i giovani e per gli adulti. Ma soprattutto per il clero e per chi governa i popoli. Uomini che spesso operano solo per loro stessi, per la sete di potere, dimenticando la comprensione, la disponibilità, l'ascolto e l'accoglienza.
Papa FrancescoLa prossima Giornata mondiale della gioventù si svolgerà nel 2016 a Cracovia, in Polonia. Nella città di papa Giovanni Paolo II, come ha annunciato Francesco a conclusione della Giornata mondiale di Rio. E sarà sicuramente un momento forte da vivere nella fede.
Piera Carlotta Provenzano  Piera Carlotta Provenzano
  30 luglio 2013



14 commenti:

  1. Da non credente cattolico posso solo dire che queste giornate di preghiere e raduni oceanici sono state molto importanti per i giovani cattolici e non, spero ne traggano di insegnamento utile.
    Quel che vorrei ricordare da qui è l'impressione che m'ha fatto Francesco sin dal suo insediamento ovverosia quando affermò nettamente che il dialogo interreligioso in particolar modo con i musulmani sia molto importante suggellando tutto ciò con l'incontro con alcuni membri della comunità islamica in Italia.
    E' il proseguimento di una iniziativa voluta fortemente da Giovanno Paolo II che senz'alto rafforzerà il riavvicinamento, all'oggi difficile, ma che con pazienza a mio avviso si realizzerà per non parlare poi lo stile di Francesco che fungerà da catalizzatore della realizzazione di tale progetto!

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  2. Cosa aggiungere?
    Ho seguito anch'io( su TV 2000)8 tutto l'evento,a partire dall'arrivo di papa Franceso in Brasile fino al ritorno in Italia.Sono rimasta affascinata dall'entusiasmo e dalla partecipazione dei giovani che hanno vissuto momenti di preghiera e ascolto, ricchi di vera fede.Tutti uniti nell'abbraccio del papa meraviglioso che ama il contatto con la gente e si lascia avvicinare,anzi avvicina ,con gioia soprattutto i bambini. Non ha atteggiamenti di superiorità e ama la strada dove gli piacerebbe continuare la missione di pastore così come faceva in Argentina.Egli, lo ha dichiarato, si rende però conto che non potrà farlo,anche per motivi di sicurezza. E' vivo il suo amore per Gesù e tanto grande la fede nella misericordia di Dio da non cessare di suggerire che dobbiamo crederci,avere fiducia fino in fondo.Papa Francesco porge gli insegnameni e si comporta con grande semplicità,quella che arriva(?) al cuore dei potenti,che certamente si sentono disarmati e forse intuiscono di non poter uguagliarlo nella sua umanità, e quella semplicità che conquista totalmente il popolo ,che certamente sente di essere affiancato da un padre buono e comprensivo,umile fra gli umili, ma tanto grande! Grandiosa la Via Crucis,spettacolare la sua rappresentazione animata dalla religiosità dei giovani che non dimenticheranno facilmente.L'intervista al Santo Padre sull'aereo di ritorno ha contribuito ancor più a confermare che la Chiesa ,con papa Francesco, si incammina verso quel rinnovamento necessario a riportare "tutte le pecore al pastore" .L'ammonizione ai vescovi e a tutto il clero affinchè nessuno si senta
    " principe", e l'esortazione a non comportarsi come cristiani "inamidati" trovano(certamente) consensi e profonda approvazione! Non ci resta che pregare anche per lui, così come ha chiesto più volte. Amen

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  3. lA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTù rappresenta una catechesi adulta su un tema e vissuto da persone di varie nazioni insieme. la presenza del Papa da un lato e marginale dall'altro specie con Papa Francesco la sua presenza è stata catalizzante per due motivi: uno che col suo vissuto ci ha dimostrato come si fa ad entrare in punta di piedi nel cuore delle persone.
    Secondo che nelle sue omelie con parole semplici che anche i bambini hanno capito ci ha dato le linee guida per non stare a guardare ma essere rivoluzionari nella fede paragonando il nostro cuore a un campo per la semina, un campo per gli allenamenti e terzo un campo dove essere protagonisti incominciando da noi stessi.
    Tutto questo senza formule predefinite, ma affidandosi alla preghiera al Vangelo passando dal chiedere l'intercessione alla Madonna madre misericordiosa che non abbandona i suoi figli con la loro croce ma invita Gesù ad aiutarci a portarla nutrendoci con l'EUCARESTIA, il suo corpo in mezzo a noi. Inoltre a confermato come la Confessione ci libera del peso ossessivo del peccato e ci da la forza di superare non da soli l'angoscia che si vive lontano da Gesù Crocifisso.
    Vivere il Cristianesimo inoltre deve essere gioia come ci hanno dimostrato i giovani brasiliani che anche i momenti salienti possono essere vissuti in allegria senza visi tristi, ma con canti e animazioni come è stato nella Via Crucis accostando il dolore alla gioia di non essere soli a portare quel peso.

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  4. Se Papa Francesco invece di un religioso fosse un sovversivo, un uomo come lui, capace di mobilitare 3 milioni di giovani, potrebbe far cadere qualsiasi governo. Se il Papa invece di predicare l'amore e la pace, predicasse l'odio e la violenza,(come certi imam purtroppo), potrebbe sottomettere il mondo. Questo Papa è ormai l'idolo dei giovani. Otto giovani su dieci, invece di scegliere i divi del cinema, del rock, dello sport scelgono Papa Francesco. Un papa rivoluzionario, da appena 4 mesi al soglio di Pietro ed ha già rivoluzionato il protocollo vaticano. La sua umiltà, sobrietà, semplicità, povertà, umanità ha conquistato la mia ammirazione ed il mio cuore di cristiano con tutti i sacramenti, ma poco praticante e scettico sull'esistenza di Dio. Ma come cristiano non molto ortodosso e con poca fede, non mi pongo il problema che il papa sia infallibile, ma che sia vero e che sia credibile e che possa conquistare tante fasce di emarginati, che possa provocare una rivoluzione morale delle coscienze contro le ingiustizie e le sopraffazioni di tutte le latitudini. Comunque nell'attesa di ricevere il dono della fede come la nostra amica Carlotta, mi sento un fan, fedele e seguace di Papa Francesco! Che Dio ce lo conservi a lungo! Io a mio modo prego per lui.

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  5. Maria Emilia Baldizzi31 luglio 2013 11:08

    In seguito al bell'articolo di Piera Carlotta Provenzano dirò il mio parere su papa Francesco e non solo...
    Ho ricevuto un'educazione cattolica come la maggior parte degli italiani.Col passare degli anni mi sono accorta dei pericoli del personalismo e fanatismo religioso .Accentrare tutto sul carisma di una persona che sia un politico o un religioso,allontana in qualche modo da una reale consapevolezza di fede.
    Questo è successo con Giovanni Paolo II figura carismatica di cui però vengono taciute alcune ombre nel suo pontificato.Per me religione e fede sono due cose separate e detto da una"eretica" come vi sembrerò, l'unico vero maestro è Gesù Cristo che è la nostra Coscienza. Perciò pur apprezzando ed avendo una simpatia umana per papa Francesco che sicuramente porterà la chiesa o almeno tenterà,fuori dal pantano in cui il pontificato precedente la stava portando,non credo nella vittoria del bene contro il male,guardandomi intorno vedo tutti i mali della nostra società...e siamo noi in primis che dobbiamo con i nostri gesti quotidiani combatterli...anche se non andiamo a messa la domenica.Il raduno dei giovani per festeggiare il Papa è una bella cosa ma vorrei che fossero gli stessi che si battono per l'acqua pubblica e contro gli inceneritori..o contro l'omofobia ed il femminicidio. Grazie dell'attenzione...

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  6. Ho seguito l'evento e sono rimasta molto sorpresa dall'entusiasmo e dalla grande partecipazione dei giovani uniti con quel papa che ama la gente, i bambini, che rompe i protocolli della sicurezza, che si avvicina a tutti con semplicità. È un Grande....! A me piace tantissimo. Ho notato che nei discorsi quando parla di politica si rivolge ai potenti mettendo sempre in primo piano il bene comune, lo sviluppo, il dialogo cosa per me molto importante. È una persona molto semplice di un semplicità disarmante che tocca il cuore di tutti soprattutto dei giovani. Sono proprio loro che in questo periodo critico hanno bisogno di una guida. Che dire della Via Crucis... uno spettacolo! Importante anche il discorso fatto sull'aereo al suo ritorno, penso che la chiesa si incammina verso un rinnovamento necessario.

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  7. Sono d'accordo con Maria , da atea mi piacciono molto le parole del papa, e tra quelli avuti fino ad oggi, e' forse l'unico che parla forte e chiaro .Non dimentico che la chiesa e' stata e forse sara' una lobby , per il momento sto affacciata alla finestra..dato l'eta' sperando di vedere il risveglio delle nostre coscienze .Vedo i risultati eletttorali e non ho ne' stima, ne' fiducia nel popolo , forse questo dio che tutti pregano, ha proprio scelto di collocare territorialmente,il papa, in un paese disastrato in senso etico ?Magari fosse che domani l'italia rialzasse la testa , gli uomini/donne validi li abbiamo ora toccherebbe a noi , altrimenti questo papa rischia di essere una voce nel deserto.

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  8. enzo costanzo1 agosto 2013 13:37

    se non si comprende ciò che di mistico c'è nella Chiesa, si rischia di girare a vuoto anche con le parole. La Chiesa è di Cristo e si fonda sulla fede di Pietro, quello stesso Pietro che lo riconobbe come il Figlio del Dio vivente ma che non esitò a rinnegarlo alla domanda postagli dalla portinaia circa il suo essere uno dei discepoli. Ogni Papa coniuga la propria umanità con la necessità di confermare i fratelli nella fede. gli errori? i peccati? le distorsioni? sono cose assolutamente normali per l'umanità e la Chiesa non sfugge a questa logica, anzi è la più esposta al peccato e alla tentazione. Gesù Cristo non l'ha affrancata dal peccato, ha solo dato certezza circa la non prevaricazione del male su di essa, ma il limite a tutto ciò sta proprio nella sua stessa Croce. Papa Francesco, con la sua umanità sta risvegliando torpori assopiti e alimentando speranze nuove, ma vorrei ricordare quando Papa Francesco si è lamentato del fatto che tutti osannassero al papa e nessuno dicesse Viva Gesù!! questo perchè è Gesù al e il centro di tutto. le GMG e non solo, hanno un senso se riportano l'uomo alla sequela di Cristo, il papa sa che questo è il suo compito, e lo esplicita con l'umanità e le capacità di cui è dotato e di cui fa dono alla Chiesa di cui è pastore in terra. Ricondurre tutto ciò ad una visione meramente politica o sociale immiserisce la missione stessa della Chiesa che è cattolica quindi universale, destinata cioè a parlare e testimoniare Cristo nel mondo. e questo impegno non è solo del papa, ma di tutti i battezzati, ecco perchè dalla GMG ci si aspetta sempre nuova linfa per l'evangelizzazione delle genti.

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  9. Papa Francesco è uno che sta rompendo tutti gli schemi in cui la Chiesa era da troppo tempo abituata a mostrarsi. Per Lui la Chiesa non è una delle organizzazioni benefiche o malefiche del pianeta. La Chiesa è una vita. Un modo di essere uomini. Si è capito tutto ciò vedendolo parlare ai giovani argentini, nel mentre diceva basta «all’eutanasia culturale» e a tutto il resto per cui a un certo punto Francesco si è voltato verso vescovi e cardinali scusandosi per l’irruenza delle sue parole. Di parole come «voglio che si esca fuori, che la Chiesa esca per le strade, voglio che ci difendiamo da tutto ciò che è mondanità, immobilismo, da ciò che è comodità, da ciò che è clericalismo, da tutto quello che è l’essere chiusi in noi stessi. Le parrocchie, le scuole, le istituzioni sono fatte per uscire fuori, se non lo fanno diventano una Ong e la Chiesa non può essere una Ong». “Fuori”. “Per strada”. “Voglio casino”.
    E quando mai un papa si era espresso in questo modo? Si può dire che il papato di Francesco sia iniziato in Brasile, davanti a 3 milioni di giovani e davanti agli schermi televisivi di tutto il mondo.
    I giornali, spiazzati dal ciclone Francesco hanno imbastito titoli a più non posso. Mi piace citarne alcuni.
    Avete visto le scene del Papa a Rio, no? Braccia aperte a ricevere chiunque gli si parasse davanti. Baci per donne e piccini. E così, raccontano le cronache dei giornalisti al seguito, sarà stata la GMG carioca una «Woodstock per conquistare il gregge perduto» (Repubblica). - «Sulla spiaggia Francesco vara la rivoluzione della tenerezza» (Corriere della Sera) - «la visita papale ha gettato un cruda luce sull’incompetenza di politici a organizzare in modo trasparente ed efficace i Mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016» (Le Monde) - Si è fatto pellegrino per esortare la gioventù a lottare contro la corruzione (Der Spiegel, New York Times) Infine, «da autentico papa dei poveri e dei giovani» Francesco ce la farà a spingere «l’antica chiesa di Roma a sciogliere le proprie giunture e a porsi come “facilitatrice” della fede invece che come “controllore”» (Luigi Accattoli)?

    Insomma, Francesco è un vero rivoluzionario, uno che dice pane al pane e vino al vino, secondo l'esortazione di Gesù, uno che potrà riportare la Chiesa al Vangelo da cui si era alquanto allontanata.
    Concludo con le parole del giornalista Luigi Amicone:
    "Mentre il rumore dello spettacolo di Rio sparisce, ecco rimanere questo impeto, questa direzione tumultuosa, non ancora ben definita ma reale, di una vita che se ne frega degli schemi benpensanti e pulitini del mondo d’oggi. Voglio una vita spericolata, maleducata, esagerata. Ditelo a Vasco. Ci vediamo al Roxy Bar Francesco.

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  10. Due parole su Carlotta.
    Finalmente, dopo tanto tempo, dopo che noi collaboratori e commentatori avevamo perso ogni speranza, Carlotta si è appalesata, ha tolto l'anonimato rivelando cognome e volto.
    Benvenuta tra noi Piera Carlotta Provenzano.
    Ad maiora (o ad majora? boh!)!!!!!!!!!

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    1. Piera Provenzano6 agosto 2013 11:08

      Grazie tante. Mi è sembrato giusto, superata la timidezza che inizialmente avevo, togliere l'anonimato e dialogare con voi con il mio nome e cognome.

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  11. Sergio Potenzano2 agosto 2013 11:47

    La giornata mondiale della Gioventù è stato un evento che sicuramente sarà ricordato per molto tempo, soprattutto da chi, non interessato agli eventi sulla religiosità Cristiana, non poteva rimanere non sorpreso dai milioni di giovani, provenienti da tutto il mondo, che hanno affrontato, anche con sacrifici, questo viaggio in Brasile, con la voglia di ascoltare e soprattutto vedere Papa Francesco, che con le sue parole è capace di trasmettere Fede in Dio, Speranza per la conversione ad una vita intrisa di valori cristiani, Umiltà, Carità, Altruismo e soprattutto Amore verso il prossimo.
    Papa Francesco sta sconvolgendo i protocolli che hanno caratterizzato i Papati precedenti, un uomo di Dio fuori dagli schemi, che con semplice umiltà vuole ridimensionare, avvicinandola, una Chiesa che sembrava lontana, con i suoi segreti all'interno del Vaticano, intrighi su IOR e banche, e varie situazioni che in qualche modo allontanavano i fedeli da situazioni a cui erano poco interessati.
    Oggi la Religione Cristiana sta avendo una rinascita mondiale grazie al contributo di papa Francesco, un uomo venuto “dalla fine del mondo” che sta creando “la rinascita del mondo”.

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  12. Pasquale Nevone3 agosto 2013 21:26

    Ciao Carlotta.Il tuo intervento descrive in modo davvero completo quanto avvenuto. Così pure condivido gran parte dei commenti.
    Personalmente devo dire che a me dispiace moltissimo che questa GMG 2013 non sia stata celebrata dal papa che l'aveva indetta e per la quale si stava preparando, e cioè Benedetto XVI. Per me è stato uno dei papi più intelligenti, oltre che colti, nella storia della Chiesa. Sono sicuro che avrebbe detto cose notevolissime, vero "cibo" per la mente, oltre che per il cuore degli uomini contemporanei. Ricordo che qualche settimana fà, Papa Francesco ha confidato riservatamente ad un amico cardinale: "non puoi immaginare quanto sia grande la saggezza e l'umiltà di quest'uomo".
    Ma si sà, "sic transit gloria mundi". E poi,non c'è più sordo di chi non vuole sentire, ed il popolo "mediatico" lo ha sempre detestato, al contrario di chi presta attenzione più al pensiero che ai gesti.
    Papa Francesco si rivelerà sempre di più un papa di rottura con il potere (politico ed economico) per recuperare il consenso dei credenti che si sono allontanati e quantomeno l'amicizia di tutti gli altri uomini di buona volontà. Secondo me non abbiamo visto ancora niente di ciò che sarà capace di fare questo papa. E' un uomo di chiesa che viene dal fallimento dello stato argentino, e sa cosa ciò ha significato per l'uomo comune. Per me è convinto che tutto l'occidente, e non solo, va verso lo stesso tipo di default. Ecco perchè non vuole incontri, rapporti e foto-ricordo con i potenti. Sa che i cd. potenti sono responsabili dell'attuale crisi e non vogliono nessun cambiamento etico e sociale, se non per depotenziare la rivolta del popolo contro di loro.
    Dunque vuole incontrare la gente da "solo". Intelligente, e anche un "pò furbo". Ma Gesù stesso, d'altronde, diceva che ci mandava "come agnelli in mezzo ai lupi, siate miti ma astuti come i serpenti".
    Termino. Ritengo che papa Bergoglio darà il massimo di stesso nella "sua" prima GMG, quella del 2016 a Cracovia. Ma credo anche che prima di allora il mondo si potrebbe anche "impastare" un altra volta, vista la velocità del precipitare della crisi mondiale. Bergoglio ha già messo in porto sicuro la "barca" della sua Chiesa.

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  13. Piera Provenzano6 agosto 2013 11:41

    Grazie a tutti voi per aver commentato l'articolo.
    Sono d'accordo con te Pasquale, quando dici che Benedetto XVI è stato un papa molto intelligente e colto. E con il suo comportamento ne ha dato dimostrazione. Lo stesso papa Francesco lo ha definito il nonno saggio. Ho fatto mia una frase che ho sentito in televisione durante la settimana mondiale della gioventù. La gente andava a vedere papa Giovanni Paolo II, a sentire papa Benedetto XVI, e oggi va a toccare papa Francesco. Io che sono della generazione dei giovani di papa Giovanni Paolo II posso dire che queste tre figure cosi diverse tra loro, con i loro insegnamenti, hanno dato e danno fiducia ai giovani e ai meno giovani.

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