mercoledì 6 marzo 2013

Politica folle... tanta pazienza e realpolitik dal colle!

Napolitanodi Giuseppe Vullo - Quell'anno 2013 per la cabala poteva essere considerato fortunato o sfortunato, a seconda della superstizione. Dalle urne non era uscita una maggioranza ma tre minoranze.
Berlusconi aveva pareggiato al Senato, Bersani aveva vinto alla camera ma perso politicamente, tutto ciò grazie al porcellum. Ma la novità assoluta fu che Grillo usci come vero vincitore grazie agli indignati. Infatti alla Camera egli era il primo partito. Comunque sia: tra veti incrociati, alleanze non gradite, si determinò una situazione di stallo. Insomma una politica folle... tanta, tanta pazienza sul colle.
Il grande vegliardo del quirinale nonostante l'età dovette fare di necessita virtù e districarsi tra l'asprezza dei numeri e possibili alchimie istituzionali. Il presidente dovette muoversi con grande prudenza per evitare il discredito ed  un pericoloso sfilacciamento della nostra giovane e confusa democrazia. Già era dovuto intervenire con dignità e fermezza nei confronti dei tedeschi che avevano definito il capo del PDL e di cinquestelle, due clown. Questa la diceva lunga di quello che gli stranieri pensavano di noi.

Vecchi pregiudizi e stereotipi... pizza, mafia e mandolino. Perciò pazienza ed una sorsata di "GEROVITAL" ed il grande Giorgio si mise al lavoro. Si consultò ed incontrò i vari attori del circo e del teatro politico. Dopo un incarico esplorativo a Bersani preso atto del cul de sac in cui si andò a cacciare il bravo ed umile uomo di Bettola, pregiudizio contro l'uomo di Arcore e pervicace ed irritante ritrosia dell'uomo cinquestelle... il presidente ormai spazientito prese il toro per le corna e convocò un comitato di sopravvivenza, un cordone sanitario per impedire la sindrome greca... cosi composto: Berlusconi, Letta, Alfano per il PDL, Bersani, Letta, Renzi per il PD, Monti, Cancellieri, Ricciardi per l'agenda Monti. 

Dunque... esordi il presidente o si esce da questa stanza con l'organigramma completo delle quattro cariche dello stato... ovvero presidente della repubblica, senato, camera e presidente del consiglio oppure io mi dimetto subito e sono cavoli vostri, perché mi sono scocciato! Ma le caselle come le riempiamo, signor presidente...interloquì Berlusconi. Le farò una proposta che lei non potrà rifiutare onorevole Berlusconi! RENZI presidente del consiglio le sta bene?

Perché no? Il suo Gianni Letta presidente del senato, con lei garante dei voti della camera alta le va bene? Magari? Ed Enrico Letta presidente della camera? Certo essendo zio e nipote potranno concordare gli ordini del giorno i decreti ed i disegni di legge anche nei fine settimana nella loro casa di campagna di famiglia. E una donna ovvero la Cancellieri al quirinale... siete tutti d'accordo? Alleluia presidente! Allora mi congedo vado in pensione e spero di non incontrarvi mai più!

Vullo-Pino   Giuseppe Vullo
   06 marzo 2013

11 commenti:

  1. Mi chiedo e le chiedo amico Vullo,lei e tanti altri sostenitori ed elettori del m5s cosa vi aspettate e cosa vorreste facesse il vostro movimento?
    Mi sento realmente di escludere che persone come lei ed altre che scrivono e che frequentano il blog, vestano in questo momento i panni di ''TIFOSI''punto e basta.
    Mi chiedo anche se il vostro autonomo pensiero, v che certamente avete. inquanto militanti attivi,arrivi e pesi nelle stanze e nei luoghi dove democraticamente vengono prese le decisioni che riguardano il vs movimento ed a questo punto tutti noi.
    Il mio anti-berlusconismo è un sentire che oltre ad essere razionale,a mio modo di vedere,è anche qualcosa che potrei oramai definire viscerale,detto questo, vorrei pero'capire a cosa porta nei fatti e nell'immediato la posizione di Grillo.
    Senza girarci attorno,quale dovra' essere il prezzo per liberare il paese da mister''B''?
    Non vorrei che il prezzo dovesse essere cosi' alto e cosi' doloroso da far vacillare anche le mie attuali certezze.
    Se la posizione e' quella del tanto peggio tanto meglio,immagino e spero che tanti elettori e militanti dicano la loro a chi di dovere,ho sentito spesso dire che infondo non puo' accadere nulla di peggio rispetto all'esistente,ma mi creda amico Vullo,di peggio anzi di tanto peggio può accadere ancora tanto.

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  2. Mio caro Sergio innanzitutto non vedo perchè ipocritamente dobbiamo darci del lei dopo che ci davamo del tu. Forse perchè vuoi sprezzantemente mantenere le distanze da chi non la pensa esattamente come te? Ma io ti giuro, rispetto il tuo travaglio, anzi ti ammiro, perchè ti ritengo persona di grandi principi morali. Ma se questo atteggiamento sprezzante, di distanza dall'altrui libero pensiero dovesse persistere, allora penserò che sei in preda alla superbia che come sai è uno dei 7 vizi capitali. Purtuttavia detto ciò risponderò anche politicamente alle tue domande...continua

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  3. Amico mio,sai bene che ''TI'' stimo e ti voglio anche bene.
    Il mio dare del ''LEI'' nel blog,una scelta naturale verso tutti , visto che in questo luogo ci confrontiamo pubblicamente e per questo mi rivolgo quasi sempre nello stesso modo.
    E poi, come puoi pensare che uno come me possa essere sprezzante con uno come te?

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  4. 1)Cosa mi aspetto da cinquestelle ? Essendo io uno di tanti milioni di persone ai confini del PD buono e di cinquestelle responsabile; io vorrei che governassero insieme per un periodo transitorio, per superare l'emergenza e poi ognuno per la sua strada. 2) Io non sono tifoso neanche di squadre di calcio, figurati io tifoso di partiti politici. Dicendo ciò tu mi offendi. Pensi che io non sappia valutare i programmi e la credibilita delle persone che lo propongono? 3) Tu forse non ricordi, ma Gattuso lo sa, io oltre un anno fa il primo articolo che scrissi per questo blog era sulla "decrescita felice". Comunque la si pensi questo programma...che è una proposta, una strada nuova, di nuova economia ovvero decrescita selettiva da non confondere con la "recessione infelice". 4) la mia posizione non è "del tanto peggio tanto meglio" perchè io sono un padre di famiglia molto responsabile. 5) Infine sono d'accordo con te che la vera anomalia del sistema italia è berlusconi e lui il personaggio da combattere. Ma se oltre il 30 per cento di italiani vota ancora per lui che colpa abbiamo noi ? Spero di essere stato esaustivo.

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    1. Il problema è proprio quello del PD buono e di 5stelle responsabile, due cose che non esistono, due pure astrazioni.

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  5. Lo sei stato,ma parzialmente.
    Nulla è per sempre, io ho votato Pd e bersani,ma non è affatto detto che continuero' a farlo,questo dipendera'da tante e tante cose.
    Nessuna cambiale in bianco a nessun partito,ancor meno a nessun proprietario di finti partiti.
    Tutto e' legittimo se fatto nell'interesse collettivo, oggi tante cose sono imperscrutabili e passano solo per la mente e per gli interessi individuali di pochissimi,all'insaputa o a danno di tutti noi.
    Io cerco di far sentire la mia voce dove posso,e dove ho titolo per farlo,mi auguro e sono certo che anche tu ed altri , facciate lo stesso la' dove avete ruolo, facolta' di essere ascoltati e tenuti in considerazione.

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    1. Si hai ragione che può accadere ancora qualcosa di peggio. Io sono altrettanto pessimista quando penso per esempio che berlusconi ed i leghisti potrebbero usare la lombardia come clava per rompere l'italia. Ma intanto la soluzione è facile, facile, berlusconi offre a bersani una alleanza su un piatto d'argento. Il cavaliere sembra quasi un uomo di stato. Dove sta la trappola o il frutto avvelenato? Naturalmente le mie sono domande retoriche.

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    2. Berlusconi offre a bersani una alleanza su un piatto d'argento e sembra un uomo di stato. Ma alcuni e con questi anche bersani, sono convinti che qualunque cosa venga da Berlusconi debba essere per sua natura irricevibile e allora, per la stupidità e l'insipienza umana, questa alleanza non si deve fare a costo di mandare l'Italia allo sfascio; infatti, sempre secondo alcuni e con questi anche Bersani, le priorità dell'Italia sono, in ordine d'importanza:
      1) Eliminare Berlusconi dalla scena politica.
      2) Mandare Berlusconi in galera.
      3) Distruggere le aziende di Berlusconi.
      4) Fare la legge sul conflitto di interesse, tramite la quale dichiarare Berlusconi "Ineleggibile".
      E poi, ma poi, pensare all'economia, alla sanità, all'istruzione, al lavoro, e a tutte le altre bazzecole di cui l'Italia ha bisogno.
      L'ha detto ieri anche dalema: in IOtalia il problema ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi.
      A nulla servono gli esempi storici di Togliatti e di qualche suo successore, che per salvare l'Italia in situazioni drammatiche non esitarono ad allearsi con i loro normali avversari politici, quali, ad esempio, la Democrazia Cristiana.
      L'Italia attualmente ha un sacco di problemi da risolvere e gli attuali politici del PD, veri nani della politica, hanno il problema di Berlusconi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  6. Calogero Dolcimascolo7 marzo 2013 18:29

    Oggi ho letto un’intervista rilasciata da Grillo ad un giornale estero nella quale, tra l’altro, ha detto che se “ se il suo movimento dovesse fallire inizierà una violenza nelle strade “ Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%. Quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere.”
    Purtroppo in quest’ultimo ventennio abbiamo assistito ad un aumento del gap fra le aspettative dei cittadini e le risposte dello Stato.
    Tale situazione si è tradotta in una vera e propria crisi di fiducia verso le istituzioni e della classe politica dominante del paese inadeguata al ruolo da svolgere ed impegnata principalmente alla propria sopravvivenza e/o agonia e lontana dai bisogni della gente.
    Nel prendere atto che le recenti elezioni politiche hanno determinato un quadro politico dei più difficili da risolvere nella storia Repubblicana, ritengo che il vero problema da affrontare è quello di creare un relazione fra i governanti regolarmente eletti, l’amministrazione pubblica e i cittadini con il ruolo preminente dei partiti che rappresentano il vero nocciolo della democrazia.
    Direi che se le forze politiche che in questi anni hanno Governato il paese e ora si ritrovano ad affrontare un fenomeno all’apparenza non solo populista se non hanno un forte senso di responsabilità e provvedono ad una serie di riforme che consenta di dare una nuova immagine dell’amministrazione pubblica, della classe dirigente a tutti i livelli e delle istituzioni in generale ( riduzione dei parlamentari, riduzione dei costi della politica, maggiore apertura ad un liberismo economico, riduzione delle spese militari, programmi di investimenti infrastrutturali etc.), l’appello di Grillo alla responsabilità dei cittadini per recuperare il massimo consenso sarebbe assolutamente sterile e inadeguato per un paese occidentale.

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  7. Filippo Ales7 marzo 2013 18:57

    Politica folle…, mi pare appropriato il titolo dell’articolo dell’amico Vullo, nel suo articolo che analizza la situazione che il paese sta vivendo. Una situazione in cui nessuno è più capace di prevedere ciò che succederà domani, una situazione che sembra sempre più ingarbugliata.

    Venerdì scorso vedevo una trasmissione di Gad Lerner dove erano invitati il premio Nobel Dario Foed il figlio di quest’ultimo Iacopo. L’oggetto della discussione era la posizione di Grillo, visto che Dario Fo ne è stato un sostenitore, mentre il figliolo aveva votato per Bersani. Ebbene Dario Fo alla fine sosteneva che un accordo si sarebbe trovato con il PD per un governo, considerato che i programmi sono simili.

    Stamattina è proprio Dario Fo, nel blog di Grillo, a sostenere esattamente il contrario ed a dire le solite cose contro i partiti in generale, e contro il PD in particolare. Come si può cambiare idea da un giorno all’altro? C’è da essere seriamente preoccupati. E poco fa leggevo le parole dette da Grillo:
    “ L’obiettivo è conquistare il governo del Paese, ma senza alleanze o maggioranze relative: Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%, quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo Stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obiettivo è quello di estinguere noi stessi”.

    Il portavoce del Movimento ha parlato così in un'intervista al "Time" al quale ancora spiega di aver “incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”. E mette in guardia: se il suo movimento fallirà “questo accadrà”. ”Tutto è iniziato qui: il fascismo, le banche. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia.

    Se la violenza non è iniziata qui” è grazie ai Cinque Stelle, insomma.
    Da qui il no a qualsiasi accordo con altri partiti, ribadisce: “C’è una regola nel nostro movimento. Noi non facciamo accordi con i partiti. Chiunque si unisce al nostro movimento firma questa regola. Non c’è niente da decidere. “Loro parlano della trasparenza dei partiti, noi parliamo della loro dissoluzione. Per il leader del M5S oggi “il Paese è diviso in due. Coloro che votano per gli altri partiti, è gente che non vuole cambiare le cose. Perchè hanno pensioni elevate, forse due case".

    "Lo stato è il loro datore di lavoro”. “Ma il dibattito cambierà perché presto non ci saranno salari pubblici o pensioni. Non ci saranno soldi”. La popolazione non ne può più”, ha ancora aggiunto Grillo. Destra e sinistra – ha aggiunto Grillo – vogliono “scaricare la loro infelicità politica, la loro disintegrazione politica su di me, affermando che sono io a non formare un governo, a creare instabilità. Ma io non posso discutere con loro”.

    Mentre il povero Bersani ieri in Direzione PD diceva: “La situazione sociale è grave, non c’è spazio per scherzare”. Quanto ad un futuro governo, se il tentativo del Pd andasse in porto, il segretario sostiene che “il cambiamento dovrà essere confermato anche nella formazione del governo che deve avere novità e competenze perché la situazione è seria e ci vuole esperienza”.

    Ma per chiudere vorrei esprimere il parere disinteressato di mia moglie, che ha seguito in TV questa campagna elettorale e che mi dice: “Sono molto preoccupata per quello che potrà succedere domani!” Non voglio crederci, ma dicono i miei figli: papà, la mamma porta attassu…

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  8. INSOMMA ORA GRILLO PRETENDE IL CENTO PER CENTO DEI VOTI MI SEMBRA ESAGERATO. FACCIA LUI IL PRESIDENTE ED IL PD GLI DARA LA FIDUCIA.

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