martedì 19 marzo 2013

IL GOVERNO. IL PAESE. IL MOVIMENTO 5 STELLE

Giorgio Napolitanodi Giangiuseppe Gattuso - Situazione politica difficile. Per usare un eufemismo potremmo dire delicata. Sicuramente quasi senza uscita. Il quasi è d'obbligo perché in politica, come nella vita, mai dire mai. Può sempre accadere di tutto.
Andiamo con ordine. Dopo l'elezione dei due vertici istituzionali di Camera e Senato, operazione riuscita bene e conclusa, adesso viene la parte difficile. Gli attori sul palcoscenico sono solo due, come spiega bene Michele Ainis nel suo Bersanieditoriale sul Corriere della Sera del 19 marzo. E cioè: uno è il Presidente della Repubblica che deve adempiere all'ultima sua faticosissima impresa del settennato, e l'altro è il presidente incaricato, Pierluigi Bersani. Tutto ciò a norma dell'art. 92 della Costituzione. Nessun altro, tantomeno i partiti, possono determinare scelte diverse. Napolitano, dall'alto della sua solitudine, può e deve trovare la soluzione alla situazione ingarbugliatissima.
Ci sono alcune certezze. I numeri per un governo Bersani, abbondanti alla Camera, sono molto ridotti al Senato. Anche con i voti della stella calante Monti e dei Senatori a vita non si arriva alla quota della maggioranza assoluta per ottenere la fiducia prevista dall’art. 94 della Costituzione. Di accordi con il PDL Grillonemmeno l’ombra, e con il Movimento 5 Stelle, nonostante gli sforzi sovrumani profusi, non se ne parla. La pressione mediatica senza paragoni nei confronti del Movimento 5 Stelle non ha scalfito di un millimetro la posizione assunta già in campagna elettorale. Tutte le televisioni hanno fatto di tutto per sminuire il significato del Movimento, l’assalto agli eletti è continuo e mai si erano visti commentatori e talk show dedicati alla delegittimazione di un fenomeno popolare che ha coinvolto milioni e milioni di cittadini.
Lo scandalo per la mancanza di democrazia interna del Movimento fa ridere in confronto allo scempio di decenni di malaffare e di gestione padronale di quasi tutti i partiti. I voti dati da alcuni senatori a Grasso hanno riempito prime pagine Orlando Portento a Quinta Colonna Rete4e titoli di apertura dei telegiornali, e il richiamo di Grillo al rispetto del regolamento interno è stato sbandierato come atteggiamento leninista. Su Rete4 sono arrivati ad assoldare un certo “Orlando Portento”, che anni fa ha raggiunto una certa notorietà per il suo “triccheballacche”, per svergognare l’ex comico diventato più politico degli altri. Ma nonostante tutto questo le posizioni restano immutate.
berlusconi-silvioE allora? Allora la soluzione è nelle mani di Napolitano. Lui ha le chiavi per sbloccare l’impasse, e ne ha pure il dovere. Imponga una pacificazione tra i partiti. Alzi la voce, si rivolga al Parlamento e al popolo. Spieghi come stanno le cose, i rischi che si corrono, le esigenze e le emergenze per le quali c’è la necessita di varare il governo del Paese. Un governo che dovrà realizzare alcuni punti, aggredire le emergenze, rimettere in moto l’economia, approvare le leggi sulle quali quasi tutte le forze politiche hanno manifestato il loro consenso.
Incarichi chi deve incaricare. Con un mandato preciso e pieno. Pieno di responsabilità e poi il voto di fiducia. Deputati e Senatori si esprimeranno. E quei partiti che hanno manifestato in tutte le sedi sentimenti di buona politica e la volontà di dare al Paese il governo che serve sono certo che saranno consequenziali. I cittadini aspettano fiduciosi. E giudicheranno.
Giangiuseppe-Gattuso  Giangiuseppe Gattuso
  19 marzo 2013
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20 commenti:

  1. COSCIENZA CHIARA20 marzo 2013 09:24

    GRILLO CONTRO I SERVI DI BERLUSCONI. IN SICILIA I CORTIGIANI DEL FRODATORE FISCALE, PDL, PID, MPA, PARASSITI, DISONESTI E FASCISTI, HANNO TENTATO DI IMPEDIRE L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE. I PARENTI ED AMICI DEL PID, LADRI CONOSCIUTI DA TUTTI IN SICILIA. GRAZIE GRILLO.

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  2. Condivido l'invito a Napolitano a dar presto l'incarico ed ai partiti di formare un governo immediatamente operativo.
    Purtroppo, sono pessimista. PDL, PD e Scelta Civica sono perdenti e "serpenti". Non si vogliono arrendere all'evidenza che non hanno più il consenso della gente, hanno raccolto soltanto i voti del loro elettorato di apparato, cioè delle loro "gioiose macchine da guerra".
    La gente comune, i cittadini bistrattati dalla politica tradizionale, adesso hanno dato il loro consenso a "qualcosa" di nuovo (M5S), sia pure, beninteso, sperimentale.
    Una svolta coraggiosa, che renderebbe onore e responsabilità a tutti, sarebbe l'incarico al M5S con l'astensione tecnica dei partiti tradizionali, ai quali, invece, dare la Presidenza della Repubblica, magari ad un moderato (purchè non del PDL perchè non hanno personalità spendibili per credibilità).

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  3. ...il paese no ma loro si con quello che guadagnano che problema hanno ? infatti fateci caso non hanno nessuna premura ora arriveranno le tasse che monti ci ha lasciato in eredità e loro fanno il buon tempo e il cattivo tempo quelli non si vogliono alleare con quelli quello non vuole che i suoi votino con nessuno e noi affondiamo mentre loro si fanno i dispetti.

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  4. Come sostiene l'amico Nevone ed anche il direttore,facciamo un governo monocolore Grillo.
    Se Grillo sa come fare per realizzare il suo programma è assurdo non credergli.
    Assegno di mille euro a chi ne fa richiesta.
    Dimezzamento delle ore lavorative.
    Abbattimento delle tasse per tutti.
    Via imu.
    Via irap.
    Automobili ad acqua,cosi' come aveva detto anni fa.
    Cure e guarigioni oncologiche con il metodo Di Bella,cosi come sosteneva anni fa.
    Uscita dall'euro invenzione massonica .
    Rilancio delle università della scuola e della sanità.
    Ritorno in Italia di tutti i nostri emigranti,''compreso mio nipote''.
    Azzeramento di tutti i nostri debiti,con azioni goliardiche e simpatiche.
    Abolizione equitalia e serit,due vere afflizioni.
    Basta con i lavori pesanti e sgradevoli,da riservare solo agli extracomunitari di colore.
    Ma c....zo,meglio di cosiì?
    Anche il cavaliere a suo cospetto mi sembra poca cosa.
    Allora coraggio proviamo.
    E se le cose e non credo,non dovessero andare cosi',potremmo sempre dire abbiamo scherzato,infondo è un comico.

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    1. Ciao Sergio. Mi fa sempre piacere leggerti, umanamente e culturalmente, perchè non sei mai banale, vai dritto al sodo e le cose le dici senza peli sulla lingua ma senza livore.
      Colgo,ed in buona parte condivido anche, la tua ironica "antigrillite". Sai che anch'io, in un passato recente, ho sparato a zero su Grillo e M5S.
      Però oggi, in presenza (angosciante) di un risultato elettorale bloccato e bloccante per la democrazia e le istituzioni, credo sia inevitabile e, quindi, indispensabile, che da parte di tutti noi,ma dico proprio tutti, a partire anche da semplici ma irriducibili bloggers come noi, si faccia uno sforzo (certamente titanico) di essere "diversi" da quello che siamo stati fino al giorno del voto u.s.
      Voglio dire, spero di essere chiaro il più possibile, dobbiamo essere capaci di essere persone nuove, pensare cose nuove, essere aperti a quanto di più innovativo è possibile. Seguire strade nuove, pretendere l'attuazione di scelte e riforme che da tempo , come cittadini di buona volontà, abbiamo sempre ritenuto possibili, sostenibili ed attuabili, mentre schiere di politici cialtroni "giudiziari" e/o "culturali" (non Grillo e M5S) ce le sbeffeggiavano.
      Secondo me siamo di fronte ad un bivio: o un governo nazionale in cui Grillo abbia una centralità (perchè è l'unica novità politica vatata da milioni di persone) oppure un governo del Presidente che ci conduca, dopo l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica e la riforma elettorale e del conflitto di interesse, a nuove elezioni a giugno. Tornare a votare, anche fra 3/4 mesi, non la vedo propiro una disgrazia o chissà quale cataclisma finanziario/monetario. In Grecia rivotarono dopo poco più di un mese.

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  5. intanto ciao.
    Condivido ed auspico il voto immediato.
    Non credo ci sia nulla da trattare o nulla da poter condividere con nessuno.
    Allora ultimo tentativo il voto immediato.
    Se nulla dovesse cambiare,allora diamo spazio alle piazze,si facciano avanti quelli che hanno le palle,se ne esistono,e decidano per tutti.

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    1. pasquale nevone20 marzo 2013 16:50

      Credo che se si fa una buona riforma elettorale in senso proporzionale (con sbarramento al 3%), con divieto di apparentamento e coalizioni varie di liste (ognuno corre da solo), senza premi di maggioranza, con singolo voto di preferenza per un solo candidato, con piccoli collegi elettorali, credo che si potrebbe andare a rivotare con serenita' perchè si avrebbe un risultato chiaro e forte, cioè non dopato con "porcate" varie.
      Evidentemente, sarebbe utile se PD e PDL si sciogliessero ridando vita a partiti più omogenei al loro interno per se comune sentimento e progetto politico.

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  6. Buon giorno,

    le solite chiacchere. Voto fra 3 o quattro mesi: cioè a Luglio oppure Agosto! Ma Vi rendete conto delle sciocchezze che vengono paventate ?
    E intanto i lavoratori (senza senza lavoro) ........ che aspettino pure.....! Chi se ne frega, tanto i ricchi non hanno premura e possono aspettare........
    La casa, se non viene governata, si sfacia!!

    Buona giornata

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  7. Pensare di cambiare la testa a Grillo, nel bene e nel male, è impresa ardua e poco utile. la democrazia interna del suo partito è un problema suo e di chi decide di stare alle sue regole. Sarebbe invece più produttivo provare con una nuova sintassi ed un nuovo linguaggio della politica. provino gli altri a sorprendere Grillo. se ci riescono.

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  8. Ma è possibile che non ci sia una via d’uscita per il governo? si chiede il nostro Direttore. Ascoltavo le dichiarazioni dei partecipanti alle consultazioni, all’uscita degli incontri con il Capo dello Stato, e non c’era una sola personalità politica che non dicesse che occorre un governo subito, e che il momento è tragico.
    Eppure qualche giorno fa eravamo in una empasse per la nomina delle Presidenze di Camera e Senato eppure il PD e Bersani, in una notte, l’hanno superato brillantemente con due personalità che hanno la volontà di fare e il coraggio di andare avanti. Ieri sera, a Ballarò, hanno dato speranza e fiducia al paese, agli italiani onesti che si trovano in condizioni difficili, ai senza lavoro, a coloro che sono costretti a chiudere le attività.
    Come si fa a non capire che un modo per smuovere la palude c’è, ed è il solo modo per sbloccare la situazione.
    Tutti gli osservatori stranieri ce lo dicono continuamente: Berlusconi ci ha fatto perdere la reputazione all’estero, i nostri compatrioti sono derisi, hanno perso la faccia, mentre lui continuava a fare balletti, e a prendere in giro le persone con le lettere fasulle dell’Agenzia delle Entrate per rimborsi IMU inesistenti.
    Ma nessuno si rende conto che la situazione si sboccherebbe subito, se solo si mettesse da parte.
    Come si fa un governo di larghe intese, come vorrebbe il PDL, o come auspicherebbero gli osservatori, con Berlusconi, che ha processi di ogni tipo, e che incita i suoi deputati ad assaltare il Palazzo di Giustizia di Milano, o minaccia di scatenare le piazze, se con una elezione democratica, dovesse essere eletto Capo dello Stato una persona a lui non gradita.
    Ma stiamo scherzando? Non capisce che l’Italia non sopporterebbe un’altra dittatura e che il 70% degli elettori, non intende più sentire parlare di Berlusconi, che ha portato l’Italia allo sfascio, e che il suo tempo è ormai finito.
    Se Bersani non potesse portare a termine il suo governo, perché impossibile un’alleanza con i Partiti, come richiede Grillo?
    Ci sono altre personalità che Napolitano potrebbe incaricare: l’interessante è portare a termine il programma che gli elettori hanno votato e che Bersani e Grillo, in un modo o nell’altro, hanno avallato.

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  9. Tutto giusto tutto interessante, ipotesi e alchimie che possono essere frutto di analisi politiche, ma vogliamo fare i conti con il movimento 5 stelle?
    Governo non ne vogliono fare con nessuno, e sembra nemmeno se l’eventuale Presidente incaricato chiunque sia accettasse e mettesse ai primi punti dell’ordine del giorno tutte le tesi che stanno a cuore dei grillini.
    Per cui cosa si fa in questo caso? O un governo PD –PDL ma il centro sinistra non ne vuole sapere a torto o ragione con Berlusconi, Bersani non vuole fare nessun governo, con il movimento 5 stelle non è possibile dialogare in nessun modo loro vogliono governare in assoluta maggioranza senza nessuna alleanza.
    Mi auguro solo che si possa in tempi brevissimi fare una legge elettorale, auspicherei anche la stessa con le preferenze, subito dopo si vada ad elezioni, non si può continuare con questo balletto indegno che stiamo offrendo al mondo intero, sempre che il mondo sia interessato alle sorti politiche dell’Italia.

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  10. Nicoletta la Bella21 marzo 2013 09:09

    L' Incarico al m5s ?? cose de pazzi non ho piu' che leggere!!! Punto 1)Rispetto per tutto l'Elettorato i voti non li ha solo lui. Punto 2)Il Grillo manco al Colle dovrebbe entrare non è stato candidato e non potra' mai è incandidabile. Punto 3) il Programma di 5s?? Quale Programma?? forse mi sono persa qualcosa?? Non hanno un Programma ma solo e sempre show, la campagna Elettorale è FINITA. Punto 4) Se Bersani amasse la Poltrona gia' il Governo sarebbe costituito. Punto 5)L' Agenda del BENE COMUNE È LI, ESISTE! Firmata e controfirmata davanti a Notai e non Notaio. Punto 6) cosa' da dire il grillo show fascista sugli 8 Punti?? Punto 7)I Grilli chiedono di essere Votati ma loro non voteranno gli altri e non daranno nessuna Fiducia... Veramente ci vuole faccia e da quanto vediamo tutti non ne hanno. Punto 9) Bersani è STATO scelto da noi tutti e con i Voti del csx e non del cdx e con Voti Veri e non su un Blog. Punto 10) Si parla tanto dei 14 grillini e non dei 5 che hanno votato Schifani - Berlusca -Lega Nord. Punto 11) L'Azzeramento dei rimborsi ai partiti, mai puo' essere, dimezzati e con trasparenza si, non possono fare politica solo il berlusca - casaleggio - grillo. La politica la dobbiamo fare tutti. Documentatevi sul serio chi sia il m5s e il suo non statuto come dicono loro ma nei fatti c'è eccome e vedete quanto e con chi percepisce danaro. 12)Bersani Premier!!! Punto 13) LA DEMOCRAZIA NON SI TOCCA!!! VI Saluto. Nicoletta la Bella

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  11. Vedo che ci si divide,a mio parere in modo del tutto manicheo tra "GRILLINI " e "anti GRILLINI ".
    Così facendo si rischia di non comprendere,non confortati da analisi basate sulla comprensione dei fenomeni così come si manifestano,e non come vorremmo che fossero,ciò che,anche in forza del successo del Movimento 5 Stelle e' avvenuto in Italia.
    Siamo almeno d'accordo sul fatto incontestabile che la politica,la situazione economico-sociale,la stessa credibilità delle istituzioni avevano(ed hanno) raggiunto il punto più basso?
    E allora,che facciamo,di fronte ad uno sfascio di tale portata,che fa...c'è la prendiamo coi "GRILLINI"?
    Capisco,ma non comprendo sino in fondo,l'atteggiamento legittimo di chi,schierato,mi auguro scientemente,e non per interessi di altro tipo,o su spinte legate alla"pancia", più che alla"testa" parteggi per tizio o per caio.
    Quello che non capisco e' perché un movimento,nato e sviluppato si sulla base della Contestazione totale al Sistema dovrebbe avere quel"senso di responsabilità" che i partiti,tutti,nel corso degli anni non hanno avuto.
    L'opposizione,quella di Sinistra,non facendo opposizione;e i governi di centro destra portando ai risultati che vediamo.

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  12. CONSENTITEMI UNA ULTERIORE RIFLESSIONE.
    METTIAMO CHE L'INCARICO VENGA DATO A BERSANI.
    GLI SPETTA,SE LO PRENDA.
    POI,RACIMOLI UNA MAGGIORANZA.
    ANCORA,PORTI IN PARLAMENTO PROPOSTE VALIDE,CHIARE,FORTI,E VEDA CHI GLIELE VOTA.
    FUNZIONA COSÌ

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  13. Visto che questo articolo è dedicato totalmente a Grillo e al Movimento 5 stelle, mi permetto di mostrarvi la sintesi di un articolo del Bestiario di Giampaolo Pansa, grande giornalista, di sinistra, di pluridecennale esperienza e autore di alcuni libri che hanno fatto luce sul fenomeno della Resistenza.
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    Ecco come fermare Grillo
    Il governo va varato al più presto, senza corteggiare il M5S: meglio le larghe intese o un esecutivo del presidente. L’alternativa è il rischio di guerra civile
    Le elezioni di febbraio hanno rivelato la presenza di un’area sempre più vasta di cittadini che vogliono castigare i partiti colpevoli di averci governato male per tutta la Seconda repubblica. Via via quest’area è diventata sempre più estesa e ha trovato lo strumento per vendicarsi: un altro partito, giudicato nuovo e non vecchio, guidato da due personaggi anomali, un attore comico, Grillo, e un imprenditore maniaco di futurologia, Gianroberto Casaleggio.
    Il loro trionfo, e la conquista di un robusto gruppo di deputati e senatori, minaccia di diventare ancora più grande. Esistono sondaggi che danno il grillismo vicino al 30 per cento dei voti. Può sembrare una crescita inarrestabile, alimentata da una crisi economica che terrorizza le generazioni meno anziane che non sono passate attraverso la guerra e il dopoguerra. E rischia di risultare molto pericolosa per l’esistenza stessa della Repubblica così come la conosciamo oggi.
    Il regime che Grillo e Casaleggio vogliono imporci mi atterrisce. La Repubblica verrebbe soffocata da una dittatura di incompetenti o di illusi. Allora gli errori compiuti dai partiti tradizionali sembreranno piccoli passi falsi rispetto al disastro che vedremo. L’Italia diventerà un paese di serie C, sempre più povero. Le altre nazioni europee cercheranno di liberarsi della nostra zavorra. Non saremo noi ad abbandonare l’euro, ma sarà l’euro che ci lascerà in mezzo a una strada.
    Per tutto questo, i partiti superstiti hanno il dovere di trovare il modo per fermare i nuovi barbari delle Cinque stelle. Il primo suggerimento è di mostrare un minimo senso dell’onore. La politica non è soltanto marciume, corruzione, tangenti, sperpero di soldi pubblici. I tanti professionisti della politica che non appartengono a questo genere ribaldo hanno l’obbligo di rivelarsi all’altezza dell’impegno che si sono scelti. E di avere rispetto del proprio ruolo.
    Non bisogna presentarsi al grillismo con il piattino in mano, chiedendo pietà e offrendo doni. Quando gli avremo regalato il governo, che cosa ci rimarrà da consegnare a Grillo? Le nostre donne, le nostre figlie, le nostre case? Sottopongo la domanda soprattutto al leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Voleva sposarsi con Grillo, ma forse resterà cornuto e mazziato. Anche Nichi Vendola sta commettendo lo stesso errore. Però il suo disastro conterà niente.
    (continua)

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  14. ...(continuazione)
    Il secondo consiglio è di non avere l’ansia missionaria di aiutare il grillismo a mutarsi in una forza parlamentare. Nessuno sa chi siano per davvero i deputati e i senatori mandati a Montecitorio e a Palazzo Madama da Grillo. Non lo sa neppure chi li ha votati. In Parlamento è arrivata una truppa di sconosciuti, tutti nominati dai due padroni del Movimento Le famose Parlamentarie sono state un trucco senza pudore. Trattare con i Cinque stelle proverebbe che la Repubblica è davvero morta.
    Il terzo consiglio è di non aspettare un giorno di più nel mettere insieme un governo. Il partitismo italiano si è rivelato tanto malridotto da farsi battere persino da un pugno di anziani cardinali, riuniti in conclave per eleggere il nuovo Papa. In un giorno e mezzo hanno risolto il problema. Invece lo Stato laico traccheggia, si trastulla, spreca il tempo in sondaggi, esplorazioni, trattative nascoste, pensamenti e ripensamenti. È un lusso che l’Italia non può permettersi. Decidere un governo, votarlo e metterlo in condizioni di lavorare, è l’arma più forte per rendere impotente Grillo.. Ma decidiamoci, non perdiamo un minuto. Perché alla metà d’aprile, fra un mese, dovremo eleggere il nuovo capo dello Stato.
    Amici della Casta, non sparatevi da soli un colpo alla nuca. Ma state molto attenti che a spararvelo non sia Grillo. O il fantascientifico Casaleggio, uno affascinato dai videogame che immaginano la distruzione dell’universo (Eugenio Scalfari dixit).

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  15. FASCISTI.
    NUOVI BARBARI.
    È CHI PIÙ NE HA PIÙ NE METTA.
    MA DOVE AVETE VISSUTO.
    DOVE HA VISSUTO IL " GURU " SCALFARI.
    UN "GURU" CERTAMENTE DIVERSO DA CASALEGGIO,NUOVO UOMO NERO,QUINTESSENZA DEL MALE ASSOLUTO,DATO CHE IL SUO VERBO AMA DIFFONDERLO DI FRONTE A POCHI ELETTI TUTTI APPARTENENTI ALL'ALTA SOCIETÀ POLITICA,ECONOMICA E FINANZIARIA CAPITALISTICA.
    MA DI COSA STATE PARLANDO?
    CAPISCO CHE,PER MOLTI,LO ABBIAMO VISTO CON UN ANTIBERLUSCONISMO FINE A SE STESSO,TUTTO IL CONTRARIO DII UNA SERIA E SERRATA OPPOSIZIONE ALLE SUE POLITICHE,VI È BISOGNO DI AVERE DI FRONTE "L'UOMO NERO" PER FAR POLITICA,MA COSÌ NON VA.
    È POI,SAPETE CHE VI DICO,A ME TUTTO QUESTO PARLARE MALE DI GRILLO,PUZZA DI BRUCIATO.
    COME MAI,A PARTE GLI STRALI,PER ME GIUSTAMENTE,LANCIATI CONTRO BERLUSCONI,NON SONO STATI LANCIATI CON ALTRETTANTA VEEMENZA CONTRO UN INTERO SISTEMA CHE DA ANNI NON RISPONDEVA SOLO CHE A SE STESSO.?
    NATURALMENTE,LIBERO IO DI DIRE COME LA PENSO...LIBERISSIMI VOI DI DIRE LA VOSTRA.
    L'IMPORTANTE E' FARLO CON TUTTA LA SERENITÀ DEL CASO,SENZA PRETENDERE DI AVERE RAGIONE A TUTTI I COSTI,E SOPRATUTTO COON RISPETTO,E SENZA LIVORE.
    IL BLOG,SERVE,SE NON HO INTESO MALE,PROPRIO A QUESTO.

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  16. I vertici,i partiti,i nostri rappresentanti sono assolutamente divisi cosi come lo siamo noi,ne più ne meno.
    Nessuno dei 5 stelle presenti nel blog massicciamente,a torto o a ragione vorrebbe un governo con loro dentro.
    Nessuno,o almeno credo,dei PD presenti nel blog tollererebbe un governo con una destra improponibile.
    Non credo che il pdl abbia possibilita' di trovare consensi fuori dal suo perimetro,allora si voti e subito.
    Il buon Napolitano si dimetta subito e dia la possibilita' al prossimo Presidente di sciogliere le camere.
    Rivotando forse qualcuno avra' i numeri,ma in ogni caso,questa e la democrazia,se non dovesse risolvere,si rivota ancora.
    Infondo questi numeri sono o non sono la sommatoria della nostra volonta'?
    Forse se nel frattempo intervenisse una vera,profonda e salutari crisi economica,è possibile che anche noi si possa cambiare opinione.
    Un tempo si poteva sperare o temere,dipende, che un colonnello Tejero qualsiasi entrasse in parlamento e prendesse tutti a calci in culo,ma oggi colonnelli non ne circolano.
    Però se qualcuno ci fosse,sono certo che sarebbe sommerso da applausi,abbracci e fiori.

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    1. Sergio, non capisco perchè il colonnello Tejero sarebbe meglio di Grillo che, in fin dei conti, non è un militare golpista ed ha il consenso di milioni di elettori, risultando comunque, ci piaccia o no, la vera novità politica dell'Italia democratica (finora) di oggi, anche se stentiamo a capirla.

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  17. io sono d'accordo con sergio volpe votare subito con grillo stiamo perdendo la dignita

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