venerdì 2 novembre 2012

Grillo come Garibaldi?

GaribaldiGrillodi Anna Maria Corradini - Dopo i risultati delle elezioni siciliane e la travolgente valanga del M5S che ha dato il via ad una novità assoluta,
che rompe i vecchi schemi e scompiglia le tradizioni degli apparati dei partiti, val la pena capire quale sia la vis dell’irruente comico genovese Beppe Grillo. Attraverso la rete è riuscito a mettere scompiglio negli equilibri tradizionali di un sistema obsoleto e ormai superato. La sua forza è dunque due volte maggiore. Il protagonista oggi è proprio lui, il comico Grillo. Non è la vittoria dell’antipolitica, ma di una politica diversa, nuova, effervescente, giovane.
Grillo sbarca a Messina dopo avere attraversato lo Stretto a nuoto il 12 ottobre 2012 e dichiara: “Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il Movimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto". Garibaldi sconvolse un mondo ormai al tramonto e ha scritto la storia e le sorti d’Italia. Forse questo è troppo da attribuire all’irriverente Grillo, ma tuttavia qualcosa in comune c’è. Cosa in particolare?
Ecco la risposta. I 15 neoeletti al parlamento siciliano, per decisione del movimento, dovranno rinunciare a una grossa fetta della retribuzione prevista per i consiglieri regionali, obbligo che è comunque imposto a tutti coloro che sono eletti nei vari consigli comunali, provinciali e regionali. A maggior ragione questo indirizzo sarà adottato per gli eventuali eletti alla Camera e al Senato. Cancelleri ha detto chiaramente che uno dei primi provvedimenti proposti all’assemblea sarà quello di varare una legge che riduca drasticamente lo stipendio dei parlamentari, abolendo tra l’altro l’appellativo di onorevole.
Ben 150 anni fa Giuseppe Garibaldi, dopo la cacciata dei Borbone e l’istituzione provvisoria della dittatura nell’isola, emanò una serie di leggi che diedero un assetto alla Sicilia, da poco liberata dal giogo borbonico. Ebbene, tra i molteplici provvedimenti, ne spicca uno veramente insolito e innovativo per i tempi.
Si pensi che si sta parlando del 1 860 in Sicilia! Si riporta il decreto così come fu scritto, tratto direttamente dagli Atti del Governo Dittatoriale e Prodittatoriale in Sicilia: “13 giugno 1860. Giuseppe Garibaldi, Comandante in capo le forze nazionali in Sicilia, in virtù dei poteri a lui conferiti, considerando che un popolo libero deve distruggere qualunque usanza derivante dal passato servaggio, decreta: 1. E’ abolito il titolo di Eccellenza per chicchessia. 2. Non si ammette il baciamano da un uomo a un altro uomo. 3. Il Segretario di Stato dell’Interno è incaricato dell’esecuzione del presente decreto”.
Il provvedimento è rivoluzionario, perché scardina un’usanza vecchia di secoli, che tutti praticavano per un senso di rispetto verso i notabili e i nobili. Si tenga presente che il baciamano era un rituale indicante un atto di sottomissione nei confronti del padrone e delle autorità ecclesiastiche, come parroci, vescovi, cardinali. Una vera trasformazione. Si consideri che Garibaldi , rispetto ai suoi tempi, è più che un rivoluzionario, è un postmoderno! Grillo per certi versi lo affianca, volendo abolire il titolo di onorevole. Ben venga! Anche questi sono segnali concreti di un cambiamento. Ma non finisce qui.
Molti anni dopo, nel 1876, quando Garibaldi divenne deputato al Parlamento nella XII legislatura, propose una legge sulla limitazione degli stipendi pensioni e assegni pagati dallo Stato. In quell’occasione così si espresse: “Onorevoli colleghi, quando una fortezza assediata, o una nave in ritardo, si trovano mancanti di viveri i comandanti ordinano si passi dall’intera alla mezza razione o meno.
In Italia si fa l’opposto: più ci avviciniamo alla bolletta e più si cerca di scialacquare le già miserrime sostanze del paese. Io sottopongo quindi, alla vostra sagace considerazione ed approvazione la proposta di legge seguente: finché l’Italia non sia sollevata dalla depressione finanziaria in cui indebitamente è stata posta, nessuna pensione, assegno o stipendio pagati dallo Stato, potranno superare le 5000 lire annue” La somma indicata è ovviamente proporzionata al valore della lira nel 1876, ma non è questo il problema, piuttosto si guardi all’iniziativa, alle parole incisive, che sembrano riflettere la situazione odierna. L’analisi del passato serve, sempre. La memoria è una guida necessaria per un sano confronto con il presente. Un invito a riflettere sui grandi uomini che hanno cambiato la storia. Comunque un applauso anche a te Grillo, di nome e di fatto.
Anna-Maria-Corradini  Anna Maria Corradini
  02 novembre 2012

12 commenti:

  1. Questo articolo mi piace molto e il paragone tra Grillo e Garibaldi è ben argomentato.
    E' vero che Garibaldi fece delle proposte di legge interessanti come quella di dimezzare la razione in caso di difficoltà, ma la signora Corradini non ci dice come andarono a finire quelle proposte nè se l'attività di parlamentare di Garibaldi abbia lasciato segni profondi nella storia della repubblica d'Italia.
    Grillo è un personaggio trovatosi al posto giusto nel momento giusto; parliamone un pò.
    Beppe Grillo capì in tempo che la sua carriera di comico sarebbe durata poco se la sua comicità si fosse affidata soltanto alla brillantezza dei testi e delle barzellette.
    Tutti i comici che sono venuti dopo hanno dimostrato questa cosa, non solo i solisti ma anche e soprattutto i gruppi, solitamente i trii comici che tutti conosciamo. Il trio Solenghji Lopez Marchesini, i Trettrè, Aldo Giovanni e Giacomo, il duo dei Fichi d'India, e altri di cui adesso non mi sovviene, hanno tutti quanti esaurito in pochi anni il loro repertorio di battute perdendo inesorabilmente il successo dei loro pochi anni d'oro.
    Ancora resistono Ficarra e Picone, in quanto dispongono di una simpatia istintiva e coinvolgente, e casomai sono un'eccezione.
    Grillo, per non concludere anzitempo la sua carriera di comico, cominciò ad integrare i suoi spettacoli trattando temi seri e importanti, come l'ecologia e la denunzia sempre presente della cattiva politica, azzeccando in pieno il metodo per durare a lungo.
    A poco a poco questi temi seri cominciarono ad essere sempre più parti integranti dei suoi spettacoli fin quando, complice la politica corrotta, non potè o non volle più scappare dalla situazione in cui si era cacciato, anche perchè il suo insistere su certi argomenti gli prese la mano, finendo col fargli fondare quel movimento 5 stelle la cui storia conosciamo tutti.
    Non conosco il futuro e non so quanto durerà questo fenomeno, ma credo ci siano le premesse perchè se ne parli ancora per parecchio tempo.

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  2. Parliamo di Grillo e spesso ci confondiamo, Grillo nasce dal Web, ma senza tutti i media, che ne parlano anche quando non hanno nulla di significativo da dire, Grillo e i suoi attivisti, senza TV e giornali non esisterebbero, nei giorni in cui per la legge della Par condicio era vietato fare propaganda per i candidati a Presidente e conseguente deputati, tutte le Tv hanno ripreso da tutte le angolazioni possibili la traversata di Grillo, ogni giorno ne commentavano i comizi delle varie città che attraversava il comico.

    Quanto altri movimenti sono nati è adesso quasi ce ne siamo scordati, per esempio i “Girotondi” che fine hanno fatto, i media non ne parlano quindi non esistono, eppure i girotondi hanno un blog un sito come i grillini.

    Finirà così anche per Grillo ed i suoi attivisti?

    Per quanto riguarda i compensi che i grillini vogliono ridurre, loro intascheranno solo €. 3.500, e la rimanente somma che ne faranno? l’altra sera, a Ballarò, abbiamo assistito alla dichiarazione di una consigliere comunale dei grillini che candidamente ha dichiarato che i consiglieri regionale dell’Emila e del Piemonte intascano €. 2.500 e la rimanente somma viene accreditata in un loro conto corrente a disposizione degli attivisti del movimento per svolgere attività politica.
    Ditemi in che cosa sono diversi da tutti gli altri eletti?
    Non li intascano loro ma li mettono a disposizione del loro gruppo, quindi anche loro non fanno per nulla per ridurre i costi della Politica.
    Costano esattamente quanto tutti gli altri.
    Se questa è una novità.

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  3. Meraviglioso articolo che condivido in pieno, spero i cultori di PoliticaPrima ne colgano l'aspetto positivo e non imitino i critici d'Arte.
    Comunque, voglio sperare che il Movimento cinque stelle, il Partito Democratico e tutte le forze politiche possano sposare questo percorso, oggi indispensabile per poter cominciare la risalità. Ovviamente non considero ciò come la soluzione delle nostre catastrofi, poichè il nemico da combattere non è l'economia, bisogna piuttosto ritrovare gli antichi valori, forse facendo qualche passo indietro...
    Comunque confido tantissimo nel Nostro Presidente Crocetta, affinchè possa riuscire in ciò in cui Monti a fallito...
    Questo popolo Italiano, oggi ha un bisogno enorme di avere dei buoni esempi.
    Se ci sono altri sacrifici da fare, bene, vuol dire che tutti stringeremo ancora un po la cinghia, ma se ci sono cittadini più robusti è sacrosanto che si sacrifichino un po di più.
    Grillo, Garibaldi, la politica, le istituzioni e sopratutto ROSARIO CROCETTA, se è vero che la Giustizia sociale esiste e tempo di dimostrarlo
    Giuseppe Varisco

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  4. Illustre dottssa mi compiaccio che anche lei scrive di Grillo. Non è per rivendicare primogeniture ma è già dall'inizio dell'anno, febbraio-marzo-aprile, tra parodie e cose serie che scrivo di Grillo ed altro. Es. "l'italia nuova ricominci da grillo", "il profeta" etc. Alcune cose del visionario ed allucinato apostolo di sant'ilario si stanno già realizzando, come la scomparsa "dei partiti morti e dei giornali morti", che ancora sopravvivono con i soldi rubati ai cittadini, vedi AN partito morto che ha in cassa 500 milioni di euro che potrebbero andare agli esodati o ai disoccupati. Altri 200 milioni sono stati rubati dal delinquente lusi del partito morto "la margherita". Altre decine di milioni sono stati rubati da " la vitola ed il parlamentare de gregorio beneficati da berlusconi con pseudo finanziamento al "giornale l'avanti" che non ha mai venduto una copia e che nessuno ha mai letto. La similitudine Garbaldi Grillo l'avevo già evidenziata, in un mio recente commento, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Grillo, provenienza Genova." COME DICEVANO I LATINI "NOMEN-OMEN", per significare che nel nome c'è un presagio del destino... Ma ripeto non rivendico alcunchè anzi mi sento gratificato che anche lei ha scoperto Grillo perciò sono in sintonia con lei e mi congratulo per la similitudine ben azzeccata. Già stavo abbozzando una similitudine tra Grillo "Cristoforo Colombo ed Enrico Mattei". Cosa c'entra? quando svilupperò l'argomento e l'amico Gattuso rinforzerà la redazione per far fronte alla massa di attivisti che hanno scoperto politicaprima ed hanno voglia di scrivere ed esternare, capirà. Certo con la crescita esponenziale del blog il nostro aministratore ha un compito delicato e faticoso nel filtrare , catalogare e perchè no controllare, perchè ci sono anche responsabilità. CMQ faccio i complimenti a lei ed al mio amico Gattuso, nel contempo saluto il mio amico Pasquale N. , il grande Nino Pepe, il fine politico Volpe e La Menza, l'elegante intellettuale prof. Gallo ed il tenero presidente Geraci assieme a tutti gli altri amici di politicaprima.

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  5. Gentile Anna Maria, concordo pienamente con la tua narrazione, anche se, in genere, cerco di fuggire dalle comparazioni e delle similitudini, che finiscono per rafforzare il contiunismo storico e la visione storicistica, mentre oggi c'è bisogno di un forte illuminismo e discontinuismo. Su Garibaldi, cominciamo a mettere la sordina, non credo che possa essere lui la chiave per risolvere qualche cosa, mentre sullo sbarco della mafia con gli alleati, sulla vicenda di Mattei, punterei i fari, ma anche sul milazzismo. Del Movimento 5 Stelle, che è un fatto grande come una montagna, non possiamo non occuparcene, così come stiamo facendo e non tanto per sperarne l'assorbimento (visto che è mediatico o altro...) quanto per comprenderlo tra i virtuosi, i riformatori, gli innovatori.La non disponibilità di Cancelleri, a presiedere l'ars, non è una buona notizia: speriamo che il Deputato Cancelleri ci ripensi. Ho visto il presidente Crocetta da Santoro e concordo con lui che un ricorso limpido all'assemblea, alle responsabilità dei gruppi e dei singoli deputati, sia necessaria per legiferare, altrimenti si torni a votare.FGM

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  6. Come vedete avevo ragione io nelle mie riflessioni a proposito dell'avventuriero Grillo ! Fonte: il Fatto Quotidiano. Leggete quanto afferma la grillina Federica Salsi.
    “Beppe Grillo? Una delusione. Ha mostrato di essere vittima della cultura berlusconiana di questi anni. È stato veramente sgradevole. Un maschilista come altri. Dare una connotazione negativa ad una qualità delle donne è roba da Medioevo. Veramente degradante”. Dopo giorni di silenzio passati lontano dai microfoni e dalla rete, Federica Salsi ha deciso di replicare alle accuse arrivate dal leader, per la sua apparizione di martedì negli studi di Ballarò. L’ha fatto attraverso il sito Affaritaliani: “Anche Grillo ha il suo punto g, i giornali. Io vado avanti lo stesso”.
    Cari amici una fotocopia sbiadita del Berlusca. Niente di più. L'ho detto. E' un fatto di tempo. Tutto si scioglierà come neve al sole. Alla prossima dall'isola di Montecristo.

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  7. robinson crousuè2 novembre 2012 18:21

    Caro edmont dantes mi trovo naufrago su un'isola sconosciuta e non ho manco la televisione per seguire la politica per fortuna che un cellulare e mi informi di quello che succede. Perciò grillo non vuole che i suoi giovani non parlino con i giornalisti? Ma scusa ha ragione! I giornalisti sono servi sciocchi e prezzolati. Solo uno aveva le palle e disse no aberlusconi. é maschilista? fa bene perchè le donne meno parlano e meglio è, sopratutto la santanchè. Cancelleri non vuole accettare la presidennza assemblea sicilia? fa bene perchè lo vogliono intrappolare, hai capito? Grillo si deve lasciare le mani libere per dare la mazzata finale in primavera con il porcellum, dove lui diventerà premier e di pietro presidente republica. e caduta la chiamata

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    1. Grillo premier e Di Pietro presidente della repubblica?
      Ha già ben commentato oggi questa duplice eventualità l'on. Donadi che conosce abbastanza Di Pietro e, scusate il gioco di parole, ne ha abbastanza di questo personaggio, paragonando i due a Pancho Villa ed Emiliano Zapata i quali, dopo aver conquistato in armi la capitale del Messico, non seppero cosa farsene di questa conquista, perchè assolutamente NON in grado di governare. Chiunque può avere la proprietà di una macchina, ma cosa se ne fa se non sa guidarla?

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  8. Anna Maria Corradini2 novembre 2012 18:49

    Ottimi commenti tutti validi e degni di attenzione. L'articolo è una provocazione, che serve da stimolo in ogni caso. Il fenomeno Grillo non si può ignorare nel bene e nel male. In questo momento di novità è sacrosanto riflettere e meditare. Grazie e buon weekend...Grillo permettendo! Un saluto a tutti Anna Maria Corradini

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  9. Interessante questa riflessione sul fenomeno Grillo. Ormai una realtà che sta scompaginando il sistema partitocratico. Un grandissimo merito del personaggio politico Grillo è quello di stimolare e coinvolgere direttamente i cittadini. Lui fa da enorme megafono al malessere che c'è in giro e riesce, grazie, alle sue capacità comunicative e persuasive, a risvegliare le coscienze di enormi platee finora rimaste inermi.
    Stimola la reazione, cerca di far capire che il cambiamento dipende esclusivamente dal popolo che senza alcuna rivoluzione cruenta può spazzare via un sistema ormai vecchio, arrugginito, autoreferenziale, che tenta in tutti i modi di preservarsi.
    Il governo? Quello rimane il problema del dopo. Non sappiamo, in fondo, cosa ha veramente in mente. Possiamo immaginare, però, che dopo tutto quello che ha combinato si comporti come dice Nino Pepe? Come Pancho Villa ed Emiliano Zapata? È possibile che non abbia pensato che dopo un terremoto distruttivo bisogna in qualche modo ricostruire meglio di prima?
    La verità è che ancora tutto è molto vago e nebuloso e capiremo meglio ogni giorno che passa. Intanto, per quel che mi riguarda, resto fortemente interessato e osservo con uno sguardo favorevole gli effetti di questo vento del cambiamento.

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  10. Fenomeno grillo!necessario,come una manna dal cielo,smuove le coscienze in letargo,promuove un movimento ke mi ricorda un pò"I VESPRI SICILIANI".

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  11. Anche se M5S è la lista più votata in Sicilia a me continua a non piacermi.
    Non mi piace che Grillo: si avventura in ardue comparazioni storiche della sua azione con Garibaldi, Savoia, Americani e mafia; che la parola “politica” gli dà l’orticaria; che nei suoi comizi-show sparge parolacce e insulti a 360 gradi (e per favore nessuno sostenga che ciò fa parte del linguaggio comune , e dunque è moderno e contemporaneo); che zittisce i suoi militanti ed ancor più i suoi eletti (appaiono dei soldatini di latta); che non si allea con nessuno (fanno tutti schifo); che le sue soluzioni saranno rese note solo se e quando avrà la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Grillo capisca che tutti siamo utili ma non indispensabili, anche se simpatici, onesti e intelligenti. In politica prima la si racconta tutta, e poi si chiedono i voti.
    Io, per il momento, sono moderatamente soddisfatto che Crocetta in una situazione politica storica come quella attuale sia risultato vincitore, insieme ad una inedita coalizione di centro-sinistra molto attendibile anche sul piano nazionale (PD-UDC-PSI-API). Per la prima volta le elezioni regionali siciliane vengono vinte dal centro-sx nelle urne. Una novità che i siciliani si sono dati da soli e di cui devono essere contenti. La classe dirigente siciliana del centro-sx l’ha pensata, proposta agli elettori ed ha vinto (per la prima volta).
    Questa, signori, è roba nostra (in senso finalmente positivo). Anche gli eletti nel M5S ricordino a se stessi ed a Grillo di essere prima di tutto siciliani, se non vogliono diventare deputati “al pesto genovese” (buoni, ma di cucina ligure e difficili da digerire).

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