Di che si tratta? Nientepopodimeno che di un pacchetto da 23 miliardi di euro per comprare strumenti di guerra che, ben che vada, resteranno inutilizzati ad arrugginire nelle caserme e male che vada saranno distrutti in guerra, o regalati a chi ne farà commercio o li butterà nella fornace del conflitto.
Il ministro della difesa, che è uno che si intende della materia, ha già concluso le trattative per l’acquisto di 270 carri armati pesanti Panther, di derivazione dal vecchio modello Leopard, da costruire in collaborazione tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall, nonché 1.000 automezzi cingolati per trasporto truppe d'assalto. I carri armati costeranno 30 milioni di euro l’uno, per un totale di 8 miliardi mentre i cingolati costeranno 15 milioni di euro l’uno per un totale di altri 15 miliardi. A tutti questi miliardi seguirà un altro stanziamento di fondi non ancora quantificato, ma sempre a nove zeri, per il munizionamento e la manutenzione. Ammesso e non concesso che si tratti di una spesa necessaria per la difesa del paese, l'ironia della sorte vuole che si paghi oggi per ricevere il primo stock tra più di un anno fino al 2030.
Il cittadino normale si chiederà ma a cosa serve acquistare questi mezzi? Forse che ci stiamo preparando per la loro utilizzazione in una battaglia campale tipo El Alamein o per contrastare un’invasione, tipo quella sovietica dell’Ungheria di 70 anni fa? Nulla di tutto questo.
Possibile che i grandi geni della difesa, della pianificazione e delle strategie militari non si rendano conto che ormai si vive in un periodo di guerra altamente ibrida, nella quale non contano i carri armati, né i cannoni, ma ogni strumento super tecnologico dai droni, ai nuovi missili supersonici di attacco e di difesa, alla inoculazione di virus nei sistemi informatici del nemico, al rubinetto delle materie prime, allo strangolamento economico? Possibile che la guerra in Ucraina, che dura da 4 anni, non abbia insegnato nulla sulle possibilità che piccoli gruppi di uomini in un bunker siano in grado di colpire e distruggere qualsiasi obiettivo a migliaia di chilometri di distanza?
È una spesa semplicemente assurda per far piacere a quello spostato delirante, che ogni giorno dichiara di aver vinto una guerra con l’ambizione di governare il mondo con la forza, e che ha accumulato un debito di 40.000 miliardi, nonché al puppet, capo della Nato sempre pronto a inchinarsi verso il boss che l’ha messo in quel posto o alla militarista della Commissione europea.
Cosa ce ne faremmo della ferraglia quando gli aeroporti saranno bloccati, quando dovremo vivere con le materie prime razionate, quando sarà difficile trovare di che vivere, quando gli ospedali non saranno più in grado di funzionare? Il cittadino normale rifletterà sulle privazioni che dovrà sostenere per finanziare lo spreco di questo programma criminale. I soldi non ci sono mai per le cose essenziali per il welfare, per la sanità, per la scuola, per la pubblica sicurezza ed invece spuntano d’incanto per le armi.
Cosa si può comprare con il costo di un solo carro armato di 30 milioni di euro? Scegliete voi, a piacere, una sola cosa per settore:
- nella sanità: costruire un grande ospedale policlinico, oppure assumere stabilmente 400-500 infermieri o 200-250 medici per un anno;
- nella scuola: riqualificare 300 palestre scolastiche, o acquistare 600 laboratori tecnologici;
- nell’assistenza sociale: la vera gratuità dell’asilo nido, dell’asilo infantile, l’azzeramento delle rette per centinaia di famiglie bisognose, o finanziare la gratuità di testi scolastici, mense, doposcuola e borse di studio;
- nelle strutture: riqualificazione del territorio e degli argini dei fiumi, o piano straordinario per l’efficientamento energetico con pannelli sul patrimonio immobiliare pubblico (scuole, ospedali, caserme, questure e stazioni di carabinieri, ministeri, municipi, case popolari);
- nel trasporto pubblico: acquistare 100 nuovi autobus urbani non inquinanti (elettrici, ibridi o a idrogeno);
- nella lotta all’evasione: assunzione di personale specializzato per colpire le frodi sempre più sofisticate, migliorando l'incrocio in tempo reale delle banche dati (Anagrafe elettorale, della Sanità, Pra, Assicurazioni, Irpef, Iva);
- nella sicurezza stradale: riqualificazione di oltre 100 chilometri di rete stradale con pavimentazione in asfalto drenante anti aquaplaning;
- nella pubblica sicurezza: assunzione straordinaria di centinaia di agenti di polizia locale, di polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza;
- nelle pensioni minime e di invalidità: adeguamento immediato che consenta una vita dignitosa come prescritto dalla Costituzione;
- nella sicurezza sul lavoro: assunzione di un migliaio di ispettori del lavoro, ecc.
Torquato Cardilli
24 agosto 2026


Se li pagherà lui i debiti
RispondiEliminaMai prima d’ora questo scempio di danari a favore della morte 😞 vergogna italiana.
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