Se guardiamo la ripartizione geografica da nord a sud il SI ha vinto soltanto in Lombardia, anche se a Milano provincia e città il risultato è stato nettamente favorevole al NO, Veneto e Friuli. A sud il risultato è schiacciante: in Sicilia siamo al 61% con il capoluogo al 69%, parliamo di governo regionale e sindaco di Palermo con una forte maggioranza politica che però ha influito minimamente influito sul voto dei cittadini. In Sardegna il NO ha conquistato circa il 60%; in Calabria oltre il 57%, ma con un dato che desta curiosità per la schiacciante vittoria del SI in due Comuni a forte infiltrazione mafiosa: San Luca dove il SI vince con oltre l'82% e Platì dove il SI raggiunge quasi il 90%; in Basilicata il 60%; in Puglia 57% e Bari al 63%; in Campania oltre il 65% con Napoli a oltre il 75%; nel Lazio il 55% con Roma oltre il 60%. In Toscana il NO vince con il 58% e a Firenze il 66%; in Emilia Romagna il NO vince con il 57% con Bologna a oltre il 68%; in Piemonte il NO si afferma con oltre il 53% e Torino con il 65%. Insomma, una indicazione del popolo che non ammette dubbi e ripensamenti, un risultato di alto valore politico che lascia alle spalle una campagna elettorale referendaria pessima che ha visto il governo schierarsi in prima linea con dichiarazioni pesanti, bugie eclatanti, esempi fuori luogo e una battaglia vergognosa contro la magistratura che non si era mai vista prima.
Ha vinto la Costituzione e hanno vinto i suoi difensori con i prima fila i giovani, un dato che fa bene sperare per il futuro. Ha vinto chi ritiene che la Costituzione può essere modificata, ma con estrema accortezza e coinvolgendo tutte le forse politiche rappresentate in Parlamento perchè la la Carta è patrimonio di tutti gli italiani.
Adesso si ricomincia, il prossimo anno c'è la scadenza del Parlamento e le forze politiche dell'opposizione dovranno ragionare sul serio per comporre una coalizione compatta, con un programma ben definito e una leadership condivisa da tutti. Sicuramente dovrà esserci un obiettivo chiaro, una visione del futuro dell'Italia in un'Europa capace di parlare ai grandi del mondo senza complessi d'inferiorità, una posizione senza tentennamenti contro le guerre, una forte attenzione verso i più deboli. Non sarà facile, ma vale la pena di tentare.
Giangiuseppe Gattuso
23 marzo 2026


Chiedo a tutti voi, può un uomo o una donna raggiunta una certa età non pensare alla politica? Chi più, chi meno tutti gli esseri umani hanno un'opinione politica, fa politica il parroco della chiesa madre del mio paese, magari suo malgrado la fa e ha una sua posizione tra gli schieramenti del paese, e perché un magistrato non può averla? Da quello che si capisce nel fronte del Si è che i magistrati che volgono a sinistra sono un cancro mentre i magistrati che volgono a destra sono pari agli eroi nazionali. Ecco su cosa si è votato e per questo motivo volevano sfregiare la costituzione.
RispondiEliminaLa gente s’è stancata di essere presa in giro e nel contempo vedere come e con che disinvoltura fagocitano tutto. Un modo per dire basta perché questo al di la di qualunque interpretazione è un risultato politico
RispondiEliminaECCO CHI HA PERSO:
RispondiEliminaHA PERSO IL POPOLO ITALIANO CHE HA PERDUTO UN'OCCASIONE STORICA PER RIFORMARE LA GIUSTIZIA.
HANNO PERSO TUTTI I CITTADINI CHE RISPETTANO LE REGOLE.
ECCO CHI HA VINTO:
CHI ASSALTA LE FORZE DELL'ORDINE SENZA FARSI MEMMENO 5 MINUTI DI GALERA,
CHI STUPRA, CHI RAPINA, CHI
CHI RUBA, ANCHE QUESTI SENZA FARSI UN GIORNO DI PRIGIONE
HANNO VINTO I GIUDICI CORROTTI INFOGNATI IN UN GIOCO DI CORRENTI CHE PREMIANO I COLLEGHI INCAPACI, I QUALI PIÙ ERRORI COMMETTONO PIÙ VANNO AVANTI NELLE LORO CARRIERE A SCAPITO DI CHI NON È ISCRITTO NELLA CORRENTE GIUSTA.
HANNO VIINTO I MIGRANTI CHE DELINQUONO,
I ROM CHE MANDANO I LORO BAMBINI E LE LORO DONNE A RUBARE.
HA VINTO IL MAGISTRATO SILVIA ALBANO, CHE HA DETTO: "È INUTILE CHE LI MANDANO IN ALBANIA, TANTO NOI GLIE LI RIMANDIAMO INDIETRO"
HA PERSO L'ITALIA LA CUI GIUSTIZIA È COLLOCATA AL 34° POSTO DOPO CILE, COSTA RICA, URUGUAY, REPUBBLICA COREANA, ESTONIA.
(WJP Index Report 2021), l'Italia è collocata (“Global Rank”) al 34°) posto e, anche se l'index score riferito al 2021 è in miglioramento, il nostro Paese è molto lontano dalle democrazie occidentali più avanzate che vedono i paesi nordici ai primi quattro ....
ABBIAMO PERSO NOI.
Caro Nino Pepe, a me sembra più un delirio che una analisi dei fatti.
RispondiEliminaA votare è andato il popolo italiano, che ha liberamente deciso quel che voleva e lo ha fatto con coscienza. Quindi ha vinto, non ha perso una occasione. Così come aveva già fatto con la riforma Renzi.
Il popolo italiano ha detto un no grande come l'Italia a un testo di una riforma, scritta dalla massoneria P2 del fù "venerabile" Gelli. Per chi l'ha letta, è un copia e incolla.
Altro che occasione persa!
Un riforma che nulla aveva a che fare con quello che hai descritto.
Non toccava neppure alla lontano la
giustizia per i cittadini e non cancellava le correnti, ma neppure creava la "separazione". Ma di cosa parliamo?
Infatti, PM E GIUDICE sarebbero stati nuovamente assieme a decidere nella stessa Corte Disciplinare su inquirenti e giudicanti, esattamente come prima.
Di che separazione stiamo parlando ???
La riforma della massoneria, aveva ben altri scopi e gli italiani lo hanno capito. Purtroppo, tu pare proprio di no!