di Torquato Cardilli - Di fronte al buco nero che si apre davanti ai nostri piedi, e che può inghiottire tutto, il Governo italiano sembra comportarsi come uno struzzo, peggio come uno zombie, pronto a cadervi senza paracadute, portandosi dietro un paese incapace di reagire.
Da una parte c’è un criminale di guerra ricercato dalla Corte Penale Internazionale che è disposto, nel tentativo di salvare la poltrona ed evitare la galera, a giocarsi il tutto per tutto e dall’altra c’è un invasato che si proclama l’unto del Signore, gratificato pure con un rito eretico-massone dei pastori evangelici, anglicani e protestanti d’America che lo hanno benedetto nello studio ovale imponendo le mani.
Tutti e due sono uniti in un solo destino: quello della crudeltà, dell’arroganza sistematica, del desiderio di dominio del mondo e della punizione per chi non si sottomette. Il primo è sponsorizzatore del premio Nobel per la pace al secondo che non fa nulla per meritarselo, nonostante l’appoggio morale fornito da Meloni che in dichiarazioni alla stampa, alla presenza del cancelliere tedesco, ha stupidamente auspicato tale evento. Entrambi agiscono per l’eliminazione improvvisa di tutte le regole che la società ha costruito per secoli, calpestando ogni diritto e convenzione e accelerando la marcia verso il più grosso disastro della storia, il sacrificio di milioni di persone, la distruzione dell’economia e del benessere di interi paesi.
Sarebbe riduttivo e assolutorio dire che Netanyahu sia impazzito e con lui la sua cerchia politico militare. Mettere a ferro e a fuoco il Medio Oriente, da Gaza al Libano, dalla Cisgiordania all’Iran, con bombardamenti massicci sulla popolazione, superiori per intensità a quelli della seconda guerra mondiale, con esodo di centinaia di migliaia di persone incolpevoli è un piano studiato da tempo, funzionale ad evitare il giorno del redde rationem e presentarsi all’elettorato come il difensore del paese. La sua strategia si ispira alle grandi tragedie del popolo ebraico dalla scelta disperata di Sansone votato alla morte con tutti i filistei a quella di Erode intenzionato a risolvere i problemi del potere, della vita e del rapporto con il vicinato da sottomettere.
Da parte sua colui che si crede il nuovo messia del nuovo mondo è accecato dall'ambizione di accumulare ricchezze e potere, desideroso solo dell’adorazione dei suoi sudditi. Non si capisce come mai il Governo italiano, che ha giurato sulla Costituzione che ripudia la guerra, non veda il pericolo crescente di questa continua escalation militare, non oda le urla di dolore dei sopravvissuti ai bombardamenti, non abbia un moto di onestà per condannare senza giri di parole ogni violazione del dritto internazionale che ripugna alla coscienza nazionale e ci mantenga fuori dalla sottomissione al volere altrui. La Commissione europea ha superato ogni limite di pavidità: nessuna condanna dell’aggressione all’Iran da parte di Israele e Stati Uniti motivata dall’accusa falsa della imminente fabbricazione dell’arma nucleare. E’ sembrata la ripetizione della sceneggiata fatta all’ONU dal Segretario di Stato americano Powell quando accusava, mentendo scientemente, Saddam Hussein del possesso di armi di distruzione di massa.
La premier Meloni che si vanta di essere la patriota con l’elmo di Scipio, impari cosa vuol dire patriottismo, dignità, orgoglio nazionale dal premier spagnolo Sanchez. Se fino ad ora obbedendo alle tre invasate europee (Von der Leyen, Metsola, Kaja Kallas) e al boss di oltre atlantico abbiamo pagato lautamente, al di là di ogni reale valore, le forniture energetiche è il caso di riprendere ad acquistare dalla Russia, così come fanno da tempo altri paesi Nato (Turchia e Ungheria) o vogliamo continuare con l’autolesionismo pro Ucraina, e con l’incendio del Medio Oriente rischiare il collasso?
Torquato Cardilli
7 marzo 2026



Alla fine Trump si impelagherà in un altro Vietnam (con miliardi su miliardi di perdite derivanti dalla distruzione delle grandi basi a stelle e strisce disseminate nei Paesi del Golfo Persico con annesso tracollo del PIL eroso da spese militari folli ) senza rendersi conto di fare il gioco di Bibi (prossimo all’autosufficienza economica e tecnico-militare) che liberatosi dell’incubo Iran (che comunque uscirà dal conflitto con le ossa rotte) diventerà l’indiscussa “superpotenza”mediorientale. Cina e Russia gongolano perché vedranno, probabilmente, cambiare gli equilibri planetari con il minimo sforzo (i problemi inizieranno quando dovranno sopportare i costi di una “guerra fredda” che li vedrà protagonisti) mentre l’Europa diventerà ancora più inconsistente di quanto non lo sia oggi. Per quanto riguarda il nostro Paese se non rivivrà i “fasti” degli anni ‘30 e ‘40 verosimilmente ne conoscerà la fame …purtroppo!
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