giovedì 5 novembre 2020

PRENDIAMO CONFIDENZA CON LA COSTITUZIONE

di Gigi Consiglio - Oggi veniamo a parlare della nostra Costituzione, la più bella del mondo. Lo facciamo volentieri nella considerazione che non tutti i cittadini siano a conoscenza delle sue peculiarità e riteniamo che una cultura civica diffusa sia necessaria per poter fare delle scelte politiche ponderate. Prima di entrare nell’argomento è però necessaria la premessa che segue che è piuttosto articolata perché dobbiamo ricorrere al “Diritto Pubblico”: Per esserci, uno Stato, per esempio lo Stato italiano, necessita di tre elementi basilari ben identificabili: il Territorio, la Popolazione, la Legge. Sono questi, tre fondamenti auto-esplicativi. Si aggiungerà poi un componente caratteristico: la Sovranità. Negli ambienti colti del Rinascimento si andò concependo questo quarto elemento fondamentale il cui concetto, molto collegato a quello di Libertà, si sarebbe evoluto nei secoli a seguire. (vedi Savonarola, Guicciardini, Machiavelli).

Per tornare allo Stato italiano, il territorio è la penisola italiana, oltre alle isole e le enclave, la Popolazione è identificata nei cittadini, la Legge è lo Statuto e la Sovranità è il potere d’imperio che lo Stato esercita sui cittadini, per volontà degli stessi. Argomento di oggi è trattare del nostro Statuto cioè la Costituzione della Repubblica Italiana che in un recente passato abbiamo difeso da subdoli tentativi di artata modifica.

Circa la Sovranità occorre precisare che gli uomini, nel corso della loro storia hanno sempre delegato ad una autorità il potere di far rispettare prima gli usi comuni poi la legge, da tutti indistintamente. Tale autorità nelle società primitive era espressa dal leader carismatico, l’uomo più forte, il più temuto o da un consiglio degli anziani della tribù come si è visto in tanti documentari che trattano delle usanze dei Pellerossa, nativi d’America, considerati selvaggi, è vero, ma forniti di un elementare codice deontologico. Così le forme di organizzazione sociale si sono evolute, dalle più semplici come la famiglia e la tribù alla più complessa come lo Stato, la Polis-stato della Grecia Antica e via via agli stati moderni. Le origini della Legge si possono trovare nell’antichità ogni qual volta si studino gli insediamenti umani regolati da norme e cito ad esempio, le tavole di Mosè o decalogo, il Codice di Hammurabi in Mesopotamia, gli statuti delle Polis greche, gli statuti imperiali di Roma antica.

Nello Stato assoluto monarchico la sovranità viene espressa dal Sovrano sui suoi sudditi – l’ état c’est moi – ripeteva spesso Luigi XIV, lo Stato sono io, e governava tramite gli Editti reali. In un ordinamento repubblicano essa è delegata al popolo che obbedisce alle Leggi disposte da un apposito organo legislativo detto Parlamento. Infatti il secondo comma dell’articolo 1 della nostra Costituzione recita: <La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione>. La sovranità si esercita manifestando i tre poteri statali che sono: il Potere legislativo, cioè il potere di elaborare le Leggi, in capo al Parlamento; il Potere esecutivo, cioè il potere di applicare le leggi, affidate al Governo e infine il Potere Giudiziario, ovvero, il potere di punire che non rispetta le leggi e ciò è affidato alla Magistratura.

La popolazione, o meglio, gli elettori cioè coloro che hanno diritto a votare, elegge i Parlamentari che a loro volta eleggono il Governo e il Presidente della Repubblica. Ecco che si spiega il motivo per cui andare a votare, specialmente in occasione delle elezioni politiche è fondamentale nell’interesse della Nazione cioè di tutti. Durante questa importante tornata elettorale il cittadino esprime la sua preferenza indicando chi predilige come Parlamentare legislatore. È il cittadino che una volta ogni 5 anni ha il coltello per il manico e dovrà solo stare attento che non gli si rivolti contro eleggendo dei malfattori che, celandosi all’ombra della loro immunità di carica, approfitteranno del ruolo per inciuciare ed arricchirsi tralasciando il benessere della collettività.

Mentre, nel caso di elezioni comunali o regionali, la conoscenza personale col candidato aiuta l’elettore nel preferire consapevolmente uno anziché un altro, anche se esse vengano spesso inficiate dal clientelismo, nelle elezioni Nazionali il parametro di scelta deve essere ben diverso: nel segreto dell’urna si dovrà votare per candidati di specchiata immagine e buon senso, sebbene dovessero sembrare non adeguati a noi anziani abituati a conoscere Andreotti, Craxi, Casini, ecc.

In questo modo, eleggeremo sicuramente onesti principianti che dovranno imparare in itinere l’arte della Politica, coadiuvati dai loro collaboratori e dagli organi a ciò preposti. Nelle elezioni del 2018, per esempio, il M5S ha riportato il 32% dei consensi, a livello nazionale cioè la maggioranza relativa in Parlamento. E, vedi caso, dal 2018 la cronaca non ha registrato scandali o corruzioni che li riguardano, tranne normali dialettiche interne.

Sospendiamo per il momento l’argomento con la promessa che, se dovesse interessare, continueremo con seguito. (1)

Gigi Consiglio

05 Novembre 2020

5 commenti:

  1. Questa iniziativa di Gigi Consiglio “Prendiamo confidenza con Costituzione” è interessante e indispensabile. La Costituzione è la principale fonte del Diritto, rappresenta l’architettura portante dello Stato. La Costituzione bisogna conoscerla, comprenderla, sapere come è nata e i valori che la ispirano.
    Piero Calamandrei, nel 1955 presso l’Università di Milano, aprendo un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione per i giovani studenti: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.
    Calamandrei affermava che la nostra è una Costituzione che cammina con noi perché “Lo Stato Siamo Noi”.
    Quindi, sempre rivolto ai giovani, affermava che: “La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!”
    Allora, intraprendiamo questo percorso di conoscenza della Costituzione.

    RispondiElimina
  2. Condivido in pieno la tua chiara argomentazione .
    In effetti questi giovani del M5S non sono ladri e non hanno rubato , ma il popolo italiano non ha capito che aveva a che fare con gente onesta.
    Alla gente purtroppo piace Salvini, la Meloni , gli amici Berlusconi , Renzi figlio di Berlusconi etc.etc
    Conte il presidente del Consiglio , una persona onesta e corretta viene aggredito giornalmente da Salvini e dalla Meloni che vogliono le elezioni anticipate in un periodo brutto della nostra vita.

    RispondiElimina
  3. Sospendiamo per il momento l’argomento con la promessa che, se dovesse interessare, continueremo con seguito.

    RispondiElimina
  4. Paolo Pillitteri5 novembre 2020 21:48

    Condivido pienamente il contenuto del tuo post, esposto in maniera semplice, con riferimenti
    legislativi e cenni storici che si leggono volentieri.

    RispondiElimina
  5. Non mi pare che la Costituzione sia letta e spiegata nelle scuole italiane di ogni ordine e grado e soprattutto che si ricordi ai giovani gli oltre 400 costituenti tra donne e uomini e i morti che è costata al Paese.

    RispondiElimina