venerdì 1 settembre 2017

LA MORTIFICAZIONE DELLA LIBERA ESPRESSIONE

Aria che tira 30 ago Alesi Virginiadi Francesco Salvatore - Il libero pensiero è morto o, nella migliore delle ipotesi, non gode di ottima salute visto che sempre più spesso la qualità di “libero” viene soppiantata da una patente politica assegnata a prescindere.
Dalle discussioni da bar alle opinioni espresse sui mezzi di informazione main stream, passando per i social network, la tendenza ad assegnare un’etichetta “politica” al pensiero e, di conseguenza, a chi lo esprime, impazza.
In questo modo perverso si nega che un pensiero sia maturato da una lettura critica di fatti o avvenimenti da parte di chi lo esprime e, soprattutto, lo si carica negativamente di responsabilità, errori, omissioni e via dicendo, ascrivibili a gruppi, partiti, movimenti, lobby, ecc., che da tali liberi pensieri potrebbero trarre vantaggio.

1Si tratta di una strategia per spostare l’attenzione e/o il confronto, dalle opinioni espresse a un diverso piano, su protagonisti che nulla hanno a che vedere con chi ha esternato il suo pensiero. Così, se si apprezza il dato di fatto della riduzione degli sbarchi di clandestini si viene etichettati come PD, se si sfiora il tema della riservatezza della vita privata dei politici l’etichetta e quella di Forza Italia, se non si vedono le buche e l’immondizia a Roma si viene nominati grillino sul campo, se si ritiene che le occupazioni abusive siano un reato si viene assegnati d’ufficio alla Lega, e così via.

Da anni siamo testimoni e/o protagonisti di questa spirale perversa, conseguenza di un abbrutimento generale che, responsabili i governanti e complici chi li ha indicati come loro rappresentanti, ha mortificato il dialogo costruttivo a vantaggio di slogan e messaggi visivi.
Riprendendo quanto detto Camilleri in una sua recente intervista

Andrea_Camilleriin Italia ci sono due milioni di analfabeti totali, tredici milioni di semi-analfabeti, cioè gente che sa fare la propria firma ma non capisce ciò che legge, ed altri tredici milioni di analfabeti di riporto ossia quelli che hanno perso l'uso della scrittura e della lettura. Se facciamo la somma ne deduciamo che metà degli italiani sono analfabeti. Ora la domanda sorge spontanea: queste persone quando si recano a votare su che cosa hanno basato le loro convinzioni? Su quanto hanno visto in televisione”

è una denuncia di un clima socio culturale che rappresenta un serio ostacolo al dialogo - come discorso, colloquio fra persone disposte a ragionare con spirito democratico e costruttivo – per carenza di strumenti dialettici e propensione democratica di chi dialoga, da un lato, e incapacità di ascolto o lettura critica del pubblico a cui ci si rivolge.

Internet SocialTuttavia, anche in questo poco esaltante panorama, la libertà di pensiero riesce a trovare oasi per esprimersi compiutamente, sfuggendo alla tagliola delle etichettature. Si tratta di spazi virtuali messi a disposizione da internet, dove è possibile dialogare costruttivamente, condividere proprie riflessioni, conversare nella sua accezione di trovarsi con altri per un mutuo arricchimento.

Questo blog, che mi ospita assieme a tanti altri che non rinunciano al “libero pensiero”, è uno dei tanti esempi che smentiscono il luogo comune secondo cui internet può minare la tenuta sociale, legale, politica con la diffusione di false notizie o slogan diffamanti. Credo, invece, che il paventato pericolo di internet da parte dei suoi detrattori sia il dare voce a chi sfugge dalle “verità” imposte da televisioni e carta stampata, contribuendo così alla crescita della coscienza civile, condizione necessaria per un interessamento alla Politica basato sul libero convincimento.

Blog delle stelleIl motivo che mi ha portato a scrivere queste riflessioni è stata la vicenda seguita alla pubblicazione su questo blog dell’articolo “Roma e Virginia Raggi. Il grande inganno”, ripubblicato in maniera del tutto autonoma sul blog di Beppe Grillo con il titolo “Tutta la verità su Roma”, dove l’autore, Maurizio Alesi, riportava la sua testimonianza in merito alla pulizia e lo stato di manutenzione delle strade.

Franco BechisUna testimonianza oggettiva, peraltro confermata da un precedente video reportage di Franco Bechis reperibile in rete, da quello che, sempre su PoliticaPrima ha scritto Nino Pepe lo scorso 5 Agosto, e, personalmente, da quello che ebbi a vedere nel mese di Aprile in un soggiorno settimanale nella Capitale.

Nino Pepe FotoTestimonianze contro corrente rispetto all’informazione nazionale che, con ingenua malafede, mostra il suo strabismo dando di Roma descrizioni e immagini apocalittiche (a proposito delle immagini, attingendo a piene mani da quelle di precedenti amministrazioni).

Ebbene, cos’è successo? A parte che l’articolo è stato letto, solo su PoliticaPrima, da oltre 42.000 persone e pure molto commentato, la rete tv La7 ha preso spunto dall’articolo di Alesi per mandare in onda un servizio nel quale, oltre a dargli “l’etichetta” di “grillino”, senza alcun contradditorio ha riproposto il mantra della Capitale in agonia per colpa della giunta Raggi, in carica da poco più di un anno, e non dei decenni di disastri perpetrati delle giunte precedenti.

In conclusione, ritornando al tema delle etichettature, riporto la frase di Eleanor Roosevelt "Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone" per sottolineare che, purtroppo, siamo in una fase regressiva di rimpicciolimento delle menti.
Meno male che c’è internet.

Francesco SalvatoreFrancesco Salvatore
01 Settembre 2017

18 commenti:

  1. Eccellente riflessione di Francesco Salvatore che pone correttamente l'attenzione sul potere dell'informazione che, quando è drogata (come lo è nel nostro Paese), rischia di sopprimere persino la libertà di espressione tutelata dalla nostra Costituzione. Non tanto perché si impedisce di esternare i propri pensieri, ma piuttosto perché con una massiccia opera di accerchiamento da parte di certa stampa, si orientano e si distorcono le opinioni altrui secondo gli obiettivi da perseguire. E gli obiettivi sono quasi sempre legati alla tutela degli interessi di chi esercita il potere in Italia garantendo la sua sopravvivenza politica. E’ una lotta troppo impari, che somiglia ad un plotone di esecuzione che punta i suoi cannoni contro chi esce fuori dal coro. Tutti gli analfabeti e gli sprovveduti che non hanno strumenti idonei per valutare autonomamente i fatti, sono in balìa di quello che passano ogni giorno Stampa e televisioni e, su quelli, formano le loro opinioni. E votano.

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    1. Raffaella Schiavone1 settembre 2017 20:19

      Mamma mia quanto sei bravo! Stima......

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  2. Un'analisi perfetta quella di Francesco Salvatore, che nel suo excursus riporta le considerazioni di Camilleri: esse combaciano con le mie,da sempre ribadite, e cristallizzano una percentuale di cittadini, che io chiamo popolo, al 30% ed il resto è massa. Peccato che non dia una soluzione, se non nella scelta di un mezzo di comunicazione più libero, come può essere Internet. La soluzione forse non c'è perché ho i miei dubbi che la massa possa maturare e fare quel salto di qualità che la doterebbe di un sano discernimento. Ed allora? Auspichiamoci che la vittoria dei 5S ci possa dare un cambiamento nell'alveo democratico e che non si arrivi a derive autoritarie di stampo ultra nazionalista e razzista.

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    1. Condivido pienamente!

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  3. Giuseppe De Santis1 settembre 2017 20:47

    Condivido in pieno, il potere aumenta sempre di più in rapporto all'ignoranza e all'analfabetismo. Attraverso i media, ma anche attraverso una scuola degradata il popolo viene tenuto sotto controllo e purtroppo ci riescono benissimo.

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  4. Boschetti Vinicio1 settembre 2017 21:32

    minchia come siete malati, non sapete cosa dire sulla coglionaggine di Di Maio a Cernobbio, già qualcuno intelligente sta facendo casino, ma voi siete pecoroni

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    1. Colpisce la profondità dei suoi argomenti, complimenti. Per tutti noi è una risorsa, continui ad arricchire le nostre piccole menti.

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  5. La riflessione interessante di Francesco Salvatore parte dalla vicenda dell’articolo di Maurizio Alesi ma deve andare oltre e scavare in quella impossibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero, illuminato o umile che sia, senza subire pesanti aggressioni per il semplice fatto che non coincide con quello degli altri. Non ho commentato l’articolo di Maurizio Alesi per il semplice fatto che analoghe impressioni li ho avuti anch’io, come mia moglie, durante il soggiorno romano nel periodo del Giubileo. Amo la città di Roma, non quanto quella di Palermo. Città che si assomigliano per le bellezze e il caos della viabilità. Io mi muovo sempre a piedi: lo facevo, da studente, a Palermo come a Roma durante un lungo periodo di trasferta per motivi di lavoro. Anche mia moglie ama la Capitale dove la sua famiglia ha vissuto per alcuni anni, qui è nata una sua sorella. Tornando al soggiorno romano con mia moglie, nelle lunghe camminate, abbiamo registrato la normalità di una grande città pur sapendo che l’impressione di un turista non può essere paragonata a quella di un residente. Dopo questa parentesi personale, ammetto che mi sono indignato per il trattamento scorretto subito da Maurizio Alesi, tanto da pubblicare il seguente post: “La Sindaco di Roma è attaccata da tutte le parti, non è corretto! Ma i Sindaci d’Italia fanno tutto quello che andrebbe fatto?” Un’amica, fedelissima del M5S, mi ha scritto: “Assolutamente no…..sei una persona coerente…..ti stimo.” Anch’io, non grillino, ho grande stima di lei. Questo è uno, dei tanti, esempio di libera manifestazione del proprio pensiero fra due persone di opposte idee ma che hanno l’onestà di non falsificare la realtà. Molti non sono influenzati dalla televisione o dalla stampa, che non vedono e non leggono, ma dalla propaganda scorretta di parte: “noi siamo belli, tutti gli altri brutti.” Siamo arrivati a tal punto che una semplice constatazione oggettiva anziché prestarsi ad un civile confronto, oltre ad essere “etichettati” si rischia ad essere investiti da una valanga di offese. Ecco, a mio modesto parere, questo clima di intolleranza contribuisce ad alimentare “LA MORTIFICAZIONE DELLA LIBERA ESPRESSIONE”. È una vergogna travisare la realtà! “Meno male che c’è internet”, ma se questo strumento viene usato scorrettamente: ADDIO LIBERO PENSIERO! Occorre il contributo di tutti, nessuno escluso, per uscire dalla, purtroppo, avanzata “fase regressiva”. Mi auguro che questa riflessione, ringrazio l’autore dell’articolo, faccia comprendere che il dibattito politico non può essere paragonato ad uno scontro di opposte tifoserie.

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  6. Alba Ponticello2 settembre 2017 09:00

    Condivido pienamente l'articolo di Francesco Salvatore. Buona parte della politica, con l'aiuto della stampa, vuole fare morire il libero pensiero o quasi ;tutto viene etichettato in base alla logica o con me o contro di me; spesso la realtà viene mistificata o piegata ricorrendo al machiavellico principio "il fine giustifica i mezzi"...Non si può andare avanti così, occorre almeno tentare un cambiamento per cercare di arginare l'abbrutimento delle coscienze. Vediamo già nel firmamento della politica siciliana i pastrocchi e le ammucchiate che stanno venendo fuori.

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  7. Un tempo i contadini traducevano alla lettera la frase:
    "Mala tempora currunt" = Malu tempu curnutu.
    Non potendo andare nelle campagne a lavorare.

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  8. Insomma ormai Roma e' il ..fallimento dei ..detto in modo Dispregiativo " GRILLINI " il problema dell'Italia e' Roma ed i "GRILLINI " ..STA DIVENTANDO monotona ..questa considerazione ..la sconfitta subita dagli altri partiti candidati a governarla ..BRUCIA ancora ..nooo le Olimpiadi non dovevano rifiutarle ..Malago con il suo amico ..Caltagirone .hanno perso un enorme tacchino da spolpare ..per carita' l'articolo di Francesco Salvatore lo condivido ..ma sono stufo di vedere tutto o quasi i giornali e le televisione continuare contro il sindaco Raggi ..come qualcuno ha scritto occorre almeno tentare un cambiamento per cercare di arginare ...L'ABBRUTTIMENTO delle coscienze (alba ponticello ) ..

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  9. mi sono convinto che vi stite facendo un bel pò di soldini

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    1. Probabilmente non hai alcuna conoscenza di come funziona un blog come questo.

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    2. "M" non è un cognome nè un nome nè qualcosa che possa fare identificare l'autore della profondissima riflessione. Già per questo motivo dovrebbe essere cancellato questo commento di un autore vigliacco e coniglio che non ha il coraggio delle proprie azioni. Poi, consiglio per l'ennesima volta l'amico Giangiuseppe a cancellare tutti i commenti degli anonimi, anche se qualcuno di questi commenti è risultato e potrebbe ancora risultare interessante. Io al suo posto avrei messo la regola che i commenti anonimi devono essere cancellati.

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  10. Vannuccio Zanella2 settembre 2017 21:53

    complimenti a Francesco Salvatore per la lucida riflessione, e complimenti ai post del sig. Boschetti Vinicio (ma davvero era un giornalista e non sa che in italiano si scrive sempre prima il nome e poi il cognome) dove esprime tutta la sua invidia per chi, evidentemente, sa esprimersi meglio di lui senza passare al turpiloquio....

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  11. So benissimo come funzionano i blog_più ingressi più soldi- Il blog di grillo incassa miliardi

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    1. Se non ti accorgi che questo blog non ha alcuna inserzione pubblicitaria vuol dire che non hai alcuna idea di cosa stai parlando. Su quanto incassi il blog di Grillo non so con precisione, ma non credo siano cifre da capogiro e comunque i bilanci sono pubblici. Questo blog, invece, non incassa assolutamente nulla. E i costi per mantenere il dominio personalizzato tramite Google e Aruba sono complessivamente circa 25 euro l'anno che paga il sottoscritto.

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  12. E' ora di smetterla con questa stupida farsa, si prende un discorso alla larga per finire sempre allo stesso punto: LA RAGGI HA CAMBIATO ROMA. Ha fatto la stessa cosa il pusillanime Francesco Salvatore, fa finta di girarci intorno, di essere al di sopra delle parti per arrivare alla stessa conclusione. Possibile che questo blog si è ridotto miseramente a parlare solo del M5S? Ditelo chiaramente, avete avuto delle sovvenzioni e dovete portare gli interessi di una parte politica. Le elezioni siciliane sono vicine e vi siete messi al servizio di Cancelleri. Si continua ancora a parlare di Alesi, che ha tentato di prendere per i fondelli i lettori con foto fasulle. Auguri gente!!!

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