mercoledì 9 agosto 2017

ROMA DI VIRGINIA NON È ROMA DI PALAZZO CHIGI

Renzi Sala Nardelladi Maurizio Alesi - Non so voi, ma io un po’ mi sono stancato di seguire gli articoli e i commenti sulla sindaca Raggi e su ciò che succede o non succede a Roma.
E’ diventato un argomento monocorde e il blog rischia di diventare Raggicentrico, sminuendo immeritatamente la propria immagine di spazio politico aperto a 360 gradi.

Virginia RaggiDa tempo non si parla d’altro e i toni bellicosi non si fermano neppure in questi giorni di caldo luciferino e l’argomento è stato sviscerato fino alla soglia di saturazione. I pro e i contro la Virginia nazionale non hanno però fatto cambiare idea e ognuno ha continuato a difendere le proprie convinzioni. I media da oltre un anno si occupano di Roma, come fosse l’unica città d’Italia e non ci fosse altro da raccontare sugli altri 8 mila comuni della penisola.

Renzi SalaUn esempio a caso: Milano. Una città sulla quale è calato il silenzio stampa nonostante qualche marachella, anche giudiziaria, per appalti truccati, presunte irregolarità sulla gestione dell’Expo, le ombre sul sindaco Sala. Che, nella semioscurità dei media, nomina assessore il suo socio in affari e via dicendo. E nulla neppure sulla Firenze del fido Nardella, come se al di sopra e al di sotto del Colosseo non vi fossero altri comuni amministrati. La lente d’ingrandimento, infatti, continua ad essere puntata sulla capitale; la grande arena dove le “non notizie” assumono un’enfasi e un rilievo spropositati, dove le pulci vengono trasformate in elefanti per confezionare nuove fake news.

virginia_raggi_campidoglio-2L’obiettivo: sfiancare sindaco e Giunta ritenendo (e sperando), che dalla loro esperienza dipendano i destini dell’intero movimento a 5 Stelle. La nostra comunità di PoliticaPrima non fa eccezione. Dibattiti che diventano scontri senza esclusioni di colpi e fiumi di articoli e commenti su Roma e la sua sindaca.

Forse è arrivato il momento di fare una riflessione sul tema che ci impegna le giornate e che non ci fa dormire la notte.
Voglio innanzitutto evidenziare che a me, cittadino di Palermo, interessa fino ad un certo punto quello che succede a Roma. Mi preme di più l’operato del mio sindaco e il miglioramento della qualità della vita nella mia città. E lo stesso, credo, debba valere per i milanesi, i torinesi, i veneziani, i fiorentini e così via.

Leoluca-OrlandoMa allora perché ragioniamo e ci interessiamo così tanto di Virginia Raggi e di Roma, come se le delibere dell’Amministrazione capitolina avessero efficacia oltre le antiche mura. Discutiamo delle buche, della monnezza, dei trasporti, come fossero problemi di tutti gli italiani e non dei romani che ci vivono. Ma quando mai un’amministrazione locale ha catalizzato tanta attenzione da parte di cittadini che vivono a tutt’altre latitudini.

cancelleri-di-maio-di-battistaC’è poi anche un luogo comune da sfatare. Leggendo molti commenti si percepiscono chiaramente due tesi contrapposte. Chi sostiene la Raggi ritiene che, siccome a Roma si sta lavorando bene, tutti i sindaci 5Stelle fanno altrettanto, e quindi il M5S è da votare. Dalla sponda opposta, invece, la tesi è: siccome la capitale è malgovernata, i 5 Stelle non sono all’altezza di amministrare le città, quindi è inutile e dannoso votarli ovunque si candidino. Un modo di ragionare sconclusionato e privo di attendibilità.

La buona amministrazione, dal più sperduto paesino alla grande città, dipende dalla qualità del suo sindaco, dalla squadra che lo sorregge e, per buona parte, dalla struttura burocratico/amministrativa. Non esistono sindaci bravi o incapaci in base alla loro appartenenza politica come qualcuno vorrebbe sostenere. Non vedo altra chiave di lettura. E’ perfettamente inutile, e fuorviante, continuare a parlare della Raggi facendo discendere dalla sua esperienza un giudizio sull'intero movimento, i suoi valori, i suoi programmi, la capacità del M5S di governare il nostro Paese.

Come ogni sindaco risponderà della sua amministrazione solo ai romani, come il sindaco Cinque risponderà ai bagheresi e Nogarin ai livornesi. In ogni città la scelta di un sindaco, sia esso grillino o di altro lignaggio, può rivelarsi adeguata o inadeguata senza che questo implichi o pregiudichi la capacità di governare il Paese da parte del partito d’appartenenza.
Siccome la stampa di regime questo lo sa bene, continua, invece, ad accreditare l’idea che se i 5Stelle falliscono a Roma si giocano la loro credibilità per conquistare, il prossimo 5 novembre, la Sicilia e, soprattutto, Palazzo Chigi da qui a pochi mesi.

Io sono interessato al cambiamento radicale della politica nazionale. Quella che opera le scelte decisive per il futuro dell’intero Paese, in grado di risanare l’economia, di porre fine alle ruberie, di assicurare un futuro più sereno alle nuove generazioni e garantisca loro lavoro e maggiori opportunità.
Per queste ragioni mi piacerebbe che, almeno noi che frequentiamo uno spazio di dibattito aperto e ci appassioniamo alla Politica, tenessimo sempre ben presente la dimensione locale e il fatto che, comunque, stiamo parlando del funzionamento di un’amministrazione comunale, ancorché di Roma capitale.

GIANCARLO-CANCELLERIDel Governo del Paese parleremo con più contezza quando conosceremo il candidato premier, la squadra dei ministri designati e il programma per l’Italia. Adesso possiamo occuparci della situazione politica siciliana che non è sicuramente meno importante. E riflettere molto sul sistema politico-partitico e sulla necessità di bonificare la palude maleodorante in cui, ormai da troppo tempo, siamo immersi fino al collo.

Maurizio Alesi
09 Agosto 2017

16 commenti:

  1. Francesca Stefani9 agosto 2017 22:10

    Sala è indagato per falso e turbativa d'asta reato grave che riguarda un appalto di Expo.

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    1. Francesca Stefani10 agosto 2017 10:05

      Per i media fa notizia l'indagine sulla Raggi ma guardando i fatti le accuse a Sala sono molto più gravi.

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    2. Cettina Alongi10 agosto 2017 10:06

      Si ma è del Pd e quindi può dare tutto ciò che vuole

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  2. Perla Tranchida9 agosto 2017 22:28

    Tutto molto condivisibile per me,ma siamo sempre al solito discorso e cioè che l'ordine dato alla stampa e discreditare il movimento il più possibile prima delle elezioni regionali in Sicilia!
    Su Sala se i giornalisti avessero voluto, Ci sarebbe stato da riempire giornali per mesi.

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  3. Di una cosa possiamo essere certi, l'Italia è messa male da nord a sud, una volta tanto siamo uniti per davvero... nel sudiciume del malgoverno.

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  4. Raffaella Schiavone10 agosto 2017 08:48

    Il sistema partitico-politico ha a sua disposizione una macchina da guerra forte e pericolosa ed è l'informazione...e l'ordine che è stato dato è massacrare il sindaco della Capitale e il M5S...C'è un rischio pero' che i media stanno sottovalutando,che a furia di ripetere "dagli al cane,dagli addosso al cane" alla fine moltissimi stanno col cane...

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  5. Giuseppe Granatelli10 agosto 2017 10:10

    Su Milano non è calato nessun silenzio stampa. Evidentemente ti sei perso la notizia che le presenze turistiche di Milano hanno superato quelle di Roma. Un bel record.

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    1. Santussa Andriano10 agosto 2017 10:13

      Siete capaci di scrivere le più fetenti bugie pur di salvare il malaffare e le delinquenze politiche! La stazione di Milano è diventata una fogna! Sala è indagato a tutto spiano! Roma è piena di turisti! Roma è pulita come non mai! Ma di tutto questo se ne sa qualcosa sui social, perché quando passa dai notiziari "statali" è solo per pochi secondi, il resto della mezz'ora è quasi tutto contro la Raggi e il m5Stelle! Spero solo che la coscienza prima o dopo vi rimorda.

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    2. Silvio Barbata10 agosto 2017 10:26

      "le presenze turistiche di Milano hanno superato quelle di Roma...?!" ...mi dica cosa c'è da vedere a Milano, oltre il Duomo. Mi porti le fonti di queste statistiche...sono pronto a ricredermi!

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  6. Giuseppe Centinaro10 agosto 2017 10:18

    Questa è una perla in più sulla disinformazione studiata a tavolino del giornalismo, come ne veniamo fuori? Per mesi seguiamo vicende sui mass media dal peso insignificante e intanto qualcuno lavora contro il Popolo per danneggiarlo... ma in nome di chi? Lo sapevi che ad aprile hanno abolito il reato di occupazione della proprietà privata e se ti occupano la casa mentre sei vacanza o all'ospedale, per rientrare in possesso devi fare una causa civile di sfratto con percorsi decennali? Stiamo svegli e denunciamo le vigliaccate!

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  7. Certamente il "PROBLEMA " Raggi non e' la cosa piu' importante dell'Italia il sistema dei partiti e' ormai fallito ed e' pure allo sbando ..il PUNTO DI Svolta ..secondo me e' stato il referendum del 4 DICEMBRE 2016 con il quale il popolo italiano ha sancito con una percentuale forse mai vista il suo rifiuto ....da allora dopo le dimissioni di RENZI ..e' cambiato tutto ..l'ultima perla di questi politici dei vecchi partiti e' stato il NO all'abolizione dei vitalizi .di cos'altro abbiamo bisogno ..ma si ORMAI LA COLPA DI TUTTO E' DI ....VIRGINIA RAGGI ...il popolo italiano si e' stufato di questa sinfonia ..e secondo me si sta svegliando ..le prossime elezioni saranno il vero banco di prova ..saranno gli italiani ..finalmente chiamati alle urne a decidere cosa fare ..ma ci riusciremo ad andare alle urne o forse stanno progettando un governo nominato da MATTARELLLA per cause di interesse nazionale ..??

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  8. marcello Panzica cittadino romano10 agosto 2017 11:12

    La Raggi con il suo amante ora in galera si vuole mangiare Roma. Cosa vi sembra strano?

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  9. Ottimo articolo, Maurizio. Non c'è altro da dire se non che noi purtroppo dovremo ancora per molto tempo sorbirci questo fastidioso ritornello. Non basta sapere che la Raggi stia lavorando con calma sapiente per risolvere in modo decisivo gli annosi problemi di Roma; non basta l'evidenza che ella venga colpita solo perché di 5S e che da altri malandati Comuni d'Italia non si sviluppi da parte dei Media alcun piccolo brusio; non basta nemmeno avere la consapevolezza, furbescamente elusa, che amministrare una città è cosa diversa che governare un Paese. Il ritornello continuerà fino alle prossime elezioni nazionali e sarà proprio allora che cesseranno le ostilità contro la Raggi perché avrà fine il duello PD - 5S. Verranno fuori altri scenari, a parer mio, di grande valenza storico-politica; vedremo...

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  10. Commentando l’articolo di Nino Pepe “Riflessioni sul Sindaco di Roma Virginia Raggi di uno che non ha mai votato M5S” del 5 agosto, esternavo la fatica ad inserirmi in un dibattito divenuto a senso unico. Ho scritto anche, ne sono pienamente convinto, che i cittadini romani sono gli unici ad avere il diritto di giudicare la Giunta Capitolina. L’articolo di Maurizio Alesi mi trova consenziente nella necessità di portare il giusto equilibrio nel dibattito politico di questo blog che non può essere monotematico e in balia dell’intolleranza di coloro che non condividono le regole del civile confronto che si concretizza nel rispetto delle altrui opinioni. Dobbiamo mantenere quella missione che partendo dall’analisi, senza pregiudizi, della propria realtà locale si possa, evitando campanilismi, fare un confronto fra le diverse realtà che presentano criticità. Questo esercizio, se ben fatto, ci permette di analizzare la realtà politica nazionale di interesse comune.

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    1. Bravo Lorenzo per il contributo di ulteriore chiarezza alle mie riflessioni

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  11. Ormai, Roma è la capitale ed è un ottimo amplificatore di demagogie, gli stessi discorsi su un governo comunale d'una città come Verbania non causerebbe lo stesso polverone, ma vorrei tornare al problema di vase.
    Oggi, in politica, prevalgono i partiti monotematici che detengono una specie di monopolio su certi temi e non tollerano che ne parli un altro.
    Il verde non parla di socialità, se non sottovoce, il socialista, o fu socialista non della protezione dell'ambiente, abbiamo il partito della libertà , uno del nazionalismo, della , presunta soperiorità di razza.......è persino di democrazia atea, tutti in teatrale opposizione tra di loro, ma uniti nella " potere nostro spa......
    Poi, grande orrore, arriva un muovo movimento che non seque più questo diktat monotematico e parla di energie pulite e contemporaneamente di acqua pubblica, un sacrilegio intollerabile, una violazione intollerabile d'un dogma sacro ed intoccabile
    Al rogo, al rogo!

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