domenica 2 luglio 2017

“GIORNALISMO”, PREGIUDIZI E PONTIFICATORI

Palermo, Festa nazionale de l'Unità del Mezzogiorno
di Giangiuseppe Gattuso - È raro, quando si tratta di politica, leggere articoli di “giornalisti” che scrivono di fatti e notizie. Sempre più frequentemente, invece ci si trova di fronte a una miscela di faziosità, pregiudizio, e anche di vere e proprie falsità.

Ed è emersa da qualche tempo la figura dell’opinionista “pontificatore”. Personaggi che popolano le TV, la carta stampata, le testate on line e i social, convinti di possedere il verbo. Loro scrivono e con difficoltà accettano il contradditorio. Non fa parte della loro forma mentis, non è compreso nel loro presuntuoso porgersi. E quando accade, anche nel caso di delicate contestazioni, eliminano immediatamente dalle loro cerchie chi si permette di farlo.

Palermo, Festa nazionale de l'Unità del Mezzogiorno
Si rivolgono a chi ascolta o legge come se parlassero a degli sprovveduti, cittadini inconsapevoli che non aspettano altro. Si coglie in loro lontano un miglio il senso vero delle loro parole. Emerge con evidenza l’arte di denigrare facendo finta di non farlo, di sollecitare istinti e ricordi negativi. Evidenziando ovvietà e luoghi comuni come se fossero, invece, fatti nuovi ed eccezionali. E via ad analisi e previsioni le più improbabili.

In Sicilia non è diverso, anzi.

Il caso che mi ha colpito riguarda un articolo magistrale sulla scadenza del 5 novembre prossimo quando si dovrà eleggere il nuovo Presidente della Regione e l’ARS, il Parlamento siciliano.

grillo-cancelleriParole in libertà per dire che la Sicilia potrebbe diventare la prima regione a guida M5S. E quindi i siciliani, diventati grillini, indosseranno “il burka dell’onestah e saluteranno con un affettuoso “Vaffanculo” e venereranno la “Beata Virginia Raggi” che a Roma ha dimenticato di “cacciare via i topi”. E altre stupide amenità del tipo: “Impareremo a memoria lo slogan: ‘Cinque Stelle buono, il resto cattivo’ e sarà eternamente commemorata la danza della Beata Virginia. Bello, bello, bellissimo”. E non poteva mancare “il congiuntivo di Giggino Di Maio”.

Non mi scompone l’ironia anche aspra, fa parte del mestiere e a volte serve a spiegare meglio il concetto. Mi stupisce, invece, l’incredibile disprezzo che emerge nei confronti di una forza politica fortemente presente e assolutamente non responsabile dello stato in cui versa la Sicilia.

E nonostante la presa d’atto della “sciagurata stagione del Crocettismo… in un clima pestilenziale. Che farà precipitare i residui paramenti del tragico Crocettismo, pezzo per pezzo, nella naftalina di un corrucciato oblio”. Il nostro arriva al punto di affermare, con rara ignominia, che in fondo in fondo: “per quanto adesso sembri una bestemmia, … quel mattacchione di Saro, non era la poi catastrofe definitiva prescritta nel calendario di una storia sciagurata. Ci sarà un cataclisma, nuovo, lucidato e scintillante, da narrare. Gli ultimi passi su una ‘trazzera’ che non conduce in nessun posto”.

palermo-5-stelle-755x515Notare la finezza della trazzera. Quell’opera meritoria realizzata con i fondi risparmiati dalle indennità degli eletti del M5S e che sopperì con onore alla vergogna dell’interruzione dell’autostrada A19 Palermo Catania. Un’iniziativa da ricordare con rispetto e senso di gratitudine. Citata, invece, dal “pontificatore” per sottolineare, con finezza, l’inutilità e il pericolo di un ipotetico arrivo dei grillini in quei palazzi del potere. Che altri sanno maneggiare con cura, capacità e lungimiranza. Quella rappresentazione lunghissima di personaggi, con le dovute eccezioni, che hanno reso la Sicilia bella, efficiente e prosperosa.

Giangiuseppe Gattuso
02 Luglio 2017


P.S. Per chi volesse leggere l’articolo di cui parlo, “Manuale siciliano di sopravvivenza per il grillismo che qui trionferà”, questo è il link.

26 commenti:

  1. Ho imparato a chiedermi chi ho dinanzi che mi dice queste cose . La bugia , parente stretta della diffamazione , è facile da scoprire , non altrettanto capire chi l'ha detta e sopratutto quali siano i motivi , non certo per il piacere di architettare menzogne ai danni di qualcuno o , nella migliore delle ipotesi , si fa per dire , per astio , antipatia personale nei confronti della persona o del gruppo politico detestato . Ma questa interpretazione é riduttiva , sopratutto quando la bugia è costruita in ambito di un mestire , nell'esercizio del proprio lavoro , quella del giornalista-opinionista , nella stesura di un pezzo da pubblicare . Se non è visibile la natura della fonte , chiaro invece è l'effetto che deve produrre , sminuire l'immagine di qualcuno a favore di qualche altro . Anticipo , operazione alquanto difficile da mettere in atto in Sicilia , ma anche in campo nazionale . Cosi mi capita anche sui social , l'amico che non incontro da tanto tempo che mi difende l'operato del PD e mi descrive Renzi come uno statista . Resto interdetto ! Ed ho imparato a chiedermi , cosa , costui , riceverà dal PD e dagli amici di Renzi per avventurarsi in una affermazione che neanche a Pinocchio riuscirebbe così bene .
    Dicevo che da un po di mesi mi dedico alla osservazione dei 5stelle , per capirci meglio sul fenomeno movimento collettivo ed anche sui meccanismi decisionali di cui il movimento si è dotato per incidere con la sua azione . Lo faccio , forse per deformazione professionale , solo agendo sul virtuale e non frequentando nessun meetup locale , che poi sarebbe un mio limite che avrei dovuto superare per essere un vero osservatore partecipante . Sto seguendo la formazione delle liste elettorali alle elezioni regionali di novembre . Ebbene , attraverso mail dello staff del movimento mi è stato chiesto che se desideravo candidarmi alle regionarie avrei potuto farlo , seguendo una procedura on line . Non ho di queste ambizioni e non indendo sacrificarmi per la collettività e non l'ho fatto ! Parecchi iscritti hanno partecipato ed a giorni si potrà votare per chi si è candidato a livello provinciale . Nel contempo a Palermo un incontro tra gli iscritti deciderà chi saranno i candidati alla Presidenza , per essere votati on line anche loro . Se qualcuno che mi legge ha qualcosa da ridire sulla procedura o trova qualcosa di insolito , inizi a farlo . Per me è una procedura lineare , di una semplicità allarmante che se fosse riempita persone lealmente votate verso la collettività , con professionilità di sostanza , darebbe risultati inimmaginabili ! Segnerebbe innanzitutto la sconfitta degli interessi di cancrena , spesso clientelari , sui quali si aggrappano anche quegli opinionisti ostili a prescindere al movimento 5Stelle . Si potrebbe andare al merito , su cosa saranno in grado di fare ? Qualunque cosa facciano , dico io , farà meno danno di chi , mascherato , perché impresentabile con la propria faccia , richiederà il voto ai siciliani .

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  2. Lillo Antinoro3 luglio 2017 06:45

    Caro Giangiuseppe non so e non voglio sapere chi è quel giornalista che ha scritto queste stronzate (chiamiamole con il loro nome). Io sono cresciuto con giornalisti come Biagi e Montanelli i quali non avevano padroni se non le proprie idee. Oggi la maggior parte dei giornalisti segue una linea editoriale e quindi posizioni preconcette. Sono pochi i giornalisti liberi e quelli che lo sono pagano prezzi altissimi. (vedi Paragone). Chi scrive per mestiere è al soldo di chi lo stipendia. Ricorderai sicuramente, dopo l'elezione di Crocetta, l'articolo di Panorama sui suoi rapporti con la mafia gelese, eppure nessun giornalista siciliano ha chiesto conto a Crocetta di questi rapporti ne tanto meno a chiesto perché non avesse querelato Panorama. Comunque credo che ho speso troppe parole per qualcuno dalle cui parole si evincono idee preconcette e prive di fondamento .

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    1. Biografia: Roberto Puglisi ha 35 anni, è giornalista professionista e redattore a contratto (leggi precario) del Giornale di Sicilia.
      Nella squadra di Tgs Studio Stadio con Alessandro Amato e Giovanni Villino, ha al suo attivo due pubblicazioni: Racconti per un giorno solo (ed. Dipingi la pace) e 25 novembre 1985 (ed. Promopress) in cui attraverso interviste con familiari e superstiti è ricostruito l'incidente del Meli che costò la vita a due studenti.

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  3. Tutti coloro che hanno votato e appoggiato crocetta consentendo al governatore di portare avanti il suo programma politico sono responsabili in solido con crocetta per il disastro che hanno prodotto alla regione Sicilia. Gli stellati hanno votato e appoggiato Crocetta ci sono gli atti parlamentare ed il voto che dimostrano ciò. Solo in prossimità della scadenza della legislatura hanno dichiarato la loro opposizione aperta.
    Responsabili sono coloro che hanno votato un personaggio come crocetta un ex comunista che non aveva ne arte ne parte tranne l'arte di fare l'antimafioso con una faccia e un modo di fare che a vederlo e sentirlo io non gli avrei concesso nemmeno un incarico di puliziere.

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  4. Michele Orlando3 luglio 2017 06:47

    Giustissimo

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  5. Rosalba Ferrara3 luglio 2017 06:56

    Mi piace, come sempre cogli il senso, fai dell'ironia sul pregiudizio condannabile
    Potrebbe essere una fortuna, anche se non condivisa dai tanti prezzolati senza vergogna, così presuntuosi, arroganti, da non accorgersi dello stato di degrado, di falsità, di divisioni, di povertà mentale e fisica, dove tutto è permesso a tutti, meno che al cittadino onesto, che anche rendendosi conto non "pipitia", e cosa più grave non dice che preferirebbe i grillini, i topi della Raggi e il congiuntivo di giggino di maio. Se ciò non avverrà, la Sicilia non varrà un soldo bucato, sarà terra di tutti e di nessuno, e i grandi, bravi, terroristi della penna si ritroveranno a circolare con le scarpine immerse nel fango......

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  6. Salvatore Di Salvo3 luglio 2017 07:05

    In fondo in fondo, è solo propaganda per il M5s,ma la cosa grave,é che non lo capiscono!

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  7. Che l’informazione italiana sia tra le più scadenti in assoluto lo dimostrano le statistiche, e non c’è quindi da meravigliarsi se anche in questo caso ci s’imbatte in un giornalismo becero e settario.
    Oggi i media sono quasi tutti schierati e appiattiti sul renzismo. Si potrebbe fare una lunga sfilza di nomi e cognomi di firme e di conduttori che scrivono e commentano notizie degne più di rotocalchi gossipari che di letture vicine alla realtà dei fatti.
    Giornalisti faziosi, venduti al potere, interessati esclusivamente alla propaganda, disposti a celare la verità in cambio di un piatto di lenticchie, e così via.
    Personalmente mi sono ridotto a seguire pochissime testate giornalistiche e soltanto due o tre (anche troppe!) trasmissioni televisive dove si parla di politica. Seguo molto più volentieri i social, che permettono di avvicinarsi alle informazioni e ai commenti senza subire lo sfacciato filtraggio, quando non è spudorata mistificazione, di un giornalismo irricevibile.
    Mi stavo chiedendo proprio in questi giorni se il cosiddetto “potere costituito” arriverà a chiudere la bocca anche a Marco Travaglio, uno dei pochissimi informatori “liberi” rimasti nel nostro disastrato Paese. Se faranno fuori anche lui, vorrà dire che la dittatura si sarà instaurata a pieno regime.

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  8. Quando il servilismo, camuffato da "giornalismo", diventa l'unico sostentamento per poter vivere, ci tocca assistere a queste scene miserabili, ridicole e pietose ma che, nonostante tutto, "giustifico" perché, quantomeno, servono a sfamare una famiglia che diversamente avrebbe difficoltà a vivere!!!

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  9. Non so se si tratta più di saccenza pontificatoria, o reale paura del nuovo. Forse un po' tutte e due.

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  10. Claudia Anna Bianco3 luglio 2017 08:51

    Sai come la penso quindi non starò qui a dirti che trovo Cancelleri ancora un po' acerbo per il ruolo. Mi si può obiettare che dopo Crocetta potrei farlo persino io il presidente di regione. Probabilmente siamo destinati a vergognarci sempre . Personalmente a ricordo, non credo che in questi ultimi 25 anni la Sicilia abbia avuto presidenti degni di questo nome......certo è che non voterei Cancellieri cosi come un Faraone. Sogno ancora un nome pulito, non compromesso, che possa parlare all'intera sinistra ed una volta eletto all'intera isola. Che sia presente in ogni provincia. Che metta in campo tutto quello che sarà possibile fare per una svolta importante per il futuro ed il rilancio di questa terra. Lavoro, case, infrastrutture e rilancio di turismo (che ci potremmo vivere) e agricoltura. Si. Ritorno alla terra.

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  11. Maria Luisa Cosentino3 luglio 2017 08:52

    Lasciamo che ciascuno dia libero sfogo alle proprie fantasie, conserviamo, però il buon gusto di non chiamarlo "giornalismo" che, a mio modesto avviso, nulla può condividere con l'appunto personalissimo opinionismo!

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  12. Molti sedicenti giornalisti scrivono più per gratificare il proprio padrone che per esercitare il proprio mestiere. L'articolo cui allude Giangiuseppe l'ho letto anch'io e lo trovo un' accozzaglia di luoghi comuni, un festival del qualunquismo. Non c'è analisi nè obiettività ma costruito solo per rispondere a esigenze denigratorie, nel tentativo di orientare i lettori più distratti verso posizioni personali. Quell'articolo dipinge un altro bel quadretto sul concetto della libera informazione.

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  13. In Sicilia i grillini veri non vinceranno perché sono pochi, è per questo che c'è chi si scaglia contro. Detto questo devo ricordare che le cose andranno come sempre sono andate. In Sicilia non si muove foglia che la borghesia mafiosa non voglia.

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    1. Michele Orlando3 luglio 2017 10:37

      Vedremo. Di sicuro i sindacati faranno la loro parte.

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  14. Riccardo Giardina3 luglio 2017 09:18

    Non si può essere tanto stupidi pensavo, livelli di stupidità così elevati pensavo non fossero possibili e invece mi sbagliavo. Perché con i servi e gli idioti, questi sono ormai i giornalisti in Italia, non si finisce mai di stupirsi. L'articolo è stupido, superficiale, incredibilmente gretto e talmente infimo che risulta strano pensare che l'abbiano pubblicato. Evidentemente lo scrittore è un beone che dedica talmente tanto tempo al vino che non riesce a smaltirlo in tempo e gli effetti si vedono. Inutile commentare ciò che è vuoto. Il vuoto in quanto tale è incommentabile. Resta chiaro che ormai sono talmente disperati da non avere più percepibile nemmeno il senso del ridicolo.

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  15. Caro Giangiuseppe gli opinionisti sono tali se esprimono proprie opinioni, ma le opinioni sono come i sacchi...senza il contenuto non si reggono in piedi.
    Chi si spaccia per opinionista non corredando già che dice con i fatti e, peggio, esprime "opinioni" commissionate è, come dicono in Sicilia, una nullità mischiata con il niente.

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    1. Maria Luisa Cosentino3 luglio 2017 10:34

      Bella l'immagine di "nuddu 'mmiscatu ccu nenti"!

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  16. Simpatica macchietta però, bisogna dirlo. Il giornalista ci sa fare. Per diventare un buon pontificatore, legato più o meno ad una linea politica voluta dal padrone, basta possedere il tema ed i termini del discorso. Bisogna agire in modo sofistico e sviare l'attenzione con garbo e accortezza portandola su argomenti comprensibili e piacevoli, non disdegnando talvolta i paradossi. Cosa ci abbia voluto dire il giornalista sui 5S, l'abbiamo capito tutti ... e con un piccolo sorriso. Che quello che lui finge di paventare, possa accadere, è una semplice e ridicola congettura. Ma oggi addentrarsi in argomenti politici vuol dire solo perder tempo con lo scurrile ed il macchiettismo, a discapito della serietà e dell'onesta' intellettuale.

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  17. Non posso che convenire con la denuncia fatta da Giangiuseppe di uno stato di cose che è sotto gli occhi di tutti.
    Poichè non vivo in Sicilia non sono a conoscenza delle cause che hanno portato Crocetta al governo dell'isola ne tanto meno posso parlare se più o meno è stato sostenuto dai grillini.
    Ma desidero dare un giudizio sullo stato della stampa italiana e, a tale proposito, bisogna soltanto dire essa ( la stampa) che più che fare informazione fa vero e proprio pettegolezzo e sappiamo tutti che ormai tale comportamento assunto a forma di vita fa parte del pane quotidiano che viene fornito dalle varie TV. Di giornalisti seri e credibili mi pare che ne siamo rimasti ben pochi e i superstiti degli anni dal 45 ad oggi si sono ridotti a scrivere ed esprimersi come uno Scalfari, brillante in gioventù in unione con i Montanelli e i Biagi ma ormai incredibilmente inaffidabile.
    I motivi di ciò? Beh! Mi sembra facile individuarli: il servilismo, l'opportunismo, l'ignoranza e la presunzione generalizzate per via di una società artefatta ed insincera anche con se stessa, una scuola sempre più degradata principalmente per le speculazioni economico-sociali che ne sono state fatte.
    L'egoismo esasperato e la rincorsa al lucro ad ogni costo e da anteporre anche alla propria coscienza magari naturalmente spinta alla solidarietà ma resa schiava dall'esasperazione innaturale dell'utilità personale.l'assoluta mancanza di ogni valore sociale ed etico in una corsa sfrenata ad un benessere assicurato dalle generose mance di chi ha interesse a rendere servile e ignorante il proprio prossimo con l'unico scopo di sottometterlo al proprio volere utilizzando senza scrupoli i manipolatori della verità, addirittura della realtà che sta sotto gli occhi di tutti.
    Ci sarà mai una risalita verso lidi umanamente progrediti?
    Pensandoci su si cade nel dubbio amletico:"essere o non essere"?
    Ho forti dubbi che oggi, se si va avanti così, possa esservi una rinascita, essenzialmente etica, nell'attuale popolazione mondiale.!

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  18. Stefania Sardisco3 luglio 2017 10:35

    Io dico solo una cosa a questi merda-giornalisti. La gente se ne accorge!

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  19. Marco Travaglio è un eccellente giornalista che fa il suo lavoro. Ci fossero più giornalisti così, anche di faziosità opposta, ne avrebbe da guadagnare l'intera informazione!
    Forse è troppo palesemente schierato, però ha il buon gusto di non farne mistero.

    Forza Sicilia!
    https://www.italians.online/

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  20. Il giornalismo è pieno di pontificatori e di processi sommari, non mancano i pregiudizi e le falsità. Loro scrivono e basta. Nessun contraddittorio, non accettano critiche e difficilmente chiedono scusa. Il guaio che ci sono diversi lettori che oltre a sottovalutare pregiudizi e faziosità, spesso, condividono in modo acritico quanto scrivono i giornalisti. Ho letto l’articolo “Manuale siciliano di sopravvivenza per il grillismo che qui vincerà”. Con il tono ironico dell’articolo, l’autore prende per i fondelli i siciliani ritenendoli incapaci di rinnovamento e li accusa di trasformismo saltando sul carro del vincitore. Nell’articolo non si fa alcun cenno ai guai della Sicilia e al sistema di potere che li ha provocati, anzi, bisogna fermare chi, con una ventata di rinnovamento, potrebbe metterlo in crisi o addirittura spazzarlo via per sempre. La frase finale “Gli ultimi passi su una trazzera che non conduce in nessun posto” esprimono il vero messaggio dell’articolo: rinnegare il valore che rappresenta quella “trazzera” e non credere al cambiamento. L’esperienza delle ultime amministrative hanno dimostrato poca voglia di cambiare e molta indifferenza. Il Sindaco di Palermo, per l’astensionismo, è stato eletto da meno di un quarto degli elettori. L’impresa per il cambiamento è ardua, molti dell’ancien regime cercheranno di riciclarsi nel M5S indebolendone l’azione. I veri “grillini” devono sapere reagire cercando di conquistare l’elettorato che diserta le urne.

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  21. Caro Giangiuseppe, è vero quello che affermi nell’ apertura del servizio, circa la faziosità che si rileva nell’attuale comunicazione mediatica, soprattutto a livello televisivo. Non capisco come possa aleggiare ancora il pur minimo stupore, sulla faziosità del sistema mediatico nel suo insieme. Secondo una mia modesta visione, sarebbe necessario che ognuno di noi si affidi esclsivamente al proprio intuito e ad attente riflessioni prima di dare una sua specifica valutazione. Non solo sui giornali e TV, caro direttore, anche i blog rientrano in questa fattispecie, e spesso rientrano nel sistema di una propaganda a livello di tifo calcistico. A proposito dei cosiddetti “pontificatori” questa è una qualifica mediatica che nulla a che spartire con il sostantivo di provenienza. I “ponti politici” si costruiscono non solo per unire due rive non diversamente raggiungibili, ma anche per farci approdare su un sito che piace al “progettista”. Certo… le parole spesso vengono usate, soprattutto in politica e/o nella comunicazione mediatica, accuratamente celando il significato facendo leva sull’ignoranza diffusa. Il popolo di Sicilia, caro Giangiuseppe, si è sempre distinto dal resto d’Italia per le sue scelte politiche appoggiando sempre le novità ed è assolutamente legittimo che lo faccia anche questa volta, dando fiducia al M5S. Onestamente non rilevo ne differenze sostanziali e ne riesco a leggere quale sarà il futuro di questa regione se ci sarà il “cambio della guardia”. Beati coloro che in grado di saper leggere il futuro e di conoscere l’esatta stima dei benefici, probabilmente hanno facoltà di previsione che altri non hanno, da parte mia, ho sempre cercato di affidarmi alla storia: Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis, avrebbe spiegato meglio Cicerone. Perciò, se il popolo siculo, per valutare giustamente l’operato del presidente Crocetta ha dovuto affidarsi al tempo galantuomo giudicando negativo il suo operato, ora torni ad essere savio, ragionevole nella speranza che non basteranno solo le parole e la propaganda a farlo rinsavire. Vorrei fare un piccolo inciso: a distanza di tempo, si continua ancora a citare la “Trazzera” un esempio da ammirare ma ricordando che “UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA”.Ora il popolo siciliano deve augurarsi che una volta per sempre riesca a debellare il malcostume dovuto alla politica, ma anche ad una mafia imperante e prepotente. Tuttavia, mettiamoci l’animo in pace, perché fino a quando resta l’urna l’unico sistema per il rispetto della democrazia, sono valide le valutazioni reali di fine legislatura, ma totalmente incerte rimarranno quelle future.

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  22. mi pare che per pregiudizi questo blog non è secondo a nessuno

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  23. Andrew Scafidi8 luglio 2017 22:41

    Non avere rispetto per i tanti elettori che spontaneamente e liberamente scelgono una forza politica, significa che ci sono autori di articoli che non hanno capito nulla sul contesto sociale nel quale vivono e non comprendono ciò che scrivono.
    Sono ammirevoli quei giornalisti che scelgono di non scrivere quegli articoli che non vanno scritti.

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