giovedì 3 settembre 2015

I COGLIONAZZI SICILIANI

Frecciarossa 1000 mai in sicilia

di Giovanni Caianiello  - Sono rientrato a Palermo, nei giorni scorsi,  dopo essere stato in provincia di Enna. Dire che mi sento miracolato è dir poco.

Dopo aver percorso l’A19, quella che i cartelli definiscono impropriamente “autostrada” e che invece è un campo ad ostacoli, dove raggiungere la destinazione è come fare la caccia al tesoro, dove vinci se ci arrivi.

Trazzera Via-dellOnestaHo anche attraversato la “Trazzera” di Caltavuturo, o “via dell’Onesta”, come si legge in un cartello all’inizio del percorso, nome più che appropriato, considerato quello che avrei trovato più avanti e che questo tratto di “strada è stata realizzata con soldi di privati. Un’iniziativa lodevole di un ‘comitato cittadino’, di due imprenditori, dell’amministrazione locale e del M5S siciliano che ha finanziato l’opera. Consente di risparmiare con due minuti e quaranta di percorrenza, almeno altri 45 di strade alternative impervie e disastrate. Mentre proseguivo, dopo la trazzera, ad ogni chilometro, ero sempre più incavolato con questo paese, con i suoi politici ed amministratori, causa di questo disastro, ma lo ero ancora di più nei confronti di tanti coglionazzi siciliani che continuano imperterriti a sostenerli.

Strade Sicilia disatroNei presso di Sacchitello, avevo già raggiunto la sensazione fisica di nausea. Quella che secondo l’idea di molti dovrebbe essere una autostrada, sembrava invece, poco più di una stradina dissestata di campagna, con continue deviazioni di corsie appena percorribili a causa di lunghi tratti da anni chiusi e pericolanti e dove nessun intervento sanatorio è mai stato fatto. Cioè, quando un tratto diventa pericolante, piuttosto che pensare a rimetterlo in efficienza, la soluzione diventa la sua chiusura definitiva.

images (3)Un po' come si usa fare anche nelle nostre strade cittadine, quando si crea una buca, la soluzione non è ripararla, ma segnalarla con un cartello. È più economico e più sbrigativo. Allora mi sono chiesto, ed ancora mi chiedo, ma come è possibile che dal centro al nord di questo paese si siano realizzate ed ancora sono in fase di realizzazione opere faraoniche di raddoppi di corsie autostradali, progetti e nuove costruzione per altre migliaia di chilometri.

Frecciarossa no SiciliaE linee ferrate, treni super veloci come i Frecciarossa in tutte le varianti, i Frecciargento, e poi i Frecciabianca, quando, invece, in Sicilia continuano ad esistere solo e solamente linee a binario unico, a parte pochi collegamenti, ed in alcuni tratti persino littorine a gasolio, costruite dalla Breda dagli anni trenta, tra una città ed un’altra?

Ho dato uno sguardo ai progetti e agli interventi realizzati, in fase di realizzazione e previsti al Nord, raddoppi di corsie (3° e 4° corsia di marcia, etc.), per migliaia di chilometri. (i dettagli anche degli importi su questo link della società autostrade).
Ecco alcuni esempi:

A1 4ª corsia MODENA – BOLOGNA; 3ª corsia CASALECCHIO- SASSO MARCONI; VARIANTE DI VALICO; 3ª corsia BARBERINO – INCISA; 3ª corsia ORTE - ROMA NORD; 3ª corsia ROMA NORD – SETTEBAGNI; 4ª corsia S.Cesareo - Colleferro, 4ª corsia Colleferro – Frosinone; 4ª corsia Milano Sud – Lodi; 3ª corsia Incisa – Valdarno;
A4  4ª corsia MILANO EST – BERGAMO;
A8 3ª e 4ª corsia MILANO – GALLARATE; Ampliamento 5ª corsia tra Barriera Milano Nord e Inter.ne Lainate; collegamento NUOVA FIERA DI MILANO;
A9 3ª corsia LAINATE - COMO GRANDATE;
A11  3ª corsia Firenze – Pistoia; 3ª corsia Pistoia – Montecatini;
A14  3ª corsia BOLOGNA B.GO PANIGALE - SAN LAZZARO; 3ª corsia RIMINI NORD - PORTO S. ELPIDIO.

E poi il PASSANTE DI GENOVA, in Maremma le ruspe sono al lavoro per la Livorno-Civitavecchia, e a Est ecco la Mestre-Orte da 9,8 miliardi.

Insomma l’Italia stringe la cinghia, ma i signori delle autostrade fanno affari: 2.000 chilometri di nuovi percorsi per 35 miliardi. Da sinistra a destra, partiti d’accordo.

sp-700Ed in tutto questo la dimenticata Sicilia dov'è? Dove sono i politici ed amministratori (sempre politici), eletti dai siciliani negli ultimi 40 anni ad oggi, che si sarebbero dovuti occupare delle benessere della collettività, delle strade siciliane della loro manutenzione, della costruzione di nuovi collegamenti, di raddoppi autostradali e linee ferrate? Dove sono le 3 ª e 4ª corsie, ma prima di tutto, dove sono le strade ed autostrade siciliane ed i “Frecciarossa” di Sicilia?

Dove sono stati questi “signori” fino ad adesso se non ad approvare e votare in Parlamento le opere realizzate e da realizzare nel resto d’Italia, ignorando quelle di casa propria? E dove sono loro anche oggi, con una Sicilia spezzata in due dalla loro incapacità ed inefficienza, se non a coltivare soltanto i soli propri interessi personali?

La-Sicilia-morsa-maltempoMa ancor più, mi rivolgo alla moltitudine di coglionazzi siciliani che ancora li sostengono e li adorano come semidei. Dove siete, vivete ancora in questa isola dimenticata, oppure siete ancora impegnati a piangervi addosso con i santini votivi in mano dei vostri strafottenti beniamini politici? Lasciatemelo dire, siete proprio dei coglionazzi!

Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
03 Settembre 2015

 

P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo scritto dopo una traversata tra le disastrate infrastrutture viarie della Sicilia. L’autore descrive accuratamente il percorso facendo rilevare le profonde differenze con le altri parti d’Italia. Un sorriso, amaro, ci prende per la simpatica definizione degli isolani che però in una parola sintetizza una evidente realtà.
Giovanni Caianiello, nato in provincia di Caserta, in Sicilia dal 1978, ha prestato servizio per 43 anni nell’Aeronautica Militare, tra linea di volo ed attività diverse, tra le quali, anche presso il Tribunale Militare, con incarichi giudiziari, Ufficiale addetto alle P.R. ed addetto Stampa. È in ausiliaria dal 2013. Appassionato di politica, segue da qualche tempo il nostro blog e questo è il suo primo articolo come autore.
Benvenuto su PoliticaPrima e buon lavoro.
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36 commenti:

  1. Sono pienamente d'accordo su tutto....e, un po azzardatamente, dico "purtroppo il M5S naque solo 3 anni fa....non credo che i siciliani avessero molte alternative. La Sicilia, come tutto il meridione, è stato abbandonato dalle istituzioni. Tutte. Che senso avrebbe avuto smettere di votare il merlo se l'alternativa era il corvo?" Ma adesso il Movimento 5 Stelle c'è ed è piu che presente in Sicilia....siciliani, amori miei, non avete piu ne scuse ne pressioni. Vi prego, venitene fuori! la Sicilia è una delle regioni piu' splendide d'Italia!

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  2. Bravo, molto bravo nel tracciare un ritratto così preciso della situazione delle infrastrutture in Sicilia, e giustamente incavolato, e del pressapochismo degli addetti...e della totale assenza di proteste e quant'altro da parte dei siciliani, coglionazzi...è decisamente appropriato...nulla da dire...dispiace, ,a è così..

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  3. "Coglionazzi" è una parola da cazziatone che si fa a chi sbaglia. COMPLICI E CONNIVENTI, sono le parole appropriate per definire i siciliani che continuano a votare politici-prestanome, pupi in mano a pupari, delinquenti e criminali.

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    1. .... figuriamoci, non abbiamo neppure la doppia linea ferrata, le autostrade degne di questo nome ed il treno da Punta Raisi a Notabartolo ... e ti indigni per l'assenza del Frecciarossa 1000 .. ha ragione Salvatore ... altro che "coglionazzi" ... conniventi, complici e ladroniiii (aggiungo io ...)

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  5. Non ci sono più parole siamo un popolo di pecore è abbiamo quello che meritiamo

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  6. Ma si ... coglionazzi ci sta tutto. Dalla testa ai piedi.

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  7. Allora mi sono chiesto, ed ancora mi chiedo, ma come è possibile che dal centro al nord di questo paese si siano realizzate ed ancora sono in fase di realizzazione opere faraoniche di raddoppi di corsie autostradali, progetti e nuove costruzione per altre migliaia di chilometri.
    riporto sopra il tuo ? e mi chiedo anche io : Come mai dopo Cuffaro sia stato eletto il Catanese col contributo di Lumia ed altri e dopo Rosario Crocetta che fa professione di antimafia , come il suo sponsor , ma nei fatti è nella continuità dei predecessori ?

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  8. Michele Maniscalco3 settembre 2015 18:06

    Ma dove è stato il coglionazzo autore di questo articolo fino a data odierna? Già lui volava quindi vedeva la Sicilia dall’alto, Bellissima, e non poteva accorgersi di come erano le strade in Sicilia. Forse, essendo in volo non scendeva neppure per votare.
    Adesso è sceso a terra e si accorto che i coglionazzi hanno sempre votato persone incapaci, ladri e mafiosi. L’unica cosa di buono che ha trovato è stata un Km. Di trazzera fatta strada.

    Io non mi sento coglionazzo. Ho sempre votato, secondo me, per il meglio offerto dalla politica locale. Purtroppo il meglio si è rivelato uguale al peggio. Adesso non voto più. Chi me lo dice che non rimango fregato, politicamente, come lo sono stato per tutta la vita? Non mi basta un Km di trazzera per convincermi che questo non solo è il meglio, ma anche quello giusto?. Quando saranno al governo, sia in Sicilia che a Roma potrò rendermi conto di cosa sapranno fare. Così, nell’eventualità che anche loro falliranno non mi troverò fra i coglionazzi.

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  9. Ornella Ferrara3 settembre 2015 20:02

    Già nel 1930 Quasimodo scriveva così:"Crollano strade sul cuor della terra trafitte da un raggio di Sole: ed è subito Sicilia." Nulla da aggiungere, vorrei poter dire che tutto cambierà, non lo dico ma in cuor mio ci spero perché amo la mia Sicilia

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  10. Sono da poco rientrato da Sciacca. Posso confermare le strade disastrate per ciò che concerne l'agrigentino . Al confronto la trazzera degli amici a 5 stelle sembra un'autostrada.

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  11. In quella definizione di coglionazzo ognuno potrá sentirsi coinvolto o estraneo, a seconda di come e per chi ha votato. Naturalmente non solo in Sicilia. Non è che chi ha votato per le elezioni nazionali corre meno rischi di essere coglionazzo visti i risultati e le condizioni degli italiani. Quindi l'appellativo vale anche per chi ha votato a Bergamo o a Torino, piuttosto che a Bologna. In ogni caso, quando si vota in buona fede, ognuno esprime le proprie preferenze elettorali secondo il grado di conoscenza e di informazione di cui dispone, sui partiti e sui personaggi politici in lista. E quindi si può anche sbagliare a votare in buona fede, senza essere necessariamente coglionazzo. L'italiano come il siciliano medio, se non ha interessi personali e clientelari, vota sulla base di quello che sente in televisione e sui giornali e della rappresentazione che i media propinano in pasto all'opinione pubblica. Credo tuttavia che costituirebbe un buon antidoto, evitare di continuare a votare chi ha giá dato abbondantemente prova di fallimento. Senza avere paura di cercare nuove strade non contaminate da esperienze giá tristemente vissute.

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  12. Valeria Mazzola3 settembre 2015 22:24

    Ma a quali santi dovremmo votarti noi cittadini inermi ed impotenti che pur non pensando di poter essere annoverati tra i "coglionazzi"non hanno nessuna arma in mano per fare sentire le loro ragioni?Quid facias ?

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  13. Marisa Bignardelli3 settembre 2015 22:24

    Bell’articolo di G.Caianiello. Una domanda sorge spontanea “ma tra i coglioni si ci mette pure il nostro articolista? Forse lui ha le idee chiare più di noi” “La domanda che mi pongo è se la Sicilia faccia parte dell’Italia Renzi ci ha lasciato ai nostri problemi e vivere nell’emergenza è l’unica certezza che abbiamo. Abbiamo mal votato.Innegabile,però esiste un solo partito con un programma politico ben preciso e Razzi,uno dei mal votati, l’ha detto chiaramente “lasciateci campà e fatevi li C…i vostri.Abbiamo piena consapevolezza dei politici nazionali e regionali e della loro pochezza Se l’Italia piange,noi siculi piangiamo due volte Allora facciamo una sollevazione popolare? !Forse lo spirito dei Malavoglia è più forte della fierezza con cui tante rivolte popolari siciliane, hanno fatto sentire la loro voce. RASSEGNAZIONE è quello che facciamo continuamente.I coglionazzi) Renzi ha più volte detto che le infrastrutture sono indispensabili allo sviluppo e che dobbiamo dire ?All'anima delle infrastrutture! Ho sempre detto che il M5S sta creando una cultura civica pericolosissima per la casta e ha contribuito a farci capire e prendere consapevolezza dei giochi Inoltre ha fatto qualcosa che va di là dal gesto. Ha dimostrato a politici inetti che i problemi si affrontano e SI RISOLVONO, andando incontro ai bisogni della popolazione e addirittura senza speculazioni e pappatorie. Vista la grave situazione, in cui versa la Sicilia, penso che se avessimo un presidente della Regione pentastellato, per smuovere la casta e mettere ordine, avrà bisogno, non di 5 stelle ma di tutto il firmamento, ma sono convinta, fortemente, che sin quando il meridione non uscirà dalla palude, l'Italia non avrà sviluppo!

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  14. Antonella albertini3 settembre 2015 22:29

    Capisco l'amarezza dell'autore perché in effetti una Regione bella ed interessante come la Sicilia ha delle infrastrutture veramente indecenti. La rete stradale é disastrata soprattutto nell' interno; anche la rete autostradale non è in buone condizioni; la ferrovia é insufficiente perché in moltissimi tratti a binario unico. Generalmente vado in Sicila durante l'estate perché mi piace trascorrere lì le vacanze, ma alcuni anni fa sono stata a febbraio durante un inverno molto piovoso e ho trovato le strade particolarmente provate, con frane e altri problemi simili. Capisco quindi perfettamente l'amarezza dei siciliani che si sentono abbandonati dalle istituzioni e non si sentono rappresentati dalle forze politiche. Non credo sia una soluzione non andare a votare; piuttosto sarebbe opportuno che i cittadini onesti e volenterosi si organizzassero in liste civiche e si riappropriassero della vita politica e sociale

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  15. Valentina Falcioni3 settembre 2015 22:37

    L'isola dissestata è tale per l'avvolgimento mafioso su ogni strato delle vita civile di questa isola meravigliosa e ambita da secoli di appetiti. Ho vissuto una decina di anni a Palermo: ho vissuto osservando non come una turista, ma con lo sguardo della continentale che si trova accolta in una casa famiglia in uno di quei quartieri sorti dopo il sacco di Palermo saccheggiata da mafiosi che con prestanomi hanno devastato ogni bellezza che ormai rimane come un ricordo fra il disperato e il supponente di tanti che li ci sono nati e resistono e siccome ero una continentale ho dovuto studiare per capire, per conoscere… ho dedicato ore a ricopiare e imparare parole, libri di architettura e storia, antropologia e alla fine, la mafia : i verbali dei processi, le dichiarazioni dei collaboratori, le riflessioni di uomini di stato, intellettuali.. La mafia, studiarne il fenomeno, è tornata alla superficie anche nei miei studi: perché la mafia tutto avvolge, succhia e nutre in Sicilia... Tutto? Credevo e credo che "no" qualcuno resiste, speravo che il mio ex marito sbagliasse quando diceva" se non vuoi la vita a prestito te ne hai a gghire.." Ma non è questo il caso. Osservando la storia della trazzera al mio caro ex marito quasi do ragione anche stavolta. E difatti contrariamente a quanto afferma la media, a parte i fan di contrada di partito, non ho alcun giudizio nemmeno minimamente positivo in merito alla trazzera... Nessuno. Nessun giudizio positivo: Purtroppo. Anzi; anche questa "trovata" e la prova, secondo me, evidente e lampante di quanto la "mafiosità" sia penetrata nel sentire, anche di quelli che si proclamano "il nuovo" che agisce nel nome dell'onestà scoperta come valore che fa la differenza. Se ci si sentisse veramente superiori a quel modo mafioso non si sarebbe fatta una strada così: con fondi di pochi privati anziché pretendere che siano pubblici, perché la strada ha da essere pubblica e non di pochi.. La strada va fatta seguendo le regole dall'inizio alla fine: si fanno i bandi, si valutano i progetti, tutto secondo le regole senza nemmeno l' accenno di piegarsi a alcuna scorciatoia.. Si fa secondo La Legge, si fa per e non contro.. Si fa dimostrando di essere i migliori, i più ligi, i più retti, i più civili...e invece così non è stato.. cari siciliani a cinque stelle avete perso l'occasione, la grande occasione di dimostrare di esser stati eletti perché eravate diversi... non serve usare metodi da mafiosi per dimostrare di essere al di fuori della mafia. Purtroppo quel modo vi è entrato dentro! Vediamo le prossime generazioni, anche questa ha fallito.

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    1. Mi pare davvero spericolato l'accostamento dei metodi mafiosi con chi, proprio per dare un segnale di inoperosità e di inettitudine del Governo regionale, ha ritenuto di doversi adoperare (pur con tutti i limiti evidenziati) per offrire un minimo di sollievo ai problemi di percorribilità di quella strada maledetta. Sembra davvero singolare accanirsi con chi (senza avere nessun obbligo) fa qualcosa per la collettività, invece di stigmatizzare l'indifferenza e l'immobilismo di chi ha responsabilità di governo. Quella strada, per essere stata aperta, ha avuto i pareri i controlli degli organi competenti e pertanto non può essere considerata "fuori legge". Hai voglia a dire che le strade si fanno secondo le regole e senza scorciatoie. Il problema è che non si fanno proprio. La Salerno Reggio Calabria non è ancora definita dopo 20 anni di cantieri aperti. Altro che regole e bandi pubblici. Dia retta a me, non se la prenda con i 5 Stelle che sono un movimento di opposizione. Ponga qualche domanda a chi decide le sorti della Sicilia e del nostro Paese.

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    2. Signora Falcioni, ho letto il suo scritto. All'inizio sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere e dai suoi studi. Anch'io studio molto prima di credere alle cose che vengono dette....soprattutto in tv. Ma non sono d'accordo sulla sua opinione riguardo al m5s. Primo perchè la strada è stata costruita nel pieno della legalità e lo dimostra il fatto che sono stati spesi 300 mila euro contro i fior fior di milioni che solitamente vengono prelevati dai soldi pubblici per costruire strade a metà o strade che, come si è visto piu volte, crollano. Se si fosse svolta una gara d'appalto (cosa che non accade mai dato che le mafie mettono al lavoro solo ditte coinvolte in malaffare...."affigliati" o corrotti) molto probabilmente il lavoro sarebbe stato affidato ai soliti "noti" con conseguenze catastrofiche. Secondo poi, la strada è stata realizzata e regalata da privati, coi loro stessi soldi. Non credo che qualcuno avrebbe dovuto o potuto opporsi. I deputati 5 stelle si tagliano lo stipendio perchè viene ritenuto troppo elevato per le tasche degli italiani che stanno attraversando, se non annegando, nella crisi piu orribile e profonda degli ultimi 50 anni. Dimostrando così che i deputati (io li definisco i "lorsignori") possono benissimo vivere con 5 mila euro al mese (!!!!!) e senza rimborsi.A Di Maio, vice presidente della camera, spetterebbero 14 mila euro al mese....9 dei quali vengono restituiti ai cittadini tramite fondi sociali e cose come la strada dell'onestà. Purtroppo lei dice bene quando afferma che ogni piu piccola maglia del tessuto sociale è infettato dalla mafia e il miglior modo, il piu onesto e leale, è combatterla con l'esempio. Se ce la fanno i 5 stelle possono farcela anche tutti gli altri partiti no? (che, per altro, mangiano come maiali da decenni). Quale altro modo per dimostrare la loro onestà intellettuale e materiale? Come dovrebbero fare questi ragazzi di buona volontà a sventrare questo enorme mostro a mille teste chiamato mafia? Se fanno qualcosa con la buona volontà e in linea retta con l'onestà che invocano e questo viene scambiato per propaganda....il problema di chi è? Come farebbe lei, a dimostrare di essere onesta in questo mare di cinismo e incredulità? Sono, quindi, in pieno accordo con cio che ha scritto il signor Alesi e chiedo a lei un suggerimento...un consiglio per non passare da propagandisti quando si vuole, in realtà, far solo del bene. Grazie e cordiali saluti.

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    3. Significa che i miei studi e la mia esperienza in merito alla mafia radicata in Sicilia mi ha portato a questa conclusione..e non sono pochi quelli che , una volta esposta la mia opinione, accettano la mia tesi finale... Su m5s ho tutta la mia disistima e non li ritengo legittimamente in grado di fare nulla di democratico..ma il problema è nell' impianto del movimento , non nella più o meno buona fede e opportunismo di chi ci milita o semplicemente simpatizza..peraltro, io sono certa, che al sud il voto mafioso per i grillini sia non poco determinante, ne ho una certezza istintiva che vedremo se il tempo proverà con documenti e testimonianze, ma anche questo non ha. Anche fare col fatto che chi invoca la legalità sopra a ogni valore- come anche io- non avrebbe mai dovuto accondiscendere a creare una strada di cemento sopra una strada - percorso di valore storico senza onorare il 300% di ogni regola.. E invece è stato fatto l' opposto..per un pugno di consensi...pazienza..vedremo al prossimo giro se qualcuno sarà davvero capace di tenere la schiena dritta.. Sperando che non venga lasciato solo è fatto fuori..perché in Sicilia questo accade

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  16. L’epiteto “coglionazzi” rivolto ai siciliani dall’amabile Caianiello ha fatto più rumore dell’articolo stesso, qualcuno si è anche incazzato e ha replicato piccato.
    Sul fantozziano epiteto (“la mia è classe, il suo è culo, Coglionazzo” ,dal film “Fantozzi”)) ho soltanto da dire che è anche poco per un popolo ignavo, sempre succube e complice dei vari politiciuzzi pro tempore, mezze calzette che oltre a pensare ai propri interessi e alle proprie tasche non sono mai riusciti a lasciare un segno tangibile della loro vita politica.
    Dicevamo del popolo siciliano. I quattro gatti che se la passano bene, voglio dire i ricchi, i pochi industriali che hanno fatto i soldi, i possidenti, ecc. praticamente se ne strafottono di tutto, portano i loro soldi all’estero, non muovono un dito e fanno finta di parlare di politica nelle loro cene. Praticamente, loro che potrebbero, dal punto di vista politico non esistono. Gli altri si arrangiano, ma troppo impegnati a cercare di sbarcare il lunario, a nessuno di essi viene in mente di impegnarsi per cambiare questo stato di cose. D’altronde il detto latino un po’ maccheronico recita “Primum vivere, deinde filosofare” e se uno ha il problema di non avere i soldi per arrivare a fine mese non credo gli possa venire in mente di fare il rivoluzionario.
    Per giunta i politici da loro votati si sono sempre rivelati inadeguati e spesso ladroni e incapaci, per cui Caianiello ha gioco facile a chiamarli coglionazzi.
    Io comunque vorrei parlare della famosa “trazzera”.
    Le testimonianze di prima mano da me raccolte parlano di una strada quasi impossibile da percorrere in salita, con colonne di macchine che ci provano ma poi sono costrette a fare inversione di marcia, con cartelli che avvisano di spegnere l’aria condizionata altrimenti la vettura non ce la fa; e infatti tante, troppe autovetture non ce la fanno.
    Al ritorno da Catania la situazione è migliore perché è in discesa, ma sempre potenzialmente pericolosa. Non oso pensare se a qualcuno gli si rompono i freni.
    Le seimila macchine al giorno sono una favola.
    Per il resto, sembra che la Sicilia non faccia parte della nazione Italia.
    … linee ferrate, treni super veloci come i Frecciarossa, i Frecciargento, i Frecciabianca, la costruzione di nuovi collegamenti, di raddoppi autostradali e linee ferrate…cosa sono, cose che si mangiano, robe da marzani?
    La verità è che aveva tanto di ragione Indro Montanelli quando diceva che la Sicilia non è Italia ma Africa del nord.
    Se magari la Sicilia fosse una colonia americana, a quest’ora saremmo pieni di dollari, Disneyland non sarebbe a Parigi ma in Sicilia, avremmo i marines a protezione del territorio, le grandi marche americane produrrebbero i loro articoli da noi, Francesco Merlo si sarebbe mangiato quel famoso articolo sulla sicilianità di cui qualche volta ho anche parlato e Matteo Renzi sarebbe lontano lontano e piccolo piccolo.
    Che bel sogno mi sono fatto!!!

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    1. Scusi, ma la trazzera non è obbligatorio percorrerla. E' solo un'alternativa al percorso di deviazione della A19. Ormai questa trazzera, invece che un opportunità è diventata, per molti, un occasione per assolvere amministratori incapaci e delegittimati

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  17. Bell'articolo. Davvero grave per i politici siciliani votare in Parlamento ed approvare opere realizzate e da realizzare nel resto d’Italia, ignorando quelle di casa propria.

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  18. Benvenuto a Caianiello, il suo articolo di denuncia è chiaro, semplice, e coraggioso. Purtroppo non conosco la vostra realtà geografica (non ci sono mai stato e ciò è imperdonabile), ma su quella politica, qualche cosa so. L'epiteto "coglionazzi" vale anche per noi Veneti, direi per tutti gli Italiani, che si fanno incantare dai vari Cetti La Qualunque d'Italia. Il modo di approcciarsi al voto degli Itaiani è sempre stato lo stesso. Si ascoltano le TV, pochissimi leggono i giornali, poi si finisce di votare per l'amico dell'amico, dal quale si spera un favore personale che raramente verrà mantenuto.
    I programmi dei partiti, che tra l'altro sono scritti in "libri" mastodontici, che nessuno legge, non sono mai realizzati.
    a malgrado questo, i più vanno a votare come dei tifosi che fanno il tifo per una squadra di calcio. Come degli ultras di destra, o di sinistra. E voi tutti sapete che il "ragionamento" degli ultras del calcio proviene da gente col paraocchi, che non vede nessun'altra squadra oltre quella per la quale loro pensano di esserne tifosi.
    Potranno franare tutte le strade, potranno crearsi tutti i buchi e le frane possibili, ma il voto non si cambia. Si, protesteremo c'indigneremo, ma quando è il tempo di votare, I Siciliani, come i Veneti, e come tutto il resto degli Italiani, mettno in campo la loro "COERENZA"....... "io sono di destra e non voto per i comunisti"............. "io sono di sinistra e non voto per i fascisti". E' la solita storia, pochi sono gli "incoerenti" che prima di votare ragionano con la loro testa e non con le "informazioni" che gli ha fornito barbara d'urso, o altri giornalisti "indipendenti" come questa.

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  19. Michele Maniscalco4 settembre 2015 10:55

    Caro Botteon. La stabilità del voto sempre uguale e degli italiani tutti "coglionazzi" è durato dal 1948 fino alla fine degli anni'90. Le percentuali dei partiti allora esistenti erano sempre stabile. L'oscillazione andava dallo 0, al 2-3%. Quando un partito aumentava i suoi voti con queste ultime percentuali si diceva che aveva stravinto. Per più di 40 anni abbiamo avuto la DC tra il 32 e il 36%. I comunisti tra il 25 e il 30%. I socialisti tra il 6 e il 9 %. I liberali tra 3 e il 4%. I socialdemocratici tra il 3 e il 4% . I repubblicani e i Radicali tra il2e il 3%. Nel '94 tutti questi partiti sono scomparsi. Alcuni hanno provato a cambiare nome con poca fortuna. Quindi I "coglionazzi" hanno provato a cambiare per i nuovi partiti. Come facevano a sapere in anticipo che si sarebbero rivelati peggiori dei primi? Adesso c'è una buona parte dell'elettorato che si è fatta incantare dal "cetto la qualunque di turno" Grillo e Salvini. Io, come ho già detto in altre occasioni, per evitare di incappare ancora una volta tra i coglionazzi, faccio come i giocatori di Poker. Il prossimo turno elettorale "passo".

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  20. Premesso che non sono solo siciliani i "coglionazzi" che li sostengono, ma troppi italiani e che conosco poco, per non dire nulla, della realtà siciliana, mi ostino a dire che quella ""trazzera"" costruita nel modo che ho potuto vedere sui media.con una pendenza pericolosa, per dirne una, da "cittadini", già qui mi viene da ridere, con denaro loro.è la solita svarionata elettorale, spero non ci caschino, altrimenti.l'epiteto, che voglio sperare sia scritto in modo simpatico, diventerebbe reale e meritato!

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  21. complimenti a Giovanni Calaniello per la sua cruda analisi di una realtà che non vede o non vuole vedere solo chi ha "gli occhi foderati di prosciutto"...chi,pur di non ammettere lo sfacelo siciliano,tira i remi nella propria barchetta di inefficienza,incultura e menefreghismo...d'accordo su tutto,specialmente sulla parola "coglionazzi"....sono siciliana e lo dico convinta...coglionazzi

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  22. Ci siamo fatti prendere in giro; abbiamo votato gli amici e gli amici degli amici; abbiamo concepito la politica in modo spropositamente vedere ed egoistico. Parlo in prima persona perche' anch'io sono un siciliano anche se mai mi sono degradato ad essere succube di un politica affaristica e favoritistica. Parlo anche a nome di quelli che la pensano come me. Non mi sento un eroe e capisco anche chi si e' prestato al ruolo di "cliens": per i politici Romani era normale ricevere i clientes e porgere favori che non contrastavano con le leggi. Ma questa degradazione, che inficia la bellezza della nostra Sicilia, che mette a repentaglio la salute e l'incolumita' dei cittadini, che influisce sulla dignita' umana.....questa degradazione deve finire. Il problema offre due soluzioni. Votiamo per l'ultima volta l'unico Movimento che non ha mai fatto parte del sistema, il M5S, o speriamo in una sobillazione popolare come i Vespri.

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  23. L' isola dissestata è tale per l' avvolgimento mafioso su ogni strato delle vita civile di questa isola meravigliosa e ambita da secoli di appetiti . Ho vissuto una decina di anni a Palermo: ho vissuto osservando non. Come una turista , ma con lo sguardo della continentale che si trova accolta in una casa famiglia in uno di quei quartieri sorti dopo il sacco di Palermo saccheggiata da mafiosi che con prestano i hanno devastato ogni bellezza che ormai rimane come un ricordo fra il disperato e il supponente di tanti che li ci sono nati e resistono.e siccome ero una continentale ho dovuto studiare per capire, per conoscere..ho dedicato ore a ricopiare e imparare parole, libri di architettura e storia, antropologia e alla fine , la mafia : i verbali dei processi, le dichiarazioni dei collaboratori, le riflessioni di uomini di stato, intellettuali.. La mafia, studiarne il fenomeno, è tornata alla superficie anche nei miei studi: perché la mafia tutto avvolge, succhia e nutre in Sicilia... Tutto? Credevo e credo che "no" qualcuno resiste, speravo che il mio ex marito sbagliasse quando diceva" se non vuoi la vita a prestito te ne hai a gghire.." Ma non è questo il caso. osservando la storia della trazziera al mio caro ex marito quasi do ragione anche stavolta. E difatti contrariamente a quanto afferma la media , a parte i fan di contrada di partito, non ho alcun giudizio nemmeno minimamente positivo in merito alla trazziera... Nessuno. Nessun giudizio positivo: Purtoppo. Anzi; anche questa "trovata" e la prova, secondo me, evidente e lampante di quanto la "mafiosita" sia penetrata nel sentire, anche di quelli che si proclamano "il nuovo" che agisce nel nome dell' onesta' scoperta come valore che fa la differenza. Se ci si sentisse veramente superiori a quel modo mafioso non si sarebbe fatta una strada così: con fondi di pochi privati anziché pretendere che siano pubblici, perché la strada ha da essere pubblica e non di pochi.. La strada va fatta seguendo le regole dall' inizio alla fine: si fanno i bandi, si valutano i progetti, tutto secondo le regole senza nemmeno l' accenno di piegarsi a alcuna scorciatoia.. Si fa secondo La Legge, si fa per e non contro.. Si fa dimostrando di essere i migliori, i più ligi, i più retti, i più civili...e invece così non è stato..cari siciliani a cinque stelle avete perso l' occasione, la grande occasione di dimostrare di esser stati eletti perché eravate diversi..non serve usare metodi da mafiosi per dimostrare di essere al di fuori della mafia, Purtoppo quel modo vi è entrato dentro! Vediamo le prossime generazioni, anche questa ha fallito.

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  24. Gentile Signora Falcioni, nei suoi scritti è possibile leggere, per certi versi, una sensazione particolarmente negativa della sua esperienza siciliana, cristallizzata se capisco bene a diversi anni fa. Oggi, la mafia si è enormemente evoluta e come raccontava già Borsellino e racconta la cronaca giudiziaria, ha spostando la sua attenzione e la maggior parte dei suoi affari, nel resto della penisola, in particolare nel nord Italia. Questo, naturalmente non significa che la Sicilia è diventata inospitale per gli affari sporchi, ma certo la sensazione di chi ci vive, è che ce ne siano molto meno. Non so se sia veramente così, ma è sorprendente quanto sintomatico che l’ISTAT riporti che Palermo è oggi la città più sicura d’Italia. Per quanto attiene invece alla ormai famosa “trazzera”, devo dissentire dai suoi giudizi, come di quelli che avendone solo sentito parlare in rete, magari da palesi detrattori, esprimono giudizi avendo una conoscenza sommaria dei fatti. La trazzera è stata realizzata, su imput del bravo sindaco di Caltavuturo (PD), (paese rimasto interamente isolato dopo l’ennesimo crollo autostradale), che non ha trovato interlocutori nè nel suo partito, nè negli altri partiti nè in qualsivoglia istituzione, mentre a raccogliere la sua richiesta di aiuto, sono stati solo quelli dei 5S. Ovviamente, trattandosi di fondi privati, nessuna gara d'appalto era richiesta dalla legge, potendo così superare, gli inevitabili intoppi della burocrazia, a guadagno dei tempi di intervento e costruzione. Come ho già scritto, avendola personalmente percorsa, posso dire che l’ho trovata visivamente ben fatta, mentre la tanto criticata pendenza, devo dire a torto, non appare diversa da quelle di moltissime altre strade provinciali e statali siciliane normalmente in uso e sulle quali, nessun rilievo ho potuto leggere. Nei due minuti e quaranta secondi in cui l’ho impegnata, erano presenti tantissime autovetture, tra le quali anche qualcuna con la lucina blu sul tettuccio, magari di qualche deputato dell’ARS che l’avrà anche tanto criticata per onor di partito. Nel viaggio di ritorno a Palermo invece, per mera curiosità, ho percorso la strada alternativa consigliata dall’ANAS e che passa per Polizzi Generosa. Inutile dire di essermene pentito amaramente, avendo trasformato il mio viaggio in una inutile via crucis. Oltre ad aver impiegato ben quarantacinque minuti in più, ho purtroppo anche piallato anche una delle due marmitte e riportato dei danni ad un pneumatico della mia auto, a causa del grave dissesto in cui versa quella strada. Dunque, cara Signora Falcioni, possiamo rappresentare la cosa come ci piace presentarla, ma una cosa è certa, i caltavuturesi, con la trazzera hanno ritrovato la libertà di non sentirsi isolati dal resto del mondo, cosa non da poco, soprattutto se si pensa agli spostamenti di studenti, lavoratori, approvvigionamenti di viveri ed in particolare per le emergenze sanitarie. Ed io se l’avessi percorsa anche nel ritorno a casa, avrei risparmiato parecchi danni alla mia auto. Il grazie va al Sindaco di Caltavuturo del PD ed ai deputati dei Cinque Stelle che ci hanno messo i fondi d tasca propria.

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  25. Non ho voluto raccontare di quanti bene abbia vissuto a palermo in quel decennio..di quanto avevo amato la Sicilia già prima quando soggiornato interi inverni nel catanese o siracusano e dopo nelle Eolie. .non credo che sia ..giustamente corretto non riconoscere il colpo di reni che dopo le stragi ha dimostrato la società civile.....degli arresti..delle collaborazioni..nemmeno di puntualizzare di come il gotta mafioso continui a tenere interessi nei traffici di armi e droga e del riciclaggio che fa dentro a canali finanziari internazionali...è comunque non sono io a dire che il fenomeno mafioso rimane potente e pericoloso....ho parlato di cultura ..quella invece che è humus per accogliere il fenomeno che rimane radicato... quella cultura probabilmente è talmente assimilata che anche chi se ne dichiara estraneo poi la respira..è se si costruisce una strada contro le regole allora è e deve rimanere evidente...proprio perché amo la Sicilia ho lo sguardo spalancato a costo di dire qualcosa che fa male dire anche a me

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  26. Io non mi sento una coglionazza perchè ho sempre votato M5S...coglionazzi sobo quelli che non vogliono cambiare...quelli che permettono a questa gente di arricchirsi e continuare imperterriti...è tempo di svegliarsi coglionazzi e cose inutili che non siete altro!!!

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  27. Vorrei proprio sapere per chi ha votato in tutti questi anni, il sig. Caianiello e come abbia fatto lui a fare sempre la scelta giusta ...? Noi Siciliani possiamo anche essere Coglionazzi come ci definisce Lei ma non per scelta ma perchè da Siciliana le dico quando vado alle urne ho sempre votato qualcuno in cui ho creduto, qualcuno che in apparenza magari aveva una faccia pulita, ora anche Lei però, per quanto riguarda la famosa pendenza della trazzera della A19 , non stà dicendo tutta la verità, perchè proprio ieri l'ho percorsa e vi assicuro che non è stato semplice a causa di due camper che non riuscivano a salire e si è creato un pò di panico...! Quindi non raccontiamo le storielle solo quando ci fanno comodo io non credo più che ci sia un politico meglio di un altro, per esperienza, penso tutti fanno i bravi e quando conquisteranno le poltrone ognuno si accomoderà al proprio posto per portare acqua al proprio mulino...!

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  28. ho notato che i miei commenti sulla trazzera hanno accesoun dibattito piuttosto aspro..sono una persona attenta, rispettosa e anche favorevole al confronto democratico, mi interessa e mi interessa capire punti di vista autorevoli in merito.in merito e nel merito appunto. va da se, quindiche rigetto l'approccio pentastellato..e su questo comne su altri temi è un approccioche ormai mi riduco a definire ssemplicemente "vuoto" e di mero oppostunismo..perchè anche la puigrizia mentale è opportunuismo

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  29. Valentina Falcioni, abbiamo compreso tutti che i "pentastellati" non le stanno simpatici. Ed io non starò quì a difenderli,, anche perchè credo non ne abbiamo bisogno, potendo mettere sul piatto, il fatto di essere l'unica forza politica non invischiata in malaffari, corruzioni, collusioni, mafia etc... quindi lascio a lei la scelta di scegliere , se lo desidera, chi difendere fra i tanti partiti ladri e criminali di questo pese, nessuno escluso. Per quanto riguarda la trazzera, da lei gratuitamente tanto osteggiata, senza conoscere personalmente, da quello che scrive, nè quella strada, nè quella realtà, che frequentandola ho già descritto con precisione, forse ci sono delle cose che le sfuggono. Di fronte all'immobilismo del istituzioni, del governo e di tutte le forze politiche, che le piaccia o meno, quella strada è stata ed è tuttora la soluzione di mille problemi per gli abitanti del luogo. Altra cosa che forse dimentica, è che la sua costruzione è stata sollecitata del sindaco del PD di Caltavuturo, contro il quale, hanno alzato le mani tutti i partiti compreso il proprio e trovato ascolto solo nei pentastellati. Infatti, in realtà, la trazzera non è stata realizzata per favorire un traffico non comunale, ma principalmente per il comune di Caltavuturo, che dopo il crollo del viadotto autostradale, era rimasto totalmente isolato dal resto del mondo, tanto che se non fosse mai stata realizzata, ad oggi, i caltavuturesi avrebbero potuto spostarsi solo in elicottero, con la conseguenza di niente scuole , lavoro, approvvigionamento viveri etc. Questo non sembra difficile da capire. Io non so se è quanto potrà continuare a sostenere l’attuale enorme traffico, che l’ha sin da subito interessata, ma di sicuro, fino ad adesso è andata alla grande. Io l'ho già percorsa diverse volte con grande risparmio di tempo e con comodità. Quindi, egregia Signora, lei che vive in altro luogo diverso da quella realtà, se crede potrà pure continuare a criticare, ma devo informarla, che gli abitanti del comune di Caltavuturo, ritornato in contatto con il resto del mondo, continuano a ringraziare il Sindaco Domenico Giannopolo del PD ed Pentastellati per il loro determinante contributo.

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