martedì 5 maggio 2015

ITALICUM APPROVATO. ADESSO VIENE IL BELLO

Italicum ok

di Giangiuseppe Gattuso – Sono bastati 334 voti della Camera dei Deputati per varare definitivamente la nuova legge elettorale.

La migliore possibile. Non la migliore in assoluto e nemmeno la più condivisa. Anzi. Hanno votato contro una parte del PD e le opposizioni sono uscite dall’Aula. Uno spettacolo per niente edificante. Ma le condizioni politiche che l’hanno partorita non potevano consentire altro.

MATTEO-RENZI-MARIA-ELENA-BOSCHI_3_resizeIl Governo ha voluto farne una questione di vita o di morte. Togliendo, però, al Parlamento una materia di sua competenza. E su questo, per bocca della tenace e simpatica Ministra Boschi, ha chiesto il voto di fiducia, scongiurando così le eventuali modifiche che avrebbero necessariamente richiesto un nuovo passaggio in Senato. Dove i numeri avrebbero potuto creare molte preoccupazioni in più.  

Sergio-Mattarella1-535x300Probabilmente l’Italicum paga il prezzo della rottura del Patto del Nazareno per l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. E che adesso firmerà la legge per la promulgazione. Storia passata. Matteo Renzi ha ritenuto di andare avanti, comunque, assumendosene la piena responsabilità politica.

Un precedente analogo risale al 1953 quando Alcide De Gasperi pose la fiducia per approvare la ormai famosa “legge truffa” che, per correggere la legge proporzionale, prevedeva la soglia del 50% più uno dei voti validi per l’attribuzione del 65% dei seggi. Insomma una qualche differenza c’è. Il premio di maggioranza era assegnato a chi aveva già vinto le elezioni, legittimandolo con una vasta rappresentatività popolare.

Alcide De Gasperi Era necessaria e urgente questa forzatura? Poteva il Governo lasciare ancora del tempo, consentire altre modifiche e raccogliere così un consenso più ampio? Probabilmente si e, a mio avviso, avrebbe fatto bene a farlo. Troppe energie sono state sprecate per un provvedimento che avrebbe dovuto avere un percorso più condiviso e il coinvolgimento del maggior numero possibile di forze politiche presenti in Parlamento. Tant’è.

Per quanto mi riguarda, nonostante tutto, ritengo la nuova legge migliore del Porcellum. Ha una soglia minima del 40%, a mio avviso piuttosto bassa, per l’attribuzione del premio di maggioranza alla lista vincente (non alla coalizione) che fa scattare 340 seggi della Camera dei Deputati. Altrimenti vanno al ballottaggio i primi due partiti. Ciò dovrebbe spingere verso un bipartitismo che però non è nella tradizione politica del nostro Paese. La soglia minima per accedere al riparto proporzionale è stata fissata al 3% consentendo così una più ampia rappresentanza, anche se c’è il rischio di una notevole parcellizazione partitica. I collegi elettorali sono 100 e le liste verranno composte da 3 a 9 componenti rispettando la parità di genere.

I capilista possono esserlo in non più di 10 collegi. Gli altri candidati potranno essere votati con le preferenze per un massimo di due.La legge vale solo per la Camera ed entrerà in vigore il luglio 2016, quando il Senato, se tutto va bene, non sarà più elettivo.

legge-bersani-assicurazioniLe critiche a questo sistema sono pesanti e motivate. Così come le tesi a difesa. Personalmente non ho particolari preoccupazioni sul piano della tenuta democratica e nemmeno di un eventuale deriva autoritaria. Tutto questo, tra l’altro, e per spazzare via molti dubbi e riserve, potrebbe essere superato, finalmente, con una sana regolamentazione, per legge, della vita e dell’organizzazione dei partiti. Quelle organizzazioni previste dall’art. 49 della Costituzione e che, per l’appunto, hanno prodotto questo sistema. Ed anche con qualche aggiustamento alla riforma costituzionale in corso.

Gli ‘atteggiamenti’ ostentati del giovane Presidente del Consiglio, non lo nego, suscitano reazioni contrastanti e anche negative, ma restano, appunto, atteggiamenti che fanno parte del suo carattere e della sua prorompente vitalità. Potrebbe migliorare e qualcuno dovrebbe dirglielo.

Letta e RenziPer il resto, vedremo. Le cose da fare sono tante e anche impegnative. E non bastano le forzature e nemmeno le invettive contro i gufi e i rosiconi. Ci vuole, invece, anche un po’ d’umiltà, di condivisone, di sacrificio, di pazienza. Renzi, dopo lo storico #enricostaisereno, ha il dovere di unire, di chiamare attorno a se le intelligenze disponibili, con il loro bagaglio di esperienze, valorizzando tutto quello che c’è da valorizzare. E, magari, ascoltando qualche consiglio in più. Anche così, e più facilmente, si può cambiare l’Italia. In meglio.

Giangiuseppe Gattuso
05 Maggio 2015

35 commenti:

  1. Ornella Ferrara5 maggio 2015 12:20

    L'unico commento a caldo che mi viene è mandare a casa Renzi l'anarchico. Gli stiamo permettendo troppo e non lo abbiamo votato si è imposto come sta imponendo il suo volere. Il PD deve andare a casa per l'ennesima volta stanno dimostrando di non saper governare!

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    1. Concordo alla grande ..renzi e' un buffone bugiardo come pochi ..non e' stato eletto da nessuno ha distrutto ideologicamente il suo partito pieno zeppo di disonesti ladri e delinquenti ..la sinistra e' pramai MORTA E SEPOLTA !!

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  2. Democrazia formale e dittatura sostanziale: l'Italicum è un vestito che sta stretto alla democrazia, e sta largo alla dittatura. Questa è stata l'Italia del dopo guerra e questa continuerà ad essere per i prossimi anni. Così stanno le cose, secondo me, al di là delle mille interpretazioni che ognuno può dare.

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  3. Ringrazio Renzi che ha avuto la capacita' di cambiare una legge elettorale che mi faceva venire l'orticaria ogni volta.In Italia finalmente si cambiera' chi vince vincera' davvero e si mette la parola fine al rimpasto al quale assisto da troppi anni e che mi avevano tolto completamente la voglia di votare .Se sara' un tipo di dittatura, ben venga per 5 anni chi regna fara' vedere cosa sa fare e poi a casa .Dio sia lodato ci togliamo fuori dall'immobilismo del " hanno vinto tutti"

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  4. Anzi dico di piu' basta con i piagnistei e' ora di finirla, a volte la democrazia ha piu' svantaggi che pregi ed io sono un'anarchica ed atea , ma solo con persone strettamente particolari si puo' instaurare un mondo esemplare e non con tutti. Fosse per me metterei anche la censura ad alcuni giornalisti e ad alcuni titoli di giornale , perche' il titolo gia' di per se' molto spesso e' ingannevole e porta a conclusioni , ancor prima di leggere l'evento

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    1. Michele Maniscalco5 maggio 2015 16:06

      Mi spaventa il consenso della Rici a questa legge elettorale e di tuttti quelli che la pensano come lei.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Siamo passati da un Porcellum a un Indegnum. Questa legge svelerà tutta la sua pericolosità quando entrerà a regime. Per sintetizzare possiamo dire già da adesso che: 1) si applica solo alla Camera senza sapere come finirà al Senato (si corre il rischio di dover votare con due sistemi diversi); 2) si regalano 340 seggi su 630 a chi arriva al 40% dei voti. Siccome è del tutto ovvio che sarà molto improbabile vincere a primo turrno, i 340 seggi si potranno comunque ottenere anche col 20% dei voti, infatti vincerà chi ha ottenuto più voti assoluti, ossia si occupano le istituzioni senza consenso o col minimo consenso; 3) I capilista bloccati, risponderanno solo alle segreterie dei partiti che li hanno piazzati e non agli italiani, come prescrive la Costituzione. Basta solo che scatti il seggio e il capolista viene eletto d’ufficio anche se va in ferie invece di fare la campagna elettorale. Solo a loro viene dato il privilegio di potersi candidare in più collegi mentre viene negata la stessa opportunità ai pochissimi che, per essere eletti, dovranno cercarsi i voti. Ma a parte la marmellata che mescola capilista bloccati e preferenze, il danno maggiore di questa legge (che ricalca lo strapotere di Renzi e l’idea dell’uomo solo al comando) è quello che chi vince si prende l’intero Paese facendone ciò che vuole. Con una maggioranza assoluta potrà infatti eleggere da solo: il Presidente della Repubblica, i vertici del CSM, (e quindi delle Procure italiane) e del Consiglio superiore della difesa, i giudici costituzionali, oltre ad avere in mano l’intero Parlamento che risponderà ai suoi ordini. Mancano del tutto, infatti, i cosiddetti contrappesi istituzionali, cioè i meccanismi che bilanciano e riequilibrano eventuali straboccamenti di potere quando si spostano tutti da una parte. Questo è in sintesi il capolavoro renziano in tema di riforma elettorale. La cosa ridicola è che lo stesso spaccone che dimora (senza essere stato eletto) a palazzo Chigi, ogni volta che viene interpellato sulla sua legge elettorale, ripete sempre il solito ritornello: “all’indomani delle elezioni si saprà chi ha vinto e chi ha perso”. Non aggiunge altro, non entra nel merito della legge perché sa che è stata ritagliata su misura per lui e il suo cerchio magico. E poi, in fondo, che fretta c’è di sapere subito chi ha vinto e chi ha perso, se poi chi vince invece di governare comanda?

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    1. Ovviamente l'auspicio è che, ove il Presidente della Repubblica dovesse promulgare la suddetta legge, siano i cittadini con le loro firme referendarie a bloccare questa assurda controriforma elettorale

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    2. Michele Maniscalco5 maggio 2015 16:25

      Avevo preparato un commento abbastanza lungo per le mie capacità di commentatore prima di leggere il commento di Maurizio Alesi.
      Dopo averlo letto vi ho trovato tutto il mio pensiero. Quindi mi limtoi a dire che condivido quanto da lui scritto.
      Di mio aggiungo soltanto un avvertimento a Renzi. Attennto alle possibili sorprese. Al ballottaggio l'affluenza sarà bassa e tutti partiti e i cittadini antieuropisti potrebbero concentrare i loro voti sui pentastellati che. data la situazione attuale, sarà l'altro partito che andrà al ballottaggio.

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    3. Complimenti al sig. Alesi per l'esame chiaro e corretto di questa legge.

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    4. Il vero scopo di questa orrenda ..mi limito a dirlo ORRENDA e' che e' stata fatta per il partito democratico che terrorizzato dal MOVIMENTO CINQUE STELLE .deve trovare un modo legale o illegale per eliminare l'unico partito che puo vantare liste senza NESSUN CONDANNATO .. TUTTI IL RESTO SONO BALLE !!

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  7. antonella albertini5 maggio 2015 15:42

    Concordo pienamente con le valutazioni di Maurizio Alesi; aggiungo che è stata cambiata la legge elettorale con i voti della metà dei parlamentari e con un presidente del consiglio che non ha avuto la legittimazione dell'elezione popolare. Ciò secondo me è gravissimo e ricalca pienamente l'atteggiamento arrogante e prepotente che Renzi sfodera in tutte le occasioni. Il confronto e il dibattito all'interno del PD e con le altre forze politiche sono essenziali se vogliamo parlare di democrazia ma questo é un linguaggio nuovo per il nostro presidente del consiglio. Ecco perché tanti malumori e contestazioni all' interno del suo partito.

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  8. Dopo 13 anni abbiamo cambiato una legge elettorale, definita POECELLUM, una vera vergogna.
    Oggi abbiamo una nuova legge elettorale, a mio avviso buona, ma comunque ne abbiamo una.
    Poteva essere migliore?
    Certamente si, ma tutto potrebbe essere meglio.
    Assisto ad un vero sollevamento ''PELOSO'' contro l'italicum da parte di chi non ha profferito parola contro il porcellum.
    Neanche il mio amico direttore se non ricordo male aveva atteggiamenti particolarmente ostili verso la legge precedente e neppure ne era molto angustiato.
    Agli amici anti PD ed anzi Renzi vorrei rivolgere un invito a proporre loro alternative serie e possibili, e su questo magari confrontarsi.
    Non è più stimolante e neppure sufficiente essere contro senza se e senza ma ad ogni cosa.

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    1. Sbagliato, secondo me, porre la questione in termini di di Anti Renzi o pro Renzi e PD. Per quanto mi riguarda ho espresso un giudizio su una legge cercando di coglierne alcuni aspetti che non mi piacciono. Per favore basta ricondurre tutto quel che fa Renzi alla solita disputa tra Gufi e prodigiosi. Si entri nel merito dei singoli provvedimenti e si scoprirà che persino Renzi puó sbagliare

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  9. Da oggi parte la maratona per la critica alla nuova legge elettorale che, come un gracile fantasma, aleggerà nelle varie piazze d’Italia, bar e locali pubblici. Ormai è stata approvata, non avrà nessun calvario da superare ma solo il mondo delle critiche e valutazioni delle “sapienti” menti elette. Se le chiacchiere potrebbero farsi arrosto, l’Italia sarebbe la prima nazione d’Europa e, forse, del mondo. Purtroppo non è così e, in qualche misura, hanno ragione coloro che si sono stancati dopo nove anni di rincorsa continua ad una nuova legge elettorale che non accontenterà mai tutti. Insomma, per generare un alibi salutista e compiacente, si omette una porzione di verità, con la sfrontatezza fraudolenta di giustificare atteggiamenti e divergenze spesso ingenerose. Non sarebbe più giusto, per poter governare, la formazione nel ballottaggio di una coalizione di grandi divergenze, in coalizioni di grande intese? Purtroppo nella nostra amata Italia, sempre più si possono distinguere due categorie di cittadini. Ci sono quelli che stanno alla finestra ad osservare che aria tira, per accordarsi in seguito, e se mai confondersi con quella che io definisco: Maggioranza Silenziosa e Consenziente”, pronta a dare il proprio consenso ai vincenti, per assicurarsi: tranquillità e sicurezza. Sono soggetti privi di senso critico costruttivo e carenti di vivacità combattiva. Ci sono quelli che, invece, aggiungo fortunatamente, si rimboccano le maniche e si coinvolgono nelle travagliate vicende della nostra repubblica, facendosi carico, con autentico coraggio, del bene comune, e difendendo a proprio rischio di credibilità, il regolare “cammino” di un popolo. E’ gente, questa che paga di persona, l’esposizione al giudizio spesso negativo di chi stando a guadare, si può permettere di criticare ogni tentativo di rinascita e di rigore sciale. Mettiamo quindi da parte … anzi sconfiggiamo una volta per sempre il qualunquismo e l’indifferenza, coinvolgiamo tutte le nostre energie, in un contesto autentico di partecipazione, di corresponsabilità e di condivisione sociale. Come si fa a governare il nostro paese ascoltando come una cantilena le chiacchiere del giornalista Travaglio? Siamo un Paese così, che poggia sul nulla, sia nelle piccole che nelle grandi imprese. Nella buona e nella cattiva sorte, nella metafora e nella prosa, nella propaganda d’ogni sorta, siamo il Paese delle chiacchiere al forno.

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    1. Siamo diventati un Paese dove sono tutti renziani della prima, seconda e terza ora. Tutta la stampa è genuflessa di fronte all'uomo forte del momento e lo accarezza dalla parte del pelo. Ben vengano uno, dieci, cento Travaglio, unica voce fuori dal coro. Le sue"chiacchiere" si dovrebbe provare a contestarle nel merito anzicchè liquidarle come "cantlena".

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  10. Calogero Dolcimascolo5 maggio 2015 18:53

    Le leggi elettorali sono diventate nel nostro paese sempre un dilemma perchè le regole del gioco li vuole sempre scrivere chi ritiene di essere vittorioso sia oggi che domani, senza tenere per nulla conto degli avversari come se fossero destinati a vita all'opposizione. Le regole del gioco sembrano come se in una partita di calcio la squadra che gioca in casa gli avessero assegnato già due-tre gol virtuali e l'altra squadra inizia da zero. Però guardate che io mi rifaccio al calcio perchè a volte somiglia alla politica: hanno in comune l'incertezza del risultato finale. L'Italicum sembra una buona legge per aggregare al ballottaggio le opposizioni e poi spero che i sorrisi della Ministra Boschi non serviranno a nulla, nemmeno se si grida al lupo, al lupo.

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  11. non voglio passare come un leone da tastiera di quelli ce ne sono già troppi che sanno tutto, disquisiscono su tutto "faccio-qui-faccio-là;capisco-qui-capisco-là". Son tre giorni che mi leggo di tutto, da Ansanews alle critiche e alle lodi dei quotidiani che a seconda della tendenza affossano o esaltano questo Italicum. Che dire? Molto terra terra, spero che per una volta nella vita, chi vince, vince davvero, chi perde non rientra dalla finestra, che poi, alla fine dai sondaggi e dalle interviste "hanno vinto tutti" perché secondo l'ottica dello schieramento, della percentuale insomma un delirio. Non sarà la perfezione fatta legge, ma almeno è qualcosa e mi consola che questo manierismo di chi ha vinto e di "chi non ha perso" (questa era stata una chicca radiofonica di un intervistato alle ultime elezioni) comunque non dava fastidio solo a me, almeno leggendo i commenti.... E alla fine the winner takes it all !

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  12. Marisa Bignardelli5 maggio 2015 20:40

    Volli volli fortissimamente volli!!!Renzi ha vinto e se ne frega della democrazia e di chi la pensa diversamente!L'ha voluto con una premura che lascia pensare!!!Siamo noi italiani che dobbiamo smettere di pensare!!!Lui ci dice per chi votare e noi lo facciamo!!Onore e gloria al vincitore!Il fine giustifica i mezzi!!PD spaccato ,proteste dei Big della politica,tutto teatro perchè poi rinunziare ad un lauto stipendio!!!!!Bravo Renzi !!!Sei arrivato come rottamatore ,ma riesci benissimo come buttafuori!!Guai a contrastarti !!!Lui lavora per gli Italiani?Sta lavorando per sè!!Fra 20 anni forse protesteremo!MAH!!

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  13. Lucia Di Marco5 maggio 2015 22:22

    Non appaiono elementi sul piano della costituzionalità, unico terreno su cui Mattarella sarebbe legittimato a nutrire dubbi. Il «Porcellum» mancava di una soglia per il premio di maggioranza, e le liste bloccate erano talmente lunghe da impedire un voto consapevole. Tanto il primo quanto il secondo profilo di incostituzionalità sembrano superati dalla nuova legge, e dunque non ha il Colle motivi per appigliarsi ad un eventuale rinvio alle Camere. Questo il mio punto di vista.

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  14. Legge palesemente incostituzionale, ricalca il modello della precedente con un premio di maggioranza abnorme e, non bastasse: anche le liste bloccate. E' auspicabile, il Presidente della Repubblica non la firmi, non resterebbe che appellarci al referendum. Un grazie a chi ha detto NO in modo, finalmente, palese.

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    1. La legge elettorale salverà l'Italia.

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  15. francesco giammarva5 maggio 2015 22:47

    l'articolo dell'autore è senz'altro condivisibile,non vedo nell'Italicum nessun pericolo per la nostra democrazia.........quale democrazia:quella che consente a chi detiene il 2% di presentare 6800 emendamenti su 7500? o a chi fa sciacalaggio parlando soltanto di reddito di cittadinanza senza capire che tutto converge sulla governabilità di un paese? il nostro paese ha bisogno di governabilità come già Inghilterra Francia Germania con il loro sistema parlamentare ne danno esempio tangibile, L'Italicum rappresenta il completamento di una progettualità Renziana che vede nel Partito Unico il punto di arrivo della governabilità non più del PD ma di un nuovo soggetto politico nato dalla trasversalità del suo leader!!! certo se questo progetto dovesse fallire e Renzi dovesse perdere terreno con il nuovo sistema elettorale che non prevede l'apparentamento in fase di ballottaggio, i grillini potrebbero ritrovarsi la patata bollente, data la loro incapacità, di dover governare un paese...........non una pizzeria come alcuni pentastellati si sono fatti immortalare!!!! Per quanto riguarda un uomo solo al comando,,,,,,,,non lo vedo male anzi è l'unico modo per snellire.........le procedure e dare risposte e risultati al paese che ne ha molto bisogno!!!!! speriamo che quest uomo solo al comando faccia i nostri interessi e si arrivi a una Repubblica Presidenziale modello Francese..

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  16. Antonella Deri5 maggio 2015 23:51

    Proprio così, l'Italicum è stato approvato con 334 voti e un bel po di amarezza per com'è stata condotta la "faccenda" dalla ministra Boschi e dal Presidente dl Consiglio, per come ha messo alla porta i 10 dissidenti o ribelli che erano contro la legge elettorale sostituendoli con chi sapeva che avrebbe votato a favore, poi non contento ha chiesto la fiducia dicendo che se non passava l'italicum il governo cade e tutti a casa queste, secondo il mio punto di vista, sono minacce intimidatorie. Questa legge va in vigore nel 2016 allora mi chiedo il perchè di questa urgenza tanto da non ascoltare e andare avanti a testa bassa cocciuto come un mulo!!! Non nego che Renzi abbia la freschezza degli anni e forse la voglia di fare, c'è un proverbio che cita queste parole "la gatta frettolosa fece i gattini ciechi", non sempre la fretta è buona consigliera, può essere che chi ha più esperienza e anni posa dare una buona man a fare meglio per il bene dell'Italia e degli italiani. Non sono entrata di proposito nel merito della legge elettorale l'ho scritto talmente tante volte che potrebbe, nel tempo, ledere la democrazia, sono entrata però nel merito del comportamento non sempre corretto del Presidente del Consiglio, basta ricordare com'è arrivato a Palazzo Chigi, credo che avrebbe bisogno di un bagno di umiltà che gli rimanga cucita addosso e non che gli scivoli come olio. L'italicum diventerà effettivo con la firma del Presidente Mattarella, perchè credo proprio che lo firmerà, e dal 2016 data in cui andrà in vigore vedremo gli effetti che produrrà, spero solo che non siano disastrosi.

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  17. Io dico solo , almeno tentiamo di cambiare , del porcellum non se ne poteva piu' , non dico che questa sia migliore , dico solo che almeno si fa qualcosa , proviamo, vediamo tentiamo , d'altronde non abbiamo molte speranze , troppi partiti, troppi politici , troppo di tutto e non si fa nulla. Peggio di come sta andando ora, secondo me e' impossibile

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  18. Un articolo che condivido, sereno e con un approccio tecnico, non ideologico o peggio rabbioso...peraltro ieri sera sulla stessa linea tua c'è stato un ottimo Prof. Cassese, il quale era palesemente non contrario all'Italicum, non ravvisando alcuna deriva anti democratica o autoritaria...faceva notare che si discute da 30 anni di riforme Costituzionali.

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  19. Marcello Morelli6 maggio 2015 11:10

    Una legge elettorale perfetta non esiste ma è indubbio che la cosiddetta "Italicum" è stata confezionata su misura per una lunga permanenza del Renzi da Pontassieve al timone del naufragante barcone Italia. Il frazionamento dell'opposizione ed all'interno dei singoli partiti e il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione previsto dall'Italicum aprono un'autostrada al PD. Renzi e la sua corte procedendo con scarsa attenzione allo spirito della Carta e una certa arroganza l'hanno avuta vinta ma l'aver affibbiato il titolo di dittatore da parte di alcuni organi di stampa a un personaggio che appare più simile a Benigni che a Mussolini è ridicolo. Vince facile, di fronte ha il nulla!

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  20. Antonella Lo Presti6 maggio 2015 13:12

    Ogni capo di governo pensa sempre e solo a se stesso.
    I roblemi del paese sono tanti: Immigrazione, disoccupazione, reddito medio basso, rilancio dell'economia, privilegi parlamentari troppo elevati. Loro cosa fanno anzicchè agire su questi fronti???
    L'Italicum
    Mi sembra di sentire parlare M. Antonietta d'Asburgo Lorena:" Non hanno pane che mangino le brioches!!"

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  21. Gloria Trizzino6 maggio 2015 19:42

    L'articolo di Giangiuseppe è articolato molto bene e non fa una piega. D'altra parte l'Italicum è legge a tutti gli effetti. Ma ripetendoci che la legge è legge non vedo come possa contenersi lo strapotere del premier che ....premier non è, ma c'è lo faremo diventare.

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  22. Buona sera
    Faccio una premessa Non sono assolutamente pro Renzi.
    Sicuramente questa legge elettorale non mi piace ma è anche vero che la reputo la meno peggio di quelle fatte fino ad ora Finalmente dovrebbe dare una stabilità a chi governa per i 5 anni successivi Non vedo i motivi per cui il Presidente Mattarella non debba firmarlo Giusto anche un referendum abrogativo così avremo le idee chiare di cosa vuole il popolo Tuttavia non è quella che veramente serve a risolvere il problema del paese
    Gli ultimi 70 anni sono stati influenzati dal ventennio dalla guerra e da un dopo guerra che avrebbe portato ad una strisciante guerra civile Come conseguenza nasce una repubblica parlamentare con la parità delle due camere ed una costituzione nata per accontentare tutti i partiti politici Le due cose hanno imbalsamato l'Italia Senza considerate un sistema fiscale e una burocrazia vergognosa che sicuramente non hanno aiutato a sviluppare questo paese Governi a gogo che cambiavano ad ogni stagione o che nascevano da convergenze parallele senza creare nulla Anzi 2700 leggi inutili che si annullano tra loro Si dice che il numero delle leggi misura la civiltà di un paese Non faccio commenti Una magistratura che le interpreta a suo piacimento creando stupore ed imbarazzo nella società civile Tutto si cambiava per non cambiare nulla
    C’è quindi da augurarsi che qualcosa si muova Prendere delle decisioni è necessario anche se possono dimostrarsi sbagliate ma sempre meglio dell’immobilismo che provoca solo danni
    Circa la democrazia credo che non significhi immobilismi vedi incrociati ma dialogo poi si debba decidere e la maggioranza vince e qualcuno sarà responsabile del raggiungimento degli obbiettivi
    Questo può accadere solo se si cambia Elezione diretta del capo dello stato o del governo Repubblica presidenziale o semi una sola camera solo 300 parlamentari Chi vince governa per 5 anni massimo due legislature Soglia di sbarramento al 5% Finalmente il popolo decide Questa è democrazia per me Una seconda camera può essere accettabile magari come gestione delle regioni Vedi Germania Certo va rivista anche la costituzione ed è assolutamente necessario rivedere la giustizia ed i magistrati ma finchè avremo un parlamento come oggi non credo che andremo molto lontani
    So di andare controcorrente ma fino ad oggi non si è concluso nulla di buono e credo che se non diamo un forte scossone resteremo così
    Grazie a questo sito che ci permette di esprimerci liberamente
    Buona serata

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  23. Franca Ciantia6 maggio 2015 21:04

    Mi è piaciuto il tono dell'articolo, non mi piace questa legge, si poteva certamente fare meglio! In una cosa sono d'accordo con Renzi: hanno avuto tanti anni per cambiarlo se non l'hanno fatto finora, neppure dopo la sentenza della Corte Costituzionale, vuol dire che non ce n'era la volontà! E poi basta speriamo che una volta che è stato cavato questo doloroso dente si cominci a lavorare sulle cose serie!

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  24. Caro GianGiuseppe, io comprendo che in questa fase, anche per il bene del Paese a cui ognuno di noi che si interessa di politica dovrebbe tendere, tu voglia privilegiare un atteggiamento di fiducia nella tenuta democratica del nostro sistema. E ti auguri che Matteo Renzi, come finora non ha mai fatto, accetti un confronto con chi non la pensa come lui. Non vuoi vedere la "deriva autoritaria". Io, te lo dico, non riesco ad avere questa tua fiducia. Perché il bullo fiorentino è stato un panzer col Jobs Act. Un atto fondamentale che ha distrutto decenni di conquiste sul lavoro. Ponendo la fiducia sulla legge elettorale, ed avendola ottenuta, ricatta il Parlamento sulla modifica costituzionale (sì, un Presidente del Consiglio che esige una modifica Costituzionale di piena e totale competenza parlamentare) relativa al Senato. Perché se non passa il Senato al legge elettorale è nulla. Tu dici: "Tutto questo, tra l’altro, e per spazzare via molti dubbi e riserve, potrebbe essere superato, finalmente, con una sana regolamentazione, per legge, della vita e dell’organizzazione dei partiti. Quelle organizzazioni previste dall’art. 49 della Costituzione e che, per l’appunto, hanno prodotto questo sistema. Ed anche con qualche aggiustamento alla riforma costituzionale in corso". Ne ha parlato? E' in programma? Non ne fa il minimo cenno. Ecco perché non nutro affatto speranza nella democraticità di Renzi e del suo partito ormai ridotto a suo personale ufficio elettorale. Vorrei sbagliarmi, ma ogni giorno che passa mi conferma sempre di più quello che pensavo di lui da quando si propose Segretario del PD contro Bersani. Ha manie psicotiche di grandezza.

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  25. Sono d'accordo sul fatto che questa legge sia migliore del Porcellum. Quanto al metodo: penso che qui da noi il metodo lasci spesso a desiderare perché non si è capaci di discutere seriamente sul merito. Ciascuno tira acqua la proprio mulino, nessuno pensa al bene del Paese, si conducono polemiche strumentali, si tirano colpi bassi, si fanno affermazioni propagandistiche, si ignora un minimo di onestà intellettuale, si è perennemente in campagna elettorale. Nella dialettica delle posizioni si devono rispettare le diverse opinioni e gli avversari politici, ma c'è qualcosa da cui non si dovrebbe mai prescindere, ed è la serietà degli intenti, la convinzione sincera circa le idee che si portano avanti da entrambe le parti. Di questo nel nostro dibattito politico c'è ben poco, e Renzi, malgrado tutto, riesce a restare per ora il più credibile, anche in questo senso, non mi fa piacere dirlo, ma lo devo constatare. Credo sia questo il motivo principale per cui i cittadini si allontanano dalla politica: non fa piacere discutere con qualcuno e partecipare a dibattiti di cui non sai mai se chi parla pensa realmente quello che dice, di che parliamo, le persone si sentono prese in giro e su questioni molto serie, che riguardano le loro vite. Quindi tutta questa questione del "metodo" oggi mi appare come una ennesima ipocrisia. Un giornalista autorevole recentemente ha detto che in Italia le derive autoritarie - e sia chiaro che non ritiene questo il caso - si verificano non per volontà di qualche dittatorello bensì per la completa incapacità, inconsistenza, mancanza di credibilità delle opposizioni. Mi ha letto nel pensiero.

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  26. Una nazione seria si ribella mentre le repubbliche delle banane parlano parlano e parlano e la nostra mi sa che somiglia tanto alle repubbliche gialle. Una legge elettorale che esclude le minoranze e che accentra i poteri solo Hitler e Mussolini potevano farla.Solo i 2 dittatori potevano decidere che i potenziali deputati sono scelti dal segretario di partito. benvenuti negli anni 30.

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