giovedì 16 aprile 2015

CRISI LIBICA IMMIGRAZIONE RISCHI PER L’ITALIA

Fermiamoli qui

di Marcello Morelli - Sull’evoluzione della situazione terroristico-militare in Libia sembra caduto il silenzio.

A tenere desta l’attenzione su quanto accade sulla sponda Sud del Mediterraneo c’è però il crescente afflusso di migliaia di clandestini provenienti dalle coste libiche, cortesemente trasportati a casa nostra dalle navi della Marina Militare e della Guardia costiera. A questi traffici, come noto, non sono estranei i tagliagole dell’ISIS che controllano ampi tratti costieri e ne traggono vantaggi economici gestendoli direttamente o lucrando con le tangenti imposte ai trafficanti.

tritonDai rilevamenti delle rispettive sale operative emerge che i nostri vettori militari si spingono ben oltre i limiti delle acque territoriali libiche, fino ad approssimarsi alla costa per provvedere (su chiamata dai telefoni satellitari!) al trasbordo dei migranti dai fatiscenti barconi su cui li imbarcano i trafficanti. La presenza delle nostre navi è una garanzia per la sicurezza dei traghettandi e per l’efficienza dell’italico “servizio taxi”. Questa è la decantata “Operazione Triton” subentrata all’alfaniana “Operazione Mare Nostrum”!

alfano renziL’allarme sul possibile imminente arrivo di 250mila clandestini (stima ottimistica) ma che secondo altre fonti potrebbero raggiungere i 500mila ha indotto il ministero dell’Interno ad attivare le Prefetture per l’individuazione di nuovi centri di accoglienza, non esclusa la possibilità di procedere a requisizioni di hotel e abitazioni private. Una vera e propria invasione che, oltre a gravare sul bilancio italiano per le spese di accoglienza e mantenimento (e ruberie da parte delle organizzazioni dedicate all’assistenza dei clandestini), presenta anche un elevato rischio di infiltrati dell’ISIS.

Mogherini Lady PESCQuesto aspetto non sembra preoccupare più di tanto il quartetto Renzi-Alfano-Pinotti-Gentiloni come reso evidente dalla passività verso la crisi libica, la cui soluzione viene demandata all’inefficiente ONU. Alla possibilità di una soluzione politico-diplomatica continuano a credere solo gli strapagati burocrati delle Nazioni Unite e ad essi si associano pavidamente il nostro Governo e l’ineffabile lady PESC Mogherini.

Pinotti GentiloniÈ irrealistico puntare sulla ricerca di un accordo fra le fazioni che si confrontano sul terreno, dal governo di Tripoli (controllato dalla Fratellanza musulmana e non troppo distante dal disegno di conquista dell’ISIS), a quello più laico di Tobruk (riconosciuto internazionalmente ma dotato di scarsa forza militare), dalle milizie islamiche di Misurata (prive di adeguati armamenti e di preparazione militare) ai fondamentalisti di Ansar al-Sharia, per concludere con le varie milizie tribali il cui schieramento con una o con l’altra parte è legato solo ai vantaggi che possono conseguirne.

Solo degli irresponsabili possono credere che queste fazioni accettino di formare un fronte comune anti-ISIS togliendo alla Comunità internazionale, pavida, incapace e distratta, le castagne dal fuoco. Per quanto tempo sarà ancora possibile ignorare che per la crisi libica non vi è altra soluzione che quella militare? Gli aspetti di sicurezza connessi all’EXPO e al Giubileo, eventi di particolare rilevanza mondiale, non preoccupano Renzi-Alfano-Pinotti-Gentiloni? A noi Italiani sì!

Marcello MorelliMarcello Morelli
16 Aprile 2015



P.S.:

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, questa interessante riflessione sulla difficile situazione terroristico-militare libica e sulle possibili conseguenze per l’Italia. Gli sbarchi di queste ultime ore, gli interventi della nostra Marina Militare, inoltre, lasciano prevedere un afflusso ancora più intenso e un’attività di accoglienza che mette a dura prova le strutture e le capacità del nostro Paese di sostenere da solo questo esodo. C’è un grave pericolo, afferma l’autore. Che tra gli immigrati si annidino infiltrati dell’ISIS. E, inoltre, la consapevolezza che per risolvere la crisi libica non ci sia altra soluzione che l’intervento militare. Marcello Morelli è un Colonnello paracadutista (ris.). Effettivo alla Brigata Paracadutisti Folgore dal 1962 al 1985, è stato Primo Dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, vive a Roma, ed è in quiescenza dal 2005. È stato anche Osservatore Militare ONU in Libano dal 1978 al 1980, ha partecipato alle missioni con i Contingenti militari in Libano (1982-1984) - Bosnia Erzegovina (1995-1997) e Kosovo (1999). E ha svolto varie Missioni operative nei Balcani, Medio Oriente e Nord Africa. Un uomo delle istituzioni e un servitore dello Stato. E per la sua intensa attività ha ricevuto due Encomi solenni. Marcello Morelli è un nome conosciuto sul nostro blog per i suoi interventi sugli articoli pubblicati con commenti adeguati e precisi. Questa è la sua prima volta come autore. Benvenuto su PoliticaPrima e buon lavoro.

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47 commenti:

  1. Raffaella Schiavone16 aprile 2015 17:18

    Le misure di sicurezza,le decisioni importanti, dal nostro Governo vengono prese sempre DOPO qualche disastro....Purtroppo hanno altro a cui pensare,le poltroneeeeeeeeee...............

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  2. antonella albertini16 aprile 2015 17:53

    Indubbiamente la situazione libica fortemente instabile per noi é motivo di preoccupazione, sia per l'imponente immigrazione sia per il rischio terrorismo. Dato che l'europa si mostra latitante e il nostro governo non particolarmente preoccupato, non oso prevedere gli sviluppi di questa situazione che si può paragonare ad una polveriera

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  3. Michele Maniscalco16 aprile 2015 18:24

    In un commento del 22 marzo all'articolo "Tunisi non è Parigi" a proposito della situazione in Libia ho scritto:
    "In libia occorre l'intervento massiccio di truppe internazionali dietro mandato dell'ONU. Non esiste soluzione diplomatica che possa fermali." (quelli dell'ISIS)

    Per quanto riguarda le massiccie ondate migratorie di questi gioni sono del parere che la Comunità Europea tutta, nell'immediato, se ne deve fare carico. Cercando poi una soluzione accettabile per evitare che centinaia di migliaia se non milioni di migranti invadano l'Europa in un tempo brevissimo.

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    1. Marcello Morelli16 aprile 2015 22:50

      Non si può attendere l'inconcludente comunità internazionale. L'Italia non è in grado di accogliere altri profughi (clandestini) e la rabbia dei sindaci ne è la testimonianza. Nell'immediato i barconi dei trafficanti non devono lasciare le coste libiche e questo può essere ottenuto solo con un blocco navale con chiare regole d'ingaggio: di qui non si passa! Non vi sono altre soluzioni. Se questo non sarà fatto (e non sarà fatto!) la prospettiva di nuovi arrivi di decine e decine di migliaia di clandestini ("salvati" dai taxi della Marina Militare e della Guardia costiera) è estremamente realistica. Successivamente il problema dovrà essere affrontato sul territorio libico e il tempo gioca a favore del radicamento dell'ISIS.

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  4. Gli argomenti affrontati da Marcello Morelli oltre a rivestire un carattere di vitale importanza, per un paese come l’Italia è di una gravità inaudita per l’irresponsabile comportamento in politica estera. Il tempo passa incessante, volano settimane e mesi nutriamo sempre la speranza di intravedere nella scena politica del nostro Paese, qualche segno, qualche squarcio d’azzurro che indichi un'evoluzione positiva o almeno chiara della situazione. Questo epocale spostamento di intere popolazioni sta assumendo proporzioni cosmiche e non si cerca una posizione almeno definita, percepibile, in cui gli elementi per una volta si fermino in una posizione precisa una volta per sempre. Possibile che non ci è mai permesso di distinguere posizioni, scelte, programmi ed obiettivi? “”Che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa””, recitava l'adagio riferito all'araba fenice, mitologico animale propiziatore. Qui non sto farneticando, è proprio questo lo stato degli atti. La reazione istituzionale a questo pericolo incombente è stata non cauta ma inesistente. Quello che ho appena descritto è l’incapacità di risposte vere a problemi veri senza una risposta reale ai problemi di tutti creando solo fumus all'orizzonte. Quello che più agita e sconcerta, è lo stato in cui la confusione regna sovrana. Qui siamo in uno status diverso in apparenza. La mano del governo in questa tragica situazione, per il momento non riesce ad esercitare nemmeno una sorta di attrazione nelle varie sedi istituzionali, iniziando dal Parlamento, in sintesi manca proprio il senso complessivo che si vuole dare a questo processo in atto. Sinora abbiamo sentito soprattutto quello che non si deve essere e su quel che si deve essere, in pratica solo slogan e proiezioni al futuro. Tutte le forze politiche, nessuna esclusa, fanno solo chiacchiere ed interessi per i propri adepti, immaginando che la nostra Italia sia tanto lontano da questi fuochi da garantirci un ampio spazio di sicurezza. Si parla di legge elettorale, di modalità elettiva per assicurarsi la propria poltrona e si demanda, non so a chi, la risoluzione per far fronte alla sicurezza della Nazione. Regna da parte di tutti, incoscienza e strafottentismo, mentre tutto intorno si gioca al massacro per impedire che le scelte vadano avanti e che uno straccio di sicurezza per tutti, si affacci e si confermi! Poco consola che una responsabilità collettiva sia l'unica realtà sulla quale provare a sfidare la sorte! Dunque, la confusione regna sovrana!

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  5. Il quadro a tinte scure dipinto dal colonnello Morelli è realistico e molto preoccupante. Occorre certamente intervenire prima che sia troppo tardi. Non credo, però, che, un intervento militare della sola Italia risolva i problemi. Se intervento militare ci deve essere, tale intervento, deve essere di una coalizione di stati che, sulla base dell'identificazione del comune nemico da combattere, il terrorismo, operino innanzitutto interventi sui diversi piani politici, ed economici,e, falliti questi interventi, progettino interventi militari congiunti, col benestare dell'ONU.

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  6. Il sig. Colonello Marcello Morelli, ha posto all'o.d.g una questione che dovrebbe preoccupare tutto il mondo, non solo l'Europa, e l'Italia in particolare.
    Io affermai una volta, non per giustificare l'immigrazione, ma per far capire meglio ciò che intendevo dire, che chi muore di fame, o a causa della guerra, o per tutti gli altri motivi noti, cerca la salvezza dove pensa di trovarla.. E' evidente che il paese più vicino geograficamente a questi disperati siamo noi.
    Che fare? Io credo sia giusto intervenire nell'immediato per salvare delle vite umane, ma, nello stesso tempo, credo sia anche giusta la preoccupazione di tutti coloro che ritengono che il nostro Paese non possa dare ospitalità ad una migrazione che sta assumendo dimensioni bibliche.
    Secondo il mio punto di vista, l'ONU dovrebbe predisporre un piano, che comprenda anche l'intervento di terra, per far si che tale migrazione cessi, e comunque non sia solo un problema per l'Italia.
    Desidero chiarire subito che non penso che l'attuale governo Italiano sia in grado di affrontare seriamente la questione, infatti non lo sta facendo.
    Penso anche che questa migrazione non debba esser vista in base alle proprie convinzioni politiche, sarebbe solo propaganda spicciola, ma bensì come un problema che deve essere risolto da tutti, e col contributo di tutte le Nazioni.
    E' di questa sera la notizia che sull'ultimo barcone arrivato sulle nostre coste, alcuni mussulmani hanno buttato a mare (un dozzina sembra) di altri disperati Cristiani, solo per odio religioso. Eh no, questo è un fatto gravissimo che deve essere valutato con la giusta preoccupazione che desta la lotta religiosa dei mussulmani contro chicchessia. Ciò non è giustificabile in nessuna maniera, è un elemento che deve far riflettere i nostri governanti........ ammesso e non concesso che siano preoccupati quanto tutti noi.

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  7. Mi sentirei solo di dire, senza tema di essere smentito, che la situazione internazionale illustrata da Morelli non ha alcuna speranza di trovare uno sbocco positivo, finchè saremo nelle mani della compagine governativa come quella attuale, del tutto inadatta a risolvere problemi lontani anni luce dalla loro caratura politico-istituzionale. Temo che questo Governo Spot possa occuparsi solo di piccole beghe di potere interno, attraverso twitter, slogan e battute. Per favore non chiediamogli altro

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  8. Gloria Trizzino16 aprile 2015 22:46

    Per quanto riguarda la situazione libica, non sono abbastanza ferrata per dare una opinione che possa risultare abbastanza obiettiva. A mio avviso i nomi dei ministri menzionati sembrano indicativi della competenza militare. Di cero occupare l'esercito per arginare lo sbarco di terroristi, mi sembra un poco tardi visto ne abbiamo esportati non pochi. Piuttosto il mare mediterraneo sta somigliando sempre di più al mar morto. Evviva l'Italia delle forze armate!

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  9. Francesco Salvi17 aprile 2015 09:53

    gen. Morelli potrebbe chiarisse meglio cosa intende per soluzione militare?
    Lei parla di intervento manu militari in Libia? Oppure di blocco su una specifica linea sulle acque internazionali, o al confine di quelle territoriali, con respingimento coatto.
    Ringrazio

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    1. Marcello Morelli19 aprile 2015 16:40

      Chiedo scusa per il ritardo nel rispondere. Sono necessarie entrambe le azioni. Nell'immediato, il blocco navale al limite delle nostre acque territoriali con il chiaro mandato di impedirvi l'ingresso ai barconi. Trattandosi di difesa del confine marittimo può essere attuato senza la copertura/mandato degli organismi internazionali. Nessuna differenza fra confine marittimo e confine terrestre, la Spagna impedisce l'ingresso dei clandestini nell'enclave di Ceuta con sbarramenti e se necessario con l'uso delle armi. Questo ovviamente non risolve il problema delle partenze dalle coste libiche e queste possono essere impedite solo con un intervento militare teso a ristabilire l'autorità del governo legittimo, quello di Tobruk riconosciuto internazionalmente, sull'intero territorio. Si tratterebbe di un intervento multinazionale sotto egida ONU ma non sotto comando dei burocrati onusiani vista l'inefficienza della catena di comando già dimostrata in altre operazioni. Facile a dirsi ma decisamente difficile da realizzare e comunque tardivo per due motivi. Il tempo gioca a favore dell'ISIS, uno dei fattori destabilizzanti del paese, che continua rafforzarsi con l'adesione di altri gruppi jihadisti minori e ad estendere il proprio controllo sul territorio. Il secondo aspetto è connesso all'incremento del traffico di clandestini che l'Italia non è più in grado di accogliere e pertanto il blocco delle partenze è indilazionabile e non si concilia con i tempi burocratici dell'ONU, ammesso che vi siano al suo interno i margini per una risoluzione che autorizzi l'operazione militare in Libia. Purtroppo siamo in ritardo di fronte a un fenomeno che sta esplodendo e che sta dando luogo a tragedie quale quella odierna con 700 annegati. Da parte del governo italiano vi è stata finora assoluta passività sul piano europeo e internazionale di fronte al caos libico e le conseguenze che ne stanno derivando per l'Italia.
      Le Forze Armate italiane d'altra parte non sono in grado di affrontare da sole il complesso problema libico se non con azioni dal titolo "si fa ma non si dice" in attesa che ONU, NATO, UE prendano atto dell'indifferibilità di un'azione militare.. Le nostre Forze speciali, gli incursori di Marina in prima luogo, sarebbero in grado di condurre operazioni coperte per procedere alla distruzione dei natanti destinati al trasporto dei clandestini che stazionano davanti alle coste libiche. Ovviamente operazioni irrealistiche, ai nostri politicanti verrebbe l'orticaria al solo sentirne parlare!

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  10. Francesco Salvi17 aprile 2015 09:54

    Correggo chiarisse in chiarire.

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  11. Mi chiedo: ma gli immigrati in mare a centinaia su barconi con donne e bambini e che magari sono in pericolo che facciamo li salviamo o no?

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    1. Marcello Morelli19 aprile 2015 22:01

      Certo, vanno salvati e l'unico modo è non farli partire dalla Libia e ancor meglio fare in modo che non lascino i loro paesi, fornendo lì assistenza. Gli oltre 700 annegati di ieri, i circa 400 di alcuni giorni fa che dall'inizio dell'anno portano a oltre 2.000 i morti nella traversata lo dimostrano. Fra questi c'erano anche donne e bambini!

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    2. Ha ragione

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  12. C'è la storia, e c'è una filosofia della storia con le sue leggi e le sue contraddizioni.
    Ma così è!
    Ed è difficile capire come, quando un popolo abbia raggiunto un suo benessere (tanto sta riguardo la nostra civiltà, comprese le conquiste della scienza), sia sempre pronto un attacco imprevisto a rovinare la festa!
    Tutte le più grandi civiltà sono cadute sulle regole di destini implacabili. Dall'Impero Assiro a quello di Roma, da Carlo Magno a Carlo V, dall'impero di Napoleone alla grande Germania di Bismark e poi Hitler, Mussolini......
    Una logica dunque nemica dell'uomo?
    Parrebbe proprio di sì, se essa non avesse le sue ragioni!
    L'uomo è chiamato dalla storia ad un impegno costante, pronto ad affrontare le avversità qualora avessero a presentarsi; cioè a dare regole al suo destino.
    Ma egli - contro logica- è maggiormente teso ad assolvere al compito affidatogli nei momenti di carestia; meno in quelli di abbondanza.
    Anzi, proprio quando raggiunge l'apice, lì è il pericolo; stando meglio ci si lascia andare, nella certezza di una presunta linearità futura!
    Decadono i costumi, le religioni si adeguano, tutto è permesso oltre ogni licenza, aumentano le pretese; contemporaneamente si diffonde quel senso di malessere che tutti avvertiamo, di scontentezza, un'epidemia del vuoto.
    Ne conseguono fatalmente:
    -L'impoverimento economico non previsto neanche questo, dovuto alla illogica sovrapproduzione di beni di consumo non più assorbibili dal mercato anche per l'allineamento al sistema consumistico occidentale di altri paesi ormai fortemente concorrenti pure tra di loro.
    -L'impoverimento, altrettanto illogico, di quei valori necessari, nonché di quell'energia di patria virtù, per affrontare prontamente le avversità che la storia prima o poi presenta.
    Così oggi ci troviamo del tutto impreparati di fronte a quest'esodo in massa di poveracci in fuga dalla guerra; e ancora di più impreparati all'attacco, ormai in atto, di fondamentalisti islamici organizzati in veri eserciti, pronti ad abbattere a qualunque costo -e lo dicono- le terre d'occidente, infestate da Satana.
    Da una parte ci attaccano sui loro territori, proprio lì dove abbiamo molte fonti di approvvigionamento di materie prime (e li sfruttiamo), e dall'altra ci invadono “con dolcezza” attraverso l'invio di loro infiltrati su barconi di fortuna, o per via terra dall'est.
    E noi, qui a tentennare, a non voler capire la gravità delle cose, con un governo che non prende posizione, che pensa ancora di risolvere tutto con la diplomazia; guardando ad un'Europa che non ha alcuna intenzione di intervenire; anzi va bene così: l'Italia destinata all'invasione!
    Associazioni che ci mangiano, chiese che parlano di fraternità e accoglienza con la stessa irresponsabilità di sempre e che chiedono ai cittadini di aprire caritatevolmente le porte delle loro case a questi “poveri sfortunati”; e in verità i più lo sono, ma, alla fine, si ritrovano pure loro parte attiva di questa invasione; inconsapevolmente...ma danno una mano.
    Poi la mafia, la corruzione, gli speculatori, le associazioni che ci campano.....
    Avvicendamento di civiltà?
    La filosofia della storia riordina a modo suo i destini del mondo?
    Piano della storia o no..... mala tempora currunt!

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  13. Giuseppe Vullo17 aprile 2015 23:39

    Il commento di Fausta Fabbri, filosofa e sottile intellettuale, e più che un articolo ! una rivisitazione filosofica un pò meccanicistica ed ineluttabile,(i popoli giovani sostituiscono quelli vecchi) o (l'eterno conflitto tra l'eros ed il tanatos), dove c'è una storia, una antropologia, una fisica, ed una filosofia della storia...ordinatrice dei destini del mondo. Che fine ha fatto il dio delle religioni monoteiste, che ci ha creato a sua immagine e somiglianza e che forse nel momento del disegno creativo...nella costruzione dell'uomo, ha commesso qualche errore e questi più che un riordino filosofico della storia, ci portarà ad un Kaos globalizzato della storia ? Ma il dio delle religioni moneteiste, quindi il dio di Abramo, non aveva un piano di "salvezza" per quegli uomini creati a sua immagine e somiglianza e quale dei tre e quello giusto ? Quello Ebraico, Cristiano o islamico...? Infine questo riordino filosofico della storia avverrà con l'alluvione islamica dell'occidente infedele e cristiano e se è cosi...possiamo già preparare la nostra "cervice sul ceppo sacrificale" alla scimitarra risolutrice e purificatrice del lezzo peccaminoso e blasfemo, degli infedeli Cristiani e atei dell'occidente ? Oppure ci potrebbe essere una seconda via (militare violenta), come il ruvido ragionamento del militare, estensore del presente articolo e come ancora la superiorità economica, militare, tecnologica, della scienza e della tecnica, ancora ci potrebbe consentire in maniera autoritaria e violenta,(chiaramente con sospensione ineluttabile di alcuni principi liberali, e cristiani, del porgere l'altra guancia od amare il proprio nemico, che ha funzionato con l'impero romano ormai in disfacimento e con dei fasulli) e quindi il riordino filosofico della storia avverrebbe, come sempre manu militare e con la soppressione anche fisica dei nemici, mors tua vita mea, quindi iniziamo con l'invasione della libia, arruoliamo i nostri disoccupati, risolveremo cosi anche questo problema sociale e ripaghiamo il nostro debito pubblico conquistando, sempre manu militari, le risorse energetiche dei satrapi islamici ? Ma se dobbiamo soccombere agli arabi, cinesi o indiani...morte che devi fare presto sia...nel frattempo la nostra vita nelle mani del boy scout Renzi, di Mogherini, dei ministri che si chiamano Gentiloni, Gianni e Pinotti...è poco rassicurante e più che vita mi pare agonia ! PS il mio suggerimento chiaramente è puramente didascalico e speculazione filosofica, come la proffssa Fabbri suggerisce. Rassegnamioci con i grandi della filosofia greca...i platonici, i sofisti, gli epicurei, infine gli stoici...tanto la morte non esiste...infatti se c'è l'uomo non c'è la morte e viceversa...!

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    1. Grazie, soprattutto per aver reso più chiaro e definito il mio commento.

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  14. Antonella Deri18 aprile 2015 10:39

    Indubbiamente l'immigrazione libica è un grosso problem, ne arrivano veramente tanti e i centri di accoglienza italiani sono al limite, praticamente al collasso. L'Europa, invece di latitare, dovrebbe intervenire e aiutarci, visto che, data la vicinanza, la loro prima tappa è proprio l'Italia. Chiamo in causa l'Europa perchè noi da soli, senza aiuti, non ce la possiamo fare oltretutto è un problema che riguarda l'Europa intera, quindi tutti i capi di stato,compreso Renzi, dovrebbero trovare una soluzione in modo da poter aiutare queste persone che scappano disperate da una situazione drammatica. Come ho avuto modo di dire altre volte,non credo che con questi barconi arrugginiti arrivino terroristi ma piuttosto tanti disperati stremati da un viaggio al limite della sopportazione e accatastati l'uno sull'altro.

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    1. Francesco Salvi18 aprile 2015 10:49

      Certo, cara signora Deri, non arrivano certo i terroristi con i barconi, quelli viaggiano comodamente in aereo...
      Scusi la battuta, ma in Italia tutto è possibile.
      Comunque, la Spagna questi problemi di sbarchi incontrollati non ce li ha.
      Chissà come mai, dal momento che la distanza tra le Colonne d'Ercole, è quella minima tra l'Africa e l'Europa.

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  15. Marisa Bignardelli18 aprile 2015 13:02

    La complessità dell'argomento non si esurisce con il commento,provo a dare il mio contributo.Mi ha toccato l'articolo per quello che dice ma soprattutto per chi lo dice.Gli aspetti forti sono due!L'immigrazione e i forti pericoli ad essa legati e una classe politica che non ci fa stare sereni perchè incapace!Tutti ormai ci rendiamo conto(anche i più buoni e pietosi)che l'afflusso di questi emigranti va fermato,che i risvolti economici,sociali sono gravissimi!!E il dubbio atroce che importiamo guerriglieri dell'ISIS,ci fa stare male!!!Gli ultimissimi accadimenti poi..................Un nostro peschereccio sequestrato,dei disgraziati buttati a mare da altri immigrati ,solo perchè cristiani.Ma ci rendiamo conto che arrivano già armati e nuitriti di odio ,in un paese cristiano?Mentre gli altri stati si organizzano per respingerli,noi organizziamo navi taxi!!!Il costo per ciascuno di essi è 900 euro al mese,tolti a cittadini italiani indigenti !!!Nelle migliori delle ipotesi,il razzismo prenderà piede anzi c'è già!Una volta partiti con il loro Kit di rifugiati che comprende telefono satellitare e numero di cell.per chiedere aiuto,che si fa ?Non si possono lasciar morire.Allora non dovrebbero partire.Ma io pensavo che ci fosse un accordo in tal senso con la Libia che doveva anche approntare centri di accoglienza(Tutto con finanziamenti elargiti) Molti di questi immigrati sono clandestini e dunque bisogna accertare il loro stato di rifugiati ed ecco nell'attesa,mettere a loro disposizione alberghi e strutture !Ma i magistrati dicono che bisogna abolire il reato di clandestinità,perchè è inuitile Intanto la malavita fa affari e l'ISIS riceve i finanziamenti per la sua "Crociata!!!!L'inettitudine politica fa il resto per farci stare agitati.Non è più tempo di azioni diplomatiche,anch'io sono in accordo con Morelli per l'intervento militare con tutte le nazioni unite Il problema non è solo nostro !!!!L'ISis da banda ben organizzata,rischia di diventare un esercito ben equipaggiato!Mi sa che,se continua così,presto saremo noi a prendere i barconi della disperata speranza!!!!!!!!!!!

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    1. Certo... signora Bignardelli, l'argomento è molto complesso, ognuno di noi può dare solo il proprio contributo al blog, ed eventualmente continuare a piangerci addosso. Credo di essere stato chiaro nel mio commento di apertura, abbiamo un potere politico frammentato ed inetto che non riesce a darsi una identità per una politica sull'immigrazione.Ma... cara signora Bignardelli, la cosa più spaventa di questa Europa ...cosiddetta Unita, che si defilano da questo gravissimo problema, quegli stati europei che da secoli hanno creato con il loro colonialismo, un'Africa sfruttata e povera. In sintesi ora la nostra Italia si trova a gestire una emergenza che altri hanno creata.

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  16. Non mi va di commentare! Lo Stato è complice della grande speculazione che c'è attorno all'immigrazione. L'Europa non vuole difendersi da nessuna invasione, il naviglio libico va affondato prima che carichi un solo essere umano, se si vuole si può fare, ma non si vuole! Si possono dirottare i flussi in Francia, in Spagna, in Germania, in tutti i Paesi dell'Unione, non si vuole! Fa comodo a chi? A speculatori italiani, autorizzati da uno Stato connivente! Ci costerebbe meno aiutare i Paesi d'origine, in questo pelago tutti ci stanno bene, e che nessuno si lamenti quando il fenomeno già incontrollabile ci porterà nel caos!

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  17. Liliana Olivieri18 aprile 2015 20:40

    Morelli mi sembra molto tollerante nel suo articolo che mette in luce la situazione libica e la minaccia per l'Italia di infiltrazioni terroristiche. Voglio fare una considerazione che al colonnello è sfuggita. L'invasione di migranti provenienti dalla Libia è tale da essere di per se stessa una minaccia per il nostro paese, ma non per L'Isis bensì per la marea di migranti che sbarcheranno in Italia. In quanto a una invasione dei terroristi, non mi preoccuperei che possano arrivare con i barconi, lui ignora forse che i terroristi in Libia hanno fatto una loro sede in Libia perché è una terra ricca di risorse e quindi possono fare i pascia'! Forse pochi sono informati che in Turchia vi è la più grande formazione di questi individui e quelli da temere non provengono dalla Libia bensì dalla Turchia. Questo i grandi delle nazioni lo sanno ma non si muovono perché per loro tenere il piede in tante scarpe è molto remunerativo.

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    1. Marcello Morelli21 aprile 2015 11:46

      Gent. Sig.ra Olivieri, se vogliamo ampliare il discorso allora il problema "infiltrazione terroristi" lo abbiamo anche molto più vicino, poche ore di navigazione dalle nostre coste adriatiche o in alternativa via terra attraverso Croazia e Slovenia dove il nostro confine nord-orientale è estremamente permeabile. . E' ben noto infatti che i Balcani, specie Bosnia e Kosovo, stanno diventando una polveriera. Molti cosiddetti "afghani" che combatterono contro i Serbi in Bosnia (costituirono ben tre Brigate supportate dagli USA) sono rimasti nel paese e costituiscono il nucleo attorno al quale si stanno radunando giovani jihadisti bosniaci. La bandiera dell'ISIS sventola in molti villaggi della Bosnia centrale. Quanto al Kosovo, è in atto la radicalizzazione dei musulmani ad opera di imam fai da te che hanno già inviato jihadisti kosovari in Siria.

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  18. Virgilio Vazzari18 aprile 2015 20:58

    L'Italia non può essere vista come una Balia, per prendersi cura di problemi che riguardano L'ONU e se si prende cura di questi fuggitivi e disperati, lo deve fare in collaborazione e, con il sostegno Internazionale e della Comunità Europea.
    L'Immigrazione incontrollata a gli stessi fini del Cavallo di Troia, quando si aprirà gli occhi sarà troppo tardi.
    Il buonismo e l'accoglienza deve essere controllata, qui Dio non centra, la responsibilità e solo umana un quanto a noi è affidata la libertà e la saggezza e anche il dovere di difendere le nostre famiglie e la cultura cristiana in qui ha le radici la nostra civiltà.

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  19. Chissà se all'autore dell'articolo piace l'odore del napalm al mattino, e magari anche le musiche di Wagner.
    Al colonnello Bill Kindore piacevano tanto.

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    1. Marcello Morelli19 aprile 2015 16:43

      Grillo, nonostante tutto, riesce ancora a fare battute più divertenti delle sue sig. Volpe.

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  20. SALVATORE DI MAGGIO19 aprile 2015 00:34

    L'Europa ha il dovere di affiancare l'Italia, potenziando il monitoraggio dei mari e le misure in corso con l'operazione Triton. Ma anche attivando politiche di cooperazione e di dialogo in tutte le regioni dell'EUROMED, in modo da sostenere e diffondere le azioni di pace.

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  21. Marcello Morelli19 aprile 2015 17:45

    Al sig. Sergio Volpe mi permetto di ricordare quanto da lui scritto nell'articolo di LUNEDÌ 11 AGOSTO 2014
    Iraq. Se non ora quando?
    “Gli stati che hanno eserciti ed onore intervengano, e subito, altrimenti prendano i loro costosissimi armamenti, F35 compresi, e si li ficchino la dove sanno.”
    Quanto a napalm e Wagner non è da meno.

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  22. Anche se non ne sono certo, temo che io e lei possibilmente abbiamo un concetto di intervento diverso.
    Ma comunque, non mi sento affatto in contraddizione con me stesso per quello da me scritto LUNEDI UNDICI AGOSTO 2014.
    Il fatto poi, che lei si sia presa la briga di fare una mini-ricerca sulle mie posizioni mi onora, e per questo la ringrazio e la saluto cordialmente.

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  23. Marcello Morelli19 aprile 2015 21:01

    Per discutere bisogna avere argomenti e lei me li ha forniti con il suo articolo. La ringrazio per il contributo. Cordiali saluti.

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    1. Non ci faccia caso, gen. Morelli.
      questo è un blog assai mediocre.

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    2. Gentile anonimo, ci aiuti lei a migliorarci. Ci dia qualche consiglio. Anche anonimamente. Cordialmente.

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    3. Ascoltate quello che dicono gli altri.
      Leggete con attenzione.
      Non abbarbicatevi su posizioni preconcette.
      Valutate con onestà intellettuale le posizioni di chi la pensa diversamente da voi.
      Non fate sfoggio di vanità culturale.
      Umiltà e dubbio in ogni cosa.
      Argomentare per amore della verità e non per orgoglio di averla vinta a tutti i costi.
      Dimostrate con fatti, riscontri e ragionamenti logici tutte le vostre affermazioni.
      Levati la fissazione sull'anonimato, peraltro basata sul nulla.
      Ti basta?

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    4. Grazie dei consigli ne terremo conto. E come vedi ascoltiamo tutti.
      Ma per sottolineare alcuni aspetti credo sia utile dire che:
      1) Questo blog non ha sono posizioni preconcette, lo testimoniano le posizioni diverse e anche fortemente contrapposte ospitate tutte con pari dignità
      2) Gli autori scrivono assumendosi la responsabilità di ciò che affermano
      3) Chiunque, con l’inserimento di commenti, può argomentare liberamente scrivendo ciò che pensa, senza alcun controllo preventivo
      E non crediamo di avere la fissazione dell'anonimato. La sua presenza del resto lo dimostra ampiamente. Altro discorso è il buon gusto che comunque rimane una faccenda personale.
      Sempre cordialmente

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    5. Si lo testimonia il fatto che appena uno la pensa diversamente, anzichè contestare, argomentando, le posizioni avverse, gli date bellamente del fascista.

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    6. Caro “anonimo”, probabilmente qualcuno, compreso il sottoscritto, ha esagerato con il definirLa “fascista”. Sarebbe stato meglio dire che le tesi sostenute potevano far ricordare certi tempi. Ma non si è trattato soltanto di contestare un pensiero diverso.
      Nel suo commento del 20 aprile alle 9.53 sono stati utilizzati termini molto poco carini nei confronti di chi sostiene altro. E cioè: idiozia dei semicolti sinistri, coglioni di buonisti sinistri , “intelligentoni”, scatole craniche riempite di segatura, idiota, bacchettone.
      Pertanto, superato, spero vivamente, questo incidente, mi auguro si possa continuare a dibattere sui temi trattati, senza fare apprezzamenti sulle persone che intervengono a qualsiasi titolo.
      A presto, e magari chissà potrebbe proporci un suo articolo (ovviamente non anonimo…).

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    7. Giangiuseppe,
      sei una brava e degna persona e meriti una ulteriore specificazione.
      Quello che dico vale nel linguaggio dell'uomo comune ed in diritto.
      Una cosa è la genericità di una affermazione, altra la specificità della stessa.
      Se io dico bacchettoni baciapile in senso generico, non offendo una persona in particolare. Se qualcuno si sente leso dalla frase, è perché si identifica nella stessa categoria e ciò, non è un mio problema.
      Altro è, invece, l'affermazione come quella che ti ho appena riportato di tale Paolo. Quella mi pare chiaramente offensiva ed esplicativa della differenza tra affermazione generica e affermazione specifica.

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    8. Dimenticavo, anche per me la questione è chiusa, ma metti a cuccia i tuoi cani (occhio alla genericità, anche se sono giustificato dalla provocazione)

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  24. sembra il discorso della montagna

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    1. Embè? Ti pare così peregrino o fuori dalla realtà, quello che viene detto.
      Amico mio, è l'abc del buon argomentare.
      E non lo dico io, lo diceva Aristotele già secoli addietro. E nei secoli l'uomo non è cambiato quanto a natura.

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    2. Marcello Morelli21 aprile 2015 11:54

      Se luca ha qualcosa da aggiungere lo faccia con un argomentato commento. Saremo tutti lieti di conoscere il suo punto di vista sull'argomento. Se lo conosce.

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    3. Ma che devono argomentare, questi sanno solo parlare per luoghi comuni.
      Se financo Giulietto Chiesa (che questi manco sanno chi è) è propenso a intervenire nei loro territori, la dice lunga sulla reale portata del fenomeno.

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    4. Vede gen Morelli?
      Come volevasi dimostrare.

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  25. A V V I S O: da questo momento qualsiasi commento, anonimo o meno, contenente apprezzamenti negativi o insulti a persone, sarà immediatamente eliminato.

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  26. Gentile direttore,
    immigrazione significa anche questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=V5L5MWuyixo

    https://www.youtube.com/watch?v=dNJ-u27l0Us

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