mercoledì 27 marzo 2013

I NUOVI POLITICI

Salvo-Geracidi Salvo Geraci - “Secondo gli anarchici, i problemi sociali come il crimine e l'ignoranza e l'apatia delle masse sono un prodotto della stessa società autoritaria: secondo gli anarchici, mantenere gli individui perennemente sotto un'autorità superiore fa sì che questi non siano più capaci di comportarsi autonomamente,
senza un capo che gli comandi cosa fare; inoltre qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà il più possibile di rendere i sottoposti non autonomi, e di creare bisogni negli stessi …; secondo la prospettiva libertaria quindi lo Stato non ha alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere.”
È, questa, una definizione che ho tratto testualmente da Wikipedia, la nota enciclopedia on-line. L'ho riportata poiché - avendola letta e riletta con attenzione - m'è sembrato che sia (al di là della necessaria formulazione didascalica) abbastanza aderente al concetto che intendo esprimere, e, in sostanza, congrua anche per definire una certa strategia "libertaria" che ritengo stia correndo sul filo insieme a tante altre nel momento attuale.
Non c'è dubbio, infatti, che nel giro di pochi anni, siano saltate alcune classificazioni partitico-politiche tradizionali, presenti nel nostro glossario e nella nostra mente, pur con le dovute modificazioni e adeguamenti alle diverse contingenze. Tali blocchi di classificazioni erano in uso alcune da un settantennio, altre addirittura da più di un secolo e mezzo. Ce n'è abbastanza per far saltare anche i sistemi di pensiero di molti tra noi.
In questo breve ragionamento farò solo un cenno alla cosiddetta vicenda dei “grillini”.
Ritengo, infatti, che abbiano avuto in qualche modo l'effetto di una risposta ad una grande tensione sociale e finanziaria, e che quindi, se così vogliamo dire, abbiano risposto ad una necessità storica.
La storia, come sappiamo, trova sempre i personaggi giusti nel momento giusto; e nella fattispecie, uno di questi è stato Beppe Grillo. Un pizzico di malizia mi suggerisce che probabilmente egli stesso, o il suo mentore Casaleggio, certamente devono aver preso visione di alcuni testi, e soprattutto film, che prefiguravano una situazione del genere e che individuavano con precisione lo scenario che poi in realtà in Italia si è riproposto (un comico anarcoide che fonda un partito che sbaraglia tutti i concorrenti).
Particolarmente, dopo il voto alla Camera, tutto mi sembra cominci a "normalizzarsi"; magari un po' di "bon-ton" in più... direi quindi, con sufficiente sicurezza, che stiamo già vivendo il "post-grillismo".
Non mi facciano sorridere poi con il "modello siciliano". Non esiste alcun modello siciliano! C'è soltanto il buon Crocetta che, privo di maggioranze certe, all'interno di quel pantano che è la politica siciliana, tenta disperatamente di aggrapparsi ora ad una sponda, ora all'altra, secondo la momentanea scivolosità.
E non gli par vero che questo gran parlare che si fa a livello nazionale della situazione siciliana, gli dia la possibilità di un credito che mette in difficoltà anche i grillini, i quali, prima o poi, sanno di dover trovare un approdo. Perfino il Grillo nazionale parla bene di Crocetta... e dunque...
In questa situazione tuttavia il Presidente sa di essere in equilibrio incerto; nella condizione di chi è sempre debitore, in questo caso di alcuni consensi.
Per questo egli ed i suoi assessori, senza cattive intenzioni magari, sono costretti ad allestire spettacoli pirotecnici e, in qualche caso, a cominciare anch'essi con la pratica perversa delle promesse e delle ritrattazioni.
In tutto questo la rabbia del popolo, momentaneamente mitigata, ricomincia a montare. A ragione, direi.
Infatti moltissime persone hanno abbandonato i riferimenti politici di sempre che comunque ogni tanto elargivano qualche opportunità, magari ultimamente solo in termini di informazione privilegiata, per darsi a loro che, dichiaratamente non danno alcunché, e che tuttavia non assicurano né governabilità, né pace sociale, né assenza di discriminazioni!
Lo abbiamo appena visto nella vicenda dei dipendenti Cefop. Tutti i 1000 raccomandati? Allora tutti a casa! Non raccomandati? Allora tutti dentro! Ma che senso ha mettere dentro 700 circa per lasciare il resto fuori?
Beh, il problema non esiste... assicurano Assessori e Presidente! Dopo estenuanti trattative il governo dichiara alla stampa di avere trovato la soluzione a tempo indeterminato e per tutti i rimanenti.
Salvo poi rimangiarsi la soluzione per barattarla con un contrattino a tempo determinato per alcuni mesi (intendiamoci: a condizione che firmino la rinuncia a qualsiasi azione legale! Incredibile, vero?). Chi si mette infatti contro alcuni Sindacati ed i Commissari nominati da un importante Ministro?
Ancora: Crocetta fa un clamoroso annuncio ad effetto circa la prossima occupazione negli enti locali di 2500 giovani. E mette in mezzo fondo di coesione, ovviamente anche il trasferimento dei fondi dallo Stato, mentre – ricordiamolo – incombe il patto di stabilità.
Tutto ciò mentre noi qui abbiamo lavorato per mesi su un disegno di legge ed un connesso sistema di incentivi e garanzie, che, molto probabilmente, se adeguatamente preso in considerazione, avrebbe potuto costituire un serio programma di occupazione per il futuro per tantissimi giovani oltre che un sostegno per le piccole e medie imprese.
Ma la campagna elettorale è finita (attenti però: potrebbe ricominciare presto). Non serve più che un gruppo di folli malmessi (solo alcuni) diano loro il consenso proprio, di parenti, amici e conoscenti, ed il loro contributo in termini di tempo, fatica, esperienza e lavoro.
Adesso non si risponde più alle innumerevoli telefonate, dall'alto di uno scranno dell'Assemblea regionale siciliana. Non si invita più al tavolo della dirigenza del convegno di partito, ora che si occupa la poltrona di Governo.
Da qui il mio riferimento iniziale a Wikipedia, a proposito dell'anarchismo: “…qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà il più possibile di rendere i sottoposti non autonomi, e di creare bisogni negli stessi sottoposti… secondo la prospettiva libertaria quindi lo Stato non ha alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere…” Chiaro, no?!
L'ultima stoccata infine a noi stessi: io e Gianni con il disegno di legge sul lavoro, il caro Pino con la decrescita felice, Sergio con la sintesi politica... tutti quanti - fottuti idealisti - a scrivere con il massimo del nostro impegno e della passione in questo blog… vogliamo continuare a farlo? Probabilmente sì, ma è importante che sappiamo che è tutto un discorso ‘ inter nos’… che i politici - se ci leggono - escono fuori, allo scoperto, solo quando gli conviene.
E, infine (a parte la nostra – spesso – inguaribile pigrizia!), perdonatemi, se prima, ciascuno di noi, individualmente, valeva, anche politicamente, qualcosa… adesso, tutti insieme, non valiamo più un ”beneamato…”!
SALVO GERACI
27 marzo 2013






















9 commenti:

  1. Ognuno di noi vale o non vale per le cose che fa e che propone.
    Da qualche tempo la politica, e in questo la mia condivisione su quanto scritto da Salvo è totale, ha cambiato pelle. O meglio, sono cambiati i personaggi, i metodi, le motivazioni. Sbagliato fare riferimento ancora alle liturgie dei partiti per come li abbiamo conosciuti. E sbagliato, ancor di più, sminuire il significato delle novità arrivate come un forte vento inatteso. La cosiddetta casta lo è sempre di meno e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. L’approccio dei cittadini verso il personale politico è, anche quello, cambiato. Siamo passati dall'adulazione e dalle attese piene di speranza alla repulsione e alla sfiducia piena.
    Ma a questo va aggiunta una nuova presenza sulla scena politica fatta di gente comune che intravede nella partecipazione diretta la vera svolta per una rivoluzione (finora) culturale. Che porterà, inevitabilmente, ad una dimensione completamente diversa, ad un modo di intendere e di fare politica lontano, molto lontano, da ciò che abbiamo visto e, spesso, condiviso per tanto (troppo) tempo.
    Per quanto riguarda “noi”, quelli di PoliticaPrima, gli amici che si sono ritrovati in questa avventura che dire. Abbiamo creato questo giocattolo, ci siamo ritrovati nelle discussioni, abbiamo cercato di essere presenti nel dibattito politico con le nostre argomentazioni. Abbiamo avanzato proposte come l’iniziativa sulla ludopatia che sta tanto a cuore a Giuseppe Arena e altre idee rimaste scritte sul blog. E poi, in ultimo, abbiamo pensato al progetto per il lavoro. Un’opera ideata e portata avanti con passione e competenza da Salvo Geraci con un mio modesto contributo. Ma, purtroppo, ancora non siamo riusciti a farla diventare un qualcosa di più concreto.
    Ci tenteremo, cercheremo di coinvolgere altri amici, politici, forse disattenti, o troppo impegnati.
    Ma per “fare”, per trasformare l’idea, le proposte, anche quelle ottime, in atti concreti, in iniziative operative, ci vuole impegno. C’è bisogno di operosità. Di condivisione, di tanta collaborazione. E, soprattutto, crederci.

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  2. L’articolo di Salvo mi è piaciuto moltissimo. Condivido il 100% del contenuto.
    I problemi sociali fondamentali non trovano soluzione perché il sistema partitico di questo ventennio maggioritario applica proprio quelle motivazioni “rubate” agli anarchici. Anche se, secondo me, la volontà e l’opera di creare problemi alla massa e lasciarla in quel pantano è il progetto della casta (unita e compatta come un monolite) che emana un “fantasma” con efficaci sembianze di illusione corporea che è, per l’appunto, questo sistema politico di “finti” partiti (tutti).
    Il M5S di Grillo ha ripreso il concetto anarchico, citato da Salvo, e ne ha fatto il proprio progetto politico operativo scardinante la politica “zombie” ed ha portato dentro le istituzioni oltre 160 parlamentari per “fare”, per “risolvere” i problemi che la casta (vero puparo degli attuali partiti) invece vuole congelare.
    I Grillini al momento rimangono l’unica alternativa all’apparato buro-politico. Queste consultazioni hanno messo a nudo il terrore dei 2 maggiori contendenti (PD e PDL) per il cambiamento, che hanno un voglia matta di inciuciarsi pur di non ritornare al voto che li spazzerebbe via drasticamente.
    Francamente non credo che Grillo, comunque, possa tirare a lungo con il suo “niet” verso ogni proposta di collaborazione governativa. Penso che un governo Presidenziale affidato ad una personalità credibile, ma defilata, potrebbe essere la “casa comune” di legislatura di tutti e tre i maggiori partiti. Se Grillo restasse fuori, allora PD e PDL avrebbero disinnescato per sempre la novità M5S.
    In ultimo. In merito alla nostra “benemerita” attuale insignificanza politica , rispetto al peso occupato in passato, confido di condividerla, anche se credo che questo destino va allargato su vasta scala, fino a toccare ogni buon cittadino, e che anche questo sia frutto di una regia antidemocratica messa a punto ed in opera da 20 anni ai prossimi chissà quanti.
    Ciao Salvo. Auguri di buona Pasqua.

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  3. Antonio Russo28 marzo 2013 14:00

    Ho letto la proposta per il lavoro che ha fatto salvo geraci e mi sembra una buona iniziativa anche se non sara' facile realizzarla. i politici dovrebbero impegnarsi di piu' e pensare ai tanti disoccupati e alle scarse possibilita di lavoro che ci sono in sicilia. questo blog deve andare avanti per cercare di costruire qualcosa di buono ma ci vuole buona volonta. non so se i grillini saranno capaci di cambiare le cose in sicilia, mi pare che perdono tempo con il muos e con altre cose che non portano lavoro e occupazione.

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  4. E' bello e mi piace il concetto ed il progetto anarchico di Grillo e di Pasquale Nevone, mi piace a tal punto che bisognerebbe andare realmente oltre,se si vuole arrivare ad una società libera e felice. Grillo in questo momento,mentre io scrivo,sostiene che non occorre un governo,e neppure un parlamento cosi composto.
    Democrazia diretta, uno vale uno,senza rappresentanti o autorità di ogni tipo.
    Speriamo che Grillo riesca nel suo progetto,io vorrei mi credeste , vorrei che tutto questo si verificasse davvero,io vi assicuro che sarei realmente felice,spero che lo sareste anche voi, ma di questo un pò dubito.
    intanto come primo atto,occorrerebbe che nessuno pagasse nessun tipo di imposta,cosi da far saltare il sistema,e potere in breve approdare al nuovo e felice corso.
    Basta partiti,basta governi,basta tribunali e giudici,uno vale uno,costruiamo un mondo felice e diverso.
    Anche se non li conosco,come nessuno,a me piacciono davvero tanto le idee di Grillo.

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  5. L'articolo di Salvo Geraci,per molti versi interessante,offre l'opportunità,per chi ne abbia voglia,di cimentarsi nella difficilissima impresa volta a " capire",e sopratutto a "capirsi" .
    Comprendere la realtà che ci circonda,e nella quale siamo immersi,da protagonisti,oppure da comprimari,non è impresa agevole,che con qualche sforzo si può pure intraprendere.
    Cosa ben più difficile,considerata la progressiva,e sapientemente costruita dai gruppi dominanti,alienazione e spersonalizzazione dell'essere umano,e',appunto,CAPIRSI.
    La politica,come parte non secondaria della vocazione dell'uomo a governare i processi che lo riguardano come membro attivo e consapevole della società ,risente pesantemente di questa sorta di incomunicabilità .
    Uomini resi schiavi dalla civiltà (inciviltà)dei consumi,da consumatori,non per necessità,ma per induzione,sono diventato MERCE,e come merce sono trattati,non soltanto dal mercato,ma dagli stessi soggetti politici,che,non a caso,sono stati,quasi tutti,capeggiati da veri e propri venditori,autoproclamati si leader di quei supermercati che senza vergogna ne' ritegno continuavano a chiamare partiti.
    Restano sulla linea del Piave,coloro i quali ,a loro tempo,una scala di valori ideologici avevano,giusta o sbagliata che fosse.
    Sarebbe,tuttavia,miope e oltremodo riduttivo non vedere ciò che avviene sotto i nostri occhi.
    Può' piaceri,o meno,ma guardare nostalgicamente al passato non serve.
    Lo dico,con spirito critico,ed autocritico,a chi,magari con qualche buona ragione,pensa che i nuovi movimenti siano roba da buttare al cesso.
    Ben altro nella prima,nella seconda così detta repubblica si sarebbe dovuto buttare,prima e dopo Berlusconi,per intenderci.
    Ben altri,e più pericolosi"tragicamente e vergognosamente comici" abbiamo visto in questo povero paese.
    O no?

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  6. I politici del M5S rappresentano quel cambiamento culturale che sta rivoluzionando il modo di fare politica nel nostro Paese, spazzando via le vecchie logiche dei partiti. Ma questo non basta. Democrazia significa confronto. Perciò è giusto, visto che non hanno raggiunto il numero necessario per governare che i grillini si confrontano con le altre forze politiche, per poter formare un governo. In questo momento non si può perdere tempo con i giochi di palazzo. Le famiglie hanno urgente bisogno di sostegno. L’imprenditoria necessità di provvedimenti seri per far andare avanti le aziende. I giovani hanno bisogno di certezze. Allora non basta solo il cambiamento, ora ci vuole senso di responsabilità.
    Poi il blog. Da questo giocattolo, come lo definisce Gattuso sono uscite proposte e argomenti interessanti. Gli articoli attualissimi sul femminicidio, quelli culturali, quelli dal taglio cristiano meritano più attenzione. Poi gli articoli sulla ludopatia e il progetto per il lavoro, questi meritano approfondimento e studio, visto che più volte si è detto che le proposte devono essere trasformate in iniziative operative. Operosità e impegno si trovano, se si da il via. E il via deve partire dal direttore. Si deve solo passare dalle parole ai fatti.
    Buona Pasqua a tutti voi.

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  7. Caro Salvo interrompo il mio "silenzio stanco" per portarti la mia vicinanza e l'augurio della pasqua cristiana. Naturalmente il mio augurio cristiano è esteso a tutti gli amici, ma anche ai "nemici" come vuole il vangelo. Sono stato informato da Gianni che oggi pomeriggio da te ci saranno i saluti e gli auguri per le festività. Io non posso essere presente perchè da un pò di tempo sto male, anche dal punto di vista fisico. Perciò mi permetto di usare il blog in maniera impropria, per ribadirti il mio abbraccio, calore e solidarietà fraterna. Tutti sanno il valore di un gesto, una carezza sulla fronte, una pacca sulla spalla, una parola buona, un pò di compagnia nella solitidune esistenziale, una leggera brezza per l'anima, una..."speranza per domani". Non entro nel merito del tuo articolo che come al solito è profondo, più di quel che appare. Sul "cefop" ti potrei raccontare tanto fin dagli inizi. Il suo signore, i suoi vassalli, gli sciacalli, gli innocenti. Ma ormai tutto è finito ed il grillismo li seppellirà. Anche se ancora molti corvi volteggiano sul cadavere della formazione, scavando e spolpando fino all'ultimo residuo le frattaglie. CMQ ti abbraccio ed a presto.

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  8. Cari amici, permettetemi di fare qualche riflessione sui temi politici attuali, prima di affrontare il tema che così brillantemente ci ha posto l’amico Salvo Geraci.
    Ma siamo certi che il PD è destinato a scomparire, se si andasse alle urne, dopo che Giorgio Napoletano avrà dato un mandato per approvare la legge elettorale e quei due punti/tre punti, indispensabili per dar una risposta ai gravi problemi del paese, e che prenderà più voti il PDL, e quindi Berlusconi tornerà il premier?
    Ma siamo certi che di fronte questo spettacolo penoso, che stanno dando i grillini: persone ignoranti, arroganti, ipocrite che non sanno fare altro che ripetere, a memoria, la lezione che Grillo e il suo mentore gli suggeriscono con il suo blog mattutino, rivoteranno Grillo o Berlusconi?.
    Ma come, ancora gli italiani non hanno capito che Grillo e Berlusconi li hanno ingannati? e ci vanno ancora appresso?
    Ebbene si! Mi convinco sempre più, che io la penso, proprio come Sergio, perché gli italiani che lo hanno votato lo rivoteranno, vuol dire lo ha meritato, ed allora che ben ritorni Berlusconi.
    Gli italiani sono un popolo strano perché (contrariamente ai loro premier), sono fedeli e voteranno sempre non guardando mai l’interesse generale, ma guardando sempre più gli interessi di bottega, ossia il proprio personale interesse.
    Anche se li hanno preso in giro con le promesse non mantenute? Ebbene gli Italiani sono fatti così: una volta che credono o danno la fiducia ad un persona, tendono a giustificare tutto.
    Anche sulla lettera inviataci, del tipo agenzia delle entrate, che permetteva il rimborso dell’IMU, siccome hanno saputo che Berlusconi si trova nei guai per colpa della moglie Veronica, alla quale deve dare parechi soldi aspettano.
    Ma le bugie di Grillo quali sono? Il guaio è che noi quando Grillo parla, siamo attenti più alle proteste che alle proposte. E le proposte invece ci sono. Vi ricordateci quando diceva che occorreva lavorare di meno, e che era meglio che ognuno preparasse davanti casa il suo piccolo orticello. (Non si sa mai)?
    Egli vuole distruggere lo stato italiano, vuole uscire dall’euro ed iniziare quella “decrescita felice”, teorizzata da MUJICA, PRESIDENTE DELL’URUGUAY, cui il nostro blog ha dato ampio spazio. Ecco ciò che ha scritto un grillino “autentico” (vi trascrivo solo l’ultimo pensiero) nella parte finale:
    “Nella ipotesi poco probabile, in considerazione dei danni derivanti, che paradossalmente danneggerebbero l'Europa più dell'Italia, di una imminente uscita del nostro paese dall'euro, peserebbe comunque l'incognita pesantissima del nostro debito pubblico, che se non finanziato dai mercati porterebbe l'Italia in default, ma se default deve essere, perchè come ha detto qualcuno "comunque vadano le cose Roma brucerà", più presto questo avverrà, più presto potremo ripartire”.
    Dopo queste considerazioni, che riguardano l’attualità, e per richiamare ciò che scrive Salvo, non possiamo non ricordare che Grillo possiede le caratteristiche per essere considerato un anarchico e, nel caso avessimo dubbi, ce lo conferma anche Ettore Carcione:
    “Secondo gli anarchici, i problemi sociali come il crimine e l'ignoranza e l'apatia delle masse sono un prodotto della stessa società autoritaria: secondo gli anarchici, mantenere gli individui perennemente sotto un'autorità superiore fa sì che questi non siano più capaci di comportarsi autonomamente. Senza un capo che gli comandi cosa fare; inoltre qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà il più possibile di rendere i sottoposti non autonomi, e di creare bisogni negli stessi …; secondo la prospettiva libertaria quindi lo Stato non ha alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere.”
    Ecco quindi perché sempre più sono convinto che Sergio abbia ragione. Ed, in attesa che il nuovo Nerone appicchi il fuoco a Roma anche io voterò Grillo o Berlusconi.




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    1. Approfitto per porgere al Direttore, a tutti i collaboratori, ai commentatori tutti, i miei più cari auguri affinchè possiate trascorre una felice e santa Pasqua.
      filippo

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