sabato 16 marzo 2013

E due. Pietro Grasso eletto Presidente del Senato

Pietro Grassodi Giangiuseppe Gattuso - Una conferma ulteriore che il clima è cambiato, una rivoluzione che continua. E che non si potrà arrestare. Così, credo, si possano leggere le due elezioni di sabato 16 marzo 2013.
Presidente della Camera Laura Boldrini. Presidente del Senato Pietro Grasso. Due nomi importanti, con storie diverse ma di forte impegno civile e sociale e un curriculum di altissimo livello. Sono sicuro che la maggioranza del Paese apprezzerà. La legislatura può iniziare.
Pietro Grasso, ex Procuratore nazionale antimafia, è siciliano di Licata, in provincia di Agrigento, dove nasce nel 1945. La sua carriera in magistratura Renato Schifaniinizia nel 1969 a Barrafranca, in provincia di Enna, come pretore e non si ferma più. È stato eletto Presidente a Palazzo Madama con 137 voti. Renato Schifani si è fermato a 117. Le schede bianche sono state 52 e 7 nulle. La situazione non era affatto facile. La scelta del PD di Bersani è stata netta. E rischiosa.
Niente nomi di apparato, che avrebbero garantito continuità e più facili rapporti di partito. Ed è stata una scelta vincente, orgogliosa, e lungimirante. Bravo Bersani. Avrà molto da faticare per il “suo” governo. Dovrà convincere Napolitano, trovare i numeri per la fiducia e poi andare avanti. Non sarà una passeggiata. Nei prossimi giorni arriveranno gli scogli più difficili. Ma gli uomini coraggiosi si distinguono anche per questo. Auguri.
Ancora due considerazioni. La prima riguarda la posizione di Scelta Civica di Mario MontiMario Monti. Deluso per lo stop ricevuto dal Quirinale per la sua candidatura, non ha avuto la forza di fare una “scelta” coraggiosa e dignitosa. Una posizione che avrebbe consentito l’elezione di Grasso con una maggioranza ancora più forte. Non ha avuto la capacità di dire un secco no alle lusinghe del centro destra, alle pressioni per votare Schifani. Ha preferito, insieme a Casini (che sembra l’ombra di se stesso), votare scheda bianca, una non scelta, una posizione miserevole.
La seconda, invece, la riservo al Movimento 5 Stelle e ai suoi eletti. Definiti, da Beppe Grilloquando si sono aperte le urne: Antidemocratici. Soldatini al guinzaglio del novello Hitler (Grillo). Eterodiretti. Incapaci di avere un pensiero proprio. Demagogici. Ignoranti e ingenui. Un fuoco di paglia che sarà spazzato via al primo vento d’inverno. Gli attacchi sono arrivati da ogni parte. Intellettuali, giornalisti, opinionisti, tv e giornali a discettare sulla loro inconsistenza e sulla loro “pericolosità” e inaffidabilità. A gran voce tutti a invocare e pretendere il voto di fiducia al governo. Come se fosse un loro “dovere”, come se, invece, non avessero affrontato una battaglia elettorale campale incentrata sull’abbattimento del sistema dei partiti, che ha fino ad ieri mal governato e condotto il Paese al limite del non ritorno.
E adesso? Adesso che hanno dimostrato libertà di decisione, che hanno fatto emergere un dibattito interno, anche aspro. E dodici di loro, probabilmente, hanno votato per Grasso, sottolineando così la differenza con il candidato del Centro destra. E si è acclarato che non c’è imposizione esterna, e che l’auricolare collegato con Grillo non c’è. Va tutto bene? No, non credo. Adesso, con questo voto hanno dimostrato che si sono spaccati! E quindi, come volevasi dimostrare, sono come tutti gli altri!
No. Io, invece, continuo a credere nella loro spinta positiva, e proprio questo voto lo dimostra. E credo anche che la scelta di Bersani di candidare Grasso e Boldrini sia stata influenzata da questa forza innovativa. Così come le scelte importanti che saranno fatte da questo Parlamento. Insomma il vento del cambiamento è arrivato. E si fa sentire tutto.
Giangiuseppe-Gattuso  Giangiuseppe Gattuso
  16 maro 2013






16 commenti:

  1. IL MIO COMMENTO MI PIACE INIZIARLO CON UN PASSAGGIO DEL TUO ARTICOLO CHE APPREZZO "Niente nomi di apparato, che avrebbero garantito continuità e più facili rapporti di partito. Ed è stata una scelta vincente, orgogliosa, e lungimirante. Bravo Bersani."
    DETTO CIÒ FAREI UN SOLO PICCOLO CAMBIAMENTO AL TUO BELLISSIMO ARTICOLO SOGNANDO CHE IL GRANDE BERSANI FACCIA UN'ALTRA COSA STRAVAGANTE E MERAVIGLIOSA , CEDA IL POSTO AD UN GIOVANE, IN MANIERA DI INVOGLIARE I GIOVANI DI 5 STELLE A VOTARLO ( il giovane non di apparato ) SENZA PATTEGGIAMENTI su un programma ancora più piccolo degli otto punti - DIMEZZAMENTO DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI , DIMEZZAMENTO DELLE RETRIBUZIONI , LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSE , LEGGE ELETTORALE A DOPPIO TURNO DI COLLEGIO ed altre due tre cose urgenti , per andare al voto subito dopo ( un anno e qualcosa sarebbero sufficienti ) a meno ché , di comune accordo, non si decida di fare altre cose urgenti per l'occupazione ed il rilancio del paese

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  2. Sembra che l’elezione del Presidente Grasso sia stato voluto dai parlamentari siciliani del M5S che, scordandosi delle intenzioni di voto pubblicamente espresse e consistenti nel non votare alcun candidato appartenente ai vecchi raggruppamenti politici, hanno preferito, dando la preferenza di voto, scegliere uno dei due conterranei candidati.
    A conferma di ciò Il grillino Campanella riferisce le parole espresse dai senatori siciliani a cinque stelle agli altri colleghi: "Con che faccia torniamo in Sicilia?", se questi avessero consentito la vittoria al senatore Schifani votando scheda bianca.
    Onorevole decisione che conferma che per il gruppo parlamentare grillino è iniziata la svolta alle decisioni assunte in campagna elettorale. Ognuno di loro, sin da ora, potrà modificare la posizione politica del movimento e votare secondo le proprie preferenze ideologiche, o condividere le diverse ragioni apportate da qualcuno altro. E’ l’inizio di una nuova era della politica italiana. Ne vedremo delle belle.

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  3. Come sempre puntuale e di livello l'articolo di Giangiuseppe Gattuso.
    Adesso si arriverà ai nodi più spinosi e delicati,delicati per tutti noi,per il futuro immediato nostro e dei nostri figli e nipoti.
    E' chiaro che ciascuno di noi,andando in concreto,altro non può fare se non auspicare qualcosa di positivo per noi tutti.

    Per essere molto chiari,io auspico che si possa andare avanti sulla via intrapresa, auspico che non si torni indietro in alcun modo,auspico che possa nascere un governo a guida possibilmente Bersani,con il contributo determinante del M5S che sappia e voglia prendersi il ruolo che gli compete,e provi a realizzare cosi',i primi punti possibili del suo programma.
    Detto questo,senza nessuna polemica,vorrei sapere in concreto cosa invece si augurerebbe il nostro direttore.
    Si augura o no che ci sia un nuovo governo,o invece sarebbe per il voto subito?
    Si augura un governo PD-PDL ?
    Si augura un governo Monti bis?
    SI augura un governo del presidente sostenuto da chi?
    Si augura che il M5S in un qualche modo faccia nascere un governo fortemente caratterizzato nel segno del rinnovamento?
    Direttore,amico mio,gianni,giangiuseppe.... ci dici cosa vorresti?
    E se dovessi decidere di dircelo,puoi farlo in modo che lasci da parte ogni cerchiobottismo?
    Sappi che se dovessi accogliere questo mio appello,te ne sarei personalmente grato per i prossimi sette giorni,nei quali non avrai nessuna polemica da parte mia,all'ottavo ricominciamo..

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  4. Per l'amico S. VOlpe sono contento che questa volta abbia potuto gioire. Anch'io sono soddisfatto ma realista perchè la strada è troppo in salita. Però dato che l'amico Volpe si aspetta delle critiche una critica se l'ha merita. Sergio tu che hai avuto sempre un atteggiamento distruttivo e corrosivo nei confronti dei ragazzi cinquestelle, adesso ti devi cospargere il capo di cenere e magari chiedere scusa a quei grillini siciliani, che adesso passeranno dei guai. I cinquestelle siciliani sono contravvenuti agli ordini di Grillo, votando invece che per un uomo di berlusconi, per un uomo di stato. In questo modo hanno riscattato in parte l'onore della sicilia che ha votato l'uomo delle nebbie.

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  5. Negli ultimi tempi mi ero messa un po’ a guardare, sfiduciata per la situazione politica così incerta, preoccupata anche di un possibile governo tecnico, magari come quello di fresca memoria.
    Ieri, una giornata tutta vissuta nell’attesa del prima e nell’emozione del dopo.
    Mi viene dal cuore un sentito apprezzamento per quei grillini che, con grande senso di responsabilità, hanno deciso, liberi da vincoli di sorta e incuranti degli urlacci del Beppe, di votare per le due presidenze elette.
    Un caloroso abbraccio a Bersani, il vero vincitore di una partita giocata al limite del rischio.
    Quando tutto sembrava perduto, ecco il “mago di Bettola” tirare fuori dal cilindro due nomi noti a tutti, due figure di alto profilo, con curricula spessi, ciascuno nel proprio campo, per impegno e professionalità.
    La Boldrini, figlia di Arrigo, un partigiano coraggioso, noto dirigente del PCI.
    Laura, una donna, il che già mi fa felice, ma una donna speciale, con esperienze aperte al mondo, oltre il confine nazionale, una donna di carattere, di saldi principi.
    La sua elezione è anche un giusto riconoscimento a Sel e al suo segretario Nichi Vendola. Leale in tutto il percorso insieme, collaboratore accorto nelle trattative, senza mai pretese di merito, pronto a farsi di lato quando necessità richiedeva.
    Al senato, Grasso, magistrato conosciuto in tutto il mondo. Nel giugno scorso ospite anche del Consolato Italiano di Rio de Janeiro per la presentazione del suo libro “Liberi Tutti”.
    Entrato in politica per vocazione, ha ricevuto il riconoscimento di tutti, caloroso l’applauso dei grillini.
    Due presidenze che riportano l’ago della politica verso sinistra, il che mi rianima e mi ridà speranza.
    Come far tacere il mio vecchio cuore di comunista?

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  6. mariapia labita17 marzo 2013 13:02

    Condivido ogni parola di Fausta e su Grasso voglio sottolineare come sia stata apprezzata dal mondo della scuola la sua precisazione sulla difficoltà in cui operano i docenti di ogni ordine e grado.Più volte è stato detto che la Scuola è una delle Istituzioni maggiormente coinvolte nella lotta alla mafia e alla mafiosità che dilaga nel nostro Paese. Nelle scuole, la mafiosità, ha alimentato gli episodi di bullismo e sempre più spesso si sente parlare di "bande" anche di piccolissimi che prendono di mira questo o quello.....Da docente spero che Grasso spinga affinchè venga applicato quanto nelle competenze della Regione Sicilia in merito all'Istruzione.Da noi ci vuole più Tempo Scuola per togliere dalle strade i nostri ragazzi che spesso la Scuola l'abbandonano perchè non riescono e si sentono perdenti o perchè, ancora peggio, sono costretti dal bisogno a lavorare a nero piccolissimi. Il vento di cambiamento che sta investendo le istituzioni faccia sì da prendere a cuore la Scuola che rappresenta il maggiore spauracchio per la Mafia e la criminalità di ogni genere e tipo.

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    1. E sì, Mariapia, per Grasso la scuola è proprio al centro dei suoi interessi, da lui ritenuta, in ogni incontro, luogo privilegiato del riscatto umano.
      Il nostro presidente del Senato ha una grande simpatia e una sincera stima per gli insegnanti.
      Sua moglie è una nostra collega e lui lo sottolinea sempre con orgoglio di cittadino e di marito.
      Io ci spero....
      Vale la pena leggere il suo libro "Liberi Tutti", non solo per l'umanità che trasmette, ma anche per come la scuola sia sempre al centro.

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  7. L'amico vullo afferma che i pentastellati che avrebbero votato Grasso,passeranno dei guai.
    Mi dice anche che dovrei cospargermi il capo di cenere.
    Amico Pino Vullo,se è vero che dei parlamentari del M5S,passeranno dei guai per aver seguito la propria coscienza ed essere stati conseguenti,questo è veramente grave e triste.
    A meno che qualcuno non li abbia corrotti o comprati, escludendo questa ultima ipotesi,e dando per vero quello che afferma Vullo,cosa dovrei pensare di colui che vuol mettere nei guai questi ragazzi?
    Detto questo,non so chi dovrebbe cospargersi il capo di cenere.
    Forse il mio amico vullo che immaginava o forse ancora immagina che ci sia democrazia all'interno del M5S.

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  8. devi pensare che grillo e berlusconi sono due fscisti

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  9. Calogero Trupiano17 marzo 2013 16:16

    Andare contro tutto e tutti è distruttivo; tanta gente, che ha votato M5S, non vuole demolire un bel niente ma, modificare l'attuale sistema politico, pieno ipocrisie e furberie, a favore di un modo diverso di pensare e concepire la politica.
    Grillo ha sempre sostenuto che il M5S non farà accordi con nessuna formazione politica e che i provvedimenti presentati sarebbero stati votati volta per volta.
    Ebbene, diversi Grillini, a mio avviso molto responsabilmente, hanno votato secondo coscienza tenendo presente di essere nel parlamento italiano e non in un club privato.
    l'Udc ha deciso di votare scheda bianca sostenendo che la scelta del PD non garantisce, anche se le persone proposte sono meritevoli, un governo stabile e questa strada porta presto al voto.
    Casini dovrebbe meditare e cercare di recuperare un po’ di credibilità politica, dopo essere stato incessantemente ed in maniera vergognosa, al servizio di Monti.
    Non si vota in parlamento a favore di qualcuno, solo perché si fa parte di una cordata oppure, si vota scheda bianca perché Monti è stato escluso dal colle. Ancora diversi parlamentari non hanno recepito o meglio non vogliono capire che gli italiani sono stanchi delle vecchie logiche politiche, dei ricatti e degli accordi sottobanco per trarne vantaggi personali.
    L'elezione del nuovo Papa Francesco I è stato sicuramente di buon auspicio per la votazione dei presidenti di camera e senato, persone di grande valore umano e sociale.
    Se tra i parlamentari prevalesse il buon senso alle logiche di partito,
    forse , inizierebbe un nuovo percorso politico pieno di speranza per il futuro dei nostri figli.

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  10. Caro Giangiuseppe, carissimi amici,doveva succedere e succederà ancora, che di fronte a situazioni al limite, come quella dell’elezione alla Presidenza del Senato, trovare la sintesi tra populismo e proselitismo, tra ideale e concreto, diventa difficile. Al limite del sostenibile.Una successione di conclavi animati da spirito “grillino” ha partorito tre importanti risultati. Speriamo che il leader di Cinque Stelle sia all’altezza del suo miracolo.

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  11. Edmond Dantes17 marzo 2013 19:05

    Non c'è nulla per cui gioire cari estensori dei commenti ! La politica è in cortocircuito. Vi sembra normale che alla guida dei due organismi parlamentari Camera e Senato siedano due non politici ? perchè di fatto lo sono....e al di là di ciò che hanno rappresentato nella società. Voi la chiamerete discontinuità. Io la chiamo con il suo vero nome: morte della politica. Una portavoce dell'Onu ed un magistrato. Non c'è ratio se non un'operazione assolutamente fittizia di Bersani per sopravvivere a se stesso. Davvero triste ! Concordo con il Sig. Volpe quando parla di mancanza di democrazia interna al M5s che in questo momento lo stesso Bersani sta definendo di Leniniana memoria ! Non voglio spendere affatto parole nei loro confronti (intendo M5s) in quanto rappresentativi di un'area fin troppo eterogenea (soggetti che hanno storie abissalmente diverse e quindi incompatibili tra di loro). Un movimento autoritario di Berlusconiana memoria, destinato all'autodistruzione e di cui una parte sarà risucchiato nel PD (i 12 dissidenti hanno compiuto il delitto perfetto per uscire dal movimento in modo indolore)o in altre formazioni di estrema sinistra. Non vi fate abbagliare da una rivoluzione che non esiste. Si faccia un governo istituzionale a tempo per fare una nuova legge elettorale e magari degli interventi mirati su economia e famiglia e poi SI VADA AL VOTO. Non credo che ci sia alternativa. Non ci si deve arroccare alla miopia o all'eccitazione di un cambiamento che è solo virtuale. Ritorniamo ad affermare la politica quella con la P maiuscola non quella presunta fatta da irresponsabili che non vogliono assumersi responsabilità. Il Pd e il Pdl provino a mostrare segno di maturità sennò al prossimo giro ci ritroveremo governati da un manipolo di saltimbanchi che come tali vanno bene per il varietà, ma sono pericolosissimi se assurgono a ruoli istituzionali, di governo o di rappresentanza. Un saluto dalla fredda e gelida isola di Montecristo.

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  12. Due veri macigni per una povera Italia non in grado di sopportarne uno. Berlusconi+Grillo=Rovina sicura.
    Speriamo nel papa Francesco.

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  13. Faccio un'analisi da non grillina, dato che non lo sono, ma da cittadina che cerca di osservare le varie dinamiche in maniera quanto più razionale e critica possibile.
    Da un lato condivido il p.d.v. di Grillo che teme uno smantellamento del movimento da lui creato contravvenendo alle cose che sono sancite nello statuto del M5S.
    Il suo intervento può sembrare una cosa poco democratica e quasi dittatoriale, ma la ratio di esso risiede nel timore che lo stesso movimento possa scomparire se non si tiene saldo in se stesso e nei suoi ideali.
    Dall'altro comprendo la difficoltà in cui si sono trovati i senatori grillini al momento del voto ricadendo su di loro la responsabilità dell'elezione di Schifani piuttosto che di Grasso ed il fatto che, votando secondo coscienza, hanno scelto di contravvenire al loro statuto.
    Ritengo che anche all'interno del PD le decisioni sono quasi sempre prese in maniera verticistica non diversamente da quanto avviene nel M5S tra l'altro dal gruppo dirigente meno democratico e che guarda più a destra del csx.
    E la scelta di proporre Boldrini e Grasso per camera e senato non è stata certo quella originaria, perché i primi nomi erano ben altri, i soliti noti cariatidi della politica decisi da altri soliti noti.
    E dobbiamo dire grazie al M5S se un cambiamento c'è stato e se altri ce ne saranno ancora e dirompenti nei cfr dell'attuale sistema.
    Cosa diversa sarà al momento di dare la fiducia al Governo, in quel contesto il M5S non potrà certo concederla se non a fronte di GARANZIE scritte e sottoscritte dal premier che dovrebbe essere Bersani, perché altrimenti il rischio potrebbe essere che, una volta ottenuta la fiducia, il governare avverrebbe poi con il PDL o con l'altra destra di Monti.
    Cosa peggiore accadrebbe se come premier si dovesse optare per Renzi, con lui anche il csx diventerebbe destra, lui è in assoluto il più temibile.
    D'altra parte come fidarsi se fino a qualche mese fa è accaduto questo, ossia un Governo a tre tra PDL con MONTI e PD schiacciato nel mezzo, senza una sua fisionomia e personalità di csx?
    Ecco perché alle elezioni pur vincendo è stato sconfitto.
    Ben venga allora il M5S e l'elezione di tanti di loro in Parlamento, perché saranno fondamentali per ricondurre il PD e il csx in generale al suo naturale percorso allontanandosi dalla deriva intrapresa negli ultimi anni.
    Liella Stagno

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  14. Se ci riesco, cercherò di evitare di indossare la casacca dei "grillini", ovvero, al contrario, quella degli "anti grillini".Naturalmente non sottacendo in alcun modo la mia simpatia nei confronti del Movimento 5 Stelle che, comunque legittimamente la pensiate, ha dato, a suo modo, uno scossone ad un panorama politico vecchio, stantio e maleodorante.
    Andiamo adesso alla elezione dei presidenti di Camera e Senato.
    Su questo terreno non ho dubbio alcuno:bene hanno fatto quei senatori del Movimento che hanno espresso la loro preferenza nei confronti di Piero Grasso.
    "Fare fuori" uno come Schifani che, per troppi anni, ha ricoperto la seconda carica dello stato andava fatto, eccome se andava fatto; anche in barba alle strategie tattiche, politiche e parlamentari più volte esternate da Grillo, in quanto "capo" del Movimento.
    Ho detto "capo", e a me i "capi" non piacciono.
    Attenzione, pero' a considerare "il comico genovese", come sprezzantemente e con poco senso della dignità personale, oltre che con una buona dose di faccia tosta fanno esponenti di una classe politica da mandare a casa, come un berlusconi, magari un pò folle.
    Questa si, che mi pare una semplificazione avventata.
    Come negare che, anche la scelta di due(Boldrini e Grasso)esponenti politici, non legati agli apparati, sia stato effetto dello tsunami grillino?
    Cosa, e sopratutto chi avrebbe proposto il segretario del PD se non avesse avuto sul collo il fiato del Movimento 5 Stelle.
    Credetemi ci saremmo ritrovati una Bindi, o giù di lì, alla presidenza di almeno una delle due Camere.

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  15. Io ho votato Bersani sia alla Camera che al Senato, non tanto perché credo nei partiti, bensì perché credo nelle persone e nei loro valori. E lui è un politico che si è distinto, in mezzo ai tanti della sua generazione, sia all’interno del suo partito che non. Anche, se grazie alla spinta dei grillini la scelta per la presidenza delle due camere è stata di rottura con il passato, penso che la situazione è di totale ingovernabilità. Per cui sono d’accordo per un governo istituzionale a tempo per fare una nuova legge elettorale e poi al voto. Perché continuo a credere nella formazione di un governo con la collaborazione di vecchi politici onesti e dei tanti giovani che compongono il nuovo Parlamento.


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