giovedì 28 febbraio 2013

AI CONFINI DELLA REALTA! GRILLO PRESIDENTE?

Giuseppe Vullodi Giuseppe Vullo - Il giorno dopo le elezioni eravamo sotto shock, seriamente preoccupati, avevamo paura... inutile negarlo! La commedia italiana rischiava di trasformarsi in tragedia greca.
Lo stallo istituzionale e la palese ingovernabilità erano terreno fertile per la speculazione finanziaria. Infatti la borsa sprofondò e lo spread salì a briglia sciolta. Tutte le cancellerie in allarme, il presidente fu convocato dai tedeschi, che erano stati allertati dagli americani. I mercati come tutti sanno, non hanno pietà, sono cinici, mirano al profitto. Mors tua vita mea! I miliardari non hanno problemi perché hanno i soldi nei paradisi fiscali. Se l'Italia andava a scatafascio poco importava ai pescecani delle borse. La restituzione dell'IMU promessa da Berlusconi già... se l'era mangiata l'aumento dello spread di ieri, oggi, domani. Il presidente Napolitano come si sa non amava i populismi e poi i comici gli stavano antipatici.
Perciò anche per trascorsi ed affinità politiche in un primo tempo diede l'incarico a Bersani. Il povero segretario del PD avvilito e deluso per la sconfitta politica, cercò di formare una maggioranza barcamenandosi tra Berlusconi e Grillo. Il governissimo con il ras del PDL fu osteggiata dalle base del partito. Impossibile fu l'accordo con Berlusconi anche perché costui voleva monetizzare il suo appoggio al governo chiedendo di essere legittimato e risarcito con: presidenza del senato, Brunetta ministro dell'economia, Alfano ministro della giustizia. Inoltre pretesa di lasciapassare giudiziario, abolizione intercettazioni, niente legge sul conflitto d'interessi ne anticorruzione. I sondaggi segretamente commissionati su un governo del genere furono sconvolgenti e disastrosi. Alle prossime elezioni il partito cinquestellato avrebbe preso il 60% e il PD ridotto al 10%.
Anche il presidente Napolitano prese atto di queste funeste previsioni e dopo qualche giorno di riflessione e consultazioni, "OBTORTO COLLE", prima di ritornare alle elezioni dopo una notte travagliata, incaricò il segretario generale di convocare Grillo al quirinale, purché quest'ultimo si presentasse in giacca e cravatta. Nel frattempo a sant’Ilario davanti alla casa di Grillo stazionavano, disoccupati, ammalati, separati e falliti. Suppliche, pressioni, giornalisti, striscioni (grillo arrenditi, sei circondato!).
Dopo una telefonata di Dario Fo e Celentano... Stranamente e contro tutte le previsioni il cinquestellino accettò e si presentò in parlamento ed ottenne la fiducia dal PD, voto contrario PDL, Monti astenuto. A Roma ci furono manifestazioni di giubilo anche perché nel frattempo era salito al soglio pontificio un italiano di Genova.
Quello che era un male si rivelò subito un bene: Si prorogò ancora per 2 anni Napolitano, si approvò subito la legge elettorale, si abolì il senato e la nuova camera con 300 deputati con stipendio di 3 mila euro al mese. Abolizione di regioni e province, abolizioni di finanziamento ai partiti e giornali, pensioni massimo 3 mila euro, niente auto blù. Tutti i risparmi ottenuti furono utilizzati per sostenere famiglie ed imprese. E miracolo lo spread scese a zero ed il fenomeno Grillo fu studiato dai migliori economisti e politici. Cosi nacque la terza repubblica e gli anziani poterono morire felici perché sapevano che i giovani non avevano più bisogno per vivere, delle loro pensioni.

Giuseppe Vullo
28 febbraio 2013




17 commenti:

  1. articolo immaginario e fantasioso. Previsione futuristica di quello che potrebbe accadere realmente. Che Dio c'è la mandi buona.

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  2. Bella l'idea della terza repubblica dove i giovani non hanno più bisogno delle pensioni degli anziani.
    Purtroppo, però, le cose stanno diversamente, come d'altronde sa molto bene l'autore. Il momento è di quelli che segneranno la storia. Il 2013 sarà ricordato come l'anno delle dimissioni del papa e, senza per questo volere fare paragoni, l'anno di Beppe Grillo e dei suoi "ragazzi" a 5 stelle.
    E anche l'anno, spero proprio, di un nuovo modo di intendere la Politica. Un anno nel quale ci saranno tanti rivolgimenti: alcuni buoni, altri meno. Ma, sicuramente, nulla sarà come prima.
    Per quanto riguarda l'esito delle elezioni ritengo ancora prematuro pensare a come finirà. Il ferro è ancora troppo caldo e ci si potrebbe ustionare. Invece, a freddo, quando gli animi si saranno calmati, quando gli eletti del Movimento si riuniranno tra loro e con il loro ispiratore e megafono, le cose saranno viste da punti di vista differenti, ma, ne sono sicuro, da una angolazione che non potrà prescindere da valutazioni e atti conseguenti per il bene del Paese e dei milioni di cittadini che soffrono e che hanno pure votato i grillini. Aspettiamo.

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    1. Mio caro Gianni mi sembra che la mia ricostruzione fantastica e sognante della situazione sia più vicina alla realtà di quando si pensi. Grillo ha chiesto di governare e sono PD e PDL a dovergli dare fiducia. Per vedere come funziona un governo con cinquestelle basterebbe chiedere consiglio a CROCETTA.

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  3. SERGIO POTENZANO28 febbraio 2013 12:59

    Come nei films, anche se sai che le scene sono finte, se la scena è commovente piangi, se è comica ridi, e allora?
    qui la trama è sconvolgente ed il finale è bellissimo, e tutto sommato sarebbe la fine del Mondo!!!E poi Grillo nasce come comico, quindi perché non farsi una bella risata?
    Pino Vullo sei Grande!!!!

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    1. Grazie Sergio tu sei un artista è puoi comprendere bene la realtà allucinatoria in cui viviamo. Tutti e due sappiamo che il confine tra il comico ed il tragico è molto sottile. Dici bene come nella trama di un film fantastico, puoi piangere puoi ridere. Nell'ultimo caso se è una risata, può essere vera, isterica, amara...molto amara.

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  4. Cari amici volevo fare una specifica didascalica a questo articolo scritto al passato, come se quello di cui si parla fosse già accaduto. Non vi nascondo che questo articolo l'ho scritto senza gioia anzi con grande amarezza, sentimento che riscontrerete anche voi. Non si può gioire ne restare insensibili al travaglio che attraversa la nostra nazione. Mi sono principalmente rattristato di quelli che si sentono ancora in campagna elettorale e invece di proposte elaborano insulti. Mi riferisco a Grillo, infatti a tal proposito gli ho scritto tramite il suo blog, come altre migliaia di persone, dicendogli di smetterla di sparare cazzate ed insulti perchè è ormai il tempo di governare. Cinquestelle come primo partito alla camera gli spetta la presidenza. Poi Bersani gli ha fatto una proposta e deve rispondere politicamente, come il PD deve rispondere politicamente alla proposta del PDL. Confido nell'esperienza di Napolitano e nel buon senso di tutti gli attori politici a cominciare i giovani di cinquestelle. Nel 68 vigeva lo slogan la fantasia al potere oggi per i giovani grillini si potrebbe dire il WEB con i cittadini al potere. Sarà cosi? Non lo so. Nell'attesa che la fantasia diventi realtà e la vita diventi sogno e felicità, non si può impedire al cuore di amare coloro che fantasticano e sognano. Grazie.

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  5. IL fatto che giangiuseppe e l'amico Vullo,siano soddisfatti ed ottimisti mi conforta non poco,al punto di essere ottista e soddisfatto a mia volta.
    E' scontato che per esprimersi in questi termini avranno le loro ragioni,essendo entrambi uomini e politici navigati.
    Aspettiamo quindi serenamente che il ''Ferro''si raffreddi,cosi' come dice gianni,e poi passiamo alla fase delle soddisfazioni e del rilancio morale ed economico.

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    1. Caro amico Volpe, riconosco che lei è una persona per bene ed in buona fede. Ma siamo sicuri che Bersani e il PD non abbiano commesso errori ed abbiano sempre ragione? Se si sbaglia, e si perde a ripetizione un motivo ci sarà? Se poi 2-3 persone, che la pensano allo stesso modo, si vogliono richiudere in un recinto chiudendo la porta alla realtà...allora in questa stanza virtuale persone come Pepe ed il sottoscritto non hanno motivo d'essere. In quel caso consiglio di aprire una sezione del PD. La verità è che occorre un nuovo patto costituente. Tra berlusconi, bersani, grillo? Purtroppo gli elettori ci hanno consegnato questa realtà ! L'elettore ha sempre ragione? Non credo. Ma non possiamo sempre litigare! Invece di spararci addosso l'un l'altro sediamoci ad un tavolo, rinunciamo tutti a qualcosa, ma mettiamoci d'accordo sulle regole e decidiamo in che direzione remare per non affondare tutti assieme o salvarci tutti assieme.

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    2. Sig. G. Vullo.

      Complimenti e mi associo a questo pensiero. Non vedo altra soluzione. Grazie. Lo stallo ci porterebbe altro discredito e SOPRATUTTO disoccupazione!

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  6. la situazione mi pare veramente difficile e il signor Grillo forse è pure lui in grande difficoltà. Non sarà facile gestire un esercito di deputati e senatori senza avere esperienza e senza una organizzazione, e adesso devono dare risposte ai cittadini che hanno votato e anche a chi non lo ha fatto...

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  7. La forza di Grillo è stata quella di aver saputo raccogliere il malcontento degli italiani.
    Malumori, che si sono sempre più alimentati grazie ad una politica piena di scandali. E, soprattutto negli ultimi tempi, ad una politica che non ha fatto, ma ha saputo con forza chiedere agli italiani di fare sacrifici. Dopo questo importante risultato elettorale, oggi Grillo ha il dovere di contribuire a creare le condizione di governabilità per il nostro Paese. E a gran voce glielo gridano, attraverso il web, anche chi lo ha votato. Non può continuare a giocare, perché c’è il rischio di mettere in serie difficoltà il nostro Paese.
    Io spero che governi chi ha le capacità. E, a parer mio, la serietà e le capacità le ha solo Bersani, (e speriamo che non trascuri Renzi). Spero con la collaborazione dei giovani del M5S che in questo momento rappresentano la voglia di cambiamento e sono punto di riferimento della fiducia di tantissimi cittadini.
    Non c’entra niente in questo contesto, ma un ultimo saluto vorrei inviarlo al Santo Padre che in questo momento sta lasciando Città del Vaticano.


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    1. Sono d'accordo con Carlotta di fare una carezza a papa Benedetto. Un papa che ha riscosso più simpatie quando si è dimesso che quando fu eletto.

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  8. Leggendo di risate amare e di realtà allucinatoria, mi pare che si possa agevolmente dedurre come questi risultati elettorali abbiano procurato più dolori che gioie, almeno agli elettori di bersani. A questo punto, invece di girarci intorno e di esprimersi tramite concetti che indirettamente e con un po’ di doppiezza ci conducono a fare delle deduzioni, mi pare che sarebbe più giusto dire pane al pane e vino al vino. L’insoddisfazione nasce dal fatto che la coalizione di Bersani non ha ottenuto la piena maggioranza oltrechè alla Camera, sebbene con una legge detta truffa dagli stessi che ne hanno usufruito, anche al Senato, rendendo impossibile un governo del PD . Questa è la causa di tutti i piagnistei e di tutti i ragionamenti post elettorali di tanti che scrivono nel nostro blog, per rimanere a casa nostra.
    Ebbene, io vi dimostro, senza che nessuno si offenda, quanto il PD sia un partito di gente con la vista corta, di persone biliose, di pigmei, e che meritano di non vincere mai una competizione elettorale. D’altronde anche il regista Nanni Moretti qualche anno fa l’aveva detto. Con questi dirigenti la sinistra è condannata sempre alla sconfitta.
    In tempi non sospetti il partito di Berlusconi aveva offerto al PD una riforma elettorale che adesso avrebbe consentito a Bersani di avere la maggioranza dei seggi anche al senato. Praticamente il disegno di legge prevedeva che qualora la coalizione di liste o la lista singola che consegue il maggior numero di seggi nell'ambito di tutte le circoscrizioni regionali consegua meno di 170 seggi, alla stessa sia attribuito un premio di governabilità fino alla concorrenza della consistenza dei 170.
    Per l'allora capogruppo dei senatori democratici, Anna Finocchiaro, ma anche per il costituzionalista e senatore pd Stefano Ceccanti, si trattava di una proposta di riforma irricevibile. Allora il Pd quell'offerta la rifiutò, perché proveniva da Berlusconi e, ovviamente, tutto quello che viene da Berlusconi fa schifo. Ma il tempo è galantuomo e ha dimostrato ancora una volta che a fare schifo è sempre il PD e i suoi dirigenti. A causa loro abbiamo una situazione di ingovernabilità che è l’unica cosa di cui l’Italia abbia bisogno in questo momento difficile. Bravi, bravi, bravi! Oh quanto sono bravi questi dirigenti del PD.
    Allora, caro Pino Vullo, prima di prendertela con Quello e Quello e sempre con Quello, prenditela con gli incapaci che ti piacciono tanto, Tanto incapaci che, pur avendo avuto la possibilità di vincere nonostante tutto, sarebbe bastato mettere Renzi al posto di Bersani, hanno fatto di tutto per non vincere, e ci sono riusciti. Io al tuo posto non ci piangerei su, ma li manderei al diavolo, dove meritano.

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  9. errata corrige : l'unica cosa di cui l'Italia NON abbia bisogno in questo momento difficile.
    Direttore, mettici il NON e togli questo errata corrige. Grazie

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    1. Non preoccuparti per gli errori. Succede a tutti. NON TI POSSO DARE TORTO, NON TI POSSO DARE RAGIONE. La verità e che vorrei fuggire da questo paese. Dalle urne è uscito "il triangolo delle bermude". Berlusconi indagato di: corruzione, evasione fiscale, ricco arrogante, moralmente scandaloso e ridicolo. Tutto questo sommato al discredito internazionale unito al fatto che ha sgovernato per 20 anni come è possibile accettare un personaggio deteriore come lui? In un paese anglosassone già sarebbe in galera. Bersani mi è simpatico perchè è umile, povero e figlio di operai. Difetti: uomo di apparato, non ha fatto la campagna elettorale, non ha giocato la carta Renzi, infine si è dimostrato un perdente. Grillo uomo della rabbia e della speranza ha canalizzato l'indignazione restando nel solco della democrazia. Difetti non ha il coraggio di cogliere la vittoria e di governare quindi non da quella soluzione che tutti ci aspettiamo fino ad oggi si è dimostrato simpatico, profetico ma inaffidabile. QUINDI ? SIAMO IN UN VICOLO CIECO !! AMMENOCCHE' NON SI FACCIA UNA LEGISLATURA COSTITUENTE.

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  10. Oggi è venuto fuori un nuovo assetto politico, bisogna saperlo accettare, non possiamo fantasticare o inserire i se od i ma, la situazione oggi è questa. Mi piacerebbe che il sig. Bersani si togliesse da questa posizione così improduttiva per il paese e cedesse l’onere a chi ha vinto le elezioni.
    Sig. Grillo, faccia pure il governo trovi chi deve fare il primo ministro, scelga i ministri e poi in parlamento le altre forze politiche decideranno secondo l’interesse del paese se appoggiare o meno le proposte del Movimento 5 stelle, perché continuare a tentare di portare avanti un governo da parte di Bersani a qualsiasi costo?

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  11. Facciamo parlare Massimo Cacciari, l'ex sindaco di Venezia, importante rappresentante del PD. Ecco alcune sue frasi tratte dall'intervista pucclicata sul Fatto Quotidiano.

    "E’ un disastro, un vero disastro. Dovevamo puntare su un rinnovamento radicale, non restare a metà tra il voler interpretare le spinte arrivate dalla parte di Grillo e quella di strizzare l'occhio al gruppo di Monti e alla sua visione dello Stato e dell'Europa.
    Al nord è una catastrofe sia per Pdl che per la Lega, eppure il centrosinistra non ha fatto un cazzo, non è cresciuto. Sono delle teste di cazzo! Loro sanno tutto, loro capiscono tutto. Loro possono insegnare tutto a tutti, mentre gli altri sono dei cretini. La loro vita si sviluppa solo tra Botteghe Oscure, il Nazareno e Montecitorio. Del resto non sanno nulla. Gli basta quel triangolo. Il grande sconfitto di queste elezioni non è Bersani ma quel gruppo dirigente che continua a circondarlo. Gente competamente fallita, tutti quelli che stanno da sempre lì e che non abbiamo ancora cacciato. Abbiamo sbagliato a non appoggiare Matteo Renzi. E' stato un grande errore...".

    Detto da me avrebbe provocato le ire di Vullo, ma...detto da Cacciari !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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