domenica 6 gennaio 2013

GRANDE MARIO SUPER TUTTO!

Fausta Fabridi Fausta Fabri - Il professore punta al pareggio al Senato: <<Spero che Bersani convinca, ma non vinca>>, è ciò che si augura. Quattro ore di discussione con gli esponenti cattolici e montezemoliani,
per il programma e la scelta dei candidati… verso la terza repubblica! Predestinato a intervenire per la salvezza di un mondo ostinatamente peccatore incapace di redimersi, il giansenista Monti è pronto a intraprendere la sua futura battaglia contro il male.
Ecco i suoi attacchi, sia a destra che a sinistra! Sbandieratore di novità contro “i veri conservatori”, agenda alla mano!

MOnti BersaniGuarda un po’, soprattutto contro Berlusconi e Bersani, proprio i sostenitori più fedeli del suo passato governo, e che ora, loro malgrado, si ritrovano maledettamente “insieme” a dover ribattere alle bacchettate del professore super tutto.
Il quale, abile giocatore di scacchi (riprendo…), sa puntare l’occhio, con l’animo di un attaccante molto poco sportivo, sulla mossa vincente, in silenzio, con garbo, una parola dietro l’altra, con cautela, senza fretta: c’è tempo, sa aspettare; e, all’occorrenza, si accovaccia alla porta”.

Intanto aizza tutti contro tutti e, nello stesso tempo, impartisce ordini: Bersani taciti Fassina!
FassinaBersani non se la tiene, chiede il rispetto per il PD, un partito liberale, che per principio, dunque, non chiude la bocca a nessuno, ma non può permettere ad alcuno di impartire ordini in casa propria.
Vendola lo segue a ruota, ribattendo che le idee e le scelte di Monti sono tipiche, queste sì, dei vecchi conservatorismi , e l’agenda del professore altro non è, pure questa, che un manuale ormai datato.
Non speri di dividere Sel dal PD, i risultati delle primarie non sono in discussione.

Solidarietà a Vendola e Fassina arrivano, nientemeno, dall’ex ministro Brunetta.
Come si permette Monti di ordinare a Bersani di silenziare il suo avversario Fassina, economista come lui (perciò, solo già per questo, degno di rispetto)? “E’ impazzito” ? Più Monti parla, più va in televisione, più viene fuori il grande imbroglio del governo dei tecnici, del baratro che il professore dice di aver trovato, e dell’agenda famosa.
Gli fa eco Cicchitto: “Sembra che la politica gli abbia dato alla testa”.
Da sinistra intanto reagisce la, anche lei conservatrice, Camusso: “Il professore fa tante critiche, ma nessuna proposta riguardo il rilancio del lavoro”.

Renzi a pranzo con BersaniRenzi invita Bersani a prendere un caffè assieme, Bersani rilancia con un pranzo,… che poi pagherà Renzi.
Incontro riservato: … per il listino?
Un buon pasto e parecchie bottiglie bene in vista sul tavolo.
All’uscita, Renzi riconferma ai giornalisti la sua lealtà. Il rottamatore non si è lascito incantare dal canto delle sirene del mare magnum di Monti.
Dopo le primarie, il pieno sostegno al vincitore Bersani.
“Il PD è una grande forza popolare, pluralista, dove ci sono tanti protagonisti, e c’è una sintesi”, precisa, a sua volta, il sant’uomo di Bettola!
Così, dopo la fuga di Ichino nelle file del professore, vengono aggiunti al listino PD Carlo dell'Aringa, della Cattolica, e la giornalista anti camorra Rosaria Capacchione.

silvio-berlusconiBerlusconi moltiplica le sue comparizioni in TV, contro Monti naturalmente: è inconciliabile il ruolo del presidente del consiglio candidato alle elezioni senza dimettersi prima da senatore a vita e… da presidente.
Monti è “un professore”, non conosce la realtà delle cose, si limita a guardare dal buco della serratura… con uno stipendio sicuro. Quanto a lui, è pronto a ripiegare su un ministero, pur di trovare un accordo con la lega; magari anche una lista unica, uno schieramento del sud a suo sostegno, con Miccichè già pronto alla battaglia.

Marco PannellaE il presidente della Repubblica che fa? E’ sereno, lascia fare…, il suo pieno appoggio ”morale” al super tutto nazionale!
E Pannella? Avete qualche notizia di lui? E no, per ora tutto tace, i
carcerati hanno festeggiato anche il capodanno.
E di Marco più nessuna notizia.
A risentirci al prossimo digiuno!
Fausta Fabri
06 gennaio 2013

12 commenti:

  1. maria pia labita6 gennaio 2013 19:17

    viviamo in un caos politico estremamente pericoloso per via della "disinformazione della maggioranza degli italiani".
    Sembra una confusione creata ad arte per accaparrarsi i voti facendo dimenticare le malefatte di coloro che ci hanno mandato a sbattere contro un muro a tutta velocità.Sono molto preoccupata di come si evolveranno le diverse situazioni e mi auguro che si vada verso il voto con un qualche barlume di consapevolezza.Mi preoccupa la Sicilia che più volte si è lasciata abbindolare.....troppe volte! Ahinoi!...Ai posteri .....

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  2. La speranza che nel novembre 2011, all'atto dell'insediamento del governo tecnico Monti, avevamo il 62% degli italiani, e cioè che finalmente si era riaperta la strada del buon governo che avrebbe permesso, dopo 1 anno di decantazione dai veleni incrociati,il ritorno della buona politica guidata da partiti guariti dal malcostume e rinsaviti nel rispetto degli elettori e della democrazia purtroppo è svanita.
    Le prossime consultazioni sono una zuppa rancida immangiabile: ci ripropongono per la terza volta l'odiatissimo porcellum, che useranno con sfacciataggine per consumare faide interne e per far finta di rinnovare il parlamento mettendo facce nuove (c.d. tecnici) a noi sconosciuti ,ma invece ben conosciuti le segreto delle loro segreterie; dunque dei politici camuffati da "vergini della società civile e del mondo del lavoro".
    Spero che l'elettorato sappia rendergli la pariglia nell'urna.

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  3. io credo che alla fine Monti abbia sprecato l'occasione di volare alto, rimanendo fuori dai giochi, invece ha preferito cedere alle lusinghe dei suoi ignoti e potenti amici, che mettendogli accanto Montezemolo, l'uomo più incaricato di Italia, Fini l'uomo delle occasioni perdute, e infine Casini, colui che si crede essere il gran commis della politica italiana, ma che al massimo ne è un cameriere e neanche dei migliori, cercheranno di ritagliarsi uno spazio, che, spero non avvenga, possa essere decisivo per il governo del paese. alla fine ha ragione Berlusconi che inizia a riparlare di voto utile, non che votare lui lo possa essere, ma in linea di principio, questo paese potrà fare il salto di qualità necessario, allorquando si riusciranno a togliere le maggioranze dal ricatto di partitini e partiticchi, che di fatto generano il peggio per questo paese. Ora siamo al paradosso: in forza di un legge elettorale che tutti "schifiano" ma che nessuno vuole realmente cambiare, l'unica cosa che realmente pare interessare è il pareggio al senato, che avrebbe come unico risultato l'ingovernabilità. Penso piuttosto che invece si debba guardare senza se e senza ma, alla democrazia dell'alternanza: ha il centrodestra deluso le aspettative? bene si dia al centrosinistra la possibilità di governare, dando tempo e modo al centrodestra di poterci tornare la prossima volta, in un processo di rinnovamento anche è soprattutto della sua classe dirigente. queste elezioni potrebbero essere l'occasione per cominciare a fare "sbarazzo" di determinata classe politica. e il rinnovamento non passa dal voto a grillo e neanche dal bieco giacobinismo di Ingroia e Di Pietro. e per me vecchio democristiano attestatosi più verso il cdx nella seconda repubblica, viene naturalmente forte scrivere che oggi è necessario per il paese votare PD, partito che sta avendo il merito attraverso Bersani, che non è un leader che ti fa volare alto, ma che con capacità da penelope sta tessendo una tela,capace di dare al partito una forte caratterizzazione interclassista che gli altri non hanno, mettendo dentro varie culture e sensibilità sociali e politiche, che partano dal basso e non dall'alto dei poteri forti e delle banche. Non si può tifare per l'ingovernabilità, sarebbe un disastro immane, e non è Monti la panacea di tutti i mali, anzi la sua discesa in campo condita dalla sua alterigia quasi da novello messia, è il segnale chiaro ed inequivocabile della sua inadeguatezza a governare il paese, anche in forza dei suoi compagni di viaggio. E allora anche a costo di turarsi il naso, bisogna spingere a che si eviti l'ingovernabilità, e che il 25 febbraio questo paese possa avere un governo forte e con un'ampia maggioranza.

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  4. Sebastiano Pirrone7 gennaio 2013 22:39

    In un momento di grande confusione politica in cui tutti i rappresentanti dei partiti politici italiani criticano tutto e tutti voglio ricordare a me stesso e a chi legge quanto è riuscito fare quel signore cui tutti auspicavano per risollevare le sorti di questa nazione. Monti nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica, in un momento di difficile situazione politica, al solo scopo di disporsi sopra le parti e degli interessi soggettivi dei partiti politici rappresentati in Parlamento, con l’obiettivo di tirar fuori l’Italia da una situazione di difficoltà economica interna e internazionale, ha semplicemente fallito tutti gli obiettivi di interesse collettivo favorendo solamente alcuni potentati. Ha governato poco più di un anno svuotando le tasche degli italiani di tutti i soldi che servivano per stare al tavolo di Angela Merkel e degli altri governanti europei. L’ha fatto scegliendo una politica economica sbagliata ed utilizzando toni arroganti e falsi moralismi. Il suo governo si è caratterizzato per le tasse, per le cattive e le mancate riforme. Da “ottimo” governante ha azzeccato il segno positivo della pressione fiscale che è aumentata di tre punti, ha “favorito” l’aumento della disoccupazione, il crollo del potere di acquisto delle famiglie (-4,1), ed ha “permesso” la riduzione della produzione industriale. Altri risultati “positivi”: Il Debito Pubblico che in rapporto al PIL è aumentato di oltre quattro punti percentuali, e l’aumento del deficit di bilancio. Tutti dati ufficiali e disponibili al pubblico. Bravo Monti! Oh, dimenticavo, ha reintrodotto l’imposta sulla 1^ casa ed ha aumentato la tassa sulla proprietà, determinando in tal modo il crollo del mercato immobiliare. Con le sue ingiustizie ha prodotto una marea di esodati. Gente senza lavoro e senza pensione. E’ aumentata la disoccupazione giovanile e le migliori risorse di questo paese vanno all’estero in cerca di speranze. In compenso è diminuito lo spread. E’ migliorato il differenziale dei nostri titoli con i titoli di stato della Germania. Strana cosa in presenza di una economia italiana in recessione ed in presenza di un debito pubblico ed di un deficit di bilancio notevolmente aumentato. Fattori che indicano che lo Stato italiano non è uscito dallo stato di crisi prodotto dal precedente governo. Come si giustifica la diminuzione dello spread, stabilito che i rendimenti dei titoli sono quelli che generano il debito pubblico e determinano lo spread. Oppure i valori dei titoli di stato hanno altri parametri di riferimento? L’apparente apprezzamento in campo internazionale di Monti è dovuto al fatto che questo signore, dai modi galanti e cortesi, ubbidisce e non disturba la politica economica della Merkel, delle banche e dei poteri forti. Valutiamo bene e ci accorgeremo che stiamo peggio di prima grazie a Monti. Il professor Monti non può permettersi di minacciare, di dettare la propria agenda e di ordinare a Bersani di zittire qualche compagno di partito. E’ arrogante e non merita la fiducia degli italiani. Spero che gli italiani, che stanno per utilizzare le urne per fare sentire la loro voce, non lo perdonino. Proprio a quelle urne alle quali Mario Monti con molta sfacciataggine si presenta con una propria lista.

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  5. Lo confesso. Non avevo previsto la "salita" in politica di Mario Monti. Anzi, avrei fatto e perso una scommessa.
    Non avevo considerato il fattore umano, di quest'uomo super tecnico (quasi un robot come lo imita in maniera eccelsa Crozza), che è emerso prepotentemente.
    Pensavo ad un "servitore" della patria che, dopo avere assolto all'incarico, dopo la chiamata del capo dello stato per un intervento di pronto soccorso, si ritirasse nel suo seggio di senatore a vita (regalo di Napolitano per blindarlo al governo) per continuare a donare al Paese il suo sapere e le sue capacità taumaturgiche.
    E invece no. Si è schierato e ha creato, addirittura, un logo elettorale con il suo nome. Come se, ancora, gli italiani sentissero il bisogno di simboli e partiti "personali".
    Insomma, sarà una campagna elettorale molto accesa, si scontreranno forze fino a ieri alleate a sostenere il governo e adesso su fronti diametralmente opposti. Ci sarà veramente di che divertirsi.
    Speriamo però che tutto questo non faccia dimenticare i veri e gravi problemi di questa nostra Italia. Auguri.

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    1. Capacità taumaturgiche? Spero sia, la tua, una ghiacciante ironia.

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    2. ...forse non era evidente, l'ironia. Nino, come spesso accade siamo d'accordo!

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    3. Monti ha perso due grandi occasioni.
      La prima, di risparmiarsi di uscire tanto malamente "al naturale", dopo una, bene o male, degna conclusione del mandato; senza alleanze strampalate a tutto sostegno delle casse vaticane e delle banche, come si è ben capito con questa sua entrata in campo.
      La seconda, ritirandosi adesso in buon ordine, quella di rientrare in scena dopo le elezioni di febbraio o per la carica di presidente della repubblica (sicura, chiunque avesse vinto) o come Monti bis in caso di nuova chiamata salvifica.
      Al momento è costretto ad un gioco al ribasso e di esito molto incerto, soprattutto per il suo progetto di sfiancare l'avversario sia a destra che a sinistra.
      Quanto a stima poi, è sceso di molto, e, umanamente, diventa sempre più "indigesto", da evitare!

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  6. La situazione è sempre più fluida, la discesa in campo, così diretta, di Berlusconi, la sua determinazione e la forza ritrovata, soprattutto nell'attacco contro le "tre sciagure", e l'accordo con la Lega, ritenuto impossibile fino a ieri l'altro, mettono in crisi un pò tutti: difficile fare nuove mosse.
    Monti fa l'occhiolino, di vetro antichizzato, a Bersani (per un dopo insieme?). Il Bersi abbassa lo sguardo fingendo di non vedere....."Non siamo mica qui a raccogliere sassolini per il brodo!"
    .....Intanto, Pannella riprende il digiuno: nell'indifferenza generale!

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