giovedì 8 marzo 2012

PRIMARIE DI PALERMO. ANNULLIAMOLE!

È un’ipotesi che circola con insistenza. Leoluca Orlando, Nadia Spallitta, e altri politici lo chiedono a chiare lettere. Le Primarie del 4 marzo 2012 (data molto particolare) vanno annullate.

Troppe tensioni, troppe polemiche, troppe ipotesi di brogli. Richieste di aiuto a esponenti di forze politiche avverse, movimenti e interventi sospetti. Un caso politico nazionale che scuote tutta l’area della sinistra con il Pd in testa. Bersani, il segretario nazionale, e Lupo segretario regionale hanno perso una importante battaglia. La loro scelta, prima, e il loro dichiarato sostegno, non sono bastati a far vincere Rita Borsellino.
Un simbolo per tutti, che non doveva subire questa umiliazione. La guerra ha scatenato attacchi a 360 gradi. Striscia la Notizia imperversa e vengono fuori intere organizzazioni, cooperative di disagiati che, favorendo un candidato, speravano di ottenere future agevolazioni. La Digos indaga, i Carabinieri fanno visita alla sede del Pd, la Magistratura ha forse aperto un’inchiesta. Insomma uno spettacolo terrificante. Sgradevole sotto tutti i punti di vista. Rita Borsellino, per completare l’opera, ha presentato ricorso al Comitato dei Garanti per «chiedere una verifica sulla regolarità delle operazioni». E pensare che per il Segretario del Pd non è la prima volta. È successo a Genova, a Napoli a Milano. Il candidato ufficiale del partito esce sconfitto dalla consultazione popolare. In fondo è pure una conferma del discredito di cui godono i partiti da molto tempo. Una reazione spontanea a favore dei candidati che si candidano “contro” le indicazioni ufficiali dei partiti stessi.
E poi vanno considerati altri aspetti che rendono queste tipo di consultazioni, ancora, poco rappresentative. Infatti sono aperte a tutti gli elettori, senza una registrazione preventiva e con il rischio, appunto, di manovre e inquinamenti da parte delle altre forze politiche. E ancora, nel caso di 4 o più candidati, come quelle appena svolte, si può verificare un risultato che assegna la vittoria con appena poco più del 30% dei voti. Una percentuale che difficilmente può dare a quel candidato la forza e l’autorevolezza per coagulare e rappresentare l’area politica che lo ha indicato. In questo caso la soluzione sarebbe il doppio turno che vedrebbe i due contendenti con più voti confrontarsi ottenendo, ovviamente, uno di loro almeno il 50% più 1 dei voti.
Ma non c’è dubbio, però, nonostante le difficoltà emerse, anche quelle palesemente strumentali, che il 4 marzo scorso si è celebrata a Palermo una grande manifestazione di partecipazione democratica di cui non si ricordano precedenti significativi. Un esercito di circa 30.000 (trentamila) cittadini fortemente rappresentativi della società palermitana ha dato prova di un insperato senso delle istituzioni, un entusiasmo e una voglia di cambiamento che si toccava con mano.
Per questo, noi di PoliticaPrima, diciamo un no convinto. Le Primarie di Palermo non vanno annullate. Sarebbe l’ennesima delusione e l’ennesima sconfitta per questa città. Per i suoi giovani che ci credono ancora, per i cittadini che, aspettando ore in fila ai gazebo, hanno sottoscritto un patto, un impegno vero, una scelta condivisa per un futuro migliore di questa città. Palermo deve andare avanti, i palermitani meritano e vogliono cambiare. La sinistra, se ci crede, batta un colpo.
O c’è altro?

PoliticaPrima
08 marzo 2012

10 commenti:

  1. sergio volpe8 marzo 2012 16:31

    Ma certo eliminiamole ,troppo pericolose e inconcludenti.
    Celebrare questi pericolosi riti democratici puo' avere effetti dannosissimi .
    Si rischia di ritrovarsi Sindaco della propria citta' un giovane capace ,pieno di entusiasmo ,con idee nuove e che risponde solamente alla sua coscienza ed alla gente .
    Speriamo e lottiamo affinche' questo non accada cosi' come non e' mai accaduto a Palermo ,Infatti per nostra fortuna e per merito di una classe politica che non ci ha mai abbandonato ,ed a mio avviso mai ci abbandonera',possiamo serenamente goderci questo ''Eden'' che si chiama Palermo .
    Quindi lasciamo che siano i nostri politici collaudati per affidabilita' ,serieta',ed altruismo ad occuparsi di noi oggi ,domsni dei nostri figli . Gente seria '' CA CI SI PO' PARRARI'' ed a cui si possono dare i ''curricula '' dei nostri figli ,curricula sempre piu'ricchi di titoli ,specializzazioni e stages gratuiti.
    Siamo stati tanto fortunati fino ad oggi ad avere tutto questo ,ma vigiliamo non vorrei che una mattina ci dovessimo svegliare con pericolose novita' .

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    1. Palermo si prepara alle amministrative, ma l'importante non sarà vincere ne partecipare, la vera vittoria arriverà se il sindaco sarà capace di migliorare la qualità della vita della "nostra Palermo" La vera gara inizia dopo. Inizia quando si misurerà giornalmente con i vari problemi e co i vari risultati sul campo.Palermo oggi ha bisogno di persone che hanno a cuore il cambiamento, di fatti concreti e nn di parole, bisogna che il sindaco senta i bisogni della gente e stare in mezzo alla gente. Bisogna dare adeguati riscontri e risposte ai problemi ed ai quesiti poi si deve creare una squadra di professionalità, competente che conoscano le dinamiche territoriali e siano in grado, sganciato dagli opportunismi e le miserie del clientelismo politico, di adottare ed attuare un piano di rinascita civile e sociale. Solo così avremo per Palermo un "signor Sindaco (con la S maiuscola)" aperto ai bisogni dei palermitani.

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  2. E allora che facciano una legge che le regolamenti se vale per uno schieramento deve valere anche per l'altro. Perchè così non credo proprio che il vincitore di uno degli schieramenti sia veramente il rappresentante di quella coalizione.
    Se fatte per legge, con i seggi regolamentari-i brogli diventano più difficili e complicati-, alla fine avremo veramente i candidati da votare e forse non ci sarebbe nemmeno bisogno del ballottaggio.
    Meditate gente, meditate.
    GIUSEPPE A.

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  3. Fin quando le scelte e le decisioni vengono prese nei loft delle segreterie, al riparo dei riflettori, le cose potrebbero continuare a funzionare come sempre, nonostante i mugugni e le riserve degli elettori che preferirebbero celebrare le primarie. Il PD e i suoi alleati non possono permettersi il lusso delle primarie, perchè conviene loro tenere ben nascosto agli occhi degli elettori quello che è un vero e proprio verminaio, un pullulare sgradevole di accuse, di attribuzione di colpe e chi ne ha più ne metta, tutte cose che finora sono state tenute un pò nascoste. E invece, prigionieri delle loro stesse parole con le quali hanno dato molta importanza alle primarie, addirittura indicandole come vera fonte di democrazia, hanno "dovuto" celebrare questo rito col risultato che sono venuti fuori tutti i mal di pancia nascosti, tra i quali soprattutto l'incapacità ad accettare il verdetto popolare. Intendiamoci, questa incapacità a riconoscere la sconfitta esiste anche nelle tornate elettorali nazionali, ma quelle sono elezioni vere mentre queste, più fai da te, possono essere impugnate senza che qualcuno possa scandalizzarsi. E allora assistiamo alle esternazioni dell'ineffabile Leoluca Orlando e al ricorso (e ti pareva!) presentato Da Rita Borsellino. Io credo che lo sconcerto degli elettori stia raggiungendo il punto di saturazione oltre il quale o cambi orientamento politico o non vai a votare. Questa è la vergogna nella quale alcuni politici senza qualità hanno precipitato una sinistra che un tempo fu alquanto dignitosa, ma che adesso è ben rappresentata dalle parole del ministro Riccardi "lo schifo della politica".

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  4. Carissimo Giangiuseppe,annullare le primarie sarebbe l'errore più grande a mio avviso forse perchè nessuno si aspettasse che un ragazzotto come Ferrandelli avesse potuto coinvolgere così tanta gente attorno alle sue idee e modo di fare politica .Certamente c'è da dire che da persone scaltre e intelligenti come Leoluca Orlando,Pippo Russo e company mi sarei aspettato una reazione diversa invece sono sempre loro ,sempre la vecchia politica che non vuole mettersi da parte poi giusto Orlando che ha fatto un macello pur di diventare sindaco allora fece il patto con il diavolo Vergogna,vergogna ed ancora Vergonga gente che non merita niente all'infuori di essere lapidata in piazza come si usa in altre parti del mondo quella gente va recisa alla base.

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  5. Spero che queste primarie di Palermo , avendo dimostrato definitivamente che mettono in movimento il peggio della politica e delle clientele , siano le ultime che si tengono in Italia . La nuova politica si sta costruendo segretamente a Roma ( e non solo) nei salotti privati dei gruppi di poterer ( finanza , chiesa , cultura , magistratura , corporazioni ) . Fra un anno usciranno allo scoperto , e sarà un altro durissimo K.O. per la partecipazione dei cittadini alla vita politica del nostro paese . Tutto quello che succederà da domani fino alle prossime elezioni politiche 2013 sono palliativi o , semplicemente , "palle" per gli allocchi .
    PASQUALE NEVONE

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  6. Io sono uno di quei 30 mila fessi che è andato a votare alle primarie. Penso che sarà anche l'ultima volta, perchè il masochismo di un elettore onesto non può arrivare fino a questo punto di fare due file pagare un euro e poi sentire che si è imbrogliato e che tutto va annullato. Sono deluso. Comunque faremo i conti in gabina elettorale. Se tutto resterà come prima...chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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  7. Fabrizio Ferrandelli sarà il candidato del centrosinistra nella corsa alla carica di sindaco di Palermo. Lo hanno stabilito i garanti che hanno valutato le presunte irregolarità nelle primarie del 4 marzo.

    In particolare sono stati annullati i voti del quartiere Zen, quello in cui si erano registrati i problemi maggiori e in cui alcuni rappresentanti di lista erano sospettati di aver comprato il voto. Anche senza i voti ricevuti in quel seggio, però, l'ex capogruppo dell'Idv ha vinto con 9790 voti, contro i 9664 di Rita Borsellino, i 7822 di Davide Faraone 7822 voti e i 1740 di Antonella Monastra.

    "Ora ricominciamo a costruire il futuro insieme", commenta laconico Ferrandelli su Twitter.
    (Notizia riportata da "Il Giornale" del 13/03/2012)

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  8. bruno la menza18 marzo 2012 12:10

    la paura di affidarsi ad un mezzo democratico come le primarie e' il sintomo piu' grave di un decadimento della politica.

    La autoreferenzialita' di una classe politica in palese putrefazione cerca di seppellire una battaglia fra 4 candidati
    che si sono scontrati senza riserve proponendo modelli che divergevano solo in piccoli punti.
    La vittoria di uno non dovrebbe compromettere la bonta' di tutto cio' che e' in comune con gli altri.
    E invece no, cari amici, ci sono figure superiori:
    i garanti
    i comitati dei saggi
    i garanti dei seggi
    I vendoliani, i bersaniani.
    Alla fine si porta verso una vittoria i proprietari dei catamarani.
    Ieri sera a piazza Rivoluzione ho visto,durante la festa per la vittoria di Ferandelli molti ragazzi di tutti i colori che cantavano e ridevano felici: ho capito chiaramente che li' c'era la vittoria delle primarie, alla faccia dei compunti e vuoti proclamatori di democrazie alternative alla voglia di partecipare.
    Riprendersi le piazze, le ville, i luoghi dell' aggregazione e' il primo passo verso il ripristino della dignita' di questa citta'.

    Ca

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