martedì 11 ottobre 2011

SICILIA. GRANAIO D'ITALIA?

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C'è un dato che impressiona. La quantità di prodotti agricoli che arrivano in Sicilia da oltre lo Stretto. L’80% (ottanta per cento) della carne (tutta), latte latticini e formaggi. Il 60% d'olio d’oliva (!).

E percentuali elevate anche per gli agrumi (provenienti da Spagna, Sud Africa, Marocco). Praticamente importiamo il 68% di tutto ciò che consumiamo.
Che fa maledettamente a pugni con le tante raccomandazioni su: "mangiamo italiano, i prodotti siciliani sono più sani, valorizziamo le produzioni locali, quelle artigianali e biologiche, aiutiamo l'economia siciliana", e via dicendo.
riti-del-grano-in-sicilia-mietituraUn dato ancora più grave riguarda il grano. Quello duro di cui la Sicilia è il primo produttore del Paese. O almeno lo era. Si perché da tempo, ormai, la situazione dei produttori siciliani è gravissima. La concorrenza internazionale basata su qualità del prodotto e sulle quantità determina una quotazione del prezzo del grano siciliano al ribasso. La media si attesta a circa 20 centesimi al chilogrammo che rappresenta un prezzo non remunerativo. Di conseguenza le aziende ed i produttori abbandonano le coltivazioni, diminuisce la produzione e aumenta l'importazione. Il cane che si morde la coda. E le terre, centinaia e migliaia di ettari vengono abbandonate, con le conseguenze che sappiamo in ordine al dissesto ambientale e ai processi di desertificazione. Altro che granaio d'Italia.

Di contro, però, le aziende produttrici di pasta, circa 168 in tutta Italia, sono al primo posto nel mondo per volumi prodotti e fatturano circa 4,3 miliardi di euro l'anno. Un dato illuminante riguarda il numero di pastifici siciliani che da 170 del 1960 si è ridotto a 4 (quattro), così come i mulini quasi del tutto spariti.
frumento-duro-varieta-aureo-e1405581728583E sulla qualità del grano duro siciliano esiste un problema molto delicato. Mediamente il contenuto proteico del grano siciliano non supera l'11% contro quello prodotto all'estero che arriva al 14%. E i prodotti alimentari che ne derivano, ovviamente, sono di più scarsa qualità. Sembra un paradosso ma è così. Questi dati sono stati gentilmente forniti dal Gruppo Chiriaco, imprenditori che si occupano di brokeraggio del settore cerealicolo dal 1927.

Le ragioni andrebbero ricercate nelle politiche agricole degli ultimi decenni che hanno ritenuto la "qualità" una variabile relativa rispetto alle quantità. Grandissimi problemi hanno anche altri produttori siciliani. Agrumi, pomodoro, uva da tavola, pesche e così via. La concorrenza è così forte che molte produzioni vengo lasciate a marcire. L'economia per centinaia di migliaia di aziende e di lavoratori agricoli è al collasso.

qualita_siciliana_NLa Regione Siciliana ha competenza esclusiva in materia di agricoltura e ha, quindi, grandi responsabilità. La situazione è  veramente drammatica. Non c'è maggioranza che tenga. Questo è uno dei momenti che richiede uno sforzo unanime per tentare di risollevare le sorti di questa terra e dei suoi agricoltori. Ci possiamo sperare?

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11 Ottobre 2011

1 commento:

  1. Mario Cecchini13 agosto 2016 15:47

    Al di la della Globalizzazione, credo vi sia anche un problema di insensibilità da parte del Governo verso le eccellenze alimentari Italiane. Il latte è latte e a parte quello che serve per fare formaggi di eccellenza (parmigiano, padano, mozzarelle di bufala, formaggi Regionali pregiati e quant'altro), per l'alimentazione uno vale l'altro. Basta vigilare che non ci facciano bere latte in polvere. Ma il Grano per la Pasta, della quale gli Italiani sono i maggiori consumatori al mondo, deve essere grano duro. Ma su questo fronte, vi erano già stati cedimenti sulle regole dei Pastai. Quando lo Stato aveva concesso loro di potere denominare "Pasta di grano duro" anche se le farine venivano mescolate con il 30/40% di grani teneri. Suggerirei alla Regione Autonoma di Sicilia di fare in proprio la battaglia delle eccellenze Regionali: Per l'olio, grano, arance, limoni, pomodori e tutto quanto questa terra benedetta può produrre. Sfidando anche lo Stato e le Leggi Europee. Se lo può fare per pagare gli stipendi dei Consiglieri Regionali (i più pagati al mondo) lo può fare anche per difendere i suoi Prodotti....

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