di Torquato Cardilli - Di chi è la colpa e la responsabilità? L’Italia soffre per l’inflazione che erode il potere di acquisto, per il costo dell’energia spropositato rispetto agli altri partner europei, per la quasi nulla crescita del Pil, per il calo di produzione industriale per il quarto trimestre consecutivo e sopravvive grazie all’ossigeno dei fondi del PNNR che però si esauriranno entro l’anno. Questo vuol dire che viaggia dalla stagnazione verso una dolorosa recessione in cui perderà di più chi ha di meno.
Nei talk show, nelle televisioni e nei giornali editi dalla destra, viene ripetuto un refrain vittimista, diventato noioso, stucchevole, secondo cui la colpa dell'inefficienza e della mancanza di risultati del Governo è degli altri, di quelli che c’erano prima e dei loro condizionamenti.
Eppure gli errori di gestione sono costanti, attuali, freschi. Con una maggioranza parlamentare del 58 % (110 voti di fiducia a che sono serviti?) utilizzata per approvare la riforma costituzionale, bocciata dal popolo, se non si vedono risultati vuol dire che il paese ha una squadra di governo di incapaci.
In quasi quattro anni, al netto dell’autoglorificazione, i pochi risultati tangibili sono la proibizione dei rave party, la compressione degli ambiti di libertà, la fallimentare impresa dei centri in Albania, i vari decreti sicurezza che però non hanno in nulla migliorato la sicurezza delle strade, né la diminuzione dei reati e dell’immigrazione.
In economia ci si vanta di aver tenuto i conti in ordine, ma quale è stato il beneficio per il lavoro? Se i salari sono troppo bassi, se il debito dello Stato ha sfondato a gennaio 2026, la cifra record di 3.110 miliardi di euro, confermandosi tra i più elevati al mondo con un rapporto debito/PIL che si attesta intorno al 137%, con un costo per gli interessi di circa 80 miliardi all’anno come sono stati tenuti i conti sotto controllo? Riducendo la spesa sociale (sanità, scuola, opzione donna, edilizia popolare, ecc.) Di chi è la responsabilità della nostra mancanza di sviluppo? Perché non si dice chiaro e tondo che non abbiamo fatto investimenti perché il fiume di risorse è stato destinato all’Ucraina e disperso in mille microprogetti clientelari? Perché non si ha il coraggio di ammettere che siamo stati danneggiati severamente dalle sanzioni alla Russia imposteci dall’America e fatte proprie dalla UE con la rinuncia al gas e al petrolio russo su cui gli Stati Uniti hanno autonomamente decretato la fine delle sanzioni?
Perchè non si dice che Meloni si è dimostrata succube dei presidenti americani Biden e Trump e degli imbecilli della Commissione a trazione baltica: la tedesca guerrafondaia Von der Leyen, animata da un viscerale odio anti russo, l'invasata sua vice dell'Estonia Kaja Kallas, responsabile di una politica estera europea demenziale, anch'essa animata da un sentimento vendicativo verso la Russia per aver subito il suo paese l'occupazione sovietica, il guerrafondaio Andrius Kubilius della Lituania, commissario alla difesa europea che vuole la bomba atomica europea come deterrente contro la Russia?
Perché si dimentica che Meloni ha mietuto i voti di quanti le hanno creduto in buona fede quando in campagna elettorale urlava all'Europa "è finita la pacchia"?
Perchè non si ha il coraggio di tagliare i rapporti economici e militari con Israele (non vi fate imbrogliare dalla dichiarazione di sospensione del memorandum militare bilaterale che avrà effetti solo nel 2031) che è il motore scatenante dell'instabilità del Medio Oriente? Quale la presa di posizione contro i massacri a Gaza, rasa al suolo, la ferocia dell’assedio per fame, i criminali bombardamenti contro la popolazione civile in Iran, in Libano, l’usurpazione continua dei territori palestinesi in Cisgiordania, da parte di uno Stato neo razzista?
Altro luogo comune è che Israele sia un’isola di democrazia in Medio Oriente. Si può giudicare democratico un paese espansionista che ha approvato per legge la negazione (né ora né mai) all’esistenza dello stato palestinese e la reintroduzione della pena di morte solo per i palestinesi? Forse non sono queste le caratteristiche di uno stato colonialista e segregazionista contro i diritti umani e l’autodeterminazione dei popoli? Dove è quella bella anima del ministro degli esteri Tajani che ogni tanto parla della favola che l’Italia è favorevole alla formula “dei due popoli e due stati”, ma all’Onu vota contro i palestinesi?
La nostra politica estera resta ancorata al non riconoscimento dello stato di Palestina perché esso è controproducente (copyright Meloni); perché il diritto internazionale vale fino a un certo punto (copyright Tajani).opo aver dilapidato i fondi del PNNR si dà la colpa della stagnazione e della prossima recessione alla guerra scatenata da Usa e Israele contro l’Iran e al blocco navale del golfo persico.
Perchè Meloni (storica la sua topica sul diritto internazionale: “legittimo l’attacco Usa al Venezuela” oppure il pilatesco “non approvo e non condanno l’aggressione Usa-Israele contro l’Iran”) ha messo l’Italia in una condizione di vassallaggio? Solo adesso, dopo i mille salamelecchi, le lodi sperticate pronunciate nel nostro parlamento, la candidatura al premio Nobel per la pace proposta di fronte all’allibito Cancelliere tedesco Merz, incomincia a rendersi conto che aveva deposto l’Italia ai piedi di un megalomane psicopatico, squilibrato mentale che ci ha costretto a subire il disastro economico addossandoci la responsabilità di continuare a svenarci per l’Ucraina, che ci ha imposto senza trattativa con un diktat dazi punitivi, l'obbligo di acquistare gas e petrolio americano al costo quadruplo di quello russo ed a comprare armi per 18 miliardi all'anno?
Nell’assenza di risposte a queste domande risiede l'incapacità di Meloni e del suo governo. La smettano lei e i suoi caudatari salmodianti di dare ad altri le colpe delle loro inefficienze (trasporti, sanità, scuola, lavoro, salari, previdenza, welfare, edilizia popolare, risanamento del territorio, Ati, Ilva, e altre industrie ridotte sul lastrico con migliaia di cassintegrati e scioperi continui).
L'anno che resta fino alle prossime elezioni politiche sarà il peggiore della legislatura perché come già ricordato non ci sarà più la bombola di ossigeno del PNNR a salvare chi. per superbia, non ha capito che lo schiaffo del popolo con il referendum chiedeva urgenti provvedimenti.
Torquato Cardilli
20 aprile 2026


Nessun commento:
Posta un commento