La chiamano "teocrazia", bestemmiando. Perché, come insegna Gesù il regno di Dio è sul modello del Padre, che non vuole la morte dei propri figli, ma la loro salvezza. In Iran sono stati, e continuano ad essere, impiccati giornalmente centinaia di uomini o di donne, solo perché considerati nemici del regime. Di questo il popolo sottomesso non riesce a fare sentire la sua voce al Mondo, anche perché Internet da tempo è stato oscurato. Qualche giustificazione per ragione umanitaria, la guerra di Trump/Netanyahu, poteva farla valere liberando un popolo dagli aguzzini spietati, ma i fini si sono rivelati di altra natura. Il regime è più in sella di prima, e si è accreditato nella regione con una deterrenza che oltre che all'interno farà paura anche all'estero.
Lo Stretto di Hormuz, un imprevisto per Trump, gioca a favore degli ayatollah, e la crisi mondiale, vera o presunta, evidenzia che le vere motivazioni della guerra non sono squisitamente umanitarie, ma di convenienza. Si parla del "diritto internazionale" che non va violato. Ma gli Italiani in stessa condizione furono nel 1945. Non invocarono e benedissero l'intervento anglo-americano per uscire dalla dittatura nazi-fascista? Ma sembrerebbe che gli interessi economici hanno più valore che salvare vite dando risposte di libertà ai popoli oppressi? D'altronde "cui prodest?", che tradotto vuol dire "a chi giova?".
Frà Domenico Spatola
09 aprile 2026
Frà Domenico Spatola
09 aprile 2026



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