venerdì 24 giugno 2022

IMMIGRAZIONE. DRAGHI, SALVINI E POLITICA DEI PORTI APERTI

di Daniele Romito - Il governo Draghi, cd dei migliori, sta attuando una politica migratoria lassista, come direbbe il Salvini del prima gli italiani della prima ora, dei porti aperti. In questi giorni, infatti, si susseguono gli sbarchi sotto il silenzio dell’informazione generalista e non solo. Il fatto curioso è che Salvini e il suo partito, la Lega fanno parte della maggioranza di governo.

Il povero, o complice, Salvini, a seconda dei punti di vista, non perde tempo per criticare l’operato del ministro dell’Interno Lamorgese, rea a suo dire di non fare nulla per fermare gli sbarchi di immigrati clandestini sulle nostre coste. Ma la linea del Governo la stabilisce il capo dell’esecutivo, ovvero Mario Draghi.

Da un punto di vista prettamente politico, risalendo nel tempo e precisamente al periodo dell’ultima campagna elettorale per le politiche il capo della Lega aveva assunto delle posizioni nettamente critiche sulla politica dei porti aperti intrapresa dai governi di Sinistra, fatto questo che ha consentito alla Lega di raggiungere un ampio consenso elettorale alle elezioni del 2018, dietro solamente al Movimento Cinque Stelle. 

Nel corso del biennio 2018 2019, aveva effettivamente contrastato gli sbarchi dei clandestini e questo suo approccio ha permesso di raddoppiare addirittura il proprio patrimonio elettorale passando dal 17% al 34% alle elezioni europee del 2019. Quella sua linea politica è stata inoltre favorita da un punto di vista normativo dai cd Decreti sicurezza che hanno notevolmente ridotto i fondi da destinare al settore dell’accoglienza dei clandestini. Tutto ciò anche grazie agli accordi con i Paesi di origine dei migranti.

Il panorama è totalmente cambiato nell’estate del 2019, anno in cui Salvini ha dato luogo alla crisi di governo che ha comportato la fuoriuscita della Lega dal Governo e la sua sostituzione con il PD, partito che come detto precedentemente ha assunto nell’ultimo decennio un atteggiamento indulgente nei confronti del fenomeno migratorio.

Dal ritorno del PD e della sinistra estrema al Governo, assistiamo a un nuovo incremento dei flussi migratori con l’arrivo nel nostro Paese di circa 67.000 immigrati nel 2021, anno in cui al governo è tornata la Lega che della lotta all’immigrazione irregolare aveva fatto un suo cavallo di battaglia. Diciamo che Salvini e più in generale la Lega ha mutato il proprio orientamento politico. A parole contraria ma, nei fatti accondiscendente con la linea Draghi, dei porti aperti, pare che San Mario Draghi abbia fatto miracoli nei confronti della formazione leghista sotto quell’aspetto rinunciando al suo cavallo di battaglia. Verrebbe da dire dov’è il Salvini, del prima gli italiani, delle felpe no Euro o Unione Europea. Diciamo pure che a una parte della Lega, specie quella vicina agli imprenditori del Nord e non solo, fa comodo tale stato di cose, dal momento che, grazie al fenomeno in parola, ottengono manodopera che pagano miseramente.

Il problema della scarsità di lavoratori italiani, caro ministro Giorgetti si risolve con l’introduzione di tre importantissime misure: i voucher, con l’aumento degli stipendi, nonché con la rivisitazione del reddito di cittadinanza, che ha creato notevoli problemi in diversi ambiti tra cui quello del lavoro agricolo. Ministro Giorgetti proponga al suo presidente del Consiglio l’adozione di tali misure che avrebbero un impatto positivo sul settore del lavoro pubblico italiano e comporterebbe dei passi in avanti dal punto di vista della civiltà giuridica e non solo del nostro sistema. Basta lavoro schiavo. Così la Lega nel suo complesso metterebbe in pratica il motto Prima gli Italiani.

Il presidente Draghi dovrebbe inoltre farsi carico in Europa di un piano che preveda degli aiuti economici verso i Paesi africani, in modo tale da consentire lo sviluppo di quei territori. Così facendo l’Europa avrebbe una propria area di influenza e l’UE da nano politico qual è attualmente, potrebbe competere e fronteggiare gli altri attori internazionali: Cina, Russia, Paesi arabi.

Daniele Romito

24 giugno 2022

3 commenti:

  1. Prendete 1 barca e andatevene tutti e 3

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  2. Giacomo Ferraro24 giugno 2022 22:05

    Il drago da dimostrazioni di europeismo, meglio per i migranti

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  3. Maria Teresa Bollero25 giugno 2022 17:11

    Adesso non ne parlano... Perché ne debbono rispondere loro... Sono dei miserabili raccatta voti.

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