venerdì 12 marzo 2021

VACCINO ASTRAZENECA e eventi avversi tromboembolici: Calma, ragioniamo e non lasciamoci prendere dalla paura

di Michele Ginevra - La notizia bomba del ritiro in Italia di un lotto del vaccino AstraZeneca in seguito a due morti in Sicilia, ha gettato nel panico molte persone, sia chi ha già un appuntamento per vaccinarsi, sia chi si è già vaccinato, magari con lo stesso lotto. Avendo comprensione per l’ansia che questi eventi hanno destato, vediamo di ragionare in modo razionale, basandoci su dati certi cercando di fare un po’ di chiarezza.
 
Intanto i numeri: in tutta Europa su circa 3 milioni di vaccinazioni AstraZeneca si sono segnalati 22 casi di eventi tromboembolici con 3 morti, uno in Austria e due in Italia (i due militari in Sicilia). Nel Regno Unito sono state effettuate circa 9 milioni di vaccinazioni AstraZeneca e segnalati 23 casi tromboembolici e nessun morto. In attesa che le autopsie facciano chiarezza sui tre morti (di cui però quello in Austria l’EMA ha già informato che si esclude il nesso di causa ed effetto con il vaccino) vediamo di ragionare sui numeri tenendo conto dei dati certi delle sperimentazioni cliniche di fase 3 dei vaccini, prendendo ad esempio l’ultimo arrivato e cioè il vaccino Johnson & Johnson da poco approvato dall’EMA.
 
La J&J ha arruolato per la sperimentazione circa 42.000 persone a cui a metà di essi ha somministrato il vaccino e all’altra metà il placebo, cioè soluzione fisiologica. Bene, andando a valutare gli eventi avversi sui due gruppi restringendo il campo alle sole tromboembolie di cui si parla in questi giorni, si è visto che in entrambi i gruppi il numero di eventi è pressoché simile, ma quello che ci interessa è il numero di 10 eventi tromboembolici nei 21.000 soggetti a cui è stata iniettata soluzione fisiologica e non il vaccino. Questo vuol dire che 5 soggetti su 10.000 hanno manifestato una tromboembolia SENZA AVER RICEVUTO IL VACCINO.

Bene ricapitoliamo i casi di tromboembolia nei vaccinati con AstraZeneca fino ad oggi in Europa e nel Regno Unito e confrontiamoli con i dati dei trials clinici prendendo in considerazione i pazienti a cui è stato somministrato il placebo:
- Europa 22 casi e tre morti su 3 milioni di dosi, cioè meno dello 0,1 su 10.000
- Regno Unito 23 casi e nessun decesso su circa 9 milioni di dosi cioè circa lo 0,03 su 10.000
- Trials J&J con placebo 5 casi su 10.000.

Questo vuol dire che in 10.000 soggetti a cui è stata somministrata solo soluzione fisiologica 5 di questi hanno avuto un episodio tromboembolico, mentre tra tutti i vaccinati con AstraZeneca gli episodi tromboembolici si sono manifestati in un numero infinitamente più basso, meno dello 0,1 su 10.000 vaccinati, rispetto al placebo.
 
Dunque in conclusione, se questo si verifica con il placebo, è ovvio che non dovremmo essere stupiti dal semplice accadere di tali eventi, in un numero di individui fortunatamente ancora più piccolo, tra i vaccinati con un qualunque vaccino; da questo punto di vista, se i numeri rimarranno questi, per il momento sono sotto la soglia statistica attesa.
 
Quindi in attesa che le autopsie chiariscano le cause di decesso dei due militari in Sicilia (di cui sono abbastanza ottimista sull’esito) cerchiamo di non lasciarci prendere dal panico, cosa comprensibile, ma cerchiamo di riflettere: dopo ogni somministrazione di una certa quantità di dosi di vaccino - poniamo centomila - qualcuno dei vaccinati sperimenterà sintomi di ogni tipo, e forse persino qualcuno morirà. 

Se però si sa che lo stesso numero di persone avrebbe sperimentato gli stessi sintomi o sarebbe morto anche senza vaccino, significa che andare in ansia è sì naturale, ma non giustificato.

Michele Ginevra

12 Marzo 2021

7 commenti:

  1. Ne frattempo i morti sono diventati 30 in Europa. In Sicilia sono tre e tutte a carico di soggetti giovani e sanissimi. Inoltre si sono registrati altri decessi in Campania, sempre dopo la somministrazione di Astrazeneca, con lotti diversi da quelli (sono due i lotti non uno) incriminati. Le morti sembrano avere le stesse cause, e questo costituisce già un elemento di preoccupazione. Ora, può darsi che si tratti solo di due (finora scoperti) lotti anomali, però lascia perplessi il fatto che le morti sospette riguardano esclusivamente un solo siero e non altri: Astrazeneca. Sono in corso i doverosi accertamenti per valutare se esiste un rapporto di causalità tra i decessi e l’inoculazione vaccinale. Nell’attesa, ben 7 Paesi hanno sospeso la somministrazione di Astrazeneca (completamente e non solo dei lotti sospetti). In Italia si continua a vaccinare senza porsi il problema. Ma che senso ha continuare a mettere in pericolo le persone, senza ancora avere accettato le cause della mortalità. Prudenza vorrebbe che si attendesse un giudizio scientifico che rassicuri la popolazione su eventuali rischi e, nell’attesa, proseguire con altri sieri che finora non hanno dato motivo di preoccupazione particolare.

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  2. Mimma Schittino12 marzo 2021 12:06

    sono a conoscenza della problematica di questo vaccino, si aspettano ulteriori controlli sulla questione, l'assessore alla sanità in Sicilia chiede maggiori controlli, e vigilanza

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    1. Mentre si attendono gli esiti dei controlli, che facciamo. Continuiamo a inoculare l'Astrazeneca? E se per caso si scoprirà che c'è un nesso tra i decessi e l'inoculazione di quel siero, chiediamo scusa ad altri eventuali morti?

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  3. Alice Meraviglia12 marzo 2021 12:07

    Fatelo a BERLUSCONI a RENZI, SALVINI, MELONI e pure a DRAGHI. E vediamo l'effetto che fa!

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  4. Diciamo che non ci voleva. Bisogna far chiarezza in fretta per dare fiducia ai cittadini e poco spazio ai no vax. Malgrado l’ansia, quando arriverà il mio turno, mi farò vaccinare. In questo momento, oltre agli accertamenti, occorrono spiegazioni chiare . Ne abbiamo bisogno. Ringrazio Michele Ginevra per la sua chiare esposizione.

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  5. Giuseppe Vullo13 marzo 2021 07:51

    AstraZeneca, in Italia scatta la psicosi: in migliaia rifiutano il vaccino
    Settemila disdette in Sicilia, azzerate le file a Napoli, -2,7 % in Liguria. Appelli alla calma anche dai pm che indagano sui decessi dei militari.

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    1. Quando si muore, la calma è un utopia. Finché non si farà chiarezza su quello che è successo la diffidenza avrà il sopravvento.

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