martedì 2 aprile 2019

ARRIVA ZINGARETTI E IL PD SI RINNOVA

di Giovanni Caianiello - Gli elettori, tifosi della politiche per la famiglia, dei lavoratori, dei disoccupati e di quelli che non arrivano al 10 del mese, l'aspettavano da tempo come un messia.
L'impegno nei gazebo si è visto e chi ci è andato deve aver visto lungo, tanto da donare anche due euro in segno votivo.

Così mentre Di Maio dal MISE, si affanna ad annunciare, che dal mese di Aprile le bollette per le famiglie di luce diminuiranno dell'8,5% e quelle del gas del 9,9%, i pannolini e asili nido gratis per i bambini, il Pd di Zingaretti cala ben due carichi da undici sul tavolo in una sola mano. La reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti e aumento degli stipendi dei parlamentari, da 16.000 a 19.000 euro mensili, vitalizi compresi. Un’idea del suo nuovo giovanissimo tesoriere del PD Zanda, perché con soli 16.000, non è facile arrivare alla fine del mese, oltre che pure poco dignitoso. Parola di un vero comunista.

Zingaretti però, per ora ha qualcosa di più importante da fare, il suo tesoriere può aspettare. E infatti, dopo essere andato sul cantiere della Torino-Lione, per rassicurare eventuali futuri finanziatori del PD, grandi costruttori, multinazionali, banchieri, che apprezzano, ora deve pensare agli italiani. Non sa ancora che cosa, ma qualcosa gli verrà in mente... Intanto forza Tav.

Sicuramente avrà notato anche la nota associazione benefica “n’drangheta”, che di quell'opera è fervente sostenitrice, infatti, in una intercettazione della Procura di Torino, un suo esponente di primo piano dichiara: “stiamo facendo un movimento SI TAV”, scusate se è poco!

Certo è dura, la situazione politica è difficile, come pure scegliere i futuri temi e cavalli di battaglia. Soprattutto perché quei megalomani del M5S, nel frattempo, si sono arrogati il diritto di portare avanti temi, che molti decenni fa, erano totalmente ad appannaggio dei partiti di sinistra, come la lotta alla povertà, la disoccupazione, il lavoro, il salario minimo, le pensioni dignitose per tutti, la casa, l’ambiente, i diritti civili, l’evasione, la legalità, l’innovazione tecnologica.

Zingaretti, allora, tira fuori il vecchio tema dello Jus Soli, non porterà a nulla, ma almeno terrà occupati i residui aficionados cantori di nostalgia… nostalgia… canaglia.

Nel frattempo, il nuovo segretario fresco d’annata 1980, incassa di essere indagato per finanziamento illecito: un certo avv. Calafiore avrebbe fatto erogazioni per favorire la sua attività politica. Ma lui rimane fiducioso, del resto è un garantista. E in cerca di proposte da fare, visto che proprio non gli viene in mente niente, ne annuncia una sulle autonomie, solo che ne ha già fatta una Salvini, quello della Lega, però l’importante è partecipare.

Un amico che stimo molto, che ha visitato l’ultimo gazebo e ha sentitamente donato due euro, è spesso soggetto a crisi comunque passeggere in cui, solitamente, si regala cinque minuti di intelligenza. Si è chiesto, se sarebbe ormai il caso per il Pd, di cominciare finalmente a sostenere in Parlamento le misure storicamente di sinistra, come la povertà, la disoccupazione, lavoro, le pensioni, che i 5 Stelle gli hanno sottratto, persino contro il loro alleato del contratto di governo. E, se non sarebbe anche il caso, di solleticare una buona volta i pentastellati sulla reintroduzione dell'art.18 assassinato dal politicamente defunto Renzi.

Chissà, forse tutto questo però, sembra essere troppo di sinistra persino per Zingaretti, Zanda e compagnia bella. Molto più semplice la via già tracciata, perché si sa chi lascia la strada vecchia per la nuova… E poi, vuoi mettere il liberismo, il progressismo di quelli che contano veramente: confindustria, i banchieri, le multinazionali, la finanza, proprio come fanno i berlusconiani, i leghisti, i meloniani! Altro che lavoratori, poveri e disoccupati. Quelli, tanto ci saranno sempre. Sono nostalgici!


Giovanni Caianiello
02 Aprile 2019

33 commenti:

  1. Il PD è, come la Sicilia, IRREDIMIBILE.

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  2. Giuseppe Ravidà3 aprile 2019 10:24

    Ancora ci sono buoi che vi votano!!!!!

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  3. Francesco Lovecchio3 aprile 2019 10:25

    certo, per poi vedere i propri figli andare a cercare lavoro nel Regno Unito o addirittura in Spagna dove non c'è nemmeno la parvenza dell'art. 18.

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  4. Carlo Capilupi3 aprile 2019 10:59

    PD, il partito più dannoso del dopoguerra.

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  5. Antonio Lello3 aprile 2019 11:00

    È un problema di forma mentis radicato nella ideologia che sposa il mondialismo

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  6. Io non credo che il PD possa e voglia tornare a fare politica di sinistra. Ormai è troppo contaminato da rapporti con tutto un mondo orientato verso il centro-destra che pensa solo agli affari, al mondo delle imprese, agli interessi lobbistici. Non è pensabile che con questo gattopardesco cambio di guardia nella segreteria, il PD abbia intenzione di spostarsi a sinistra dove, peraltro, sa bene che non avrebbe più nessuna credibilità. Quello spazio lasciato scoperto molto tempo fa, è ormai occupato dal M5S (almeno nei valori ancorati a sinistra) e da altre piccole realtà che però hanno un’identità molto precisa. Se così non fosse, Zingaretti si sarebbe guardato bene dall’effettuare il suo primo, simbolico atto politico nei cantieri del Tav. E invece ha voluto mandare un segnale preciso a quel mondo verso il quale intende semmai rafforzare i propri rapporti. Il PD è ormai consapevolmente fuori dal mondo operaio, dagli ultimi, dai principi solidaristici. Guarda solo al Pil, sui conti pubblici ragiona come Confindustria, F.I e i loro giannizzeri. Si rassegnino tutti coloro che, di tanto in tanto, sperano in un ravvedimento piddino. La strada è ormai segnata, si va verso un contenitore amorfo, indistinto che vuole raccogliere consensi da tutte le parti senza porsi problemi morali, identitari e valoriali. Al Nazareno si tira a campare e ad arraffare tutto ciò che è possibile.

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    1. Gabriele Profeta3 aprile 2019 22:46

      Posto che il pd ha soltanto una vaga attinenza con la cosiddetta "politica di sinistra", sentir associare il m5* a quest'ultima fa sorridere a denti stretti. Sembra che nel mondo che abbiamo costruito l'espressione "stato sociale" sia talmente svuotata di significato da non ammettere quasi alcun'altra accezione che quella della più cinica e grossolana demagogia, con tutto il suo corollario di propaganda e di illiberalismo.

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    2. Potrai sorridere quanto vuoi ma che il M5S abbia incarnato i valori che una volta appartenevano alla sinistra (tradita dal PD), è un dato incontrovertibile. Il Reddito e la pensione di Cittadinanza, il salario minimo, l'attenzione per gli ultimi e le famiglie numerose, un tempo appannaggio di una sinistra ormai estinta (almeno al Nazareno), ne sono la conferma. Io non ho detto che il M5S è una forza di sinistra, sarebbe negare la sua identità di movimento fuori dagli schemi tradizionali. Io ho detto che si è intestato alcuni valori appartenuti alla defunta sinistra. Mi sembra un concetto decisamente diverso. In quanto all'accusa che il movimento farebbe demagogia, basterebbe informarsi sui tantissimi provvedimenti diventati legge dello Stato, che la tua sinistra non si è mai sognata di approvare in 20 anni tra governo e inciuci con Verdini, Alfano, F.I e compagnia cantando.

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  7. Da quanto ho visto finora e che in questo articolo viene argutamente riportato, il Pd ha solo cambiato pelle e resta nel guado in cui lo ha lasciato la gestione Renzi.
    Il segretario occupa solo una poltrona ma gli manca il pieno controllo del partito visto che a lui non rispondono tutti i parlamentari Pd e che molti posto chiave del sistema sono ancora occupati da persone cooptate da Renzi.
    Questo credo sia anche il motivo per cui non ha voluto lasciare la presidenza della Regione Lazio che, se non altro, gli garantisce un peso negoziale più che necessario in questa situazione precaria.

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  8. Lasciate fare al PD il suo corso. Vedremo, come e se, la nuova direzione e il nuovo segretario saranno in grado di rimettere il treno in carreggiata.
    Detto ciò mi sembra altrettanto evidente come i 5 stelle riescano oggi ad intercettare solo una parte marginale di chi si sente di "Sinistra" (non un anno fa, dove invece lo hanno fatto molto bene). Ciò, a mio parere, deriva solo in parte dal nuovo corso del PD ma dalla delusione nei confronti dei 5 stelle che hanno (contratto o non contratto che sia) di fatto avallato una serie di provvedimenti "Made in Lega" chiaramente non condivisibili nemmeno minimamente da donne e uomini di "Sinistra". E ciò anche a dispetto di misure, come il RDC...ma si sa....certe posizioni si principio sono più indigeste a sinistra di quanto non lo sia stato (o lo sia ancora) il pensiero Renziano...quindi figuratevi!

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  9. Bocca della verità3 aprile 2019 19:59

    Ai 5 stelle serve un nemico forte ed autorevole, fossi in voi prenderei di mira Mattarella o il Papa. Zingaretti non può essere sufficiente per risollevare i grillini. Occorre odiare con forza e convincimento il PD non vi può salvare.Intanto attacate gli zingari e gli islamici poveri, non attacate gli omosessuali perché vi si ritorcerebbe contro.

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  10. Chissà perché mi ero illuso di leggere un articolo di apertura, invece mi trovo un articolo alla Travaglio. I commenti si distinguono per le offese o per settarismo. Malgrado tutto non mi sottraggo al confronto iniziando da alcune precisazioni:
    - 1) La proposta Zanda è una iniziativa individuale dalla quale il partito ha preso le distanze;
    - 2) Sulle accuse di erogazioni di fondi a Zingaretti da parte di quel signore ospite delle patrie galere non risulta nessuna prova tanto che la Procura intende chiedere l’archiviazione;
    - 3) Per precisione, le bollette di luce e gas non diminuiscono per opera del governo ma perché si è verificato un consistente abbassamento del consumo.
    In merito al nuovo corso del PD, è inutile aprire un confronto con chi non vuole credere e non intende mostrare attenzione per una forza politica, la seconda, che ha un consistente e coerente elettorato che, pur deluso, spera e si augura un suo cambiamento per il bene del Paese. Ho sperato, e non ho cambiato idea, nella nascita di un Governo, targato M5S, con l’appoggio esterno del PD. Non sono per niente contento di vedere un M5S, che ha raccolto tanti consensi per il cambiamento, immolare i propri ideali per assecondare la politica della Lega sua alleata e, contemporaneamente, antagonista. Non è il massimo vedere spostare il proprio elettorato verso l’avversario-alleato o verso l’astensionismo. Qualcosa non va! Lo dimostra l’attuale situazione politica, a nulla valgono le smentite perché molti cittadini hanno capito e gli altri incominciano a capire. Ecco, anziché continuare a giudicare mistificando la realtà, bisogna augurarsi, sollecitare e quasi pretendere una collaborazione parlamentare fra M5S e PD, fra PD e M5S su quei problemi che affliggono i cittadini. Si! Perché le due forze politiche hanno l’esigenza e il dovere di recuperare a sinistra per riconquistare i delusi di entrambe le parti, se non si vuole regalare il Paese alla destra. Questo è il mio pensiero, il mio desiderio, il mio sogno! Chiunque può dissentire ma non deridere tanto meno offendere. A dimostrazione della mia linearità propongo il post che ho pubblicato questa mattina.
    “ La politica ha il compito e il dovere di trovare la via giusta per dare risposte concrete alle esigenze del Paese. Propaganda e bugie cercano di nascondere la realtà sulla crisi economica che pesa sulle famiglie. Due errori hanno generato l'attuale situazione: nel 2013 il no del M5S al PD; nel 2018 il no del PD al M5S. Eppure, se si vuole evitare la deriva della destra, il M5S e il PD prima o poi dovranno convergere su una strategia comune. “

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    1. 1)Solo un ingenuo può pensare che un vecchio volpone come Zanda possa presentare due ddl di quella portata, all'insaputa del suo partito; 2) Zingaretti come tuttoil PD ha sempre goduto di finanziamenti mai dichiarati o celati da pseudo associazioni riferibili al PD senza mai aver rivelato i donatori. Vedremo come finirà l'indagine sul neosegretario; 3) Non c'è nessun automatismo tra il presunto abbassamento dei consumi e la riduzione delle tariffe sull'energia. La riduzione delle bollette è una scelta politica precisa voluta da questo governo.Tante volte è calato il prezzo del petrolio ma la benzina continuava ad aumentava invece di diminuire. Renzi ne sa qualcosa. Se oggi il M5S sta al governo con Salvini bisogna ringraziare tutto il PD che ancora sgranocchia popcorn, anche se gli sono andati di traverso. Il PD è un comitato di gente senza una bussola, senza una visione del Paese, senza identità. Non ha mai rinnegato il patto del nazareno ed è stato al governo con Alfano, con Verdini, con riferimenti berlusconiani. Ha Non ha mai fatto un'autocritica dopo il fallimento elettorale del 4 marzo e non è cambiato per niente. Zingaretti si è dimostrato un perfetto gattopardo che, fingendosi nuovo, è la migliore espressione del continuismo renziano imbarcando tutto il vecchio, sia in direzione che in segreteria.Questo è un dato di fatto inoppugnabile. Si può anche apprezzare così, ma non si neghi l'evidenza.

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    2. Andrew Scafidi3 aprile 2019 22:44

      E lasciamoli continuare a lanciarsi pesci in faccia.
      Il no PD del 2018, è stato un nò al proprio elettorale scontento e che si è trasferito a 5s.
      E comunque, sarebbe stato grave per 5s, restituire i propri consensi al PD.

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  11. Giacomo Ferraro3 aprile 2019 22:47

    Il PD ormai non potrà più essere un partito di sx, prima per la mancanza di una seppur minima idea di sinistra, non riescono a comprendere nemmeno i bisogni elementari della gente, poi per la sua dirigenza che ormai collusa con le lobby di potere non ha contatti con la base

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  12. Claudia Cremonesini3 aprile 2019 22:48

    un amore molto ma molto malato!!!

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  13. Caro Lorenzo Romano, mi sopravvaluti. Non pretenderei, né oserei mai pensare di poter scrivere come Travaglio. Ognuno lo fa come gli viene, a modo proprio, io secondo il mio.
    Si può inseguire la passione e la nostalgia di tanti ideali, anche sani, per sempre e scegliere ostinatamente di non arrendersi all’evidenza, ma non toglie, che questa nonostante tutto, continuerà lo stesso ad infierire. E' così da almeno trent'anni.
    Io capisco l’amore politico, la passione, ma allo stato dei fatti, non sono stati i meteoriti, disgraziatamente caduti sul pianeta Pd ad estinguere i famelici dinosauri con pizzi e la cravatte, ma i cittadini, che hanno ampiamente dimostrato, come quella sinistra, degli operai, lavoratori, dei poveri, del popolo e della classe media, è ormai defunta da decenni. Al suo posto, uomini dai mille volti e culi di plastica, che via via, hanno formato una classe dirigente, dai vertici di partito fino all’ultimo consigliere di circoscrizione, totalmente estraniati dai valori e dai principi, che un tempo, ormai preistorico, hanno innamorato tanti cittadini, anzi, ne sono in totale antitesi. Liberismo sfrenato, finanziario, speculativo, e globalismo. Dagli anni novanta ad oggi, questa sinistra ha distrutto il paese, portandolo dall’essere la quinta potenza mondiale, sull’orlo del fallimento e la perdita totale della sovranità nazionale. Romano Prodi, fu il primo e più eclatante uomo di sinistra a tradire questo paese, fino all’ultimo cittadino.
    Continuare a pensare che possa bastare, sostituire un segretario con un altro, del medesimo sistema di partito è come tenersi il tovagliolo colorato e gettare via il panino. L’illusione, che cambiare uomo, possa cambiare il partito di cui è da sempre stato una pedina, è fantascienza. Tanto vale crearne un altro, da zero, dalle mani libere e libere idee, da uomini non compromessi e succubi del mainstream. Sono i fatti a dirlo, immutabili e tristemente reali.

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    1. Sig. Caianiello lei continui pure a raccontare favole concepite dala sua mente malata e distorta. Il PD ha la sua storia e lei rispetti chi crede in quella politica, perchè tutte le vo,lkgarità ed ingiurie che scaglia contro chi la pensa diversamente, cadranno tutte su di lei. Intanto i primi risultati vedono il suo amato movimento in forte calo e la discensa non sembra arrestarsi. Si tolga le patate dagli occhi e cerchi di notare come si procede da male in peggio.... e siamo ancora all'inizio. Svegliati!!!!!

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  14. Sig Caianello, ma di quale povertà parla? Lei non segue la politica, tanto da non sapere che la povertà è stata abolita. Sono certo che non sa neppure che abbiamo tutti acquisito la dignità che non abbiamo mai avuto.é pure possibile che non sappia neppure che siamo in pieno boom economico e che stiamo vivendo un anno meraviglioso. Legga e si informi prima di scrivere cazzate.

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  15. Certo. Sarà per questo, che da Zingaretti a Berlusconi, passando per Leu e FdI, continuano ad arrivare appelli disperati, per "riforme serie", proprio per i poveri e per risollevare il paese dalla recessione. Saranno proprio ciechi e sordi, oppure vivono su Saturno, considerando anche, che da più di trent'anni, hanno pensato unicamente a sfasciare il paese ed i conti pubblici. Ma probabilmente sono ancora muniti di orologio biologico neurale, analogico in un'era da tempo digitale, mentre i discepoli affetti da bradicismo intellettivo cronico, si aspettano improvvisamente, di raggiungere Andromeda distante 2.500.000 anni luce, in meno di un anno.

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  16. Le continue e reiterate "Analisi" dei passionari pentastellati sono la migliore conferma della elevata probabilità con cui rapidamente si estinguerà la stagione dei 5stars...(oltre ad assurgere a prova sperimentale dell'esistenza dell'ottusità derivante da una conclamata carenza di sinpasi attive).

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  17. Le solite teorie, i soliti pregiudizi, i soliti giudizi senza appello nonché la presunzione di essere nel giusto mentre tutti gli altri sbagliano. La politica è speranza che porta i cittadini a dare la propria fiducia a forze politiche che in una situazione normale non avrebbero mai votato. La gente delusa dalle politiche del governo viene catturato, per necessità, dalle promesse convinta che chi verrà dopo farà meglio. È stato dimostrato dal consenso a Berlusconi e poi, dopo altre delusioni, il consenso si è spostato ad altri. Quei cittadini hanno sbagliato? NO! Hanno sperato e, nella fase attuale, continuano a sperare. Ci sono quelli che, pur delusi, non cambiano idea nella speranza che la forza politica che sostengono possa cambiare. Se gli altri, quelli fuori, non ci credono: non ha nessuna rilevanza! Infine, quelli che sono rimasti saldamente ancorati ai propri ideali, dopo la scomparsa dei partiti, non trovando chi li rappresentavano hanno deciso di far parte del più grande partito: quello dell’astensione. Nessuna forza politica odierna ha affinità con quelle del passato, qualsiasi paragone è strumentale. Però qualcosa non quadra! Manca un giudizio sull’attività dell’attuale Governo. È strano che chi si erge a giudice del passato e del presente che riguarda il PD non trova nulla da dire sull’attuale situazione politica per la parte che concerne la maggioranza che governa il Paese. Le mie preoccupazioni le ho espresse nel precedente commento e non mi ripeto, salvo confermare la fiducia-speranza nel nuovo corso del PD e nella possibilità di una collaborazione futura fra M5S e PD. È il mio modo di concepire la Politica: proiettarsi nel futuro alla ricerca di convergenze e non divisioni.
    “Ci si salva e si va avanti soltanto se si agisce insieme e non solo uno per uno” (Enrico Berlinguer)

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    1. La Politica è tutto, tranne che speranza. La speranza è una categoria dello spirito che riguarda la sfera dei sentimenti. La la politica è invece quanto di più concreto e verificabile possa esistere nell'universo. Non c'è spazio per affidare il proprio giudizio a ciò che si spera ma, al contrario, vanno giudicati i risultati rispetto agli obiettivi promessi. Il PD ha fatto perdere ogni speranza agli italiani in quanto si è già misurato con la prova di governo ed è stato giudicato dagli elettori.

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    2. Alesi, ...eppure lei è simpatico ....anche nei momenti in cui delira!
      Certo però che sto mantra del..."E' tutta colpa del PD"...e del "Daje al Piddino maledetto affamatore di popolo" ..."Stronzo Piddino elitario traditore"..."Ladro il Piddino e tutta la sua famiglia"....e che due palle!!!!

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    3. Non faccia la vittima. Ho solo scritto ciò che lei non potrà mai, dico mai confutare. Si diverta pure a fare della facile e infantile ironia, questo non basterà a cambiare la realtà.

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  18. Perché non esportare il modello 5 stelle in altre parti del mondo Paesi poverissimi dove nom hanno neppure l'acqua da bere, con un paio di riforme risorgerebbero. Perché non farlo? Di Battista lo sta facendo in sud america, Cuffaro in africa, ma due soli non bastano anche se stanno facendo tanto.

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  19. Non sono mai andata votare, neppure quando un mio familiare era candidato. questa volta andrò e farò in modo che altri vadano, non ho preferenze l'importante che si contrasti questo governo italiano sempre più cattivo e razzista.Mi vergogno profondamente per come l'italia si pone nei confronti dei deboli e degli sfortunati. un vero schifo.

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  20. Di maio ha una nuova fidanzata ovviamente militante dei 5 stelle. Ma se è omosessuale come detto pubblicamente dallo stesso Grillo? La foto a villa borghese, dopo avere avvertito e concordato con i giornalisti lo fanno apparire ancora più ridicolo e patetico. Tutti sanno chi è il suo fidanzato, se lo è portato pure al governo. Di sicuro non è idea sua, ma ha dovuto obbedire.

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    1. Cosa c'entra questo commento con il merito dell'articolo?

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  21. C'entra eccome,serve a dare l'idea di quanto siete falsi e bugiardi. Lei in testa.

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    1. Se vuole essere credibile e non passare per un provocatore riferisca, per favore, almeno una falsità che è stata scritta. Siccome lei, dall'alto della sua autorevolezza, ha definito falsi tutti noi indistintamente la pregherei di essere più circostanziato. Ci faccia sapere, grazie.

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  22. Guardi il video , anno 2016 Beppe Grillo lo atterma con chiarezza e fierezza, poi ha cambiato o gli hanno fatto cambiare idea. Se lei è la persona seria che credo che sia, prima guardi ed ascolti, poi mi risponda.Io non ho nessun discrimine essendo io stesso omosessuale, ma la falsità di Di maio è offensiva.

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  23. Io non ho idea di quali siano le tendenze sessuali di Di Maio ma non capisco il suo accanimento intorno a faccende private del vice premier. Pensavo fosse più serio attenersi a giudizi politici sul movimento e sullo stesso Di Maio.

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