martedì 5 marzo 2019

UNA SOLA DICHIARAZIONE E POI SILENZIO ASSOLUTO

di Eduardo Rina - CARO LUIGI DI MAIO,
... umilmente, dammi retta... io ho votato e fatto votare convintamente il M5S.
Ci credevo e ci credo, poichè convinto del Programma di cambiamento e dell'Onestà tua e degli altri Parlamentari della Camera e del Senato.

Undici milioni (11.000.000) di italiani hanno espresso il desiderio di vederti al governo con una squadra di Ministri del M5S. Per fare questa operazione di governo, con una legge elettorale congegnata e approvata dallo Sbruffoncello e dal Criminale di Arcore, con Dudù della Lega al guinzaglio, il M5S avrebbe dovuto prendere da solo il 40,1% dei voti e governare con una maggioranza assoluta alla Camera e al Senato. Ma TUTTO questo sogno non si è avverato. Col 32,5% dei voti siamo il partito più forte e rappresentativo, ma senza alleanze e compromessi non si può governare nessun cambiamento.

Adesso, per favore, visto che il Criminale da un lato e lo Sbruffoncello dall'altro fanno di tutto per ostacolare la nascita di un "Governo di Contratto alla Tedesca" con la Lega o con quello che rimane del PD (sempre nelle mani di Renzi) mi rivolgo a Te chiedendoti, a nome di milioni di italiani che hanno votato il M5S per Cambiare il sistema della corruzione mafiosa e dei privilegi, di FERMARTI e di lasciare al Presidente della Repubblica le decisioni che gli spettano. BASTA INSEGUIRE Salvini e il PD. BASTAAA!

Non ti sei accorto, negli ultimi giorni, che il Regime mediatico non fa altro che mettere in luce gli attacchi che ti rivolgono quelli del PD e quelli del centrodestra, evidenziando una tua presunta rivendicazione di voler fare qualsiasi governo di compromesso e a tutti i costi? L'esercito degli 11.000.000 di elettori del M5S può stare ancora serenamente all'OPPOSIZIONE di qualunque Governo fatto dagli altri partiti che dicono di avere vinto o che dicono di voler stare all'opposizione (come il PD) ma non vedono l'ora di dare vita a quel governo che era stato studiato col Rosatellum: Cdx e PD.

PER FAVORE FAI UNA SOLA DICHIARAZIONE E POI ENTRA NEL SILENZIO ASSOLUTO. Sono convinto che il silenzio del M5S farà tanta più paura a chi non ha ancora perso la speranza di trascinare in una trappola il M5S per togliergli la CREDIBILITÀ acquisita in 5 anni di seria e incisiva OPPOSIZIONE. Te lo chiedo e sono certo che milioni di italiani del M5S ti chiedono la stessa cosa. FERMATI!!!

Eduardo Rina
05 Marzo 2019

P.S. Questa lettera-appello è stata scritta il 20 aprile 2018, mentre fervevano le trattative per fare un governo dopo che alle elezioni del 4 marzo non era emersa una maggioranza parlamentare autosufficiente. Venne pubblicata sui social con la richiesta agli amici del M5S di condivisione e, oggi, ad un anno esatto assume un forte valore di testimonianza. A dimostrazione che in quel periodo erano in tanti a intravedere il pericolo di un accordo con una forza politicamente distante che finora ha lucrato molto ai danni del M5S.

10 commenti:

  1. E' Confortante sentire ogni tanto una rara voce critica, al di fuori dell'ottusa, quanto sterile tifoseria acritica. Ti fa sentire meno solo. Complimenti all'autore per la riflessione.

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  2. Eduardo Rina5 marzo 2019 14:11

    Mi avesse ascoltato

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  3. Caro Eduardo Rina, quanto da lei scritto su Politicaprima fu la mia riflessione subito dopo il responso delle urne del 4 marzo. Sebbene non avevo dato il mio consenso al M5S, mi auguravo il ritorno alle urne, visto che una chiara maggioranza di governo non era assolutamente possibile. Il PD si era arroccato sulla posizione di spettatore, il CDX, (sbagliando) lanciava apertamente una “sfida” di governo sperando in una ipotetica “transumanza” da altri gruppi parlamentari. Speravo in un ritorno alle urne, per verificare la fondatezza ed il convincimento politico espresso dal voto che andava oltre la reale “protesta”. Probabilmente commetto un’errore di valutazione, ma con ogni probabilità, sulla scia dell’entusiasmo, il M5S avrebbe certamente aumentato il suo consenso. Credo che ora ritornare a discutere sulla bontà del “conratto politico” sarebbe del tutto inutile, ma un concetto è abbastanza evidente: L’ANOMALIA DI UNA COMPAGINE DI GOVERNO CONDANNATA A NAVIGARE A VISTA.

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  4. La mia opinione è che, la scelta del M5S di offrire a tutti i partiti una possibilità di formare il governo, firmando un contratto programmatico, è stata una scelta giusta e corrispondente alla situazione di vantaggio elettorale che gli elettori avevano consegnato al M5S. La problematicità rivelatasi in corso d'opera, non è prova di errore. Tale problematicità può essere affrontata, come sta avvenendo, dai firmatari del contratto di governo. Il rischio di rottura della maggioranza va messo in conto, e va gestito di volta in volta, per essere soppesato e decidere di conseguenza. Se rottura ci dovrà essere, deve valere la pena, vale a dire, deve avvenire su temi di assoluta rilevanza generale. La fedeltà ai principi, e la coerenza della linea politica, fanno da bussola per le decisioni da assumere. Questo sta accadendo. Quindi, avanti col contratto di governo, aggiustando il tiro nei rapporti con i mezzi di disinformazione di massa, ed ampliando il più possibile la comunicazione diretta verso tutti i cittadini, sulle cose fatte e sulle cose da fare, contrapponendo la verità alla menzogna.

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    1. Abbiamo già perso la faccia salvando Salvini. Adesso ci aspetta la prova del Tav e della secessione delle regioni ricche. Vediamo fino a quanto siete disposti a subire.
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  5. Bah...scrivete concetti e tesi...con lo stesso linguaggio di tutti gli altri...perdendo anche nel linguaggio quel senso di novità che i 5 stelle hanno rappresentato (e ancora potenzialmente rappresentano).

    La prova del Governo è un crinale difficile da superare indenni.

    Se il PD si organizza un tantinello e il renzismo va fuori da quel corpo (come una Satanasso che lo ha posseduto)...ci metteranno pochissimo a recuperare consenso.
    Quanto agli elettori 5 stelle più orientati "naturalmente a destra"...la scelta l'hanno già fatta, vanno da Salvini.

    Non avendo base politica solida (Onestà: ditemi che è un valore!...Quello è un obbligo per tutti!), il movimento è destinato a durare, nello scenario politico italiano quanto una nevicata di marzo...poco.

    Forse alla Casaleggio & co, hanno qualche nuova carta da giocare...altrimenti...mi sa che si torna a casa spennati come i polli al tavolo da poker!

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  6. Bocca della verità5 marzo 2019 17:28

    Di Maio dovrebbe fare non uno ma tre passi indietro, costringerebbe anche Salvini, che lo sovrasta in ogni senso e modo, a fare lo stesso. Facciano fare a Conte il primo ministro e non il pupo, forse cosi le cose andrebbero meglio. Conte non è uno sfasciato come Salvini e Di Maio, lo lascino lavorare. Se non dovesse avvenire questo mi auguro che conte li mandi al diavolo.

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  7. I 5 stelle si sono attaccati alle poltrone con l'attak e sono disposti a tutto pur di rimanerci più a lungo possibile. Sanno che non hanno futuro e resistono, tra non molto saranno solo un penoso ricordo, tutti negheranno di averli mai votati o creduto in loro. Anche i talebani alla gattuso si faranno dimenticare passando ad altro.

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  8. Silvana Arrichiello5 marzo 2019 22:34

    caro Maurizio, egregi Rina e Luce, avrebbe potuto essere un'ottima occasione se, alla presidenza, ci fosse stato Pertini o qualcuno di "pari" moralità. Ma "questo" presidente aveva già - impacchettato ed infiocchettato - un "bellissimo" governo cottarelli, brutta copia conforme del pessimo governo mortimer-cuornero. Per voi sarebbe stato il "governo ideale"? Per me, e per tanti come me, assolutamente no e sono grata a Di Maio di aver stipulato un contratto con un salvini "tutto chiacchiere e distintivi" ma che, in realtà, fa ben poco di concreto mentre Di Maio, Conte, Toninelli, Bonafede hanno portato a casa misure come lo "spazzacorrotti", la "riduzione dei vitalizi", il "reddito di cittadinanza", "quota 100", la ricostruzione del Morandi a spese di "autostrade", il blocco dei pedaggi autostradali, 11 miliardi per il risanamento idrogeologico e tanti altri benefici (l'elenco è lungo)

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    1. Il Problema è vedere cosa succederà da qui in avanti. Già abbiamo pagato un prezzo la cui entità sarà ancora da quantificare, anche se qualcosa ci dicono già i sondaggi. Adesso ci attende un rospo gigantesco come il Tav, la legittima difesa, la secessione delle regioni ricche e tante altre castronerie. Vediamo come gli elettori 5S prenderanno la cosa.

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