sabato 27 ottobre 2018

Il lavoro è meglio del reddito di cittadinanza. È ovvio!

redditocittadinanzacopertdi Filippo Occhipinti - Il Reddito di cittadinanza è l’argomento all'ordine del giorno del dibattito politico, ora che il M5S è al governo del Paese.
Un’idea portata avanti da sempre, dal momento in cui è comparso il simbolo pentastellato sulle schede elettorali. Era già nel programma presentato per le politiche del 2013.

Ma molti, in coro, non fanno altro che ripetere “il lavoro è meglio del reddito di cittadinanza”. Non c’è trasmissione televisiva, TG, talk show, articoli di giornali dove questo argomento non venga vivisezionato per trovarne le regioni contrarie alla sua attuazione.

Che scoperta. È ovvio! È SCONTATO. Ma se manca il lavoro chi lo crea? Se manca che si fa? Si abbandonano milioni di persone che non possono campare? Li lasciamo senza risorse?

Le imprese per creare valore e lavoro vogliono il profitto, se ne fottono dei disoccupati.

Lo Stato, da molto tempo, non crea lavoro e non assume più grazie alle Politiche liberiste imposte dalla "solidale" Unione Europea.

reddito_940Allora meglio il reddito di cittadinanza in attesa del lavoro che può arrivare solo con investimenti pubblici di ampio respiro, anche europei, ma la UE non vuole, la Germania non gradisce, la Francia ne ha paura!

Ci vuole un nuovo piano Marshall (per gli amanti della storia seria) con risorse della BCE.

Evitate di pensare a quelli che chiamate fondi Europei, insufficienti, e sempre provenienti dalle nostre tasche, non sono queste le soluzione per l'Italia.

Fondi che complessivamente non vanno oltre i 12/14 miliardi annui (meno di quelli che inviamo alla UE). Mentre un serio piano d’investimenti per dare una scossa forte al sistema economico dovrebbe superare almeno i 200 miliardi di euro.

Sulle opere da fare e i settori d'intervento sui quali concentrare le risorse credo ci sia una grandissima maggioranza. E non è difficile individuarne i più significativi:

Le grandi infrastrutture pubbliche sui trasporti: ferrovie, strade, porti.

Il contrasto al dissesto idrogeologico, le opere di difesa del patrimonio naturale, del territorio e delle coste.

Le energie alternative: fotovoltaico, eolico, e altre ancora in via di sviluppo.

L’eco sostenibilità delle politiche ambientali.

La tecnologia e la ricerca

L’istruzione e la formazione.

Da un lato migliora l’apparato produttivo italiano, dall'altro si crea reddito da spendere e aumenta la domanda di beni e servizi, e anche il risparmio ne risente.

Solo così si può crescere economicamente, così come la fiducia dei privati nei confronti del sistema Italia che iniziano a investire.

Il tutto, va ribadito, deve essere realizzato facendo attenzione all’eco-sostenibilità, alla conservazione e alla salvaguardia dell'ambiente. Con un obiettivo a media e lunga scadenza che possa vedere una Italia più ricca, più colta, più solidale e più equa!

Filippo OcchipintiFilippo Occhipinti
27 Ottobre 2018

18 commenti:

  1. salvatore insinga27 ottobre 2018 21:41

    A parte Tria E Savona i gialloverdi hanno messo su una squadra di sez'arte ne parte, di ciamo di sfasciacarrozze. ovviamente Salvini a parte il quale ha un suo progetto. Per quello che Lei sostiene sin Occhipinti occorre un governo credibile e questo non lo é. Temo che se Casaleggio non interviene sostituendo tutti i suoi con veti ministri noi ci andiamo a schiantare su un muro di cemento armato.

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  2. Simone Zagarolo28 ottobre 2018 08:17

    Creare lavoro è dare dignità ai lavoratori, Dare elemosina e carità è sottomissione e schiavitù!

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    1. Ma smettila. Impara a pensare con la tua testa, invece di vivere di slogan.

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  3. Antonella Possoni28 ottobre 2018 08:49

    Simone Zagarolo perché non si informa meglio invece di riferire ciò che è slogan del pd e fi? È faticoso dover sempre spiegare come stanno le cose in realtà! Buona domenica

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  4. Bisogna dare lavoro, non l’elemosina. Giustissimo. Quindi si suppone che chi dice questo sia in grado di offrire l’alternativa di un contratto ai tanti disoccupati, invece del vituperato reddito di cittadinanza. Considerato che il reddito di cittadinanza entrerà in vigore nei primi mesi del prossimo anno (sostenendo concretamente milioni di famiglie), se qualcuno è in grado di offrire un lavoro vero in così breve tempo, si faccia avanti. Siccome è noto che il lavoro è scomparso dai radar e chi ha la fortuna di averlo, rischia di perderlo, chi parla di elemosina vuol dire che non vuole dare né lavoro, né reddito di cittadinanza.

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  5. Quando sento dalla bocca di moltissimi papaveri, di solito con le tasche piene e abituati a privilegi e prebende da vomito, la frase "meglio il lavoro che il reddito di cittadinanza" mi viene da ridere amaramente. E si scatena in me una prorompente voglia di prenderli a calci nel culo!

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  6. Daniela Manzitti28 ottobre 2018 14:29

    Anch'io li prenderei tutti a calci! È facile parlare sulla pelle degli altri. Il reddito di cittadinanza rimetterà in moto l'economia

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  7. Liliana Orsini28 ottobre 2018 14:30

    Perché non l'hanno realizzato il lavoro al Sud???

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  8. Alba Ponticello28 ottobre 2018 16:47

    Caro Giangiuseppe, chi ha le tasche piene non capisce (o preferisce far finta di non capire) chi le ha vuote. Forse teme di perdere qualcosa...

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  9. Lorenzo Romano28 ottobre 2018 16:48

    Sul reddito di cittadinanza mi sono espresso in diverse occasioni per dire che rimango favorevole alla proposta originaria del M5S presentata nel 2013. Ora noto troppa confusione! È consigliabile incrementare i fondi al reddito di inclusione in attesa di tempi migliori, quando il quadro finanziario sarà chiaro. Un qualsiasi sussidio di sopravvivenza deve avere come sbocco la creazione di posti di lavoro. In attesa, bisogna intervenire sul disagio sociale con qualsiasi strumento.

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  10. Marisa Bignardelli28 ottobre 2018 16:49

    Quello che mi manda in bestia è sentire che il nord è contro il reddito di cittadinanza perchè demotiva a cercare lavoro.Bestie senza testa.Se il sud è arrivato a questo punto lo si deve ad un vergognoso sfruttamento e depauperamento dall'unità d'Italia in poi Lo si deve ad una mafia mai combattuta seriamente.Le ricchezze del nord si devono a braccia del sud.I giovani del sud pur di lavorare emigrano.

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    1. Al nord lavorano e si spaccano la schiena mentre voi poltrivate e piangevate. Facciamo due italie e vediamo chi ve lo paga il reddito di cittadinanza e le finte pensioni di invalidità e l'esercito di insegnanti che ci avete mandato.

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    2. Perchè parla a vanvera gentile signora Anna? Lei lo sa che il sud è stato occupato nel 1861? Lei è a conoscenza che le prime imprese manufatturiere stavano nel sud e dopo l'occupazione sono state smontate e portate nel nord? La questione meridionale va avanti da allora e chi ci ha governato ha da sempre favorito il nord, a noi sono arrivati solo i rifiuti. Lei è a conoscenza che l'evasione fiscale per circa il 50% appartiene alla sola Lombardia? Siamo nel 2018 e Lei fa ancora questi discorsi senza senso. Io mi auguro in un distacco così tutta la vostra produzione industriale ve la mettete sulla pancia. Ma non dica banalità!!

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    3. Anna, lei ritiene di essere migliore dei meridionali per il semplice fatto che il destino l'ha fatta nascere al nord? Guardi che si può essere imbecilli anche se si vive a Bolzano, lo sa vero.

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    4. Certo ha ragione si può essere imbecilli ovunque può darsi che io e lei ne siamo la prova.

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    5. Lei peró, a differenza mia, si è proprio impegnata a darne la prova con le cazzate che ha scritto.

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    6. Non si sottovaluti , i suoi scritti sono notevoli.

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  11. Gigi Consiglio28 ottobre 2018 17:18

    Perché il reddito di cittadinanza, per come è congegnato,ha tutti questi oppositori? Semplice, perché delude chi riteneva di poterlo avere come semplice assegnò di assistenza on demand e secondo perché fa emergere tutti coloro a cui fa piacere lavorare in nero.

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