martedì 11 settembre 2018

11 SETTEMBRE 2001. L’UNICA CERTEZZA I 2974 MORTI

11-settembre-2001-torri-gemelledi Giovanni Caianiello - Come ogni anno, l’11 settembre, si svolge l’ennesima commemorazione del “crollo” delle Torri Gemelle, che in realtà sono tre.

La sfilata di politici, discorsi commossi e le tristi immagini trasmesse nei TG di tutto il mondo, per non dimenticare. I tristi narcisi siamo tutti Charlie, ma solo per un giorno, manifestano, ripassano l’elenco delle vittime e le sacre verità ufficiali dei fatti, perché l’importante non è sapere ma essere solidali.

11-settembre-2001-per-non-dimenticare-i-pompieri-4Non mancano i soliti pseudo esperti che ogni anni vengono appositamente riesumati per l’occasione, a fare da cornice alle celebrazioni ufficiali, senza che nessuno pensi di porsi la domanda più importante: Cosa è veramente successo il giorno 11 Settembre del 2001 negli USA?

A chiederlo sono soprattutto le 2974 vittime ormai senza voce, ma forse loro sanno già, alle quali non è stata resa giustizia e probabilmente non lo sarà mai.

Sono infatti tanti, troppi gli interrogativi rimasti senza risposta, come tanti ad aver nutrito sin da subito forti dubbi sulla versione ufficiale, che come un colabrodo non è mai riuscita a contenere le contro verità, troppo logiche, troppo concrete, verosimili e sostenute da fatti incontestabili per essere ignorate. Tanto lampanti da fare apparire inconsistente e contraddittoria la ricostruzione del governo americano. Versione però, che come tutte quelle ufficiali, hanno il pregio di godere della piena credibilità dei mezzi d’informazione, capaci di trasformare grandi fantasie in pubbliche certezze. Infatti, a nulla sono valse, ad oggi, le tante richieste di verità da parte della associazioni dei familiari delle vittime, di esperti in materia ingegneristica, aeronautica, avionica ed esplosivi e della stessa logica.

Ma i morti rimangono tali, e l’ipocrisia della politica, come ogni anno, recita il suo ruolo e l’evento, una passerella, dove apparire diventa l’unica ragione di commemorazione.

20100911_groundzero_moms_33Fatto sta, che continua a rimanere in piedi, la versione più che fantasiosa dei 19 terroristi, tra cui 15 sauditi e quattro egiziani, che armati di semplici tagliacarte, sarebbero riusciti a prendere il possesso contemporaneamente di quattro aerei passeggeri, partiti da quattro aeroporti diversi, a porsi ai comandi, senza averne mai pilotato uno prima, dopo aver preso qualche lezione di volo su un piccolo aeroplano da turismo di un aeroporto di periferia e riuscendo a farne schiantare due sulle torri ed uno sul Pentagono al primo tentativo. Come uno che essendo riuscito ad andare in bicicletta, potesse salire su un’auto di Formula Uno e vincere un gran premio al primo tentativo. Compiere manovre al limite dell’impossibile anche per un Top Gun con migliaia di ore di volo sulle spalle. Senza contare che la velocità e la quota che avrebbero adottata in quella occasione, è tecnicamente del tutto incompatibile con la struttura dei Boeing 767 dirottati.

Tutto questo, sarebbe inoltre avvenuto nella assoluta indifferenza del sistema di rilevamento e difesa aerea più avanzato del mondo.

F15_77102Nello spazio aereo americano, transitano ogni giorno circa trentamila aerei commerciali, monitorati 24 su 24 dalla Federal Aviation, attraverso un complesso e sofisticato sistema di controllo. Una rete di rilevamento scambia costantemente informazioni in tempo reale con il sistema militare della difesa aerea: N.O.R.A.D., capace di segnalare qualsiasi aereo fuori rotta, o senza strumenti di riconoscimento, anche per solo qualche minuto, con conseguente decollo ed intercettazione medio di circa 6 minuti di velivoli da caccia dalla base più vicina.

Vale la pena di ricordare, che prima di quella data nei mesi precedenti, la difesa americana era già intervenuta per circa 70 volte, con una media di circa otto interventi mensili, salvo per quella mattina in cui rimase misteriosamente cieca e ferma, forse proprio perché non vi erano velivoli da intercettare.

distanze_coperte_igCiò nonostante, la versione ufficiale racconta di velivoli che senza trasponder e identificazione, presenti su rotte non programmate per oltre 600 miglia, hanno viaggiato senza che avvenisse alcun rilevamento ed intercettazione da parte della difesa aerea. Cioè, tutta la difesa militare americana e tutti i 21 centri radar dell'aviazione civile, si sarebbero perso ben quattro aeroplani che scorrazzavano per oltre due ore sui cieli degli Usa?

Ma soprattutto, come poteva un aereo isolato dal resto del controllo di volo di terra, ritrovare le torri e il Pentagono partendo da un punto distante molte miglia senza nessun aiuto da terra? Cosa tra l’altro, difficilissima persino per un pilota pluridecorato, figurarsi per uno che per la prima volta si metteva ai comandi di un Boeing. E, che dire del buco venutosi a crearsi sulla parete del Pentagono di circa 20 metri, quando un Boeing 767 ha invece una apertura alare di 40?

E la terza torre, la numero 7, non colpita da nessun aereo crollò forse per mera solidarietà?

È indubbio che la versione ufficiale presenti falle incolmabili, quando sostiene che le Twin Towers siano crollate per l’impatto di due aeroplani e per l’eccessivo calore sviluppato dal conseguente incendio.

11-set-Personalmente, mi attengo alla esclusiva materia aeronautica e non entro nei dettagli delle valutazioni ingegneristiche, né in quelle antincendi o perizie sulle temperature sviluppate, che esulano dalle mie conoscenze, sulle quali comunque, rimangono obiezioni e valutazioni non meno importanti. Ma vale la pena di sottolineare che nell’incendio di Londra del 13 Giugno 2017, un grattacielo molto più anziano delle Twin Towers, benché si fosse totalmente trasformato in una torcia che arse per una intera notte, rimase in piedi subendo danni strutturali, ma non la fusione della massa ferrosa.

Sebbene siano questi i fatti, continua a passare come la verità assoluta ed indiscutibile e l’11 Settembre, per i TG, giornali e social non sarà mai il giorno della verità, ma la continuazione di una farsa, dove l’unica verità rimane quella di un’immane tragedia con 2974 morti.

Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
11 Settembre 2018

18 commenti:

  1. Maria Luisa Cosentino11 settembre 2018 11:25

    Mai creduto che non fosse tutto risaputo e, nella più rosea ipotesi, sottovalutato

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  2. Ho letto molte controdeduzioni alla versione ufficiale sulla strage delle due torri. E onestamente non sono affatto ipotesi fantasiose, al contrario, innescano dubbi serissimi sul tentativo di nascondere la verità. Ovviamente noi, miseri mortali no avendo notizie di prima mano, non potendo svolgere inchieste, raccogliere documenti ufficiali possiamo solo sposare una tesi piuttosto che un’altra fidandoci di ció che leggiamo e dell’attendibrilitá della fonte scelta. Ecco perchè per la gran parte di noi l’11 Settembre, le sue dinamiche e le sue responsabilità rimarranno sempre un eterno mistero, rievocato una volta l’anno

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    1. Francesco Lovecchio11 settembre 2018 17:11

      Forse dovresti prima leggerti con attenzione la versione ufficiale in modo da non avere ‘serissimi dubbi’.

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    2. Francesco, anche a te non farebbe male sentire le altre tesi.

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    3. LA TESI UFFICIALE NON STA IN PIEDI

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  3. Fatemi capire, i 19 erano agenti della Cia, magari pagati da Berlusconi?

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    1. Maria Luisa Cosentino11 settembre 2018 17:07

      Ma che c'entra berlusconi?

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    2. Come che c'entra, a sentire i cervelli fini Berlusconi c'entra sempre. Ascolta: Berlusconi è uno stragista mafioso (l'avrai sentito dire, immagino), la mafia siciliana è strettamente collegata con quella americana, ... Berlusconi comanda i servizi segreti italiani deviati, i servizi deviati sono collegati ai servizi deviati della Cia o a tutta la Cia che è lo stesso, .... allora ci sei arrivata adesso? Ciao

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    3. Maria Luisa Cosentino11 settembre 2018 22:47

      Mario, ho sentito queste e anche altre "cosette", ma nel caso di cui oggi si commenta, piangendo oltre duemila morti, a mio modesto avviso, non ha niente a che fare con mafia e collusioni varie, ma piuttosto con la creazione di un mostro che, poi non hanno più saputo gestire

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  4. Vorresti, cortesemente scrivere una diversa ipotesi?

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    1. E' stato Renzi. Ed il PD.
      Gattuso complottista come tutti i grillini. Certo che da uno con il suo spessore culturale una cosa del genere non me l'aspetterei.

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  5. Francesco Lovecchio11 settembre 2018 17:13

    La ‘versione più che fantasiosa’ è meno fantasiosa delle alternative.

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  6. Un brutto giorno 11 settembre. Nello stesso giorno del 1973 in cile la giunta militare fece fuori Il presidente facendolo suicidare, e mettere in piedi un reggime sanguinario e spietato.

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  7. Di quella data, 11 settembre 2001, rimane la certezza del numero delle vittime che attendono, forse invano, verità e giustizia. La più grande potenza del mondo colpita in quel modo. Eppure, al di là delle varie ricostruzioni, la verità più plausibile è che l’attentato fosse stato pianificato con anni di anticipo e che gli USA erano a conoscenza della minaccia. Interessante e condivisibile la tesi di Giovanni Caianiello. Sono un appassionato lettore dei gialli “Segretissimo”, in particolare la serie SAS, scritti da Gerard Villiers, scrittore e giornalista, morto nel 2013. Nei suoi romanzi, ispirati a fatti veri, la realtà viene raccontata meglio di qualsiasi articolo di giornale. Nel suo romanzo giallo “11 settembre” si racconta che dopo tre mesi dall’attentato l’agente Malko Linge, SAS, viene convocato dalla CIA per rintracciare il traditore americano che ha collaborato nell’attentato alle Torri Gemelle per conto di Osama Bin Laden. I servizi segreti avevano scoperto che un uomo dall’accento statunitense aveva informato, subito dopo lo schianto, lo Sceicco. Il sospetto numero uno è un certo John Turner, ex agente della CIA dal passato integerrimo, da poco riammesso in servizio. SAS dovrà trovare le prove del tradimento, ma anche impedire che venga commessa una nuova terribile strage. Nella spy story si coglie una certa verità, quasi plausibile.

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  8. Mai pensato a quella versione come a tante altre su atti terroristici,in cui gli stessi terroristi hanno lasciato le carte di identità e poi si sono dileguati, passando da un confine ad un altro... per poi venire ammazzati per sbaglio..ricordate Reggio Calabria. E'in atto una destabilizzazione mondiale, un progetto che ci vuole schiavi dei grandi potentati economico finanziari, in quest'ottica vedo l'immigrazione e il tentativo di rovesciare questo governo

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  9. Signora carmen le cose che scrive le vengono spontanee o ci studia su ?

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    1. No, evidentemente la signora Carmen usa il cervello ed il buon senso. Ed è quello che dovrebbe fare anche lei.
      Comunque chi volesse documentarsi sull'11 settembre può visionare l'ottimo documentario di Massimo Mazzucco qui: https://www.youtube.com/watch?v=2byQ68sYfO4
      E' gratuito ed istruttivo, più dei romanzi gialli.

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    2. @Anonimo
      Grazie per il link, eccellente davvero.

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