domenica 20 maggio 2018

“CONTRATTO” LEGA-M5S. LA QUESTIONE SANITÀ

salvini-maio-contrattodi Michele Ginevra - Da uomo di sinistra, sono stato diffidente (e tutt’ora lo sono) su questo accordo di governo Lega-M5S.

In questi giorni ho letto di tutto e di più sul famoso, o famigerato, “contratto”. Ma poiché ormai sono “vaccinato” ai media e alle loro “notizie”, mi sono premurato a leggere di “persona personalmente” Catarellacome avrebbe detto Catarella di Montalbano, ciò che c’è scritto.

Da medico comunista, che per scelta ha operato esclusivamente nel settore pubblico, ho particolarmente prestato attenzione al capitolo sanità

lorenzinLa mia impressione è stata sorprendente: non ho mai letto, negli ultimi dieci anni, un programma sanitario più a sinistra di questo. Gli elettori del PD credo che in questi anni un programma sanitario così se lo siano sognato tutte le notti, risvegliandosi poi di soprassalto alla comparsa della sagoma della Lorenzin. Un incubo!

Il programma è improntato al miglioramento, la qualificazione e l’efficienza del sanità pubblica, ribadendo il principio di un sistema sanitario universalistico, sancito dalla la legge n. 833 del 1978, a cui si fa esplicito riferimento. Ma andiamo nei dettagli:

1) Viene innanzitutto posto l’accento su una sacrosanta riforma riguardante la modalità di scelta del personale dirigente (Direttori Generali, Sanitario, Amministrativo e Direttori di Struttura Complessa, cioè gli ex primari) fino ad ora operata con criteri politici piuttosto che meritocratici. Si punta infatti alla trasparenza nella valutazione dei dirigenti, il cui merito è legato al raggiungimento di obiettivi di salute e di bilancio. La politica è stata la tomba della sanità pubblica. Che ben venga una radicale riforma in tal senso!

2) Si prevedono maggiori risorse finanziarie al SSN attraverso la fiscalità generale, rifinanziando il Fondo Sanitario Nazionale, recuperando fondi dalla lotta agli sprechi e alle inefficienze, ed anche grazie alla revisione della governance farmaceutica (era ora!), all’attuazione della centralizzazione degli acquisti, all’informatizzazione e digitalizzazione del SSN. Ciò porterà, secondo le intenzioni dei sottoscrittori, alla riduzione dei ticket sanitari, che molto incidono oggi su una fascia sempre più larga di popolazione, spesso costretta a rinunciare alle cure proprio a causa delle difficoltà economiche. In quest’ottica di recupero di risorse si inserisce anche la revisione delle procedure di convenzionamento e accreditamento, la lotta alla corruzione e la promozione della trasparenza… scusate se è poco!

ruolo-medici-famiglia-sistema-sanitario-italiano-ospedali-640x4273) Attenzione particolare si ha nei confronti della prevenzione e della medicina del territorio (tutte cose da sempre portate avanti dalla sinistra storica) attraverso l’implementazione e l’integrazione dei servizi socio-sanitari, investendo in prevenzione e superando il modello “ospedalo-centrico”. In quest’ottica viene rivista e rafforzata la figura del “medico di famiglia” che deve risultare come principale protagonista della filiera di cura del malato. È ciò che ho sempre sostenuto!

ProntoSoccorso1__4) Altro grave problema: i tempi di attesa e il cattivo funzionamento di tanti Pronto Soccorso ospedalieri, vera piaga del nostro SSN. Una delle principali cause di questo problema sanitario molto sentito dai cittadini è la carenza di personale, che diminuisce continuamente e non viene rimpiazzato a sufficienza, il che, nel corso degli anni, ha generato una semi-paralisi non solo dei Pronto Soccorso ma anche di molti reparti ospedalieri. Ne parlo con contezza per aver diretto per anni un Laboratorio di Patologia Clinica ospedaliera, e so bene a quali difficoltà siamo andati incontro per la progressiva carenza di personale, fino a costringerci a turni di guardia molto pesanti. Il “contratto” prevede in tal senso l’assunzione di medici, infermieri e personale sanitario necessario, anche per dare attuazione all’articolo 14 della legge n. 161/2014 (citata nel documento), cioè la norma sulle “disposizioni in materia di orario di lavoro del personale delle aree dirigenziali e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale”. Era ora finalmente!

5) A causa del numero chiuso alla facoltà di medicina rimasto quasi immutato per decenni e con il picco dei pensionamenti dei medici di questi anni (dovuto al boom degli iscritti negli anni ’70), si va sempre più incontro ad una carenza di medici a tutti i livelli e su tutto il territorio nazionale. Se aggiungiamo il numero sempre maggiore di neo laureati che scelgono di andare all’estero per maggiori gratificazioni professionali, ci si rende conto come la carenza di medici sarà sempre più drammatica. Il “contratto” prevede giustamente, una revisione del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina, in relazione alla necessità effettiva di medici, e un incremento del numero dei posti per l’accesso alle specializzazioni. Saggia decisione, anche per le possibilità occupazionali per i nostri giovani medici!

anziani046) In un paese che invecchia sempre di più, in cui si registra un calo progressivo delle nascite, il problema delle malattie croniche degenerative e oncologiche diventa sempre più importante, sia dal punto di vista socio-sanitario sia da quello economico. Questo “contratto” ha il merito di aver riconosciuto questo importante e delicato aspetto della sanità pubblica, affermando testualmente: “le prime vittime di un sistema sociale imperniato sull’utilitarismo e sul profitto, insieme ai disabili a qualsiasi titolo, diventano inevitabilmente gli anziani”. Un concetto sempre caro alla sinistra che ha sempre sostenuto come la salute debba essere garantita a prescindere dalla remunerabilità e dal profitto, e proprio per questo debba essere primariamente pubblica e finanziata con la fiscalità generale, come appunto prevede l’accordo. Questo aspetto viene affrontato implementando l’organizzazione dei percorsi e le strutture di sostegno alle patologie cronico-degenerative e oncologiche, e garantendo risorse adeguate per l’assistenza diretta e personalizzata. Inoltre per la prima volta si prevede di “rendere obbligatorio l’inserimento di una rappresentanza significativa dei pazienti (diretta o dei familiari) ai vertici gestionali delle strutture assistenziali dedicate all’età avanzata direttamente inserite nel SSN o nelle strutture convenzionate”. Dopo i vergognosi fatti di cronaca sui maltrattamenti nei centri per anziani un controllo più capillare nella gestione di questi centri da parte dei diretti interessati, mi sembra più che doveroso, oltre che utile.

Prof. Guido Silvestri7) La questione vaccini viene affrontata secondo i principi già inseriti nel Ddl presentato al Senato nella scorsa legislatura dal M5S a firma della senatrice Elena Fattori (ricercatrice biologa) che si è avvalsa della preziosa consulenza del Prof. Guido Silvestri, virologo, docente alla Emory University di Atlanta, uno dei maggiori esperti al mondo in tema di vaccini. Il programma prevede la garanzia della massima copertura vaccinale, ricorrendo all’obbligatorietà nei casi in cui la copertura scenda sotto i livelli di guardia, la cosiddetta immunità di gregge. Quindi non obbligatorietà sempre e comunque (che spesso è controproducente come si evince da qualificati studi scientifici), ma secondo le necessità, in seguito ad un monitoraggio continuo, accompagnato da una informazione medico-scientifica corretta e capillare alle famiglie. È la posizione della stragrande maggioranza della comunità scientifica mondiale.

8) Una particolare attenzione, infine, viene posta per la prima volta in maniera forte e decisa alla fascia più debole della società in termini di salute ed assistenza socio-sanitaria, che è quella dei disabili. Sono previste non solo tutta una serie di tutele importanti, agevolazioni, facilitazioni ed attenzione sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ecc. su cui non mi soffermo per brevità, ma è addirittura previsto un Dicastero dedicato alla disabilità. Una vera rivoluzione.

Che dire di più? Se non l’auspicio che i tromboni-criticoni sempre e comunque, possano imparare ad informarsi un po’ prima di criticare e solo poi, con obiettività, serenità e cognizione di causa, esprimere le loro opinioni e critiche!


Michele GinevraMichele Ginevra
20 Maggio 2018

30 commenti:

  1. Fantastico! La prima volta che leggo una analisi così perfetta. Sarebbe bene che tutti la leggessero. Per quanto mi rig uarda la condivedrò immediatamente-

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    1. Forse perché per la prima volta viene proposto un programma piuttosto che una corsa alle poltrone 😃

      Non ricordo qualcosa del genere negli ultimi 30 anni. Davvero al primo posto leggo di un interessamento verso il popolo italiano. Era ora!

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  2. Peter Schmailzl20 maggio 2018 17:55

    Sono contento, un grande passo nella giusta direzione.

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  3. Se un medico "comunista" come il bravissimo Michele Ginevra, approva il capitolo Sanità del contratto di Governo, possiamo stare tranquilli che l'alleanza Giallo-Verde non costituisce alcuna "deriva antidemocratica" come molti vanno blaterando, in maniera non certo disinteressata.

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    1. Grazie Maurizio, naturalmente è solo la mia opinione e come tale può non essere condivisa... non ho la pretesa della "verità", questo giusto per chiarire magari con colleghi che la pensano legittimamente in modo diverso

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    2. Caro Michele, la tua è una opinione ma un'opinione qualificata che promana da persona obiettiva. Come sarebbe bello poter leggere sempre giudizi con un minimo di consapevolezza.

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  4. Ma scusate, vi siete mai chiesti del perchè, ad incominciare dal pronto soccorso per andare fino ai reparti che c'è un ingolfamento di " malati " che restano in attesa ( se ... resistono in vita ) anche per giornate intere in corsia e senza assistenza?... A nessuno è mai venuto in mente che eliminando interi centri ospedalieri da qualcuno ritenuti " di peso " si è stati costretti per ricoveri di passare presso i cosiddetti ospedali maggiori creando disagi sia al personale medico e paramedico, ma soprattutto agli ammalati che sono costretti ad essere accompagnati con mezzi privati o Taxi perchè le ambulanze non arrivano mai?.... L'assistenza è un diritto del cittadino, e non una corsa " dove c'è posto " , li ti mandiamo... Speravo che col nuovo governo qualcosa cambiasse, ma vedo che la salute è lasciata ancora al " speriamo non capita a me "

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    1. Mi permetta di dissentire: la parte riguardante il superamento del modello "ospedalo-centrico, che per motivi di spazio ho riassunto al punto 3, va proprio nel senso del suo commento. Naturalmente nel "contratto" è meglio specificato e dettagliato. Le consiglio, se non l'abbia già fatto, di leggere direttamente la fonte.

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  5. Davvero un articolo interessante che tutti dovrebbero leggere per sapere e, soprattutto, per allontanarsi da posizioni preconcette frutto del pensiero unico che tanto ha nuociuto e nuoce al paese, per verificare con mano il grande lavoro scaturito da impegno serio e competente della squadra che si appresta a governare e che merita tutto il nostro sostegno. Grazie al Dottor Michele Ginevra, comunista e sostenitore critico del Movimento 5☆.

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  6. Alba Ponticello20 maggio 2018 22:36

    Trovo interessante l'articolo di Michele Ginevra perchè tratta con serena obiettività l'argomento e ne condivido le affermazioni.

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  7. Giacomo Ferraro20 maggio 2018 22:37

    Ottimo e abbondante, era ora che ci si dedicasse alla Sanità, se sviluppata così minuziosamente, come ha fatto il relatore che è del mestiere, partendo dal numero chiuso della facoltà di medicina finendo anche per attenzionare la salute delle persone anziane. Se nel redigere questo contratto hanno posto uguale cura e minuziosità anche per gli altri articoli, che vadano di corsa a governare

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  8. Giovanni Falzone20 maggio 2018 22:38

    Temo che il nodo gorgiano politica-sanità non potrà essere sciolto. L’affaire è troppo grosso così come gli interessi che vi si celano. Questa si che sarebbe la vera rivoluzione. In Lombardia amministrata dalla Lega troppi gli scandali che interessano sanità e politica.

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  9. Silvio Barbata20 maggio 2018 22:38

    Queste sono cose che la sinistra non ha mai detto né ancor di più fatto...dal momento che ha fatto tutto il contrario: vedi il disastro sanità da 5 anni a questa parte. La destra social popolare (che non ha nulla a che fare con la destra neoliberalcapitalista) ha sempre affermato che la sanità pubblica è un bene primario rispetto al qual prevale un imperativo etico cioè il principio di solidarietà; in forza di ciò la riforma risolutiva dovrebbe prevedere una imposta annua proporzionata al reddito con esenzione per le fasce più deboli...dopo di che al bisogno ognuno può andare ovunque e da chiunque: senza perdite di tempo (il tempo è vita e denaro) perché non sarebbe necessario fare attese nel medico di base, non sarebbe necessario fare attese negli ambulatori pubblici per pagare il ticket e prenotare una visita specialistica che a volte viene fissata dopo mesi sperando di non morire prima...in Germania funziona così; voi provate a immaginare se una cosa radicale del genere sarebbe mai possibile in Italia con la lobby degli specialisti che lavorano "intra moenia" ed "extra moenia". RIFLETTETE

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  10. Giuseppe Bavari20 maggio 2018 22:40

    ...certo, così come blatera Salvini quando rivolge il suo disappunto verso coloro che dovessero manifestare 'veti'...!!! Lui è contrario ai 'veti'...!!! ahaha...ahaha..., falso come giuda...!!!

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    1. Mariagrazia Melia20 maggio 2018 22:41

      Già meglio Berlusconi e Pinocchio

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    2. Giuseppe Bavari20 maggio 2018 22:50

      Mariagrazia, dovresti essere sincera fino in fondo: che fine ha fatti la 'Lega Nord' che inneggiava a Roma Ladrona...???

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  11. Franco Gentile20 maggio 2018 23:04

    Son più di trenta anni che la deriva democratica si sta compiendo con l'accelerazione poi data da Renzi portando allo sfascio il PD e chi indica nel "contratto" Lega-M5S l'origine di essa è in malafede, mente spudoratamente e sente traballare la "cadrega" sulla quale è seduto a cominciare dai dirigenti dei sindacati che in questi anni hanno solo accontentato il padronato tradendo la "missione" alla quale erano destinati e sostenendo le cosiddette "riforme" Renziane che hanno distrutto il welfare e le conquiste civili dei lavoratori! Almeno stessero zitti ma intervengono anche come ha fatto recentemente la Segretaria della CGIL denigrando l'accordo. Dovrebbero arrossire e invece hanno ancora la spudoratezza di parlare.in sintonia con chi continua a chiamarsi "comunista" (forse perché definiva lo stalinismo come il vero comunismo auspicato da Marx) sostenendo, alla fine, il conservatorismo becero del neoliberalismo imperante.

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    1. Credo che Lei di "gentile" abbia solo il cognome. Noto che ha un'ottima visione della politica,(a modo suo, come se venisse da un altro pianeta. Cita il PD, la CGIL, le riforme renziane e compagnia cantando. Ora governerete voi con la lega, perciò il passato ha fatto la sua storia nel bene e nel male. La spudoratezza di parlare ancora la sta facendo Lei, governate se ne siete capaci e permettete che gli altri facciano il ruolo di opposizione, già siete fortunati che non vi mandano a "quel paese" come faceva il Suo benemerito.

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  12. Pietro Di Natale20 maggio 2018 23:06

    Avevo letto il programma. Le intenzioni sono buone. Ma da medico specialista pubblico e sindacalista quale sono stato, il problema è sempre come attuare il programma. Dove le risorse, in quanto tempo, come risolvere la pletora impiegatizia giustificata con la burocrazia, come evitare la medicina difensiva, come sistemare le assicurazioni ecc... Speriamo!

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  13. Laura Lauretta20 maggio 2018 23:07

    Michele Ginevra sai che ti apprezzo molto e se parlassimo vis a vis anche sulla questione vaccini ci capiremmo, io non sono novax, sono stata vaccinata ma le esantematiche me le sono fatte tutte da contagio e sono una quasi 60enne piuttosto in salute. Io sono per il cum grano salis, in tutto.

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  14. Catello Lambiase20 maggio 2018 23:08

    in piedi ad applaudire

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  15. Francesco Cecere20 maggio 2018 23:10

    Lo dico con molta franchezza. Di contratti con gli italiani, di governo ecc troppi ne abbiamo visti, ora è il momento dei fatti. Se sapranno governare pronto ad applaudire, se dovessero fallire vorrei che anche gli attivisti lo riconoscessero. Aspettiamo e vediamo.

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  16. Giuseppe Bavari20 maggio 2018 23:26

    Personalmente non ho nulla contro il m5s, salvo non condividere del tutto il suo programma elettorale, ma non v'è dubbio che è da condannare l'accordo con la Lega che si è presentata alle elezioni del 4 Marzo all'interno di una coalizione che aveva l'obbligo di rimanere compatta e solidale. Chi nega tale evidenza lo fa esclusivamente in malafede. Le vicende post-elettorali avrebbero dovuto necessariamente condurre a nuove elezioni con una Legge Elettorale che prevedesse il premio di maggioranza o altre modalità alternative che garantissero la Democrazia è che desse valore al voto espresso dagli elettori...!!!

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    1. Mi riferisco al fatto che dal commento mi è parso di capire che lei è Berlusconiano, in caso contrario chiedo venia e come se non ho detto nulla, perché i berluscones che gridano traditore a Salvini dopo che diedero la fiducia a Monti accusandolo di Golpe e il patto del Nazareno dopo ha qualcosa di molto ipocrita. Ripeto, chiedo venia se ho capito male.

      PS: A me Salvini fa rabbrividire, ma voglio prima vedere per giudicare, di certo tra tutti è il meno peggio.

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  17. Egregio Dott. Ginevra, sono spiacente di contraddirLa ma la Sua analisi è imprecisa e stilata con troppa frettolosità. Sono un suo collega ed apprezzo la Sua sincerità, nel confessare che ha lavorato solo nel pubblico, perciò poco si è interessato di conoscere le fonti di finanziamento del SSN. Lei parla ancora della 833 del 1978, e spero che sappia delle infinite modifiche che la suddetta legge ha subito negli ultimi 4 decenni, tanto da renderla irriconoscibile. La nostra sanità è ritenuta una delle migliori d’Europa, detto non da me ma da agenzie di un certo livello, per es. Bloomberg. Se qualcosa non funziona, nella nostra sanità, è dovuta alla disonestà di alcuni personaggi che non sono degni di rappresentarla. Inoltre, è notorio il comportamento di una parte del personale, che non fa il proprio dovere. Ho letto anch’io il “contratto” da Lei citato e devo confessarLe che è perfetto utopisticamente, ma ignora la realtà circa il reperimento delle risorse sulle quali fare affidamento. Lei si è soffermato, probabilmente per deformazione professionale, alla sola lettura del settore sanitario, ma ha tralasciato il fattore più importante: LE RISORSE. Caro dott. Ginevra, sappi che gli sprechi di cui Lei fa cenno, è proprio la fonte sulla quale nessuno è certo di fare affidamento: sono cifre che è impossibile calcolarne l’entità. Badi, dott. Ginevra, che anch’io spero che la sanità italiana migliori ancora, ma noi, soggetti utenti di questo importante servizio sociale, dobbiamo fare le nostre riflessioni, a distanza siderale dal tifo politico, come si evince nel suo articolo. Ossequi.

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    1. Gentile Dr. "Anonimo" mi dispiace contraddire anche lei, ma credo che anche la Sua analisi al mio articolo sia alquanto imprecisa e forse frutto anch'essa di una lettura alquanto frettolosa: so bene ed è fin troppo elementare sapere che la legge 833 ha subito parecchie modifiche, ma qui (o meglio nel contratto) non è stata citata come normativa di riferimento per finanziamenti al SSN, ma perchè è la legge che sancisce il principio di un sistema sanitario universalistico, principio che non mi pare sia stato messo in discussione nelle successive e numerose modifiche che la legge ha subito nell'arco degli anni. Inoltre non ho mai messo in discussione i livelli di eccellenza professionale raggiunti dai nostri colleghi e, a macchia di leopardo, anche eccellenze di tipo organizzativo di strutture sanitarie italiane (lasci perdere Bloomberg!). Sarebbe come sputare sul piatto in cui mangio. Ma sarebbe sciocco affermare che non ci siano criticità importanti e non degne di un paese evoluto come il nostro: basti guardare la situazione in cui versano molti (non tutti) Pronto Soccorso specie negli ospedali del Sud, dove vivo. Parli con i tanti colleghi che operano e svolgono il loro lavoro in modo eroico, gettati in prima linea in situazioni spesso drammatiche per carenza di personale e costretti a turni di guardia disumani, che finiscono per mettere persino a repentaglio la salute dei pazienti. Ma di cosa stiamo parlando? Mi verrebbe da chiederle "ma dove vive e opera Lei caro collega "Anonimo"? Forse nel mondo dorato delle cliniche private? O nella gratificante (in senso anche economico) libera professione? La mia decennale esperienza come medico ospedaliero a tempo pieno ed anche primario, in una struttura del Sud, negli ultimi decenni ha visto e subito ben altre realtà. Lo chieda a tanti pazienti costretti ad essere "parcheggiati" per giorni interi in barelle nei corridoi di reparti o Pronto Soccorso per carenza di posti letto, spesso dovuta a tagli assurdi operati nel nome dell'austerità che ha portato alla chiusura di tanti ospedali e strutture sanitarie territoriali, concentrando tutto su ospedali più grandi, ma senza attrezzare questi in modo adeguato. O a tanti pazienti che per una ecografia vengono messi in lista di attesa per lunghi mesi, salvo poi poterla fare in pochi giorni se in regime intramoenia o extramoenia. Lei accusa me di una visione “utopistica” ma si chieda se per caso non sia Lei a vivere in un mondo dei sogni, utopistico dove i bisogni sanitari della popolazione italiana siano pienamente soddisfatti sotto tutti i punti di vista, come lascerebbe intendere nel suo intervento. La saluto cordialmente.

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  18. Gentile Dr. "Anonimo", a completamento della mia risposta al suo commento, vorrei dirle che il suo tacciarmi di tifoso politico lo trovo alquanto irrispettoso, perché presuppone una certa disonestà intellettuale che respingo al mittente. Il “tifoso” si schiera e si espone a prescindere da qualsiasi argomentazione sempre e comunque a favore della sua “squadra” di appartenenza. Mi dispiace deluderla ma è una cultura, un atteggiamento ed una forma mentis che non mi ha mai appartenuto. Si può essere o meno d’accordo, tutto è opinabile e non ho mai avuto la pretesa di avere la verità in tasca. Il mio è solo un punto di vista legittimo come altrettanto legittimo è il suo e partendo da questo elementare presupposto si può dialogare in modo civile... possibilmente senza cadere in irrispettose attribuzioni di “tifoseria” verso chi manifesta una visione diversa dalla propria. La saluto cordialmente.

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  19. salvatore insinga22 maggio 2018 17:27

    Esagerata la polemica sul curricukum fallocco dell'avv. Conte.Chi di noi non ha aggiunto qualche balla sul proprio curricum o su quello dei propri figli? Io l'ho fatto tante volte e cosi tutti. Ricordo quando l'allora viceministro Miccichè si fece fare la targa con scritto dott. dicendo di essersi laureato a reggio calabria, cosa poi smentita. Insomma siamo italiani per fortuna, non siamo ne svedesi o svizzeri o tedeschi.

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