martedì 6 febbraio 2018

POLITICHE 2018, M5S. CHIARIMENTO IN TRE PUNTI

Luigi Di Maio Maria Elena Bdi Paolo Facchini - Mi spiace che la discussione suscitata dal mio intervento sia scivolata su questioni che poco o nulla hanno a che fare con ciò che mi ripromettevo di stimolare.
Se mi è consentito ricondurre il discorso sui giusti binari – e anche per una pacata risposta a Maurizio Alesi – vorrei specificare meglio le questioni che intendevo sollevare. Al netto dell’ironia, una lettura controluce di ciò che ho scritto avrebbe dovuto mettere in rilievo sostanzialmente tre aspetti.

Anzitutto due precisazioni d’obbligo. La prima è che da anni risiedo all'estero, punto di osservazione distaccato e privilegiato per giudicare le vicende del proprio Paese; non sono parte in causa della imminente contesa elettorale poiché non potrò votare. La seconda è che, per la sua carica di novità e per la spinta prodotta nella società civile italiana, il M5S calamita naturalmente le attenzioni degli osservatori; ragione per cui è molto più divertente seguire le “scorribande “di Di Maio che sparare sulla Croce Rossa PD, che candida la Boschi in Alto Adige poiché da anni passa le sua vacanze in quella regione!
Premesso ciò, i tre aspetti che avrei volute evidenziare nel mio intervento sono I seguenti:

1516800451921.jpg-luigi_di_maio__scelta_kamikaze__il_m5s_candida_fioramonti__l_economista__sudafricano__anti_pil1. La trasparenza e più in generale i metodi di selezione utilizzati del M5S. Nel momento in cui si avvia a essere la prima forza politica del Paese, credo sia giusto e doveroso che i militanti si chiedano - al pari dell’opinione pubblica – quali sono le garanzie sulla scelta dei candidati, come funziona il cervellotico sistema di voto (lo stesso che ha portato Di Maio a portavoce del movimento dopo una “competizione” con altri 6 sconosciuti), a chi effettivamente rispondono gli eletti del M5S (per favore evitiamo: rispondono ai cittadini e alla Rete…), quale sia l’effettivo controllo democratico su tali processi, come la democrazia della rete possa raccordarsi con la democrazia rappresentativa (si veda polemica sul mandato imperative dei parlamentari). Lo streaming che io prendo in giro vuol dire sostanzialmente questo. Non si possono criticare gli altri partiti (quelli veri, non quelli di plastica) in cui si svolgono congressi.

primarie-pd-fila-ai-gazebo-624x300Non si può ironizzare sulla primarie del PD, alle quali bene o male partecipano centinaia di migliaia di persone, derubricando il tutto ai giochetti fatti da qualche capo cordata che paga qualche decina di immigrati, ignorando la moltitudine di gente che si è messa in fila per esprimere il proprio parere. Possono o meno piacere quella modalità e quel partito ma la pratica democratica va comunque rispettata.

SIMBOLO PD ELETTORALE 20 CMPer il PD come per i congressi del Partito Radicale, anche se votato da una risicatissima minoranza del Paese. Non si può fare tutto ciò se non ci si chiede come funziona la trasparenza e le modalità di selezione della classe dirigente a casa propria, nonché come viene trattata la dissidenza, lievito vitale di ogni comunità democratica. Non ci si può quindi appellare allo streaming solo quando fa comodo…

2. Il programma politico. Quando faccio ironia sul Bilderberg il lettore attento dovrebbe capire che una volta che il M5S sarà al potere, con questi signori (della finanza e dei poteri forti) avrà inevitabilmente a che fare e non sarà una passeggiata di salute. Non si può illudere l’elettore dicendo che si farà un referendum (incostituzionale) sul ritorno alla Lira o con misure di politica economica fantasiose o dalla copertura incerta (ciò vale per tutte le forze politiche, nessuna esclusa). Purtroppo siamo un Paese con un debito pubblico mostruoso. Non è qui il caso di ricordare chi ha prodotto questo debito che, malgrado le politiche restrittive degli ultimi 20 anni, non è affatto sceso. Personalmente sono aperto a soluzioni innovative, che sconfessino questa ortodossia rigorista folle che ha impoverito il nostro Paese e non ha prodotto sostanziali aggiustamenti macro economici. Ma al tempo stesso, sono conscio del fatto che tutto ciò va negoziato da un governo forte ed autorevole, con un orizzonte temporale di almeno 5 anni e dicendo la verità ai propri elettori e ai cittadini di questo Paese. Dire che “quando governeremo noi cambierà tutto e daremo il reddito di cittadinanza’ francamente non vuol dire niente.

Però magari sono distratto io che vivo all'estero.

3. Più in generale – e qui mi spiace che Alesi non colga l’essenza del mio intervento – sono ormai 25 anni (dal famoso incontro a bordo del Britannia) che i nostri politici fanno pellegrinaggi presso le banche d’affari internazionali per offrire al miglior offerente pezzi di quel patrimonio economico e industriale pubblico che i nostri genitori, attraverso il duro lavoro di ricostruzione del Paese, avevano finanziato e creato nel corso della storia repubblicana.

francesco_cossiga_strali_cossiga_dalemaFulminante, a tal proposito, fu la celebre battuta di Cossiga che descrisse Palazzo Chigi sotto la presidenza D’Alema, come la sola banca d’affari in cui non si parlasse inglese…
Fa pena vedere che tutti i nostri politici, a questo punto nessuno escluso, non riescano a sottrarsi al consueto viaggio volto a tranquillizzare i mercati e le cancellerie internazionali. Non si scappa, siamo un Paese provinciale, non riusciamo mai a ragionare da Potenza regionale, quale in realtà siamo, abbiamo una classe politica modesta (e che tale resterà anche dopo le prossime elezioni, statene certi) che ha una visione a cortissimo raggio e che non riesce a immaginare come sarà il nostro Paese fra 20 o 50 anni, votata al piccolo cabotaggio, capace solo di nascondersi dietro “vincoli internazionali” (che spesso valgono solo per noi, facendo Francia – vedi ruolo dello Stato nell'economia – e Germania – vedi avanzo di bilancia commerciale spropositato – quello che vogliono).

Credo che indipendentemente dalla visione politica che logicamente ci divide, siamo tutti d’accordo che sia ora che la Politica con la P maiuscola torni a rivestire il suo ruolo nobile, iniziando a recuperare quel terreno che la globalizzazione e la finanza “senza patria” gli hanno sottratto dagli anni ’90 ad oggi. Questa è la lotta da combattere, con realismo politico (che significa anche sporcarsi le mani….) evitando slogan inutili, senza cavalcare paure ataviche e iperboliche ricette magiche.

Paolo FacchiniPaolo Facchini
06 Febbraio 2018

26 commenti:

  1. Ho molto apprezzato l'articolo per il suo equilibrio, ma credo siano doverose alcune precisazioni. Riguardo i numeri dei votanti dei candidati 5 Stelle, basso ma fisiologico, posto che il voto online, pur essendo uno strumento a disposizione di chiunque, a votare sono solo una parte degli iscritti alla piattaforma e non tutti gli altri cittadini che potendo non hanno ritenuto di utilizzarlo. Ad una superficiale attenzione, tali dati, potrebbero risulterebbero alquanto distonici, ma se il metodo ed i numeri li rapportiamo a quelli di tutti gli altri partiti, diventano addirittura campioni di democrazia. Infatti, ma forse è sfuggito all'autore, in questa tornata elettorale nessuna forza politica è ricorsa alle primarie, come invece era avvenuto in passato, dal PD a FI, Lega etc.. tutti i candidati, sono stati scelti nelle segrete stanze dai vari Renzi, Berlusconi, Salvini, Meloni, Grasso ed altri, nella più totale assenza di trasparenza e democrazia. Quindi, io ci andrei piano prima di parlare della trasparenza grillina. Per quanto attiene il secondo punto, è senz'altro lampante la costante processione dei vari politici presso la finanza che conta, a partire dal Britannia ad oggi, ma va sottolineato che molti di loro, prima di assumere incarichi di governo erano già affiliati, anzi oso dire destinati a tali poltrone proprio dai poteri finanziari. Infatti, Romano Prodi, era già stato Advisor della Goldman Sachs bank americana prima di arrivare a Palazzo Chigi, così pure Mario Monti, Mario Draghi e tanti ministri che si sono succeduti nelle file dei governi del paese. Ben altra cosa è arrivare al premierato e trattare da una posizione diametralmente opposta, avendo le mani libere da lacciuoli come si propone di fare DiMaio. Non posso che essere d'accordo invece nel desiderare che alla politica venga restituito il vero valore che merita ed il ruolo di massima espressione di democrazia da troppo tempo disattesa.

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  2. Annamaria Scaglia Emanuele Biasin7 febbraio 2018 11:34

    Solo alcuni appunti. Per tutti quelli che continuano a chiedersi chi comanda nell'M5S... sarebbe bello che non cercassero per forza di vedere la normale struttura gerarchica partitica. Ci sono come ovvio alcune figure di garanzia, votate e autorizzate a svolgere compiti di "ordine" e organizzazione.... Per i resto davvero ci si muove su sollecitazioni varie e non univoche. Il peso principale è dato dalle figure che godono di maggiore fiducia.. un concetto spesso incredibile nella maggior parte dei gruppi politici.. perché spesso ci si affida al più forte o al più capace di ottenere un risultato.. anche ladro se serve.. invece nell'M5S si parte dalla fiducia, figlia della coerenza. In fondo è tutto qua. Non cercate dirigenze occulte o gruppi di potere celati... li cercherete per sempre.. e non li troverete mai, se non negli articoli deliranti di giornalisti impegnati a distruggere più che a capire. Se aprite gli occhi su un intero sistema valoriale che l'M5S cerca di riportare al centro e che invece la politica tradizionale continua a massacrare per interessi poco nobili.. potrete gustare la grande differenza che c'è tra l'M5S e gli altri. Forse è il metodo più chiaro per capire.. i valori di fiducia, trasparenza, onestà.. non solo sbandierati, ma ricercati come riferimento sempre..

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  3. Innanzitutto grazie per la citazione immeritata. L’aspetto più preoccupante di questo articolo è la buona fede del suo estensore che mostra di credere davvero a ciò che scrive. Questo la dice tutta sul ruolo dell’informazione e del suo potere distorto con cui racconta il nostro Paese. Facchini ha un attenuante poiché vive all’estero ma, quando si vive lontani da casa, sarebbe consigliato un approfondimento, magari attingendo a più fonti informative. Resta da capire perché si definiscono “scorribande” le visite di Di Maio all’estero (peraltro da vicepresidente della Camera), che tutti i candidati premier fanno normalmente per farsi conoscere ed esporre i loro programmi. Mentre invece quelle di Renzi che gira il mondo prendendo per il culo e raccontando palle ai Paesi che ancora non lo conoscono, secondo Facchini sono visite di Stato. Come quelle di Salvini che esporta all’estero l’immagine di un Italia intollerante che difende la “razza bianca”. Non parliamo delle visite di Berlusconi che esporta l’immoralità di un Paese che consente ad un condannato pluripregiudicato di continuare a fare politica da leader. Certo questa classe politica non è come quei puzzoni dei 5stelle che tanto la infastidiscono e che difettano in democrazia nella selezione dei loro candidati. Lei dimentica che il 5Stelle è l’unica forza politica che, nonostante una legge elettorale che disprezza gli elettori per come è stata concepita (votata da tutti tranne che i grillini), adottano un filtro che esclude gli inquisiti, i condannati e anche gente i cui comportamenti sono incompatibili con i principi del movimento. E anche se qualcuno dovesse sfuggire ai controlli preventivi, un minuto dopo viene accompagnato alla porta mentre tutto l’arco costituzionale, a partire dai suoi beniamini del PD, se li tengono invocando il garantismo. Lei parla di primarie del PD senza accorgersi che, malgrado fossero previste dallo statuto renziano, in questa tornata, non sono state celebrate trovando più comodo scegliersi (uno per uno), la corte dei fedelissimi imbavagliando il dissenso. Avrà anche notato che le primarie sono famose per essere regolarmente truccate. Scandali, corruzione, cordate pilotate e falsificazione del voto (compreso quello dei cinesi), ha sempre caratterizzato la farsa delle primarie. Secondo lei le critiche al PD sono “sparare alla Croce Rossa”, come se si trattasse di vittime indifese e non già di responsabili di una politica stile berlusconiano, legata agli interessi dei poteri forti e lontana dal ceto medio. A proposito di poteri forti, fa sorridere il fatto che lei li accosti a di Di Maio. Già da sempre avevamo visto i poteri forti di casa nostra, stampa compresa, stringersi come un sol uomo contro l’unico nemico a 5stelle. Ultimamente da mezzo mondo arrivano anche gli assist e le riabilitazioni in soccorso del delinquente di Arcore. A tutti era sembrato chiaro per chi tifa l’alta finanza e i padroni dei mercati ma Facchini, purtroppo, vive all’estero e gli sarà sfuggito. Sempre in buona fede, chiama “partito di plastica” la prima forza del Paese col 30% dei voti. Onestamente qui la sua buona fede vacilla un po’ e si si appalesa una qualche simpatia per il dejavue. Visto che ritiene normale la candidatura della Boschi in Trentino, solo perché vi passa le vacanze, anch’io questa estate farò una settimana nel suo Paese e dopo lei mi aiuterà a candidarmi alle europee.
    Grazie per l’attenzione.

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    1. Mi spiace che non riesca a comprendere i chiarimenti che ho fatto e che si concentri sul dito invece che sulla luna. Eppure ho elencato i tre punti sui quali invitato lei e gli altri lettori ad una riflessione. Riflessione che mi pare non sia stata puntuale poiché’ additandomi – non so su quali basi – ad elettore del PD (mai votato) lei ritiene di screditare me senza però entrare nel merito delle mie tesi.
      In dettaglio:
      - Io credo in quello che scrivo e si fidi, osservare le dinamiche del mio Paese da fuori, avere costanti contatti col sistema industriale che si confronta ogni giorno sui mercati esteri con tutto ciò che di buono e di cattivo il nostro sistema porta con sé insegna a valutare le cose con minore partigianeria e cercando di comprenderne la complessità, difficilmente riducibile ad una lotta fra il bene ed il male.
      - Il termine “scorribande” non sottintendeva alcuna accezione negativa, alcunché’ di “piratesco” ma era anzi una attestazione di simpatia per Di Maio. Me ne scuso con Di Maio in primis e con lei e altri lettori se avete capito il contrario.
      - Mai detto nulla su Renzi e le sue visite di stato
      - Mai definiti “puzzoni” i rappresentanti del M5S. Ribadisco il concetto e spero sia chiaro. Se uno fa le analisi del sangue ai rappresentanti del M5S è proprio perché vuole capire da chi sarà comandato nei prossimi anni (poiché verosimilmente il M5S sarà il primo partito del mio Paese), quali sono le modalità di selezione della classe dirigente e le idee in termini di politica economica, sociale, industriale, estera. Chiedo troppo se sposto il dibattito su queste tematiche? Lasci perdere che gli altri sono tutti ladri, corrotti, incompetenti etc.. lo sappiamo, lo abbiamo già verificato varie volte sulla pelle del Paese.
      - Mi spiace che non colga il rispetto che si deve ad un partito che, come ho sottolineato, malgrado tutte le giuste critiche fatte da lei e da altri osservatori, ha comunque portato a votare centinaia di migliaia di persone. Questo è un dato incontrovertibile, almeno questo spero abbia l’onestà di riconoscerlo. E, ribadisco, glielo dice uno che mai ha votato alle primarie.
      - L’immagine della Croce Rossa era intesa come il fatto che sia fin troppo facile criticare il PD, che si ridicolizza da se stesso. Una signora impresentabile, la cui candidatura farà perdere consensi al suo partito, blindata in un collegio in cui eleggerebbero chiunque. Cosa altro c’è da aggiungere, si commenta da solo un episodio del genere. Io riterrei normale la candidatura della Boschi? Si rilegga ciò che ho scritto e mi spiace che non riesca ad apprezzare la mia ironia, preso come è dalla sua ammirevole vis polemica.
      - Sul “partito di plastica” mi riferivo esclusivamente a Forza Italia, almeno ai tempi in cui vivevo in Italia cosi era chiamato. Mi scuso per non averlo specificato.
      - I poteri forti stanno con chi governa. Se avesse inteso il senso della mia analisi avrebbe compreso che, malgrado – come osservato giustamente da un lettore – Di Maio si presenti come avversario non ricattabile e libero da lacciuoli, comunque in una democrazia di una società post industriale, con questi poteri si dovrà scendere a patti. La cosa le può piacere o meno, ma è cosi. Ora starà a Di Maio ed ai suo collaboratori trovare la formula giusta per saperli cavalcare senza esserne disarcionato o sena esserne usato.
      Per il resto le invio un caro saluto, senza rancore da uno che non ha mai votato PD e che si diverte a ragionare insieme a lei e ai tanti lettori anche quando non ci troviamo d’accordo.

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    2. Carissimo Paolo, le ribadisco tutta la mia stima perché riconosco la sua buona fede e perhè è una persona perbene. Tuttavia lei non può negare di avere mosso critiche molto precise al movimento, basta rileggere il suo articolo. Critiche che naturalmente rispetto. Però io non ho replicato con “partigianeria” ma indicando fatti precisi e riscontrabili. Se lei vuole confutarli la leggerò con attenzione. Il partito di plastica era riferiti inequivocabilmente al 5stelle e non a Forza Italia, cito le sue parole: “Non si possono criticare gli altri partiti (quelli veri, non quelli di plastica) in cui si svolgono congressi”. Non ho mai scritto che lei è un elettore del PD ma certamente appare abbastanza giustificazionista nei confronti di quel partito per il quale chiede rispetto. Un partito che è passato in poco tempo dal 42% al 22%, per me, è un partito screditato. Mi auguro che possa guardare il 5stelle con maggiore attenzione e paragonare la sua azione politica a quella dei tanti, troppi lestofanti che hanno affamato il nostro popolo. Almeno quelli non si sono ancora sporcati le mani. Spero di poter continuare a leggere suoi futuri articoli.

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    3. Andrea Colombo8 febbraio 2018 12:54

      "Mi spiace che non colga il rispetto che si deve ad un partito che, come ho sottolineato, malgrado tutte le giuste critiche fatte da lei e da altri osservatori, ha comunque portato a votare centinaia di migliaia di persone. Questo è un dato incontrovertibile, almeno questo spero abbia l’onestà di riconoscerlo. E, ribadisco, glielo dice uno che mai ha votato alle primarie."

      Scusi ma questa proprio no, non si può leggere.
      Da ex-elettore PD (diversi anni fa, ora "mi sono disintossicato" (cit.)) sono stato ILLUSO da chi diceva una cosa e poi sistematicamente ne faceva ben altre, oltretutto sul filo della legalità.
      Se una forza politica deve avere il merito di portare il popolo a votare, deve avere anche l'onestà di fare ciò che viene chiesto.
      Ti ho dato il mio voto, cortesemente lo realizzi.
      Non è stato così, e non ci sono scusanti di alcun genere.

      La frase:
      "ha comunque portato a votare centinaia di migliaia di persone"
      va cambiata in:
      "ha comunque ridicolizzato il voto di centinaia di migliaia di persone".

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  4. Mi creda, il parito di plastica era riferito a FI. Gli altri pariti possono essere soggetti a critica, quelli "patrimoniali" - come di fatto FI è stato e continua ad essere - non possono neanche essere preso in considerazione. Questa era l'interpretazione autentica dl mio pensiero, la prego di credermi. Sul PD non posso che essere d'accordo con lei. E' sconcertante vedere questo partito ridotto ad una deriva del genere, e magra consolazione è il riscontrare che tale trend non solo elettorale quanto di debole elaborazione politica, sembra segnare tutti i maggiori partiti di ispirazione socialista dell'Europa continentale. Le critiche al M5S non le nego e non le nascondo di certo. Ma spazi come questo aiutano il confronto e la dialettica che, da buon Hegeliano, non posso non considerare il metodo della conoscenza e motore della storia. A presto.

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    1. Grazie per la precisazione. Sono d'accordo con lei sul valore del confronto delle idee. A presto.

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  5. Non che io abbia niente contro le persone anziane anzi mi sono dedicata spesso al loro benessere e salute. Ma in questo bòog ho come l'impressione che sia fatto solo di anziani che non vogliono farsi da parte. Tutti ex politicanti che vorrebbero dare insegnamenti.

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    1. Allora potresti partecipare tu con più assiduità così da abbassare la soglia. Dai, manda un tuo articolo, saremo felice di leggerlo e commentare.

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    2. Io non so a che età si è anziani secondo te, ma in ogni caso trovo aberrante la logica secondo la quale, superata una certa soglia d'età anagrafica ci si debba “fare da parte” e non si abbia più diritto di parola o di pensiero. Forse ritieni che passata una certa età si dicano solo delle cazzate, mentre quando si è giovani si dicono cose intelligenti a prescindere dall’età. Io non so cosa sia per te il benessere degli anziani di cui ti occupi ma si direbbe che non dai molta importanza al benessere mentale e intellettivo che si alimenta proprio pensando e scrivendo.

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    3. Voi la vostra vita ve la siete vissuta non crede che farsi da parte e lasciare che gli altri i giovani decidano la propria? per vostra ammissione avete frequentato e sostenuto il peggio della politica, riposatevi adesso.

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    4. Ma voi chi? A chi ti riferisci. Chi conosci di questo Blog. Come fai ad affermare che abbiamo sostenuto la peggiore politica. Accomuni tutti da una parte senza sapere la storia di ognuno. Per farti un piacere dovremmo metterci da parte e lasciare a gente come te di scrivere queste cazzate.

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  6. Giacomo Ferraro7 febbraio 2018 20:41

    La classe politica italiana oltre ad essere autoreferenziale soffre da tempo di provincialismo e di povertà di idee, fatta da persone che se dovessero lavorare per il privato sarebbero destinate a mendicare all’uscita delle chiese. Ora che nel panorama politico è spuntato il M5S che spariglia le carte Tutti a dargli addosso, tutti a dare dell’incompetente, eppure tutti abbiamo avuto modo di vedere e sentire che è gente che sa di cosa parla che è in condizione di dibattere e ribattere, che sono onesti, considerando che l’onesta’ è merce rara tra i politici cosiddetti “competenti”. Non mi meraviglio dell’immondizia che ha governato in questi ultimi 25 anni, mi meraviglio di chi ancora crede loro e li vota

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  7. L'articolo è bello.L'analisi abbastanza chiara ma forse, stando alla realtà che vioviamo, un pò troppo teorica. Sfugge proprio la realtà dell'attuale situaziione della campagna elettorale in atto.:quella che i partiti attualmente al potere la stanno rendendo volgare e priva di contenuti politici essenziali dando ad essa il solo contenuto reale di una sostanza esclsivamente da "mercato rionale" dove i "venditori" ( di fumo per lo più) fanno a gara a chi offre di più in "elemosine"!. Manca totalmente la sostanza "etica" dei programmi per il futuro del Paese e si da solo lo smaccato spettacolo di inseguitori di poltrone e di prebende nel turbinare di pettegolezzi da lupanare.
    In breve una campagna elettorale pèriva di ogni co0ncreta visione del domani del paese e della sorte dei suoi cittadini.

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  8. Chiedo scusa per i tanti svarioni di battuta, mi sembrava di averli corretti, ma son venuti fuori lo stesso. La sostanza però è quella che intendevo proporre.

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  9. A Paolo Facchini, che malgrado da anni risiede all'estero, bisogna riconoscere di essere un attento e imparziale osservatore delle vicende politiche italiane. Non ho commenti da fare se non quello di condividere la sua analisi. Anch'io penso che sia arrivata l'ora di tornare alla nobiltà della Politica.

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  10. Preciso che non sono mai andata a votare perchè non favorisco nessuno e spero che in tanti non vadano.

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    1. Andrea Colombo8 febbraio 2018 13:07

      "non sono mai andata a votare perchè non favorisco nessuno e spero che in tanti non vadano"

      Esattamente la strategia a cui puntano le organizzazioni criminali, così da far pesare ancora di più i voti comprati rispetto al quorum. I miei complimenti per l'acume.
      In riferimento a "questo blog ho come l'impressione che sia fatto solo di anziani", suggerisco di attendere ancora qualche anno e qualche grado in più di maturità prima di scrivere simili pensieri.
      Da giovane (io) a giovane (lei), le suggerisco di apprendere di più dagli interventi degli "anziani" invece di criticarli.

      P.S. Il cambiamento si sceglie, non si attende che piova dal cielo.

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  11. Caro Paolo Facchini, non vorrei mai che tu ti illuda che i fatti siano esattamente come tu argomenti.
    Circa il referendum popolare sul ritorno alla lira, quello si farà.
    Piuttosto (io) penso che tutte le leggi che sono state emanate dopo il 1994 siano incostituzionali quindi anche quelle sull'adozione dell'euro.
    Voglio ricordare che da quella data sono comparsi in politica protagonisti che non avevano alcun diritto di poter occupare quei posti e assumere le decisioni prese.
    A mio modo di vedere, appurato che si è agito anche solo da una parte del parlamento con dolo (vedere la dichiarazione di Violante in parlamento su Berlusconi) tutto quello che ne è conseguito è falso o almeno inquinato.
    Come pure è falsa la possibilità di prescrivere i reati di qualsiasi tipo e come invece si usa da anni, se io mi aspetto giustizia, tu Stato sei in dovere di darmela, nel modo più completo possibile, se non riesci a fare questo sei inutile e noi (M5S) mai vorremmo questo.
    Quindi penso che tu il futuro lo veda in poco travisato da come probabilmente sarà.

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    1. Caro Meridionale,
      se mi trascini sulla garbata polemica dialettica non posso certo tirarmi indietro.
      Visto che ne sei così certo, anzitutto spiegami su quali basi giuridiche si farà il referendum sull’uscita dall’EURO. Voglio che mi citi articolo della Costituzione e modalità.
      Poi spiegami quali principi di costituzionalità violano “tutte le leggi emanate dopo il 1994” e perché la Corte Costituzionale negli ultimi 23 anni non le abbia già dichiarate incostituzionali. Forse perché composta da giudici nominati dal potere politico giudiziario e collusi col sistema? Tipo Giuliano Amato, tanto per non fare qualche nome?
      Al di là del tuo giudizio personale che rispetto, pur contestandolo, di grazia quali sono questi protagonisti apparsi dopo il 1994 e perché, secondo te, non avrebbero diritto di occupare posti e assumere decisioni. Per le dichiarazioni di Violante?
      Sul futuro, ho scritto sopra che manca una classe dirigente che sia in grado di spiegarci come immagina il nostro amato Paese fra 20 anni. Se tu sei in grado di darmene una idea, la ascolterò con rispetto e interesse.

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  12. Ottima analisi e giuste precisazioni, che hanno portato più chiarezza ai contenuti. Tutto ciò che dici, caro Paolo, attiene alla bella politica, a ciò che essa dovrebbe essere: io non posso che biasimare, o meglio, prendere atto delle strumentali asserzioni dei partiti politici, compresi i 5S; ma, come ho sempre detto, a me, dopo oltre 50 anni di impegno politico, tenuto conto dell'esito delle politiche moralizzatrici, ultrademocratiche ed oltremodo corrette dei passati ed attuali governi...ritengo che sia giunta l'ora di passare al pragmatismo ed ad un momentaneo Direttorio. La corruzione e l'immortalità si é troppo incancrenita, mettendo in pericolo la stessa Democrazia e la nostra libertà, ridotta adesso a libertinaggio. Una buona dose di forza e determinazione potrebbero dare una svolta. Il Movimento 5S in questo mi da molto più affidamento ed io non posso che appoggiarlo.

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    1. Caro Nino,
      la ringrazio per il suo comento. Capisco e per certi versi condivido il suo punto di vista. Mi sforzo di argomentare e di capire insieme ai miei interlocutori che le cose sono (probabilmente, ma posso sbagliarmi) un po’ più complesse di quelle che noi tutti, me compreso sia chiaro, immaginiamo ed intuiamo ed ho paura che, come per casi analoghi verificatisi nella storia italiana, il risveglio sarà brusco e deludente. Ma ripeto, potrei sbagliarmi. La storia italiana ci dice – la rimando ad un mio articolo sulla Rivoluzione italiana del 17.11.2017 – che la “controriforma” purtroppo ha sempre prevalso.

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  13. I parlamentari 5 stelle rubano sui rimborsi che ne pensate? Sono calunnie di una stampa ostile e corrotta o può esserci qualcosa di vero?

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    1. Andrea Colombo8 febbraio 2018 18:27

      Ovvero? Ti riferisci alla questione di repubblica e dei parlamentari europei, o ad altro?

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    2. Vista la mancata risposta, provvedo io:
      “La notizia è che il M5S ha restituito 23 milioni e 700 mila euro, non sarà qualche mela marcia a inficiare questa iniziativa e come sanno gli italiani da noi le mele marce si puniscono sempre – spiega – Se ci sono persone che hanno sbagliato saranno perseguite. Cecconi e Martelli sono già stati messi fuori. Per gli altri stiamo facendo le dovute verifiche“

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/12/m5s-il-caso-delle-restituzioni-di-cecconi-e-martelli-buffagni-via-i-mercanti-dal-tempio-le-iene-ce-ne-sono-altri/4154680/

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