venerdì 29 dicembre 2017

Perché in Sicilia ha vinto Musumeci e non il M5S

Musumeci Cancelleri Silvio Luigidi Giangiuseppe Gattuso - Lo scorso 5 novembre 2017 i siciliani hanno scelto la soluzione più ovvia. La più “sicura", la più facile. Quella che “garantisce" di più.
Molto meglio del blocco di centro sinistra, trascinato nel baratro dal rivoluzionario e fallimentare Crocetta, ancorché con la “garanzia” di Leoluca Orlando, promotore della candidatura Micari. Così come hanno ritenuto lontanissima e irrealizzabile una vittoria di Fava per la sinistra. E men che meno quella di La Rosa dei Siciliani Liberi, ammirevoli per l'impegno.

micari-orlando renziIl dato più significato però riguarda la candidatura del M5S. La forza politica che aveva sul serio buone possibilità di vittoria. E il risultato elettorale ha pienamente confermato tale previsione. Ampiamente primo partito su tutte le altre forze in campo e candidatura vincente in cinque province e sei capoluoghi su nove. E così, 12 a 8, sui primi venti comuni fino a 40.000 abitanti. Un successo enorme e un quasi miracolo.

E allora perché non hanno vinto nella sfida più importante, quella del governo della Regione? Le risposte sono diverse e facilmente comprensibili. La prima che mi viene in mente riguarda le forze effettive in campo in termini proprio numerici. La legge elettorale, infatti, consente la presentazione di liste collegate alla candidatura del Presidente. Più liste, uguale più candidati che cercando la preferenza per se stessi trascinano il candidato presidente. Un sistema che ha messo in moto personaggi di ogni genere. 240 i candidati di Micari, oltre 300 i candidati delle liste di Musumeci, contro i 62 di quelle di Cancelleri. Una bella differenza. Il M5S, è bene ricordarlo non fa alleanze e presenta una sola lista, qualcosa che può sembrare un limite ma conferma una coerenza di fondo.

A tutto ciò si lega la questione arcinota degli impresentabili, nonché le indecenti migrazioni dell'ultima ora. Diversi politici di peso dell’area di centro sinistra, infatti, hanno fatto il salto della quaglia, contribuendo anch'essi a raccogliere una parte dei consensi utili alla vittoria di Musumeci.

Blufi digaLa seconda risposta credo si possa collegare alla prima nella misura in cui i cittadini, molti dei quali refrattari e indifferenti alla Politica, hanno ritenuto di confermare il blocco di centro destra soltanto perché molti candidati erano più conosciuti, facilmente avvicinabili, esperti nel trattare il rapporto candidato/elettore costituito da una serie di precise regole e riti consolidati. Un sistema potente, oliato e collaudato nel quale proprio loro sono inarrivabili.

Ma ancora più significativo mi pare l'indifferenza di questo “popolo” nei confronti delle questioni più importanti. Un’evidenza a tratti sconcertante sulla distanza siderale tra i problemi reali, gravi, quotidiani che affliggono e opprimono i siciliani e la loro correlazione con la Politica dei partiti e il voto conseguente. Quasi due piani diversi, distanti e paralleli.

strada_dissestata_agrigentoCome se quei problemi come la carenza di infrastrutture (strade, opere idriche, internet, edifici scolastici), di servizi sociali diffusi ed efficienti (assistenza anziani, disabili, famiglie) di una sanità di alto livello e prontamente efficace (pronto soccorso, ospedali, medicina preventiva, lungodegenza); di una burocrazia snella ed efficiente, vicina alla gente e di un sistema economico capace di creare sviluppo e lavoro, non avessero alcuna correlazione con l’azione della classe politica al governo della Sicilia da sempre.

In buona sostanza, gli elettori, quella parte che ha determinato la vittoria, pur riconoscendone la piena responsabilità, ed esprimendo giudizi pesantissimi se interpellati, hanno lo stesso confermato la loro fiducia. Una sorta di sindrome di Stoccolma. Se non fosse per la speranza, anche lontana, di potere ottenere “qualcosa” in termini personali. Paradossi siciliani.
Diversamente da quell'altra parte, consistente, di cittadini che gravitano nelle innumerevoli ramificazioni dell’apparato regionale, delle tante aziende parapubbliche, del sistema sanitario, di quello privato, delle organizzazioni sindacali quasi tutte, così come quelle datoriali. Insomma quel mondo divenuto nel tempo impermeabile alle novità che potrebbero anche lontanamente mettere a rischio lo status quo. Nel quale, moltissimi di loro, vivono proprio grazie a quel sistema. Umanamente molto comprensibile.

cq5dam.web.738.462Ora, se possono trovare giustificazione tali scelte per le ragioni appena dette, appare meno comprensibile la posizione di tanti cittadini “normali” non assimilabili o addirittura lontani da quel mondo. Sono, non tutti ovviamente, quelli che seguono le vicende politiche in maniera superficiale e, quasi esclusivamente, attraverso i media tradizionali. E continuano a perseverare sulla base di pregiudizi frutto delle tante campagne denigratorie nei confronti del M5S. La classica litania sui grillini incompetenti, incapaci, senza esperienza, e altri luoghi comuni. Che tanti politici, a cominciare da Berlusconi, portano avanti quotidianamente e senza ritegno. 

Un'altra buona parte di elettori, infine, vota secondo le proprie convinzioni perseguendo un ideale personale a prescindere dalla realtà che si trova davanti.
Tornando al dato nudo e crudo, avviandomi alle conclusioni, ritengo utile rilevare la distribuzione del voto nei comuni rispetto al numero di abitanti.

giancarlo-cancelleriCiò che appare evidente è la maggiore penetrazione nei piccoli centri e nell'entroterra di Musumeci rispetto a Cancelleri. Segno della consolidata presenza organizzativa di quelle forze che nei centri più piccoli riesce a far fruttare la maggiore esperienza e presenza sul territorio e i legami di vario genere che permangono ancora oggi. A Corleone, per esempio, così come in altre piccole comunità, i voti di Musumeci sono stati molto più del doppio di Cancelleri. Anche se le differenze più rilevanti sono state a Messina e Catania che da sole hanno determinato il distacco di poco più di 100 mila voti. Il dato di Messina risente della presenza del noto clan Genovese mentre Catania e provincia subiscono l’egemonia di Lombardo, l’alleato ex governatore, e dello stesso Musumeci che ha governato per un decennio l’Ente Provincia. A Palermo città la differenza tra i due, invece, è quasi irrilevante, mentre è più sensibile nelle comunità più piccole.

170930-144225to300917pol0194Adesso, a poco più di due mesi dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018, il test siciliano servirà agli studiosi e alle forze politiche per le simulazioni e le ipotesi più improbabili.
Ma sarà ancora la potenza mediatica tradizionale a influenzare non poco gli elettori. La rete, come abbiamo visto, pur essendo un mezzo potenzialmente dirompente, ha ancora una limitata capacità di penetrazione tra le fasce più mature della società, oltre alle note carenze strutturali.

silvio-berlusconi1Sarà, dunque, una battaglia difficilissima e impari. Tra chi avrà limitate risorse economiche e pochi mezzi per spiegare la sua idea per l’Italia. E chi, invece, ha spazi, strumenti e risorse incommensurabili grazie a un sistema partitocratico sostanzialmente omogeneo che si auto protegge. Auguri a tutti noi.

Giangiuseppe Gattuso
29 Dicembre 2017

60 commenti:

  1. Giuseppa Nogara29 dicembre 2017 22:22

    Gattuso menomale che tu sai perchè abbiamo votato Musumeci!

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    1. Marianna Palisano29 dicembre 2017 22:28

      Giuseppa, lo sai tu perchè hai votato Musumeci...noi non lo sappiamo...se magari ce lo spieghi...

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  2. Gli amici di Dell'Utri hanno votato centro destra. Questo è un popolo strano che oggi commemora Falcone, domani vota personaggi legati a poteri mafiosi o corrotti. Rassegniamoci ciascuno è libero di dare ai propri figli il futuro che crede migliore. D'altronde è più facile avvicinare un mafioso che non un politico corretto, voglio però ricordare ca nuddru fa nenti pi nenti e prima o dopo il conto verrà presentato e la siciliani di conti salati ne ha pagati, ne sta pagando e continuerà a pagare.

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    1. Giuseppa Nogara29 dicembre 2017 22:32

      LA SINISTRA HA OSTEGGIATO FALCONE. PECCATO NON SEGUITE LA POLITICA, FATE E RIPORTATE, PER SENTITO DIRE.

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    2. Patrizia Galati29 dicembre 2017 22:33

      Giuseppa Nogara noi osserviamo i fatti ,parlano chiaro

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    3. Marianna Palisano29 dicembre 2017 22:37

      Giuseppa Nogara ... in ogni cosa si deve parlare di Falcone... ti sei dimenticata di Borsellino...

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    4. Patrizia Galati29 dicembre 2017 22:39

      Già, ho preso consapevolezza del "livello" di chi ha votato certi elementi, non avrei mai creduto che la Sicilia fosse di così basso livello e che personaggi vi rappresentano all'ars
      Marianna Palisano, credimi ,non gliene frega un tubo né di Falcone nè di Borsellino.

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    5. Marianna Palisano29 dicembre 2017 22:46

      Lo dico e lo ripeto...i siciliani sono nati sudditi...la sudditanza l'hanno nel DNA...c'è poco da fare...

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    6. Patrizia Galati29 dicembre 2017 22:49

      Sostengono Berlusconi, quello indagato per le stragi del 92 93, il pluricondannato, un vecchio che non riesce neanche a parlare.
      I siciliani sono collusi e, in moltissimi casi, mafiosi a loro insaputa. Le sceneggiate di Miccichè all'ars dicono tutto, siamo in mano ad una classe politica becera, incapace e pappona
      Falcone e Borsellino avevano capito tutto e li hanno eliminati.

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    7. Marianna Palisano29 dicembre 2017 22:52

      Patrizia, doveva finire così...noi lo sapevamo

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    8. Patrizia Galati29 dicembre 2017 22:53

      Lo sapevamo noi, loro hanno tornaconti personali, poi ci sono quelli che si vendono per qualche euro, così hanno vinto, in modo sporco e indegno, il bello è che sono pure orgogliosi, vergogna

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    9. Signora Nogara, lei forse conosce poco la storia di Falcone e Borsellino. Io stavo dalla loro parte quando per la maggioranza dei siciliani erano "i professionisti dell'antimafia" . Per quanto riguarda la conoscenza del mondo politico, forse è lei che conosce poco della politica, io ho cominciato a 16 e oggi ne ho 67. Tutti questi personaggi li conosco personalmente. Ho fatto anche i miei errori ma ho saputo anche fare ammenda e correggermi. Piuttosto, io non sono del PD.

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  3. Marco Valerio Rufo29 dicembre 2017 22:24

    CAMPAGNA " ADOTTA UN ASTENUTO".
    Che ognuno di noi ,
    convinca del buon programma di governo
    a 5 Stelle,
    Un amico o parente,
    che non voti da anni,
    ne basta uno a testa,
    e lo accompagni al seggio e a rifare la tessera Elettorale, se necessario.
    Allora potremo andare al governo.
    Daje !
    PS. : Non perdete tempo a convincere i renzuschini,
    ne i finti sinistri.
    Sono idioti o collusi.

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  4. Cos'altro aggiungere all'ottima analisi dell'autore? "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso".

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  5. Salvatore Mancuso29 dicembre 2017 22:31

    I siciliani hanno scelto di non lasciare la strada vecchia per la nuova, questo è il mio giudizio sulle elezioni regionali. Le elezioni nazionali saranno un'altra storia.

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  6. INSOMMA, MI VOLETE VOTARE, SI OPPURE NO. SE VENGO ELETTO NUMERI GRATIS PER TUTTI.
    E VEDRETE CHE CAMBIERO' L'ITALIA.

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  7. E’ inutile continuare a piangere sul latte versato. Io che sono maledettamente ammalato di pragmatismo non riesco a concepire come si possa rinunciare al governo del Paese a causa delle regole autolesioniste dei 5Stelle, che sembrano fatte apposta per non vincere mai. Tanto per restare ai dati delle elezioni regionali siciliane, e tanto per analizzare i dati conseguiti dal centro destra (purtroppo uscito vincitore), comparandoli a quelli di un ipotetico schieramento a trazione 5stelle con il contributo della lista di Claudio Fava. I 5Stelle hanno avuto il 34,70 con Cancelleri che se si fosse alleato con Claudio Fava (che ha avuto il 6,1) avrebbe totalizzato il 40,8 risultando vincitore. Musumeci è diventato presidente della regione col 39,8 proprio per l'autolesionismo a 5stelle che ha rifiutato ogni apparentamento. Ora, io capisco e condivido la scelta di essere e apparire diversi dai partiti del sistema e credo sia la strada giusta da seguire. Tuttavia se non ci si attrezza a competere tenendo conto dei meccanismi previsti nella legge elettorale vigente (per quanto schifosa sia), mi sa che avere un Paese a guida 5stelle continuerà ad essere un bel sogno senza alcuna possibilità di realizzarsi. A mio parere bisogna uscire da alcuni tabù e guardare in faccia la realtà. In Sicilia non credo che se ci fossimo uniti a Claudio Fava avremmo rischiato di mettere la faccia accanto a candidati impresentabili e, in ogni caso Fava avrebbe contato per il risultato che ha ottenuto, dunque in maniera molto marginale ma decisiva per vincere. Mi auguro che per le prossime elezioni di marzo i 5stelle facciano un passo avanti in quella direzione e capiscano che non è più tempo di fare testimonianza e di stare all’opposizione. SI apra un dialogo con i migliori soggetti politici meno lontano dalla nostra cultura e si apra un dialogo alla luce del sole. Se si perde un'altra volta c’è il rischio che la gente si stanchi dei buoni propositi e, chiedendo un cambiamento, scelga il meno peggio purchè sia in grado di governare.

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    1. Ci ho Sperato fino all'Ultimo minuto.....Non è stato possibile... Claudio Fava, non aveva motivo di dissociarsi dal Pd.... ha continuato a raccogliere consensi, fra PERSONE.... ed ha abbandonato la farsa Sinistra di RENZI e di qualche altro...che vorrebbe cavalcare la tigre del momento... come ha fatto (anni addietro Boris Eltsin nei Confronti di Gorbaciov...) per arrivare al potere.

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    2. Luciano Bianchi30 dicembre 2017 10:07

      E qui sta l errore....anche un partitino del 5%, se decisivo per vincere,prima o poi ti ricatta
      Se vogliamo realizzato il programma 5 stelle... devono vincere i 5 stelle... da soli... e questa la forza dei 5 stelle. Non subire ricatti da nessuno...ci vorranno 10 anni?? ..ok aspetteremo.

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    3. Flavio Casgnola30 dicembre 2017 10:33

      Questo è il link del Il Fatto Quotidiano che parla proprio di questo. Se la notizia sarà confermata, credo che sia un modo "creativo" per stringere accordi con altri partiti senza stringere accordi con altri partiti!

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    4. Luciano Bianchi Cerchiamo di riflettere invece di indossare l'aureola dell'autosufficienza e autoreferenzialità. Non esiste partito di opposizione che non esaurisca la propria spinta propulsiva dopo alcuni anni. Se il problema sono i ricatti posso dirti che, nell'ipotesi remota che il 5stele arrivivassero ad avere la maggioranza assoluta (mission impossible con questa legge), i ricatti potrebbero arrivare anche dall'interno dello stesso movimento. Non si può autocastrarsi pensando a quello che potrebbe succedere. L'ottimo è sempre stato nemico del meglio. Io mi accontenterei di avere un governo a 5stelle accettando i possibili rischi, piuttosto che aspettare Godot che non è mai arrivato.

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  8. Perché oltre il 60% dei siciliani non è andato a votare !

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  9. L'articolo di Giangiuseppe é degno di un eccellente analista politico. Ha usato parole garbate verso i vincitori e i perdenti, come si conviene ad un politico che non vuole trascendere anche dal punto di vista formale. Io non sono capace di essere così educato nei confronti di un'aggregazione pseudo separatista e di un'accozzaglia di persone che di certo non m'ispira alcuna fiducia dal punto di vista politico e morale; e mi riferisco ai vincitori. Per quanto riguarda il PD è degradante la decisione della Dirigenza nazionale di far votare 4 consiglieri regionali per la Presidenza Miccichè.
    Le Nazionali? Avranno una grande importanza sia per la moralizzazione del Sistema Italia, sia per la stessa esistenza di alcune aggregazioni politiche. Il Movimento 5S, per la sua giustificabile coerenza nel non cercare alcuna alleanza, corre questo pericolo; e su questo bisogna affidarsi giocoforza alla saggia capacita di discernimento degli astenuti e degli indecisi. Non credo molto alla maturità del nostro popolo e lo conferma il fatto che una buona parte di esso tifa ancora per un personaggio improponibile come Berlusconi. É, in ogni caso, l'ultima occasione per migliorare la condizione economico-sociale del nostro Paese; l'ultima occasione per eliminare questo insulso sistema; è l'ultima occasione per emarginare una Destra becera o corrotta.

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  10. Il Paragone non Regge.... Musumeci ha vinto in coalizione, cioè l'Unione di Destra, Sinistra, Centro, Sopra, Sotto ed infine tutti coloro che: hanno da CHIEDERE QUALCOSA e Sperano in QUALCOSA. Con e Senza ...ma..... prima in questa passata legislatura la chiamavano "COZZAGLIA" Sicuramente Sara' un NOMIGNOLO delicato. In TERRA di SICILIA, viene chiamato "MINESTRONE O FRATTAGLIA. a Secondo il Riferimento Allo Scarto dell'ORTO, Oppure allo Scarto della Carne....Poi Esiste anche il Nomignolo.. Quarume...Scarto di INTESTINO. O (Accozzaglia)....Il Movimento 5 Stelle e' Rappresentato da Tutte le Classi Sociali.....Con uno Scopo Ben Preciso Portare avanti un Programma Elettorale, facendolo diventare Realta'..Questo però è difficile.... La Politica è sporca ed ha bisogno di un numero, che in percentuale si chiama 50+ 1 %..... Allora chiacchere... A CARNEVALE.

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  11. Ma cosa andiamo cercando con queste teste sbarre. Non li cambi, neanche se glieli spacchi con l'accetta. Devono trascorrere altri 15 anni. Siamo dei servili, è inutile farsi il sangue marcio. Finiamola di illuderci, lo abbiamo constatato con le ultime elezioni. Anche se si andasse nuovamente al voto, i delinquenti s'accattunu i tavula e li trspiti, nun c'e' nenti da fari. Hai voglia di ittari vuci, su idi ca cumannanu.

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  12. Articolo e commenti da curva da stadio. Anzi da setta di invasati.

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  14. Carissimo Giangiuseppe, condivido la tua approfondita e esaustiva analisi politica sulla non vittoria di Cancellieri e sulla vittoria di Musumeci e delle forze politiche che lui rappresenta. Messina e Catania rappresentano due città e due provincie difficili. Ed io opero nel M5S della provincia di Messina e in parte conosco quello della provincia di Catania. La mafia è molto forte in tutte e due le province. Abbiamo quasi tutte le amministrazioni comunali che gestiscono i servizi pubblici essenziali (spazzatura e acqua) dandoli in gestione alle ditte collegate alla mafia. Per non parlare dell'affare dell'immigrazione a Messina dove il M5S ha raccolto 1.000 firme contro l'hotspot immigrati, ma non siamo riusciti a far retrocedere lo Stato dalla sua politica di favoreggiamento degli affari della mafia. Ora, addirittura, a Pace del Mela gli stessi mafiosi che a Palermo hanno i referenti, vogliono costruire l'inceneritore per bruciare tutta la immondizia della Sicilia e far marire la popolazione locale. Condivido la sua analisi nel punto in cui dice che nei piccoli paesi i vecchi partiti clientelari hanno delle ramificazioni e quindi è più difficile per il M5S ad affermarsi. Io a Mandanici le stavo prendendo mentre facevo volantinaggio. Poi vi è un altro problema strutturale. La cronica mancanza di attivisti. Siamo in pochi ed alcuni degli organizer di meetup credono che basti restare dietro un computer a programmare eventi ai quali non partecipa nessuno. Io, invece, sono della opinione che bisogna andare tra la gente, anche a rischiare di prenderle. Dobbiamo raggiungere coloro che non guardano il computer e non sanno cosa sia la rete. Io ci sto provando. Dobbiamo andare nei piccoli paesini dove siamo molto bassi, siamo al 16%. Alcuni non sanno il nostro programma. Dobbiamo spiegarglielo. Per questo ci vuole anche uno sforzo finanziario non indifferente. Io utilizzerei in questi due mesi tutti gli emolumenti dei portavoce al fine di coprire i costi della campagna elettorale. Un sacrificio provvisorio. Siccome ritengo che lei ha ragione io intendo andare con gli attivisti a me vicini della Valle dell'Alcantara in tutti i paesi, anche piccoli dell'Alcantara e del Messinese. Ci dobbiamo occupare anche di qualche paese del Catanese scoperto. Io dietro al computer ci starò solo per scrivere il giorno e l'ora del meetup/gazebo. Tutti gli attivisti dobbiamo essere coscienti del fatto che siamo pochi e che se vogliamo andare al governo dobbiamo fare per dieci, dobbiamo lasciare tutto, per i costi ci arrangiamo, stampiamo in bianco e nero i volantini di propaganda. Il toner non costa molto. Io farò dei piccoli comizietti assieme ai miei amici di Francavilla Sicilia e Giardini.

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  15. Giunga il mio più Affettuoso Saluto a Giangiuseppe a cui rivolgo i miei piu' Sinceri Complimenti per aver introdotto un argomento di stampo Politico particolarmente sensibile e in perfetta sintonia con i "retromotivi" che hanno indotto Vincenzo Figuccia a rimettere nelle mani del Presidente Musumeci il Mandato di Assessore. Premetto che preferisco non esprimere alcuna personale opinione al riguardo, perlomeno in questa fase, ma, nello stesso tempo, mi sento di non essere d'accordo con il laconico pensiero espresso da Giuseppa Nogara da cui mi dissocio non foss'altro per il mancato garbo con cui, da Gentile Donna, si è rivolta al Cordialissimo Giangiuseppe Gattuso. ((G.B.))

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  16. Io credo che abbia vinto Musumeci perchè ha avuto tanti voti in più degli avversari. Non funziona così la democrazia o voi avete altre idee?

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  17. Simone Zagarolo30 dicembre 2017 18:28

    Si continua a confondere Politica con Partiti. E questa finta sbadataggine, guarda un po' favorisce il sistema partitico e la partitocrazia!!!
    La Politica è un'altra cosa!!!!

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  18. non lo volete comprendere

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    1. Marianna Palisano30 dicembre 2017 18:33

      Cosa, Guido?...

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    2. Non volete comprendere che avete perso perché vi ostinate con mezze tacche che non riescono a convincere la gente ad andare a votare.
      La gente non vota perché non vede nel movimento nessuna proposta politica valida.
      Pensate di vincere le nazionali con di Maio?

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    3. Guido Selene scusi con quale coscienza...al di la di appartenenze varie...lei dileggia Di Maio...quando abbiamo avuto un presidente del Consiglio di nome Renzi! Proponga alternative superiori altrimenti lei stesso si autocensura come un lestofante.

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    4. Dietro Renzi c'è una struttura occulta radicata a vari livelli in Italia e all'estero e un sistema di potere strutturato.
      Prova ne è che hanno sforato tutti i parametri e tutto tace. Hanno creato un caos finanziario con un rapporto debito pil del 120% adesso al 136% con questi governi incostituzionali siamo arrivati e tutto tace. Con ministri come la Pinotti che non sa nulla di difesa o la fedeli con la terza media chiaro che a questi i decreti glieli scrivono.

      Dietro di Maio c'è una struttura privata il cui fine ad oggi non è chiaro quindi a parità di incompetenza gli italiani non vogliono fare un salto nel buio e non vanno a votare ma se votano non voteranno mai per di Maio.

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  19. Già il miserabile Musumeci si è tirato indietro sui disabili gravissimi. Non vado oltre.
    Ci vuole coraggio da un lato a parlare di stop al tetto dei 250000 euro e dall'altro dire stop all'assegno ai disabili gravissimi. Farabutti e .....

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  20. Ma chi dovevano votare secondo te i nostri amici siciliani che sono avviluppati al sistema clientelare? Almeno di questi sono sicuri ...

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  21. Signora Alongi, da siciliano sono orgoglioso di poter dire che, anche se è solo una minoranza, vi è tanta gente in Sicilia che cerca in qualche modo un riscatto. Purtroppo la povertà e le necessità primarie creano tanti schiavi. Un popolo è veramente libero se quando va a votare non è in vendita, purtroppo la povertà mette in vendita ogni cosa anche la dignità.

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    1. Giusto una minoranza la pensa come me e lei ma è una grande maggioranza che continua a votare un sistema che vuole nelle istituzioni soggetti che appartengono a quegli stessi governi che si sono contraddistinti per aver mal governato ed è proprio questo sistema da tre legislature che ha portato anche la gente a non voler più andare a votare!

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  22. Perché ti ostini a non vedere la realtà?
    il 50% non è andato a votare e Musumeci a vinto perché l'alternativa era Cancelleri
    Dai smettila prendi atto che anche la scelta Di Maio è folle fatta apposta per perdere le elezioni e non fare andare a votare la gente.

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  23. In effetti dobbiamo riconoscere che quanto a cultura clientelare questa destra è inarrivabile...

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  24. Flavio Casgnola30 dicembre 2017 20:37

    Devo dire che l'analisi di Giangiuseppe Gattuso trova molti riscontri nell'analisi del voto che noi attivisti del Movimento a Palermo, abbiamo fatto attraverso un seminario svolto in tre giornate che, su basi quanto più scientifiche possibili, ha tentato appunto di "leggere" le variabili e dinamiche del voto.

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  25. Giangiuseppe sul voto siciliano fa una analisi interessante, da sottoscrivere. Partendo dal dato dell’affluenza (46,76%) leggermente inferiore dello 0,65% delle precedenti elezioni, si possono avanzare altre considerazioni. Il M5S dalla grande affermazione del 2012 con il 14,90% balza al 26,70% del 2017 con un successo lusinghiero anche per Giancarlo Cancellieri che dall’affermazione personale del 18,20% del 2012 passa al 34,70% del 2017. Il blocco di centro destra ha vinto con il 42,10 % ma avrebbe potuto vincere con una percentuale più alta anche nel 2012 portando alla presidenza Musumeci al posto di Crocetta, colpa della divisione della destra. Il disastroso governo di Crocetta ha precluso qualsiasi possibilità di vittoria al centro sinistra. Fabrizio Micari, con il 6,7% in meno di quello ottenuto dal blocco di centro sinistra, rispetto agli altri candidati è stato il più penalizzato. Il M5S, nella quasi analoga situazione percentuale dei votanti, rispetto al 2012 è riuscito a conquistare una fetta consistente di elettorato ma non ha vinto. Non penso che la causa sia dovuto al rapporto dei candidati in campo, elemento da non sottovalutare, né tanto meno per non voler fare alleanze. Il M5S non è riuscito scrollare quel “popolo” indifferente a qualsiasi problema. Il cambiamento doveva venire da quel 53,24% degli astenuti. Non so se dal test siciliano si possono tentare simulazioni o ipotesi per altre realtà, salvo la conferma che dobbiamo abituarci, nelle realtà locali, a governi di minoranze. Si ha l’impressione che la Sicilia, per un insieme di situazioni, sia uno Stato nello Stato. Non è normale che un candidato abbandona un partito per andare in un altro alla vigilia del voto e riesce a portarsi i voti, in Sicilia è possibile anzi normale. Gli elettori che hanno votato sapevano chi e per che cosa votare, la maggioranza non ha voluto rompere i vecchi equilibri per mantenere inalterato il sistema. Quello che fa rabbia è il comportamento degli astenuti, sono quelli che da questo sistema non trarranno benefici salvo il piangersi addosso. Per le elezioni generali del 4 marzo 2018 la musica è diversa. Per gli effetti della legge elettorale e Il sistema tripolare dalle urne, a dispetto della possibilità di coalizzarsi prima, difficilmente uscirà una maggioranza per governare. Il sistema parlamentare si regge sul rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo per cui, dopo il voto, potrebbero nascere maggioranze diverse da quelle concordate prima. Questa prospettiva dovrebbe suggerire alle forze politiche, durante la campagna elettorale, di evitare inutili contrapposizioni proponendo programmi chiari e attuabili. L’esperienza siciliana deve far riflettere il M5S: deve sapere che risultare primo partito non dà diritto ad avere l’incarico di formare il Governo. L’incarico, dal Presidente della Repubblica, viene conferito alla persona con maggiori probabilità di formare il Governo. Come dice Maurizio Alesi nel suo commento: il M5S deve fare “un passo avanti”. Anch’io sono del parere che non deve essere scartata la possibilità di collaborare con altre forze politiche. Tutti parlano di vittoria senza tener conto della realtà dell’astensionismo che se verrà confermato con le previste percentuali, con la media degli attuali sondaggi, non raggiungendo nessun accordo, dopo il 4 marzo, si apriranno nuovamente le urne.

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  26. Gianluca Butera31 dicembre 2017 10:06

    Penso che in queste elezioni abbia vinto il Candidato presidente e non le coalizioni.
    Penso che Cancelleri non sia pronto e che non si all'altezza di svolgere il ruolo di presidente della Regione Siciliana.

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    1. ...in sintesi "mafia"..

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    2. Gianluca Butera31 dicembre 2017 10:14

      Sig. Silvio Barbata lei pensa che il Presidente Musumeci che non ha mai ricevuto un avviso di garanzia sia mafioso?
      Ci si riempie troppo la bocca con questo termine.
      Oggi la mafia la trova ovunque, o pensa che queste banche che hanno lasciato tantissime persone senza un euro siano oneste?
      Pensa che i mafiosi siano solo da un lato e tutti gli altri sono onesti?

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    3. Vannuccio Zanella31 dicembre 2017 10:22

      Gianluca Butera appunto..dove sono i mafiosi nell'"altro lato"? Finora mi sembra che non ne siano stati trovati, ma se Lei e' cosi' gentile da indicarmeli con le prove sarò felicissimo di ricredermi....

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    4. Gianluca Butera ma che vuole dire...? Perché l'onestà lei la vede solo da un lato? è lei che sta pregiudizialmente e preconcettualmente schierandosi...io ho sottolineato l'immoralità di fatto del sistema...e stia attento, in mala fede, a non mettermi in bocca nomi come sta cercando di fare! Chi vota e continua a votare per i cosiddetti "competenti" che hanno depauperato la Regione e che ora penserebbero di aumentarsi pure gli stipendi...rientra in quell'orizzonte di mentalità che è ben conosciuto e che viene definito come mafiogeno.

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  27. Certo i 5 stelle potevano indicare uno meno ignorante di dimaio magari un geometra o un ragioniere. CMQ essendo infondo lo specchio degli italiani speriamo che se la cava.

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  28. Musumeci ha vinto per l ottimo lavoro svolto come presidente della provincia di Catania il centro destra si è schierato con Musumeci e non il contrario.
    Cancelleri ha perso perché ha fatto una falsa opposizione a crocetta di cui ne è stato alleato fino al 2015.
    Poi possiamo inventare qualsiasi tesi.
    Resta sempre il fatto che oltre il 50% non ha votato e ciò la dice lunga sull'infima qualità politica dello stato Sicilia inclusa e movimento incluso.

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    1. Annamaria Scaglia Emanuele Biasin31 dicembre 2017 16:23

      vivi in una dimensione parallela... voto di scambio, arresti, Miccichè che sbertuccia Musumeci.. il PD che sostiene la maggioranza... la vittoria della destra solo di 100000 voti con 150000 voti di scambio... insomma. la tua narrazione è da istituto luce

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    2. Dopo 4 anni sono andato via a causa di quel l'onorevole con la O maiuscola, che si taglia lo stipendio e si fa rimborsare migliaia di euro in diesel ogni mese.... Con la sua 500 il carburante che si fa rimborsare in un mese, un automobilista guidando 8 ore al giorno lo consuma in 1 anno

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    3. Annamaria e Emanuele, io vivo nella realtà voi siete affetti da dissonanze cognitive oppure fate parte attiva dei meet up ed avete interessi personali nella vittoria del movimento 5 stelle.
      È innegabile che il materiale umano del movimento 5 stelle è scadente tanto quanto quello degli altri partiti.

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  29. Chi ha votato centro destra sperava ancora nella raccomandazione.

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  30. Vorrei davvero capire com'è che i siciliani parlino di Padre Puglisi, di Libero Grassi, di Falcone e Borsellino... parlino della mafia come una piaga della Sicilia e poi praticano il voto di scambio, votano persone in odore di corruzione... dimostrando che in Sicilia la mafia esiste come atteggiamento mentale prevaricatorio sul prossimo, condizionato da promesse che saranno o non saranno mantenute. In Sicilia, vince la filosofia del do ut des e per questo si votano i candidati che possono essere utili per trovare un lavoro o per avere favori.

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    1. Dopo l'ultima nuotata in sicilia grillo sosteneva che la mafia in sicilia non esisteva. Ora lei la riscopre, insomma mettetevi daccordo.Con la mafia i 5 stelle hanno vinto a bagheria in cambio di sanatorie e mancate demolizioni,per prima quella della casa del sindaco.

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  31. Giovanni Caianiello31 dicembre 2017 17:10

    Gianluca Butera, ha pienamente ragione. Cancelleri non è pronto e non è all'altezza di svolgere il ruolo di presidente della regione. Per quello servono qualità incontestabili nelle quali si sono meritatamente contraddistinti la quasi totalità dei governatori precedenti. Infatti, tra condannati, carcerati, in attesa di giudizio, inquisiti, ani sbiancati a spese dei cittadini, svendita della regione al governo centrale, disastro sociale, sanitario, scolastico, delle vie di comunicazioni da terzo mondo, un debito insostenibile e povertà crescente, ci voleva proprio la ciliegina sulla torta: Musumeci eletto a capo di una incredibile accozzaglia tra improponibili riciclati, inquisiti con persino 22 capi di imputazioni. È proprio vero, questi si che sono capacissimi e bravissimi. Altro che Cencellieri, che ahimè fino ad oggi a parte avergli fatto le pulci mettendo in luci le loro beghe nascoste e sotterfugi, cosa ha fatto? Non ha risolto i problemi che affliggono la Sicilia da sempre e non importa se a governare erano gli altri, lui doveva farlo lo stesso perché è un grillino! Sarà pure stato bravo a scoprire gli altarini e far fallire tanti affarucci dei soliti noti, ma quanto a curriculum è messo proprio male, neppure una multa per divieto di sosta, una bustarella o una poltrona in paradiso... Praticamente un inaffidabile!

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  32. Analisi politica ineccepibile! Io,però,voglio dire come la penso.I siciliani hanno votato da schifo e da incoscienti.Quelli che,malgrado i nostri problemi,si sono astenuti,inqualificabili. Miccicchè e Salvini.Solo questi due nomi dovevano essere un deterrente !L'uno lo conosciamo bene sia politicamente sia per(diciamo)i suoi vizietti.L'altro il più grande denigratore di noi siciliani.Non dirò che bisognava votare 5S.Qualunque voto sarebbe stato meglio di questo rancido minestrone. Sono perfettamente in linea con Alesi.Il M5S non ha voluto vincere.Mi sembra che abbiamo capito finalmente! Cambieranno il loro statuto che prevederà la possibilità di alleanze.Già vediamo le conseguenze di questo infausto voto. Parlare di aumento di appannaggi è immorale. Qualunque cosa faccia o approvi questo governo regionale, ci farà rimpiangere le giunte precedenti. Teniamoci i nostri problemi e non lamentiamoci. E' inutile piangere sul latte che abbiamo versato!Speriamo per le elezioni del 4 marzo.

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  33. Non sono un conoscitore delle "segrete cose della politica", uso il minuscolo perché la nostra politica da quasi un trentennio è davvero poca cosa, e quindi chiedo scusa per la qualità eventuale del mio parere
    I Siciliani sono stati sconfitti dal risultato elettorale perché non hanno più fiducia in loro stessi e quindi nei "politici" che avrebbero dovuto eleggere
    Quando la metà dei cittadini resta a casa e non esercita il proprio diritto al voto, quindi al progetto del futuro del proprio Paese bisogna chiedersi, se si vuole davvero cambiare, se la propria offerta era di qualità superiore
    Oggi non abbiamo soltanto bisogno di ONESTÀ, ma di condividere insieme un progetto per ricostruire un sistema che si basi sulla coniugazione tra MERITO E BISOGNO. Scusatemi se il mio parere non è tecnico e ricco di teorie nuove e Vogliatemi bene lo stesso

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