domenica 8 ottobre 2017

SICILIA AL VOTO. 5 NOVEMBRE, LA DIFFICILE SCELTA

Micari Cancelleri Musumecidi Giangiuseppe Gattuso - In questo periodo mi ritrovo spesso a dibattere di questioni siciliane.
Non potrebbe essere altrimenti. E quasi per gioco ho iniziato a fare un semplice, se vogliamo anche banale, esperimento, che riguarda la percezione dei cittadini nei confronti dei governi della Sicilia.

Palazzo dei Normanni Cappella PalatinaUn'isola quasi nazione, un Parlamento antichissimo, l’ARS, che ha sede nel prestigioso Palazzo dei Normanni di Federico II di Svevia, imperatore di Germania e re di Sicilia. Un'autonomia e uno Statuto Speciale nato prima della Costituzione repubblicana che concede enormi poteri legislativi esclusivi, su materie fondamentali per lo sviluppo e l'organizzazione territoriale.

E proprio in questi giorni così travagliati nei quali si stanno decidendo le sorti di una nazione come la Spagna, dopo i fatti accaduti in Catalogna e la richiesta d’indipendenza, e nell'approssimarsi del referendum del 22 ottobre in Lombardia e in Veneto per una maggiore autonomia, è ancora più interessante e utile parlarne.

Siamo a poco meno di un mese dal voto, il 5 novembre 2017, che determinerà il governo per i prossimi 5 anni.

Renzi alla Valle dei Templi per firmare il 'Patto per la Sicilia'Mi sono impegnato a rendere il test semplice e chiaramente intellegibile così da evitare fraintendimenti. I cittadini elettori devono avere piena consapevolezza su cosa andranno a decidere. Anche e nonostante le delusioni sulle elezioni passate che rappresentano un discrimine difficile da colmare.

Mi rivolgo a piccoli gruppi, pubblici dipendenti, lavoratori privati, pensionati, disoccupati. Insomma uno spaccato della realtà sociale siciliana che mi sta intorno. E pongo, singolarmente, una domanda articolata e precisa che obbliga a un'altrettanta risposta.

strada-provinciale-Bivona-Bivio-Tamburello- Un giudizio complessivo e spassionato sulla politica dei partiti che hanno governato la Sicilia negli ultimi 5,10,15 anni su temi come lavoro e sviluppo (creazione di posti di lavoro, valorizzazione delle risorse naturali e ambientali e dei beni culturali, incentivi e utilizzo risorse); le infrastrutture (strade, opere idriche, internet, edifici scolastici); servizi sociali (assistenza anziani, disabili, famiglie) sanità (ospedali, medicina preventiva); burocrazia (efficienza della pubblica amministrazione, innovazione, servizi al cittadino, snellimento procedure).

rifiutiInsomma, cerco di avere dai miei interlocutori risposte quanto più sincere possibile sulla loro percezione del ruolo dei politici e dei partiti nel governo dell'isola.

Bene.

Le repliche, tranne rare eccezioni, sono all'unisono negative. Con giudizi che non è il caso di riportare per la crudezza e il grado di riprovazione manifestato. Non ho riscontrato apprezzabili differenze nelle opinioni tra le categorie di appartenenza. Dal giovane disoccupato al professionista, dal dipendente al pensionato le valutazioni sono sempre di solenne, irrimediabile bocciatura.

Il test non finisce qui. C'è la seconda domanda, quella che crea scompiglio.

Musumeci Cancelleri- Tra i blocchi in gara chi vi ispira fiducia: nella considerazione che sia quello di destra/centro, capeggiato da Musumeci, sorretto da una quantità di liste; sia quello di centro sinistra, capeggiato da Micari sostenuto anch’esso da altre squadre di partiti, rappresentano le forze politiche che “governano” da sempre la Sicilia. A fronte di un’alternativa costituita dal M5S, capeggiato da Cancelleri. E di un'altra opzione, rappresentata dalla sinistra di Fava, che credo, realisticamente, abbia difficili possibilità di concorrere per la vittoria. È vero, ci sono altre candidature, come quella di Roberto La Rosa sostenuta dai Siciliani Liberi, ma sono apprezzabili testimonianze.

renzi-crocetta-orlandoLe reazioni ora si fanno molto più articolate. Emergono le differenze, i pregiudizi, i legami di sempre, i personalismi. Tutto si fa più arduo, i giudizi diventano più sfumati e si cercano, con contorsioni ammirevoli, improbabili giustificazioni.

Umanamente comprensibile per chi ha avuto in qualche modo rapporti diretti con il politico di turno, l’amico, e per ciò che ne consegue. Ma anche per tutta quella platea, numerosa più di quanto si possa immaginare, che gravita intorno ai partiti tradizionali e alle burocrazie politicizzate dell’universo regionale. Così come, per esempio, tra i lavoratori delle ex province dopo quasi 5 anni di scempi perpetrati dal governo. E tra i numerosi precari, gli ex pip per esempio, preda di un mercimonio politico da 18 anni, non ricompresi nel bacino unico, vengono tenuti al guinzaglio con promesse e soluzioni solo se continueranno a votare chi sanno loro. Stiamo parlando di una realtà molto consolidata e profonda.

Nel 2012 ho dato piena fiducia all'avventura Crocetta. Un errore enorme, ne ho parlato altre volte e ho chiesto scusa agli amici coinvolti. Non potevo votare Musumeci, non ho mai avuto simpatie per la destra, così come ancora oggi.

Manca a questo punto il mio di giudizio. Che non è, purtroppo, positivo. Lo dico con amarezza e la sincerità di cui sono capace. Ho vissuto per decenni la politica e i partiti che hanno sostanzialmente determinato la situazione che conosciamo. E al netto di risultati apprezzabili, e ci mancherebbe altro se non ce ne fossero, non riesco a trovare motivi validi per continuare a sostenerli.


strada-provinciale-Bivona-Bivio-Tamburello
Troppe le occasioni perdute, le opportunità per creare sviluppo e frenare l’emorragia dei nostri giovani che fuggono. Troppe carenze infrastrutturali, servizi ai cittadini insufficienti, sistemi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in affanno. E così per la gestione dell’acqua, delle dighe, delle condotte, un bene primario che avrebbe potuto trasformare l’agricoltura siciliana in un’eccellenza e la Sicilia in un giardino fiorito. E tanto altro ancora.

Io non lo so se Cancelleri e il M5S faranno meglio. Lo spero come ho sempre fatto in precedenza. Non ho nei loro confronti, come ripeto da tempo, alcun tipo di pregiudizio, che, invece, riscontro tra amici e colleghi. E mi sfugge il motivo del perché dovrei averne. Loro rappresentano semplicemente una strada diversa, indubbiamente più faticosa, ma, ritengo, abbia senso tentare di percorrere. Ai siciliani la difficile scelta.

Giangiuseppe Gattuso
08 Ottobre 2017

52 commenti:

  1. Rosalba Ferrara8 ottobre 2017 18:49

    Il quadro che hai descritto è perfetto, reale, crudo, e sincero. Sperare in un cambiamento è utopia, Fava è da escludere, non ha ne grinta ne idee, l'accozzaglia serve per salire fino alle poltrone, anonimi, irriconoscibili nascosti fa sigle farlocche che pagheremo a caro prezzo. L'alternativa? Il nuovo, la speranza, la passione dell'incompetente. Comunque conosciamo la sensibilità del popolo siciliano e l'amore che ha per la sua terra, il senso del nulla, di fronte alle responsabilità di contribuire alla rinascita di un paese.
    Ho descritto la mia poca, se non inesistente arrabbiata speranza, per una terra che amo e odio, per un popolo che vive di inedia, basta guardarsi intorno...

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  2. Giuseppe Centinaro8 ottobre 2017 18:52

    Un articolo lineare e cosciente ma io avrei messo in evidenza le cose ben fatte negli ultimi 15 anni (si possono contare sulle punte delle dita di una mano... forse... meno ancora!) e avrei parlato dei danni economici prodotti da spericolati e inutili accordi con il Governo! Mi chiedo se riusciremo MAI a recuperare quanto ci è stato RRRUBBBATO.... LEGALMENTE nonostante sentenze che danno ragione alla Sicilia! E poi, mi chiedo ma i Siciliani eletti alla Camera e al Senato quando MAI hanno difeso la loro terra come fanno i Valdosatani, i friulani o gli alto atesini? Io voto Siciliani Liberi!

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  3. Complimenti, una disamina semplice senza tifoserie e pregiudizi

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  4. La difficile scelta verrà giocata, non sul piano ideale o sul piano poltico, ma sul piano delle convenienze. Su questo piano il 5 novembre si confronteranno gli ACCONTENTATI, gli ACCONTENTABILI e gli SCONTENTI, del vecchio sistema. Mi auguro che a prevalere siano gli SCONTENTI.

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  5. Neppure io saprei dire con certezza se Cancelleri farebbe meglio dei suoi predecessori. L'unica certezza che ho (e che nutro senza pregiudizi) è che, guardando agli altri due principali contendenti, alle liste che li sostengono, ai volti dei candidati che li supportano, alla immoralità di molti di loro (inquisiti, pregiudicati e condannati, sia con Micari che con Musumeci), credo che votare 5Stelle non possa essere considerato il gesto di un irresponsabile, ma un modo democratico per cercare di fermare un modo di fare politica irredimibile, ipocrita, irresponsabile e inetto.

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    1. Maria Luisa Cosentino8 ottobre 2017 19:25

      Quanto meno dimostrerà che la volontà di un popolo deve vincerla su mafia e malaffare

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  6. Il tuo pensiero è anche quello mio, avrei aggiunto che per l'equità e la trasparenza e soprattutto la correttezza. Sarebbe stato opportuno che Musumeci scendesse dal piedistallo ed accettasse il confronto, così come si fa in America per l'elezione del presidente. Noi siamo una regione speciale, ed è giusto che l'elettore si renda conto chi va a votare, sia Musumeci o Cancelleri. Musumeci non è giusto che si trinceri dietro il muro di Laibnithz, si chiuda a riccio e non accetti il confronto, che attenzione non deve essere un guanto di sfida, o un duello rusticano, Verga docet! Deve accettare il confronto, la gente non può votare la carne Simmenthal chiusa.

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    1. Massimo Bisceglia8 ottobre 2017 20:55

      Ma Musumeci non è mica scemo! è un massone della casta, ma non è scemo! E' consapevole che in un confronto con Cancelleri ne uscirebbe con le ossa rotte! A lui conviene scappare!
      Perché sa che il "popolo-bue" è sempre numeroso! PURTROPPO!

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  7. Maria Luisa Cosentino8 ottobre 2017 19:07

    La scelta non è più molto difficile, basta avere visto cosa è accaduto in questi lunghi anni, i personaggi che si riciclano, vedi quanti grazie dovranno, necessariamente, essere pronunciati rispettosamente.....

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  8. Marianna Palisano8 ottobre 2017 19:28

    La scelta dovrebbe essere facile... visti i precedenti personaggi, che comunque anche adesso si nascondono dietro questi candidati e li manovrano... e dopo aver sentito quello che ha detto uno di loro contro il M5S... e la volgarità con cui l'ha detto, degna di un gentiluomo come lui... io voterò Cancelleri... tiè

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  9. Michele Principato Trosso8 ottobre 2017 19:30

    Voterò Cancelleri, però, vincerà sicuramente l'accozzaglia di Musumeci, perché il siciliano medio non è ancora pronto per il cambiamento... startup, innovazione, ricerca sono parole strane per una società troppo radicata al sistema clientelare...

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  10. Articolo obiettivo che ricalca il punto di vista dell'autore.Il mio è che non vedo nessuno all'altezza. Chi perché deve scendere a compromessi, chi per manifesta incapacità e chi per visione utopica della realtà, poi i fatti son diversi e a pagare siamo sempre noi cittadini. In tutti i casi. Ammiro la fiducia riposta da molti di voi in alcuni personaggi. Ma io dopo il flop di Crocetta e tutti i suoi buoni propositi ho imparato una cosa, ad essere diffidente.

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  11. proviamo questo proviamo quell'altro e poi un altro ancora.Lei mi sembra un venditore di cocomeri con la medesima credibilità.

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    1. Lei, invece, caro, signor Anonimo è sicuramente una persona che non ha altro da fare nella vita che scrivere stupidaggini.

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    2. Caro Giangiuseppe, certa gente, riesce a scatenare le proprie angosce grazie al web. Nella vita reale sa che nessuno lo prenderebbe in considerazione.

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    3. L'Anonimo ama scrivere nell'anonimato perché falla di coraggio o perché si vergognerebbe di dire le stesse cose mostrando il viso?

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    4. I commenti degli anonimi, a mio parere, e l'ho detto mille volte a Giangiuseppe, vanno eliminati, senza se e senza ma, anche a perderci qulche rarissimo commento sensato, ancorchè anonimo. Gli anonimi, ma anche quelli che si firmano come Giuseppe, Giovanni, Pietro, Carlo, ecc. vanno eliminati, perchè anonimi. Il blog non ha bisogno del contributo degli anonimi.

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  12. Che dire? Dopo le varie sceneggiate, i numerosi penosi balletti "un po'qui, ora lì" ... cui siamo stati spettatori, dopo aver assistito all'ascesa di personaggini di terz'ordine, arrampicatori squallidi e assolutamente impreparati sul piano politico, boriosi e inconcludenti ..non ci resta che .... dirigerci con fiducia, con speranza verso il "Nuovo" che ha mostrato molti segni concreti di onestà politica, con dati di fatto! Molto efficace la tua analisi, caro Giangiuseppe! AD MAIORA!

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  13. Maria Luisa Cosentino8 ottobre 2017 21:04

    Dobbiamo cercare di urlare, a voce ancora piu alta, la nostra esigenza di rispetto per un'uguaglianza ancora inesistente, cosi come la libertà e la fraternità ( un pensiero di qualche secolo fa) ancora non realizzato....ancora esistono cartelli: non si affitta a terroni!!!!ancora non siamo liberi di esercitare tranquillamente le nostre attività, perché c'è qualcuno che vuole il pizzo.... Come se lavorasse con noi, ancora non siamo uguali di fronte alla sanità, al lavoro, alla sicurezza, al riconoscimento dei diritti...(chi li ha acquisiti e per sempre, e chi non li conseguirà mai.)...

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  14. Gaetano Criscenti8 ottobre 2017 21:07

    FATECI PROVARE! Dicono i grillini
    Breve riflessione.
    L'altra sera incontro una signora, italiana, ma a lungo emigrata in Venezuela, che mi diceva, sconsolata: "E' una cosa incredibile vedere come hanno reso povero un paese ricchissimo. Del resto da uno come Maduro, senza altra esperienza e conoscenza che essere l'autista di Chavez, cosa ti puoi aspettare di meglio? Gli ignoranti fanno sempre danni"
    Basterebbe solo questa amara riflessione per allontanare definitivamente dalla mente l'idea, grillescamente diffusa, che chiunque possa governare un comune, una regione, uno Stato.
    Ma vorrei aggiungere un'altra riflessione: immaginatevi di dover mettere alla testa di una grande azienda che fattura miliardi, ma che ha una situazione debitoria veramente difficile, prossima al fallimento, ed una produttività bassissima, un amministratore delegato. Come lo scegliete? Prendete il magazziniere che ha fatto carriera ed ora è ragioniere? oppure l'ex gelataio, mai laureato, che ha una parlantina sciolta e si fa applaudire in TV? Ecco, avete risposto alla domanda se "far provare perché sono nuovi"

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    1. Signor Crescenti, il problema dell'Italia e della classe dirigente che si è avvicendata negli ultimi decenni è che:
      - non sono espressione del popolo in quanto, complici leggi elettorali anticostituzionali sono stati nominato dai capi-partito;
      - si sono ben guardati di stare tra la gente comune e capire quali fossero le loro istanze per supportarle nelle sedi opportune, invece hanno frequentato i salotti da cui hanno preso le direttive che hanno prodotto i guasti nei diversi settori: privatizzazioni scellerate, crac bancari, smantellamento della sanità, scuola....
      - si sono dati da fare in modo ostentato e senza nemmeno vergognarsi per rastrellare risorse pubbliche per sé stessi: spese pazze, rimborsi gonfiati, tangenti,...
      A questo punto già avere un rappresentante che non teme di incontrare le persone e che non rubi è già un grande salto in avanti che, la classe politica capace non riesce a garantire.
      Infine, nessuno nasce imparato e proprio per questo tutti sono necessari e nessuno è indispensabile.

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    2. Sig Francesco Salvatore Lei conosce tutte queste cose? Da chi le ha apprese? ....."- non sono espressione del popolo in quanto, complici leggi elettorali anticostituzionali sono stati nominato dai capi-partito;
      - si sono ben guardati di stare tra la gente comune e capire quali fossero le loro istanze per supportarle nelle sedi opportune, invece hanno frequentato i salotti da cui hanno preso le direttive che hanno prodotto i guasti nei diversi settori: privatizzazioni scellerate, crac bancari, smantellamento della sanità, scuola....
      - si sono dati da fare in modo ostentato e senza nemmeno vergognarsi per rastrellare risorse pubbliche per sé stessi: spese pazze, rimborsi gonfiati, tangenti,..." Devo dedurre che è stato troppo vicino a questi personaggi? O legge troppi giornali?

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    3. Maria Luisa Cosentino9 ottobre 2017 12:59

      Mettiamoci allora un po' di incompetenti provati!!!

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    4. Gaetano Criscenti9 ottobre 2017 13:10

      Se lei dice Micari, la sua storia dice che non è incompetente, ed è provato. Lo stesso vale per Musumeci. Ed entrambi onesti. Cos'avrebbe Cancelleri di più? Mi faccia capire. Forse un capo pluripregiudicato a cui domandare e farsi approvare anche lo spostamento di una virgole, pena il pagamento di una salata fideiussione? Mi faccia capire.

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    5. Carissimo Gaetano Criscenti con questi invasati non potrai capire mai nulla, ormai sono tarati per il M5S, ogni discussione è inutile farla.Sono contento che finalmente hanno trovato gli uomini migliori di tutta la Sicilia. Ora Cancelleri è diventato di colpo un padreterno, a che infimo livello è scesa la politica in Sicilia.

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  15. Giangiuseppe l’analisi è lucidissima e la condivido pienamente. Votare M5S significa non credere più al giochetto del pupo di turno che è sostenuto da una massa di gentaglia che aspira a continuare come prima. L’unica opportunità è la disarticolazione. Quello che ne verrà poi si vedrà. Sicuramente un governo Cancelleri sarà il più libero degli ultimi decenni e senza scuse.

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  16. Michele Ginevra8 ottobre 2017 21:21

    Non posso che essere d'accordo con le considerazioni espresse in questo articolo da Giangiuseppe Gattuso. In fondo ho fatto anch'io, da comunista, quasi lo stesso percorso e giunto alle stesse conclusioni. Dico quasi lo stesso percorso perchè alle precedenti elezioni regionali non mi lasciai incantare da Crocetta soprattutto per le sue improponibili alleanze. Oggi la mia propensione era di sostenere Fava, ma dopo la sua dichiarazione che, come Pisapia, ritiene comunque che il riferimento finale sia il PD (per me un partito di destra) con cui lascierebbe intendere una alleanza post elettorale, ho smesso di pensare di appogiarlo perchè non potrei sopportare che alla fine il mio voto in modo tortuoso vada comunque al PD, da me ritenuto insieme alle altre forze politiche di destra o centro destra i principali responsabili del degrado della Sicilia. Mi restano quindi due possibilità i 5 stelle o il non voto, a cui ho penstato istintivamente, proprio perchè dei 5 stelle non condivido tutto, ed anzi ci sono aspetti lontani dalla mia formazione e cultura politica. Ma alla fine sono giunto alle stesse conclusioni di Giangiuseppe Gattuso pensando soprattutto che il non voto favorirebbe comunque proprio le forze che hanno da sempre governato perchè possono sempre contare in un pacchetto di voti derivanti da clientelismo, favoritismi e persino da collegamenti mafiosi. Quindi alla fine ho deciso, anche se con qialche perplessità, di sostenere i 5 stelle in mancanza di altre alternative credibili e per contrastare la vittoria dei fascisti di Musumeci, Salvini, Meloni e berlusconi, che sono quelli con cui si contende il primato.

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  17. Patrizio Laconi8 ottobre 2017 21:30

    Ho letto le tue riflessioni. A una certa età (credo che sia anche la mia) pensare come Qoelet viene quasi spontaneo. Per questo la Rivoluzione (intesa come cambiamanto radicale dell'esistente) la promuovono obbligatoriamente i giovani. Ma se le nostre paure per gli sbagli che inevitabilmente commetteranno li dovessero frenare, ovvero dovessimo far loro mancare la nostra fiducia, allora ci assumeremmo una duplice colpa: la prima di avergli consegnato un mondo che è quello che tutti abbiamo davanti, la seconda di averne disprezzato i tentativi di cambiamento, imponendo la severità di un crivello che nulla concede. E' nel loro spirito che io principalmente ripongo la mia fiducia e sul valore che danno al senso di Comunità. Vedi i discorsi di Virginia Raggi e Chiara Appendino a Rimini. Non son siciliano e no conosco tanto bene Cancelleri. Ma io lo voterie senza alcun dubbio.

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  18. Cettina Alongi8 ottobre 2017 21:55

    Ovviamente io sono di parte e non lo nego! Nel 2010 volli conoscere i ragazzi 5s, li frequentai, ebbi modo di studiarli, li trovai semplici ma arrabbiati contro la politica clientelare, vorrei poter dire di allora!
    Eletti iniziarono a studiare diritto amministrativo e cominciarono a fare il loro dovere, il ruolo per il quale gente come me li aveva mandati in parlamento! PROTESTARE contro un parlamento che i vari ultimi governi avevano esautorato a colpi di fiducia! Di Battista lo conobbi quando era ancora candidato e lo apprezzai subito, poi ebbi conferma della sua bravura a contrastare tutto ciò che non andava, senza paura!
    Oggi i due personaggi che contrastano Cancelleri hanno un grosso difetto ciascuno, enorme ma diverso.
    Musumeci un fascista che ha riunito distribuendo incarichi prima di essere eletto il vecchio centro destra responsabile del degrado della nostra Sicilia, con l'aggiunta di un ex Pd condannato che gli
    passerà i voti tramite il figlio! Uno schifo unico perché immagino già cosa vorrà in cambio.
    Micari rappresenta il fallimento del Pd partito da 5 anni al governo che non riesce ad avere un uomo di partito presentabile tanto da dovere ricorrere al solito pupazzo da gestire!
    Cancelleri cammina da solo ma con una spinta fortissima perché prevalentemente dei giovani arrabbiati ed avviliti che voglio rimanere nella loro terra. Inoltre lui sarà anche appoggiato dalla gente stanca di essere presa in giro nei vari comitati elettorali dove si distribuiscono illusioni e santini, ed infine molti elettori intelligenti avranno capito dalla guerra violenta operata dai media che tutti i partiti combattono in modo ormai disperato il rischio di dover lasciare le di comode poltrone, i privilegi e il potere di gestire nomine ad uso e consumo esclusivo dei propri interessi!
    La guerra mediatica a volte funziona fra i soggetti superficiali ma la gente attenta capisce e spero voti di conseguenza.

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  19. Santussa Andriano8 ottobre 2017 22:06

    Grazie Giangiuseppe. Sei una delle poche persone rimaste intellettualmente onesti. Basterebbe solo un po' di intelligente saggezza per comprendere ed invece basta vedere la folla alla presentazione del figlio di Genovese...e quanta ignoranza, anche in buona fede, di alcuni. Oggi ero in piazza a Trappeto con il gruppo di San Giovanni la Punta. Ho dovuto penare, insieme ad Angela Foti, con una sig.ra per convincerla che Crocetta non era del Movimento 5Stelle...L'avevano convinta di questo! Da Musumeci non mi aspettavo una tale devastazione mentale avendolo sempre sostenuto... e la sinistra, per fortuna, s'è frantumata da se... ce la stiamo mettendo tutta per cambiare l'andazzo politico in questa meravigliosa nostra Sicilia. Almeno provare.

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  20. Caro Giangiuseppe credo che nel panel da te intervistato manchino i giovani, quelli che stanno vedendo il proprio futuro affondare nei flutti della competenza di questa classe politica che non rinuncia a riproporsi.

    Proviamoci a metterci per un attimo nei loro panni; le risposte in questo caso non credo che possano presentare la discrasia fra la prima e la seconda parte del test.

    Dal loro punto di vista il vecchio rappresenterebbe la sicura condanna all'isolamento, alla disoccupazione, a una vita di stenti e precariato...oltre che a una vecchiaia di povertà visto che anche la previdenza va a fondo.

    E, per concludere, non dimentichiamo che al sud la disoccupazione giovanile supera il 30%

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    1. Francesco Salvatore, ho l'impressione che lei vive isolato dal mondo siciliano. Parla di giovani disoccupati, parla di anziani senza pensione e della povertà. La sua intelligenza è di infimo livello. Lei crede che Cancelleri è in grado di sopperire a tutte queste necessità? Ma lei vive davvero in Sicilia o la conosce solo in cartolina? Per cortesia non esageriamo con le stupidaggini.

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    2. Signor Anonimo nessuno è responsabile della propria intelligenza ma lo è del mancato uso dell'educazione.
      Se volesse realmente interloquire non si nasconderebbe dietro l'anonimato, invece è solo un provocatore maleducato

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  21. Salvo Castellese8 ottobre 2017 22:35

    Concordo pienamente con la tua analisi e avverto comunque che da essa traspare ancora un barlume di speranza, cosa che, come sai, per è è diventata ormai impossibile. Il popolo siciliano merita le classi politiche che hanno devastato il sistema economico - sociale dell'isola. Il popolo siciliano riflette perfettamente questa cultura dell'immobilismo, della politica usa e getta, della politica dei favoritismi, delle clientele, della corruttela, del nepotismo. Il popolo siciliano purtroppo ha piegato l'autonomia speciale al servizio di privilegi di pochi, nella totale astensione di reazione da parte della maggioranza. Se la Lombardia o il Veneto avessero avuto il privilegio della autonomia, oggi forse sarebbero Stati indipendenti. E non nascondiamoci dietro l'alibi miserabile della "mafia" che impedisce il progresso e la libertà. Anche su questo fronte il siciliano non può sottrarsi alle proprie responsabilità, non può passare la mano: se si fosse con coscienza tentato di ribaltare la mentalità mafiosa il popolo siciliano avrebbe dovuto cominciare a farlo già all'interno delle proprie mura, nella propria famiglia, impartendo ai propri figli la cultura della legalità, della onestà e della disciplina. Ma il rispetto delle regole anche più elementari è mancato e manca già nelle famiglie, quindi, cosa possiamo aspettarci ?... Il "Gattopardo" aleggia su questa terra più che lo scirocco d'estate. Io ho totalmente perso le speranze e forse, se deciderò di votare, lo farò solo per dare ancora una volta un buon esempio ai miei figli. Ma, detto tra noi, non ci credo più.

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  22. Una perplessità condivisibile ed evidente. Gli immarcescibili autori del disastro e un gruppo di inesperti. I primi non hanno creato classe dirigente e dove non possono presidiare o hanno amici o hanno parenti (come se la partecipazione fosse una proprietà personale) e litigano non per principi e idee ma per posizioni. I secondi dovrebbero affrontare una situazione drammatica senza esperienza ed in un ambiente marcio e paludoso. Se utilizzassero il coinvolgimento di persone competenti con mandato e controllo creando un rapporto costante e forte fra assemblea e governo potrebbero superare l’ostacolo e raggiungere maggiore efficacia. Cambiare e’ necessario ma cercando di prepararsi il meglio possibile. Musumeci e Micari ispirano fiducia ma l’assemblea che gli starà dietro li condizionerà in negativo, il nuovo potrebbe essere proprio un’assemblea che invece stimoli a fare bene e controlli che si faccia bene da parte di persone competenti, oneste e non compromesse.

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  23. Oggi, nel suo editoriale, Eugenio Scalfari scrive: <<…se la Sicilia politica fosse lo specchio dell’intera Italia bisognerebbe far suonare il Requiem di Mozart che musicalmente fa pensare più all’Inferno che al Paradiso>>. Ascolto spesso questo Requiem, mi incanta, ma per la Sicilia vorrei ascoltare una musica diversa, per esempio l’Inno alla gioia della nona sinfonia di Beethoven. Giangiuseppe Gattuso ci racconta il suo dibattere, in questa delicata vigilia elettorale, sui problemi siciliani e ci descrive le sensazioni dei suoi interlocutori. A giudicare l’azione politica degli ultimi 15 anni e oltre, sui vari temi possiamo rispondere con semplici equazioni: il lavoro e sviluppo = incremento dell’emigrazione; infrastrutture = ferme alla situazione degli anni 50; servizi sociali = pochi e distribuiti come favori clientelari; sanità = per curarsi bisogna affidarsi ai viaggi della speranza nelle regioni del nord; burocrazia = inefficienza, non si muove nulla senza la raccomandazione. La Sicilia, con un Parlamento di oltre 200 anni, ricca di storia culturale e democratica non merita questa situazione. Malgrado le reazioni negative prevalgono, non tanto i pregiudizi, ma “i legami di sempre e i personalismi”. I candidati saltano da uno schieramento all’altro per garantirsi la conferma e gli elettori proteggono i loro piccoli o grandi privilegi. Fin qui parliamo di quel 44% degli elettori che andranno a votare. Con la previsione di questa bassa affluenza, il solitario M5S parte svantaggiato nei confronti delle variopinte coalizioni. Cancelleri potrebbe rappresentare la scommessa per il riscatto, dipende dai siciliani ma anche dalla sua capacità di saper parlare e convincere, con un chiaro progetto politico, quel 56% degli elettori che, secondo i sondaggi, intendono astenersi. Bisogna dare speranza ai poveri e ai precari che rappresentano più del 50 della popolazione siciliana. Ai siciliani, tutti, spetta una scelta difficile e consapevole.

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  24. Anch'io vivo l'avvicinarsi del 5 novembre vinto dal clima di incertezze e perplessità, ma di una cosa, a tutt'oggi, sono certo non voterò sicuramente nè i "destri" di Musumeci nè i "sinistri" di Micari e Fava ! E non sprecherò altrettanto sicuramente il mio voto per formazioni velleitarie in cerca di un minimo di visibilità politica e di qualche strapuntino di cadrega ! Per quanto riguarda ciò che rimane tolte le certezze premesse sto ancora riflettendo se rimanere tra la maggioranza degli astenuti o sperare che le stelle possano splendere e finalmente illuminare politicamente la Sicilia !

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  25. Chi votare il 5 novembre . Ormai le liste sono pubbliche ed anche i candidati presidente . Ovviamente si vota secondo ragione o affetto per chi ha un amico o un parente . Per ragione , si vota chi ti ha già dato qualcosa e gli sei riconoscente , se invece nessuno ti ha dato niente , si vota leggendo i programmi e sulla affidabilità delle persone che promettono di realizzarlo . Chi mastica un pò di politica capisce che una maggioranza di governo è sorretta dalle liste che votano un presidente candidato . Più compatte sono le liste , più forte sarà il governo , più possibilità di realizzare il programma ed essere vissuti come affidabili dai cittadini amministrati . La persona che mastica un pò di politica l'idea se l'è già fatta e sa per chi votare . Chi non possiede queste due doti indispensabili per valutare , brancola nel buio o spara cazzate a raffica , per cui meglio ne ascoltare , ne rispondere . Chi invece non vuole sbagliare , afferma che non si sente rappresentato ed il 5 novembre se ne resterà a casa , subendo ció che gli altri decidono !

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  26. Mai come in questa occasione ci si è trovati davanti ad una opzione di scelta così agevolata. Anzi! Se guardiamo il mondo politico siciliano, che ancora ha la sfacciataggine di presentarsi, l'unico percorso obbligato è il Movimento 5S. C'è di tutto nei vecchi partiti e liste civiche che appoggiano i candidati: ho letto nomi di inquisiti, di pregiudicati e di rei ed alcuni ancora dissertano su fb sulla capacità e la competenza, col solo intento di sminuire il valore dei 5S, che non hanno mai governato. Al contrario! È questa la forza dei giovani del Movimento: non essersi mai sporcato le mani con compromessi, scambi di favore e di altre grande porcherie. Il Principe di oggi deve essere Intelligente, perché deve ideare con lungimiranza; deve essere onesto perché oggi dalla sua onestà parte il riscatto morale per una intera nazione. Io penso che sia un compito difficilissimo perché bisogna coattare la disonestà insita nel nostro corredo cromosimico. Può essere capito il famoso ladro della famosa mela, puranche il piccolo imprenditore o commerciante o artigiano che evade (anche se non giustificabili), ma l'integerrima onestà dei politici è un requisito necessario e dirimente; senza la quale non può presentarsi; senza la quale, una volta al potere, deve essere espulso con disonore dalla politica e trattato come il più lercio dei mafiosi. Se l'unica "capacità dei politici" deve essere quella di reprimere la disonestà, la competenza deve essere quella di farsi aiutare da persone competenti ed oneste nei settori ove è necessaria la presenza di specialisti. E ricordiamoci quando parliamo di impercettibili progressi attuali che questi li pagheranno i nostri nipoti, perché gia i nostri figli sono in un limbo di eterne fragilità.

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  27. Io sono Veneto, del profondo nord est dunque, non conosco la Sicilia, nel senso che non ho mai potuto venirci (me ne dolgo), però ho molti amici siciliani, molti scrivono quì su PoliticaPrima.
    Non essendo siciliano e non conoscendo la realtà locale, non posso certo contraddire nessuno, e tanto meno ciò che ha scritto il direttore, che, come sempre, è di una chiarezza ammirevole.
    Ho letto i vostri interventi, e, a parte qualcuno e quelli dell'anonimo che non sono degni di nota, mi sembra che abbiano tutti una costante: "votiamo i 5* perché gli altri fanno schifo". Più o meno questo è il tono degli interventi.
    Concordo! E concorderò anche per quanto riguarda le elezioni politiche Nazionali.
    Mi riservo però di leggere il programma del M*, e la prima scelta che vorrei che dichiarassero senza se e senza ma, è il loro orientamento sull'antifascismo.
    Alcuni diranno: Ma cosa c'entra questo con un programma amministrativo? C'entra, c'entra, eccome c'entra. Per me, e per tanti altri, amministrare significa fare politica. L'antifascismo è una scelta morale e politica. Purtroppo, sin'ora il M* non è stato chiaro. Questa è l'unica remora che avrei nel votarli, anche in Sicilia.

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    1. Sig Botteon o lei è ingenuo o troppo giovane ma come fa a non sentire il tanfo di fascismo in grillo?

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  28. Cinque anni di disastri crocettiani con la spalla, interessata, di Renzi che ha ritoccato in conti italici con le risorse sicule assicurate da Baccei ha massacrato quello che restava della sinistra in Sicilia. E siccome nella logica dell'alternanza ora tocca alla destra, perchè la Sicilia si sa è Cosa Loro, ad Aprile Musumeci si è dimesso dall'antimafia ed è partito lancia in resta. Un modo di concepire la politica duro a morire. Solo che per tentare di vincere ha dovuto riempire la 24 ore di cambiali in bianco: precari,formazione,dipendenti provincia, forestali,Seus etc. che per il momento lo incensano e lo dipingono come uomo tutto d'un pezzo ma sono pronti a mangiarselo se, lui o chi per lui, disattendesse le promesse. Quelle sottintese e quelle dichiarate. Dovesse, malauguratamente vincere avrebbe dal giorno dopo 40.000 precari di ogni genere davanti alla regione. E 50 aspiranti assessori, presidenti di commissione, componenti di CdA e quant'altro davanti casa.
    Vincere per vincere può rivelarsi una perdita.

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  29. Alba Ponticello9 ottobre 2017 12:57

    Si, la scelta è difficile, ma l'ho già fatta. Preferisco il "modesto" Cancelleri all'arrogante Musumeci che ritiene di essere l'unto dal Signore e si permette di schierare anche persone non degne di rappresentarci. Cosa hanno fatto tutti questi esperti della politica per tanti anni?? Di chi si è circondato Musumeci??. Probabilmente vincerà lui perché ha fatto salire sul suo carro chi gli porterà voti, indipendentemente dalla sua "moralità" umana e politica. Che tempi brutti e difficili!!

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  30. Fabio Picciolini9 ottobre 2017 13:13

    In Sicilia voterei Micari.

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  31. Giuseppe Manzone9 ottobre 2017 13:17

    Oggi la scelta è semplice: o voti per un cambiamento e un programma concreto senza scendere a compromessi con nessuno oppure vai a votare quelli che hanno distrutto questa regione collaborando con loro. Io sono per il cambiamento, sono libero.Da 30 anni assistiamo ad un sistema marcio che ha portato solo disoccupazione, distruzione delle strade di comunicazione, chiusura di ospedali, svuotamento dell'entroterra sicula, precariato ecc...votare 5stelle significa essere liberi e no SCHIAVI del sistema.

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  32. In Sicilia vinceranno sicuramente i grilli. Mi chiedo solo perchè mettano candidati così modesti anzi almeno questo dice di essere geometra non iscritto lal'albo.

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  33. Il “nuovo”, il “nuovo che avanza” sono degli irresistibili richiami che ad ogni tornata elettorale tentano gli elettori poco soddisfatti delle politiche e dei politici già sperimentati, e però abbastanza liberi di scegliere in quanto non legati a tessere di partito né amici o parenti di qualcuno che si candida.
    Il nostro amico e direttore del blog, Giangiuseppe Gattuso, per sua indiretta ammissione è uno di questi, tanto è vero che la volta scorsa ha votato Crocetta, uno che da ex sindaco di Gela aveva fatto il grande passo, candidandosi addirittura a governatore della Sicilia; il “nuovo” di allora.
    Siccome io penso che la coerenza, soprattutto ella estrema, sia un segno non di intelligenza ma di imbecillità, e il nostro Direttore è tutt’altro che imbecille, a mio parere ha fatto benissimo a votare Crocetta. Certo, i risultati di questo voto sono stati molto deludenti, addirittura catastrofici per la nostra bella Isola, perché non tutte le ciambelle riescono col buco, e perchè il presidente Crocetta ha fallito miseramente a 360 gradi nel suo governatorato. Diciamo che mai come in questa circostanza sia stato vero il detto “era meglio quando si stava peggio”.
    Andando a ritroso nel tempo, nel 1994 il “nuovo che avanza” fu Berlusconi e il suo polo delle libertà, quando un popolo, deluso amaramente dalle schifezze della prima repubblica, dalla corruzione che tramite “mani pulite” conquistò per mesi e mesi le prime pagine dei giornali, decise che si dovesse cambiare aria.
    In Sicilia, un’opinione pubblica ben preparata e indottrinata dalla propaganda berlusconiana produsse quel famoso risultato del 61 – 0 che ancora oggi suscita l’indignazione di tanti, come l’amico Nino Risitano che non ha ancora “perdonato” il popolo siculo, autore di q uesta apocalisse politica.
    Ma, come all’amico Giangiuseppe non si deve addebitare colpa alcuna della debacle di Crocetta, nemmeno agli elettori siciliani si deve addebitare la responsabilità di quello che è accaduto dopo quel risultato elettorale che noi conosciamo benissimo.
    La situazione politica in Sicilia adesso, alla vigilia del voto, dopo i fallimenti registratisi nell’ultima, anzi nelle ultime legislature, è piuttosto intricata e, per un osservatore superficiale, abbastanza confusa. Ho letto poco fa l’articolo di Aldo Cazzullo condiviso in facebook da Giangiuseppe Gattuso e, francamente, c’è da mettersi le mani ai capelli, tanto è il degrado politico evidenziato dal valente giornalista.
    (continua)

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  34. Non starò qui a ripetere quello che ho letto, gli intrighi da “si salvi chi può” con cui i deputati uscenti stanno cercando in tutti i modi di salvare la cadrega o poltrona che dir si voglia, cambiando schieramento senza nessuna giustificazione politica o morale, ma soltanto utilitaristica, salendo quindi sul carro del molto probabile vincitore Musumeci. Sono troppo disgustato da questi cattivi esempi, anche se, fortunatamente per me, ho tanti altri interessi nella vita che quello per la politica non è il mio principale.
    Adesso il “nuovo” è costituito dal Movimento 5 stelle, un soggetto politico molto criticato da tutti gli altri partiti, dai giornalisti loro sodali e in tutte le trasmissioni politiche che giornalmente ci vengono proposte in televisione. Certo, non si può pretendere che un movimento che si dichiara contro tutti i partiti della vecchia politica e che non farà mai alleanze con loro, possa avere il plauso di TV e carta stampata, per cui quelli che si lamentano perché vengono attaccati e infangati fanno una cosa a mio parere puerile. Non bisogna fare le vittime, bisogna darsi da fare e bisogna lavorare sodo per convincere gli elettori a votare 5 stelle. Una buona mano glie la stanno dando gli stessi partiti facendoci assistere costantemente ai loro spettacoli poco edificanti.
    I 5 stelle hanno dalla loro una cosa importante, che cioè nelle loro liste non ci sono personaggi impelagati in procedimenti giudiziari, il che, con i tempi che corrono, è una cosa notevole. Ma ahimè, l’onestà sbandierata ai quattro venti ha poca presa sul pubblico, come pure ha poca presa l’essere contro la mafia.
    Il fatto è che onestà e antimafia dovrebbero essere la normalità, e se non è così, come difatti, qualcosa non torna. Intanto i sondaggi dicono che Musumeci è ancora favorito.
    Non sto dicendo che Musumeci sia un mafioso, anzi sicuramente non lo è, dico soltanto che onestà e antimafia non infiammano i cuori. Forse la promessa di un miglioramento economico farebbe più presa.
    Vediamo in questo mese cosa succede e speriamo che il prossimo novembre dalle urne siciliane esca qualcosa di buono per la Sicilie e, in prospettiva, per l’intero Paese.

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  35. Ottima riflessione. Accolta in pieno dai grillini che hanno cancellato la parola mafia dal loro vocabolario. Grillo ne ha negato financo l'esistenza e questo li farà vincere.

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  36. Raffaella Schiavone10 ottobre 2017 09:13

    La Sicilia ha questa grandissima opportunità di cambiare registro con Cancelleri ! Santo Cielo gli altri,quelli dei partiti tradizionali,li avete provati tutti...e ancora una volta hanno trovato foglie di fico dietro cui nascondere lupi famelici di potere ! E al signor Anonimo che ha scritto che Grillo ha negato l'esistenza della mafia,dico che non ha affatto ascoltato quello che Grillo disse a proposito in un comizio e cioè che la mafia ha cambiato abito...che non si serve piu' della lupara ma USA un politico,un commercialista,un imprenditore !!!! Ma si sa che cio' che dice Grillo viene distorto a propria convenienza !

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  37. Cettina Alongi10 ottobre 2017 15:54

    Probabilmente non tutti sanno che in Europa il reddito di cittadinanza è una cosa assolutamente normale per evitare che ci siano sacche di povertà enormi specie durante i periodi di crisi.
    Addirittura in Belgio il reddito alle neo mamme viene dato maggiorato.

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  38. Alba Ponticello10 ottobre 2017 17:31

    Condivido pienamente il tuo giudizio e le tue perplessità. Cancelleri saprà fare meglio? Lo spero ,ma non si può andare avanti così, perchè altrimenti si diventa complici di comportamenti sbagliati, quando non sono addirittura disonesti.Voglio fare mia una frase di Arturo Graf :"La politica è troppo spesso l'arte di tradire gli interessi reali e legittimi per crearne altri immaginari ed ingiusti". D'altro canto i capaci ed i sapientoni cosa hanno fatto in questi ultimi decenni??? Hanno contribuito pesantemente a ridurre la Sicilia in condizioni pietose.

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