domenica 11 dicembre 2016

Referendum. Una prova grande di democrazia

Gentiloni Mattarelle Renzidi Giangiuseppe Gattuso - È finita bene ed è stata una grande prova di partecipazione democratica. Un bagno di sana voglia di esserci e di riaffermare la sovranità popolare. Quella che la pseudo riforma costituzionale avrebbe ridotto non poco.

I numeri non lasciano scampo a equivoci. La partecipazione ha superato ogni più rosea previsione, ha votato il 65,47%, ma calcolando il dato depurato dal voto estero si arriva al 68,48. Un'enormità. E l'esito, 19.420.730 contro 13.431.382 dato Italia + estero; 19.026.322 contro 12.708.467 solo Italia, ha sotterrato definitivamente un tentativo di pessima revisione costituzionale. Portato avanti alla faccia di tantissimi pareri contrari di eminenti costituzionalisti al di la di qualsiasi schieramento partitico. Una battaglia sbagliata nella forma e nella sostanza, trascinata per un tempo lunghissimo che ha fatto male al Paese.

Maria Elena BoschiUn intreccio tra referendum e plebiscito personale operato con una certa irresponsabilità di cui paghiamo le conseguenze. Per questo adesso bisogna ricominciare. Partendo dal presupposto che la Costituzione c'è e va bene così. Semmai una modifica deve essere fatta è quella dell'art. 138 per cui le future eventuali revisioni dovranno essere votate dai due terzi di ognuna delle camere. Una modifica, questa si, che potrà evitare qualsiasi attacco alla diligenza di maggioranze variopinte.

"Un impegno per mettere in sicurezza la Costituzione. Il prossimo Parlamento potrebbe farlo approvando la proposta di revisione costituzionale che fu ispirata nel 1995 da Leopoldo Elia, e che venne firmata – tra gli altri – da Giorgio Napolitano, Sergio Mattarella, Sandra Bonsanti. L’obiettivo era, ed è, quello di aggiornare l’articolo 138 rendendo obbligatorio il consenso dei due terzi del Parlamento per modificare la Costituzione: un provvedimento che metterebbe la Carta fuori dalla portata delle maggioranze politiche del momento, e impedirebbe che il Paese torni a spaccarsi come è avvenuto nel 2006 e nel 2016."

Libertà e GiustiziaÈ questo l'appello lanciato da "Libertà e Giustizia", firmato Sandra Bonsanti, Lorenza Carlassare, Roberta De Monticelli, Paul Ginsborg, Tomaso Montanari, Elisabetta Rubini, Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky, all'indomani del referendum. Perché gli oltre diciannove milioni di voti siano un baluardo a difesa della Costituzione e un impegno per la sua attuazione.

salvini voto subitoAdesso ci sarà un nuovo governo presieduto da Paolo Gentiloni il ministro degli Esteri del precedente. Mattarella non ha voluto o non se l’è sentita di fare una scelta diversa che segnasse, come credo fosse giusto fare, una forte discontinuità. Ma si tratta, comunque, di un governo il cui impegno principale dovrà essere quello di favorire in ogni modo l’approvazione di una nuova legge elettorale. Che sia coerente con la sentenza della Corte Costituzionale del prossimo 24 gennaio 2017, valida per Camera e Senato, che assicuri la rappresentanza dei cittadini e la governabilità. E superi definitivamente l'illegittimità del Porcellum, chiudendo finalmente l'era del Parlamento di nominati. Dopodiché, adempiuti gli interventi urgenti e necessari al Paese, si vada senza ulteriori ritardi a elezioni politiche.

Renzi PDMatteo Renzi, è vero, ha ottenuto un risultato negativo. Ma il dato più significativo e terribile per se stesso e per l'intero Partito Democratico riguarda il voto dei giovani sotto i 35 anni che ha toccato l'81%. Un segnale fortissimo e dirompente che, da solo, dovrebbe spingerlo a una lunga riflessione lontano dalla politica attiva. Così come da qualche giorno gli suggerisce, credo disinteressatamente, Paolo Mieli, uno che ha votato apertamente "SI". E non credo sia utile e serio contrabbandare il 40% dei "SI" come un bacino elettorale personale da cui ricominciare immediatamente. I voti non sono patrimonio di nessuno e ogni esito elettorale fa storia a se. Così come non esiste e non è mai esistito un fronte del "NO" del 60%.

Per concludere questo breve ragionamento voglio dare atto a Renzi di avere preso sulle sue spalle l’esito del referendum confermando le sue annunciate dimissioni. Non poteva, forse, fare diversamente e lo ha fatto. Con dignità e senza paracadute. Non è parlamentare, non ha un lavoro e nemmeno uno stipendio. Ma resta Segretario nazionale del PD. E il partito, ovviamente, garantirà tutto il necessario.

Giangiuseppe Gattuso
11 Dicembre 2016

25 commenti:

  1. Salvo Castellese11 dicembre 2016 23:26

    Concordo su quasi tutte le considerazioni espresse nell'articolo. Spero che il nuovo governo giunga presto al fine per cui è stato designato dal Capo dello stato. Dopo di che, con una legge speriamo buona per tutti e non bastonata dalla Corte Costituzionale, si vada alle elezioni.

    RispondiElimina
  2. Si è dimesso e basta. Non gli regalerei la parola dignità perché non se la merita per tutta una serie di ragioni, la prima delle quali deriva dal fatto che il suo è stato un tentativo subdolo di trasformare la nostra repubblica da parlamentare a presidenziale o quantomeno di portarci dalla democrazia all'oligarchia. Meno male che la maggioranza dei cittadini elettori si è accorta di questo sporco giochetto e ha rigettato una pessima revisione costituzionale che avrebbe tolto diritti e rappresentanza al popolo sovrano. Non credo, poi, che Renzi si allontani dalla politica. E' troppo ambizioso per rinunciare alla possibilità di avere una rivincita personale dopo la cocente sconfitta. Siamo tutti oramai abituati al suo squallido teatrino di affermare una cosa salvo poi fare il contrario. Stiamo pur certi che lui si presenterà alle prossime primarie del PD e non saranno pochi quelli che gli daranno ancora seguito. Tanto più che è assodato che una considerevole parte di italiani non disdegna affatto le minestre riscaldate.

    RispondiElimina
  3. oggi ho seguito la puntata di Lucia Annunziata con Di Maio e successivamente Orfini. Un Orfini che ha parlato di regole di Partito e così via...poi il problema di MPS ...io non mi intendo di banche ma ho capito che se lo Stato concede degli aiuti a MPS,visto che l'Europa prevede degli spazi per farlo, dovrà farlo anche con altre banche. Di tutto si è discusso tranne che della gente comune e delle cose che vanno male. Le persone comuni hanno voluto manifestare la propria scontentezza, delusione, sconforto, timore del futuro proprio con il voto del referendum del 4 dicembre sebbene il motivo principale poi si riferiva alla Tutela della Costituzione ed ai non pochi passaggi oscuri del referendum.Forse si potevano scorporare alcune parti. La sensazione che ho avuto a fine trasmissione è stata quella AMARA di un PD che non esiste più. Eppure sembrava un progetto vincente...peccato! Nel mondo della scuola ce ne ricorderemo per un pezzo. Come si dimentica un tradimento come quello che ci è stato fatto? Chi ha consigliato male Renzi? Possibile che tutti i politici PD a cui ci siamo rivolti non abbiano riferito NULLA a Renzi di tutte le cose che ci siamo detti? Faraone non ha mai voluto incontrare il nostro Coordinamento ad esempio...perchè mai? Perchè gli altri Coordinamenti sì? Forse perchè c'erano dei patti? Perchè il Coordinamento di scuola dell'Infanzia sì? Forse non voleva incontrarci perchè sapeva perfettamente che era difficile conferire con noi portando argomenti convincenti...visto che noi la STORIA la conosciamo bene? Il PD si preoccupa dei giovani che non gli danno il voto.Se fossi in loro mi preoccuperei anche di chi ha mezza età e il VOTO non glielo ha dato più.Ormai sono troppi anni che il PD ragiona sugli scontri interni.Sinceramente questo spartirsi tra il NO ed il Sì non mi sembra MATURO da parte di un Partito infatti sono convinta che sia solo una tattica politica per cadere sempre in piedi in ogni caso. Vedremo come si evolveranno le situazioni prossimamente...

    RispondiElimina
  4. Ho l'impressione, se non la certezza che poco o nulla sia cambiato. Pare stiano facendo il gioco delle 3 carte ... Gentiloni ti ispira fiducia? Perché? E'uno dei vecchi... Renzi, ahi noi, rimane Segretario del partito e quindi??? Mattarella è il tipico 47 morto che parla... e quando parla fa danno. Non sono per nulla soddisfatta .... Direi di andare subito al votooo e dar voce ancora al popolo sovrano... preso per i fondelli.

    RispondiElimina
  5. Governo nuovo e politica vecchia.

    RispondiElimina
  6. Michele Maniscalco11 dicembre 2016 23:49

    Ho la testa piena di percentuali : 81% giovani che bocciano la riforma. 60%: Popolo italiano che boccia la riforma. 40% che approva la riforma. Voto estero: 38% che boccia la riforma.
    Nessuno che mi dia le percentuali di chi ha letto la riforma e ha votato SI o che ha votato No dopo aver letto la riforma. Lo confesso non ho letto la riforma e il mio NO e stato per mandare Renzi a casa.

    RispondiElimina
  7. D'accordo sul ragionamento generale. Su Mattarella dico che si è attenuto scrupolosamente al suo ruolo e non ha sbagliato. Su Renzi dico che è stato mandato a casa, non se nè andato da solo.Quanto al md di andarsene, è stato un modo educato.

    RispondiElimina
  8. Sinceramente non mi sento di fare nessuno sconto a Renzi e neppure, potendo, di concedergli l'onore delle armi, avendo questi, dichiarato decine di volte e persino preso l'impegno davanti al Parlamento, di ritirarsi anche dalla politica, in caso di bocciatura della riforma. Oggi, al contrario, lo troviamo saldamente segretario del pd a dettare le regole ed a suggerire nomi per il prossimo governo, a dimostrazione, che da chi è un bugiardo abituale, non ci si può mai aspettare che mantenga la parola data. Dopo una sconfitta che è stata una vera batosta elettorale per Renzi, il suo governo ed il partito di maggioranza, che evidentemente non e più tale da tempo, il popolo italiano, ha affermato con forza, con un record di affluenza al voto, la propria volontà di essere sovrano, come previsto dalla Costituzione e sopratutto e di bocciare sonoramente la scelta di ben tre governi autoeletti dagli interessi di casta. Ma la volontà popolare,che ha chiesto a gran voce di tornare alle urne immediatamente, è già nuovamente ignorata. È ancora una volta sempre la casta, ad imporre irresponsabilmente al paese, un quarto governo fotocopia del precedente, con i medesimi obiettivi e politiche. Parafrasando il Marchese del Grillo, " Io sono io e voi non siete un...". In sintesi, è questo il concetto ribadito da questa classe politica che alza le barricate davanti alle loro poltrone, ed al quale il bianconiglio del colle fa eco, in ossequiosa accondiscendenza al suo predecessore the king, che secondo le dichiarazioni, riportate anche nel suo libro, il Gran Maestro della massoneria del Grande Oriente Democratico, Gioele Magaldi, sarebbe stato affiliato già nel 1978, alla Ur- Lodge “Three Eyes”, una superloggia internazionale antidemocratica, di cui la P2 di Verdini, sarebbe solo una mera succursale minore. Quindi, la volontà di non concedere libere elezioni, previste da quella Costituzione fortemente difesa dai cittadini, sarebbe una decisione presa in sedi non nazionali. Personalmente, sono sinceramente stanco di tanta arroganza e tracotanza, sfacciatamente imposta a tutti noi da una classe politica, che pretende di imporre ad un intero paese, la scellerata decisione, come il congelamento della democrazia, a proprio uso e consumo e degli interessi di pochi. Il popolo accetterà supinamente anche questo o forse deciderà per la presa della Bastiglia? Io propendo per la prima ipotesi.

    RispondiElimina
  9. Bell'articolo Direttore,tutto è stato trattato con ponderatezza ed equità; concordo anche sull'elogio a Renzi, che ha lasciato l'incarico coerentemente e dignitosamente. Gentiloni prende il suo posto e questo era prevedibile in considerazione del fatto che fra i due ex democristi corre buon sangue e che il nuovo Premier dovrà assolvere a compiti già in agenda, come la legge elettorale per il Senato, che mi auguro sia l'Italicum, ed il G8 di Taormina. Sono soddisfatto del risultato e dell'affluenza di tanti giovani; ma anche per quelle persone mature ed anziane che hanno voluto la defenestrazione di Renzi a costo di perdere le garanzie acquisite. La tenzone finalmente è finita: si vada subito a lavorare per avere in tempi veloci una legge elettorale ed, immediatamente dopo, le elezioni.Facciamo di tutto affinché questo Paese diventi normale e civile - cosa molto difficile - e cerchiamo di trasfondere lo stesso entusiasmo e combattività nel chiedere meno burocrazia, meno privilegi, meno corruzione e più Giustizia Sociale.

    RispondiElimina
  10. Parole sante, responsabili, chiarificatrici e che dovrebbero far riflettere quanti pur continuando a brontolare dichiarano solennemente di voler continuare a confrontarsi con il potere per dimostrare la loro ragione e non s'accorgono che si scontrano con un muro di gomma.
    Intanto pur "confrontandosi" con chi li ha crudelmente umiliati e intanto se la prendono principalmente con il M5S colpevole, a mio parere, di essere l'unica forza politica che, senza tante chiacchiere, da anni che chiede il confronto che c'è stato e che ha dato loro ragione. E' chiaro che questo movimento giovane, leale e sincero, onesto, anche se alle volte alquanto volgare e apparentemente anarchico, da loro fastidio perché ha rotto con i tradizionali "intrallazzi" richiamando la gente ad una personale assunzione di responsabilità e attraendo le forze giovani del paese, quelle che alla fine hanno determinato la vittoria del "NO" sottraendole all' influenza di troppi soloni pensosi.
    Aggiungere ancora qualcosa a quanto scritto dal nostro Giangiuseppe, e che io condivido in pieno, sarebbe superfluo ma voglio associarmi a lui sul riconoscimento dovuto a Renzi per aver voluto, almeno apparentemente, prendere atto della sconfitta subita, anche se, per umana diffidenza viene il sospetto che potrebbe solo nascondere il desiderio di continuare per la via intrapresa attraverso interposta persona (Gentiloni) per non rischiare di veder interrotto con la propria presenza il cammino intrapreso.

    RispondiElimina
  11. Raffaella Schiavone12 dicembre 2016 10:29

    Sono nauseata da quanto sta accadendo...i geni del pd che in quasi 3 anni di governo non sono stati capaci di fare una legge elettorale valida per Camera e Senato...e non credo sia casuale!Non mi fido di costoro e continuo a non fidarmi di Renzi...poverino non è parlamentare,non ha l'immunità e momentaneamente è senza lavoro...sono sicura che col job act un lavoretto lo trova...non mi fido di lui,è sempre segretario del Pd,fa affidamento sulla memoria corta degli italiani,farà le primarie e oplà tornerà sulla scena politica nuovo di zecca,vergine e un po' martire ! Intanto ci becchiamo il quarto governo piovuto dall'alto,anzi voluto dall'emerito ! Ma tira tira della corda c'è rimasto un sottilissimo filo....

    RispondiElimina
  12. Caro direttore, condivido il tuo compiacimento per lo strepitoso risultato referendario del NO; apprezzo il fatto che a votare siano stati soprattutto i giovani; riconosco, anche con orgoglio di parte, quanta fatica sia costato questo successo ai partiti difensori della costituzione dei padri, staordinario esempio di cultura e di civiltà in tutto il mondo.
    Ma, ohimé...!
    Avevo sperato in un dopo coerente, conseguenziale e fedele a tale esito, miracolo di una vittoria non data per certa, e felicemente conseguita.
    Oggi, però, mi chiedo tante cose e sono sconvolta dagli accadimenti di queste ultime ore.
    Primo il vedete come gli artefici della vecchia politica siano risaliti tutti, faccia di bronzo, ai posti di comando; sul podio, a dirigere il traffico e i trafficanti, il vegliardo indistruittibile della nostra peggiore storia, lì appoggiato al bastone, a dare ordini per continuare a tenere in piedi la vecchia formazione governativa (solo pochi cambiamenti di scarsa qualità): garante la forza mondiale massonica anglo sionista!
    Di fatto che cosa è cambiato?
    Nulla!
    Stanno lì a mantenere, al momento, uno status quo di transizione, in attesa di rilanciarsi, piene forze, nel governo che vorrà l'Europa.
    Servi, senza dignità, attaccati ai vitalizi e alle poltrone; miserabili che vendono il proprio paese in cambio di un piatto di lenticchie...pur se abbondante e ben condito!
    E poi c'è il senso del poter fare quello che vogliono di cui si rivestono -inutili esseri- umiliando i cittadini: Io so io e voi nun siete...un “niente”!

    RispondiElimina
  13. Ornella Perosino12 dicembre 2016 13:43

    Certamente non sarà costretto alla Caritas come tanti nostri cittadini !!!

    RispondiElimina
  14. Giorgio Sancassan12 dicembre 2016 13:44

    Credo anche che come segretario del PD abbia un compenso dal partito... O no ?

    RispondiElimina
  15. Ignazio Mazzara12 dicembre 2016 13:54

    Secondo me di nuovo non c'è niente, e non ė cambiando un nome che si compra la verginità, si sta soltanto preparando per il dopo.

    RispondiElimina
  16. Peppe Barbaccia12 dicembre 2016 13:55

    L'amico Marchino Carrai penserà a foraggiarlo bene, dopo l'appartamento a Firenze che vuoi che sia un bel posto di A.D. in Alibaba ........ potrà vendere "pentole" a più non posso ..... magari con sede a Pechino.

    RispondiElimina
  17. Rosario Arcidiacono12 dicembre 2016 15:21

    Gentiloni oltre che a Renzi credo darà soddisfazione a chi vuole arrivare a conquistare il vitalizio e sono in tanti. D'altra parte lo stesso Renzi ha bisogno di un po' di tempo per tentare di rifarsi una verginità agli occhi di tanti Italiani che spesso dimostrano di avere memoria breve.

    RispondiElimina
  18. Una Prova di non conoscenza del quesito referendario ANZI ancora peggio. Dati IPR da il QN del 11.12.2016. Se questa è democrazia e conoscenza io sono un marziano. Contenti Voi di darvi le martellate sui genitali per fare dispetto alla moglie!!!

    RispondiElimina
  19. Riflessione interessante sul dopo referendum. L'alta affluenza è stata una grande prova di democrazia e, l'ampia vittoria del NO ha inviato un chiaro messaggio a tutte le forze politiche. Il governo e Il PD hanno subito una pesante sconfitta. Renzi, nel ruolo di capo dell'esecutivo e di segretario del PD, ha riconosciuto la sconfitta dimettendosi dal ruolo istituzionale mantenendo quello del partito. Dal mondo politico arrivano dei segnali che dovrebbero essere valutati con oggettività. Dalla parte degli sconfitti ,il PD sta cercando di avviare un dibattito sul risultato referendario che lo porterà all'assise congressuale dove, apertamente, si confronteranno tutte le diverse anime. Dalla parte di quelli che si ritengono vincitori l'unica preoccupazione è quella di accreditarsi una vittoria che appartiene esclusivamente al popolo. Da qui la fretta del voto convinti di consolidare il bottino. La richiesta del voto anticipato, condivisa dal mondo politico e dai cittadini, richiede l'impegno unitario per modificare l'Italicum e stabilire le regole per eleggere il Senato con l'obiettivo di garantire la governabilità. Il nuovo governo domani si presenterà alle Camere per il voto di fiducia. Il dibattito parlamentare non sarà esaltante, sarà detto di tutto e di più ma la realtà è quella che è e, nulla di diverso poteva essere partorito. Il giornale Il Manifesto in quattro parole sintetizza l'evento: "NON E' SUCCESSO NIENTE". Un governo con pieni poteri è indispensabile. In merito alla durata si possono fare tante illazioni compresa quella di arrivare alla data che garantisce il diritto al vitalizio, comunque la fine dipende da tanti fattori. In merito alla Costituzione condivido la proposta di metterla in sicurezza rafforzando i vincoli previsti dall'articolo 138. Alcuni costituzionalisti ipotizzano che la riforma integrale della Costituzione o di suoi interi blocchi che possono menomare l'impianto dovrebbe essere ritenuta illegittima. Sono convinto che nel futuro, dopo che gli elettori hanno dimostrato l'intangibilità della sovranità popolare, il Parlamento sarà più cauto nel varare eventuali revisioni costituzionali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo Lorenzo, sei sempre molto chiaro nelle tue riflessioni, condivido il tuo commento, semplice e molto chiaro. Come al solito, analitico e privo di inutili dietrologie spesso utilizzate e messe in campo per povertà di argomenti.

      Elimina
  20. Che Renzi abbia rassegnato le dimissioni è un dato di fatto, caro Giangiuseppe. Ma che lo abbia fatto con dignità, discutiamone. Durante le consultazioni al Quirinale si è dato da fare, da Palazzo Chigi, per svolgere, illegittimamente, consultazioni parallele con la sua maggioranza, finalizzate a confezionare il suo governo, compreso il nome del suo successore, per farlo digerire a Mattarella. Infatti questo governo non è altro che un Renzi bis senza Renzi.

    RispondiElimina
  21. Ma perché abbiamo un governo nuovo ? Certo quando hai scritto il pezzo, non lo potevi ancora sapere ... Dopo il
    No al
    Referendum alla faccia del popolo le pedine sono state spostate con la complicità del palermitano Mattarella .

    RispondiElimina
  22. Caro direttore, leggo sempre con puntigliosa attenzione i tuoi servizi, apprezzando sempre la pacatezza del tuo disquisire, a differenza delle tante volgarità che spesso leggo nei vari commenti. Le opinioni rappresentano l'interpretazione di un evento o la formulazione di un giudizio dove si rispecchia e corrisponde un criterio soggettivo e personale. Vorrei però, mettere in evidenza che a differenza di quanto spesso si afferma, tutte le opinioni (compresa la mia), possono essere vere o false. Da qui la mia convinzione, sempre difesa, che solo attraverso un serio confronto, l’opinione non diventi simbolo di banale soggettività e particolarismo. I dati numerici da te citati sono certamente incontrovertibili rispecchiando appieno la frase proverbiale che la matematica non è un'opinione. Il referendum ha dato i suoi risultati, ognuno ha espresso una sua analisi legittima e rispettabile. Tuttavia, continuo ad essere ancora convinto, anche dopo aver preso coscienza di alcune anomalie, che è stato un errore conservare lo stato attuale, ma accetto con la dovuta serenità, la scelta fatta dalla sovranità popolare. Come cittadino ma anche come appassionato di politica, mi auguro che possano essere finalmente spenti i fari su questa lunga e travagliata “campagna elettorale”. Credo che non possa essere definita in modo diverso, visto l’enorme mobilitazione che ha visto impegnato l’intero territorio nazionale. L’ex presidente del consiglio come aveva promesso, ha trasferito a casa sua i famosi scatoloni smentendo tutti coloro che affermavano il contrario, scommettendo su una eventuale accettazione di reincarico, e nello stesso tempo, nessuno ha il diritto di pretendere che abbandoni la politica definitivamente. Vorrei però, caro direttore mettere in evidenza che questo esito referendario rappresenta il frutto di una trasfigurazione che deve essere valutata alla luce di una enorme manipolazione mediatica, da una parte c’era chi tentava di indirizzare l’opinione pubblica verso un auspicato cambiamento, e chi lo riteneva frutto di subordinazione ad una ipotetica classe dominante. Due diverse forme di manipolazione comunicativa che hanno distratto l’opinione pubblica sino al punto di disinteressarsi totalmente della materia referendaria, e considerare il lato strettamente politico. L’azione di governo, rilevandola dai risultati acquisiti, è stata certamente inefficace in termini di politica economica e giovanile. Questo spiega anche il rinnovato interesse di partecipazione al voto, dopo una deliberata rinuncia di questi ultimi anni. Io temo, caro direttore, che questa rinuncia possa rinnovarsi presto, anche in presenza di un futuro cambiamento al governo del Paese. La verità che il nostro Paese non cresce, e fino a quando addossiamo tutte le colpe solo ai nostri politici, commetteremo un gravissimo errore di valutazione. Le differenze di vedute nei vari governi che si avvicenderanno, saranno utili ad innescare quella dialettica politica che viene a generarsi nella democrazia degli Stati liberi e mai ai guasti generati dal fallimento dell’economia globalizzata. Continuo ad insistere che i problemi, in Italia più che altrove, sono molteplici, ad iniziare da una vera e propria disaffezione alla propria Nazione. L’imprenditoria italiana non ha fatto nulla per la ricerca e per migliorarsi, ma ha seguita solo la pista del maggior guadagno, anche attraverso una vergognosa delocalizzazione delle imprese. Nel nostro Paese, tutt’ora non nasce nessuna iniziativa che possa modificare questo stato di cose e sono convinto che nessuna forma politica o di governo possa scuotere questa condizione di immobilità. La storia di questi ultimi giorni ci dimostra che anche il “jobs act” ha esaurito la sua forza propulsiva, diventando persino inutile. Si sono utilizzati quei fondi, da parte del privato, per ritornare puntualmente al punto di partenza. Questa è la mia analisi, direttore, da parte mia il referendum è stato abbondantemente archiviato.


    RispondiElimina
  23. MARISA BIGNARDELLI15 dicembre 2016 20:06

    Caro direttore mi complimento per il tuo articolo. Pacato senza toni eccessivi. Il grande afflusso alle urne, la partecipazione dei giovani sono il gran successo di cui dobbiamo essere fieri. Abbiamo dato un messaggio chiaro “Gli italiani ci sono”Personalmente, penso che hanno vinto i No ma non hanno perso i SI. Quelli che hanno perso sono i politici e la cattiva informazione. Sono convinta che il voto è andato al di sopra d’ogni partito. Chi ha votato ha preso le proprie decisioni, facendo libere riflessioni. Un Salvini che è più tracotante di Renzi, mi dà fastidio come chiunque rivendichi la paternità della vincita. A Renzi l’onore delle armi?Mah!Io penso che si è dimesso con un bel discorsetto già preparato e con pronto il piano B. Il poveretto non fa nulla e non può tornare al lavoro usato. Ha vinto la democrazia?Il voto popolare?Avrei detto si, ma ho scritto il mio commento dopo la formazione del nuovo governo e non lo dico. Due nomi mi hanno lasciato interdetta: Maria Elena Boschi, la grande sconfitta e Angelino Alfano agli esteri. La signora aveva pure dichiarato che si sarebbe dimessa! E' stata rispettata la volontà dei cittadini? Penso proprio di NO. Non sono contro il cambiamento e condivido quello che dici sull’articolo 138. Altre modifiche condivise e non stravolgenti mi stanno pure bene!Quello che desidero è che ci siano le condizioni per andare a votare e levarsi un po’ di politicanti dai piedi. Non siano eleggibili coloro che hanno favorito parenti e amici;coloro che non hanno un titolo di studio;coloro che hanno condanne e carichi pendenti!Ogni candidato ci mostri il suo curriculum e decideremo con impegno e serietà. Abbiamo dimostrato di saperlo fare!

    RispondiElimina
  24. A vostro avviso che tipo di papera é la sindaca di roma
    papera delinquente o incompetente ?

    RispondiElimina