sabato 12 dicembre 2015

Salviamo le banche... e le persone?

di Gisa Siniscalchi - Un pensionato 68enne, ex dipendente Enel, si è tolto la vita, perché aveva perso i suoi risparmi nel fallimento di una banca, che è fatta di persone, non solo di danaro, persone di cui si è fidato, una banca, dove come in un piccolo paese si conoscevano tutti.
Senza voler fare il processo alle intenzioni, esiste oggi un sistema bancario, che non è come una volta, quando la parola banca era sinonimo di sicurezza... metto il mio danaro in banca che lì è al sicuro. Non è più così, oggi si ragiona in termini di costi e profitti, più di profitti, di interessi calcolati non si sa bene come; si fanno offerte, anche a persone avanti con gli anni, che hanno qualche risparmio da parte, senza dare le giuste e doverose spiegazioni, le si alletta con il tasso di interesse, senza informarle del concreto rischio che si corre.

Le banche in genere agiscono per avere un tornaconto, come anche chi investe. Ma la prudenza è d'obbligo, di più dopo i famosi bond argentini e gli ancor più noti derivati. Non sempre è così, anche se quando si offre un tasso fuori dalla norma il rischio è veramente dietro l’angolo. La malafede della banca è ancora da accertare, anche se appare evidente, i controlli delle autorità bancarie devono essere più incisivi e attenti agli interessi dei cittadini che poco sanno di regole e meccanismi finanziari.

Era cliente di una delle 4 banche in difficoltà da tempo, la filiale della Banca dell’Etruria di Civitavecchia. Le altre erano la Banca delle Marche, la CariFerrara e la CariChieti, di cui l'UE ha chiesto la liquidazione coatta. Che è solo un modo diverso di dire fallimento.


Il governo, lo scorso 22 novembre, con enorme ritardo, ha emanato un decreto, "salvabanche" che mettendo la parolina “Nuova” prima del nome della banca, permette di utilizzare il fondo di risoluzione, quasi 4 miliardi di euro, anticipati dalle tre più grandi banche italiane. Qualche problema con Bruxelles, ma in ogni caso il salvataggio degli istituti di credito e dei loro dipendenti è avvenuto. Gli azionisti e gli obbligazionisti hanno però visto i Ioro capitali sparire ritrovandosi con un pugno di mosche in mano. Per i correntisti, almeno per depositi sotto i 100.000 euro non cambia nulla.
Non soldi pubblici, dunque, ma al costo altissimo per tanti cittadini, anziani, pensionati, inconsapevoli, che avevano affidato i loro risparmi in mani infedeli.

La domanda che si pone all'attenzione di tutti è come è potuto succedere?
L'unione europea per bocca del suo commissario ai servizi finanziari denuncia con chiarezza il colpevole modo di agire delle 4 banche, dice testualmente "hanno venduto prodotti inappropriati a persone che non sapevano o non erano state informate dei rischi che si correvano".

Semplice e conciso questo giudizio, mi domando però dove era la Banca d'Italia che è preposta ai controlli, dove erano gli ispettori che dovevano controllare che le operazioni fossero lecite e comprensibili ai correntisti, e ancor più dove erano le Associazioni a tutela dei consumatori?

La tutela dei consumatori è la questione principe, le persone devono sentirsi al sicuro, il sistema bancario deve garantire che i clienti sappiano cosa comprano.

Si parla già di una commissione parlamentare che si occupi di stabilire regole più consone, oltre ad una commissione per indagare, come già sta facendo la procura, se si configura il reato di istigazione al suicidio, se ci siano stati comportamenti da parte di soggetti pubblici o privati che possano aver creato nella vittima stati di ansia e disperazione.

Del senno di poi sono piene le tombe, si dice, e mai detto è stato più appropriato di questo. Il vero problema è che ci si accorge poi, sempre poi, degli errori, delle incongruenze e in alcuni casi di azioni delinquenziali. O solo di regole non applicate a tutela delle persone, auguriamoci che non sia troppo tardi per scriverne di migliori, non serviranno al povero signor Luigino D'Angelo. Ma forse agli altri, si!

Gisa Siniscalchi
Fusignano (RA)
12 Dicembre 2015

20 commenti:

  1. Ospite a Bersaglio Mobile, il programma condotto da Enrico Mentana, che va in onda il venerdì sera, il portavoce del M5S in Europa Marco Zanni ha criticato il governo Renzi per non aver saputo gestire la crisi delle quattro banche: "C'è stata una volontà politica di azzerare i risparmi di 140mila risparmiatori per salvare le banche. Credo che quello che ha detto il presidente del Consiglio sia estremamente grave, e cioè, scaricare la colpa sull'Europa e dire 'noi purtroppo non possiamo fare niente, questa è l'unica cosa che possiamo fare, ce lo impone l'Europa'. Io credo che, per aver detto questa frase, il governo si deve dimettere per manifesta incapacità e pericolosità. Qual è il senso? Che tu non sei consapevole che quando a Bruxelles la direttiva del bail in, all'inizio del 2014 è stata votata, tu non eri consapevole di avere dei parlamentari del Pd che potevano andare contro questa prospettiva, non sei consapevole che questa legge è stata votata in Europa in procedura di codecisione, e lì il governo italiano c'era. Quindi c'è una chiara responsabilità politica da parte dell'attuale governo di aver voluto questo tipo di sistema che ha causato questi drammi".

    Non aggiungo alcun commento alle parole pronunciate dall'esponente del M5S esse bastano da sole a dare il quadro, abominevole, direi, di quanto questo governo non abbia alcuna volontà di essere utile al Paese ma è solo animato da quella di essere utile agli interessi della “mafia” ormai dilagata su tutta l'Italia ed in ogni recesso della nostra quotidianità.
    Ad postera ardua sententia!

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  2. Non ci voleva un suicidio per scoprire a che punto di criminalità organizzata è giunto il sistema bancario. C'è dovuto scappare il morto per far ammettere al funzionario che aveva venduto i Bond al pensionato: "la banca ci ordinava di mentire" Questi indegni minacciavano gli impiegati di licenziarli se non avessero piazzato questi prodotti truffa. Ecco chi sono i signori della finanza che viene regolarmente tutelata da tutti i Governi, sempre pronti a ripianare i loro debiti, con i soldi dei cittadini.

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    1. Michele Maniscalco12 dicembre 2015 17:58

      Confermo quanto detto dal funzionario di banca: " La banca ci obbliga a mentire".
      Anni fa un mio amico bancario mi diceva la stessa cosa: "Michele non sai le cose schifose che siamo costretti a consigliare e vendere ai nostri clienti".

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  3. Le banche, tutte, sono, semplicemente, organizzazioni usuraie legalizzate.

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  4. Michele Maniscalco12 dicembre 2015 21:26

    Per esperienza personale posso commentare come usano le banche quando un cliente propone di investire i suoi risparmi.

    Ci si rivolge all'addetto finanziario per gli investimenti che col tempo diventa la tua persona di fiducia in banca. la prima cosa che ti propone decantandone i vantaggi e la sicurezza, i prodotti della stessa banca, cioè quelli che fruttano loro vantaggi molto superiori alla commissione che pagheresti investendo in titoli di tua scelta.

    Quando avevo piccoli risparmi da investire chiedevo subito di comprare titoli di stato. Non potendomi convincere a comprare i loro prodotti mi costringevano a firmare che il mio profilo finanziario non era adatto al rischio dei titoli di Stato mentre sarebbe stato adatto se avesse comprato i loro titoli.

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  5. Gisa ha ragione: le banche non sono più' sicure come una volta. Una cosa è certa che tutte le banche hanno un capitale che gestiscono per incrementale gli utili o le retribuzioni dei banchieri e degli alti dirigenti; come quell'usuraio che, con un sotterfugio, incassa un TFR doppio di quello a lui spettante: credo 2 milioni e 400. Sono queste le cifre di questi pescecani, di questi vampiri che succhiano il sangue a noi piccoli risparmiatori. Le regole non sono chiare o difficili a capirsi; i bancari hanno l'ordine di millantare e di circuire i clienti facendo comprare prodotti pericolosi. La Banca d'Italia, la Consob che ci stanno a fare? Dove c'è il capitale c'è il dio profitto e davanti a questo il prossimo non ha più' valore; il prossimo può anche morire.

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  6. Marianna Palisano12 dicembre 2015 22:27

    Non mi sarei mai fidata di una banca che si chiama Etruria...istinto, sesto senso...non so

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  7. Marisa Bignardelli12 dicembre 2015 22:28

    Si è suicidato non solo per aver perso i sodi ma per lo smacco subito.Si è suicidato per aver dato fiducia e per essere stato abbandonato.Il ministro Boschi non ha niente da dire oltre che il suo papà è una persona per bene? E' andata da Vespa e non nella sua città a rassicurare i truffati!Non si deve parlare di conflitto d'interesse però il suo papino è diventato vice presidente,dopo la sua nomina!

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    1. Michele Giansiracusa12 dicembre 2015 23:04

      ...signora Bignardelli, ma quelli sono " affari" di famiglia

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  8. Concordo col commento di Maurizio Alesi... era necessario che dei furfanti legalizzati, portassero al suicidio un povero pensionato che, dopo una vita di sacrifici, si ritrova sul lastrico? Questa gente merita la galera perchè hanno, addirittura, dato ordine che si continuasse a perpetrare la truffa ai danni dei poveri clienti, fiduciosi, ben consci di fregarli. Siamo arrivati veramente alla delinquenza della più bassa lega... cosa aspettarci ancora!

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  9. Armando Pupella12 dicembre 2015 22:58

    BANCA CURA TE IPSAM - Banchieri e bancari salvino le banche, si diminuiscano gli stipendi e non rompano le tasche ai loro clienti ed all'economia. La finanza per l'economia, non l'economia per la finanza!
    Seduta parlamentare del 16-3-1982, Giovanni Giolitti: "Sì può ormai dire che la bisca di Monte Carlo e un luogo d'onesto ritrovo in paragone di molte delle nostre Borse. E gli agenti di cambio, i quali sono DEPOSITARI DELLA FEDE PUBBLICA e maneggiano milioni nell'interesse di privati, di Opere pie, d'amministrazioni d'ogni genere, quale garanzia presentano secondo la nostra legislazione? Come garanzia morale, basta essere sfuggiti al Codice Penale; le garanzie materiali sono una cauzione fra le 500 e le 5.000 lire. È necessario in modo assoluto se si vuole avere un solido ordinamento delle nostre Borse, di stabilire fortissime cauzioni per coloro che esercitano il delicato ufficio di DEPOSITARI DELLA FEDE PUBBLICA". -- Et in anno Domini Nihil sub sole Novi ! Tra borsa e banca la differenza non è mica tanto: sempre di grana si tratta. Per star lontano dalla borsa basta una sola parola: aggiotaggio. Et sic stanti bus rebus per depositare i risparmi meglio la banca della nonna: il materasso. E a proposito di grana, la Corte dei Conti il 10-2-2015 disse che crisi e corruzione corrono insieme. La Corte dei Conti ha ragione: la cosiddetta "crisi economica" è causata principalmente dalla follia per la grana.

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  10. Qualunque evento italiano, già grave di per se, diventa dirompente quando è causa della morte di qualcuno. La vicenda della Banca Etruria e delle altre non smentisce questa amara tradizione. Falliscono quattro banche quasi il giorno dopo che il ministro dell'economia afferma che il sistema bancario italiano è solido. Con il loro fallimento vanno in fumo il capitale di tanta povera gente che aveva investito i risparmi di una vita. Questi risparmiatori, stando al sistema, non avrebbero diritto al risarcimento perché erano consapevoli del rischio dell'investimento. Assurdo, una banca consiglia la sottoscrizione di prodotti senza informare l'acquirente dei rischi, il truffato paga e il truffatore no! Il governo e Bankitalia colpevoli dell'inefficiente sistema di controllo devono dare garanzie di risarcimento a tutti i cittadini truffati e, i responsabili consapevoli della truffa devono pagare per il loro comportamento spregiudicato. Oggi le banche non sono più quelle di una volta. Non erano erogatrici di beneficenza ma avevano un etica comportamentale, custodivano i nostri risparmi e davano risposte ai nostri bisogni adottando chiare regole di garanzie per loro e per noi, il sistema attuale è basato solo sul profitto. Costi dei servizi alti, pochi prestiti e con interessi alti quasi vicino allo strozzinaggio e, nessuno interviene. Forse chi dovrebbe intervenire ci va cauto in quanto beneficiari di privilegi. La facilità di concessioni di prestiti, con interessi ridicoli e senza garanzie, a certe categorie, fra queste i politici, garantiscono una certa immunità al sistema bancario. Le eventuali perdite ed il mancato profitto di queste operazioni chi li paga? Ai tempi del governo Monti si poteva, con i soldi dell'Europa, sanare il sistema bancario italiano ma, quell'uomo arrogante rifiutò. Con quei soldi, anche nostri, furono salvate le banche tedesche e quelle spagnole. Ora questa Europa espressione di vincoli deve intervenire e ripristinare la normalità delle banche fallite. Per evitare gli interventi del senno di poi, come afferma Gisa Siniscalchi a conclusione della chiara analisi espressa nel suo articolo, da subito, il governo e Bankitalia devono intervenire imponendo chiare regole di comportamento etico. Io personalmente sono convinto che una banca che riceve soldi da quella centrale europea a un punto di interessi deve, a sua volta concedere i prestiti ad un interesse massimo di cinque punti e, il governo la deve smettere di tassare i risparmi, quasi esauriti, della povera gente.

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  11. Gabriella Sanchini13 dicembre 2015 07:48

    Visto che sono su un blog siciliano, posso usare questa metafora: ci troviamo fra "Scilla e Cariddi". Infatti, se c'è stata malafede nella vendita di questi prodotti a persone totalmente inconsapevoli, significa che ci troviamo nelle fauci di un mostro che ci stritola con i suoi denti affilati un mostro che ha sempre e soltanto un nome: corruzione ! Se, invece, non c'è stata malafede (cosa molto improbabile) forse è anche peggio, se vi può essere un peggio, perchè vuol dire che il mostro, in questo caso, ha un nome ugualmente sinistro e cioè: incompetenza ! E chi di noi vorrebbe finire fra le grinfie di persone che "non sanno quello che fanno" ! Quindi che dire ? Esiste un mondo per sfuggire a Scilla e Cariddi ?

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  12. Cara Gabriella tu che fai riferimento alla Sicilia ed ai suoi mostri...non bisogna dimenticare la " piovra ", della mafia e del malaffare ! La citazione mitologica dei mostri di scilla e cariddi è opportuna se si coglie la similitudine dei mostri di Sicilia, reali o mitologici, con i mostri del sistema bancario Italiano e del sistema capitalistico e neo liberistico... che divorano i nostri risparmi ed i sacrifici di una vita e rovinano le nostre famiglie. Bisogna ripensare il nostra sistema economico e sociale...ma forse arriveranno prima quelli dell'isis a fare pulizia con la scimitarra...ma in fondo il cancro metastatico qualcuno lo deve tagliare !

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    2. Grazie dottor Vullo concordo col suo pensiero..aggiungo soltanto che non è solo problema siciliano...anche se a onor del vero voi ne avete a iosa...forse ha ragione lei..morire è un fatto naturale...c'è solo da decidere di che morte morire...e questo putroppo non sta a noi.

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  13. Condivido pienamente le opportune riflessioni di Giuseppe Vullo

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  14. antonella albertini13 dicembre 2015 17:41

    La vicenda del pensionato suicida ha violentemente attirato l'attenzione su una questione che moltissimi italiani intuivano già il sistema bancario non rappresenta più una sicurezza per i nostri risparmi. Nel passato c'erano stati segnali di allarme, come la vicenda Parmalat o l'introduzione della finanza creativa di Tremonti. Secondo me un certo modo, fumoso e spregiudicato, di gestire la finanza é iniziato in quegli anni. Oggi all'interno delle banche ci sono tantissimi funzionari e dipendenti che pur di emergere e migliorare la propria posizione non esitano a vendere spazzatura ai clienti ignari. L'economia é una materia così complicata che solo gli addetti ai lavori possono capire bene; la maggior parte delle persone é costretta a fidarsi del consulente, non essendo in grado di decidere autonomamente. Come mai si è arrivati a questo punto? Sicuramente sono mancati seri controlli da parte della Banca d'Italia, la quale dopo la nascita della Banca Centrale Europea ha poco da fare, per questo è incomprensibile che non abbia fatto una sorveglianza rigorosa. Sicuramente ci sono anche responsabilità politiche, perché quando a livello europeo si è deciso di bloccare la copertura degli scoperti bancari con soldi pubblici il nostro governo fu concorde. Nel frattempo la Germania, prima di votare per questo cambiamento, aveva già messo al riparo le banche tedesche traballanti con finanziamenti pubblici. Quindi gravissime responsabilità politiche per non aver saputo prevedere le conseguenze di tale cambiamento. Danni economici a carico dei risparmiatori italiani: pensionati, lavoratori ecc. Anche questa dolorosa vicenda rientra in un certo tipo di società che abbiamo costruito: avida, spregiudicata, scorretta, senza regole morali

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  15. Leggo di risparmiatori che hanno perduto centinaia di miglia di euro.
    Una vera vergogna.
    Fortunatamente in tanti avevano suddiviso i loro risparmi in altri tipi di investimenti, questo gli consentirà di tirare avanti.
    La cosa sicura è una, difendere i propri risparmi ed i propri investimenti, tentando di farli rendere al meglio, è una attività dura e stressante.
    Mi ritengo personalmente fortunato a non avere questo tipo di problemi, ma sono vicino e solidale con chi ha patrimoni da difendere e tutelare.

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