sabato 17 ottobre 2015

PD… picchi? C’era una volta il Partito Democratico

Picchi-PD-crocettadi Mariapia Labita - Non c’erano dubbi sul fatto che avrei partecipato. L’aria che si respirava in sala era di profonda scontentezza e di grande delusione… pochi coloro che hanno cercato di trasmettere un proprio moderato ottimismo.

Si tratta dell’assemblea "Pd Sicilia, io non ci sto", svoltasi oggi a Palermo alla quale hanno partecipato politici, come Ferrandelli, dimessosi da parlamentare, e attivisti del PD scontenti del partito e dell’esperienza del governo Crocetta.

Di seguito vi racconto quel che ho detto, da operatrice della scuola, visto che ognuno si è fatto portavoce della propria esperienza.

Ho visto nascere il PD e sono stata tesserata. Ne ho seguito i passi perché con il gruppo dei precari ho contribuito alla stesura della “Scuola che vogliamo”, idea mai realizzata ma che si è concretizzata nella Buona Scuola con la Legge 107 attuata maldestramente e in fretta senza possibilità di replica dallo stesso mondo della scuola. Adesso di documento che ci piacerebbe scrivere sarebbe un altro dal titolo :"LA SCUOLA CHE CI RITROVIAMO".....

picchiPD....picchì ?

Perchè hai voluto alimentare con la LEGGE 107 la diseguaglianza dei nostri giovani, dei bambini e in definitiva del nostro futuro?...

Perchè NON deve essere GARANTITO lo stesso Tempo Scuola agli alunni del NORD come a quelli del SUD?

Perchè dobbiamo formare ragazzi in modo da renderli MENO COMPETITIVI per affrontare le sfide del futuro?

precariParliamo di DIRITTI delle giovani generazioni per cui un Partito, che si definisce di SINISTRA, dovrebbe battersi con le unghie e con i denti!

Invece ormai molto tristemente dobbiamo constatare che i Partiti, nessuno escluso, hanno a cuore le poltrone, hanno fatto della Politica un Posto di Lavoro.

L'Autonomia nella nostra Sicilia NON è servita ad altro che dare poltrone dove anche CHI si credeva fosse rivoluzionario rimane attaccato con la COLLA più appiccicosa del mercato!

La Politica si è ammalata di TRASFORMISMO. Oggi voti per una IDEA e domani il Partito porta avanti le IDEE che TU non avresti mai condiviso. Oggi all’hotel delle Palme pochissimi giovani presenti… tristezza! Per forza!

La maggior parte dei nostri neolaureati e anche dei non più “neo”, sono stati costretti a lasciare il Paese che è ormai diventato un Paese per vecchi.

Ma non solo… anche noi vecchi precari della scuola,come ho spiegato sinteticamente in assemblea dove è stato garantito il DIRITTO di parola (cosa apprezzabile in un momento dove il significato di DEMOCRAZIA ha perso valore…) siamo stati costretti dall’ingannevole Piano Straordinario di assunzioni a parteciparvi anche se FACOLTATIVO.

Invece di premiare il nostro MERITO (che si concretizza in numerose idoneità nei concorsi con regole stabilite dallo Stato…. e anche nel numero degli anni di servizio prestati per mandare avanti le scuole statali)… ecco! Veniamo PUNITI attraverso Decreti Attuativi che penalizzano I precari siciliani ma non solo. Sebbene con elevati punteggi saremo inviati per direttissima al NORD a causa delle 99 CODE che si formeranno sul territorio nazionale.

la scuola è finitaNo non ci saranno posti al Sud per via del GAP causato da un Tempo Scuola Differente sul territorio! Già i DIRITTI di cui parlavo prima! A chi giova? A chi giova che si formino teste poco pensanti al Sud? Si tratta di una scelta politica mascherata dal fatto che le Famiglie NON farebbero richiesta del Tempo Scuola! Non è così ma SE anche fosse… ragioniamoci su. Se domani noi vedessimo un tizio X che vuole gettarsi dall’ultimo piano di un palazzo di 20 piani cosa faremmo?

Faremmo finta di niente oppure chiameremmo le Forze dell’Ordine?Penso che chiederemmo aiuto per salvarlo.

Ebbene!

Se le famiglie non hanno gli strumenti necessari a optare per la scelta di un tempo Scuola che sia più proficuo per la formazione dei propri figli… cosa e CHI impedisce ad uno Stato che OBBLIGA alla scuola di OBBLIGARE ad un Tempo Scuola adeguato, simile a quello degli alunni del nord?

In un territorio, come quello nostro, dove le problematiche legate al fenomeno della dispersione e della criminalità organizzata sono numerose, la VERA ANTIMAFIA rimane solo una TEORIA laddove non la si esercita all’interno dell’UNICA ISTITUZIONE che la MAFIA TEME: “La scuola statale!”

PD… picchì?

okMariapia Labita
17 Ottobre 2015

14 commenti:

  1. Michele Maniscalco18 ottobre 2015 00:01

    Non commento i problemi della scuola perché ignorante in materia.

    Per quanto riguarda il PD lo avevo lasciato già prima di arrivare Renzi alla segreteria. La "carica dei 101" contro Prodi mi ha fatto decidere di non andare più a votare. Con l'arrivo di Renzi al governo questa convinzione si è rafforzata.

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  2. Michele Maniscalco18 ottobre 2015 00:03

    Non posso argomentare e tanto meno commentare i i problemi della scuola perché completamente ignorante in materia.

    Per quanto riguarda il PD lo avevo lasciato già prima che arrivasse Renzi.

    All'indomani della carica dei "101" che hanno impallinato Prodi alla Presidenza della Repubblica ho deciso di non andare più a votare. Mi sono sentito ferito mortalmente dal 25% dei deputati e senatori che io avevo contribuito ad eleggere. Poi è arrivato Renzi e ha completato la frittata

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  3. Un intervento senz'altro da condividere quello di Mariapia Labita. Non ho capito se abbia ancora in tasca la tessera del PD perché, se così fosse, sarebbe davvero incoerente dare un giudizio così severo sulla riforma scolastica, e continuare a votare i responsabili di questa e tante altre controriforme attuate da questo governo a colpi di maggioranza e con il soccorso dei berlusconiani. "Io non ci sto" si chiama l'incontro di ieri, ma in bella vista svettava il simbolo del partito e la sala era piena di tanta gente che ancora ci sta, anche se dice Io non ci sto. Da tempo sono convinto che l’unico modo per non starci veramente, sia quello di uscire da questa palude e dall’eterna ambiguità di contestare ogni respiro del PD, continuando però a votarlo. E non consola per niente collocarsi all’opposizione interna. Così si fa il gioco di chi governa il partito (ormai deliberatamente a destra) che, in campagna elettorale acchiappa tutto: sia i voti del PD renziano, sia quelli dei dissidenti che, oggettivamente e senza volerlo, fanno la parte degli utili idioti.

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    1. non ho più la tessera da anni.....da molto tempo prima che Alessandra Siragusa lasciasse questo mondo. Lei ha continuato a combattere per la scuola sebbene sapesse che noi NON credevamo più nel PD che via via ci ha delusi sempre più. Innumerevoli sono stati gli incontri a cui abbiamo partecipato con Lupo, con Teresa Piccione ( a proposito....dov'è finita? Scomparsa?), con Cracolici etc. presso la sede del PD in via Bentivegna ma non solo lì. Per me e per le mie colleghe era Alessandra la figura di riferimento ......abbiamo seguito ogni indicazione che LEI ci ha dato. Del gruppo precari che si riferisce a me NESSUNO ha mai avuto aspirazioni politiche per cui NON rappresentavamo un problema per nessuno. Purtroppo Alessandra è scomparsa e da quel momento siamo stati mollati dal PD ......pardon! MI scuso! Siamo stati ASCOLTATI ma un Partito che ascolta e non risolve NON è rappresentativo, significa che i suoi componenti NON SONO UTILI sopratutto per il TEMA SCUOLA che sta alla BASE di ogni società.

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    2. Grazie per aver ricordato una persona come l'indimenticata Alessandra Siragusa, con la quale ho iniziato il mio impegno politico nel Movimento per la democrazia La Rete. Alessandra è stato uno straordinario punto di riferimento per il mondo della scuola, che ha contribuito ad innovare e ad emancipare.

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  4. Mariapia ci mette l'anima come sempre. Le sue battaglie per la scuola sono memorabili e la sua passione politica, nonostante le delusioni, non si spegne. Bellissimo il suo "Pd...
    picchì?". Una di quelle espressioni del dialetto siciliano che racchiude in una parola il senso di un discorso. Picchì letteralmente significa perchè. Ma nel significato che ha inteso Mariapia c'è tutto. Delusione, incredulità, amarezza. Sentimenti sinceri di un'attivista politica e sindacale. La reazione spontanea di chi ha creduto fermamente a un'idea, a una visione, a un modello di società che sembrano adesso traditi.
    Ha ragione? É tutto così irreparabile? Non lo so. Sicuramente ne comprendo il senso profondo della sua amara riflessione. Grazie per il contributo che ha voluto portare alla nostra attenzione.

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    1. Condivido le considerazioni del direttore Gattuso, nonché gli apprezzamenti per l'impegno civico dell'autrice che non ho la fortuna di conoscere. Rimane il grande dilemma di continuare a condurre le proprie battaglie su un terreno impraticabile e refrattario al buon senso

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    2. sì infatti il mio articolo nasce come momento di riflessione profonda e di sgomento.In questo periodo mi è mancata la democrazia ed io sono profondamente democratica in ogni espressione del mio vivere quotidiano. A scuola cerco sempre di decidere insieme ai miei alunni, di coinvolgerli (anche se piccolissimi) in un dibattito che porti a soluzioni comuni. Penso che proprio per questo bisogna portare avanti una idea di scuola UTILE per i nostri bambini e i nostri giovani che hanno bisogno di punti di riferimento di VALORE

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    3. Va dato merito a Mariapia di essere una brava ed impegnata professionista che dà prestigio e valore aggiunto al mondo della scuola. Il PD non merita persone come lei.

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  5. Il PD deve chiarire la sua connotazione politica. Sono io iscritto ad un partito di Sinistra? La politica di Renzi sembrerebbe di Centro con tutte le proposte di legge ambigue o non completate; o di Destra conservatrice e filoamericana, come la Cattiva Scuola, la Sanita' e l'Ambiente?! Sul PD siciliano e su Crocetta stendiamo una coltre pietosa. Ancora io mi chiedo quale sconclusionato, insensato motivo ha indotto Renzi e la sua ministra a catapultare l'intero Ordinamento scolastico USA in Italia. Sappiamo quanto sia carente la Scuola statale americana. La categoria dei professori e' stata ed e' la categoria piu' bistrattata d'Italia e d'Europa e nel nostro Paese s'e' fatta garante dell'insegnamento che nessun Ministero, nei tempi, ha saputo migliorare. La classe docente, e solo essa, ha fino adesso portato avanti la Scuola, mal pagata e male attrezzata. Io non sono un professore ma sono stato, per poco tempo, Segretario resp. della scuola materna ed elementare al Provveditorato. Mi sono reso conto allora dello stato dei docenti e della Scuola. Sarebbe ora di finirla , perche', come dice Mariapia, ne va di mezzo la preparazione, la cultura dei nostri figli, delle nuove generazioni. La preparazione dei professori e' attestata da 4 anni (oggi e' diverso) di Laurea, due o tre anni di Specializzazione, uno o due Master, almeno un lustro di precariato. I miei professori di Liceo erano preparatissimmi e mi hanno dato quel po' di cultura e di metodo che mi sono stati indispensabili nella vita. A mio nipote vorrei che fosse impartito lo stesso tipo d'insegnamento. La preparazione dei prof deve essere valutata nelle sedi opportune e durante il cursus universitario. La graduatoria era un atto di civilta' e democrazia. Il Preside, previo consulto del Consiglio di classe, poteva chiedere un'esplorazione ispettiva. Renzi... allora, qual e' il tuo cruccio? Tu sai che quasi tutto il mondo della Scuola non ti votera' piu' e che, per colpa tua e di qualche affarista, il PD perdera' molti voti che andranno a 5S.Tu hai distrutto la Scuola Statale: non e' una cosa da poco.

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  6. Non sono tesserata Pd, il mio cuore è ancora legato a Berlinguer, e tutto quello che è venuto dopo mi è sempre parso poco di sinistra, adesso ancora di più, più sfacciatamente a destra.
    Ammiro la passione dell'articolista, ne comprendo appieno la delusione, soprattutto per la scuola, che questa riforma raffazzonata, messa insieme in fretta, non capisco perchè, ha quasi completamente distrutto, i precari costretti a restarlo per un tempo infinito, il sud ancora più discriminato del solito, persone costrette a trasferirsi a migliaia di km da casa, lasciando famiglie con bambini, per un posto, anch'esso precario, senza nessuna sicurezza.
    Senza voler polemizzare, ma quante di queste persone, usufruiranno dei permessi per malattia, per riuscire a vedere la propria famiglia? Bada bene, lo trovo più che giusto, non lo condanno affatto, è solo per mettere in evidenza un problema che esiste, e per rispondere, in minima parte a PD..picchi'...credo che ci vogliano e vogliano i giovani, ignoranti...incapaci di comprendere e lottare per i propri diritti, è qualcosa che si vede da un pò, da un pò troppo tempo.

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    1. Peter Schmailzl18 ottobre 2015 14:07

      Purtroppo è in atto uno smontaggio culturale planetario, non solo italiano, l'istallazione di ignoranti specializzati e con orizonte limitato permette uno sfruttamento maggiore e più mirato, ma anche l'eliminazione di qualsiasi opposizione di rilievo, il topolino sostituirà la divina comedia...... bel mondo nuovo... un mondo ignorante, monopensiero e televisiocomandato.

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    2. E' proprio così, e la cosa più grave è nessuno lancia l'allarme nei confronti di questa minaccia lasciando il posto all'assuefazione e all'indifferenza generale. A cominciare dallo Stato italiano che utilizza e incrementa la pratica dell'anestesia collettiva, per rendere sempre più schiavi i suoi cittadini. Il sonno della ragione, come è noto, genera mostri.

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  7. Era il 3 settembre 2014 quando un trionfante presidente del Consiglio lanciava urbi et orbi la Buona Scuola e annunciava che per l'anno scolastico 2015-2016 sarebbero stati diventati di ruolo 148 mila docenti precari. Sono passati più di sei mesi da allora, nel corso dei quali Renzi ha continuato a lanciare slogan e a fare propaganda sulla riforma dell'istruzione. Poi, quando è venuto il tempo di tradurre le chiacchiere in fatti, il provvedimento si è arenato e sulle 148 mila assunzioni il Governo si è chiuso in un silenzio assordante. Ora non solo sembra che il piano di immissioni in ruolo sarà fortemente ridimensionato, ma all'orizzonte si profila da parte di Palazzo Chigi un ricatto nei confronti del Parlamento: nel caso in cui non dovesse riuscire a dare il via libera alla riforma dell'istruzione in tempi brevissimi, le assunzioni dei docenti salteranno e quindi la colpa sarebbe solo sua. Si tratterebbe di un'operazione tanto furba quanto disonesta: prima il governo procede unilateralmente, poi si schianta contro i conti della riforma che non tornano, decide di coinvolgere il Parlamento ma gli intima di correre.

    Per non far saltare il piano di assunzioni bisogna prevedere due distinti provvedimenti normativi da far viaggiare con tempi e modalità differenti: uno per il reclutamento e uno per tutto il resto.

    Quando ha voluto, la maggioranza è stata in grado di approvare disegni di legge in tempi brevissimi. Il lodo Alfano, ad esempio, è stato licenziato in otto giorni.
    Ps Ricordo che il MoVimento 5 Stelle ha depositato una proposta di legge, costruita attraverso il confronto con il mondo della scuola, sul reclutamento dei docenti che non si limita a un piano di assunzioni, ma prevede l'immissione in ruolo di tutto il personale docente precario attraverso un piano quinquennale. Si tratta di un testo organico e completo. Sarebbe un fatto molto positivo se il Parlamento si confrontasse su questo testo per trovare soluzioni condivise.

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