venerdì 2 ottobre 2015

Facebook. Violenza, giovani e allarme sociale

Basta Violenzadi Mario Botteon - Su Facebook si conoscono tante persone, si dialoga, a volte si discute animatamente. E purtroppo, anche tra persone civili a volte scappano frasi che non si dovrebbero pronunciare.

Già questo è intollerabile, ma c'è di peggio, c'è chi inneggia alla morte di donne e bambini. È sufficiente siano immigrati che muoiono in mare, o in qualsiasi altro luogo e forma. Ma cari amministratori di Facebook, i fascisti no. E i nazisti e xenofobi, ancor meno. Questi non li dovete tollerare, li dovete censurare, impedire loro di postare le bestialità che dicono.

Lunetto4Frasi di contentezza per la morte dei migranti, dei bambini, delle donne. Le esprimono ragazzi di 20/25 anni che inneggiano al fascismo, al nazismo, a tutto ciò che di bestiale hanno fatto questi mostri. Giovani che non sanno nulla di Mussolini, del fascismo, dei delitti perpetrati da bestie come Hitler, delle stragi delle camere a gas di donne e bambini e dei forni crematoi

Sono giovani cresciuti a pane e democrazia, in una società “civile”, nel rispetto del prossimo, e soprattuto della vita umana. Questi ragazzi (purtroppo molti) sono cresciuti discepoli di un edonismo sfrenato, probabilmente costume dei loro padri, delle loro madri, e della società in genere. Non può essere diversamente. Probabilmente sono gli stessi che si sentivano difesi dai loro genitori quando un insegnante tentava di spiegargli che per imparare bisognava studiare. La storia soprattuto!

Mussolini e Hitler incontro Villa GaggiaCosa dire di siti che hanno 20.000, 30.000, aderenti inneggianti ad Hitler e Mussolini. Cosa fare sopratutto per spiegare a questi che i due loro “Vate....r” erano, e questo è certificato dalla storia, due grandissimi boia assassini?
I campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Ravensbruck, Treblinka, Mauthausen, Bergen-Belsen...  non dicono niente a questi giovani ignoranti? Probabilmente no. E probabilmente nessuno gli ha spiegato nulla.

io-odio-facebookIn Famiglia hanno “mangiato” pane e odio nei confronti del diverso, del nero, dello zingaro, dell'omosessuale, del comunista, e non solo, di tutti coloro che non la pensano come quegli stupidi dei genitori che hanno allevato “mostriciattoli” ancora più stupidi che di democrazia non sanno nulla. E, se permettete, nemmeno di studio e lavoro.
Sono cresciuti col “culo sul burro” (diceva mia madre), non hanno mai sofferto, hanno avuto sempre tutto, anche la complicità, non solo dei genitori, ma la tolleranza dei nonni che queste infamie le conoscono.
So bene di aver usato un linguaggio irruente, ma sono sicuro che chi conosce la storia ed il viver civile, lo condividerà. La società è in ritardo, anzi, questa può fare ben poco, ormai questi ribaldi stanno per prendere il sopravvento, si moltiplicano velocemente.

Non mi piaceConcludo manifestando meraviglia e disapprovazione per come si stanno comportando gli amministratori di Facebook. È mai possibile che il Social Network più importante e famoso del pianeta, così utile e con tantissime potenzialità come Facebook, tolleri la presenza e i post di questi facinorosi?
Perché si lascia scorrere così tanto veleno diffuso da gente che oltretutto afferma un falso storico?

FBÈ vero, potrebbero rispondermi di non leggere. Ma è impossibile non farlo, sarebbe molto meglio che Facebook, o la Polizia Postale, intervenissero a monte. Perchè ciò che scrivono i nazifascisti sono dei reati puniti, non solo dal codice penale, ma soprattutto da quello morale. Per questo vanno denunciati e colpiti.

Malgrado, però, il mio pessimismo per quanto vedo e leggo ogni giorno, spero tanto che i tanti giovani sani e intelligenti, e che pure ci sono, riescano a prevalere sulla feccia rappresentata dai loro colleghi con il cervello deviato. Me lo auguro veramente, ne va del loro futuro e della sopravvivenza di questa nostra società.

Mario BotteonMario Botteon
Conegliano (TV)
02 Ottobre 2015

25 commenti:

  1. Peter Schmailzl3 ottobre 2015 09:44

    La causa primaria di questa bruta deriva sta nella crescente ignoranza e nel continuo imbarbarimento, con la "buona scuola" verrà accellerato questo decadimento, meno cultura porta automaticamente a più arroganza e violenza.

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  2. Liliana Olivieri3 ottobre 2015 10:08

    Condivido assolutamente il.pensiero di colui che ha scritto tale post. È intollerabile che un sito così frequentato in special modo dai giovani, debba inneggiare in modo così pesante alla violenza e a personaggi che persone di buonsenso collocano nel.giusto luogo dove devono essere simili individui; nella pagina più oscura della nostra storia che è quella dell'umanità. Mi pongo una domanda ogni qualvolta sento di comportamenti così aberranti, come inneggiare ad assassini nati e a morti di persone che vogliono continuare a vivere e fuggono dalle loro terre. Ma a parte l'educazione ricevuta, che non è sempre la causa della loro intrinseca manifestazione all'odio per il diverso, che tipo di rapporti hanno nella vita reale?! Che tipo di cervello è quello che concepisce unicamente l'odio. Questo mi domando e non trovo disposta se non un mio pensiero. Costoro, non solo giovani, conosco.molte persone di eta' avanzata che hanno simili comportamenti, non conoscono che sentimenti egoistici, volti unicamente al loro benessere e al loro pensiero, persone che vorrebbero senza dubbio avere senza dare, dominare senza educare, persone squallide con pensieri squallidi perché privi di qualsiasi forma di giustizia se non la violenza. Costoro sono votati all'infelicità, perché vorrebbero un mondo senza umanità.

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  3. Quando ho visto che l'autore dell'articolo era Botteon ho avuto l'immediata certezza che avrei letto qualcosa di istruttivo! e così è stato. E' vero, i giovani sono per lo piu ignoranti....
    Vivono, quando non sopravvivono, in una società malata fatta di truffe violenze e ingiustizie...
    Vivono un presente senza passato perchè la storia non l'hanno studiata
    e in un presente senza futuro....
    L'ignoranza in Italia regna sovrana ed indisturbata! Basta guardare luoghi come scampìa dove i ragazzini spacciano, rubano e violentano.....
    basta guardare genitori analfabeti costretti a lavorare dall'alba al tramonto e ad abbandonare i loro figli!
    Le scuole italiane occupano il 24° posto nella classifica globale!
    Se il mondo fosse ridotto a un risiko basato solo sulle competenze scolastiche, le due ‘superpotenze’ globali sarebbero la Finlandia e la Corea del Sud. In un ipotetico G8 dei migliori sistemi educativi, troveremmo molti paesi asiatici..... Per imbatterci nell’Italia, dovremmo invece scendere giù, fino alla 24esima posizione (su un totale di 40).
    Innanzitutto, il Belpaese investe meno di tutti in educazione (9% della spesa pubblica, a fronte dell’11% in Spagna).
    I nostri giovani stanno a testa bassa per non guardare in faccia la realtà! le violenze psicologiche di questa marcia società non lascia lividi ma solchi peggiori nell'anima....In tv non vedono altro che spazzatura....l'alluce della De Filippi o il delitto di Avetrana! La Chiesa che produce pedofili e false speranze! E che dire della politica? più che un parlamento sembra un centro di villeggiatura per anziani aristocratici! non ti fanno lavorare ne studiare perchè un popolo d'ignoranti è piu facile da sodomizzare! Questa realtà e questa società non lascia spazio ai deboli ma solo per i carnefici!
    E chi protegge questi ragazzi da tutto ciò?
    chi gli insegna che nella vita la vera forza sta nel sapere??? E' vero Mario, Facebook dovrebbe intervenire ma anche se lo facesse sarebbe ignorato. Quest'italia che era il Belpaese.....è ormai diventata la spazzatura d'Europa! I genitori resi schiavi e i ragazzi per la strada.......
    A chi dir grazie?????


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    1. Peter Schmailzl3 ottobre 2015 17:33

      Stefania, l'Italia condivide questo disastroso processo di deculturalizzazione col resto d'Europa, non è l'isola del male, ma parte integrante del continente in declino. Se vuoi leggere la mia nota "l'isola che non cè"....

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  4. Michele Maniscalco3 ottobre 2015 10:12

    Un primo breve commento.

    Non solo i giovani. Gran parte della nostra società, vecchi meno vecchi e giovani, non solo fascisti e nazisti della nostra epoca, usano su FB un linguaggio truculento, volgare, rozzo, pieno di astio in special modo contro tutti gli uomini politici attuali. Almeno a parole invocano fini atroci per tutti, senza distinzione.

    Quante volte mi è capitato di leggere: "ci vorrebbe una bomba in Parlamento per farli morire tutti" "devono essere linciati" "ci vorrebbero i cani che ha usato il dittatore nord coreano per fa sbranare suo zio." " bisogna annientare fino alla 7/ma generazione degli attuali politici" Poi ci sono quelli un po' più raffinati: "bisogna rinchiuderli in carcere" " processarli ed espropiarli di tutto", "quando saremo al governo noi li processeremo uno per uno", "li abbiamo zittiti", li abbiamo messi a tacere", li abbiamo annientati.

    Quindi caro Botteon secondo me due sono le cose: ho non abbiamo saputo adeguarci al linguaggio e modo di pensare moderno, oppure siamo arrivati ad una società che ha una sua variabile impazzita.

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  5. caro Mario , condivido la tua indignazione ed il tuo disprezzo per tanta inutile ferocia e bestialità , ma non sono d'accordo alla censura . Qualora si ravvisano dei reati debbono essere perseguiti , ma se è solo una espressione di pensiero , per quando aberrante , ci danno la possibilità di vedere , a quale deriva può portare, una cattiva educazione ....
    Comunque , grazie per la riflessione che hai fatto

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  6. Nessuna meraviglia. Il turpiloquio ed il gestire volgare e pesantemente osceno ormai è entrato nel sangue delle giovani generazioni e la colpa, lo dico senza timori, è principalmente e ancora una volta delle famiglie. Dei genitori, che ritengono di essere cos' più "alla page" e non s'accorgono di trasformare la famiglia nella succursale di un bordello. A tale stato di fatto si aggiungono gli ambienti sociali in cui si opera. Non c'è più rispetto del proprio "stato".. C'è un periodo nella vita degli uomini che io definirei quello della "recettività di base" in cui l'ansia di imitazione di chi è più anziano è prepotente e se l'anziano non ha la prudwenza di mantenere il suo livello di "bon ton" nei confini dell'urbanità i giovani lo imiteranno senz'altro anche perché è più facile imitare il male che il bene. Fa sentire più liberi. Poi non parliamo dell'influenza della donna, e non mi si fraintenda: io ho un sacro rispetto per la donna nel pensiero di mia madre però, se vogliamo essere sinceri fino in fondo oggi la donna, in particolare attorno ai quaranta, si lascia andare facilmente ad un linguaggio che ne svaluta la femminilità e quella che dovrebbe essere l'attrattiva maggiore di essa: la grazia,la gentilezza,la riservatezza. Non so, ma per molte credo ci sia la convinzione che " le pari opportunità" siano quelle di uniformarsi al sesso maschile e che, visto che agli uomini è permesso esprimersi volgarmente, sia un "diritto acquisito" che le donne lo imitino. Certo che è veramente deplorevole quello che accade e ieri se ne è avuta una dimostrazione lampante, e non è la prima volta, proprio nella più sacra delle istituzioni e dello stato: il Senato. Che ci si può aspettare dunque? Io direi....sempre peggio!

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  7. In facebook non funzionano i freni inibitori. Ognuno si sente al sicuro e in casa propria e dà fondo a pensieri e parole che normalmente in società non si permetterebbe di usare. Non gli importa delle bestialità e neanche delle bestemmie e degli insulti gratuiti, anzi più violenza verbale usa e più si sente gratificato. Lo stesso avviene quando rinchiusi dentro una macchina ci si muove nel traffico cittadino. Ho visto fior di professionisti, di persone per bene gridare e pronunciare parole volgari e irriferibili per un nonnulla. A volte mi viene da pensare che Facebook sia un luogo dove potere sfogare malumori e frustrazioni e che possa avere anche una funzione quasi terapeutica.
    Certo, inneggiare a Hitler e Mussolini è come sfogare la propria cattiveria e rabbia contro questa società che ha giustamente assegnato a questi mostri il posto che loro compete. E io non penso che si tratti di ignorare la storia o di non sapere cosa siano stati Hitler e Mussolini. Perché allora acclamarli se non si conoscono? Piuttosto se la società avesse condannato il comunismo (che ha procurato oltre 100 milioni di morte contro meno di un decimo a carico del nazifascismo) e avesse relegato ad esempio Stalin e Pol Pot al pubblico ludibrio come mostri, come sarebbe stato anche giusto, io penso che ci sarebbero stati dei deficienti che li avrebbero acclamato in Facebook come hanno fatto con Hitler e Mussolini.
    Perché li acclamano? Semplice, perché Nerone e Gengis Khan sono troppo antichi e non li conoscono altrimenti avrebbero messo anche questi fra i loro idoli.

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  8. In facebook non funzionano i freni inibitori. Ognuno si sente al sicuro e in casa propria e dà fondo a pensieri e parole che normalmente in società non si permetterebbe di usare. Non gli importa delle bestialità e neanche delle bestemmie e degli insulti gratuiti, anzi più violenza verbale usa e più si sente gratificato. Lo stesso avviene quando rinchiusi dentro una macchina ci si muove nel traffico cittadino. Ho visto fior di professionisti, di persone per bene gridare e pronunciare parole volgari e irriferibili per un nonnulla. A volte mi viene da pensare che Facebook sia un luogo dove potere sfogare malumori e frustrazioni e che possa avere anche una funzione quasi terapeutica.
    Certo, inneggiare a Hitler e Mussolini è come sfogare la propria cattiveria e rabbia contro questa società che ha giustamente assegnato a questi mostri il posto che loro compete. E io non penso che si tratti di ignorare la storia o di non sapere cosa siano stati Hitler e Mussolini. Perché allora acclamarli se non si conoscono? Piuttosto se la società avesse condannato il comunismo (che ha procurato oltre 100 milioni di morte contro meno di un decimo a carico del nazifascismo) e avesse relegato ad esempio Stalin e Pol Pot al pubblico ludibrio come mostri, come sarebbe stato anche giusto, io penso che ci sarebbero stati dei deficienti che li avrebbero acclamato in Facebook come hanno fatto con Hitler e Mussolini.
    Perché li acclamano? Semplice, perché Nerone e Gengis Khan sono troppo antichi e non li conoscono altrimenti avrebbero messo anche questi fra i loro idoli.

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  9. La storia è testimone di tante nefandezze compiute da menti perverse e loro seguaci dalle convinzioni ed idee malate. Ma anche oggi, nonostante ci sia proprio la storia a ricordarcelo, nel mondo sembrano essere in aumento i colti imbecilli ed i presuntuosi ignoranti, che alimentano una caduta verticale di valori umani, che di umano hanno ben poco. Io proverei anche a farmi qualche domanda: CUI PRODEST? Tutto questo, è solo frutto della stupidità umana, oppure risponde più semplicemente ad una malsana esigenza "superiore" di gente che ne traggono convenienza? Possiamo escluderlo? Penso proprio di no. E facebook? Certo non sembra affatto essere ostile al fenomeno, anzi spesso, quando sollecitato ad intervenire fa orecchi da mercante. Perchè? Ormai non ci dovremmo meravigliare più di niente. Persino i governi ufficiali, non hanno più neppure alcuna remora e scrupolo a dichiarare le proprie vergognose azioni che causano morti e distruzione, come fosse un loro diritto. E' il caso del governo americano che si irrita fortemente con la Russia perchè " sta bombardando i ribelli che la CIA da anni addestra contro lo stato sovrano della Siria ", mentre la risposta di Putin non si fa attendere: " Posso rivelare con prove che fu il governo americano ad organizzare l''11 settembre ". Insomma, in un mondo senza regole né civili, nè umane, in cui la sopraffazione fisica e morale di alcuni governi sugli altri e su intere popolazioni, non meraviglia più nessuno, chi potrebbe e vorrebbe preoccuparsi della moralità dei social network e dei suoi frequentatori, se poi sono anche funzionali al sistema? Allora chiediamoci sempre: cui prodest.

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  10. Bella descrizione di un fenomeno ormai usuale, certamente tutti, noi genitori, la scuola, la società e non ultima la politica, che ogni giorno da segni di aberrante...dire maleducazione è poco, c'è molto più di questo, arroganza ed ignoranza all'ennesima potenza, ovunque si guardi.
    Tutto vero, tutto certificato, facebook rappresenta forse il mezzo per dire ogni cosa e il suo contrario, e non è solo negativo, potrebbe essere un buon mezzo per comunicare ed interagire col mondo, per far conoscere, credo sia inutile un qualunque tipo di censura, non serve, se pure l'ignoranza incombe, ci sono persone che oltre alla cultura hanno l'intelligenza per poter vedere il giusto o lo sbagliato ove c'è.
    Condivido molto il pensiero di Caianiello, che si fa, a mio parere la giusta domanda...Cui prodest...a chi giova tutto ciò?
    Meditiamo su questo....facciamolo, è necessario.

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  11. Giuseppe Scaravilli3 ottobre 2015 16:00

    IN ASSENZA DI VALORI.- Credo che bisognerebbe riflettere su quel che ci accade intorno, non ci sono più valori da salvaguardare, tutto si può demolire : la famiglia, i genitori, la donna, i bambini, la scuola, le istituzioni, tutto " fa brodo ". Dopo aver subito un ventennio in cui ci si è lasciati coinvolgere nella demolizione totale ed assoluta, ora ci accorgiamo dei danni che si sono causati nel " nostro mezzo ", ora si invocano le regole, gli interventi, quando per anni abbiamo subito passivamente tutte le " boutade " imbastite di volgarità, arroganza, parolaccia, etc, che una volta si chiamava : - maleducazione .- Ho scritto un articolo sulla mancanza di rispetto, ebbene ritorno a dire che si è cercato in tutti i modi, appunto, di demolire " il rispetto " in mezzo a noi, la mancanza di rispetto porta alla visione del branco, alla aggressione solo tanto per passare il tempo, e poi magari ci si dice che " si annoiavano ".- Se oltre alle regole, chi dovrebbe dare il buon esempio, lo incomincia a dare, cioè se nelle istituzioni i ragazzi vedono che viene combattuta la " maleducazione ", che si incominciano a rispettare le istituzioni, se si incomincia ad avere il " senso civivo " ed il rispetto dei luoghi, dell' ambiente, delle persone, allora sì ben vengano le regole, altrimenti sarebbe come dire che la " colpa " non è mai nostra ma sono sempre gli altri. Combattiamo con fermezza " questa deriva " di crescente imbarbarimento, di crescente e dilagante arroganza.

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  12. Carissimo Mario, ho letto con puntigliosa attenzione il tuo servizio, e devo dirti che una seria riflessione l’ho fatta anch’io, ma come sono solito mettere per iscritto, voglio capire. Quando l’uomo calpestava solo la zolla dei continenti avevamo un concetto diverso dello spazio, alzavamo gli occhi al cielo alla ricerca di qualcosa di incontaminato, di sublime. Quel cielo ora, identificato come etere è una “via” molto più inquinata del nostro pianeta, percorsa in modo incontrollato da una fitta rete di frequenze elettromagnetiche che basta immettere un codice per farli interagire e a loro volta generare ulteriori vie di comunicazione. La mia riflessione riguarda i contenuti generati alcuni anni addietro, dal servizio web Friendfeed, contenuti “inappropriati” nel senso che, proprio grazie alla libertà di espressione e condivisione che Friendfeed ha consentito, molto più di Facebook, si sta esagerando su alcuni temi caldi: sesso, religione, anticlericalismo, violenza, razzismo ecc. Si esagera con la scusa che spesso si adduce: “ma è ironia, ma è satira, ma è la mia opinione, ma c’è la libertà d’espressione ecc.” Non voglio giudicare di chi è la colpa però sarei dell’avviso che ognuno è responsabile dei suoi contenuti, davanti agli altri che lo leggono e soprattutto davanti alle leggi vigenti, se è il caso. Ho volutamente generalizzato, caro Mario, intendendo con abusi e contenuti inappropriati tutto quello che, ad esempio, su Facebook verrebbe bannato subito per un qualche motivo segnalato, (giustamente o meno) ma soprattutto a tutto ciò che nel quotidiano, nella vita reale, da arrivare ad essere classificato anche come eventuale reato. Il problema è che seppure si viaggia su una fittissima rete, internet non è una prateria sconfinata dove fare qualunque cosa, e poi, se mai, dare la colpa al gestore del servizio. La responsabilità è sempre dell’utente proprietario dell’account. Mi interessa però capire, cosa si può fare per segnalare abusi e contenuti inappropriati, mi interessa anche capire come si pone il servizio nei confronti dell’utente e cosa può fare un utente, concretamente, in questi casi. Il mio sospetto, preciso personale, è che Friendfeed non è stato chiaro nel precisare cosa un utente può fare o meno col suo account. Non solo, è l’unico in cui non è precisata l’età minima al di sotto della quale dovrebbe essere vietato utilizzarlo, facendo presente che riguardo alle modalità di segnalazione, non è che ci sia molto da fare. Però per capire di più bisogna ritornare al 2007, esisteva già Facebook,Youtube ecc. che ci avevano aperto una finestra su nuovi mondi e non era ancora chiaro come avremmo potuto spingere il blog verso questi nuovi confini. Friendfeed era lo strumento giusto al momento giusto: permetteva di aggregare in un unico posto i contenuti che normalmente sarebbero stati dispersi in decine di social network, aggiungendo commenti e ulteriori contenuti. L’idea era così brillante che il suo sviluppo fu immediato e ben presto la visualizzazione dei contenuti, commenti, ecc. diventò in tempo reale. In sintesi, caro Mario, un balletto di interazioni sui nostri schermi che, semplicemente, fino ad allora non si era mai visto. Non a caso venne acquistato da Facebook nel 2009, un modo per ingaggiare i suoi geniali creatori ma soprattutto per togliere di mezzo un temibile concorrente. Molte delle innovazioni che oggi caratterizzano Facebook provengono da lì, da quel sistema di diffusione difficile da controllare, se non da colui che intende utilizzarlo. Addirittura, il valore “social” di Friendfeed fu persino superiore a quello tecnologico. La domanda che mi pongo caro Mario è questa: come si fa a riportare alla ragione questo invisibile mondo se decidiamo di abbandonare l’unico cervello disponibile che è quello umano?

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  13. Gloria Trizzino3 ottobre 2015 17:31

    Inutile dire che l'irruenza del linguaggio e' giustificata dalla consapevolezza del male che sta dilagando in modo esponenziale. Ma un freno, non censura, farebbe forse riflettere anche i giovani.

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    1. Gloria Trizzino3 ottobre 2015 17:35

      L'Italia è il paese che vede e non guarda; sente e non ascolta. Accetta che 700 morti individuati con un numero sia dimenticati il giorno dopo per riprendere a ridere.

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  14. Peter Schmailzl3 ottobre 2015 17:35

    Sono contento di leggere pensieri veramente profondi e niente volgarità, vorrei aggiungere un pensiero mio: Bambini e giovani subiscono una subdola, ma continua violenza, la sistematica denigrazione dei loro ideali, del loro modo di pensare, la ridicolarizzazione dei loro sogni, bambini non possono più essere bambini e giovani non devono più essere tali....volgarmente detto, si passa dl ciuccio al goldone, ed in mezzo c'è un grande vuoto. La nostra educazione era , forse, più severa, ma eravamo rispettati come bambini, non solo dai genitori.La mancanza di rispetto verso i bambini ed il loro mondo porta , non solo alla violenza verbale, ma anche e sempre più fanatismi religiosi e politici ed anche, purtroppo, ad una brutalità, in età sempre più giovane mai visti nella storia. Questo è il frutto marcio della riduzione del bambino e del giovane a consumatore tele(visio)comandato.

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    1. Franco Gentile3 ottobre 2015 17:37

      Analisi perfetta! Si distrugge la fantasia e l'innocenza dei bambini dal momento della nascita e se ne fanno solo dei succubi del materialismo più vieto.ancora prima che possano comprendere l'importanza di essere esseri intelligenti, razionali e civili.

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  15. Lucia Lusy Arnao3 ottobre 2015 17:38

    FB, è diventato la piazza , il cortile di tanti maleducati che non comunicano ma esibiscono come trofeo la loro arroganza, dando libero sfogo con un linguaggio sempre piu' scurrile, al loro piu' profondo e sfrontato bisogno di urlare, offendere la dignità dell'altro con una facilità disarmante ...Fb ha bisogno seriamente di maggiori controlli, non dando spazio alla volgarità, alla violenza, alle offese gratuite che lasciano, nell'animo dei piu' sensibili , cicatrici indelebili ... (vedi i suicidi di tanti giovani vittime di bullismo e di omofobia ) ...e quant'altro !

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    1. Supponiamo che due gruppi di scienziati o di grandi uomini di cultura dedichino la loro vita alla ricerca di qualcosa di avanzatissimo.
      Uno dei due gruppi di lavoro si dedica e si spende per trovare una ricetta capace di risolvere o di migliorare ogni sofferenza dell'umanità.
      Supponiamo anche che il secondo gruppo di lavoro si dedichi all'esatto contrario, cioè a peggiorare la qualità della vita dell'intero pianeta.
      Possiamo forse affermare che entrambi i gruppi lavorano e si dedicano al progresso?
      Torniamo al punto dell'amico articolista, FB e tutto il resto, hanno migliorato la vita di tutti noi?
      Se la risposta, come temo, è affermativa, allora incrementiamo e diamoci sotto.
      Io penso cose troppo ruvide ed esageratamente negative sul punto, ed è per questo che evito di approfondire,

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  16. Leggo a tarda notte tutti i vostri commenti. Sono contento ed onorato di aver provocato le vostre profonde e belle riflessioni su un argomento così delicato come quello della sopravvivenza della nostra società.
    Voglio aggiungere a ciò che ho già detto, che non si tratta di censurare nessuno. Ognuno deve essere libero di esprimere le proprie opinioni. Ma se queste "opinioni" vanno nella direzione di sollecitare (già si giustificano) omicidi e violenze generalizzate nei confronti del genere umano (non solo dei politici), beh, è il caso di ricordare che "la libertà di una persona, finisce dove inizia quella di un'altra persona."
    Per me, questo è un principio sacrosanto sul quale si posa l'esistenza stessa della società civile.
    Faccio un esempio. Oggi io mi trovavo in un locale pubblico, c'era un tizio che giocava al 10elotto (escono i numeri ogni 5 minuti), bene, questo energumeno dai capelli bianchi, e ben vestito, ad ogni uscita dei numeri, bestemmiava (perchè non uscivano i suoi numeri) in un modo tale che ha mi ha infastidito oltre ogni limite. Mi sono sentito in dovere di intervenire, e ho detto a questo "signore" che si vergognasse, perchè con le sue bestemmie mi stava dando fastidio.. Il proprietario del locale, ha aspettato che quel tizio se ne andasse e poi mi ha ringraziato, ho detto allo stesso che l'osservazione da me fatta, la doveva fare lui. Punto e basta.
    Cosa voglio dire? Voglio dire che noi tutti ci dobbiamo ribellare ad una cultura aberrante e squalllida. Facebook non censura perchè probabilmente "ragiona" come quel proprietario del locale pubblico, nel quale io ho reagito al bestemmiatore. Se lo avesse fatto lui probabilmente avrebbe perso il cliente.
    Eh no, cari amici, a questo punto dobbiamo riconsiderare il concetto di libertà. Non è libertà negare la storia del nazismo, e di pol pot, e di stalin. Non è libertà gioire delle morti di innocenti che scappano dalla fame e dalla guerra.
    Non è libertà usare un linguaggio da trivio da parte dei politici persino in Parlamento (ultimo il gesto intollerabile di un senatore ad una signora di un rapporto orale)..
    Se permettete, dico anche che non è libertà sostituire la verità con la bugia come ha fatto per 20 anni berlusconi e tanti altri che hanno governato questo Paese, e lo stanno ancora governando.
    Ho un mio concetto (forse sbagliato e riduttivo) della libertà, che forse cozza contro altre idee della stessa libertà. Ma siccome, come ho già detto sopra "la mia libertà inzia, e deve essere rispettata, dove deve finire quella della persona che mi offende, o nega la storia, o gioisce dei morti....... e beh, cari amici, io non temo di "perdere clienti". Quindi reagisco come possso..Sono anche convinto che tutti dovremmo reagire....... come? Col voto innazitutto, ed anche col comportamento individuale. Lo so che si rischia, ma lo dobbiamo fare, se vogliamo assicurare un mondo migliore ai nostri figli e nipoti. Per tentare di cambiare, contrastare almeno l'evoluzione negativa dell'educazione in questa società.
    Scusatemi se non sono stato chiaro....... ma l'ora è molto tarda. Grazie a tutti del contributo alla discussione e Buona notte.

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    1. Grande Mario, condivido il tuo pensiero e le tue parole, una per una, e mi viene il pensiero che se fossimo un po' meno timorosi di dispiacere agli altri o di perdere qualche simpatia e ci esprimessimo sempre con la tua chiarezza forse si potrebbe vivere in un mondo migliore.

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  17. Armando Pupella4 ottobre 2015 10:08

    Condivido l'articolo e lo commento con questa equazione:
    + Vangelo = - violenza su tutti - tangentopoli - privilegiopoli -droga + seria laicità - alcol omicidi-suicidi in famiglia - kasini familiari sociali internazionali + rispetto per l'ambiente e per l'umanità + serio vero sviluppo economico - disoccupazione - tasse imposte salassi.
    Benedetti i Politici di quegli Stati che non hanno bisogno di molti poliziotti, di molti tribunali, di molte carceri.

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  18. Marisa Bignardelli4 ottobre 2015 19:26

    Caro Mario hai messo in luce la parte più negativa di FB. Verissimo ciò che dici si trovano persone che sfogano il loro odio da bestie contro immigrati,omosessuali ecc… Spesso ti ritrovi nei gruppi che fondano senza che tu lo sappia .Ma non mi sento di scagliarmi solo con i giovani e giovanissimi. Sono ignoranti perché la scuola non funziona?Diventeranno più ignoranti con la buona scuola? Mah!su questo ho molti dubbi Sono nati con appendici che non lasciano mai i loro cell, ma se hai osservato bene i loro genitori hanno in mano gli stessi aggeggi Personalmente dedicherei ,come insegnante due ore al dialogo con gli studenti Crescono così pieni di tecnologia ,vittime dei social e con amici che diventano loro idoli perché mostrano la svasatica di cui non capiscono niente sempre più lontani da un mondo adulto incapace di dare modelli positivi e con genitori che molto spesso sono più problematici dei loro figli. Non mi sento di parlare di violenza solo su FB.,anche se è vero. non è raro in qualunque contesto imbattersi in una comunicazione violenta “Comunicare è un bene ,comunicare bene è meglio “Sono ancor di più d’accordo con te che i giovani debbano conoscere la storia e che non si può dimenticare ciò che fascimo e nazismo hanno fatto MAIIIIIIII ! FB è un palcoscenico variegato, uno spaccato sociale, un’enorme pasticceria e gelateria con tutti i gusti dai più forti, ai proibiti, ai troppo pepati ai più raffinarti. Non è di FB la colpa se emergono certi aspetti che, da persone per bene, rifiutiamo, ma è l’uso che ne facciamo. Io riesco a vedere anche tanti lati positivi, Tu queste potenzialità le hai riconosciuto. Il linguaggio comune è fatto da parole che evocano violenza: bullismo, mobbing, nonnismo, stalking. Di questo si nutrono i nostri giovani sono teste chiuse sta a noi la responsabilità sociale di aprirle e sta a noi commentare con sdegno, quando è giusto farlo Grazie Mario per le tante riflessioni che son venute fuori!

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  19. Giuseppe Vullo10 ottobre 2015 14:03

    Mariuzzo hai messo il dito sulla piaga i social sono buoni e sono cattivi. Bisogna vedere l'uso che se ne fa. Certo tanti cialtroni esibizionisti scrivono cose irripetibili. Ma in questo oceano di melma ogni tanto si pesca qualche oggetto prezioso !

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  20. Noi spesso dimentichiamo l'origine della nostra Specie, caro Mario, e diamo sfogo alla rabbia e all'indignazione. il nostro comportamento e' frutto del nostro carattere, dell'educazione e dell'esperienza. L'educazione ha un peso importante nella nostra vita perche' ci prepara all'esperienza e ci permette di capire e coattare i nostri insani istinti insiti nel nostro corredo genetico. Questa succinta premessa pseudo filosofica ci permette di capire meglio il problema della violenza. Chi sono Hitler, Stalin e tutta la gentaglia che, in ogni tempo e luogo, ha commesso e commettera' i piu' efferati delitti contro l'umanita', prevaricando e mortificando i piu' deboli e negando i diritti elementari dell'uomo? Erano, sono e saranno uomini e dunque animali, ma in questo caso bestie, che hanno dato ai loro istinti ferini. Essi non hanno imparato nulla dalla Storia o hanno dato una loro interpretazione bacata e subdola per soddisfare il loro egoismo e la loro megalomania. Essi, come gli utili idioti che ancora li supportano, non si sono soffermati sui benefici effetti del Patto sociale, che e' l'atto comunitario indispensabile per una pacifica convivenza e rompendolo ne hanno pagato il fio. I pretesti sono sempre gli stessi: la razza, la religione, la diversita' in generale. La liberazione da questi pregiudizi, da questi orpelli non e' cosa facile. Mi dispiace per i moltissimi giovani: essi non hanno la forza, perche' sovente non sostenuti da una sana educazione e da esempi edificanti. Cio' non toglie nulla alle loro responsabilita': non si puo' sempre girare danzando attorno ad un trogolo colmo d'egoismo ed edonismo.

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