venerdì 16 ottobre 2015

CITTADINI ITALIANI O CITTADINI DEL MONDO?

Filippo Alesdi Filippo Ales - Ci pensate se domani ci svegliassimo ed il TG comunica che il Governo Italiano, e tutti i paesi del mondo, hanno approvato una nuova legge: “Con effetto immediato sono abolite le frontiere tra tutti gli stati. Da oggi è in vigore la libera circolazione di persone e/o cose, senza onere per alcuno.

I cittadini possono registrarsi in qualunque regione della terra decidano di stabilire la propria residenza. Da oggi i cittadini italiani potranno chiamarsi “cittadini del mondo”.

Non sarebbe questo un modo per arrivare alla vera globalizzazione? Oppure la globalizzazione è quella dei furbi (vedi i cinesi), che a poco a poco, si stanno inserendo ovunque, acquistando beni mobili ed immobili e aprendo attività commerciali di ogni tipo, senza pensare ai diritti umani, che vengono calpestati, alla solidarietà e/o alla sussidiarietà.

Ebbene la Cina, unico (o quasi) paese comunista, fino a qualche anno fra i più poveri, oggi è il primo paese in quanto a PIL, non vi è disoccupazione. La competizione con i paesi del cosiddetto mondo occidentale la stanno vincendo i cinesi, con tutti i parametri positivi. E le altre (cosiddette) potenze stanno a guardare, facendosi forti di un capitalismo, ormai fuori della storia, un capitalismo che avrebbe bisogno di rinnovarsi, non stampando carta moneta falsa, alle spalle delle economie più deboli, che non possono farlo. Ma con il lavoro a tutti, crescendo, e non mettendosi l’uno contro l’altro. Non ci può essere globalizzazione senza sussidiarietà. 

Joseph O'DellRicordo un episodio che vorrei raccontare. Era il 24 luglio del 1997. A Palermo si vedono bandiere a mezz’asta negli Uffici Pubblici. La città è a lutto per Joseph O'Dell, giustiziato in Virginia con la pena di morte, che presto sarà seppellito nel piccolo cimitero di Santa Maria di Gesù. Fino a notte un centinaio di persone sono rimaste in preghiera davanti a Palazzo delle Aquile. Il Sindaco di Palermo fu il primo ad offrire la cittadinanza e la possibilità in caso non fosse sospesa la pena di morte, di ospitarlo da morto a Palermo. Speravano in un miracolo che non è arrivato. "Il cittadino palermitano Joseph O'Dell è stato ucciso da innocente - dice il sindaco Leoluca Orlando - con una pena barbara non degna di un paese civile e giusto. Provo tanto dolore e rabbia". 

O’Dell arrivò in Sicilia solo dopo qualche giorno per i tempi della complessa procedura della consegna del cadavere tra le autorizzazioni della autorità della Virginia e quelle italiane. Dagli Stati Uniti arrivò anche la moglie, Lori Urs, e suor Helen Prejean, che scelse di restare vicina fino all'ultimo a Joe. La salma fu ospitata in una tomba della confraternita di San Benedetto il Moro, uno dei patroni di Palermo.

leoluca-orlandoIl cittadino O’Dell era un confrate onorario, ammesso nella confraternita, proprio due giorni prima dell'esecuzione. Le spese di trasporto vennero sostenute dal Comune di Palermo, mentre una ditta privata si offrì di occuparsi del funerale. Ma l'iniziativa di Orlando, che voleva rifarsi ad un modello di civiltà senza frontiere, non è piaciuta a tutti, e in particolare agli esponenti del “berlusconismo”. “Fa un certo effetto apprendere che Orlando, per il quale sino a ieri il sospetto era l' anticamera della verità, dica di aver letto le carte del processo O'Dell e di aver appurato che è stato condannato senza prove, ma con labili indizi". 

Maria FalconeCon la scelta di seppellire il cittadino americano a Palermo, invece, la reazione di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso a Capaci assieme alla moglie e a tre agenti della scorta: "Sono contraria alla pena di morte e mi sembra orribile che uno Stato ordini l'uccisione di un uomo, anche se si tratta del peggior criminale. La vicenda O'Dell mi ha colpito”. 

Questi alcuni fra i commenti di allora "Messinscena fanatica", "amarezza e rabbia le reazioni degli italiani", "un filo di senso di colpa" (perché, come sempre, "si poteva fare di più") e tanta voglia di trasformare la trepidazione di quei giorni in un'azione politica.

salviniChe direbbe oggi Salvini del seppellimento di O’Dell avvenuto 18 anni fa quando era ancora un ragazzotto, e stava per entrare nella costituenda Lega. Sicuramente avrebbe avuto qualcosa da recriminare. Mi chiedo: se per Salvini occorre possibilmente ricacciare in Libia, o buttare a mare “i migranti”, cosa farebbe qualora non ci fossero più confini e frontiere e fosse consentito a tutti di muoversi in piena libertà?

Filippo-AlesFilippo Ales
16 Ottobre 2015

24 commenti:

  1. …Perché alla fine è solo questione di storia. Quel che per noi è ora la regione Marche, altro non era che parte dello stato pontificio, alle elementari parlavamo di Abruzzi e Molise, c’era la Russia ussia ussia, mica tutto ‘sto popò di Stati e staterelli ! E non parliamo della Jugoslavia ! Quindi ci sta tutta che si possa arrivare per legge allo status di “cittadini del mondo”, in fondo lo siamo già. A me, personalmente è successo, in Inghilterra, da ragazzina, quando in mezzo a tutta quell’ordinata queue in attesa del bus, trovai un calabrese. Un calabrese trasferito lì e che in quei cinque minuti alla fermata, riconobbi come amico e fratello, cosa che non sarebbe mai successa se ci fossimo trovati in fila in Italia, che so, nella mia o nella sua città, ci saremmo squadrati, io avrei pensato “terrone” e lui “stupidella della riviera” riconoscendoci “stranieri” non della stessa regione.

    Cambia il paesaggio e ci vorremmo sicuramente più bene, riconosceremmo i legami di lingua e di territorio in senso molto più ampio, e quello che potrebbe succedere ad un italiano in Lapponia, farebbe scattare l’interesse di tutti coloro che si riconoscono “italiani” fosse anche a Ouagadougou
    Si mi piace. Raccogliamo le firme per un referendum?
    Momento. Ma se passasse, Salvini dove lo metto?

    RispondiElimina
  2. Sarebbe un casino, perchè un attimo dopo ricomincerebbero le guerre per segnare dei confini. Potrebbe essere una bella idea editoriale, dove i popoli migrano come le mandrie del Seren Gate, con prede e predatori. Sfogo alla fantasia, 5000 religioni di stato, viaggi al centro della terra con cunicoli segreti che partono dal Vaticano e arrivano a Calcutta, altri che vanno da Città del Capo a Sanpietroburgo. Ancora efficienti e vegeti i Beati Paoli in sintonia coi Maya, tramano per conquistare il Mato Grosso. Mi piace!
    Complimenti!

    RispondiElimina
  3. E' molto bello aver ricordato quell'episodio (ai più giovani del tutto sconosciuto), del trasferimento della salma del povero O'Dell a Palermo. Un gesto che ha fatto onore al sindaco Leoluca Orlando e ai cittadini palermitani. Il nostro sindaco ha dimostrato di avere grande sensibilità umana, già in quegli anni e di avere una straordinaria cultura dell'accoglienza. Mi permetto di fare solo una precisazione. Sono sicuro che Orlando abbia letto le carte processuali di O'Dell prima di decidere di dargli sepoltura nella nostra città, e questo non è in contrasto con la famosa frase: "il sospetto è l'anticamera della verità". La frase, infatti, voleva dire che bisogna partire dagli elementi dal sospetto per la ricerca della verità. Non voleva dimostrare che il semplice sospetto fosse già una condanna. E poi, per essere precisi, la frase in realtà fu coniata da Padre Pintacuda, per molti anni consigliere politico di Orlando.

    RispondiElimina
  4. Un bel volo pindarico, quello di Filippo Ales, che può fare bene alla discussione sulla globalizzazione, finora rimasta appiattita sugli scambi economici nei mercati nazionali e internazionali. Un volo pindarico che chiama in campo la politica e i potentati internazionali che, a quanto pare, sono distanti mille miglia dal tema della "cittadinanza mondale", intenti come sono a controllare ed espandere i confini dei loro interessi personali.

    RispondiElimina
  5. Un sogno, purtroppo solo un sogno, ma proviamo a capire come potrebbe essere. Una globalizzazione che sia di persone, non di finanza, non di numeri, non di spread, non di banche mondiali, una globalizzazione che veda l'essere umano e non il guadagno che se ne potrebbe trarre, un assurdo ideologico, impossibile da attuare, in un mondo ove impera il profitto, la diseguaglianza ad ogni livello percepibile, la competizione, il.. io sono meglio di te, e non è solo questione di cultura, è l'umanità che latita a tutte le latitudini, ci sono troppi Salvini o similari in questo pianeta...ma ragazzi... come è bello sognare...!!!

    RispondiElimina
  6. Michele Maniscalco16 ottobre 2015 18:19

    Cittadini del mondo. Un sogno.
    Si poteva fare. All'inizio non esistevano confini all'infuori di quelli naturali costituiti dai mari. Gli uomini potevano stabilirsi dove volevano. Ma poi hanno incominciato a costruire recinti allargandoli man mano a secondo la forza di conquista e di difesa. Col tempo sono arrivati anche a scatenare guerre terribili per allargare ancora di qualche centinaio di Km quadrati il loro territorio. Oggi, nel giro di qualche anno, avremmo un'Africa popolata solo da alcuni milionari a scopo di turismo. Europa e Stati Uniti Con diversi centinaia di milioni di abitanti in più nel cos più totale.

    Io mi accontenterei degli Stati Uniti d'Europa. Purtroppo, non sono solo alcuni governanti che non li vogliono perché hanno paura di perdere potere personale, ma anche i cittadini dei 28 Paesi che compongono l'attuale Unione Europea sono contrari perché tutti vogliono qualche cosa dall'Europa e nessuno vuol dare niente.

    RispondiElimina
  7. Michele Maniscalco16 ottobre 2015 18:28

    Non dimentichiamo quando l'Italia era "la Cina d'Europa".
    Come è nato il nostro boom economico degli anni '60? Bassissimi salari, pochi diritti e molto lavoro in nero. Col tempo, grazie ai vituperati sindacati, si è raggiunto un discreto e diffuso benessere sociale con relativi diritti. A queste regole, col tempo, non potrà sottrarsi neppure la Cina.

    RispondiElimina
  8. Liliana Olivieri16 ottobre 2015 18:50

    Un articolo insolito ma pieno di umanità quello del signor Ales bello e interessante nella sua semplicità. Voglio aggiungere che concordo con il suo esposto, la globalizzazione che conosciamo è quella che ha portato la Cina ad arricchirsi e nazioni come le nostre a impoverirsi. Per quanto riguarda i migranti posso citare la frase di Salvini all'annuncio dei tre miliardi e trecento milioni spesi per soccorrerli: pazzesco aver speso una somma simile! Si penso proprio che per lui e tutti i razzisti, queste persone dovrebbero essere rimandate nel loro stato, anche se questo costerebbe la vita a tanti di loro. Ma chi se ne frega, per costoro non esiste accoglienza o libera circolazione, importante è soprattutto che non arrivino sulle nostre coste. Una piccola nota, i soldi spesi per i migranti, una buona parte, arriva dall'Europa che finanzia gli sbarchi e l'accoglienza!

    RispondiElimina
  9. Asia Lucia Cricchio16 ottobre 2015 18:52

    Salvini parla alla pancia degli italiani. È un politico e da bravo politico coglie i malumori sociali. In un mondo senza frontiere non potrebbe esistere un Salvini e dunque solo così potremmo sbarazzarci di lui politicamente! Salvini, Berlusconi, Renzi e chi più ne ha ne metta sono politici e i politici in Italia non producono cose buone se non frutti abbondanti per i loro portafogli. Non conoscevo la vicenda raccontata. Non so dunque se è stato condannato ingiustamente ma se proprio dovessi dirle cosa ne penso le direi che sono per la pena di morte in casi quali: violenze sessuali, omicidi e torture. Anzi le dirò di più la riserverai a tutte quelle persone vigliacche che ammazzano gli animali solo perché colpevoli di aver mangiato una gallina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Asia Lucia, possibile che non gli va bene nessuno? tenga presente che siamo 60 milioni di italiani ed ognuno con un cervello e perciò con un modo diverso di pensare e valutare il mondo che lo circonda. La politica è lo strumento attraverso il quale si raggiunge il "potere"..... la possibilità di poter operare positivamente per la società in cui vive. Formare una coalizione politica che metta insieme tutte persone pulite, serie, altruiste ecc.... è impossibile e quella società tanto desiderata da lei resta solo una felice alchimia.

      Elimina
  10. Giuseppe Vullo16 ottobre 2015 18:52

    Innanzitutto congratulazioni all'amico Filippo Ales nel rivederlo in grande forma. Cittadino del mondo è un sogno che come tutti i sogni morirà all'alba. Già sarebbe importante sentirsi cittadino d' Europa...io ho sempre desiderato essere cittadino del mondo ed in subordine d' Europa...ma l'uomo è un animale egoista, malefico e dannoso. Se già in una famiglia tra fratelli e sorelle, quando muoiono i genitori e per sfortuna lasciano qualcosa si comincia a litigare e spesso si va a finire in tribunale. Se già in un condominio ognuno si recinta il proprio giardino, il proprio posto macchina etc. con il fucile pronto per far rispettare ll proprio confine...figuriamoci se gli stati nazionalisti potrebbero avere un'etica del genere ! Guerre di conquista, quelle si ! Già l'idea stessa di unione europea è un miracolo ! Altrimenti ci sarebbero rivendicazioni territoriali a destra ed a manca ! Quindi già sarebbe un grande sogno se riuscissimo nel proposito di trasformare l'unione europea economica e monetaria...in uno stato politico federale ! Io spero...ma dubito...che il male e l'egoismo che è in noi possa mai far prevalere il bene !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All'amico Pino Vullo un sentito grazie per la citazione con un abbraccio affettuoso

      Elimina
    2. Parlare di cittadino del mondo dovremmo avere chiaro il concetto di cosmopolitismo una teoria in cui il cosmopolita mette da parte le differenze sociali e politiche tra stati e nazioni, cioè una spontanea razionalità della condizione primigenia dell’uomo caratterizzata soprattutto dalla totale assenza di una istituzione che voglia regolare la sua vita, oppure di essere convinto di far parte di un organismo universale che esiste nella realtà. Dovremmo entrare in un discorso politico-filosofico che per tanti anni ho cercato di capire ma con risultati scarsissimi. Giungere ad un internazionalismo antindividualista può restare soltanto nei sogni, quando è proprio il primo “legame” quello dell’amicizia ad essere il primo ad essere messo sotto i piedi. Forse andare avanti con queste teorie sarebbe del tutto inutile, infatti Lei è stato molto chiaro nella sua analisi, forse rispecchiando un po il suo modo di interpetrare le cose della vita attraverso la sua coscienza: “l'uomo è un animale egoista, malefico e dannoso”.

      Elimina
  11. Non voglio estere cittadina del mondo ma cittadina italiana libera di poter conoscere il mondo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo benissimo la fiaccolata in piazza pretoria, la ricordo perché ero presente con la mia brava candela, la ricordo perché allora ero consigliere comunale,anzi ero il capogruppo di uno dei partiti di opposizione.
      Ho sempre ammirato e stimato l'attuale Sindaco di Palermo anche se non ho a volte condiviso le sue posizioni.
      Tornando ad un mondo senza frontiere di cui parla Filippo, è chiaramente un sogno, una utopia, purtuttavia è anche il mio sogno.
      Cosa è un uomo che non sogna ?
      Forse niente, una insignificante e breve presenza sul pianeta.
      La cosa veramente bella è che chi vuole può sognare liberamente, non ha bisogno di condivisioni o di consensi.
      Io sogno da solo a prescindere da tutto e da tutti, ed è l'unica cosa che forse mi tiene in vita.

      Elimina
    2. A Sergio Volpe, cui voglio tanto bene, in ricordo dei tempi che furono, un caro abbraccio.

      Elimina
    3. Bella risposta di Sergio Volpe...che condivido pienamente. ..cosa è un uomo che non sogna...c'è tutto in questa frase. .ieri, oggi è il domani...

      Elimina
  12. Io, Cittadina del mondo.
    Questo vorrei, spero, un giorno accada.

    RispondiElimina
  13. Mi sento cittadino del mondo perche' sento d'essere legato a tutto il genere umano, perche' nella diversita'delle culture trovo l'unita' nel desiderio di rimuovere i problemi sociali ed economici. Siamo tutti uguali perche' tutti apparteniamo alla stessa Specie ma soprattutto perche' una grandissima parte di noi che vive in questo immenso universo rivendica il piccolo sogno cosmopolita della Giustizia sociale.Sento pero' che questo vuol dire pensare in grande perche' grande dev'essere la liberta' interiore e grande il desiderio di emanciparsi da pregiudizi sacri e profani. Spogli degli abiti lerci e consunti, nudi ci presenteremo davanti al dio Universo e chiederemo... ed otterremo solo pace e giustizia sociale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici ...il nostro piccolo sogno...non credo sia piccolo...anzi...difficile ma non piccolo...e si..sono d'accordo...la vera giustizia sociale la si potrebbe ottenere solo al cospetto dell'universo...il mio pensiero è. ..se si sogna è sempre meglio farlo in grande.

      Elimina
  14. Giuseppe Scaravilli17 ottobre 2015 08:42

    " Il colmo dell' ideale " - cittadini del mondo ; il massimo dell' utopia , cittadini del mondo ; la massima illusione, cittadini del mondo. - Mi viene di ripensare e di rileggere un nostro Poeta del Novecento o giù di lì, come si suol dire, Giuseppe Giusti ci ha lasciato scritto :- Prima padron di casa in casa mia, poi cittadino della mia città, italiano in Italia e così via, divento uomo dell' umanità.- Ancora oggi, per me, questa massima, dico massima perchè non sono solo rime poetiche, ripeto questa massima è " attualissima " in tutti i sensi. Oggi con la propaganda demenziale di voler a tutti i costi globalizzare il pensiero della gente, ritorna incessante il bisogno di sentirsi padrone in casa propria e via via di seguito come ha ben scritto il POETA GIUSEPPE GIUSTI.- Se ci mettessimo a coltivare le nostre radici ed oltre a coltivarle farne buon frutto, forse staremmo con i piedi per terra e tante conflittualità forse non ci sarebbero.- Perché come puoi essere o sentirti cittadino europeo o del mondo se poi non ti senti padrone in casa tua?? E come puoi sentirti " cittadino globalizzato " se affacciandoti al balcone vedi un mondo in piena crisi e le tenebre che ti avanzano intorno?????-

    RispondiElimina
  15. Gloria Trizzino17 ottobre 2015 09:05

    Se l'articolo fosse letto dai politici, tremerebbero. Un cittadino del mondo è un'utopia a doppio binario: da una parte mescolare serve a non far capire chi spara, chi incassa e chi comanda; da altra parte mi auguro che vengano distrutti coltelli, cannoni e .....telecomandi.

    RispondiElimina
  16. antonella albertini18 ottobre 2015 11:47

    Cittadini del mondo! Il concetto rappresenta il nostro desiderio di vivere in un mondo senza confini, senza muri o filo spinato. Incarna la voglia di vivere in un mondo di pace e di tolleranza, dove c'è rispetto e fratellanza. Fateci sognare qualche volta! Fateci credere che un mondo migliore é possibile! La realtà é un'altra e la conosciamo tutti. Non possiamo annullare confini e nazionalità, però possiamo lavorare per una società più giusta e tollerante, che non costringa al rischio della morte per salvarsi; una società che garantisca un minimo a tutti, di qualunque idea, razza o religione; una società con delle regole chiare da rispettare e da condividere.

    RispondiElimina
  17. Quello che non è ammissibile è pretendere la libera circolazione di merci, capitali e linee di produzione, ma vietare la libera circolazione degli esseri umani,

    RispondiElimina