domenica 18 ottobre 2015

“AMORE CRIMINALE”. AMORE, CRIMINALE?!

amore-criminale1di Asia Lucia Cricchio – Raffaella Mauceri, giornalista con una sensibilità particolare per il problema violenza sulle donne, ha fondato a Siracusa, nel 2002, la “Rete Centri antiviolenza” che opera su tutto il territorio siciliano attraverso l’aggregazione di 22 associazioni.

I presidi antiviolenza offrono gratuitamente sostegno e aiuto legale, psicologico e sociale a donne e bambini vittime di maltrattamenti, abusi e gravi difficoltà. Un caso raro di efficienza e un esempio per il Paese intero.

Raffaella MauceriMa ciò di cui intendo parlare più approfonditamente riguarda l’iniziativa di Raffaella Mauceri per costringere la RAI a chiudere un programma televisivo dedicato alla violenza sulle donne che, per incompetenza degli autori e dei conduttori, viene ritenuto pericoloso. “Amore Criminale” è il titolo della trasmissione in onda su Rai3 da qualche anno, condotto da Barbara De Rossi insieme a Veronica De Laurentiis. E già proprio il titolo – afferma Raffaella – “è un esempio clamoroso perché contiene già nel titolo tale pericolosa incompetenza inquantoché parte da un assunto arbitrario, contraddittorio e assolutorio: che l'amore possa essere criminale”.

Piera SerraLa tesi sostenuta ha, infatti, una sua validità scientifica avvalorata da uno studio condotto dalla dott.ssa Piera Serra della Psychology and Psychoterapy Research Society che già nel novembre del 2014 aveva inviato una lettera aperta alla Presidente della RAI, l’allora dott.ssa Anna Maria Tarantola, con questo oggetto: PRIMI ESITI DI UNO STUDIO RELATIVO AD ALCUNI POSSIBILI EFFETTI SUL PUBBLICO DI AMORE CRIMINALE, RAI.

Ovviamente anche quella lettera aperta non ha sortito alcun effetto, tanto è vero che dal 10 ottobre è regolarmente in onda la serie 2015 della trasmissione incriminata.

amore-criminale De RossiQuesto è l’incipit della lettera aperta inviata da Piera Serra alla RAI nel 2014. “Amore Criminale, trasmissione rivolta a prevenire le violenze sulle donne attraverso la documentazione della sofferenza delle vittime e delle loro famiglie, nonché attraverso la condanna morale del comportamento degli aggressori e la cronaca delle condanne inflitte, potrebbe contenere elementi atti non solo a neutralizzare l’effetto benefico desiderato, ma addirittura, qualora lo spettatore sia un uomo che desidera uccidere la partner o l’ex-partner, esitare in effetti in qualche modo controproducenti”.

vittima amore criminaleE ancora. “La pretesa che esse furono dettate dalla passione amorosa; La loro spiegazione come esito di un momento di discontrollo o follia; L’interpretazione di tale discontrollo o follia come innescati da qualche comportamento della vittima”.

Insomma credo che le motivazioni scientifiche ci siano tutte e per chi volesse approfondire meglio il tema questo è il link dello studio della dott.ssa Piera Serra.

Tutto questo per motivare l’invito a tutti i lettori di questo articolo e di PoliticaPrima per sostenere l’iniziativa di Raffaella Mauceri che ha promosso, sul sito change.org, la petizione: CHIUDIAMO I PROGRAMMI INCOMPETENTI E PERICOLOSI SULLA VIOLENZA ALLE DONNE proprio per chiedere la chiusura della trasmissione televisiva. Per farlo basta collegarsi al sito cliccando qui e firmare la petizione. Credo sia una iniziativa doverosa e da sostenere senza alcun dubbio.

Rete antiviolenzaC’è bisogno, infatti, di programmi seri. Abbiamo bisogno di programmi che spieghino cosa fanno i centri antiviolenza e soprattutto c'è bisogno di spiegare come le case protette salvano le donne in pericolo. C'è bisogno insomma di una sana informazione, di iniziative formative che possano stimolare una crescita culturale per una maggiore consapevolezza sul grave problema della violenza sulle donne.

Dobbiamo fare di tutto perché le nuove generazioni possano crescere in una dimensione di rapporti sociali fondati sul pieno rispetto della persona senza alcuna distinzione di sesso. Perché l’amore, mai, e poi mai può trasformarsi in crimine. E un femmicidio è un atto gravissimo, severamente da punire, e che non può essere associato a sentimenti di amore, di gelosia o di possesso per la donna vittima della violenza.

Asia Lucia CricchioAsia Lucia Cricchio
Siracusa
18 Ottobre 2015

46 commenti:

  1. Finalmente, finalmente una buona iniziativa, che si parli dei centri antiviolenza, che si informino le donne come chiedere aiuto, e soprattutto che si chiudano certi programmi, che hanno la pretesa di spiegare qualcosa di cui non hanno la minima idea, già il titolo è un assurdo ideologico, l'amore non può essere un crimine, dare giustificazioni in questo senso è sbagliato ed oltremodo inesatto.
    Tutto può essere ma non amore, amore è il bene, amore è rispetto, amore è comprensione, tutto il resto è negazione dell'amore.
    Si da un messaggio assolutamente non consono, chi usa violenza, anche senza arrivare all'assassinio, non ama, vuole solo possedere, vuole solo prevaricare, vuole solo dimostrare di essere forte, grande, ma dimostra esattamente il contrario. Non mi si parli di eccesso di amore, è solo eccesso di protagonismo o di maschilismo, non giustificabile in nessun caso.
    Non si posseggono le persone, in certi uomini esiste un concetto malato dell'amore verso le donne....tu sei mia, mi appartieni, e posso fare di te ciò che voglio.
    Questo accade, perchè la donna viene considerata nell' immaginario di alcuni uomini, non tutti, per fortuna, una cosa, un oggetto da usare a proprio piacimento, e questa trasmissione, che da visibilità al carnefice, trasformandolo alcune volte in vittima del troppo amore, asserendo anche che c'è stata provocazione, magari solo perchè ci si ribella, o si cerca di uscire da una prigione, arreca un danno enorme sia alle vittime, sia alle associazioni che cercano di combattere la violenza.
    Diciamo basta e firmiamo tutti la petizione, c'è bisogno di chiarezza, di informazione reale, non di racconti strappalacrime, che vogliono solo audience, non si deve farlo, sulla pelle delle donne.

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    1. Sono totalmente d'accordo con la tua riflessione

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  2. Assolutamente d'accordo!
    Un programma davvero pericoloso che risveglia i peggiori istinti.
    Poi, la conduttrice! Sgradevole anche nell'immagine, oltre la rozzezza nel portare avanti la trasmissione.

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    1. Michele Maniscalco19 ottobre 2015 10:41

      "Sgradevole anche nell'immagine" potevi evitarlo. Non è che se fosse stata meno sgradevole nell'immagine la trasmissione ci avrebbe guadagnato qualche cosa.

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  3. Sottoscrivo pienamente e firmo la petizione.

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  4. Ha fatto bene Asia Lucia Cricchio a porre il problema della criminalità contro le donne.
    La violenza sulle donne ed i bambini è quanto di più schifoso e vigliacco che si possa immaginare nei rapporti umani.
    La televisione Italiana, con la trasmissione "amore criminale", (non guardo mai) manifesta tutto il sadismo immaginabile su queste tragedie.
    Quello che interessa ai dirigenti della TV è lo share, non certo se la trasmissione è educativa o, al contrario, diseducattiva.
    E' una questione culturale e politica. Più si distoglie l'attenzione (anche con trasmissioni shock) dai problemi del lavoro, della miseria, della disoccupazione, in difinitiva dei problemi veri della gente, e meglio è per i "conducator" politici, e per i giornalisti che fanno della TV uno strumento atto alla bisogna.
    E' uno schifo! Trasmissioni come "amore criminale", ma anche quella dei pacchi (apparentemente innocente ed allegra), quella che è denominata la "ghigliottina", e potrei continuare con quelle di rai 2, sono tutte trasmissioni che cloroformizzano le menti, si da impedire alla gente di pensare.
    L'interesse, la emulazione, queste sono le cose che interessano per rimpolpare lo share.
    Ben vengano i centri per la protezione della donna, anche se c'è da rilevare che in una società civile non dovrebbero assolutamente esistere, perchè la donna, i bambini, sono degli esseri umani che dovrebbero essere protetti in quano tali, e non perchè c'è in giro della gente debole di mente che li picchia, peggio ancora, li uccide.
    In questo senso la nostra società è malata. Non bastano le organizzazioni criminali che operano sul territorio, no, c'è bisogno dell'incenttivo di un organo pubblico come la televisione, che oltretutto ci fa pagare un abbonamento per farci trattare da emeriti ebeti.
    Purtroppo la "mensa ti da da mangiare il cibo che vuoi". Cosa voglio dire? Voglio dire semplicemente che anche la massa ha le sue responsabilità. Le ha perchè vota al governo dei figuri che fanno arrossire Vanna marchi e Cetto La Qualunque per quante balle che raccontano. Le ha perchè invece di rivoltarsi contro questo pattume culturale, paga l'abbonamento per farsi "informare" sui delitti degli amori criminali, non solo, ma le trasmissioni più seguite sono tutte quelle che ho sopraciitate assieme a tutte quelle che riguardano la malavita (Mafia, Gomorra, Suburra, Banda della Magliana, etc.). Si può sperare in una rivoluzione culturale, che sarebbe ciò che ci vuole, difronte ad un quadro del genere? Credo di no:

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    1. Ho solo fatto ciò che ogni donna dovrebbe fare ma che poche fanno. Grazie per l'intervento

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  5. Confesso che mi è capitato solo occasionalmente di vedere qualche minuto della trasmissione posta sul banco degli imputati dall'autrice dell'articolo. Per questa ragione non sono in grado di esprimere un giudizio compiuto sulle contestazioni mosse al programma Rai. Mi sentirei tuttavia di sottolineare che, se non sbaglio, “amore criminale” è l’unico spazio televisivo che affronta ogni settimana il dramma del femminicidio, sia nelle emittenti pubbliche che in quelle private dove regna il silenzio più assoluto sul tema in argomento. Tagliare quel programma significa quindi spegnere del tutto i riflettori su un problema che invece meriterebbe un’ampia diffusione. Addirittura si avalla l’idea che guardando questo programma, si incentiverebbe l’istinto di un uomo che medita di uccidere la propria donna. Si attacca la trasmissione a cominciare dal titolo, contestando l’aggettivo “criminale” accanto alla parola amore. A me pare abbastanza evidente che con la locuzione “amore criminale” si voglia intendere un modo distorto e malato di vivere un rapporto sentimentale tra due persone. Lo attribuisco ad un modo per far scatenare la contraddizione tra due sentimenti opposti e inconciliabile: l’amore e la violenza. In ordine alla lettera aperta della Dr. Piera Serra, il cui link è riportato sull’articolo, da una prima lettura si ha subito la sensazione di esser di fronte ad un attacco frontale, portato avanti su presunti effetti psicologici negativi, senza dare la possibilità di sentire o di leggere una tesi opposta per garantire un confronto. È noto infatti che la psicologia non ha la scientificità della matematica e le interpretazioni e le analisi sui comportamenti umani non hanno mai una sola lettura. Ecco perché il programma di Rai 3 non può essere liquidato per una voce (finora l’unica), di dissenso.

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    1. Non importa la quantità ma la qualità di un programma. Che sia l'unico, forse, peggiora la situazione .

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    2. Sulla qualità, ripeto, ci sarebbe molto da discutere e il suo è solo un punto di vista. Chissà quanti altri ritengono che invece sia un modo efficace per discutere di questo tema. Non basta un'opinione senza confronto per decretare la chiusura di un programma. Si comincia a proporre la chiusura della quasi totalità dei programmi demenziali della Rai e di Mediaset, dove si balla, si canta e si regalano fior di denari aprendo pacchi e scatoloni..

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    3. Sono per chiudere anche quelli.

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  6. Di mio, chiedo ancora una volta come una mente umana possa essere spinta ad uccidere per amore!
    E' un evidente controsenso!
    Ti mollano? Bene: soffri in pace!
    Ma gioisci anche di quello che hai avuto; non era poi così scontato che ti spettasse....
    Mi chiedo pure perché, invece di bearsi di bei ricordi ed essere riconoscenti all'altro che li ha colorati di vita per te, si cominci col provare rancore, montare rivalse, progettare vendette e....in casi estremi pensare di uccidere.
    Basta! Rientriamo nel vero!
    Basta con tutti questi programmi sconci in tv che contribuiscono non poco a sfasciare la testa della gente!
    Drammoni d'ogni tipo, giochini per vincere milioni, factor su quattro reti, grandi e piccoli fratelli, sorpassati in cerca di riciclo.....
    Se proprio dobbiamo farlo parliamo di amore come valore....ma laicamente, evitando di affidare il discorso ai "moralismi" d'abitudine!
    Forse bisogna introdurre nelle scuole una materia da un nome semplice semplice: amore....amore sano!

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    1. Gli uomini continuano ad uccidere perché le pene non sono certe. E le donne continuano a morire perché non sanno riconoscere la violenza. E questo genere di programma certamente non dà gli strumenti giusti alla donna.

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  7. Certamente il problema esiste ..gli omicidi di donne in Italia sono ancora molti ..ricordo che fino al 1946 le donne non avevano nemmeno il diritto al voto e l'adulterio veniva punito ..solo se era la donnaa commetterlo ..ma adesso e0 tutto piu veloce e sofisticato.La tecnologia affina anche i reati ..le menti malate usano i telefonini per terrorizzare le donne con minaccie ..certo l'emulazione c'e' ..chi vede queste trasmissioni ..che "per diritto di cronaca" si soffermano ripetutamente sulle scene di sangue piu' di una volta ..sempre per diritto di cronaca ..anche il giornalismo sparira e' inevitabile ormai internet ci sommerge di informazioni ...anche troppo ...il problema e' serissimo e dovrebbe essere quantomeno discusso in parlamento ..ma oggi il parlamento rappresenta ..personaggi loschi che vivono di politica e fanno gli onorevoli per scampare alle sicure condanne ..vedi immunita' parlamentare ..sono troppo presi dal ..rubare e delinquere per pensare al femminicidio ...cosi come viene chiamato oggi ..c'e' ancora molta strada da fare e nel mentre le donne muoiono ......quest e' una parsiale mia opinione ..l'argomento e' spinoso .....

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    1. Spinosissimo. I politici sono la causa del problema.

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  8. Non ho mai visto questo programma, per cui non sò parlarne, però ha ragione Raffaella Mauceri, che il titolo del programma " amore criminale " già distoglie da quello che è il vero significato dell'amore, l'amore non può trasformarsi in desiderio di governare la vita della persona che ti stà accanto, di chiuderla in una prigione sempre più stretta, l'amore vero quello puro e pulito non può accettare la sofferenza dell'altro.
    Per cui se si chiede di chiudere questo programma perchè ritenuto pericoloso mi auguro sia per aprirne altri magari con altri format, che si rivolgano alle donne vittime di sorprusi, umiliazioni e persecuzioni. E' certamente una bella iniziativa un programma che orienti le donne vittime di sorprusi verso i centri antiviolenza, distribuiti nel proprio territorio, perchè queste donne non devono sentirsi sole, ma sentire attorno a loro una rete di solidarietà da parte di tutta la società. Ma il problema maggiore stà nelle leggi, che dovrebbero cambiare, una di queste è quella che dovrebbe tutelare le vittime ( allorchè hanno trovato il coraggio di denunciare ) quando il loro carnefice ritorna dal carcere, poichè obblighi di dimora, divieti e altro non scoraggiano il desiderio di vendetta di quella mente malata che si è vista sbattuta in carcere.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. devo dire che qualche volta ho seguito il programma anche se non fino alla fine. Sinceramente mi sento disturbata da quel tipo di programmi in quanto .....nelle poche volte che accendo la TV per guardare ALTRO rispetto ai TG e programmi su vicende politiche o di interesse culturale,preferisco scegliere un programma che mi rilassi... devo dire che non l'ho trovato un programma PROFICUO. Tuttavia tutto ciò che è VIOLENTO, dalle varie vicende di infanticidi etc che si sono susseguiti negli anni....la gente trova molta curiosità nel seguirne i passaggi! Non per questo però possiamo dire che SE vengono seguiti NON è detto che susciti intenti CRIMINALI perchè allora dovrebbero essere censurate parecchie pubblicità allusive sul corpo femminile e censurati certi abiti di moda ovvero un certo genere di trucco del viso. Insomma! NOn siamo nel Medioevo penso e quindi anche un programma del genere potrebbe starci.Seguirlo diventa una questione di GUSTO. Piuttosto dovremmo riflettere sul GENERALE ABBRUTIMENTO che la Società sta vivendo.....una perdita di valori e a volte di dignità nonchè di consapevolezza di identità personale. Ecco....torna sempre la deformazione professionale che mi fa sentire la forte responsabilità della formazione anche AFFETTIVA delel giovani generazioni per le quali gli ADULTI hanno POCA attenzione. La Politica dovrebbe farsi carico di tali problematiche fornendo Progetti SERI per giovani bambini e famiglie in maniera tale di PREVENIRE invece che contare le donne e i bambini che quotidianam

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    1. che quotidianamente vengono brutalizzati nei modi che purtoppo conosciamo.

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  11. antonella albertini19 ottobre 2015 16:09

    Non conosco il programma di cui si parla, per cui non posso dire nulla. Concordo invece sulla necessità di scegliere buoni programmi perché la tv rimane il mezzo di informazione più diffuso. Al contrario si bruciano tante risorse per mandare in onda programmi demenziali che non solo non arricchiscono, ma producono solo degrado culturale

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    1. I programmi demenziali servono per rincretinire.

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  12. Ho letto abbastanza per concludere che L'AMORE , IN QUANTO TALE, non può mai essere criminale! D'accordissimo per l'abolizione di questa trasmissione mal condotta e deleteria per la spettacolarizzazione schifosa di questi crimini efferati che, spesso non sono che un cattivo esempio da seguire per le menti bacate. Gravissima è la recrudescenza dei femminicidi ed inspiegabile ciò che avviene nel cervello di certi uomini che, forse si sentono depauperati della loro "virilità", arrogandosi il diritto di essere i "padroni assoluti della "loro" donna! ...Ho già firmato ieri , la petizione che chiede l’immediata chiusura di questo programma strappalacrime, il cui scopo è solo quello di impedirci di pensare, di riflettere, come ben dice il sig Botteon. Che dire di quelle orribili trasmissioni giornaliere e domenicali, condotte dalla D'Urso, di una stupidità colossale??? SI, COME QUALCUNO HA DETTO; OCCORRE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE E NELL'IMMEDIATO!

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    1. Poiché non ho mai visto il programma che viene ripetutamente citato nell'articolo e nei commenti, in virtù del fatto non guardo da anni la TV, neppure i TG, non posso esprimere alcun parere in proposito.
      In quanto al tema trattato penso che parlarne non faccia male.
      In un mondo che ha perduto la “poesia” delle “Beatrici aligheriane, Laure petrarchesche e Silvie leopardiane” o per stare con i piedi in terra delle nostre “madri” attente a custodire al livello umano (razionale ed affettivo) l'istituto familiare base unica della società, e certe deviazioni direi “culturali “sollecitate” ( alle volte anche imposte) quasi dalla donna stessa con la sua giustissima rivendicazione di una “pari opportunità” è chiarissimo che, prima o poi, si appesantisse il problema della violenza su di esse.
      In fondo, però, se ci riflettete dovreste porvi la domanda del perché quando si parla di “antenati” li si raffigura con la clava in mano e la donna trascinata per i capelli?
      Nulla di nuovo sotto il sole direi.
      Fa bene l'autrice a sollevare il, problema e segnalare la positività e la negatività di certe manifestazioni che affrontano il tema nella sua sostanza.
      Direi che senz'altro delle iniziative che lo affrontano e danno qualche soluzione sono positivissime, anche se si può dubitare che si arrivi ad una eliminaziione delle cause e degli effetti visto anche il degrado culturale delle generazioni di oggi culturalmente impregnate di un positivismo negativo, di una morale elastica e di una presunzione senza limiti e fornite di egoismo e protagonismo senza alcuna base etica.
      E, a questo punto, anche se la ripetizione è pleonastica, torna in campo la “famiglia” e, su tale argomento, il discorso diverrebbe lubngo ma, penso, che forse anche con poche parole si possa chiarire il concetto: Esiste ancora la famiglia? Il rispetto per i genitori? Il rispetto del prossimo? Io penso che bisognerebbe nel trattare il tema in discussione affiancarci anche una riflessione sul valiore o meno dell'istituzione familiare come parte essenziale della educaziione umana alla civiltà. M, è chiarissimo, il discorso diventerebbe lungo.
      In quanto al tema trattato dalle TV, che hanno alla base lo spettacolo, è chiaro che difficilmente la stesse possano fornire altro modo di fare nel “trattamento” di esso che possa essere difforme dalla congenita forma dello strumento che lo fa.

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    2. Il femminicidio finirà quando sparirà il maschilismo ovvero quella mentalità atta a possedere la donna. Solo allora la donna sarà al sicuro. La gelosia? Non può mai essere giustificata. Un uomo geloso è un uomo insicuro pieni di frustrazioni che prima o poi scaricherà sull' indifesa di turno. Ovviamente di tutta l'erba non si fa un fascio. Ci sono gli uomini buoni ma come le orchidee nere sono una rarità.

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  13. Oggi, lunedi' 19, Amore Criminale va in onda su RAI tre ed ho intenzione di vederlo perche' voglio capire prima di giudicare. Ci sono molte trasmissioni stupide, abominevoli o disdicevoli. Essa e' vietata ai minori. Sono d'accordo con Maurizio. La contrapposizione dei termini non ha alcuna importanza e intanto bisogna anche parlare di queste violenze e noi abbiamo gia' trattato quest'argomento con serieta'. Voglio capire come viene condotta la trasmissione, se con rigore di cronaca e scevra da compiacimenti ed esagerazioni. Alesi e' stato molto esauriente nel suo commento ed , a parer mio, non c'e' altro d'aggiungengere. Anche sulla televisione spazzatura, di cui parla Botteon, niente da dire.

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  14. Michele Maniscalco19 ottobre 2015 21:36

    Non conosco quel programma perché da alcuni anni mi limito a guardare un telegiornale al giorno, qualche volta "Ulisse" il programma di Piero Angela e raramente qualche programma di storia. Un film dalle 22 alle 24 per non andare a letto troppo presto. Condanno tutte le violenze, anche quelle verbali.

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  15. Cettina Alongi19 ottobre 2015 22:04

    La passione che si rivela in una sorta di cannibalismo, a volte anche raffinato, degli uomini violenti e possessivi è la causa dei vari delitti! Le donne dovrebbero essere erudite a riconoscere questi Mostri! Oscene le trasmissioni che io ho visto solo una volta perché indignata! Sotto un certo profilo erudiscono i Mostri e li rendono più pericolosi! Ma la Rai ormai fa audience con delitti, processi e porcate simili, con dovizia di particolari e soprattutto con una violenza inaudita nei confronti dei parenti delle vittime!

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    1. Altrimenti come si pagano i lauti compensi dei manager e company ?

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  16. Giacinto Spigarelli19 ottobre 2015 22:13

    Mi occupo di violenza, me ne occupo perché non intendo spegnere la mia sensibilità verso la sofferenza altrui ed in generale verso il prossimo. Credo fermamente che il programma "amore criminale" sia una benedizione per la Rai, alla quale, finalmente dopo anni di trash, il programma ha restituito il ruolo socioculturale per cui la Rai fu fondata. Ritengo infondate le motivazioni per le quali ne' viene richiesta la chiusura, proprio perché esso, mediante la denuncia esplicita della sintomatologia fisica e psicologica nell' essere schiavi di un carnefice, può essere stimolo a riaccendere la questione empatica in un pubblico ed una cittadinanza sterile alla sofferenza altrui, sterile alla possibilità che il mostro possa essere in attesa di chiunque. Ritengo altresi' che, proprio con il coraggio di esporsi in TV si offra coraggio alla denuncia e al ricorso alla richiesta di assistenza proprio a tutte quelle associazioni e case famiglia che si occupano del ricovero e della assistenza psicologica e sociale alle vittime di violenza. Anche io non avrei dato titolo al programma " Amore criminale" per gli stessi motivi esposti nella mozione, infatti, il mio libro scritto precedentemente al programma, ma che ne ricalca la linea editoriale, è stato intitolato "ZeroAmore", ma ciò non significa che il programma vada chiuso, semmai integrato con spazi dedicati al l'associazionismo. Spero fermamente che la promotrice di tale mozione, ripensi la sua decisione, magari leggendo questo mio post, perché per la Rai e per la cultura alla buona cittadinanza , la chiusura del programma sarebbe un fallimento per tutti. Non è assolutamente vero e comunque non è dimostrabile che, tale programma, possa essere da imput maggiore ai carnefici di turno, anzi... al contrario, vi sarebbe la speranza che, in futuro, una buona cultura basata sulla consapevolezza delle proprie azioni, che il programma ha come finalità e come metodo, possa essere utile ad una società migliore.

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    1. Il suo commento è circostanziato e fa riflettere, anche se ci sono studi che danno una risposta diversa, probabilmente non è una dimostrazione certa del pericolo. La sua idea di integrare e razionalizzare il programma che a me personalmente non piace molto, non mi piace strumentalizzare le tragedie, non approvo chi lo fa, non è affatto malvagia.

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    2. Giacinto Spigarelli19 ottobre 2015 22:23

      Relativamente al programma, ritengo che non vi siano studi ne' a favore della mozione e ne' contro la mozione. Salvo conoscere testimonianze che si vogliano esporre dicendo: ho stuprato mia moglie perché ho visto Amore Criminale, sia la mia che la sua restano opinioni. Io rimango dell' idea che eventuale aumento di casi di stupro sia dovuto all'incoraggiamento a denunciare, favorito proprio dall'esporsi da parte di vittime di violenza sia in nuove realtà autobiografiche disponibili in libreria, che nel programma Amore Criminale. In più aggiungo che in Italia si sta diffondendo tanta violenza ( di generi diversi ma in gran parte di ordine antropologico), per quanto si stia affievolendo la percezione della gravità di essa e ciò è dovuto a relazioni sempre meno empatiche dell'individuo con sé stesso e dell' individuo con il prossimo. Ciò è causato da tanti fattori, ma una delle concause, a mio avviso, è la cultura del divieto per dogma o conformismo, che si sostituisce alla capacità percettiva frutto di una capacità sensitiva verso il dolore altrui che sia capace di favorire la consapevolezza. La ringrazio comunque per avere prestato attenzione alla mia opinione.

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  17. Marisa Bignardelli19 ottobre 2015 22:27

    Sono dell'avviso che più si parla di violenza più si fomenta. Programma a parte,tante donne uccise avevano denunciato e il loro aguzzino era uscito dalla galera solo dopo pochi giorni.Alcuni con un provvedimento restrittivo che non è servito a niente,altri assolti. Forse qualcosa non va nel sistema giudiziario?Esiste protezione per queste donne?

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  18. Il programma in questione mi interessa molto. E' basato su fatti che accadono realmente purtroppo.......e mette in evidenza le caratteristiche e le non caratteristiche dei personaggi affetti da patologie che sfociano in violenza. Lo trovo interessante

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  19. Rosalba Ferrara20 ottobre 2015 10:32

    La violenza sulle donne, non considerata un'emergenza, è diventata quasi una regola, per chi non condivide con l'uomo, pensieri e abitudini di vita. Amore Criminale (trasmissione mai vista), credo, non sia determinante, la violenza è innata in certi individui, che sia psicologica o no. Il cambiamento di un'epoca è sempre dettato dal progresso femminile, dove gli squilibri mentali e delle energie maschili, portano l'uomo alla prevaricazione e al tentato recupero mascolino, che da sempre alberga nel disagio e vive ansie e depressioni, che poi sfocia nella violenza sulla donna, la quale tende a liberarsi dai soprusi, non solo sotto l'aspetto economico, ma anche sociale. Quindi l'uomo diventa il carnefice, con un lavoro mentale costante, che poi sfocia nell'omicidio, che è un appagamento di supremazia, che oggi ritiene l'unico elemento di forza. Purtroppo nel nostro paese le pene e la giustizia sono cosi deboli e inesistenti che non scoraggiano, anzi,! E' vergognoso che in un paese (civile) quale siamo non si prendano e si facciano delle leggi dure, in modo da scoraggiare questi delitti violenti.

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    1. Hai racchiuso il mio pensiero anche se ritengo che se si sottrae una goccia di catrame dall'oceano è pur sempre qualcosa

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  20. Bene ha fatto Asia a proporre questo articolo. Di violenza sulle donne non se parla mai abbastanza. Nel caso specifico condivido l'iniziativa di Raffaella Mauceri e, infatti, ho già firmato la petizione. Capisco anche le tesi contrarie ma credo che la RAI per il ruolo che ha (o dovrebbe avere) non può trattare certi argomenti con l'occhio rivolto all'auditel e allo share. E non posso esimermi dall'apprezzare e lodare ciò che fa ogni giorno con i centri anti violenza Raffaella Mauceri. Una dimostrazione di come si possa ottenere tantissimo solamente con l'impegno e lo spirito d'iniziativa di una persona.
    Per quanto riguarda l'amore il discorso diventa complesso. Troppe sono le implicazioni e i punti di vista quasi sempre dettati dalle esperienze personali. Però sento di dire che la parola "amore" non può nemmeno lontanamente essere accostata a ciò di cui stiamo parlando. E i sentimenti come la gelosia, il possesso, la limitazione della libertà dell'altro/a è perfettamente l'antitesi dell'amore. Insomma non c'è giustificazione, attenuanti, o altra diavoleria perché possano accadere certe atrocità.
    Mi permetto però di sottolineare, tolta la violenza a cui ci riferiamo, che un certo tipo di gelosia, di senso del possesso con tutto ciò che ne consegue non è affatto una prerogativa solamente maschile. E non temo smentite.

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    1. Bravissimo Direttore... è ora di finirla di addossare le colpe solo al sesso maschile per quanto concerne i disastri provocati spesso da delusioni d'amore o da storie tragicamente finite. Certamente la violenza sulle donne, da condannare a priori, è ad elevato indice di cronaca, rispetto alle violenze subite in silenzio da tanti uomini, che per vergogna si nascondono dentro il proprio pudore. Ho scritto per tantissimi anni su alcuni giornali, e posso tranquillamente affermare che tanti uomini traditi, o lasciati da donne senza scrupoli, sono "morti" anche conservando il proprio corpo. Credo di averlo scritto in altre occasioni che una delusione amorosa, spesso fa più male della stessa "dipartita". Come recita il Petrarca : "dopo l’empia dipartita Che dal dolce mio bene Feci". Questo nella storia della letteratura, è un componimento, per lo più in ottava rima, che canta il distacco dell’innamorato dalla sua donna.

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  21. antonella albertini20 ottobre 2015 15:42

    Non posso esprimere alcuna opinione sul programma in questione perché non l'ho mai visto. Vorrei però sottolineare l'esigenza di avere una tv pubblica capace di scegliere programmi di buon livello, siano essi di approfondimento che di svago. La maggior parte delle persone continua ad avere la tv come principale mezzo di informazione. Da qui la necessità di selezionare sempre programmi che non mirino solo all'audience, ma che si pongano la finalità di informare e sensibilizzare gli ascoltatori. É giusto che si affrontino i problemi che scuotono i nostri tempi, senza pregiudizi e la violenza contro le donne é purtroppo uno di quelli

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  22. Tiziana Castoro20 ottobre 2015 20:11

    Plaudo all'iniziativa a difesa delle donne descritta nell'articolo. In merito alla trasmissione incriminata (tanto per restare in argomento) avverto però un accanimento di cui sinceramente non capisco le motivazioni. Ho avuto modo di seguire alcune puntate nelle edizioni passate, quindi non so se qualcosa sia cambiato nel taglio giornalistico. Non seguo più questo tipo di trasmissioni, per scelta. Dovrebbe essere vietate dove si usano i sentimenti per strappare lacrime od emozioni. Sono diseducative per giovani ed adulti. I sentimenti sono sacri e con delicatezza e rispetto dovrebbero essere trattati, sia nelle immagini sia nelle parole. Quindi da bocciare c'è ben altro che Amore Criminale. Ho letto le critiche di alcuni riguardo al titolo. Personalmente lo trovo azzeccato. Si tratta chiaramente di un ossimoro e, racchiude in sé il nocciolo del problema: un crimine non deve essere accettato e sopportato nel nome di un qualcosa chiamato erroneamente amore.

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  23. Sono persona che ha vissuto quasi direttamente situazioni simili a quelle narrate nei servizi di cui si sta parlando... So abbastanza bene, di cosa si parli, conosco le persone vittime e conosco anche quelli che hanno picvhiato queste vittime... Per questo motivo seguo la trasmissione e rilego, invece, che emerge qualcosa, dai racconti, che nelle diversita e sempre uguale a se stesso..come simili sono i sintomi di tante malattie..non mi sento di criticare il titolo e l' impianto di questa trasmissione " di servizio" , credo che sia liberatoria e comunque utile ad accendere una luce su una delle pagine piu buie

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    1. Sono persona che ha vissuto quasi direttamente situazioni simili a quelle narrate nei servizi di cui si sta parlando... So abbastanza bene, di cosa si parli, conosco le persone vittime e conosco anche quelli che hanno picvhiato queste vittime... Per questo motivo seguo la trasmissione e rilego, invece, che emerge qualcosa, dai racconti, che nelle diversita e sempre uguale a se stesso..come simili sono i sintomi di tante malattie..non mi sento di criticare il titolo e l' impianto di questa trasmissione " di servizio" , credo che sia liberatoria e comunque utile ad accendere una luce su una delle pagine piu buie della sottocultura italiana..che delle donne annualmente fa una vera e propria mattanza( prima di puntare il dito sui paesi islamici cerchiamo di guardarci dentro! E non difendo di certo la sharia, ma da quale laico pulpito, vero?!)
      Cio detto, l' unico appunto che farei e che manca il racconto di quegli uomini assassini, il loro punto di vista potrebbe non interessare ma forse anche si..sono spesso persone sole, ma spesso invece frequentano altri...e forse sarebbe il caso che per difendere le donne si tenessero d' occhio anche i loro uomini criminali

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  24. Ecco un'opinione e un giudizio diverso sulla trasmissione "Amore Criminale".

    http://www.tvblog.it/post/663552/amore-criminale-2014-anticipazioni-presentazione-recensione

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  25. La trasmissione “amore criminale” trasmissione di utilità sociale che divulga le dinamiche degli uxoricidi
    Qualcuno ha speso dell’attenzione per motivare che il titolo della trasmissione è inadatto..forte ma inadatto.
    A mio giudizio, questo giudizio è fin eccessivamente critico verso una iniziativa che può essere solo lodevole, e che semai merita ulteriori sforzi e anche proposte...sforzi, che la trasmmissione stessa fa capire, che cominciano e finiscono all'interno della capacità dei singoli di trattare le donne e l'ambiente in cui vivono come un bene comune di cui ciascuno NON è estraneo...purtoppo a volte sento un ipercriticità che alla fine suona quasi come "una posizione percostituita", perchè limitarsi a dire: "son daccordo,cosa possiamofare di più?" risulta banale e mette poco in evidenza, io ricordo che la caopacità di mediare posizioni opposte, è ilportato preszioso di una società civile,capace di dialogo, che quando si va a studiare sui libri diventa degna di massima ammirazione, e ricordo anche che i nonnni dicevano"chi troppo vuiole nulla stringe"..che il vellleitarismodiventa una posa per non concludere e per riconfermare lo stato delle cose.. ricordo che se da una trattativa uno offre zero e l'altro chiede cento, quando si ottiene cinquanta non è al ribasso, è equo..è giusto perchè accontenta e scontenta le due parti in maniera uguale... similmente credo che bisogna andare cauti a trovare il pelo in disordine ovunque: questo paese fa una guerra a se setsso quando più di cento donne all'anno vengono ammazzate dai parenti.. è giusto chiedere leggi più adeguate, è giusto chiedere più lavoro nelle case che ospitano le donne braccate, le donne vittime di stalking, che le procedure di affidamento dei figli siano velocissime perchè sono frai primi motivi che frenano la donna ad andare via.. che se deve esistere un assegnoo di mantenimento è a queste vittime che bisogna pensare prima che siano vittime morte.. è un tema complesso in cui le donne vanno ascoltate e seguite alle loro condizioni, credo che polemizzare su questo argomento sia una nevrosi inquesto caso più deleterea di quanto si pensi

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  26. Leggere bene:

    "La trasmissione di servizio pubblico è associata a una Campagna di denuncia contro la violenza sulle donne e si avvale della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Fino ad ora sono state raccontate oltre 200 storie, da nord a sud, in ogni contesto sociale e culturale. Sono tante le donne che in questi anni hanno chiesto aiuto ad Amore Criminale e che hanno testimoniato la loro storia. E sono tante le famiglie che hanno permesso alla trasmissione di ricostruire e raccontare la storia vissuta dalle proprie figlie."

    Il resto sono chiacchiere da retrobottega, propalate da gente che ritiene di poter fare molto meglio ma che in realtà non riuscirebbe a offrire nemmeno un quarto di quanto offerto da questo programma.

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