giovedì 24 settembre 2015

Germania. Modello europeo ineguagliabile?

Questa volta no Merkeldi Mario Botteon - La Germania come modello dell'Europa. La Germania, paese dove le cose funzionano e l'economia "tira". La Germania che detta le regole agli "scalcinati" Greci, Italiani, Spagnoli e via dicendo...

Gli Italiani sono i soliti magliari, imbroglioni da strapazzo. Gli Italiani emigranti per necessità. Si! Anche gli Italiani della mafia, della camorra e delle altre organizzazioni criminali, di cui ci vergogniamo.

Volkswagen sedeMa tu Germania “perfetta”, non sai nemmeno imbrogliare bene. Le tue macchine erano dotate di un dispositivo che le rendeva "ECOLOGICHE", invece coi loro gas fuori norma, hanno contribuito ad avvelenare il mondo, e, nello stesso tempo, paradossalmente partecipavi alle conferenze mondiali per fermare il riscaldamento globale del pianeta.

2015-09-17T104248Z_1414575772_LR2EB9H0TR2ZW_RTRMADP_3_AUTOSHOW-FRANKFURT-U43010693797132PDF-U4312067541609BrB-590x445@Corriere-Web-SezioniCari Tedeschi, bisogna riconoscerlo, voi le cose le fate sempre in grande. Il nazismo ha scatenato la seconda guerra mondiale, avete inventato le camere a gas per sterminare 6 milioni di ebrei, bambini, donne, uomini, e anche chi non condivideva le vostre incredibili idee assurde e violente.

Avete compiute le stragi più aberranti (Fosse ardeatine, Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, ecc. ecc.), ed ora nel 21° secolo siete stati scoperti con le mani nella marmellata.

Certo, c'è voluto “ingegno” per inventare quel dispositivo. Ma su questo piano noi Italiani siamo anche più bravi... solo che non abbiamo un'intelligenza vocata al male, e comunque non vocata “solo al male” come è stato nel passato (1933-1945) per la vostra.

Noi Italiani siamo diversi da voi.

Magari rompiamo le alleanze, magari possiamo apparire dei “traditori”, ma mai assassini di bambini e di donne, di gente indifesa, colpevole solo di non condividere il “pensiero” nazifascista.

La “coerenza” a volte non paga, soprattutto se si tratta di seguire un pazzo drogato come Hitler, che ha trascinato il suo Popolo e il mondo intero in una guerra spietata, al di la dell’umano e senza alcuna ragione plausibile.

Le colpe storiche non possono essere trasferite ai figli, e per questo avete chiesto scusa. Ma per ciò che i vostri padri hanno fatto, dovreste stare a capo chino fino alla fine dei vostri giorni. La storia è storia, e certe cose vanno dette anche se dispiace rimembrarle.

l43-merkel-migranti-150907115840_bigE vanno ricordate, soprattutto, in un momento in cui la grande Germania si è imposta a modello e guida per tutti i Paesi Europei. Ma ora il Re è nudo. E non ci sono coperte in grado di nascondere la vergogna.

Si è vero, ciò che è successo non è responsabilità dell'intero Popolo Tedesco. Ma di un sistema industriale enorme, di una casa automobilistica nota in tutti i cinque continenti, il primo produttore di autoveicoli al mondo.

Ma se è per questo, nemmeno noi Italiani siamo tutti mafiosi, e tanto meno dei criminali affiliati alle cosche che infettano il nostro Paese. E allora perché accusare gli Italiani di essere “mafiosi?”. Non diciamo e non diremo, che tutti i Tedeschi sono, o sono stati assassini (1940 -1945), così come non possiamo accettare la nomea di “Mafiosi” che la maggior parte dei Tedeschi ci appioppa.

Noi, lo riconosciamo, abbiamo i nostri pregi e i nostri difetti, voi fate altrettanto. E soprattutto smettetela di fare i primi della classe, vi difendete molto bene e non avete bisogno di sostenere che gli Italiani sono dei magliari. Anzi, i nostri magliari si limitavano a vendere dei “pacchi” che non inquinavano l'atmosfera, e tanto meno facevano crollare le borse, voi invece si!

Tutto questo, comunque, non fa diminuire la mia ammirazione per quanto avete saputo fare nel dopoguerra. La ricostruzione, la gestione della democrazia, la laboriosità, la precisione, lo sforzo enorme e ben riuscito per la riunificazione dopo il crollo del “muro”, e tante altre cose ancora. E poi sono un appassionato lettore dei vostri grandi scrittori, amo la musica dei vostri compositori, e ho stima di ciò che esprime la cultura tedesca.

downloadMa questa volta è andata male. E se è vero che il governo sapeva dell'imbroglio della Volkswagen, il quadretto sfottente di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy contro il nostro “puttanier servente” fa sorridere amaro.

Merkel tristeEcco, forse sarebbe meglio un bagno d’umiltà, un po’ meno protagonismo e meno ostentazione di potenza. Angela Merkel e la Germania si impegnino di più per questa Europa, per una “unione” vera, per affrontare le emergenze che incombono, senza furbizie, e in un clima di collaborazione reciproca e solidale. I migranti e la storia saranno riconoscenti.

Mario BotteonMario Botteon
Conegliano (TV)
24 Settembre 2015

41 commenti:

  1. Sono d'accordo su tutto quello che scrive il signor Mario che già gode della mia stima. Solo su un punto mi sento di dissentire...e riguarda il "quadretto sfottente della Merkel e SarKozy contro il puttanier servente"....perchè purtroppo a quei vertici l'Italia è da puttanieri serventi e ridicoli burattini corrotti e manovrati dai mafiosi che siamo rappresentati......e, Dio, quanto me ne vergogno. A partire da Berlusconi che ha fatto indignare la regina Elisabetta coi suoi modi da mercataio del parlamento e per finire a Renzi che, col suo ridicolo generale, ha fatto ridere sotto i baffi non solo Merkel e Hollande ma anche Obama e tutti i presidenti del mondo. Detto questo concordo con tutto cio che Mario ha sapientemente scritto nel dettaglio. Il popolo tedesco è un popolo algida schierato al patriotico e con un forte senso arrivista verso il potere. Sta storia della truffa, dell'enorme truffa, nei confronti dell'ambiente sono gravissimi! Mario ha ragione, gli è caduta la maschera! adesso con quale faccia si presenteranno ai comizi salva-ambiente ai quali, con vanto, partecipano di fronte al mondo intero? vediamo vediamo.....un po che esempio daranno in questa circostanza......... Buona giornata.

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  2. Una severa condanna senza appello è d’obbligo per questa squallida vicenda della Volkswagen che ha gravi conseguenze sull’inquinamento dell’aria e costituisce un danno per la salute dei cittadini avendo falsato i test tecnici sull’impatto ambientali dei suoi mezzi. Chissà da quanti anni si gioca con la pelle della gente. Detto questo credo che, nella sua sacrosanta reazione, il buon Mario Botteon si sia lasciato prendere la mano da un eccesso di colpevolezza, prendendosela anche con lo Stato tedesco. Infatti Botteon si rivolge nella sua collera a: “cari tedeschi”, “cara Germania” come se la Volkswagen fosse sotto il controllo dello stato. Certo con questo scandalo si appanna l’immagine di una nazione che ha sempre coltivato il mito dell’efficienza e della perfezione. Ma da qui a saltare addosso al popolo tedesco, ricordandogli colpe passate e presenti ne corre. Come tutti sanno Aktiengesellschaft (abbreviato in Volkswagen AG) è un gruppo industriale tedesco operante nel settore dei trasporti ed è una Spa che raggruppa una serie di sigle automobilistiche tra cui l’Audi. Io non ho particolari simpatie per la Germania a cui attribuisco autoritarismo e scarsa sensibilità nei confronti dell’Europa e della sovranità dei suoi Stati membri. Ma nel caso in argomento credo che l’istituzione (finchè non emergono evidenti responsabilità) abbia diritto a restarne fuori. Finora gli unici sospetti sono indirizzati contro l’Adac, l’equivalente tedesco dell’Automobilclub che si occupa tra l’altro dei controlli di qualità sulle automobili. Alcune considerazioni: 1) Il capo di Volkswagen Martin Winterkorn si è dimesso immediatamente chiedendo scusa e senza cercare alibi (in Italia sarebbe andata così?); 2) attendiamo le risultanze delle indagini sulle emissioni che si stanno allargando in tutto il mondo e che potrebbero riservare sorprese (chissà magari anche a casa nostra); 3) Gli attacchi alla Germania, da parte dell’Italia, richiederebbero un po’ di prudenza considerato il nostro livello di moralità pubblica. Mi sembra il bue che dà del cornuto all’asino. Intere regioni italiane sono in mano alle mafie (come dichiarato da tante Procure). Più di un sindaco, presidenti di regione, ministri e capi di governo sono stati espressioni dirette della criminalità mafiosa. Per non parlare dei gravissimi scandali nazionali di casa nostra. Quindi, per favore, condanniamo pure le schifezze degli altri ma ricordiamoci dei nostri guai.

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  4. Una cosa è certa, i danni causati "dall’affare" Volkswagen, avrnno ripercussioni anche sulle altra case automobilistiche tedesche, alle quali non basteranno più gli spot con la Shiffer, la Padberg o con Garcia e la sua Roma. Ad uscirne con le ossa rotte, non è solo la casa automobilistica di Wolfsburg, ma l'immagine di tutto il paese e persino il governo della imbarazzatissima Merkel. Cade infatti, il mito teutonico della perfezione e della correttezza morale, dei primi della classe, seppellito sotto la l'infamante accusa di aver truffato 11 milioni di clienti e di aver taciuto condizioni di inquinamento incontrollabili a livello mondiale. Qualcuno direbbe, benvenuti nel mondo degli umani, o quello degli imbroglioni, si, ma in questo caso con l'aggravante criminale dell'inquinamento su scala globale. Ma si sa, come dice anche l'autore dell'articolo, loro le cose le fanno sempre in grande. Non per essere pessimisti, ma chissà perchè, qualcosa mi dice che non siano stati gli unici ad essere caduti in tentazione, e che molti altri "bravi costruttori", possano cascare dal pero fra non molto. Ed in Italia? Cosa succederebbe se si scoprisse che anche la Fiat si è lasciata trasportare dal software “ecologico”? Renzi sarebbe costretto a rompere con Marchionne e rinunciare ai suoi lauti finanziamenti elettorali? Forse no, noi in fondo non siamo tedeschi, da noi più che uno scandalo sarebbe stata poco più che una marachella.

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  5. Che aggiungere? Nulla! Concordo, parola per parola con quanto scritto da Mario.

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  6. Michele Maniscalco24 settembre 2015 12:34

    Non condivido la prima parte dell’articolo, pieno di livore contro i tedeschi che riesuma cose fatte 70 anni fa dei loro padri. Secondo me da questo punto di vista si sono riscattati e hanno riconosciuto le colpe dei loro padri chiedendo scusa all’umanità intera.

    Per alcuni di noi questa truffa fatta dalla Volkswagen sembra essere venuta come manna dal cielo per potere attaccare la Merkel e la Germania tutta. Come dice Maurizio Alesi restiamo ai fatti. Per il momento sono accusabili la Volkswagen Tutta, dai vertici fino ai gradini un po più bassi.

    Quello che non capisco è che nessuno, in Germania, parla di grandi responsabilità penali per gli ideatori e gli esecutori della truffa per il danno all’ambiente mondiale e quello alla credibilità della qualità dei prodotti tedeschi in generale.
    Detto questo sono certo che da qui ad un anno tutti avremo dimenticato e i prodotti tedeschi riprenderanno nel mondo il posto che gli spetta. Per una gran parte dei proprietari di veicoli Volkswagen quello che conta sono le prestazioni e l’affidabilità. Un po meno i gas di scarico.

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  7. Giuseppe Scaravilli24 settembre 2015 14:03

    Per certi argomenti subentra, almeno per me, una " certa stanca ", cioè sembra che ci mordiamo la coda. Però è giusto " focalizzare " le tematiche che stanno " più a cuore " di tanta gente.- Io , per il mio punto di vista, ho sempre diffidato del modello tedesco, tutto sembra perfetto, tutto in ordine, tutto limpido, ma mi hanno insegnato a diffidare di quelli che hanno l' aureola del : - tutto a posto-. Parliamo del modello Germania??? E quello che sta succedendo attorno a certe macchine costruite nel " paese dell' ordine " come la chiamiamo??? Io credo che l' Europa, se vuole avere un suo futuro , deve costruire un " suo modello " senza che questo modello debba essere raffigurato nè con la Germania, nè con la Francia e con nessun altro paese. Un modello Europeo che prenda il buono dagli Stati membri e costruisca una " sua spina dorsale ".-

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  8. Nino-Elia Risitano24 settembre 2015 14:06

    Mario Botteon, come al solito, piace perche' e' di un realismo ironicamente pungente. Anch'io ammiro la Germania per la sua cultura, per la sua grande determinazione nel raggiungere obiettivi prefissati e l'Unificazione, realizzata in pochissimo tempo, ne e' un mirabile esempio. La Germania, e soprattutto la Merkel, e' proiettata sempre al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche del proprio Paese e questo a discapito di tutto il resto. I tedeschi, e parlo dei governanti e non del popolo, hanno rimosso e cercano in ogni modo di rimuovere l'esecrabile scomodo passato hitleriano; per loro la furbata anti-ecologica e' un piccolo incidente di percorso che fara' certamente cadere qualche testa di grosso calibro - perche' loro anche questo sanno fare bene -. L'Europa per loro e' solo un'espressione geografica od un mezzo per carpire subdolamente qualche utile affaristico, che soddisfi i potentati tedeschi e che non sia di nocumento al popolo. La Merkel accetta gl'immigrati siriani perche' e' gente acculturata e qualificata: tutto cio' che fa e' infatti conseguenziale all'utile che ne puo' ricavare. D'altronde l'Unione Europea, cosi' come e' stata strutturata, si fonda solo su basi economiche. I grandi principii iniziali, ispiratori di unita' politica e sussitenza fra i popoli, sono lontani dall'essere realizzati. Nel frattempo ciascuno tiri acqua per il proprio mulino ed il piu' forte ed il piu' ricco approfittera' e primeggera' su gli altri. Il debito pubblico e' il cruccio di molte Nazioni: che venga eliminato o ridotto sostanzialmente e si pensi a costruire un'Europa politica, con un solo governo, un solo parlamento ed un solo esercito. Se cio' non avviene, ed al piu' presto, ciascuno vada per la propria strada: e' stata solo una bella utopia.

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  9. Daniela Di Martino24 settembre 2015 14:47

    Noi non siamo messi meglio...siamo in mano ai
    mafiosi

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  10. Bell'articolo del sempre puntuale Botteon, sono in parte d'accordo con ciò che scrive, certamente il sospetto verso il governo o parte di esso è lecito, visto come siano abituati nel nostro paese, dove un politico è quasi sempre presente ove si compia una truffa o un malaffare.
    Per quanto riguerda il passato, lasciamolo dov'è, poichè nessuna scusa o afflizione dei tedeschi può cambiare la l'accaduto, e come sempre, la storia nulla insegna, è nell'animo umano seguire falsi profeti.
    Ciò che emerge è la inesistenza di una vera unità europea, siamo sempe tutti, nessuno escluso, a tirare le pietre quando accade un fatto increscioso e grave, le regole vengono smontate, poichè sono diversamente interpretabili, una Europa che si fonda solo sulla finanza, non può essere una unione, se non si realizza una Europa che abbracci la politica non ci sarà salvezza alcuna, resterà una bella utopia e nulla più.
    Senza nessun modello, che sia tedesco, italiano, francese o altro...un vero modello europeo...e questo è...!!

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  11. Vorrei ricordare a coloro che non sono leggittimamente d'accordo con me sul fatto che ho espresso "livore" nei confronti del Popolo Tedesco che ha fatto la guerra, che non si tratta di "livore", ma solo ed esclusivamente una rinfrescatina di memoria su cio di cui è stato capace un popolo nei confronti del resto dell'umanità. Era solo hitler ed i suoi gerarchi assassini colpevoli? Oppure la stragarnde maggioranza di un Popolo che si è abbeverata culturalmente ad una ideologia di distruzione e di morte? Ma voi credete davvero che in quel tempo i Tedeschi non sapessero nulla sulla strage degli ebrei, e di tutti coloro che si opponevano al regime? Si è vero, hanno hanno chiesto scusa, ma a volte le scuse non sono sufficienti a far dimenticare un orrore senza fine. E chi dei maggiori responsabili ha pagato per tutto questo? Ricordate il processo di Norimberga? Solo un inflessibile Giudice Americano ha permesso che alcuni di quei boia fossero giustiziati, gli atri l'hanno passata iscia. Non ci ho messo nessun livore, vorrei solo ricordare, far presente, che gli studenti delle medie in Italia, non sanno nulla di quegli orrori, e nemmeno i liceali e tanti altri. Chi allora deve parlarne se non noi vecchi che a e altri più anziani ancora che hanno vissuto quella terribile epoca? Tra laltro, i Paesi distrutti dalla guerra tedesca,hanno condonato il loro debito di guerra. ma loro non condonnano nulla alla Grecia ed ad altri Paesi in difficoltà per la crisi mondiale finanziaria...... e voi lo chimate livore? E' solo storia passata e recente.

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    1. Comprendo benissimo i giusti rilievi opportunamente sollevati al popolo tedesco. Quello che mi sfugge è cosa c'entra tutto questo con una truffa perpetrata da una Società per azioni che non riguarda un popolo ma degli azionisti che producono automobili. Tutto qui.

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    2. Caro Alesi, non c'entra nulla i nazismo ed i suoi misfatti con la casa automobilistica, ma ciò che intendevo dire (male) è che le colpe di un Popolo non possono essere singole (di Hitler e i i suoi gerarchi, ad esmpio) ma fanno parte di un costume, di una cultura diffusa nella mentalità di quel Popolo. Giusto, non c'entra nulla, ma pare che la Merkel e tanti altri sapessero di quella "quistioncella"...... e non lo dico io, lo hanno detto i giornali tedeschi.

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    3. Caro Alesi, non c'entra nulla i nazismo ed i suoi misfatti con la casa automobilistica, ma ciò che intendevo dire (male) è che le colpe di un Popolo non possono essere singole (di Hitler e i i suoi gerarchi, ad esmpio) ma fanno parte di un costume, di una cultura diffusa nella mentalità di quel Popolo. Giusto, non c'entra nulla, ma pare che la Merkel e tanti altri sapessero di quella "quistioncella"...... e non lo dico io, lo hanno detto i giornali tedeschi.

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    4. Caro Botteon, ho sempre letto i suoi commenti con grande interesse e quindi lungi da me cercare spunti per fare polemiche. Quello che intendevo dire è che Hitler e i suoi misfatti appartengono ad un'altra era geologica. La Germania di oggi ha un altra dimensione. I suoi giovani sono uguali ai nostri e hanno le stesse aspirazioni, hanno gli Iphone, si fanno i selfie e probabilmente nulla conoscono di quel periodo. Se avalliamo questo criterio, avendo anche noi vissuto un ventennio fascista, ad ogni scandalo italiano (e non sono rari) gli italiani dovrebbero sentirsi accusare di ciò che è avvenuto il secolo scorso. A mio modestissimo avviso questa valutazione è un po’ fuori registro. Forse conviene concentrarci sulla spregiudicatezza del nostro sistema industriale che per fare profitto, ha cancellato ogni norma morale e legale. E, mi creda, non è un problema che riguarda solo la Germania.

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    5. Vedi (diamoci il tu per favore) Alesi, quel tuo riferimento ai giovani che "probabilmente nulla conoscono di quel periodo", mi preoccupa molto. I giuovani dovrebbero essere obbligati dalla Scuola a conoscere ciò che è successo in quel periodo. Lo si dovrebbe fare in Germani, così come in Italia. E' vero purtroppo, non sanno nulla di quel periodo, ed è questo il punto, perchè dato il carattere di un popolo, la cultura, i costumi ecc., se non conoscono la storia, potrebbero ripetere gli stessi erori. Vedi l'Ungheria di Orban. Questa ci fa riflettere sui pericoli di una destra xenofoba e nazista che si sta propagando per l'Europa. Nemmeno io voglio polemizzare, tanto meno con chi leggo sempre volentieri i suoi interventi. Ma rinfrescare la memoria in qualsiasi occasione capiti, credo sia una buona cosa. Un saluto.

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    6. Caro Mario, concordo in pieno con questo tuo ultimo intervento. Un popolo non dovrebbe mai perdere la memoria, soprattutto rispetto ad un periodo funesto della storia del proprio Paese. Dicevo semplicemente che nel caso specifico dello scandalo Wolkswagen, forse si potevano tenere fuori le disamine storico-politiche dei tedeschi. Anche perchè potremmo assistere, a breve, all'allargamento dello scandalo ad altre nazioni e, quindi, la Germania perderá la sua specificità e ci tocccherá parlare anche di molti altri Paesi. Sono sicuro che in un prossimo articolo, caro Mario, saprai ben approfondire le vicende sul periodo nazifascista della Germania concentrandoti sull'argomento.

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    7. Caro Alesi, la conclusione ironica (mi piace l'ironia) del tuo dire è uno stimolo per me. Un saluto.

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    8. Non era affatto ironica, caro Mario, ritengo invece che l'argomento del periodo nazista si presti ad una riflessione specifica che può essere oggetto di un tuo prossimo articolo considerati gli interessanti spunti da te forniti. Non mi sarei mai permesso di usare nei tuoi confronti toni ironici che, in quel contesto, sarebbero suonati come sarcastici. Un mondo di cordialità.

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  12. Colui che é concepito tondo non può manifestarsi quadrato. Mi piacerebbe sentire l'opinione del signor Martin Schultz sulle ultime vicende tedesche. Che il berlusca avesse ragione?

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  13. antonella albertini24 settembre 2015 15:57

    Non sono d'accordo con l'impostazione dell'articolo in quanto l'autore mescola due ingredienti che sono e devono restare separati. La condanna della Storia verso la Germania nazista é inequivocabile e inappellabile. Le atrocità commesse durante il dominio di Hitler sono terribili e speriamo che tutte le future generazioni non dimenticheranno e continueranno a condannare per tutti i secoli che verranno. Ben diversa é la questione della truffa della casa automobilistica Volkswagen: truffa gravissima perché danneggia enormemente la salute degli uomini e del pianeta in cui viviamo. Noi poveri mortali ci impegnano al massimo per ridurre i fattori di rischio in campo alimentare, lavorativo, poi scopriamo che le grosse aziende in un modo o nell'altro riescono ad eludere i controlli e a scaricare nell'atmosfera una marea di sostanze inquinanti e molte anche cancerogene. Mi auguro che chi ha sbagliato paghi e che l'azienda risarcisca tutti per i danni che ha prodotto. Conto nella giustizia tedesca e mondiale perché di sicuro le denunce arriveranno da più paesi del mondo. Personalmente non amo né la Germania, né i tedeschi; non mi sono simpatici, Non sono romantici e sognatori come noi italiani...e critico fortemente la concezione di Europa che hanno. Vorrei un'Europa solidale che aiuti i paesi in difficoltà ed accolga i popoli che fuggono dalla guerra e dalla fame.Tuttavia non possiamo coinvolgere la Merkel in questo scandalo, a meno che dalle indagini non risulti che il governo tedesco sapesse della truffa, cosa secondo me poco probabile

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  14. Chissà. .un bagno di umiltà fa bene anche alla Germania....ma sopratutto alla sua Cancelliera. Dovrà capire che. ..tutto il mondo è paese....loro compresi.

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  15. Marisa Bignardelli24 settembre 2015 21:45

    Bellissimo articolo di Mario Botteon e lo condivido pienamente. Basta con questa efficienza tedesca e questo trattare gli italiani da esseri inferiori, basta di disporre della vita e morte di paesi, di bacchettare Hanno respinto gli immigrati per mesi e infine la Merkel, commossa, ha aperto le frontiere ma a chi? Ha scelto i suoi immigrati “ I SIRIANI”. Che sono anche immigrati più facili da assimiliare, non sono fondamentalisti e spesso sono acculturati, professionisti, e sicuramente sono un buon investimento per l’economia tedesca che renderanno ancora più forte Nel caso di Costa Concordia l’autorevole giornale Der Spigel scriveva( ne riporto uno stralcio )"__Mano sul cuore ,ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano?Vi potete immaginare che manovre del genere vengano decise da un capitano tedesco o britannico?Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare ,maschi bravi a parlare con le dita e con le mani ,in principio gente incapace di fare del male ,ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili come si vede---" Parole pesanti che innneggiano alla superiorità tedesca e all'inferiorità italiana !Quando cadde l’aereo tedesco si vide tutta l’inefficienza del sistema! Poi dire che l’olocausto ormai appartiene al passato è un tradimento verso un genocidio che peserà sulle future generazione e che non va mai dimenticato Primo Levi,internato ad Auschwitz scriveva……………
    Meditate che questo è stato:
    vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore,
    stando in casa andando per via,
    coricandovi alzandovi;
    ripetetele ai vostri figli.
    vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca
    i vostri nati torcano il viso da voi.
    In ultimo gli efficienti tedeschi hanno derubato opere d’arte e si sono pure portati un intero tempio. Alla fine lo scandalo wolsvaghen con emissioni di gas inquinanti Non sarà colpa del popolo tedesco ma il marciume c'è anche da loro e come! E poi loro con il gas ci sanno fare le loro camere a gas di sterminio erano molto efficienti. Forse se la Merkel e il popolo tedesco fossero un po’ più umili e meno malati della loro superiorità tedesca e dell'inferiorità italiana avrebbero potuto pensare che tutti i popoli hanno momenti di cui vergognarsi e grandi uomini di cui vantarsi !E i tedeschi lo sanno meglio di chiunque altro popolo!

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    1. Cara Marisa, grazie infinite per questo tuo (ti do del tu, permetti?) intervento. Lo indico come "mia" risposta a tutti coloro che non sono d'accordo sulla citazione delle colpe del nazismo (dei padri degli attuali tedeschi). Quando si parla di Germania, è sempre bene dare una rinfrescatina alla sua storia.
      Aggiungo che io scrivo ciò che penso, non per piacere a chi mi legge, ma per dire la mia su questioni che ritengo importanti..... E questa dei gas di scarico, non mi pare proprio una questione secondaria. Oltretutto sembra proprio che la Merkel ed il suo governo ne fossero a conoscenza.. Hai fatto bene a citare ciò che hanno detto della Costa Concordia, di più: cosa c'entriamo noi con Schettino? Perchè si sono permessi una generalizzazione offensiva verso tutti gli Italiani? E non è la prima volta, ma non perdono mai l'occasione per affermare che siamo tutti mafiosi.

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    2. Marisa Bignardelli25 settembre 2015 18:51

      Caro Mario certo che mi puoi dare del tu. Grazie per i tuoi apprezzamenti e arrivederci,aspettando il tuo prossimo articolo!

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  16. Signora Bignardelli tra lei e Mario Botteon esiste un divario abissale di scrivere, lei ha fatto un minestrone non un commento, si è limitata a copiare qualche stralcio di giornale oppure ascoltato in televisione. Volendolo ritenere un commento, è davvero di essere convinta di poter criticare la politica tedesca?Proprio lei che vive in una società corrotta e mafiosa?

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    1. E per dire questo c'è bisogno di utilizzare l'anonimato?

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    2. Ha ragione caro direttore, oltretutto l'anonimato è sintomo di vigliaccheria, è la prima volta che lo faccio in vita, ma a volte si è obbligati. Le chiedo scusa.

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    3. Va bene, allora a presto su PoliticaPrima. La piazza virtuale dove si può parlare liberamente e senza pregiudizi di Politica e anche d'altro.

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  17. GLI ITALIANI STIMANO I TEDESCHI MA NON LI AMANO ! I TEDESCHI AMANO GLI ITALIANI MA NON LI STIMANO ! QUESTA E' LA VERITA' ANCHE SE GROSSOLANA. IO INVECE AMO LA GERMANIA QUANDO IL SUO POPOLO SI DIMOSTRA SERIO E PUNTUALE. CHIARAMENTE IN QUESTO MOMENTO SONO DELUSO ! Ma quello che mi sorprende di tutti questi Italiani e commentatori che danno addosso vigliaccamente, alla Germania nel momento della caduta...dimenticando che noi abbiamo poco da criticare perchè prima ci dovremmo guardare la nostra gobba...a cominciare dai nostri politici e industriali cialtroni, truffaldini, evasori, mafiosi. Poi non dimenticate mai Italiani e commentatori che nell'ultima guerra siamo stati prima alleati e poi come al solito vigliacchi e traditori...! Non dimenticate che anche noi abbiamo applicato le leggi razziali. Avessimo nel nostro paese i politici tedeschi che si dimettono se vengono accusati di avere copiato una tesi di laurea !

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  18. Marisa Bignardelli25 settembre 2015 13:50

    Al signor Anonimo,vorrei dire che io non ho capito il suo commento all'articolo di Mario Botteon .L'autore dell'articolo si è ritrovato nel mio commento e dunque ho saputo ben tradurre il suo pensiero. Vorrei anche dire che sono una persona ben informata e non mi approprio dei pensieri altrui che riporto virgolettate e citandone la fonte. Il fatto che abbiamo tanti difetti e tante magagne come italiani,non dà diritto ai tedeschi di trattarci da razza inferiore e infine se è nato il nazional socialismo ,lo dobbiamo a filosofi come Fichte,Hegel,Nietszche che hanno troppo esaltato questa superiorità! Sto facendo un'eccezione a risponderle perchè io ci metto la faccia in ciò che dico e lei la maschera.Buona giornata

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  19. Signora Bignardelli stava scrivendo concetti condivisibili, poi ha chiuso il commento in modo abbastanza infelice. Sappi che l'esposizione del proprio nome e cognome, non significa non indossare alcuna maschera. Spesso l'anonimo esprime delle verità e chi espone le proprie generalità mente. Poteva risparmiarsi questo commento, perchè avevo già chiesto scusa al dott. Gattuso.

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  20. Marisa Bignardelli25 settembre 2015 19:37

    Quando ho scritto il commento non c’erano ancora le scuse al direttore. Non ho capito il nesso tra anonimato e verità ma va buò! Spero di essere presto criticata da lei con nome e cognome. La saluto cordialmente.

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  21. antonella albertini25 settembre 2015 22:41

    Mi sembra eccessivo considerare i tre filosofi nominati come responsabili della deriva autoritaria e folle del n azzismo. Nietszche potrebbe essere il più sospettato per aver inneggiato a idee prevaricatrici; in realtà il suo pensiero fu ampiamente mal compreso perché dopo la sua morte sua sorella fece pubblicare solo una parte delle sue opere, le quali furono oggetto di una deformata comprensione. Il filosofo inneggiava al super- uomo inteso non certo come un individuo con supremazia su altri uomini, ma come un uomo con qualità eccellenti . Furono i teorici folli di Hitler a vederci una giustificazione dello sterminio di uomini messa in opera da altri uomini

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    1. Marisa Bignardelli26 settembre 2015 12:05

      Per Nietszche sono pienamente d'accordo con lei!Volevo dire semplicemente che la superiotà germanics è stata culturamente coltivata.

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    2. Mi fa piacere che la signora Antonella ha rinfrescato un po la memoria della signora Bignardelli che vuole fare sfoggio di concezione filosofiche che sinceramente non sono alla sua portata.

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    3. non capiamo perchè il sigr anonimo fa delle critiche non qualificandosi

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  22. Marisa Bignardelli29 settembre 2015 19:44

    Signor anonimo io ho una laurea in filosofia!Anche lei?Non capisco il suo criticare a vanvera ma va buò!!

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  23. Rosalba Ferrara4 ottobre 2015 20:09

    Come sempre sono in totale accordo di pensiero con Mario Botteon. Il suo commento non ha livore, ma un sollecitare la mente degli italiani, (molto labile) a ricordare, o a non dimenticare. I perfettini d'Europa, sono bravi a indignarsi e a dettar legge, ma non altrettanto bravi a rispondere dei loro mancati risarcimenti, civili e penali. Insomma, se non a capo chino tutta la vita, dovrebbero farsi un bagno di umiltà a vita, per contribuire a chiudere le ante di quell'armadio della vergogna inaudita. La Frau Merkel, dovrebbe tutti i santi giorni, pensare, che se oggi, è quel paese che è, lo deve a chi gli ha permesso di non pagare, oltre 15miliardi del loro debito, e che oggi alcuni sono fra i suoi debitori. Quindi, ricordare, è come leggere, cibo per la mente, si, hanno chiesto scusa, ma nessuno è tornato, e tutto ciò, non è servito, perchè nei riguardi della Grecia, senza fucili in mano, hanno contribuito ad uccidere civilmente, con la loro inflessibilità, un popolo inerme. Io non c'ero ai tempi, ma la mia memoria per ciò che è successo, e che i nostri padri hanno subito è lunga.....e i loro comportamenti non contribuiscono a far dimenticare.

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