venerdì 20 febbraio 2015

LA SICILIA AL TEMPO DI ROSARIO CROCETTA

Crocetta rivoluzione iniziodi Giangiuseppe Gattuso - La Regione Siciliana non naviga in acque tranquille. Ormai da tempo.

Le difficoltà sono di varia natura e molte di queste vengono da lontano. Le risorse economiche scarseggiano paurosamente, l’apparato burocratico è quello di sempre. Un vecchio enorme elefante sul viale del tramonto, appesantito da migliaia di dipendenti e altrettanti precari di ogni genere. E la “rivoluzione” annunciata a gran voce da Rosario Crocetta non è mai iniziata. Un Presidente eletto con il 30,47% e 617.073 voti su 2.203.165 votanti. Un’affluenza di appena Il 47,41% su 4.647.159 elettori.

125219436-3ba50cd5-22e3-4e94-9ece-94bdc679a257Un valzer di assessori incredibile, e tanti problemi irrisolti e, se possibile, peggiorati. Vedi il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, il problema degli ATO idrici, il sistema ferroviario interno e di lunga percorrenza, l’enorme falla della Formazione Professionale, la disoccupazione, per arrivare alla indescrivibile vicenda delle Province e del loro scioglimento in diretta TV all’Arena di Giletti. Due anni di commissariamenti e assenza di un progetto sul che fare. I segnali sono tanti e quasi tutti negativi.

Basta fare, poi, un giro sul sito internet per ‘apprezzarne’ ancora meglio lo stato confusionale. Un sito disordinato, nemmeno aggiornato, esteticamente brutto. La prima pagina (Home Page) è un insieme di notizie varie, quasi alla rinfusa. Cliccando su link Giunta Regionale” appare l’elenco degli assessori, qualche numero di telefono, la delega assegnata ma senza un collegamento al sito del relativo assessorato (troppo difficile farlo). Per capirci qualcosa bisogna cliccare su “Strutture regionali”. Assessorati e Dipartimenti, e link che rimandano a nuove e vecchie finestre in continuo aggiornamento. Poco intuitivo, e poco navigabile.

Ma andiamo avanti. L'Assessorato alle Autonomie Locali ha una funzione fondamentale che deriva dalla competenza esclusiva della Regione sugli enti locali. Quasi come un piccolo ministero dell'Interno. Ma se uno si sogna di consultare il database dell’Ufficio elettorale deve attrezzarsi di pazienza e faticare. Il disordine impera e la difficoltà a reperire le notizie ė da primato. Un servizio veramente pessimo. I dati elettorali dei comuni sono fermi al 4 novembre 2013, chissà perché.

Giovanni Ruvolo Sindaco CaltanissettaCaltanissetta, per esempio, ha ancora il vecchio sindaco, ma a giugno 2014 è stato eletto Giovanni Ruvolo. A Bagheria, il più popoloso comune della provincia, dopo Palermo, non risulta il nuovo Sindaco Patrizio Cinque. Così come a Monreale dove c’è da giugno 2014 Pietro Capizzi. A Misilmeri, comune sciolto per mafia, risulta Sindaco Bagheria Patrizio Cinqueancora in carica il trio commissariale, e invece il nuovo sindaco è Rosalia Stadarelli in carica dal 1° dicembre 2014. Ad Acireale, il centro più grande dopo Catania, non c’è traccia del nuovo sindaco Roberto Barbagallo. Insomma, per la struttura elettorale della Regione, le elezioni amministrative del 2014 non ci sono state. Sarà mancato il tempo per fare gli aggiornamenti. Ma, molto più probabile, ci sarà un problema di personale…!

lucia-borsellino-rosario-crocettaÈ nelle cose più semplici che la Regione si perde. Quando emergono in tutta la loro evidenza certe carenze strutturali. Come la vicenda incredibile della neonata Nicole a Catania che ha scatenato reazioni e polemiche. Per trovare posti liberi nelle Utin (unità di terapia intensiva di neonatologia) dei presidi ospedalieri si usa il telefono.

lucia-borsellinoPraticamente, come in questo triste caso, l'operatore del 118 compone una serie di numeri telefonici dei reparti degli ospedali dell'area geografica di competenza, senza avere un quadro complessivo delle situazioni in tempo reale. Si, non esiste un sistema telematico in grado di evidenziare le disponibilità di posti letto in quel momento. Difficile. Complicato. Mancano le risorse. Il refrain di sempre. La litania che tutti i responsabili sono abituati e quasi si sentono obbligati a recitare. Dal Presidente, all'Assessore, ai manager, financo all'ultimo operatore.

Dimenticando, forse per colpevole ignoranza, che un servizio del genere può costare pochissimo. Pensate a quante applicazioni (le cosiddette app) sono state create per i servizi più disparati utilizzando le potenzialità enormi di internet. Oggi siamo in grado, per esempio, di prenotare il posto al cinema o di scegliere dove sedersi in aereo, con una facilità incredibile. E lo facciamo comodamente e gratuitamente dal pc di casa o dal telefonino, ovunque. Un sistema semplice, che utilizza la rete e che da qualsiasi monitor situato nei punti nascita pubblici e privati, può fornire il quadro immediato delle disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva e fronteggiare le emergenze.

Un’applicazione che tanti giovani tecnici siciliani sarebbero in grado di realizzare ad un costo risibile. Ma forse è questo il vero nocciolo della questione.

Giangiuseppe Gattuso
20 Febbraio 2015

23 commenti:

  1. Io sono allergico a tutto quello che puzza di sinistra, di comunismo, di PDS, di DS, di PD, e di tutte le sigle della galassia di una sinistra fuori dalla storia, tanto che tranne SEL navigano tutte intorno allo zero virgola; ugualmente sono allergico alla sinistra siciliana e a questo presidente, uno che ha sempre predicato bene e razzolato male e che ha, fra l’altro, messo il suo compagnetto a capolista di una sua lista privata, altro che Forza Italia, in una recente tornata elettorale, quindi lungi da me difendere una persona e una politica indifendibile.
    Però non si può dare a Crocetta la colpa di tutto quello che non funziona in Sicilia, perchè, ove così fosse, il personaggio attingerebbe comunque ad una notevole sinistra grandezza; cosa che non è, perchè oltre ad essere un incapace è anche uno "piccolo piccolo".
    Purtroppo le istituzioni siciliane fanno schifo di per sè, a prescindere da chi li guida e li governa.
    L'assessorato alle autonomie locali funziona male per tanti motivi, non perchè al governo c'è Crocetta.
    Il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è da terzo mondo; il clientelismo selvaggio che ha messo in ginocchio il COINRES dimostra che la politica nostrale è irredimibile, e ogni volta che si va a votare ci si illude di mandare a casa i corrotti , infatti i nuovi arrivati alle leve del potere superano sempre i loro predecessori in fatti di corruzione.
    Non parliamo poi del servizio sanitario. Io mi domando e dico: come mai la maggior parte delle vicende di mala sanità italiana succedono sempre in Sicilia?
    C’è qualche maledizione che ci perseguita? Io penso che in Sicilia c’è strafottenza, poca professionalità, poco attaccamento al lavoro e molta molta molta incompetenza!
    Vogliamo scommettere che nessuno mai pagherà per la morte della povera bambina?
    Si potrebbe continuare ad oltranza a parlare dei mali della Sicilia, ma mi sono imposto di non fare più commenti chilometrici e perciò chiudo dicendo che tutte le politiche, di destra o di sinistra o di qualsiasi altra collocazione sono comparabili tra loro in incompetenza, corruzione e malgoverno. Ci si è sempre lamentati di tutto, di Cuffaro, di Lombardo, adesso di Crocetta, ma forse dovremmo lamentarci di noi stessi che li abbiamo eletti.

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  2. Se così non fosse, caro Giangiuseppe, la Sicilia non sarebbe quella che è, e quella che è sempre stata: una terra bella e depredata.

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  3. Tra il dire e il fare c'è di mezzo “il reale”!
    Rosario è partito con una volontà e una forza da cinghiale, pronto a spezzare ed abbattere quanto di vecchio si fosse frapposto per una buona amministrazione regionale.
    Ma come spesso capita nella vita, la realtà supera ogni fantasia e ci si ritrova davanti a uno tsunami che ti impedisce di rivedere luce.
    E' come un abbraccio mortale, l'abbraccio di un ciclope assetato di sangue umano: non quello di nota memoria dei natanti omerici, né lui è “un Ulisse”! Ma quello dei poveri cristi di una Regione perennemente allo sfascio: tutti in una gabbia ben serrata, dalla quale nessuno può più uscire; né ci sono caproni a cui aggrapparsi dalla pancia per fuggire e prendere il viaggio verso approdi più sicuri!
    E il ciclope continua a mangiare, contornato da commensali avidi e senza scrupoli, enti e sapienti, strutture e congreghe, istituti e istituzioni, chiese comprese: abili maneggioni, conoscitori di trucchi, sostenuti da clientele di tutto rispetto, in un vortice politico sempre più corrotto e senza spazi per poter reagire; se per rifugiarsi in oasi di sopravvivenza....adeguandosi: di voglia o no.
    Di errori Crocetta ne ha fatti tanti! La verità è che non ha la personalità di un amministratore, è un uomo di punta, forse un sognatore, va bene per la rivoluzione: tra ideali e attacchi frontali...non tutti di sicura riuscita, ma coraggiosi.
    E per allentare certi cordoni, non basta il coraggio!
    Così il presidente si lascia prendere dall'impulso, pensa a soluzioni immediate, cambiamenti improvvidi di assessori; e poi ne piange: non sono i suonatori da cambiare, ma è la musica!
    E lì non si entra, i compositori non mollano! Quello è lo spartito!

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  4. Forte l'analogia dell applicazione con cui si prenota il posto al cinema solo che cè una differenza tra i cinema e gli ospedali i cinema sono semideserti gli ospedali scoppiano e i pronti soccorsi sono presi d assalto. bisogna averne bisogno per capire in che stato opera il personale. io ho vissuto un esperienza con mia suocera ha avuto un infarto ed e stata sballottata per ore in tutti i pronto soccorso di catania senza trovare medici liberi, dopo 7 ore é stata sbarcata ad Augusta in provincia di Siracusa giunta con il 25% di vitalitá non è morta perchè la dottoressa del primo ospedale ha assistito mia suocera in ambulanza che fortunatamente era attrezzata, non era obbligata questo medico a lasciare il suo posto e girovagare tutti gli ospedali di catania acireale per finire dopo 7 ore ad augusta. non ci sono strutture dimensionate poi stanno a buttare denaro per l industria dell immigrazione. a ct se non erro ci sono solo due pronto soccorsi pediatrici e parliamo della quarta citta piu popolosa dell italia ma se includiamo l area metropolitana si arriva a 500 mila abitanti. bisogna avere buona salute per vivere

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  5. Dovevo prenotare una visita in un poliambulatorio a due passi da casa mia,al centralino non rispondeva nessuno, dopo un po' una voce mi diceva di richiamare perchè l'operatore era impedito,alla faccia della cibernetica.No non funziona la sanità in Sicilia,tutti affaccendati a far soldi ed a proteggere gli amici.Per non parlare del privato,bello da vedersi ma senza contenuti.

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  6. Francesca Cottoni21 febbraio 2015 11:45

    Non so se ho ragione ma.... penso che molta gente che è in miseria e magari le si promette di aiutarli ..... Vendono i loro voti.
    Questa cosa va assolutamente cambiata. Sono cosciente che non è facile ma necessario
    Se volete che le cose cambiano.
    Voi tutti quelli che hanno buon senso fate capire queste cose. A forza di parlare qualcosa si cambia. Mandate via tutta questa gente funesta che non fa altro che rubare soldi del popolo. Andate a votare con il cervello non con il cuore.
    Questo Crocetta e chi ancora come lui vanno eliminati dalla politica se volete che le cose vadano meglio.

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  7. La tua analisi è reale, purtroppo, i siti non solo non sono aggiornati, non riesci in nessun modo a stampare la modulistica o a vedere i bandi.Ad es. se vai sul sito Ass. Bilancio,alla voce:elenco beni sdemanializzati" dopo aver cliccato di compare solo ERRORE SERVER SSL. La formazione è un disastro perchè non hanno mai voluto fare un vero progetto formativo che fosse per l'utenza con ricaduta positiva. Sappiamo benissimo che è un carrozzone che fa capo al politico di turno. La sistemazione dei precari a loro non serve. Tenere persone legate ad un filo sono voti caro amico.

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  8. Il Presidente è il padre dello sfacelo ma altri attori hanno avuto un ruolo decisivo in questa devastazione.Coloro i quali vogliono conservare privilegi e caste, ostacolando di fatto qualsiasi percorso di cambiamento. Questo non giustifica il suo operato, vuol solo dire che è debole e non sa imporsi. Lui, che predica coraggio in ogni dove, non si è fatto i conti con i compromessi che ha accettato e accetta per rimanere a galla. Gli uomini che professano la legalità si sarebbero comportati in maniera diversa, si sarebbero dimessi denunciando e spiegando chi, come e perché gli impedisce di agire. Ha solo dimostrato che non è un uomo libero! Solo chi è eletto a furor di popolo ha le mani libere, chi accetta i compromessi ha perso in partenza. Altro che rivoluzione, la sete del popolo siciliano è la normalità.

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  9. Chiedo spesso in giro chi ha votato Crocetta, non ne trovo uno che dica che l'abbia votato! E' vergogna, sdegno, rimorso?.. forse si, tutte e tre le cose! Non credo che su 5 milioni di cittadini Crocetta sia la punta di diamante di questo popolo, se così fosse....

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  10. Michele Maniscalco21 febbraio 2015 13:55

    Premetto che ho votato Crocetta.
    Adesso è da mesi che scrivo su FB che se avesse dignità si dovrebbe dimettere. E' da quando è stato eletto che promette rivoluzioni in tutti i campi e in tutti i settori regionali e non è riuscito a rivoluzionare letteralmente niente. Lui si giustifica dicendo che sono i partiti che lo sostengono responsabili dell'immobilismo. Ecco un uomo di principio, senza attaccamento alla poltrona si sarebbe dimesso denunciando l'impossibilità ad agire. Lui no, incapace e presuntuoso sta dimostrando di essere come Lombardo: alla Presidenza della Regione con chiunque pur di rimanere attaccato alla sua sedia.
    Si è vero la maggior parte dei problemi li ha ereditati, ma è pur vero che lui e i partiti che lo sostengono, non solo non hanno risolto nemmeno uno dei vecchi problemi, ma ne hanno aggiunti altri: vedi Province, rifiuti, ATO ecc.
    Abbiamo il doppio di dipendenti regionali rispetto ad altre regioni assimilabili e neppure la metà dei servizi. Abbiamo il Consiglio Regionale più pagato d'Italia e il più inefficiente.
    La minima e remota speranza è che in caso di nuove elezioni vengano elette persone oneste, competenti, sempre a contatto con il loro elettorato per informare ed informarsi.

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  11. Crocetta è stato il più grande bluff della storia politica siciliana. Si è presentato agli elettori come Saro il rivoluzionario. Ve lo ricordate in campagna elettorale con il megafono in bocca che sembrava un venditore di giornali anni ’50 o, meglio, un “arriffatore”. Fu il primo ad autocandidarsi, contro il suo stesso partito che non ne sapeva niente; il primo a mostrare il suo faccione e a sfoggiare la sua sciarpa rossa, da contestatore sessantottino sui manifesti 6x3. Prometteva stravolgimenti epocali e un governo da Robespierre che non avrebbe guardato in faccia nessuno. Lombardiani e cuffariani, contro cui si scagliava nei suoi comizi, sostengono il suo Governo. A distanza di due anni e mezzo, la Sicilia è ridotta come l’ha egregiamente descritta Giangiuseppe: alla canna del gas. Un governo caratterizzato per i pasticci, le confusioni, le marce indietro e, soprattutto, per le porte girevoli dei suoi 3 governi (fino ad oggi). Assessori che escono e che rientrano, segretarie particolari che diventano assessori mentre altri assessori passano ai ranghi di consulenti. Dirigenti cacciati e subito dopo fatti tornare al loro posto. Leggi finanziarie, quasi integralmente bocciate dal Commissario dello Stato e attualmente in esercizio provvisorio. Un Governo che è stato commissariato dal Governo nazionale che, ritenendolo incapace, gli ha mandato da Roma un assessore all’economia. Insomma Crocetta ha pensato solo ad esercitare il potere distribuendo incarichi, consulenze, sottogoverno nei modi più clientelari che manco la peggiore Democrazia Cristiana poteva immaginare. D’altra parte ci è stato ricordato che come consulente, lo stesso presidente ha avuto una intensa attività , viaggiando moltissimo a spese nostre. Sempre concentrato ad apparire sui giornali e in Tv con i suoi proclami fatti di aria fritta e di parole a vuoto. Quando capisce di essere massacrato dalla stampa, per coprire il disastro della sua esperienza di governo e per distrarre l’attenzione, fa qualche gita in Procura annunciando clamorose rivelazioni giudiziarie: "Saranno in molti a ballare la samba..” disse qualche settimana fa minacciando accuse sulla gestione degli immobili della regione da parte della Spi. Ma si trattava di vecchi dossier già ben noti alla stessa Procura. Praticamente una bufala. Purtroppo il nostro Statuto Speciale non consente di mandare a casa il Presidente della regione con l’istituto della sfiducia. O meglio, insieme a lui andrebbero a casa anche i deputati dell’Assemblea regionale. Ma, come è noto, nessuno può chiedere al tacchino di anticipare il Natale. Non ci resta che piangere!

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    1. Quella descritta da Maurizio Alessi è la verità nuda e cruda: Crocetta è stato il più grande bluff della storia siciliana ed è inutile cercare di giustificarlo. La verità è che non è un uomo delle Istituzioni, non ne ha il carisma e nemmeno quel minimo di competenze ed umiltà necessarie per rivestire tale ruolo. Ma si sa da noi queste cose non contano e i risultati non potevano che essere questi. Il frutto avvelenato di una legge elettorale che lo rende inamovibile e così lui e tutta la sua corte di nani e ballerini può continuare indisturbata ad affossare la Sicilia, inutile sperare in questo Parlamento, nessuno si dimetterà mai, loro stanno benissimo.

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  12. Asia Lucia Cricchio21 febbraio 2015 16:53

    Dal sistema raccolta e smaltimento rifiuti, al problema degli Ato. E mettiamoci un po' di sale e la frittata è fatta. Sanità, trasporti pubblici, ferrovie, trivellazioni e Muos ecc un unico filo conduttore: l'incapacità crocettiana di gestire la Sicilia e la soddisfazione del Presidene nel prenderci in giro quando vuole, tanto nessuno dirà niente. E chi ne paga le conseguenze siamo Noi anzi Nicole. "je suis Nicole" dovrebbero urlare le mamme sicule. Traditore i padri. Ieri è toccato a Nicole e domani potrebbe toccare ad ognuno di noi ma i siciliani evidentemente possono ancora sopportare e lo hanno dimostrato per l'ennesima volta, a proposito dello Sfiducia Day lanciato dal M5s, lo scorso Ottobre. Stanchi della politica ma distanti da essa. E purtroppo la finta rivoluzione crocettiana si nutre anche di questo. Populismo, demagogia? No,no!! E' semplicemente la triste storia di un'isola gattopardiana raccontata da te e per condire la frittata a gusto mio, permettimi di aggiungere e ricordare ai siciliani che Il presidente della regione sicilia, Rosario Crocetta,che tanto millantava la lotta alla mafia, non ha chiarito i rapporti col mafioso Celoma. Lasciando delusi anche i lettori del fatto quotidiani.Buona domenica a tutti.

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  13. Analisi puntuale su quello che è ora Crocetta con il suo clan. Non dubito dell'onestà delle sue intenzioni ma mi ha, sicuramente delusa e anche molto... non ha mostrato di avere carattere, cambiando continuamente i personaggi del suo governo, come un meccanico gioco che non porta a nulla. Fin dall'inizio si è comportato così... destituendo grandi personaggi del calibro di Franco Battiato, Zichichi e altri. Continuando questo gioco estenuante come un infinito valzer... fino a circondarsi di gente che fa il buono ed il cattivo tempo, soprattutto quest'ultimo, purtroppo.

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  14. Salvo Castellese21 febbraio 2015 17:04

    vorrei far notare come la situazione di devastazione socio - economica della Sicilia, protratta per decenni di mal governo, è un ostacolo altissimo cui Crocetta cerca di far fronte come può. Sfido altri politici o tecnici a far meglio e bene rispetto a lui. E' un impresa ardua governare la Sicilia, e se a ciò aggiungiamo le difficoltà di ordine "locale" ( leggasi criminalità organizzata = mafia = cosa nostra ), allora possiamo anche comprendere certe disfunzioni politiche......

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  15. Benjamin Reilly21 febbraio 2015 17:15

    Le risorse non mancano le RUBANO... Quanto costa la casta siciliana!? La loro corruzione, i loro privilegi iniqui, l'avido arricchimento e il sistema accettato dai sudditi, che costo ha? Il loro costo è pagato in vittime. E chi li vota è correo... di tutto. Chi delega non si deresponsabilizza dai propri impegni, al contrario. Ormai sono decenni che si assiste al degrado e alla corruzione, se la si è accettata significa che si è complici. Sbagliare è umano perseverare è essere complice di ogni crimine commesso... (e il perbenismo non può salvare). ci si è abituati troppo a pensare ai cazzi propri e a scandalizzarsi quando gli effetti nefasti si manifestano. Quand'è che ci si confronterà con le cause? I mafiosi? sono stati messi al potere... (e destra e sinistra sono idiozie, con cui avere il pretesto per riverire in alternanza apparente, gli uni poi gli altri padroni da cui dipendere per meschinità permettendo loro di assassinare complici il Paese). Quando si uscirà dalla mentalità servile prona a riverire avvisate... fino ad allora faranno bene ad assassinarvi... Un popolo senza rispetto non merita nemmeno la vita (meglio i vermi che strisciano).

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  16. Liliana Olivieri21 febbraio 2015 17:21

    Quello che appare evidente Gian è la confusione, non del tuo articolo che come sempre è dettagliato ed esaustivo bensì la confusione che regna in Sicilia che è lo specchio di quella italiana. Non si può sanare una regione afflitta da servilismo da tempo memorabile ed ora ancora di più dal momento che anche nel governo centrale il servilismo la fa da padrone. Oltre a questo vi è un immobilismo totale che affligge l'italiano che pur di non lottare si accontenta delle briciole che i potenti lasciano cadere. Sono disgustata profondamente da tutto questo andazzo fatiscente e mi auguro che possa arrivare un tornado come una rivolta magari da chi terrorizza il mondo! Meritiamo il peggio perché siamo colpevoli tutti dello stato in cui abbiamo ridotto l'Italia e non solo la Sicilia, consegnandoci in mano a persone incompetenti che non sono politici bensì arraffoni di ogni risorsa del paese.

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  17. Leggendo l'articolo, ascoltando i tg, leggendo i commenti si riceve la percezione di una enorme baraonda, di una confusione indicibile. Di Crocetta, inizialmente, parlavano tutti molto bene, che mai è accaduto per essere arrivato a questo punto? Assunzioni clientelari? poltronificio?.Certo è che, non so quando andrete al voto, ma un bel calcione, potreste, anzi dovreste darglielo. Parrebbe abbia fatto il suo tempo, spero abbiate, meglio se a sinistra, persone di un livello migliore, la Sicilia, merita di meglio.

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  18. Michele Maniscalco21 febbraio 2015 18:44

    Liliana Oliveri: "mi auguro che possa arrivare un tornado magari da chi terrorizza il mondo".
    Se arriva questo tornado non potrai scrivere più quello che hai scritto e non ti potrai consolare neppure con la musica.

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  19. Rosalba Ferrara21 febbraio 2015 21:23

    Una Sicilia allo sbando,dopo i predecessori, ha visto o pensato di vedere in Crocetta, con quella sua finta grinta, i suoi cinguettii da vittima della mafia, qualcosa di meglio rispetto al passato. Oggi, alla luce del giorno, il suo muoversi a passo di danza, un passo avanti e due indietro,il suo passare da una conferenza all'altra, senza concretizzare nulla. Con poche idee e confuse, con un percorso di gaffe, bluff e spot. l'innovatore siciliano, non ha cambiato nulla, l'isola oggi conta una perdita di 40mila posti di lavoro, con un raddoppio di ammortizzatori sociali. Abbiamo un buco di oltre 6 miliardi. Nei suoi annunci elettorali, aveva messo in primis di intervenire sugli sprechi locali, sbloccare nuove risorse per i servizi sociali, usando Fondi Europei. Bellissime parole, fatte in campagna elettorale. I fondi ci sono, e sono in attesa di essere spesi, e tra le altre vergogne si è lavato ipocritamente le mani sull'abolizione dei vitalizi ai mafiosi, come l'emergenza sui rifiuti?....si arriva alla convinzione che siamo noi gli artefici, non essendo all'altezza di conoscere e riconoscere persone degne, che possano tirarci fuori da questo disastro immane, dove a turno magnano, e vengono eletti in virtù dei voti di scambio e di comodo, La realtà? Di questo passo resteremo in eterno in questa melma

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  20. Crocetta ha forse pensato di mettersi contro il sodalizio Mafia-Politica cosi come ha fatto da Sindaco di Gela.
    Non ha compreso e continua a non comprendere che la sua, anche se nobile, è una guerra persa in partenza.
    I Siciliani amano e rispettano altri tipi di ''AMMINISTRATORI'' .
    Forse sarebbe stato un ottimo presidente in Umbria o in Trentino, ma qui la musica è diversa, diversa e sempre la stessa, ti creano il vuoto attorno e fanno che ogni tua iniziativa fallisca, finendo spernacchiato, ma se non dovesse andare cosi, può succedere, come è successo, di peggio.
    Comunque, per quello che vale, il Presidente Rosario Crocetta ha tutta la mia stima.

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  21. Insomma, a quanto ho capito, non funziona nulla o quasi nulla, non sono stati aggiornati nemmeno i dati elettorali nei vari comuni e i cambiamenti di sindaci e assessori dopo le votazioni. Rosario Crocetta, che voleva rivoluzionare con la sua elezione la Sicilia, ha addirittura peggiorato le cose, mi piacerebbe sapere, direttamente da lui i vari problemi che ha incontrato e chi gli ha fatto resistenza, sempre che ci sia stata resistenza da parte di qualcuno. Certo che l'affluenza alle urne è stata minima, non è arrivata al 50%, questa però è una piaga che riguarda un po’ tutte le regioni italiane. Non conosco Crocetta, l'ho sentito a volte in TV prima delle elezioni del 2013 se non sbaglio. Mi viene il dubbio che, anche lui, abbia trovato il solito "muro di gomma" come lo chiamo io. La situazione mi sembra piuttosto ingarbugliata, la paragonerei ad un nodo scorsoio che si stringe intorno al collo di chi ci finisce dentro. Ho la netta sensazione che ci sia poca volontà, da parte di qualcuno, di voler cambiare e migliorare la situazione sicula, in pratica la solita storia italiana "cambiare tutto per, poi, non cambiare nulla"

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  22. Gabriele Marolda22 febbraio 2015 10:46

    Molti di noi avevamo sperato che, proprio per la sua "diversità" e per la sua notorietà di sindaco antimafia di Gela, Crocetta potesse dare una svolta positiva nel governo della Sicilia. A parte alcune bellicose dichiarazioni, l'esperienza ci ha dimostrato la sua totale inadeguatezza ad avviare un percorso di recupero verso la normalità, anzi ha accresciuto ulteriormente il disagio dei cittadini, che non vedono più nell'autonomia siciliana un'occasione di avvicinamento agli standard di efficienza, peraltro anche quella modesta, dell'amministrazione centrale della cosa pubblica.

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