sabato 23 agosto 2014

Antivivisezione, Vegetariani, Vegani. Scelta etica

Giuseppe Vullo ago 14di Giuseppe Vullo - Nella bibbia DIO, dopo aver creato l'uomo, gli da per cibo i frutti della terra (genesi 1.29: "guarda io ti ho dato ogni erba con il suo seme, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto che contiene il seme di ogni albero: questo sarà il tuo cibo".
Solo dopo il diluvio universale, all'uomo decaduto peccatore e punito viene accordato il consumo di carne, che diventa quindi un tratto caratteristico del suo "STATO DI COLPA"! Dopo questa doverosa premessa biblica, ricordiamo che noi nella perenne ricerca di "perfezione e verità", il bisogno di avvicinarci a Dio ed alle sue creature... avevamo iniziato il nostro impegno in questo blog con "la decrescita felice", una teoria che propone una tregua contro la frenesia consumistica, il PIL e la crescita infinita.
Umberto VeronesiUn cambiamento un nuovo stile di vita, rispetto per il pianeta e gli esseri che lo abitano. Non più PIL ma PIF (ovvero dal prodotto interno lordo al prodotto interno felice). Una nuova economia, una nuova filosofia, una nuova religione? Assolutamente no! Semmai possiamo parlare di "nuova etica" che riguarda la salute dell'uomo, del pianeta, rispetto per gli animali e per la natura. In questo ambito rientrano gli animalisti, gli antivivisezionisti, vegetariani e vegani.
Naturalmente tutte queste tematiche vanno a cozzare con l'essenza del sistema capitalistico che è consumismo, mercantilismo, profitto, sfruttamento dell'uomo sull'uomo, degli animali, delle risorse planetarie, il tutto sempre finalizzato ad accrescere la ricchezza di pochi a discapito di molti. Effetto collaterale? Aumento della povertà! Naturalmente in questo momento di grave crisi  economica, disordine sociale mondiale, guerre non lontane da case nostra... la tematica trattata può sembrare roba da ricchi. Ma se un uomo o una donna cambiano la propria visione della vita, in tanti possono cambiare il mondo ed avvicinarsi cosi alla perfezione, alla verità e quindi a Dio.
Tiziana MolendiAvevo un certo pregiudizio nei confronti dei social, blog FB etc., ma in questo oceano di futilità si incontrano persone con alti valori morali, come l'avv. Tiziana Molendi, antivivisezionista, animalista, vegetariana... che ti aprono gli occhi.
Esempio: il polipo che ha l'intelligenza di un bambino e che noi cannibalizziamo sul lungo mare delle nostre città. Il consumo abnorme di carne che lo stesso prof. Veronesi stigmatizza in quanto medico vegetariano. Gli allevamenti intensivi di carne da macello per l'ingordigia dell'uomo carnivoro, sempre più colpevole e violento, il consumo di territorio agricolo, di acqua potabile che al 2050 sarà esaurita, le torture e le violenze sugli animali stessi... impongono ormai un ripensamento molto celere sui nostri costumi, sulla nostra alimentazione, sul nostro "modus vivendi"!
Il polpo svita il tappoMa i più appassionati e rispettosi del mondo animale, sono gli antivivisezionisti e vegani che si rifiutano di  uccidere, torturare, e consumare carne animale e prodotti di origine animale. E se con questo blog che galleggia sul web come fosse nello spazio planetario infinito, come il naufrago che lancia l'SOS in una bottiglia nell'oceano sterminato, se questo messaggio avrà raggiunto un politico, o un "cives", anche uno... avrà raggiunto il suo scopo.
Non mi dilungo oltre perché il direttore del blog mi impone la sintesi, l'argomento si potrà ulteriormente sviluppare con i vostri commenti anche critici e con il dialogo sincero tra tutte le donne e gli uomini di buona volontà. In questo articolo potrete visualizzare la lettera e video antivivisezionista dell' avv. Tiziana Molendi ed il polipo imprigionato in un barattolo che fugge verso la libertà. Insomma per concludere anche scherzosamente vi faccio una domanda..."DIMMI COSA MANGI E TI DIRO' CHI SEI"!
Giuseppe Vullo
23 Agosto 2014

30 commenti:

  1. Tiziana Molendi23 agosto 2014 23:30

    Innanzitutto ringrazio di cuore il dr. Vullo ed il dr. Gattuso per le tematiche affrontate egregiamente in questo articolo, quali vivisezione, vegetarianesimo e veganesimo. Tale etica di matrice animalista ritengo debba appartenere ormai a tutto il genere umano in quanto tutti abitanti dello stesso pianeta terra. L' accostamento immeritato della mia persona al professor Veronesi mi imbarazza ancora. Vi ringrazio e tanti complimenti.

    RispondiElimina
  2. Insomma l'autore di questo articolo persona da me stimata, mi sembra che combatta con i mulini a vento ! Gli argomenti trattati forse sono di moda ma riguardano una minoranza, mi dispiace dirlo, benestante. Se uno ha fame credete che si fermerà davanti al polipo intelligente ? Poi per quanto riguarda la lettera dell'avvocatessa T. Molendi, se gli animali non si devono toccare i medici e le case farmaceutiche che sperimentano i nuovi farmaci per la salute dell'uomo, come faranno senza le cavie ? Poi a me piacciono i pesci ed i frutti di mare. Il pesce azzurro contiene gli omega 3. Non posso rinunciare. E poi come faranno tutti i ristoranti i pescatori che lavorano con il pesce ? Ed i palermitani come la faranno la pasta con le sarde, con la soia ? Vedete? Il pesce è necessario e pure la polpetta, la bistecca e cosi via. I vegani poi sono fissati. Buona sera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mio caro amico rispetto le tue opinioni. Ma quando arriverai a capire od intuire di come il mondo potrebbe essere, come dovrebbe essere, di come sarà...( a seconda di dove si è spinto lo sguardo) diventa impossibile continuare a vivere, indifferenti, condiscendenti e compiaciuti, nel mondo come è adesso !

      Elimina
  3. Giuseppe Vullo24 agosto 2014 09:18

    Prima di andare a mare nel bel golfo di Mondello, noi ringraziamo l'avv. Tiziana Molendi, nuovo acquisto per il blog. Tiziana oltre che essere bella, brava, preparata è anche ricca di valori morali. Le sue idee, le sue battaglie sono un plus valore per il nostro blog. Sembrano cose futili invece l'impegno antivivisezionista, animalista, vegano e vegetariano, cominciano ad entrare nelle famiglie, nei cuori e nelle menti più sensibili ed intelligenti. Volevo utilizzare un aforisma che ho sentito da Nino Pepe, il nostro amico vegano...Non tutti i carnivori sono intelligenti, ma sicuramente tutti gli animalisti, vegani, vegetariani lo sono. Grazie anche al contributo determinante del direttore Gattuso.

    RispondiElimina
  4. VEGETARIANI E CARNIVORI......come conciliarli?
    ( Considerazioni personali margine dell'articolo di Vullo)

    Analisi e sintesi degni di nota. Precisa l'indicazione dei motivi esternati per cui l'uomo è divenuto quello che è. Ma una certa drasticità di condanna mi sembra eccessiva.
    Forse, Dio, entità infallibile, alla fine, concesse anche all'uomo di cibarsi di carne, certamente non indirizzandolo ed esortandolo all'antropofagia ma solo concedendogli la facoltà di allevare e consumare altri esemplari del regno animale.
    Diciamo piuttosto che dal punto di vista igienico non è un bene e in questo si può' condividere la tesi del Prof. Veronesi ma un consumo di carne ordinato mi sembra logico.
    Non voglio con questo dire che i vegetariani facciano male ad esserlo Dio me ne guardi non mi permetterei mai di criticare una forma di alimentazio9ne che alla fine è di diritto personale, ma non mi sembra di capitale importanza il fatto che se loro, per qualsiasi motivo lo facciano, sono portati a consuma,are solo “ i frutti dell'albero o dell'orto” debba generalizzarsi la convinzione che la carne fa male. Fa male il largo consumo e il modo come essa viene consumata, ma ritengo anche che abbia un certo valore nella composizione di diete altrettanto sane se assunta in maniera discreta e al solo scopo di compensare il consumo proteico che caratterizza la varia attività umana. Mi spiego meglio: un intellettuale ha meno bisogno di calorie e di proteine di un bracciante agricolo o di un manovale edile, questo è chiaro e allora ecco che si richiede per tali categorie un apporto maggiore di calorie e che si trovano appunto nella carne. In breve prendiamo un esempio di una malattia, ormai direi scomparsa. La pellagra,dovuta ad una alimentazio9ne basata esclusivamente su sostanze vegetali ( mais e prodotti dell'orto) che affliggeva in modo veramente sconcertante certe popolazioni del nord che di carne al più mangiavano qualche pollastro alle feste comandate. Una volta che la loro alimentazione si è arricchita, per effetto delle migrazioni e dello' incremento degli scambi culturali, non sto parlando di cultura letteraria o artistica, ma di usi e costumi diversi, ecco che la malattia è scomparsa. Dico questo perché a me pare che sia abbastanza pleonastico e fortemente di parte, non se l'abbia a male l'Autore dell'articolo ma io sono uso esprimere il mio pensiero con sincerità, il voler convincere la gente che si commette un “atroce delitto” nel sacrificare qualche animale per l'alimentazione, così come, alla fine, sembra evidente, anche Dio si convinse che doveva essere e non credo che nella sua concezione di giustizia potesse ascrivere tale necessaria “libertà” come una pena per l'uomo colpevole di superbia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe Vullo24 agosto 2014 12:15

      Mi onoro di ricevere il commento di un uomo saggio come Franco Gentile. Mi propongo di rispondere in maniera più articolata alle sue illuminate osservazioni. In questo momento sono affaticato per aver lavorato in giardino. Intanto grazie per avermi letto.

      Elimina
    2. Giuseppe Vullo25 agosto 2014 14:42

      Illustre amico Franco Gentile il tuo commento illuminato non è privo di fondamento. Non ho il tempo ne la voglia di confutare le tue tesi. Io dico che... ormai con una societa ed un pianeta in agonia è il tempo delle scelte radicali e definitive. Purtuttavia sulla pellagra ti volevo fare un ricamo un controcanto, ovvero la "pelle agra" che deriva da un lombardismo è una malattia della povertà, malattia dei polentoni, o l'eccesso di alimentazione con solo polenta. Giustamente tu hai detto che questa malattia è stata sconfitta dalla dieta a base di carne e pesce...ma io ti dico che questa malattia viene sconfitta da una dieta varia e fresca anche solo vegetariana. Infatti la sola alimentazione a base di mais, comportava un deficit di vit. del gruppo B, per cui basta reintegrare queste vitamine che si trovano sia nel mondo animale che vegetale. Per cui l'alimentazione è educazione, convinzione, ed anche etica, la scelta può essere personale o collettiva. Se immagini il mondo come potrebbe essere, come dovrebbe essere, come sarà, a seconda di dove si è spinto lo sguardo, allora non potrai restare indifferente, condiscendente e compiaciuto, nel mondo come è adesso ! Ti abbraccio...

      Elimina
  5. La ricerca del profitto sta snaturando tutto e tutti, confido, spero e anelo, nel buon senso dei giovani, valore aggiunto della società moderna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe Vullo27 agosto 2014 14:08

      Anch'io come Tiziana Iocolano spero che: con una nuova cultura e sensibilità portata dai giovani questi temi saranno all'ordine del giorno smpre fino a quando la maggioranza politica, emetterà anche delle leggi coercitive contro il consumo della carne e la vivisezione degli animali.

      Elimina
  6. La mia più viva ammirazione per l'avv. Tiziana Molendi, le cui battaglie sono le mie che iniziai già, una quarantina d'anni fa, a scuola, con i miei alunni. Combatto, per la difesa della fauna di tutto il pianeta, anche quindi, degli elefanti e dei rinoceronti, il cui massacro indiscriminato, con il tacito consenso dei caporioni keniani e sudafricani, ne sta causando l'estinzione! Gli elefanti… per via dell'avorio che passa in Cina, i cui abili incisori ne fanno oggetti d'arte e gioielli, mentre i rinoceronti... vengono uccisi perché si crede che il loro corno... rinvigorisca le capacità... sessuali e l'arte amatoria dell'uomo... viva il consumo di quello di cui il buon Dio ci ha abbondantemente, fornito in natura (legumi, cereali, frutta, verdure, aromi ecc.) che contengono tutti i principi alimentari di cui l'organismo umano necessita! D'accordissimo con Veronesi che afferma che la carne e tutti i prodotti di origine animale (io escluderei latte e uova) sono dannosi! Infine... bando all’inquinamento, ai fertilizzanti chimici, agli antiparassitari, che stanno mettondo a rischio il nostro pianeta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tiziana Molendi24 agosto 2014 20:52

      Ringrazio la dr.ssa Lucia Arnao e mi complimento per le battaglie da Lei intraprese per la tutela dell'ambiente , della fauna e delle specie selvatiche. Tra i tanti orrori perpetrati e da Lei ben evidenziati aggiungerei la crudelissima pratica del prelievo della bile ai danni dei poveri orsi della luna . Per quanto attiene alla vivisezione rilevo per i sostenitori di questa pratica orrenda che il metodo non è neppure validato ....

      Elimina
  7. Marisa Bignardelli24 agosto 2014 15:32

    Interessante articolo!! come prima cosa,vorrei sganciare la vivisezione da vegetariani e vegani!La trovo una pratica crudele ,travestita da necessità scientifica.Mi fa persino pensare a gusti sadici(scientifi però)L esaltazione di uno stile vegetariano tout court,non mi convince e mi trova vicina alle posizioni espresse da franco Gentile.I punti che mi preme sottolineare sono a) Gli allevamenti,prediposti per il nostro cibo,devono essere controllati,per non avere animali imbottiti di ormoni e altro! b)La macellazione deve seguire norme non cruente c) Il consumo di carni deve essere limitato e alternato con buoni cibi vegetali e pesce .il pesce,altra nota dolente.Il pescato,anche quello deve essere regolamentato e inserito in una scelta di salvaguardia ALLA NATURA e ecostistemica !!Lo so sto sognando!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a M. Bignardelli che propone una moderatezza di comportamento nel consumo di carne, la visezione(pratica crudele), la selvaguardia della natura. Ma se i vegetariani le sembrano esagerati figurati i vegani ? Cmq anche questo è un piccolo passo verso comportamenti piu sensati, riguardo a una alimentazione sempre più sana.

      Elimina
  8. Un grazie di cuore all’amico Pino Vullo per questo interessante articolo che affronta nuovi argomenti che ci riportano a parlare di argomenti primari della nostra vita quotidiana. Ci voleva forse la stretta economica, o la recessione, che ha colpito tutti i consumi per farci riacquistare il piacere di gustare altre diete o mangiare alcuni cibi che magari prima non apprezzavamo o che erano, per i più, poco commestibili.
    Dando un’occhiata alle statistiche tutti vediamo un ritorno all’agricoltura, crescono le imprese agricole e l’interesse per l’agricoltura in genere e biologica in particolare.
    Dice il nostro Gullo: “Gli allevamenti intensivi di carne da macello… il consumo di territorio agricolo, di acqua potabile che nel 2050 sarà esaurita, le torture e le violenze sugli animali stessi... impongono ormai un ripensamento molto celere sui nostri costumi, sulla nostra alimentazione, sul nostro "modus vivendi”.
    Alcuni termini poco usati quali diete vegetariane o diete vegane, oggi mi hanno portato a rivedere il significato su Wikipedia per capire meglio cosa volesse intendere un mio familiare che stava facendo “la dieta vegana”. Chi lo sa che anche io, alla mia veneranda età, non cambi le mie abitudini e cominci ad abituarmi ad una di queste diete, a meno che non contrastino con “la dieta mediterranea” che ritengo insuperabile per i suoi sapori e gusti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo filippo con la dieta mediterranea già sei sulla buona strada-

      Elimina
  9. Pasquale Nevone24 agosto 2014 20:56

    Per me è “difficilissimo” parlare di vegetariani e, meno che mai, di vegani.
    Da sempre sono una buona forchetta. Mi piace la buona tavola. Adoro i menu completi, all’italiana.
    Il mio peso forma ne risente, ma non avverto “eccessivi” sensi di colpa. Solo per brevi periodi mi impegno a non superare il totale di calorie giornaliere prescritte, ma poi ricado in tentazione in un battibaleno.
    Scherzi a parte, ma non troppo, il simpatico amico Pino Vullo ha preso di mira un argomento che, lo dico seriamente questa volta, ritengo uno di quelli “difficilissimi” su cui conversare “serenamente”. Voglio dire che tutte le volte che mi è capitato di parlare con amici o parenti dell’argomento, le posizioni diventano rigidissime. Direi decisamente inconciliabili. Si sfiora perfino la rissa, sia pure solo verbale.
    La vivisezione mi sconvolge, sempre. Però so che senza i “sacrifici” di queste creature, tante malattie e traumi, prima impressionanti, adesso hanno trovato una soluzione fantastica. Penso al caso di 2 soli giorni fa, quando si è data notizia che la prima volta un essere umano, un medico statunitense, è stato guarito dall’ebola con un farmaco sperimentale testato su tre cavie precedentemente infettate. Allora? Francamente, non nascondo che ho provato molto piacere nel sapere che anche il virus “apocalittico” dell’ebola sta per essere sconfitto , anche se grazie al sacrificio di quelle tre piccole creaturine. Mi spiace, ma metto l’uomo al primo posto, anche se con dolore.
    Sulla scelta vegetariana sappiamo che , d’accordo, anche senza mangiare carni animali e suoi derivati, l’uomo sopravvive. Perdonatemi: ma bella scoperta! L’uomo, si sa, è per natura onnivoro. Però, la scienza ha dimostrato che con l’assunzione di carne l’uomo ha fatto grandi progressi fisici, ha sconfitto il rachitismo e tante altre carenze. Ciò gli ha consentito di poter cambiare in meglio la sua vita , la specie, e perfino la storia. Pertanto…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tiziana Molendi26 agosto 2014 22:29

      Buona sera signor Pasquale e buona sera a tutti, in merito alla vivisezione vorrei precisare quanto segue : intanto non è un metodo predittivo e non è mai stato validato , non a caso viene definita pseudo scienza. Secondo la FDA ente statunitense che si occupa dell'immissione dei farmaci , il 92 % delle sostanze che superano i test su animali viene scartata in fase clinica perché tossico od inefficace sull'uomo.
      Inoltre gli esperimenti su animali falliscono nell'81% dei casi nel rilevare i gravi effetti collaterali ed avversi dei farmaci che causano milioni di morti.
      La sperimentazione animale ha comportato , molte volte, un ritardo nel progresso medico , come nel caso del vaccino antipolio . Mentre il merito viene ampliamente ed erroneamente attribuito alla sperimentazione animale, in realtà quest'ultima ritardò di oltre trent'anni l'applicazione del vaccino. Simon Flexner, che portò avanti gli esperimenti sulle scimmie nel 1911 era a capo dell'Istituto Rockefeller, ergo la sua opinione aveva un gran peso . Flexner aveva insufflato nelle nari delle scimmie il virus della polio e da ciò ne dedusse che trattavasi di un virus cerebrale e spinale. Ma se si insuffla un virus nelle nari questo, gioco forza s'indirizzerà al cervello, pertanto aveva forzato le risposte della natura nel senso da lui desiderato. In realtà , da studi bambini poliomelitici , osservazione in scala dei malati, si scoprì che il virus della polio è essenzialmente una malattia della zona intestinale e che generalmente non tocca il midollo spinale causando paralisi. Da ciò dedussero che potevasi sviluppare un tessuto intestinale in provetta. Questa scoperta permise la coltura i un numero di virus sufficiente per la produzione di massa. Il premio Nobel John Enders e la sua équipe ad Harvard sono stati i a polio in tessuto di coltura. Questa svolta rese gli studi per la polio , fatti sulle scimmie , totalmente obsoleti. Ma la ricerca sugli animali aveva ritardato la produzione del vaccino di oltre 30 anni.
      Lo stesso può dirisi per i by pass venoso- arterioso e tante altre patologie.
      L'OSA , oltre la sperimentazione animale , costituita da oltre 60 scienziati dice appunto questo :
      offrire modelli alternativi alla ricerca, che esistono già e promuoverne la validazione la diffusione, accellerandola , visto e considerato che i tempi medi sono dieci anni. La vivisezione invece non è un metodo validato.
      Una riflessione per chi crede ancora che gli antiviviseszionisti siano contrari alla scienza. Grazie e buona notte

      Elimina
    2. Naturalmente l'avv. Molendi ha la mia approvazione e sostegno su quello che scrive. Ritengo che ci sia molta mistificazione in giro, indotta dall multinazionali del profitto in qualsiasi settore, farmaci, alimentazione, energia...

      Elimina
    3. Tiziana Molendi30 agosto 2014 22:01

      La ringrazio e saluto

      Elimina
    4. Tiziana Molendi30 agosto 2014 22:12

      Comunque i casi che ho indicati sono esemplificativi ne avrei avuti tantissimi altri , ciò che asserisco è confermato con molti più dettagli scientifici da medici e scienziati come il professor Bruno Fedi che specifica come la vivisezione sia addirittura fuorviante, perchè indurre una malattia in un animale che ammalato non è e che in natura non si ammalerebbe di tal patologia non può dare risultati attendibili. La prova della validità del farmaco si ha quando è testata su persone e per vedere gli effetti collaterali effettivi ci vuole una media di 10 anni su larga scala.
      La sperimentazione animali può essere addirittura fuorviante ergo anche pericolosa.
      Anni addietro la Philip Morris vinse una causa importante contro chi aveva fumato e si era ammalato di cancro proprio portando come fonte di prove i test sugli animali ... E' sufficiente ?

      Elimina
  10. Se uno si vuole mangiare una bella fiorentina? Voi che dite? Sono violento, peccatore o che?

    RispondiElimina
  11. Rosalba Ferrara25 agosto 2014 09:31

    La sua filosofia è basata su un pensiero nobile e altruista, ma oggi poco attuabile. Sarebbe come fare un lavaggio del cervello. Il sistema è basato sul consumismo, profitto illegale, e disordine mentale! siamo anestetizzati. L'unica scelta giusta e sana, sarebbe diventare tutti VEGANI, e risolvere cosi, in un sol colpo tutti i problemi. Con la crisi che oggi ci attanaglia, esserlo o diventarlo, comporterebbe spese non sostenibili. Quindi, almeno per il momento continueremo a mangiare carne, pesce, ed altro, per la felicità delle buone forchette, e con sommo dispiacere, pure il polipo intelligente...

    RispondiElimina
  12. Caro Pasquale ti capisco perchè in fondo ero e sono come te. Non metto in dubbio le prelibatezze della dieta onnivora, ma ormai è tempo di cambiare, anche in modo graduale, per la salute nostra, della terra e delle sue creature. Infatti su FB ho costituito un gruppo che si chiama vegetariani moderati. Infatti lo so che il veganismo radicale, benche il più coerente ed appassionato, non ammette mezze misure. Ma noi persone sensibili e responsabili possiamo iniziare a piccoli passi. Se convertirai un carnivoro avrai salvato molte vite. continueremo dopo...a presto, ciao.

    RispondiElimina
  13. Pasquale Nevone25 agosto 2014 15:19

    Ciao Pino.
    Capisco che è agosto, e quindi è difficile fare discorsi troppo impegnati. E allora proviamoci in pillole, se possibile.
    Concordo che mangiare meno carne, soprattutto rossa, fa bene,anzi è auspicabile e consigliato dai medici, perchè più di 1/2 volte alla settimana fa addirittura male. Ma i medici non la escludono del tutto dalla dieta degli "animali" uomini. E allora, insomma, come la mettiamo con la scienza medica, di cui fra l'altro fai parte?
    E poi, mi spieghi che vuol dire "vegetariano moderato"? E' forse chi vuol dare un colpo alla botte, ed uno al cerchio? O uno che mangia "vega" di giorno, e "lo so io" di notte?

    RispondiElimina
  14. Scomodare Dio e la Bibbia mi pare veramente eccessivo. Il nostro pianeta esiste da qualche miliardo di anni e l’uomo da qualche milione. Uno più, uno meno, poco importa. E quindi affrontiamo la questione, posta egregiamente dall’autore, per quella che è. Uno stile di vita, che oltre ad avere una ripercussione sulla salute, ha la capacità di condizionare il nostro ecosistema. La necessità di produrre le grandissime quantità di proteine animali consumate dagli esseri umani determina un pesante impatto energetico. E allora che fare. A fronte di quella parte del mondo nella quale l’opulenza e la sovralimentazione assumono grandezze vergognose, c’è un’altra faccia del mondo nella quale la fame, le carestie, la mancanza d’acqua potabile e le malattie da malnutrizione sono la quotidianità.
    Bisognerebbe, quindi, come sempre, un rivolgimento culturale per modificare, per quanto possibile, le abitudini alimentari più salutari ed ecologiche del cosiddetto mondo civile e progredito. E, nello stesso tempo, aumentare, e di molto, le azioni in favore delle popolazioni povere che abbisognano di aiuti alimentari, di sostentamento e di interventi per il loro sviluppo economico.
    L’equilibrio del pianeta, alla fine, è una questione che va oltre le attuali capacità previsionali degli scienziati. Sono decenni che vengono lanciati allarmi di ogni tipo e previsioni catastrofiche da fare rabbrividire. Nessuna si è realizzata. Probabilmente, e ancora per qualche millennio, questa nostra Terra, nonostante tutto, continuerà ad essere più generosa dei popoli che, invece, ne sfruttano solamente le risorse. Speriamo bene.

    RispondiElimina
  15. Ho letto attentamente il servizio ed i rispettivi commenti, però prima che possa esprimere anche il mio, la correttezza mi impone di porgere un saluti a tutti voi, in quanto mi appresto ad emettere il mio primo vagito, in questo importantissimo organo di informazione e cultura. Dai commenti, si evince chiaramente che ognuno di noi possiede un'ottica diversa ma uguale sotto il profilo della sua utilità comunicativa. Ha ragione, per entrare nel tema, quanto afferma il mio amico Giangiuseppe, non occorre fare riferimento, addirittura al "Vecchio Testamento", l'importante è crearsi un'etica comune che rispetti sia l'uomo che l'ambiente che lo circonda. Io vivo in una terra, la provincia di Foggia ricchissima di prodotti agricoli, restano invenduti e vanno alla sistematica distruzione. Milioni di quintali di pomodori, cavoli di ottima qualità, broccoli ecc. destinati ad essere sovesciati sotto il terreno che li ha prodotti. Tutto questo, dopo aver consumato : acqua potabile, energia elettrica e carburanti. Il grande paradosso della modernità : si produce per distruggere. Alla prossima amici.... questo solo per farmi conoscere!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Franco dato che ti chiami Luce, fiat lux, ovvero illumina questo blog con la tua sapienza. Lo so che non c'è bisogno del vecchio testamento per mettere la pace tra gli uomini, il mondo e le sue creature animali e vegetali, basterebbe del semplice buon senso. Però è lapalissiano che il consumo di carne è abnorme e distruttivo, mentre li a foggia vengono distrutti quintali di ortaggi e frutta sotto le ruspe, solo per le esigenze del mercato, o a causa delle cervellotiche leggi comunitarie, invece di distruggere questi prodotti, non possono essere dati in beneficienza agli enti di solidarietà? od ai vegetariani organizzati, al giusto prezzo per sostituire il consumo di carne e pesce avvelenata da allevamenti intensivi ed evitare di distruggere l'eco sistema terrestre e marino?

      Elimina
  16. Mio caro Gianni non sarei cosi ottimista sulla sopravvivenza dell'uomo sulla terra, in ancora come tu dici, qualche migliaio di anni. Distinguiamo naturalmente tra la fine del pianeta e la fine della specie umana. Infatti con la civiltà industriale tutti gli indicatori del deterioramento dell'ecosistema che ci permette di vivere sulla terra, hanno subito una accelerazione incontenibile. Altro è la sopravvivenza del mondo nel sistema solare, senza vita cosi come noi la conosciamo, fino a quendo non si spegnera il sole, stimato tra 4 miliardi di anni. Pertanto non dimentichiamo che anche le religioni, non so quanto veritiere, proclamano la fine del mondo ripetutamente, sbagliando ogni volta le date della previsione. I testimoni di Geova si cimentano in questo arduo compito, dove dicono che Dio ha perso la pazienza e dunque spazzerà la bestia umana dall'universo. Ma io penso che sia più l'uomo a buttarsi la zappa sui,ed avvicinarsi al proprio suicidio collettivo. Le guerre di religione, come si puo ben intuire daranno un contributo determinante. Anche la bibbia termina con l'apocalisse di Giovanni. Potrebbe essere un asteroide, come successe nel caso della scomparsa dei dinosauri ? Oppure non dimentichiamo la scomparsa della popolazione dall'isola di pasqua, dove da una natura e vegtazione lussureggiante, si passo alla desertificazione per il disboscamento ed il taglio di tutti gli alberi per il trasporto dei giganti di pietra, come gara e sfida anche religiosa tra i vari gruppi o tribù presenti sull'isola, fino a scannarsi tra di loro ed infine mangiarsi l'un l'altro. Ma è soprattutto la "NASA" che indaga sulle cause della fine più o meno imminente. La sovrappopolazione, l'energia inquinante, l'acqua, il clima, i cataclismi, la distruzione dell'agricoltura. In tutti i fattori distruttivi entrano in gioco soprattutto l'asimmetrica distribuzione della ricchezza, con il progressivo collasso sociale prima dei poveri, poi dei ricchi. Le elite sociali sono responsabili di tutti i fenomeni dannosi, distruttivi, inquinanti e per la mancanza di messa in circolo e redistrubuzione della ricchezza. Pertanto l'alimentazione ed il rispetto dell'ecosistema è solo un piccolo tassello per la sopravvivenza della specie umana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe Vullo29 ottobre 2015 08:13

      GIANNI...naturalmente che il dott. Caianello sia un altro elemento che si aggiunge alla catena di vegetariani non può che farmi piacere ! Per quanto riguarda le mie inopportune rimostranze, polemica inutile, finalizzata al riconoscimento del diritto di primogenutura, nell'argomento in oggetto, questa mattina a mente fredda, riconosco che... di fronte ai massimi sistemi...sia una posizione puerile da parte mia...ecco in riferimento ai massimi sistemi...come il quasi perfetto andazzo del cosmo funzioni secondo leggi fisiche, ma non tutte conosciute, il sistema ogni tanto potrebbe subire "una perturbazione gravitazionale"...ove ogni 15 milioni di anni una cometa (un ammasso di ghiaccio planetario), possa impattare con la terra e fare scomparire la razza umana, come fu per i dinosauri...! Ecco facendo le debite proporzioni...io ogni tanto esco fuori dalla mia orbita e vengo ad impattare su di te e sul tuo giocattolo ! Perciò esprimo il mio rammarico a te ed ai lettori di questo blog...di avere espresso una perturbazione polemica (gravitazionale) ? nel placido galleggiare dei corpi nello spazio ! Saprai certamente che secondo i fisici e nalla fattispecie, Max Planck, ovvero secondo la meccanica quantistica...anche la razza umana è un piccolo ammasso di quanti...soggetta alle fluttuazioni delle leggi cosmiche ! Un abbraccio...

      Elimina
  17. Pasquale Nevone29 agosto 2014 20:14

    Gent.ma Avv. Tiziana, mi scusi se rispondo con un po’ in ritardo alle sue dettagliate ed interessanti osservazioni sulla mia precedente opinione.
    Ribadisco che, amando moltissimo gli animali, mi sconvolge sempre vederli alle volte “martirizzati” nei laboratori di ricerca. Sono convinto che tali pratiche (intendo le più estreme) siano, comunque, limitate al minimo indispensabile. Auspico senz’altro che la scienza trovi oggi il modo di eliminare la necessità di “usare” queste creature.
    Pur tuttavia, riguardo alla tesi sulla “inutilità” di tale ricerca, mi permetta di dissentire dalla perentorietà con cui viene bollato questo ramo della ricerca. Lei si è molto soffermata, e giustamente, sulla polio. Ma nulla, ad esempio, ha detto sulla sperimentazione sulle cavie del virus “Ebola” che, come ricordavo, solo pochi giorni fa ha permesso per la “prima volta” di guarire un malato americano “medico” contagiato. E tutti sappiamo che tale contagio scoppiato nell’Africa equatoriale si sta diffondendo con grande rapidità, e tutti i governi del mondo sono in grandissima allerta. La informo, ad esempio, che dalle confidenze ricevute da persone che operano nell’accoglienza dei profughi a Lampedusa ho saputo che i nostri media nazionali “mentono”, occultano le notizie. Lo sa che ci sono tre militari della marina italiana ricoverati a Taranto perché sospettati di avere contratto l’Ebola? Se l’è chiesto come mai, dopo anni di menefreghismo, l’Europa solo in questi giorni sembra decisa a fare qualcosa, come ad esempio il “recupero in mare” dei naufraghi? Proprio l’operazione più a rischio contagio e diffusione epidemia?
    E poi, lei stessa, dicendo che l’81% degli esperimenti sugli animali ed il 92% dei farmaci sperimentati sono falliti, non dice nulla invece sul restante 19% degli esperimenti e l’8% dei farmaci risultati positivi. A me non sembra poco, e soprattutto bastevole per dimostrare l’opportunità di continuare tale pratica.

    RispondiElimina